Salofalk® 1 g compresse rivestite con film

Dr. Falk Pharma AG

Composizione

Principi attivi

Mesalazina, INN (= acido 5-aminosalicilico).

Sostanze ausiliarie

Cellulosa microcristallina, povidone K25, croscarmellosa sodica (corrisponde a max. 5,2 mg di sodio per compressa), acido metacrilico – metile metacrilato copolimero (1:1) (Ph. Eur.), acido metacrilico - metile metacrilato copolimero (1:2) (Ph. Eur.), calcio stearato (Ph. Eur.) [Vegetale], talco, macrogol 6000, ipromellosa, silice colloidale anidra, ossi-idrossido di ferro (III) × H2O, titanio diossido (E171).

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

1 compressa rivestita con film gastroresistente contiene 1 g di mesalazina.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Trattamento acuto della colite ulcerosa lieve o moderata.

Posologia/Impiego

Posologia abituale

Adulti La dose giornaliera raccomandata per il trattamento di una fase acuta della colite ulcerosa è di una compressa rivestita con film di Salofalk 1 g tre volte al giorno (al mattino, a mezzogiorno e alla sera, corrispondente a 3 g di mesalazina al giorno).

Durata della terapia

Il trattamento acuto della colite ulcerosa di regola ha una durata di 8 settimane. La durata del trattamento deve essere stabilita dal medico.

Il trattamento con Salofalk 1 g compresse rivestite con film va eseguito scrupolosamente e regolarmente nella fase acuta, perché solo così si potrà ottenere l'auspicato successo.

Bambini e adolescenti

L'efficacia nei bambini (6-18 anni) è dimostrata solo in parte.

Bambini di età superiore ai 6 anni:

Dopo una dose iniziale di 30-50 mg/kg di peso corporeo/giorno, somministrata in dosi suddivise, la dose deve essere aggiustata individualmente. Dose massima: 75 mg/kg peso corporeo/giorno. La dose totale non deve superare la dose massima per adulti.

In generale, si raccomanda di somministrare la metà della dose per adulti fino ad un peso corporeo di 40 kg e oltre i 40 kg la normale dose per adulti.

Per i bambini di peso inferiore a 40 kg, è preferibile un'altra preparazione di mesalazina con un dosaggio inferiore.

Modo di somministrazione

Salofalk 1 g compresse rivestite con film deve essere assunto 1 ora prima dei pasti. Non dividere o schiacciare le compresse rivestite con film, poiché l'integrità del rivestimento gastroresistente è un prerequisito per il corretto rilascio del principio attivo nell'intestino. Le compresse rivestite con film devono essere assunte prima dei pasti con abbondante liquido.

Nota

La terapia standard per mantenere la remissione è di 500 mg di mesalazina tre volte al giorno. Per questa indicazione sono disponibili le compresse rivestite con film da 500 mg di mesalazina (ad es. Salofalk 500 mg compresse rivestite con film).

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie come descritto in «Composizione». Gravi disturbi della funzionalità epatica e renale. Ipersensibilità ai salicilati o ai loro derivati.

Avvertenze e misure precauzionali

Prima e durante il trattamento, a discrezione del medico curante, devono essere eseguiti esami del sangue (emocromo differenziale, parametri della funzionalità epatica come ALT o AST, creatinina sierica) e un'analisi delle urine (strisce reattive). Come linea guida, si raccomandano degli esami di controllo 14 giorni dopo l'inizio del trattamento, poi 2-3 volte dopo altre 4 settimane.

In caso di risultati normali, se compaiono nuovi segni di malattia si rendono necessari esami di controllo ogni tre mesi.

Si consiglia cautela nei pazienti con disturbi della funzionalità epatica.

La mesalazina non deve essere usata in pazienti con disturbi della funzionalità renale. Se durante il trattamento si nota un deterioramento della funzionalità renale, è necessario considerare una nefrotossicità causata dalla mesalazina. In tal caso Salofalk 1 g compresse rivestite con film deve essere interrotto immediatamente.

Sono stati segnalati casi di nefrolitiasi alla somministrazione di mesalazina, inclusi calcoli renali contenenti mesalazina al 100%. Si raccomanda di garantire un sufficiente apporto di liquidi durante il trattamento.

