Informazione professionale

Eltroxin - LF®

           ALFASIGMA


Composizione

Principio attivo

Levothyroxinum natricum anhydricum ut Levothyroxinum natricum.

Sostanze ausiliarie

Cellulosum microcristallinum, amylum pregelificatum, talcum, silica colloidalis anhydrica, magnesii stearas.

Una compressa di Eltroxin-LF 0,05 resp. 0,1 mg contiene 1,4 resp. 2,8 µg di sodio.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Eltroxin-LF 0,05 mg, compresse (con linea di frattura, divisibili):

1 compressa contiene 0,05 mg di levothyroxinum natricum anhydricum (ut levothyroxinum natricum)

Eltroxin-LF 0,1 mg, compresse

1 compressa contiene 0,1 mg di levothyroxinum natricum anhydricum (ut levothyroxinum natricum)

Indicazioni/possibilità d’impiego

Ipotiroidismo, negli adulti e nei bambini.

Prevenzione e trattamento del cretinismo nell’ipotiroidismo congenito.

Posologia/impiego

L’intera dose giornaliera deve essere assunta al mattino, preferibilmente 30 minuti prima di colazione.

Aggiustamento/titolazione della dose

La funzionalità tiroidea deve essere controllata a intervalli regolari, soprattutto quando si passa da un altro preparato a base di levotiroxina a Eltroxin-LF da 0,05 o 0,1 mg.

Per un corretto aggiustamento posologico in questi pazienti, la sintomatologia clinica è di solito un criterio migliore rispetto alla determinazione dei valori sierici.

Prima di iniziare la terapia, si raccomanda di effettuare un ECG in caso di malattia cardiaca nota o sospetta.

Dosaggio abituale

Adulti

La dose iniziale è compresa tra 0,05 e 0,1 mg al giorno. Aumentare la dose giornaliera di 0,05 mg ad intervalli di 3-4 settimane fino alla normalizzazione del metabolismo.

Dose di mantenimento

La dose di mantenimento dipende dal fabbisogno ormonale molto variabile dei pazienti e di solito è compresa tra 0,1 mg e 0,2 mg al giorno e deve essere stabilita mediante test di laboratorio ed esami clinici. Il risultato che occorre prefiggersi è una concentrazione di tiroxina nel siero compresa tra 70 e 160 nmol/l o un livello di TSH nel sangue inferiore a 5 µU/ml.

Durata della terapia

Per l'ipotiroidismo e la tiroidectomia dovuti a tumori maligni della tiroide per tutta la vita, per la struma eutiroideo e la prevenzione delle recidive della struma per diversi mesi o anni fino a tutta la vita, per la terapia concomitante dell'ipertiroidismo in base alla durata della terapia tireostatica.

Istruzioni di dosaggio speciali

Il trattamento dovrebbe essere iniziato con particolare cautela nei pazienti con più di 50 anni e nei pazienti con malattie cardiache o ipotiroidismo grave. In questi casi, si raccomanda una dose iniziale di soli 0,025 mg al giorno. La dose giornaliera può essere aumentata ogni volta di 0,025 mg a intervalli di 4 settimane circa.

Aggiustamento del dosaggio a causa di effetti/interazioni avversi

La dose è troppo elevata o è stata aumentata troppo rapidamente se si manifestano effetti indesiderati come nervosismo, insonnia, diarrea, glicosuria, tremore, adinamia, sudorazione, cefalea, forte perdita di peso, tachicardia, aritmia cardiaca e fastidio anginoso sporadico in presenza di ischemia latente; ridurre la dose o sospendere il trattamento per 1 o 2 giorni, per poi riprenderlo a un dosaggio inferiore.

Bambini e adolescenti

Nei bambini, il dosaggio deve essere determinato individualmente. I bambini necessitano di dosi maggiori per kg di peso corporeo rispetto agli adulti.

Ai bambini piccoli di età inferiore a un anno va somministrata la frazione di dose corrispondente, se necessario in forma adeguata (aggiunta alla pappa o a un liquido), assicurandosi che venga assunta l’intera dose.

La dose in base all’età è di:

0-6 mesi: 0,025-0,075 mg (10 µg/kg)

6-12 mesi: 0,050-0,075 mg (8 µg/kg)

1-5 anni: 0,075-0,100 mg (5-6 µg/kg)

6-12 anni: al giorno 0,100-0,150 mg (4-5 µg/kg).

Gli incrementi di dose necessari vanno effettuati, ove necessario, a intervalli di 2-4 settimane.

