Pevisone® Crema
Medius AG
Composizione
Principi attivi
Econazolo nitrato, triamcinolone acetonide.
Sostanze ausiliarie
Macrogol-6-stearato, macrogol-32-stearato, glicole etilenico stearato, macrogolglicerololeato, paraffina ad alta viscosità, butilidrossianisolo (E 320; 0,2 mg/g), acido benzoico (E 210; 2 mg/g), sodio edetato, acqua depurata.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Crema: econazolo nitrato 10 mg, triamcinolone acetonide 1 mg per 1 g.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
·Dermatosi infiammatorie con superinfezione micotica e/o batterica.
·Infezioni cutanee da dermatofiti, lieviti o muffe, in cui siano presenti marcate alterazioni infiammatorie.
·Perlèche (cheilite angolare).
·Eruzione da pannolino negli adulti e nei bambini a partire dai 2 anni di età (vedi «Controindicazioni»).
Posologia/Impiego
Pevisone Crema viene applicato a strato sottile sulle aree cutanee interessate non più di 2 volte al giorno; preferibilmente una volta al mattino e una volta alla sera. Pevisone Crema non deve essere applicato su aree estese o sotto un bendaggio occlusivo. Notare che anche le aree di intertrigine possono costituire condizioni occlusive.
Durata della terapia
Il trattamento con Pevisone Crema va proseguito fino a quando i segni di infiammazione si attenuano, ma non più di 1 settimana. Dopo 1 settimana di terapia con Pevisone Crema, se necessario il trattamento dovrebbe essere continuato con un monopreparato a base di econazolo.
Istruzioni posologiche speciali
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica
Pevisone non è stato studiato specificamente nei pazienti con funzionalità epatica ridotta. Non è perciò possibile dare raccomandazioni posologiche in questi pazienti.
Pazienti con disturbi della funzionalità renale
Pevisone non è stato studiato specificamente nei pazienti con funzionalità renale ridotta. Non è perciò possibile dare raccomandazioni posologiche in questi pazienti.
Pazienti anziani
La farmacocinetica di econazolo e triamcinolone non è stata studiata nei pazienti di età ≥65 anni. Non è perciò possibile dare raccomandazioni posologiche in questi soggetti.
Bambini e adolescenti
Bambini a partire dai 2 anni e adolescenti: la sicurezza e l'efficacia di Pevisone non sono state studiate nei bambini e negli adolescenti (vedi «Avvertenze e misure precauzionali»).
Bambini < 2 anni: Pevisone non deve essere usato in lattanti e bambini sotto i 2 anni di età (vedi anche «Controindicazioni»).
Controindicazioni
·rosacea e dermatite simil-rosacea (periorale),
·infezioni cutanee specifiche come tubercolosi, varicella, herpes simplex o altre infezioni cutanee virali,
·acne,
·applicazione sui siti di inoculo recente di vaccinazioni o in caso di reazioni vaccinali,
·uso sotto bendaggi occlusivi,
·bambini con meno di 2 anni di età,
·in donne durante l'allattamento: applicazione sul seno,
·ipersensibilità al principio attivo o a qualsiasi altro componente.
Avvertenze e misure precauzionali
Se non si osserva un miglioramento entro 7 giorni, la diagnosi deve essere verificata e si deve escludere una superinfezione da microrganismi resistenti o un'allergia.
Effetti endocrini
I corticosteroidi per uso cutaneo possono essere assorbiti in quantità sufficienti a causare effetti sistemici, compresa la soppressione della corteccia surrenale. L'assorbimento sistemico può essere aumentato da vari fattori, per esempio l'applicazione su aree cutanee più ampie (>20% della superficie corporea), l'applicazione sulla cute lesa, l'applicazione sotto medicazioni cutanee occlusive e l'uso a lungo termine (più di 1 settimana).
L'applicazione di corticosteroidi ad alte dosi e/o su superfici ampie dovrebbe avvenire solo sotto regolare controllo medico a causa del rischio di soppressione della produzione endogena di corticosteroidi.
Effetti indesiderati cutanei
I corticosteroidi topici sono associati ad assottigliamento della pelle e atrofia cutanea, strie, rosacea, dermatite periorale, acne, teleangectasie, porpora, ipertricosi e ritardo della guarigione delle ferite.
I corticosteroidi topici possono aumentare il rischio di superinfezioni o infezioni opportunistiche dermatologiche. L'uso di Pevisone non è quindi consigliato in pazienti con un maggior rischio per tali infezioni (per esempio pazienti immunosoppressi).
