Axotide
GlaxoSmithKline AG
Composizione
Principi attivi
Fluticasone propionato
Sostanze ausiliarie
Diskus: lattosio monoidrato 12,4 mg (contiene proteine del latte 0,1-0,2% p/p)
Aerosol predosato: norflurano (HFA 134a)
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Diskus: polvere per inalazione, pre-dosata:
100 µg di fluticasone propionato per dose
250 µg di fluticasone propionato per dose
500 µg di fluticasone propionato per dose
Aerosol predosato: sospensione pressurizzata per inalazione
50 µg di fluticasone propionato per erogazione (rilasciata dalla valvola)
125 µg di fluticasone propionato per erogazione (rilasciata dalla valvola)
250 µg di fluticasone propionato per erogazione (rilasciata dalla valvola)
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Adulti e bambini di età superiore a 1 anno:
terapia di base dell'asma bronchiale, terapia a lungo termine.
Posologia/Impiego
Axotide (aerosol predosato/Diskus) è destinato solo all'inalazione (orale).
È possibile che, nonostante l'uso corretto del Diskus, non si percepisca né il sapore né la polvere sulla lingua.
Il fluticasone propionato deve essere usato regolarmente, perché l'effetto si sviluppa gradualmente in 4-7 giorni. Una terapia di minore durata non è opportuna. Per il trattamento delle crisi asmatiche acute è indicato un broncodilatatore a breve durata d'azione con rapida insorgenza dell'effetto (ad es. Ventolin).
I pazienti devono essere avvisati di non interrompere la terapia con Axotide, anche se non presentano sintomi asmatici.
La dose iniziale deve essere adattata alla gravità della malattia. La dose può essere modificata fino al raggiungimento del controllo dei disturbi o ridotta alla dose efficace più bassa in funzione della risposta al trattamento.
Aerosol predosato/Diskus
Adulti e adolescenti di età superiore a 16 anni
Dose iniziale:
Asma lieve: 100 µg - 250 µg, 2 volte al giorno
Asma moderata: 250 µg - 500 µg, 2 volte al giorno
Asma grave: 500 µg - 1000 µg, 2 volte al giorno
Dopo aver raggiunto il controllo dei sintomi, si può passare alla dose di mantenimento.
Dose di mantenimento (dose standard):
Nell'asma lieve o moderata: 100 µg - 250 µg, 2 volte al giorno
Nei casi gravi la dose può essere aumentata a 500 µg 2 volte al giorno.
Bambini di età superiore ai 4 anni
100 µg, 2 volte al giorno
Bambini di 1-4 anni di età
100 µg, 2 volte al giorno (solo Axotide aerosol predosato)
La somministrazione avviene mediante un adeguato distanziatore (ad es. Aerochamber).
Le istruzioni per l'uso di Axotide aerosol predosato e di Axotide Diskus (inalatore di polvere multidose) sono accluse alla rispettiva confezione.
Passaggio dalla terapia corticosteroidea sistemica ad Axotide
In aggiunta alla somministrazione di steroidi in corso viene avviata l'inalazione di Axotide. Dopo circa 1 settimana si riduce gradualmente la terapia steroidea sistemica, diminuendo la dose giornaliera di 1 mg di prednisone-equivalente a intervalli settimanali o più lunghi, se la dose di mantenimento è pari o inferiore a 10 mg di prednisone (o equivalente). Se la dose di mantenimento giornaliera supera i 10 mg di prednisone-equivalente, si devono attuare con cautela riduzioni più elevate della dose giornaliera a intervalli settimanali.
Nei pazienti che hanno ricevuto per molto tempo corticosteroidi sistemici, si deve controllare periodicamente la funzione corticosurrenale durante la riduzione graduale della dose.
Istruzioni posologiche speciali
In caso di insufficiente efficacia o di crisi asmatiche gravi si deve aumentare la dose di Axotide e, se necessario, somministrare steroidi per via orale e/o antibiotici in caso di infezione.
