Ceclor®
Composizione
Principi attivi
Cefaclorum ut Cefaclorum monohydricum
Sostanze ausiliarie
Erythrosinum (E127), Methylcellulosum, Natrii laurylsulfas (E487) (corrisp. 0,06 mg/5 ml di sodio), Dimeticonum, Xanthani gummi, Amylum pregelificatum, Saccharum 2.87g/5ml, Aromatica (Fragum)
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Polvere per la preparazione di una sospensione orale.
5 ml di sospensione pronta contengono: 250 mg di cefaclorum.
Indicazioni/possibilità d’impiego
Ceclor è indicato per il trattamento delle seguenti infezioni, purché gli agenti patogeni siano sensibili al cefaclor, cioè:
infezioni delle vie respiratorie incl. polmonite, bronchite batterica acuta, esacerbazioni della bronchite cronica, faringite, tonsillite, sinusite, otite media, infezioni cutanee e dei tessuti molli, infezioni acute e croniche delle vie urinarie incl. pielonefrite e cistite.
Occorre tenere presente le raccomandazioni ufficiali per l’uso appropriato degli antibiotici, in particolare le raccomandazioni posologiche per prevenire l’aumento della resistenza agli antibiotici.
Posologia/impiego
Posologia abituale
Adulti
La posologia abituale per gli adulti è di 250 mg 2-3 volte/giorno.
Bronchite e polmonite: 250 mg 3 volte/giorno.
Sinusite: 250 mg 3 volte/giorno per 10 giorni.
Nelle infezioni gravi, per es. polmonite o infezioni causate da agenti patogeni meno sensibili: 500 mg 3 volte/giorno.
Non si deve superare una dose massima giornaliera di 4 g/giorno.
Bambini
La sicurezza e l’efficacia nei bambini con meno di 1 mese non sono state dimostrate. La posologia abituale per i bambini a partire da 1 mese è di 20 mg/kg/giorno in dosi frazionate ogni 8-12 ore.
Bronchite e polmonite: ogni 8 ore.
Otite media, sinusite, infezioni più gravi e infezioni causate da agenti patogeni meno sensibili: 40 mg/kg/giorno in dosi frazionate ogni 8-12 ore; nei bambini fino a 6 anni non bisogna comunque superare la quantità di 1 g al giorno.
Dose giornaliera raccomandata
Pipetta graduata:
Peso del bambino | 20 mg/kg | 40 mg/kg |
6 kg | 2x 1,2 ml/giorno | 3x 1,6 ml/giorno |
9 kg | 2x1,8 ml/giorno | 3x 2,4 ml/giorno |
12 kg | 2x 2,4 ml/giorno | 3x 3,2 ml/giorno |
18 kg | 2x 3,6 ml/giorno | 3x 4,8 ml/giorno |
24 kg | 2x 4,8 ml/giorno | 3x 6,4 ml/giorno |
30 kg | 2x 6,0 ml/giorno | 3x 8,0 ml/giorno |
36 kg | 2x 7,2 ml/giorno | 3x 9,6 ml/giorno |
42 kg | 2x 8,4 ml/giorno | v. adulti |
48 kg | 2x 9,6 ml/giorno | v. adulti |
1 pipetta graduata = 5 ml (graduata con incrementi di 0,4 ml e 0,5 ml).
Adulti e bambini
Nel trattamento di infezioni con streptococchi beta-emolitici, la durata della terapia non deve essere inferiore a 10 giorni.
Raccomandazioni per la somministrazione
Ceclor può essere assunto sia durante che al di fuori dei pasti.
La preparazione della sospensione deve essere eseguita in farmacia o nell’ambulatorio medico (vedere, tra le altre indicazioni, le Indicazioni per la manipolazione). Agitare bene prima dell’uso!
Istruzioni posologiche speciali
Pazienti con compromissione della funzionalità renale
Normalmente nei pazienti con compromissione della funzionalità renale Ceclor può essere somministrato senza variazione della dose. Poiché tuttavia non sono disponibili sufficienti esperienze cliniche per tali pazienti, si raccomanda un attento monitoraggio di questi soggetti mediante test di laboratorio appropriati. Nei pazienti con forte compromissione della funzionalità renale, Ceclor deve tuttavia essere somministrato con cautela in quanto potrebbe essere necessario un aggiustamento della dose.