Se compaiono segni di irritazione o ipersensibilità, la terapia va sospesa.
L'uso continuo prolungato o scorretto di steroidi topici può provocare un effetto rebound alla fine del trattamento (topical steroid withdrawal syndrome). Una forma grave di effetto rebound può svilupparsi sotto forma di dermatite con intenso rossore, pizzicore e bruciore che può estendersi oltre l'area originale trattata. La probabilità che ciò si verifichi è maggiore quando si trattano aree sensibili come il viso o le pieghe articolari. Se i sintomi originali ritornano entro giorni o settimane dopo un trattamento riuscito, sussiste la probabilità di una reazione da sospensione (vedi «Effetti indesiderati»). Un nuovo trattamento va effettuato soltanto con cautela e in questi casi si dovrebbe consultare uno specialista o considerare un trattamento alternativo.
Effetti indesiderati oculari
L'uso sistemico o topico di corticosteroidi (compresa la somministrazione intranasale, per inalazione e intraoculare) può causare disturbi della vista. Se un paziente si presenta con sintomi come visione offuscata o altri disturbi della vista, bisogna prendere in considerazione la possibilità di inviare il paziente a un oculista per chiarire le possibili cause del disturbo visivo; tra cui, tra l'altro, cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSC), di cui sono stati segnalati casi sia con l'uso sistemico sia con quello topico di corticosteroidi.
L'uso ripetuto e/o prolungato di corticosteroidi topici può causare cataratta e/o aumento della pressione intraoculare, con aumento del rischio di glaucoma. In caso di uso a lungo termine, la pressione intraoculare deve quindi essere controllata regolarmente, soprattutto nei pazienti con glaucoma preesistente.
Inoltre, sono stati segnalati rari casi di corioretinopatia sierosa centrale (CSCR) con l'uso di steroidi, anche a basse dosi e/o per brevi periodi.
Altre misure precauzionali
Corticosteroidi come il triamcinolone vanno applicati sul viso o sulla zona genitale con estrema cautela e per un periodo non superiore a 1 settimana.
I corticosteroidi possono mascherare i sintomi di una reazione allergica cutanea provocata da uno o più componenti del medicamento.
Bambini e adolescenti
Nei pazienti pediatrici, a causa della maggiore superficie corporea in rapporto al peso corporeo, la terapia con steroidi topici può aumentare la soppressione dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene indotta dagli steroidi e soprattutto alla sindrome di Cushing. È quindi necessaria prudenza quando si utilizza Pevisone in pazienti pediatrici e il trattamento va interrotto se compaiono sintomi di soppressione dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene o di sindrome di Cushing.
Indicazioni generali
Pevisone non deve essere usato dentro o vicino agli occhi.
Esclusivamente per uso esterno. Pevisone Crema non è destinato all'uso per via orale.
Pevisone Crema contiene
·butilidrossianisolo (E 320) che può causare irritazioni cutanee locali (ad es. dermatite da contatto), irritazioni a occhi e mucose.
·2 mg di acido benzoico (E 210) ogni 1 g ovvero 2 mg/g. L'acido benzoico può causare reazioni locali immediate non immunologiche attraverso un meccanismo probabilmente colinergico.
Interazioni
Altre interazioni
Non è raccomandato l'uso contemporaneo di altri medicamenti destinati all'applicazione cutanea.
Effetto di Pevisone su altri medicamenti
L'econazolo è un inibitore degli enzimi epatici CYP3A4 e CYP2C9. Nonostante la limitata disponibilità sistemica dopo l'applicazione cutanea, sono possibili interazioni clinicamente rilevanti.
È stata segnalata un'interazione in pazienti in trattamento con anticoagulanti orali come warfarin o acenocumarolo. In questi pazienti si consiglia prudenza ed è indicato il monitoraggio dell'attività anticoagulante. Durante il trattamento con Pevisone e dopo la fine della terapia, può essere necessario aggiustare la posologia dell'anticoagulante orale.
Effetto di altri medicamenti su Pevisone
Il triamcinolone è metabolizzato in gran parte dal CYP3A4. Il metabolismo può quindi essere influenzato da induttori e inibitori di questo enzima. Quando somministrato in associazione a inibitori forti o moderati del CYP3A4 (per esempio, antimicotici azolici, cobicistat, ritonavir, antibiotici macrolidi), il metabolismo del triamcinolone è ridotto, e ciò può causare un aumento degli effetti avversi.