In caso di asma grave, sono necessari nuovi accertamenti periodici, perché possono comparire situazioni pericolose per la vita. I pazienti che soffrono di asma grave presentano una sintomatologia continua, frequenti esacerbazioni e valori di PEF (Peak Expiratory Flow) inferiori al 60% della norma, con una variabilità del picco di flusso di oltre il 30%, che non si normalizzano nonostante l'assunzione di un broncodilatatore. Per questi pazienti è indicata una terapia con corticosteroidi, ad alte dosi per via inalatoria o per via orale. Un peggioramento improvviso della sintomatologia può rendere necessario un aumento della dose dei corticosteroidi, che va effettuato sotto controllo medico.
Negli anziani e nei pazienti con compromissione della funzionalità renale o epatica non è necessario adattare il dosaggio.
Nei pazienti che hanno difficoltà ad usare l'aerosol predosato, si raccomanda l'uso di un distanziatore o di Axotide Diskus (inalatore di polvere multidose).
Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo o a una delle sostanze ausiliarie della composizione.
Grave allergia alle proteine del latte
Avvertenze e misure precauzionali
Se l'efficacia dei β2-agonisti diminuisce o se diventano necessarie ulteriori inalazioni, si deve invitare il paziente a rivolgersi al medico.
Un aumento della dose dei β2-agonisti indica una terapia non ottimale o un peggioramento dell'asma. In questi casi si deve verificare il piano terapeutico ed eventualmente prendere in considerazione una terapia aggiuntiva a base di corticosteroidi.
Un improvviso e progressivo peggioramento dell'asma è potenzialmente pericoloso per la vita e si deve prendere in considerazione un aumento della dose della terapia a base di corticosteroidi già in corso. Nei pazienti a rischio è raccomandata una misurazione giornaliera del picco di flusso.
Con i corticosteroidi per via inalatoria possono comparire effetti collaterali sistemici, soprattutto se vengono somministrati a dosi elevate per un lungo periodo di tempo. Tuttavia, la probabilità di comparsa di tali effetti collaterali è inferiore rispetto a quella degli steroidi per via orale (cfr. «Posologia eccessiva»).
I possibili effetti collaterali sistemici sono, oltre alla sindrome di Cushing e ai sintomi cushingoidi, anche inibizione della funzione corticosurrenale con episodi ipoglicemici, ritardo di crescita nei bambini e negli adolescenti, riduzione della densità ossea, cataratta, glaucoma e corioretinopatia sierosa centrale.
Nell'uso sistemico e topico (compreso l'utilizzo intranasale, inalatorio e intraoculare) di corticosteroidi possono essere riportati dei disturbi della vista. Se un paziente presenta sintomi come visione annebbiata o disturbi visivi, si deve prendere in considerazione l'invio a un oftalmologo per accertare le possibili cause dei disturbi visivi, inclusi cataratta, glaucoma e patologie rare quali la corioretinopatia sierosa centrale (CSRC), che sono stati riportati in seguito all'utilizzo topico e sistemico di corticosteroidi.
È quindi importante che la dose dello steroide per via inalatoria venga regolata alla dose più bassa efficace a cui può essere mantenuto un controllo efficace.
Alcuni pazienti possono essere più sensibili agli effetti degli steroidi inalatori rispetto alla maggioranza dei pazienti.
Gli effetti a lungo termine degli steroidi inalatori nei bambini non sono stati pienamente accertati. In generale, il medico deve osservare attentamente l'andamento della crescita nei bambini trattati con glucocorticosteroidi per un lungo periodo di tempo.
Nei pazienti in cui la terapia a lungo termine con corticosteroidi, sistemica o inalatoria ad alto dosaggio, ha già portato a una riduzione della funzione corticosurrenale, la sospensione/riduzione del corticosteroide deve essere effettuata con molta cautela.
