Caverject® DC

Pfizer AG

Composizione

Principi attivi

Alprostadilum.

Sostanze ausiliarie

Alfadexum, lactosum, natrii citras, acidum hydrochloridum (per la regolazione del pH), natrii hydroxidum (per la regolazione del pH), alcohol benzylicus 4.45 mg, aqua ad iniectabile.

Contenuto di sodio: 6.28 µg per siringa a doppia camera.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Polvere e solvente per soluzione iniettabile in siringa preriempita.

Per uso intracavernoso.

1 siringa a doppia camera da 10 µg contiene 10 µg di alprostadil e 0.5 ml di solvente per la ricostituzione.

1 siringa a doppia camera da 20 µg contiene 20 µg di alprostadil e 0.5 ml di solvente per la ricostituzione.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Trattamento della disfunzione erettile di varia origine mediante iniezione intracavernosa.

Posologia/Impiego

Modo di somministrazione

Caverject DC viene iniettato direttamente nel corpo cavernoso del pene. La dose viene stabilita individualmente per ogni paziente sotto la supervisione del medico curante. In linea di principio deve essere usata sempre la dose minima efficace.

Posologia abituale

La posologia abituale è compresa tra 2.5 µg e 20 µg di alprostadil. Un dosaggio superiore a 60 µg non è consigliato. Caverject DC non deve essere iniettato più di una volta al giorno e non più di tre volte alla settimana.

1. Titolazione della dose

La prima iniezione deve essere somministrata nello studio del medico da un operatore sanitario.

La dose deve essere titolata su base individuale e scelta in modo da ottenere un'erezione sufficiente per la penetrazione, che non deve protrarsi per più di 1 ora.

Il paziente deve rimanere nello studio del medico fino a completa detumescenza.

Se il paziente non risponde alla dose di Caverject DC utilizzata, viene iniettata entro un'ora la dose immediatamente superiore. Tuttavia, durante la titolazione della dose non devono essere somministrate più di due dosi nell'arco di 24 ore.

Se l'effetto ottenuto è soddisfacente, l'iniezione successiva dovrà essere effettuata a distanza di almeno un giorno.

Disfunzione erettile di origine vascolare, psicogena o non nota: inizialmente si utilizza una dose da 2.5 µg. Se l'effetto è insufficiente, la dose viene aumentata a 5 µg, dopodiché, se necessario, può essere ulteriormente aumentata con incrementi da 5 µg fino a raggiungere l'effetto desiderato. Se la dose iniziale non mostra alcun effetto, si effettua una seconda iniezione da 7.5 µg; successivamente, la dose può essere aumentata con incrementi da 5-10 µg.

Disfunzione erettile di origine neurogena: inizialmente si utilizza una dose da 1.25 µg. Per somministrarla è necessario utilizzare il preparato Caverject (polvere e fiala con tappo perforabile). Se l'effetto ottenuto è parziale, la dose viene aumentata a 2.5 µg. Se l'effetto è ancora insufficiente, si somministrano 5 µg; successivamente si prosegue la titolazione con incrementi di 5 µg fino a raggiungere l'effetto desiderato.

2. Terapia di mantenimento/autoiniezione

Dopo aver stabilito la posologia, quando sarà trascorso almeno un giorno il paziente viene introdotto alla tecnica di autoiniezione. A tal fine è necessario che il medico curante fornisca istruzioni precise. Occorre verificare la capacità del paziente di effettuare l'autoiniezione. L'autoiniezione viene effettuata con la dose stabilita. È essenziale un attento monitoraggio del paziente, soprattutto all'inizio della terapia, in quanto potrebbe essere necessario un adeguamento della dose.

Si raccomandano controlli trimestrali per valutare la tecnica di autoiniezione nonché l'efficacia e la sicurezza. Se dovesse essere necessario un adeguamento della dose, questo deve essere effettuato secondo le istruzioni fornite e solo dopo aver consultato il medico curante.

La dose scelta deve aiutare il paziente ad avere un'erezione soddisfacente della durata massima di 1 ora. Se l'erezione dura più a lungo, la dose deve essere ridotta. Il paziente deve essere istruito a consultare immediatamente un medico nel caso in cui le erezioni durino più di 4 ore, in quanto un'erezione prolungata può provocare impotenza irreversibile a causa di danni al corpo cavernoso.