Con l'uso di Pevisone, di norma non si prevedono effetti sistemici rilevanti data la biodisponibilità relativamente bassa. Tuttavia, va notato che in caso di interazione con potenti inibitori del CYP3A4, l'esposizione sistemica può aumentare significativamente, per cui non si possono escludere effetti avversi come durante la terapia con steroidi sistemici.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Non esistono né studi controllati né dati epidemiologici sui possibili effetti avversi dell'uso di Pevisone Crema nelle donne in gravidanza.
Negli studi sugli animali, la tossicità riproduttiva è stata osservata sia per l'econazolo sia per il triamcinolone (vedi «Dati preclinici»). Pevisone Crema deve essere utilizzato in gravidanza solo se i benefici per la madre superano i rischi per il feto. In questo caso, la dose dovrebbe essere la più bassa possibile e la durata del trattamento la più breve possibile. L'applicazione su ampie aree cutanee dovrebbe essere assolutamente evitata durante la gravidanza.
Econazolo
Gli studi sperimentali sugli animali hanno evidenziato una tossicità riproduttiva (vedi «Dati preclinici»). La rilevanza di queste osservazioni per gli esseri umani non è chiara.
Triamcinolone
Il trattamento a lungo termine con glucocorticoidi durante la gravidanza può provocare un ritardo di crescita intrauterino. I glucocorticoidi, inoltre, hanno causato palatoschisi negli esperimenti sugli animali (vedi «Dati preclinici»). Con la somministrazione di glucocorticoidi durante il primo trimestre è stato ipotizzato un aumento del rischio di palatoschisi nei feti umani. Inoltre, in base a studi epidemiologici insieme a esperimenti su animali, è discussa la possibilità che l'esposizione intrauterina ai glucocorticoidi possa contribuire allo sviluppo di malattie metaboliche e cardiovascolari in età adulta.
Se i glucocorticoidi sono somministrati al termine della gravidanza, c'è anche un rischio di atrofia surrenale nel feto, che nel neonato può rendere necessaria la terapia sostitutiva a scalare.
Allattamento
L'uso di Pevisone Crema durante l'allattamento non è consigliato. Se il trattamento è necessario, durante l'allattamento Pevisone va applicato solo su piccole aree e non sul seno.
Econazolo
Dopo la somministrazione orale di econazolo nitrato a ratti durante l'allattamento, l'econazolo e/o i suoi metaboliti sono stati escreti nel latte ed erano rilevabili nei cuccioli allattati. Non è noto se l'econazolo passa anche nel latte materno degli esseri umani con l'applicazione topica di Pevisone.
Triamcinolone
I glucocorticoidi possono passare nel latte materno. Tuttavia, non è noto se ciò vale anche per l'applicazione topica di triamcinolone sulla pelle.
Fertilità
Econazolo
Gli studi di tossicità riproduttiva negli animali non hanno mostrato effetti sulla fertilità. Tuttavia, una tossicità materna è stata osservata a dosi più elevate (vedi «Dati preclinici»).
Triamcinolone
Non ci sono dati verificabili disponibili.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Non sono stati effettuati studi in merito. Non è noto se Pevisone può compromettere la capacità di guidare veicoli e utilizzare macchinari.
Effetti indesiderati
La sicurezza di Pevisone Crema è stata studiata in 4 studi clinici che hanno coinvolto in totale 182 adulti. In base ai dati di sicurezza aggregati da questi studi clinici, gli effetti indesiderati più comunemente segnalati (≥1%) sono stati sensazione di bruciore e irritazione cutanee.
Di seguito sono elencati per classe sistemico-organica (MedDRA) e frequenza gli effetti indesiderati osservati durante l'uso di Pevisone negli studi clinici e/o durante la sorveglianza post-marketing.
Le frequenze sono elencate secondo la seguente convenzione:
molto comune (≥1/10), comune (da ≥1/100 a <1/10), non comune (da ≥1/1'000 a <1/100), raro (da ≥1/10'000 a <1/1'000), molto raro (<1/10'000), frequenza non nota (basati principalmente su notifiche spontanee dalla sorveglianza postmarketing della classe del principio attivo; la frequenza esatta non può essere stimata)
Disturbi del sistema immunitario
Molto raro: reazioni di ipersensibilità.