Dopo il passaggio dai corticosteroidi sistemici ad Axotide, il monitoraggio dei pazienti con funzione surrenale ancora compromessa deve essere particolarmente attento, in modo che in situazioni pericolose (ad esempio ferite, interventi chirurgici o grave infezione) il paziente disponga di una funzione surrenale sufficiente. In queste circostanze, alcuni pazienti possono richiedere una somministrazione supplementare di corticosteroidi sistemici e si raccomanda di fornire ai pazienti una tessera che indichi il bisogno di steroidi sistemici in situazioni di stress (cfr. anche la rubrica «Posologia/impiego»).
Va notato che nei pazienti che passano dagli steroidi per via orale, o da altri steroidi per via inalatoria, alla terapia inalatoria con fluticasone propionato, la compromissione delle capacità di riserva surrenale può persistere per un lungo periodo di tempo.
In rari casi, la terapia con corticosteroidi per via inalatoria può rivelare una malattia di base associata a eosinofilia (ad es. sindrome di Churg-Strauss). Questi casi sono stati associati di solito all'interruzione o alla riduzione della dose di una terapia corticosteroidea sistemica. Non è stato possibile dimostrare un rapporto causale diretto.
Similmente, il passaggio dai corticosteroidi sistemici agli steroidi per via inalatoria può causare la comparsa di allergie al di fuori del tratto bronchiale, precedentemente soppresse dai corticosteroidi sistemici.
Si raccomanda particolare cautela nei pazienti con tubercolosi polmonare attiva o latente o con micosi polmonari.
Axotide non deve essere usato se non è possibile una concomitante terapia tuberculostatica e antimicotica adeguata.
Molto raramente è stato riportato un aumento dei valori glicemici (cfr. «Effetti indesiderati»), che deve essere tenuto in considerazione prima di avviare una terapia in pazienti affetti da diabete mellito.
I risultati di uno studio di interazione in volontari sani hanno dimostrato che il ritonavir (un potente inibitore del citocromo P450 3A4) può aumentare notevolmente i livelli plasmatici di fluticasone propionato, il che può portare a concentrazioni plasmatiche ridotte di cortisolo. Dal momento dell'introduzione sul mercato di Axotide, in pazienti in terapia con ritonavir e fluticasone propionato sono state riportate interazioni clinicamente significative che hanno causato tipici effetti collaterali sistemici dei corticosteroidi, tra cui la sindrome di Cushing e l'inibizione della corteccia surrenale. Si deve evitare la somministrazione concomitante di Axotide e inibitori potenti del CYP3A4 (cfr. «Interazioni» e «Farmacocinetica»).
La terapia con Axotide non va interrotta bruscamente.
In singoli casi, in seguito all'inalazione di preparati per inalazione polmonare contenenti lattosio o proteine del latte è stata riportata la comparsa di gravi reazioni allergiche, incluso lo shock anafilattico. La causa era un'allergia di base alle proteine del latte.
Come avviene per altri trattamenti somministrati per via inalatoria, possono comparire dei broncospasmi paradossi. In questo caso si deve somministrare immediatamente un ß2-agonista a breve durata d'azione. La terapia con Axotide va immediatamente interrotta e va avviata una terapia alternativa (cfr. la rubrica «Effetti indesiderati»).
Interazioni
Interazioni con inibitori potenti del CYP3A4
A causa del pronunciato metabolismo di primo passaggio e dell'elevata clearance plasmatica tramite il citocromo P450 3A4 nell'intestino e nel fegato, l'applicazione inalatoria di Axotide porta in circostanze normali a basse concentrazioni plasmatiche di fluticasone propionato.
I risultati di uno studio di interazione in volontari sani hanno tuttavia dimostrato che il ritonavir (un potente inibitore del citocromo P450 3A4) può aumentare notevolmente i livelli plasmatici di fluticasone propionato, il che può portare a concentrazioni plasmatiche ridotte di cortisolo. Dal momento dell'introduzione sul mercato di Axotide, in pazienti in terapia con ritonavir e fluticasone propionato sono state riportate interazioni clinicamente significative che hanno causato tipici effetti collaterali sistemici dei corticosteroidi, tra cui la sindrome di Cushing e l'inibizione della corteccia surrenale. Pertanto, ritonavir e fluticasone propionato possono essere impiegati in concomitanza solo se il potenziale beneficio per il paziente supera il rischio di effetti collaterali sistemici dei corticosteroidi.