Cretinismo: occorre somministrare la dose più alta possibile che non provoca effetti indesiderati. Il dosaggio viene stabilito in base alla sintomatologia clinica, tramite controlli regolari della crescita corporea e con adeguate procedure diagnostiche sulla tiroide. Un polso normale e feci normali sono clinicamente rilevanti. I livelli di TSH possono rimanere elevati durante il primo anno di vita. Per il trattamento del cretinismo, si raccomanda una dose iniziale di 0,025 mg al giorno. Tale dose viene aumentata di 0,025 mg a intervalli di 2-4 settimane fino a quando non compaiono lievi effetti collaterali. Il dosaggio viene quindi leggermente ridotto.

Mixedema giovanile: lo schema posologico utilizzato per il trattamento del mixedema giovanile è lo stesso, tranne che la dose iniziale per i bambini di età superiore a 1 anno può essere fissata tra 2,5 e 5 µg/kg/die.

Pazienti con disfunzione epatica

La farmacocinetica di Eltroxin-LF non è stata studiata in pazienti con compromissione epatica. Pertanto, non è possibile fornire raccomandazioni sul dosaggio.

Pazienti con insufficienza renale

La farmacocinetica di Eltroxin-LF non è stata studiata in pazienti con insufficienza renale. Pertanto, non è possibile fornire raccomandazioni sul dosaggio.

Pazienti geriatrici

Nei pazienti geriatrici è indicato una dose iniziale bassa di 25 µg e un attento aumento della dose.

Pazienti con ipotiroidismo grave o gravi malattie sottostanti o concomitanti

Una bassa dose iniziale di 25 µg e un attento aumento della dose sono indicati nei pazienti con ipotiroidismo particolarmente grave e di lunga data e nei pazienti con altre endocrinopatie o segni funzionali o all’ECG riferibili a malattia cardiovascolare.

Controindicazioni

·ipertiroidismo

·infarto cardiaco recente

·angina pectoris grave

·insufficienza cardiaca con aumento della frequenza cardiaca

·miocardite acuta

·pancardite acuta

·ipersensibilità alla levotiroxina o a una delle sostanze ausiliarie secondo la composizione

·disturbi funzionali della corticale surrenale non trattati

·disturbi funzionali non trattati dell'ipofisi

Non esiste alcuna evidenza che gli ormoni tiroidei abbiano un effetto di riduzione del peso nei soggetti eutiroidei in sovrappeso. Pertanto, come tutti gli ormoni tiroidei, Eltroxin-LF non è adatto ed è controindicato per il trattamento dell’obesità, tanto più che dosi elevate possono causare effetti tossici gravi o addirittura potenzialmente fatali.

Avvertenze e misure precauzionali

Prima di iniziare la terapia con Eltroxin-LF occorre escludere o trattare le seguenti malattie: insufficienza cardiaca, angina pectoris, severa vasculopatia sistemica, ipertensione, disfunzione ipofisaria-surrenale, autonomia tiroidea. Nei pazienti con disturbi della funzionalità ipofisaria-surrenale, si raccomanda di iniziare dapprima il trattamento con corticosteroidi.

I pazienti ipertesi devono essere trattati per l’ipertensione prima di iniziare la terapia con Eltroxin-LF.

In caso di sospetta autonomia tiroidea, si raccomanda di eseguire un test del TRH o una scintigrafia di soppressione.

I pazienti con insufficienza coronarica ai quali devono inoltre essere somministrate catecolamine (adrenalina) durante il trattamento con Eltroxin-LF devono essere monitorati attentamente a causa dell’aumentato rischio di insufficienza coronarica acuta (vedere «Interazioni»).

In caso di scompenso cardiaco, si raccomanda di adottare misure terapeutiche adeguate.

Nei diabetici, i livelli glicemici dovrebbero essere misurati più frequentemente all’inizio della terapia con Eltroxin-LF e occorre verificare il fabbisogno di medicamenti ipoglicemizzanti.

Eltroxin-LF può modificare la durata d’azione di diversi medicamenti e il suo assorbimento può essere compromesso per effetto del legame con i composti dell’alluminio (ad es. alcuni antiacidi), preparati a base di ferro e colestiramina (vedere «Interazioni»).

Interferenze con le analisi di laboratorio:

La biotina può interferire con i dosaggi immunologici basati sull'interazione biotina/streptavidina che vengono utilizzati per la valutazione della funzionalità tiroidea, e quindi portare a risultati falsamente ridotti o falsamente elevati.