Patologie endocrine
Non nota: soppressione della sintesi endogena dei corticosteroidi, ipercorticosteroidismo con edemi (uso su superfici estese o prolungato).
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Non nota: comparsa di un diabete mellito precedentemente latente (uso su superfici estese o prolungato).
Patologie dell'occhio
Non nota: visione offuscata.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Comune: bruciore, irritazione della cute.
Molto raro: angioedema, eritema, prurito, teleangectasie, follicolite, pustole, dermatite da contatto, strie cutanee, atrofia cutanea, esfoliazione.
L'uso prolungato può anche portare a effetti indesiderati locali come emorragie cutanee o dermatiti simili alla rosacea o periorali.
Non nota: reazione da sospensione – arrossamento cutaneo che può estendersi oltre l'area precedentemente interessata, sensazione di bruciore o pizzicore, prurito, desquamazione cutanea, vescicole essudanti (vedi «Avvertenze e misure precauzionali»).
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Non nota: osteoporosi (uso su superfici estese o prolungato).
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Molto raro: dolore o gonfiore nel sito di applicazione.
Sicurezza nella popolazione pediatrica
La sicurezza di Pevisone Crema è stata studiata in uno studio clinico che ha coinvolto 101 bambini dai 3 mesi ai 10 anni. L'effetto indesiderato segnalato più comunemente (≥1%) è stato l'eritema. Il profilo di sicurezza nei bambini e negli adolescenti era in generale paragonabile a quello degli adulti, ma con alcune differenze nelle frequenze osservate. Di seguito sono elencati gli effetti indesiderati che sono stati osservati nei bambini con un'incidenza diversa rispetto agli adulti.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Comune: eritema.
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Non nota: ritardo di crescita (uso su superfici estese o prolungato).
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch
Posologia eccessiva
I corticosteroidi applicati per via topica come il triamcinolone possono essere assorbiti in quantità sufficiente a causare effetti sistemici. Tuttavia, a causa della natura dell'applicazione, è improbabile un sovradosaggio acuto.
Trattamento
In caso di ingestione orale accidentale, la terapia è sintomatica. Se Pevisone Crema è accidentalmente applicato sugli occhi, questi devono essere lavati con acqua pulita o soluzione fisiologica. Se i sintomi persistono, è necessario consultare un oculista.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
D01AC20
Meccanismo d'azione
Pevisone è una associazione di econazolo nitrato e triamcinolone acetonide per uso dermatologico. Pevisone Crema è particolarmente adatto per il trattamento di dermatosi umide, essudanti, acute o subacute.
L'econazolo è un antimicotico efficace contro dermatofiti, lieviti e muffe. Inoltre, è stata dimostrata un'efficacia clinicamente rilevante contro i batteri Gram-positivi.
Il triamcinolone acetonide è un corticosteroide (classe di potenza III) con effetti antinfiammatori, antipruriginosi e antiallergici.
Farmacodinamica
Vedi «Meccanismo d'azione».
Efficacia clinica
Vedi «Meccanismo d'azione».
Farmacocinetica
Per questa formulazione galenica non sono stati eseguiti studi di penetrazione e assorbimento.
Econazolo
Assorbimento
L'assorbimento sistemico negli esseri umani attraverso la cute intatta è basso (<10% della dose applicata).
Distribuzione
L'econazolo penetra in tutti gli strati dell'epidermide e del derma. Dato l'effetto vasocostrittore del triamcinolone acetonide, l'econazolo penetrato nella cute viene eliminato più lentamente, e ciò permette anche la formazione di un deposito di econazolo nella cute infiammata. Questa sostanza è ancora rilevabile nello strato corneo dopo diversi giorni.
Metabolismo
L'econazolo che penetra nel circolo sistemico è ampiamente metabolizzato dall'ossidazione dell'anello imidazolico seguita da O-dealchilazione e glucuronidazione.
Eliminazione
Nelle urine e nelle feci è stato rilevato meno dell'1% della dose applicata.
Triamcinolone
Assorbimento
Secondo i dati della letteratura, negli esseri umani viene assorbita a livello sistemico fino al 5% della dose di triamcinolone applicata localmente. La percentuale di penetrazione e permeazione dipende dalla regione del corpo, dalle condizioni cutanee, dalle modalità di applicazione e dall'età del paziente.
Distribuzione
Il triamcinolone acetonide nel plasma si lega alle proteine solo in minima parte.