Gli studi hanno dimostrato che altri inibitori del citocromo P450 3A4 (eritromicina, ketoconazolo) portano a un aumento lieve dei livelli plasmatici di fluticasone propionato.
La somministrazione concomitante di inibitori potenti del CYP3A4 (ad es. ketoconazolo, itraconazolo, claritromicina, ritonavir o prodotti contenenti cobicistat) può causare una maggiore esposizione ai corticosteroidi e quindi un aumento del rischio di effetti collaterali dei corticosteroidi sistemici. Si deve evitare la somministrazione concomitante, a meno che il beneficio non superi l'aumentato rischio di effetti collaterali sistemici dei corticosteroidi; in questo caso, i pazienti devono essere monitorati per rilevare eventuali effetti collaterali sistemici dei corticosteroidi.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Le esperienze sull'uso di Axotide in gravidanza sono limitate. L'uso in gravidanza deve essere preso in considerazione solo se il beneficio previsto per la madre è maggiore del rischio potenziale per il feto.
Uno studio epidemiologico retrospettivo non ha messo in evidenza alcun segno di aumento del rischio di malformazioni congenite significative rispetto ad altri corticosteroidi inalatori dopo esposizione al fluticasone propionato durante il primo trimestre di gravidanza (cfr. «Proprietà/effetti»).
Gli studi sperimentali sugli animali hanno mostrato i tipici effetti indesiderati dei corticosteroidi solo con dosi somministrate per via sistemica che superano abbondantemente il dosaggio per via inalatoria raccomandato. Perciò, è necessaria prudenza nell'uso di Axotide in gravidanza.
Allattamento
Il passaggio del fluticasone propionato nel latte materno non è stato studiato nell'essere umano. Quando nel ratto si sono raggiunti livelli plasmatici misurabili (dopo somministrazione sottocutanea), si è documentata la presenza della sostanza nel latte materno. Tuttavia, in seguito alla somministrazione inalatoria nell'uomo alla posologia raccomandata sono attesi bassi livelli plasmatici.
La somministrazione di Axotide durante l'allattamento può essere presa in considerazione solo se il beneficio previsto per la madre è maggiore del rischio potenziale per il bambino.
Fertilità
Non sono disponibili dati sulla fertilità umana. Gli studi sugli animali non hanno mostrato alcun segno di effetti del fluticasone propionato sulla fertilità maschile o femminile (cfr. «Dati preclinici»).
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
È improbabile che Axotide abbia un effetto sulla capacità di guidare veicoli o sulla capacità di utilizzare macchine.
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati sono elencati di seguito secondo la classificazione per sistemi e organi e per frequenza. Le frequenze sono definite nel modo seguente: «molto comune» (≥1/10), «comune» (≥1/100, < 1/10), «non comune» (≥1/1000, < 1/100), «raro» (≥1/10 000, < 1/1000), «molto raro» (< 1/10 000). Le frequenze degli effetti indesiderati molto comuni, comuni e non comuni vengono normalmente determinate nell'ambito di studi clinici. Si riferiscono alla differenza tra il trattamento con principio attivo e il trattamento con il placebo. Gli eventi indesiderati rari, e soprattutto quelli molto rari, sono spesso registrati in seguito a notifiche spontanee. Tali segnalazioni spontanee consentono, tuttavia, solo in parte di trarre conclusioni sull'incidenza reale degli eventi indesiderati.
Infezioni ed infestazioni
Molto comune: Infezione da Candida albicans della mucosa del cavo orofaringeo.