Istruzioni posologiche speciali

Pazienti con disturbi della funzionalità epatica

Non sono disponibili dati specifici sull'uso di Caverject DC in pazienti con insufficienza epatica. Tuttavia, data la natura del metabolismo dell'alprostadil, non si prevede che sia necessario un adeguamento della dose in presenza di riduzioni della funzionalità epatica.

Pazienti con disturbi della funzionalità renale

Non sono disponibili dati specifici sull’uso di Caverject DC in pazienti con insufficienza renale. Tuttavia, poiché l’alprostadil viene quasi completamente metabolizzato e praticamente non viene eliminato attraverso i reni in forma immodificata, non si prevede che sia necessario un adeguamento della dose in presenza di riduzioni della funzionalità renale.

Pazienti anziani

Non sono disponibili dati specifici sull'uso di Caverject DC in pazienti di età ≥65 anni. Tuttavia, data la titolazione individuale della dose, si presume che non sia necessario alcun adeguamento della dose in base all'età.

Bambini e adolescenti

Caverject DC non è indicato in questa fascia di età.

Controindicazioni

·Deformazioni anatomiche del pene (ad es. angolazione, fibrosi cavernosa, malattia di Peyronie).

·Protesi del pene.

·Fattori predisponenti al priapismo (ad es. anemia a cellule falciformi, mieloma multiplo, leucemia).

·Trattamento con anticoagulanti di qualsiasi tipo (a causa dell'aumento della tendenza al sanguinamento dopo l'iniezione intracavernosa).

·Pazienti per i quali l'attività sessuale non è consigliata (ad es. in caso di gravi malattie cardiovascolari).

·Ipersensibilità al principio attivo alprostadil o alle sostanze ausiliarie di Caverject DC.

Avvertenze e misure precauzionali

Caverject DC deve essere prescritto solo da medici esperti nell'uso del preparato nonché nella diagnosi e nel trattamento di complicazioni (priapismo).

Le malattie alla base della disfunzione erettile devono essere diagnosticate e trattate prima del trattamento con Caverject DC.

Il paziente deve essere accuratamente istruito sulla tecnica di autoiniezione. Occorre verificare se il paziente è in grado di applicarla. La tecnica di autoiniezione deve essere discussa regolarmente con il paziente anche durante il trattamento.

Priapismo

Dopo l'iniezione di sostanze vasoattive come l'alprostadil possono verificarsi erezione prolungata e/o priapismo. I pazienti devono essere istruiti a consultare immediatamente un medico in caso di erezioni che durano più di 4 ore, in quanto un'erezione prolungata può portare a impotenza irreversibile.

Negli studi clinici, il 4.4% dei pazienti ha riportato erezioni prolungate (definite come erezioni che durano 4-6 ore); l'incidenza di priapismo (erezione che persiste per più di 6 ore) è stata pari allo 0.4%. Nella maggior parte dei casi si è verificata detumescenza spontanea; solo nello 0.2% dei casi è stato necessario ricorrere a misure terapeutiche.

Il priapismo può essere trattato con vari metodi, come ad es. l'aspirazione, la somministrazione intracavernosa di sostanze simpaticomimetiche o l'intervento chirurgico. Già all'avvio del trattamento con Caverject DC il medico deve stabilire le modalità di intervento che potrebbero essere necessarie.

Alterazioni fibrotiche del pene

Durante l'uso di Caverject DC è stata segnalata l'insorgenza di alterazioni fibrotiche del pene. Queste includono alterazioni come noduli fibrotici, angolazione o indurimento plastico del pene. Il rischio di fibrosi aumenta presumibilmente con la durata del trattamento. Negli studi clinici, tali alterazioni fibrotiche sono state riportate complessivamente nel 2.9% dei pazienti. Tuttavia, in uno studio a lungo termine della durata di 18 mesi (con autoiniezione), l'incidenza delle alterazioni fibrotiche è stata dell'8%.

Si raccomanda di effettuare controlli regolari del pene per valutare la presenza di alterazioni fibrotiche o di malattia di Peyronie. Il trattamento con Caverject DC deve essere interrotto nei pazienti che sviluppano angolazione, fibrosi cavernosa o malattia di Peyronie.