Il rischio di interferenza aumenta con l'aumento della dose di biotina. Per l'interpretazione dei risultati delle analisi di laboratorio occorre tener conto della possibile interferenza con la biotina, in particolare in caso di discrepanze con il quadro clinico. Se si richiede un test per la valutazione della funzionalità tiroidea in pazienti che assumono medicamenti o prodotti contenenti biotina, occorre informare il personale di laboratorio. Se disponibili, utilizzare test alternativi non soggetti a interferenze con la biotina (vedere «Interazioni»).

Interazioni

Interazioni farmacocinetiche

Effetti di altri medicamenti sulla farmacocinetica della levotiroxina:

Effetti sull'assorbimento: in caso di somministrazione contemporanea con i seguenti medicamenti, l'assorbimento della levotiroxina può essere ridotto:

·È stato descritto che medicamenti contenenti alluminio (antiacidi, sucralfato), medicamenti contenenti ferro o carbonato di calcio possono ridurre l'assorbimento della levotiroxina. Pertanto, la levotiroxina deve essere assunta almeno 2 ore prima di questi farmaci.

·La colestiramina può anche legare la levotiroxina nel tratto gastrointestinale e ridurre notevolmente l'assorbimento. La colestiramina deve quindi essere somministrata solo 4-5 ore dopo l'assunzione di levotiroxina.

·Inibitori della pompa protonica (IPP): A causa dell'aumento del pH gastrico causato dai IPP, l'assorbimento degli ormoni tiroidei può essere ridotto. Pertanto, vanno condotti periodici esami diagnostici clinici e di laboratorio e, se necessario, la dose di ormoni tiroidei va aumentata. È richiesta cautela anche al termine della terapia con IPP.

·Orlistat: Anche l'assunzione contemporanea di orlistat può ridurre l'assorbimento dei sali di iodio e/o della levotiroxina e quindi potenziare lo stato metabolico ipotiroideo (vedere Avvertenze e misure precauzionali).

·Sevelamer: all'inizio o al termine di un trattamento concomitante, i livelli degli ormoni tiroidei devono essere strettamente monitorati e la dose di levotiroxina deve eventualmente essere modificata.

·Prodotti a base di soia: Anche i prodotti a base di soia possono ridurre l'assorbimento della levotiroxina. All'inizio o al termine di un'alimentazione comprendente prodotti a base di soia può quindi essere necessario modificare la dose di levotiroxina.

I farmaci induttori degli enzimi epatici come gli anticonvulsivanti (carbamazepina e fenitoina), i barbiturici e la rifampicina e farmaci che contengono d’iperico (hypericum perforatum L.) aumentano il metabolismo degli ormoni tiroidei (riduzione dell’effetto). La carbamazepina e la fenitoina possono invece spiazzare la levotiroxina dal legame con le proteine plasmatiche (aumento dell’effetto). Quest’ultimo effetto può favorire lo sviluppo di aritmie cardiache.

Anche i salicilati, il fenilbutazone, gli anticoagulanti orali, la furosemide e il clofibrato possono spiazzare la levotiroxina dal legame plasmatico e quindi aumentarne l’effetto. In pratica, tuttavia, questi effetti di spiazzamento non hanno pressoché alcun significato clinico se non quello di influire sui test di funzionalità tiroidea (vedere sotto).

Sono stati segnalati casi post-marketing che indicano una potenziale interazione tra medicamenti contenenti ritonavir e la levotiroxina. Nei pazienti trattati con levotiroxina, l’ormone tireostimolante (TSH) dovrebbe essere controllato almeno durante il primo mese dopo l’inizio e/o il termine della terapia con ritonavir.

Effetti della levotiroxina sulla farmacocinetica di altri medicamenti:

Accelerandone il metabolismo, la levotiroxina può diminuire la durata d’azione di altri medicamenti (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).

L'azione degli anticoagulanti e dei glicosidi cardiaci è aumentata (da controllare all'inizio del trattamento).

I livelli plasmatici di fenitoina possono essere aumentati dalla levotiroxina.

Interazioni farmacodinamiche

Effetto di Eltroxin-LF su altri medicamenti

L’azione ipoglicemizzante dei medicamenti antidiabetici può essere ridotta dagli ormoni tiroidei (verificare l’aggiustamento del dosaggio).

La levotiroxina aumenta la sensibilità degli adrenorecettori alle catecolamine e ai simpaticomimetici e quindi ne potenzia l’azione.