Durante il trattamento con Axotide può comparire un'infezione da Candida albicans della mucosa del cavo orofaringeo (mughetto). In caso di candidosi orofaringea, si raccomanda un trattamento locale con un antimicotico, che consente di continuare la terapia con Axotide. Se l'inalazione viene effettuata immediatamente prima dei pasti o se si risciacqua la bocca o si fanno gargarismi con acqua dopo l'uso, si può in gran parte evitare questo effetto indesiderato.
Comune: infezioni delle vie aeree superiori.
Raro: infezione da Candida albicans dell'esofago.
Disturbi del sistema immunitario
Sono state riportate le seguenti reazioni di ipersensibilità:
Raro: reazioni di ipersensibilità della cute.
Molto raro: edemi di Quincke (soprattutto edemi della faccia e orofaringei), sintomi respiratori (dispnea e/o broncospasmo), reazioni anafilattiche, allergie (ad es. rinite allergica o eczemi).
Quando si passa dai corticosteroidi sistemici ad Axotide, possono manifestarsi allergie, quali rinite allergica o eczemi, che erano state precedentemente soppresse dai corticosteroidi sistemici. Queste allergie devono essere trattate di conseguenza con antistaminici e corticosteroidi locali.
Patologie endocrine
I possibili effetti sistemici comprendono:
Molto raro: sindrome di Cushing, sintomi cushingoidi, inibizione clinicamente rilevante della funzione della corteccia surrenale (cfr. anche «Avvertenze e misure precauzionali», «Posologia eccessiva» e «Interazioni»), ritardo di crescita nei bambini e negli adolescenti, densità ossea ridotta, cataratta, glaucoma.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Molto raro: iperglicemia.
Disturbi psichiatrici
Molto raro: ansia, disturbi del sonno, alterazioni comportamentali quali iperattività o irritabilità (soprattutto nei bambini).
Patologie dell'occhio
Raro: visione annebbiata.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Comune: raucedine.
Durante il trattamento con Axotide, può comparire raucedine. Se l'inalazione viene effettuata immediatamente prima dei pasti o se si risciacqua la bocca o si fanno gargarismi con acqua dopo l'uso, si può in gran parte evitare questo effetto indesiderato.
Molto raro: broncospasmo paradosso.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Comune: ematoma.
Dopo l'interruzione dei corticosteroidi sistemici, alcuni pazienti non si sentono bene, nonostante la funzione respiratoria rimanga inalterata o migliori. Questi pazienti devono essere monitorati per quanto riguarda la funzione corticosurrenale.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Acuta: l'inalazione di dosi più elevate di quelle consentite può causare temporaneamente un'inibizione dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene. Non sono necessarie misure d'urgenza speciali, perché la funzione corticosurrenale si normalizza entro pochi giorni.
L'inalazione prolungata di dosi superiori alla dose consentita può comportare una significativa inibizione della funzione della corteccia surrenale. Sono pervenute rarissime segnalazioni di insufficienza corticosurrenale acuta nei bambini che avevano inalato per un lungo periodo (diversi mesi o anni) dosi superiori alla dose consentita (per lo più 1000 µg al giorno e oltre). Ciò ha portato a ipoglicemia e, di conseguenza, a coscienza ridotta e/o crisi convulsive. Traumi, interventi chirurgici, infezioni o una rapida riduzione della dose possono favorire la comparsa di un'insufficienza corticosurrenale acuta. I pazienti che assumono dosi più elevate di quelle consentite vanno attentamente monitorati e le dosi devono essere gradualmente ridotte.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
R03BA05
Meccanismo d'azione
Il fluticasone propionato ha un effetto antinfiammatorio. In seguito alla somministrazione per via inalatoria, l'effetto insorge direttamente nei polmoni. Il fluticasone propionato somministrato per via inalatoria presenta il vantaggio che, ai dosaggi raccomandati, la funzione della corteccia surrenale e la capacità di riserva surrenale rimangono, di regola, nella norma. Axotide è adatto, perciò, all'impiego più precoce possibile nella terapia dell'asma.
Axotide può sostituire una terapia sistemica a base di corticosteroidi o consentire la riduzione della loro dose.