La mesalazina può causare una colorazione rosso-marrone delle urine dopo il contatto con candeggina a base di ipoclorito di sodio (es. in sanitari igienizzati con alcune candeggine contenenti ipoclorito di sodio).

In casi molti rari con mesalazina sono state riportate discrasie ematiche gravi. Si devono eseguire esami ematologici nel caso in cui i pazienti presentino sanguinamenti inspiegabili, lividi, porpora, anemia, febbre o dolore faringo-laringeo. In caso di discrasie ematiche presunte o confermate Salofalk 1 g compresse rivestite con film deve essere interrotto.

Raramente sono state segnalate reazioni di ipersensibilità cardiache (miocardite e pericardite) causate dalla mesalazina. In tal caso Salofalk 1 g compresse rivestite con film deve essere interrotto immediatamente.

I pazienti con malattie polmonari, in particolare asma, devono essere attentamente monitorati durante il trattamento con mesalazina.

Ipertensione intracranica idiopatica

Nei pazienti che assumono mesalazina è stata segnalata ipertensione intracranica idiopatica (pseudotumor cerebri). I pazienti devono essere avvertiti della presenza di segni e sintomi di ipertensione intracranica idiopatica, tra cui cefalea grave o ricorrente, disturbi visivi o tinnito. Se si verifica ipertensione intracranica idiopatica, si deve prendere in considerazione l'interruzione della mesalazina.

Reazioni avverse cutanee severe

In associazione al trattamento con mesalazina, sono state segnalate reazioni avverse cutanee severe (SCAR), incluse la reazione indotta da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), la sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e la necrolisi epidermica tossica (TEN).

La mesalazina deve essere sospesa alla prima comparsa di segni e sintomi di reazioni cutanee severe, quali eruzione cutanea, lesioni delle mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.

In pazienti con ipersensibilità nota a preparati contenenti sulfasalazina, il trattamento con mesalazina deve essere iniziato sotto un attento controllo medico. Se si manifestano reazioni acute di intolleranza, come per esempio crampi addominali, dolori addominali acuti, febbre, forte mal di testa ed eruzioni cutanee, il trattamento con Salofalk 1 g compresse rivestite con film deve essere interrotto immediatamente.

In rari casi, in pazienti sottoposti a resezione/chirurgia intestinale in sede illeocecale con rimozione della valvola ileocecale, è stato osservato che Salofalk 1 g compresse rivestite con film viene eliminato non disciolto con le feci, il che è dovuto al transito intestinale troppo rapido.

Questo medicamento contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa, cioè essenzialmente «senza sodio».

Interazioni

Non sono stati condotti studi di interazione specifici.

Nei pazienti che vengono trattati contemporaneamente con azatioprina o 6-mercaptopurina o tioguanina, è prevedibile un aumento dell'effetto mielosoppressivo di queste sostanze e un aumento dei livelli di 6-TGN (6-tioguanina nucleotide), un metabolita attivo dell'azatiorprina.

Effetti di Salofalk 1 g compresse rivestite con film su altri medicamenti

Vi sono deboli evidenze che la mesalazina possa ridurre l'effetto anticoagulante della warfarina.

Gravidanza, allattamento

Gravidanza

Non sono disponibili dati sufficienti sull'utilizzo della mesalazina in gravidanza. Tuttavia, in un numero limitato di gestanti sottoposte a trattamento con mesalazina, non sono emersi effetti indesiderati sulla gravidanza o sulla salute del feto o del neonato. Attualmente non sono disponibili altre informazioni epidemiologiche rilevanti. È stato segnalato un caso isolato di insufficienza renale in un neonato a seguito di uso prolungato di un alto dosaggio di mesalazina (2 – 4 g/giorno per via orale) durante la gravidanza.

In gravidanza Salofalk 1 g compresse rivestite con film deve essere utilizzato solo quando inequivocabilmente necessario.

Allattamento

L'acido N-acetilaminosalicilico e, in misura minore, la mesalazina vengono secreti nel latte materno. Sono disponibili solo esperienze limitate nell'uomo sull'uso di mesalazina durante l'allattamento. Nei lattanti non è possibile escludere reazioni di ipersensibilità, come la diarrea. Salofalk 1 g compresse rivestite con film durante l'allattamento con latte materno deve essere utilizzato solo se il beneficio atteso supera il potenziale rischio. Se nel neonato compare diarrea, è necessario interrompere l'allattamento con latte materno.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

La mesalazina non ha effetti sulla capacità di guidare veicoli o sulla capacità di utilizzare macchine.