Rottura dell'ago

Caverject DC viene somministrato utilizzando un ago superfine. Non si può escludere la possibilità di rottura di tali aghi. Sono stati riportati casi di rottura dell'ago, in cui una parte dell'ago è rimasta conficcata nel pene e, in casi isolati, è stato necessario rimuoverla chirurgicamente.

Istruire accuratamente il paziente sull'uso e sulla tecnica di iniezione può ridurre il rischio di rottura dell'ago. I pazienti devono essere istruiti a non utilizzare aghi incurvati e a non cercare mai di raddrizzarli. Gli aghi incurvati devono essere rimossi dalla siringa e scartati. È necessario collegare un ago sterile nuovo e inutilizzato.

Alterazioni emodinamiche

Negli studi clinici sono stati osservati calo della pressione arteriosa e aumento della frequenza del polso a dosi >20 µg. Queste alterazioni sembrano essere dose-dipendenti. Generalmente non sono risultate clinicamente rilevanti e solo pochi pazienti hanno interrotto il trattamento a causa di ipotensione sintomatica.

Nei pazienti con anamnesi di attacchi ischemici transitori o di malattie cardiovascolari instabili, Caverject deve essere utilizzato solo con particolare cautela e dopo un'attenta valutazione del rapporto rischio-beneficio.

Altre misure precauzionali

L'iniezione può causare un piccolo sanguinamento in sede di iniezione. I pazienti affetti da una malattia a trasmissione ematica devono essere informati dell'aumentato rischio di infezione per il/la partner. Il paziente deve inoltre essere informato che devono essere adottate le stesse misure precauzionali per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili che si adottano sempre, indipendentemente dall'iniezione.

Non sono disponibili dati sull'uso concomitante con altri medicamenti per la terapia della disfunzione erettile. Pertanto, tale combinazione non è consigliata.

Caverject DC non è indicato nelle donne e nei bambini/negli adolescenti.

Questo medicamento contiene 4.45 mg di alcol benzilico per siringa a doppia camera per 0.5 ml. L'alcol benzilico può provocare reazioni allergiche. Grandi volumi devono essere usati con cautela e solo se necessario, specialmente in pazienti con insufficienza epatica o renale a causa del rischio di accumulo e tossicità (acidosi metabolica).

Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per siringa a doppia camera, cioè è essenzialmente «senza sodio».

Interazioni

Ad oggi non sono note interazioni.

Si raccomanda cautela nei pazienti che assumono antipertensivi.

Caverject DC non è indicato per la somministrazione concomitante con altri agenti per il trattamento della disfunzione erettile.

Gravidanza, allattamento

Non applicabile.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Non sono stati effettuati studi in merito.

Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza

L'effetto indesiderato più comunemente osservato dopo l'iniezione intracavernosa di alprostadil è dolore al pene (33.3%), che nella maggior parte dei casi è stato descritto come lieve o moderato e che negli studi clinici ha portato all'interruzione della terapia nel 3% dei pazienti.

Comunemente si osservano anche ematomi ed ecchimosi in sede di iniezione (rispettivamente 3.4% e 1.7%), dovuti più alla tecnica di iniezione che al principio attivo.

Elenco degli effetti indesiderati

Di seguito sono elencati gli effetti indesiderati osservati negli studi clinici e/o durante la sorveglianza del mercato con l'uso di Caverject secondo la classificazione sistemica organica MedDRA e la frequenza. Le frequenze sono definite secondo la seguente convenzione: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1'000, <1/100) e raro (≥1/10'000, <1/1'000).

Infezioni ed infestazioni

Non comune: infezione da Candida, infezioni delle vie respiratorie superiori.

Patologie del sistema nervoso

Comune: cefalea, vertigini.

Non comune: ipoestesie, sincope, presincope.

Patologie dell'occhio

Non comune: midriasi.

Patologie cardiache

Non comune: frequenza del polso aumentata, extrasistoli sopraventricolari.

Patologie vascolari

Non comune: ipotensione, vasodilatazione, reazione vasovagale, malattia vascolare periferica.

Patologie gastrointestinali

Non comune: nausea, bocca secca.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Comune: eritema.

Non comune: prurito, esantema.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Comune: crampi muscolari (ad es. nelle gambe), dolore alla schiena.