Siccome l'effetto farmacologico insorge lentamente (l'effetto massimo si raggiunge entro 4-7 giorni), Axotide non è adatto al trattamento delle crisi asmatiche acute.
Farmacodinamica
Dopo somministrazione per via inalatoria di fluticasone propionato alle dosi raccomandate, si è messo in evidenza un potente effetto glucocorticoide antinfiammatorio nei polmoni, che porta alla riduzione della sintomatologia e delle esacerbazioni dell'asma.
Medicamenti contenenti fluticasone propionato (FP) nel trattamento dell'asma in gravidanza
In uno studio osservazionale di coorte, epidemiologico e retrospettivo è stato valutato il rischio di malformazioni congenite maggiori (MCM) dopo esposizione all'FP inalatorio da solo e al salmeterolo-FP nel primo trimestre di gravidanza rispetto ai preparati ICS (corticosteroidi inalatori) non contenenti FP, in base alle cartelle cliniche elettroniche di pazienti del Regno Unito. In questo studio non era previsto alcun confronto con placebo.
Nella coorte asma delle 5362 gravidanze con esposizione a ICS nel primo trimestre di gravidanza sono state identificate 131 MCM diagnosticate. In 1612 (30%) di queste gravidanze si era verificata un'esposizione a FP o a salmeterolo-FP, con 42 casi di MCM diagnosticati. L'odds ratio corretto per una MCM diagnosticata entro un anno con esposizione a FP rispetto all'esposizione a ICS senza FP è stato di 1,1 (IC 95%: 0,5-2,3) nelle donne con trattamento dell'asma corrispondente al livello 2 GINA, e di 1,2 (IC 95%: 0,7-2,0) nelle donne con trattamento dell'asma analogo al livello 3 GINA o superiore. Non è stata riscontrata alcuna differenza nel rischio di MCM alla sola esposizione a FP rispetto all'esposizione a salmeterolo-FP nel primo trimestre di gravidanza. Il rischio assoluto di MCM in tutti i livelli di gravità dell'asma è stato di 2,0-2,9 per 100 gravidanze con esposizione a FP, che è paragonabile ai risultati di uno studio su 15 840 gravidanze senza esposizione a medicamenti antiasmatici del General Practice Research Database (2,8 MCM per 100 gravidanze).
Farmacocinetica
La biodisponibilità assoluta del fluticasone propionato somministrato per via inalatoria varia tra il 10 e il 30% della dose nominale, a seconda del sistema di somministrazione utilizzato.
Assorbimento
L'assorbimento sistemico della sostanza, inizialmente più rapido e poi più lento, avviene principalmente attraverso i polmoni. Il resto della dose inalata può essere ingerito, ma contribuisce solo in misura minima all'esposizione sistemica, a causa della sua bassa idrosolubilità e del pronunciato metabolismo di primo passaggio e, quindi, di una biodisponibilità orale inferiore all'1%. Con l'aumento della dose inalata, si ha un aumento lineare dell'esposizione sistemica.
Distribuzione
La distribuzione del fluticasone propionato è caratterizzata da un'elevata clearance plasmatica (1150 ml/min), un ampio volume di distribuzione all'equilibrio dinamico (circa 300 l) e un'emivita terminale di circa 8 ore.
Il legame alle proteine plasmatiche è elevato (91%).
Metabolismo
Il fluticasone propionato viene rimosso molto rapidamente dalla circolazione sistemica, principalmente mediante metabolizzazione in un derivato inattivo dell'acido carbossilico, tramite l'enzima citocromo P450 CYP3A4.
Eliminazione
La clearance renale del fluticasone propionato è trascurabile (< 0,2%) e meno del 5% per il metabolita.
È richiesta prudenza nella somministrazione concomitante di inibitori noti del CYP3A4, perché sussiste la possibilità di un'aumentata esposizione sistemica al fluticasone propionato.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
A causa della bassa biodisponibilità orale (< 1%) e dell'escrezione renale molto bassa (< 0,2%), non si prevede un aumento significativo dell'esposizione sistemica nei pazienti con asma grave o con disfunzioni renali o epatiche.