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati sono ordinati per classe sistemica organica MedDRA e per frequenza, secondo la seguente convenzione: «comune» (≥1/100, <1/10), «non comune» (≥1/1'000, <1/100), «raro» (≥1/10'000, <1/1'000), «molto raro» (<1/10'000), «non nota» (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Patologie del sistema emolinfopoietico

Molto raro: alterazioni dell'emocromo (anemia aplastica, agranulocitosi, pancitopenia, neutropenia, leucopenia, trombocitopenia).

Disturbi del sistema immunitario

Molto raro: reazioni di ipersensibilità come esantema allergico, febbre da medicamenti, sindrome simile al lupus eritematoso, pancolite.

Patologie del sistema nervoso

Comune: cefalea.

Raro: capogiro.

Molto raro: neuropatia periferica.

Non nota: ipertensione intracranica idiopatica (vedere paragrafo «Avvertenze e misure precauzionali»).

Patologie cardiache

Raro: miocardite, pericardite.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Molto raro: reazioni polmonari allergiche e fibrotiche (tra cui dispnea, tosse, broncospasmo, alveolite, eosinofilia polmonare, infiltrato polmonare, infezione polmonare).

Patologie gastrointestinali

Non comune: dolore addominale, diarrea, dispepsia, flatulenza, nausea e vomito, pancreatite acuta.

Patologie epatobiliari

Raro: epatite colestatica.

Molto raro: epatite.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Comune: eruzione cutanea, prurito.

Raro: sensibilità alla luce: sono state segnalate reazioni gravi in pazienti con patologie cutanee pre-esistenti come dermatite atopica e eczema atopico.

Molto raro: alopecia.

Non nota: reazione indotta da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN): In associazione al trattamento con mesalazina, sono state segnalate reazioni avverse cutanee severe (SCAR), incluse la reazione indotta da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), la sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e la necrolisi epidermica tossica (TEN) (vedere paragrafo «Avvertenze e misure precauzionali»).

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Raro: artralgia.

Molto raro: mialgia.

Patologie renali e urinarie

Molto raro: disturbi della funzionalità renale, incluse nefrite interstiziale acuta e cronica e insufficienza renale.

Non nota: nefrolitiasi.

Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella

Molto raro: oligospermia reversibile.

Patologie generali

Raro: debolezza, stanchezza.

Esami diagnostici

Non comune: parametri della funzionalità epatica alterati (aumento delle transaminasi e dei parametri di colestasi), enzimi pancreatici alterati (aumento della lipasi e dell'amilasi), aumento del numero di eosinofili.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio/beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Sono disponibili informazioni limitate sul sovradosaggio di mesalazina (ad es. assunzione di dosi orali elevate con intento suicidario). Non è noto alcun antidoto specifico. Il trattamento si basa sulle condizioni cliniche ed è sintomatico/supportivo.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

A07EC02

Meccanismo d'azione

Farmacodinamica

Il meccanismo dell'effetto antinfiammatorio non è noto. Esperimenti in vitro dimostrano che l'inibizione della lipossigenasi potrebbe svolgere un ruolo.

Inoltre, è stato riportato un effetto sul contenuto di prostaglandine nella mucosa intestinale. La mesalazina (acido 5-aminosalicilico/5-ASA) può anche agire come neutralizzatore dei radicali dei composti reattivi dell'ossigeno.

La mesalazina somministrata per via orale svolge principalmente un'azione locale sulla mucosa intestinale e sul tessuto sottomucoso a livello del lume intestinale. È pertanto importante che la mesalazina sia disponibile nelle regioni infiammate. La biodisponibilità sistemica/le concentrazioni plasmatiche di mesalazina non sono pertanto rilevanti per l'efficacia terapeutica, ma rappresentano piuttosto un fattore di sicurezza. Per soddisfare questi criteri, le compresse rivestite con film Salofalk da 1 g presentano un rivestimento di Eudragit L, che le rende gastroresistenti e in grado di rilasciare la mesalazina in base al pH.

Efficacia clinica

Non applicabile.

Farmacocinetica

Assorbimento

L'assorbimento massimo della mesalazina avviene nelle porzioni prossimali dell'intestino, mentre quello minimo avviene in quelle distali.