Patologie renali e urinarie

Non comune: disturbi della minzione (come aumento dell'urgenza della minzione e/o aumento della frequenza della minzione), disuria, ematuria, creatinina sierica aumentata, sanguinamento uretrale.

Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella

Molto comune: dolore al pene (37%).

Comune: eruzione cutanea del pene, erezione prolungata, fibrosi del pene (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Non comune: erezione dolorosa, ipoestesia/parestesia del pene, edema del testicolo, dolori testicolari, disturbi dell'eiaculazione, priapismo, eritema dello scroto, edema dello scroto, irritazione del pene, perdite venose nel pene, balanite, dolore pelvico, fimosi, spermatocele, noduli nel testicolo.

Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione

Comune: ematoma in sede di iniezione, ecchimosi in sede di iniezione.

Non comune: altre reazioni in sede di iniezione come sensazione di calore, edema, irritazione, infiammazione, prurito, tumefazione o sanguinamento, astenia, debolezza muscolare nei glutei, sudorazione aumentata.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Segni e sintomi

Dopo l'iniezione di sostanze vasoattive come l'alprostadil possono verificarsi erezione prolungata e/o priapismo.

Trattamento

Il priapismo può essere trattato con vari metodi, come ad es. l'aspirazione, la somministrazione intracavernosa di sostanze simpaticomimetiche o l'intervento chirurgico. I pazienti devono essere istruiti a consultare immediatamente un medico in caso di erezioni che durano più di 4 ore, in quanto un'erezione prolungata può portare a impotenza irreversibile.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

G04BE01

Meccanismo d'azione

L'alprostadil è equivalente alla prostaglandina E1 (PGE1) fisiologica. Possiede diverse proprietà farmacologiche; le più importanti sono la vasodilatazione, l'inibizione dell'aggregazione piastrinica, l'inibizione della secrezione di acido gastrico e la stimolazione della muscolatura liscia intestinale e uterina.

Si presume che l'effetto di Caverject DC si basi sull'inibizione dell'attività del sistema alfa-adrenergico nel tessuto del pene e sull'effetto rilassante sulla muscolatura liscia del corpo cavernoso.

Farmacodinamica

La somministrazione intracavernosa di Caverject DC induce un'erezione, che ha inizio entro 10-30 minuti dall'iniezione; la rigidità del pene eretto è dose-dipendente.

Efficacia clinica

Nessun dato disponibile.

Farmacocinetica

Caverject DC contiene alprostadil come principio attivo in un complesso con alfadex. Con la ricostituzione, questo complesso si dissocia immediatamente in alprostadil e alfadex. Pertanto, la farmacocinetica dell'alprostadil in Caverject DC è identica a quella di Caverject (polvere per soluzione iniettabile in flaconcino).

Assorbimento

Dopo l'iniezione intracavernosa di 20 µg di alprostadil, circa 5 minuti dopo l'iniezione le concentrazioni plasmatiche medie dell'alprostadil sono aumentate di 22 volte rispetto ai livelli endogeni basali. Le concentrazioni sono tornate ai valori basali entro 2 ore dall'iniezione.

Distribuzione

Nel plasma, l'alprostadil si lega principalmente all'albumina (per l'81%) e in misura minore alla frazione IV-4 dell'α-globulina (55%). Non è stato osservato un legame rilevante con eritrociti o leucociti.

Dopo la somministrazione endovenosa non è stata rilevata ritenzione di alprostadil o dei suoi metaboliti nei tessuti.

Metabolismo

Dopo la somministrazione endovenosa, il 70-90% dell'alprostadil circolante viene metabolizzato durante un singolo passaggio polmonare principalmente per beta-ossidazione e omega-ossidazione. Da questo processo si ottengono soprattutto la 13,14-diidro-PGE1 farmacologicamente attiva e i metaboliti inattivi 15-keto-PGE1 e 15-keto-13, 14-diidro-PGE1. La 13,14-diidro-PGE1 ha proprietà antipertensive e di inibizione dell'aggregazione piastrinica.

L'alprostadil viene rapidamente metabolizzato anche dopo l'iniezione intracavernosa. Le concentrazioni plasmatiche di 13,14-diidro-PGE1 sono aumentate di 7 volte 20 minuti dopo l'iniezione.