La levotiroxina accelera anche i tempi d’azione degli antidepressivi triciclici.

Effetto di altri medicamenti su Eltroxin-LF

In caso di somministrazione concomitante con i seguenti medicamenti, il fabbisogno di levotiroxina può essere aumentato (eventualmente con corrispondente aumento delle concentrazioni sieriche di TSH). Pertanto, all'inizio e al termine di un trattamento concomitante, i livelli degli ormoni tiroidei devono essere strettamente monitorati e la dose di levotiroxina deve eventualmente essere modificata.

·Betabloccanti, glucocorticoidi, mezzi di contrasto iodati, propiltiouracile: mediante inibizione della conversione periferica di T4 a T3

·Clorochina / proguanile

·Estrogeni (contraccettivi ormonali o terapia sostitutiva postmenopausa). L'uso concomitante di contraccettivi orali può aumentare la necessità di levotiroxina a causa della stimolazione della sintesi di TGB

·Sertralina

·Inibitori delle tirosinchinasi (ad es. imatinib, sunitinib)

I sali di litio inibiscono la secrezione di tiroxina dalla tiroide e nell'ipotiroidismo possono quindi simulare un aumentato fabbisogno di levotiroxina.

Interferenze con le analisi di laboratorio:

La biotina può interferire con i dosaggi immunologici basati sull'interazione biotina/streptavidina che vengono utilizzati per la valutazione della funzionalità tiroidea, e quindi portare a risultati falsamente ridotti o falsamente elevati (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).

Gravidanza, allattamento

Gravidanza

Il trattamento con Eltroxin-LF non deve essere interrotto durante la gravidanza.

Gli ormoni tiroidei attraversano la barriera placentare solo in misura limitata. L’esperienza clinica acquisita finora non indica alcun effetto indesiderato sul feto. Poiché i livelli sierici di tireotropina possono aumentare notevolmente durante la gravidanza in circa il 75% delle pazienti ipotiroidee (a causa dell’aumento della TBG, la globulina legante la tiroxina), durante la gravidanza può essere indicato somministrare una dose addirittura maggiore di tiroxina e procedere in via transitoria a un adeguato riaggiustamento del dosaggio.

Il trattamento delle malattie tiroidee in gravidanza richiede uno stretto monitoraggio dei valori tiroidei e dovrebbe essere effettuato solo da specialisti.

Allattamento

La levotiroxina passa nel latte materno in quantità molto piccole e a dosi fisiologiche non sono previsti effetti (ad esempio lo sviluppo di ipertiroidismo o la soppressione della secrezione di TSH) nel lattante allattato al seno.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull’impiego di macchine

Nei pazienti con livelli di tiroxina sotto controllo non vi è alcun effetto sulla capacità di condurre veicoli e sull’impiego di macchine.

Effetti indesiderati

I seguenti sintomi sono dovuti ad un aumento troppo rapido della dose all’inizio del trattamento, o ad un dosaggio troppo alto, e di solito scompaiono riducendo la dose o dopo alcuni giorni dall’interruzione della somministrazione del medicamento: nervosismo, insonnia, diarrea, glicosuria, tremore, adinamia, sudorazione, cefalea, forte perdita di peso, tachicardia, aritmia cardiaca, fastidio anginoso.

Il trattamento con Eltroxin-LF può rendere manifesta un’insufficienza cardiaca finora latente.

Segnalare i sospetti effetti collaterali dopo l'approvazione è molto importante. Consente il monitoraggio continuo del rapporto rischio-beneficio del farmaco. Gli operatori sanitari sono invitati a segnalare qualsiasi sospetto di un effetto collaterale nuovo o grave tramite il portale online ElViS (Sistema di Vigilanza Elettronico). Potete trovare informazioni al riguardo su www.swissmedic.ch.

Sovradosaggio

I sintomi clinici di sovradosaggio sono identici ai sintomi di ipertiroidismo e possono comparire anche a distanza di 5 giorni: nervosismo, insonnia, diarrea, glicosuria, tremore, adinamia, sudorazione, cefalea, forte perdita di peso, tachicardia, aritmia cardiaca, fastidio anginoso, confusione, midriasi, aumento della temperatura corporea, convulsioni.

Trattamento

In caso di sovradosaggio massiccio è indicata una terapia sintomatica. La lavanda gastrica o l’emesi indotta è indicata solo entro poche ore dall’assunzione di una dose eccessiva. L’aumento della frequenza cardiaca è stato portato sotto controllo negli adulti con la somministrazione di 40 mg di propranololo ogni 6 ore, mentre altri sintomi hanno risposto alla somministrazione di diazepam e/o di clorpromazina.