Metabolismo
Il triamcinolone acetonide viene metabolizzato a metaboliti inattivi, soprattutto nel fegato, principalmente dall'isoenzima CYP3A4 del citocromo P450.
Eliminazione
I metaboliti sono eliminati attraverso l'urina e le feci.
Dati preclinici
Per Pevisone Crema non sono stati effettuati studi farmacologici di sicurezza e di tossicologia. Sono invece disponibili studi per le singole sostanze.
Econazolo
Gli studi di tossicità a dosi multiple hanno identificato il fegato come organo bersaglio ad alte dosi (50 mg/kg/giorno), con una tossicità minima e completamente reversibile.
Non è stata osservata né una significativa tossicità topica, né potenziale fototossico, irritazioni cutanee locali, irritazione vaginale o sensibilizzazione. Solo con la forma galenica in crema sono state osservate lievi irritazioni oculari.
Cancerogenicità e mutagenicità
A causa della breve durata della terapia raccomandata, non sono stati eseguiti studi sul potenziale cancerogeno. In diversi sistemi di test sono stati dimostrati effetti di genotossicità limitati o assenti (alterazioni cromosomiche strutturali). Dalla valutazione complessiva di questi dati e considerando la via di somministrazione indicata, compresa la risultante minima esposizione sistemica all'econazolo, la rilevanza clinica è probabilmente bassa.
Fertilità
I risultati degli studi riproduttivi con econazolo non hanno dimostrato alcun effetto su successo di accoppiamento, ciclo mestruale, tasso di concepimento, gravidanza, organogenesi, parto o allattamento. A dosi più elevate è stata osservata una tossicità materna sulla sopravvivenza dei neonati.
Tossicità per la riproduzione
La bassa sopravvivenza neonatale e la tossicità fetale (ridotto aumento di peso) erano associate solo alla tossicità materna.
Negli studi sugli animali, l'econazolo nitrato non ha mostrato alcun effetto teratogeno ma è risultato fetotossico nei roditori quando somministrato a dosi sottocutanee di 20 mg/kg/die e a dosi orali di 10 mg/kg/die alla madre.
Triamcinolone
Come è comune con altri corticosteroidi, la letalità nei modelli animali aumenta con la durata dell'esposizione: la causa di morte principale è una setticemia generalizzata, presumibilmente a causa dell'immunosoppressione.
Cancerogenicità e mutagenicità
Non sono stati eseguiti studi a lungo termine sugli animali per valutare il potenziale cancerogeno. In uno studio sull'acqua potabile in ratti maschi per 104 settimane, il triamcinolone acetonide a dose tossica di ~5 µg/kg ha causato un aumento dell'incidenza di adenomi epatocellulari e combinazioni di adenoma/carcinoma. Questi risultati sono stati classificati come effetto di classe ed erano probabilmente in rapporto ai recettori dei glucocorticoidi. Non sono disponibili altri dati verificabili o rilevanti sulla cancerogenicità.
Tossicità per la riproduzione
Il triamcinolone è stato associato (entro il range terapeutico nell'uomo e superiore) all'insorgenza di palatoschisi in topi, ratti, conigli e criceti in gravidanza e all'ipoplasia polmonare nei ratti. In studi sperimentali nelle scimmie, l'uso di triamcinolone (a dosi inferiori alla dose clinica e fino a 20 volte la dose clinica) è stato associato a effetti sul sistema nervoso centrale, difetti del tubo neurale, anomalie craniofacciali, anomalie scheletriche e ritardo della crescita.
Negli studi sperimentali sugli animali, la somministrazione di glucocorticoidi a dosi terapeutiche durante la gestazione ha anche contribuito a un aumento del rischio di malattie cardiovascolari e/o malattie metaboliche in età adulta e ad alterazioni permanenti nella densità del recettore dei glucocorticoidi, turnover dei neurotrasmettitori e comportamento. Nei ratti sono stati osservati prolungamento della gravidanza e difficoltà nel parto. Inoltre, il tasso di sopravvivenza, il peso alla nascita e l'aumento di peso della prole erano ridotti.
Fertilità
Non ci sono dati verificabili disponibili.
Altre indicazioni
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Precauzioni particolari per la conservazione
Conservare a temperatura ambiente (15-25 °C).
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell'omologazione
40662 (Swissmedic).
Confezioni
Crema: tubetto da 15 g. (B)
Crema: tubetto da 30 g. (B)
Titolare dell’omologazione
Medius AG, 4132 Muttenz
Stato dell'informazione
Gennaio 2022