Eliminazione

I metaboliti dell'alprostadil sono eliminati principalmente per via renale e solo in piccola parte attraverso le feci. Dopo la somministrazione endovenosa, quasi il 90% è rilevabile nelle urine entro 24 ore. A causa della rapida metabolizzazione nei polmoni, l'emivita dell'alprostadil è inferiore a 1 minuto.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Disturbi della funzionalità epatica

Non sono disponibili dati sulla farmacocinetica dell'alprostadil in pazienti con insufficienza epatica. Tuttavia, dato il rapido metabolismo di primo passaggio nei polmoni, non si prevede che una funzionalità epatica ridotta abbia un effetto significativo sulla farmacocinetica dell'alprostadil.

Disfunzioni renali

Non sono disponibili dati sulla farmacocinetica dell'alprostadil in pazienti con insufficienza renale. Tuttavia, dato il rapido metabolismo di primo passaggio nei polmoni, non si prevede che una funzionalità renale ridotta abbia un effetto significativo sulla farmacocinetica dell'alprostadil.

Pazienti anziani

Non sono disponibili dati sulla farmacocinetica di alprostadil dopo somministrazione intracavernosa in pazienti anziani.

Dati preclinici

Genotossicità

La PGE1 è considerata una sostanza endogena innocua per quanto riguarda possibili effetti mutageni.

Cancerogenicità

La PGE1 è considerata una sostanza endogena innocua per quanto riguarda possibili effetti cancerogeni.

Tossicità per la riproduzione

Studi sulla funzione riproduttiva nel ratto con dosi di alprostadil fino a 0.2 mg/kg/giorno per via s.c. (200 volte la dose massima raccomandata per l'uomo di 60 µg) non hanno evidenziato alcun effetti nocivi sul potenziale riproduttivo degli animali di sesso maschile.

Altre indicazioni

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Conservare le siringhe a doppia camera (polvere sterile e solvente) a temperatura ambiente (15-25 °C) e tenere fuori dalla portata dei bambini.

Caverject DC è monouso. I residui di soluzione non utilizzati devono essere eliminati.

Indicazioni per la manipolazione

I medicamenti iniettati per via parenterale devono essere ispezionati visivamente prima dell'uso per la presenza di corpi estranei e alterazioni del colore.

Caverject DC contiene alprostadil in polvere (camera anteriore della siringa a doppia camera), che viene ricostituito con il solvente nella camera posteriore prima dell'uso. Con la ricostituzione si ottiene un medicamento con una concentrazione di alprostadil pari a 20 µg/ml (Caverject DC 10 µg) o 40 µg/ml (Caverject DC 20 µg) con un volume nominale di circa 0.64 ml. Ciò consente la somministrazione di dosi fino a 0.5 ml.

Istruzioni per l'uso

Preparare la soluzione immediatamente prima dell'uso.

Posizionare l'ago sulla siringa e ruotarlo in senso orario fino all'arresto. Rimuovere la protezione in plastica esterna dell'ago. Ruotare lo stantuffo in senso orario per miscelare la polvere con il solvente nella siringa. Inclinare la siringa due volte per miscelare completamente. La soluzione deve essere limpida. Ruotando l'estremità dello stantuffo, nella finestra di lettura appaiono quattro diversi dosaggi in cifre, che corrispondono ai microgrammi di alprostadil tra i quali è possibile selezionare la dose da somministrare.

Caverject DC viene somministrato per via intracavernosa in condizioni sterili. La sede di iniezione è nell'asse dorso-laterale nel terzo prossimale del pene; i lati devono essere alternati e disinfettati prima dell'iniezione; devono essere evitate vene visibili. Caverject DC è monouso e gli eventuali residui devono essere smaltiti.

Numero dell'omologazione

55674 (Swissmedic)

Confezioni

Caverject DC 10 µg: 2 siringhe a doppia camera [A].

Caverject DC 20 µg: 2 siringhe a doppia camera [A].

Le confezioni contengono per ogni siringa anche 1 ago (29 G) e 2 tamponi sterili imbevuti di alcol isopropilico al 70%.

Titolare dell’omologazione

Pfizer AG, Zürich.

Stato dell'informazione

Giugno 2022

LLD V010