I tireostatici non sono indicati per il trattamento del sovradosaggio di levotiroxina, poiché la tiroide è già completamente a riposo.

Proprietà/effetti

Codice ATC

H03 AA 01

Meccanismo di azione

La levotiroxina, l’ormone tiroideo contenuto in Eltroxin-LF, è identica alla levotiroxina (T4), l’ormone tiroideo naturale prodotto per via endogena. La levotiroxina contenuta nelle compresse di Eltroxin-LF è prodotta per sintesi. L’azione principale della levotiroxina somministrata per via esogena è quello di aumentare il metabolismo energetico dell’intero organismo. La levotiroxina influenza il metabolismo di proteine, carboidrati, lipidi, acidi nucleici e vitamine e aumenta la produzione di calore. Eltroxin-LF viene utilizzato per la terapia sostitutiva per le malattie della tiroide.

Rispetto alla liotironina (T3), la levotiroxina somministrata per via orale ha un effetto significativamente ritardato e prolungato. L’effetto pieno della levotiroxina viene raggiunto dopo circa 1-3 settimane (liotironina: da 24 a 72 ore) dall’inizio della terapia orale e viene mantenuto per circa 1-3 settimane dopo l’ultima dose somministrata (liotironina: fino a 72 ore).

Farmacodinamica

Nessun dato disponibile.

Efficacia clinica

Nessun dato disponibile.

Farmacocinetica

Assorbimento

La levotiroxina somministrata per via orale in condizioni di digiuno è assorbita per circa l’80% dal tratto gastrointestinale. L’assorbimento risulta ridotto fino al 20% con l’assunzione concomitante di cibo.

Distribuzione

La levotiroxina è legata per oltre il 99% alle proteine plasmatiche, principalmente alla globulina legante la tiroxina (TBG) e in misura minore alla prealbumina legante la tiroxina (TBPA) e all’albumina.

La levotiroxina attraversa la barriera placentare solo in quantità farmacologicamente inefficaci e anche nel latte materno passa solo in piccole quantità.

Metabolismo

La levotiroxina è parzialmente trasformata in L-triiodotironina (T3) per deiodinazione in periferia. La levotiroxina e la liotironina vengono ulteriormente trasformate in metaboliti inattivi per deiodinazione. Nel fegato, la tiroxina è sottoposta a coniugazione con acido glucuronico e solfato. I derivati coniugati sono soggetti a circolazione enteroepatica.

Eliminazione

L’emivita della levotiroxina è di 6-7 giorni nei soggetti sani; è un po’ più lunga durante la gravidanza e nei pazienti con mixedema. La frazione extrarenale normale della dose Q0 di levotiroxina è di 1,0. L’escrezione avviene prevalentemente per via fecale.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Durante la gravidanza, la capacità legante delle proteine plasmatiche per la levotiroxina, e quindi l’emivita plasmatica della levotiroxina, aumentano. In caso di marcata ipoproteinemia (cirrosi epatica) e di ipotiroidismo, l’emivita della levotiroxina è prolungata, mentre è più breve in caso di ipertiroidismo.

Dati preclinici

Non sono disponibili dati preclinici.

Altre indicazioni

Influenza su metodi diagnostici

La levotiroxina viene escreta in piccole quantità nel latte materno. Occorre tenerne conto quando si esamina la funzionalità tiroidea nei lattanti.

Molti medicamenti possono influenzare i test di funzionalità tiroidea.

Tra questi figurano estrogeni (aumento della TGB), androgeni e corticosteroidi (diminuzione della TGB), salicilati e fenilbutazone (spiazzamento dal legame con le proteine plasmatiche). I test di funzionalità tiroidea sono alterati anche durante la gravidanza e in presenza di epatite.

Stabilità

Il medicinale può essere utilizzato solo fino alla data indicata con “EXP” sulla confezione.

Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C.

Conservare il contenitore nella scatola esterna per proteggere il contenuto dalla luce e dall'umidità.

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Numero dell’omologazione

29’812 Swissmedic

Confezioni

Eltroxin-LF 0,05 mg, compresse (con linea di frattura, divisibili): barattolo da 100 compresse [B]

Eltroxin-LF 0,1 mg, compresse: barattolo da 100 compresse [B]

Titolare dell’omologazione

Alfasigma Schweiz AG, Zofingen

Stato dell’informazione

Giugno 2023