Dati preclinici
Negli studi tossicologici sono stati rilevati esclusivamente i tipici effetti di classe dei corticosteroidi potenti, e questo si è osservato solo a dosaggi di gran lunga più elevati di quelli proposti per la terapia. Negli studi tossicologici per somministrazione ripetuta, negli studi sulla funzione riproduttiva e negli studi teratologici non si sono osservati effetti finora sconosciuti.
Il fluticasone propionato non presenta attività mutagena né in vitro né in vivo, e nei roditori non è stato identificato alcun potenziale oncogeno. In modelli animali, il fluticasone propionato è risultato non irritante e non sensibilizzante.
Tossicità per la riproduzione
Il fluticasone propionato, somministrato per via sottocutanea a dosi fino a 50 µg/kg/giorno (fino a 100 µg/kg/giorno nei ratti maschi prima del giorno 36), non ha influito sulla fertilità o sul comportamento di accoppiamento della generazione F0 e F1 nei ratti, quando somministrato durante la gametogenesi, l'accoppiamento, la gestazione, il parto e il periodo di allattamento.
A concentrazioni molto elevate, ben al di sopra di quelle delle probabili dosi somministrate ai pazienti, l'esposizione giornaliera al gas propellente HFA134a per un periodo di due anni non ha mostrato alcun effetto tossico su diverse specie animali.
Altre indicazioni
Stabilità
I medicamenti non devono essere utilizzati oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Diskus (inalatore di polvere multidose): non conservare a temperature superiori a 30 °C, proteggere dall'umidità e tenere fuori dalla portata dei bambini. Togliere la pellicola protettiva solo poco prima del primo uso.
Aerosol predosato: non conservare a temperature superiori a 30 °C, proteggere dal gelo e dall'irradiazione solare diretta e tenere fuori dalla portata dei bambini.
Indicazioni per la manipolazione
Diskus (inalatore di polvere multidose)
Il Diskus deve essere conservato chiuso e la leva per l'erogazione della dose deve essere azionata solo immediatamente prima dell'uso.
Aerosol predosato
L'effetto terapeutico del preparato può essere ridotto se il contenitore è freddo. In questo caso, dopo aver rimosso il contenitore di plastica, afferrare il contenitore di metallo e riscaldarlo con le mani. Non utilizzare altre fonti di calore. Il contenitore dell'aerosol predosato è sotto pressione: non deve essere danneggiato, aperto con forza o gettato nel fuoco, nemmeno quando è vuoto.
Prima del primo uso o quando l'aerosol predosato non viene usato per oltre una settimana, erogare due spruzzi a vuoto, prima che l'aerosol predosato sia pronto per l'uso.
Al termine di ogni uso dell'aerosol predosato, rimettere il cappuccio sul boccaglio.
Numero dell'omologazione
Axotide Diskus 53390
Axotide aerosol predosato 54306
Confezioni
Diskus
Axotide 100 Diskus: inalatore di polvere multidose da 60 inalazioni, ciascuna di 100 μg di fluticasone propionato, B.
Axotide 250 Diskus: inalatore di polvere multidose da 60 inalazioni, ciascuna di 250 μg di fluticasone propionato, B.
Axotide 500 Diskus: inalatore di polvere multidose da 60 inalazioni, ciascuna di 500 μg di fluticasone propionato, B.
Aerosol predosato
Axotide 50 aerosol predosato da 120 inalazioni, ciascuna di 50 μg di fluticasone propionato, B
Axotide 125 aerosol predosato da 120 inalazioni, ciascuna di 125 μg di fluticasone propionato, B
Axotide 250 aerosol predosato da 120 inalazioni, ciascuna di 250 μg di fluticasone propionato, B
Titolare dell’omologazione
GlaxoSmithKline AG, 6340 Baar
Stato dell'informazione
Gennaio 2024