L'acido 5-aminosalicilico viene somministrato in forma di compresse rivestite con film nell'ileo terminale e nel colon, con effetto locale nella sede della malattia. Solo una piccola percentuale del principio attivo viene assorbita dalla mucosa, in base al tempo di transito e al grado di infiammazione della mucosa (compresse rivestite con film, 20-40%). La maggior parte del principio attivo, non assorbita, viene espulsa direttamente nelle feci.

Distribuzione

La distribuzione della mesalazina nell'organismo umano non è ancora completamente chiara. Negli animali, la mesalazina passa nel rene dopo somministrazione per os o e.v. Se una sospensione di mesalazina viene somministrata per via rettale ad un adulto, la sostanza passa dal retto al colon. Il volume di distribuzione (Vd) della mesalazina negli adulti è di circa 0,2 l/kg. In vitro, il 42% della mesalazina e il 78% del suo metabolita acetilato si legano alle proteine plasmatiche. Quando la sulfasalazina (un precursore della mesalazina) viene somministrata per via orale, sia la mesalazina che l'acido N-acetil-5-aminosalicilico attraversano la barriera placentare. Tuttavia, le concentrazioni di mesalazina nel cordone ombelicale e nel liquido amniotico sono molto basse. Non è noto se la mesalazina superi la barriera placentare dopo somministrazione per via rettale.

Dopo la somministrazione di mesalazina o sulfasalazina, nel latte materno sono rilevabili basse concentrazioni di mesalazina; tuttavia è presente un metabolita acetilato in concentrazioni più elevate.

Metabolismo

La mesalazina viene metabolizzata a livello pre-sistemico sia nella mucosa intestinale che nel fegato in acido N-acetil-5-aminosalicilico (N-Ac-5-ASA), farmacologicamente inattivo. L'acetilazione sembra essere indipendente dal fenotipo acetilante del paziente. L'acetilazione di una quota di mesalazina avviene anche per mezzo dei batteri del colon. Il legame proteico della mesalazina è pari al 42%, mentre quello del N-Ac-5-ASA è pari al 78%.

Eliminazione

La mesalazina e il suo metabolita N-Ac-5-ASA vengono eliminati con le feci (maggior parte), per via renale (la quantità varia tra il 20 e il 50%, a seconda del tipo di applicazione, della forma farmaceutica e del tipo di rilascio di mesalazina) e biliare (piccola quota). L'eliminazione renale avviane principalmente sotto forma di N-Ac-5-ASA.

Circa l'1% della dose orale di mesalazina viene escreta nel latte materno, principalmente sotto forma di N-Ac-5-ASA.

Aspetti specifici di Salofalk 1 g compresse rivestite con film

Il rilascio di mesalazina da Salofalk 1 g compresse rivestite con film inizia dopo un ritardo di circa 4 ore. Le massime concentrazioni plasmatiche di mesalazina, pari a 2,5 ± 3,4 µg/ml per la mesalazina e a 2,5 ± 2,4 µg/ml per il metabolita N-Ac-5-ASA, si ottengono dopo 8 ore dalla somministrazione di una singola dose.

Dati preclinici

I dati preclinici provenienti da studi convenzionali su farmacologia della sicurezza, genotossicità, cancerogenicità (ratto) o tossicità riproduttiva non hanno evidenziato rischi specifici per l'uomo.

Studi su animali con somministrazione orale di mesalazina non hanno evidenziato effetti negativi diretti o indiretti sulla gravidanza, sullo sviluppo embrionale/fetale, sulla nascita o sullo sviluppo postnatale.

Tossicità renale (necrosi papillare renale e danno epiteliale dei tubuli renali prossimali glomerulari o dell'intero nefrone) è stata osservata in studi di tossicità con somministrazione multipla di alte dosi orali di mesalazina. La rilevanza clinica di questi risultati non è chiara.

Altre indicazioni

Incompatibilità

Non applicabile.

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Conservare Salofalk 1 g compresse rivestite con film a temperatura ambiente (15 – 25°C).

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Indicazioni per la manipolazione

Le compresse rivestite con film non devono essere divise.

Numero dell'omologazione

66915 (Swissmedic)

Confezioni

20, 100 Salofalk 1 g compresse rivestite con film (B)

Titolare dell’omologazione

Dr. Falk Pharma AG, 8152 Opfikon

Stato dell'informazione

Aprile 2025