Controindicazioni
Ceclor è controindicato in caso d’ipersensibilità verso le cefalosporine o altre sostanze contenute in Ceclor. In caso di ipersensibilità alla penicillina, prestare attenzione ad un’eventuale allergia crociata.
Avvertenze e misure precauzionali
Reazioni di ipersensibilità
Prima di istituire la terapia con Ceclor, se possibile si deve valutare se il paziente ha manifestato in passato reazioni di ipersensibilità alle cefalosporine e alle penicilline.
Vi sono referti da cui si desume una parziale allergenicità crociata tra le penicilline e le cefalosporine. Se interviene una reazione allergica a Ceclor, la somministrazione del preparato deve essere sospesa e il paziente deve essere trattato con opportuni medicamenti.
Si raccomanda cautela nei pazienti con asma bronchiale, raffreddore da fieno, orticaria ecc., poiché in tali soggetti possono manifestarsi reazioni di ipersensibilità agli antibiotici beta-lattamici con maggiore frequenza.
Reazioni di ipersensibilità di tutti i gradi di gravità (fino allo shock anafilattico) si manifestano in parte già dopo la prima assunzione. Misure da adottare in presenza di gravi reazioni di ipersensibilità acute (per es. anafilassi): in questo caso si deve interrompere immediatamente il trattamento con Ceclor e avviare le normali opportune misure d’emergenza (per es. somministrazione di antistaminici, corticosteroidi, simpatomimetici ed eventualmente ventilazione).
Le reazioni di ipersensibilità possono anche portare alla sindrome di Kounis, una grave reazione allergica che può provocare infarto del miocardio. I primi sintomi di tali reazioni possono includere dolore toracico, che è associato a una reazione allergica agli antibiotici beta-lattamici (vedere «Effetti indesiderati»).
Pazienti con compromissione della funzionalità renale
Ceclor deve essere somministrato con cautela nei pazienti con compromissione della funzionalità renale (vedere «Istruzioni posologiche speciali»).
Proliferazione di agenti patogeni non sensibili
L’assunzione di Ceclor per periodi prolungati può provocare la proliferazione di agenti patogeni non sensibili. L’attento controllo del paziente è essenziale. Se durante il trattamento si dovesse manifestare una sovrainfezione, occorre adottare misure appropriate.
Trattamento a lungo termine
In caso di trattamento a lungo termine deve essere regolarmente controllata la funzionalità del fegato, dei reni e del sistema emopoietico.
Colite pseudomembranosa
In caso di diarrea grave e persistente, occorre valutare la presenza di colite pseudomembranosa causata da antibiotici, una patologia con esito potenzialmente fatale. Pertanto, in questi casi si deve interrompere immediatamente il trattamento con Ceclor e avviare una terapia basata sul patogeno riscontrato (per es. vancomicina orale, Vancocin®, 250 mg 4 volte al giorno). I preparati che inibiscono la peristalsi sono controindicati.
Contraccettivi orali
Poiché gli antibiotici somministrati per via orale possono ridurre l’efficacia dei contraccettivi orali, le pazienti devono essere informate della necessità di adottare misure anticoncezionali supplementari durante il trattamento con Ceclor.
La sicurezza e l’efficacia di Ceclor nei bambini con meno di 1 mese non sono dimostrate.
Nei pazienti in trattamento con antibiotici beta-lattamici, incluso Ceclor, sono state segnalate gravi reazioni cutanee correlate al medicamento (SCAR), tra cui sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, esantema da medicamenti con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), eritema multiforme e pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) (vedere anche «Effetti indesiderati»). In caso di insorgenza di tali reazioni, Ceclor deve essere interrotto immediatamente e occorre valutare una terapia alternativa.
La sospensione contiene 2,87 g di zucchero per 5 ml. Alla posologia di 9,6 ml per dose, la sospensione contiene 5,5 g per 9,6 ml. Da tenere in considerazione nei pazienti affetti da diabete. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio/galattosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi-isomaltasi, non devono assumere questo medicamento.
Questo medicamento contiene 0,06 mg/5 ml di sodio, cioè è essenzialmente «senza sodio».
Interazioni
Vi sono state rare segnalazioni di aumento del tempo di protrombina, con o senza sanguinamenti, in pazienti trattati contemporaneamente con Ceclor e warfarin.
Così come con altri antibiotici beta-lattamici, l’eliminazione renale è inibita dal probenecid.
L’efficacia dei contraccettivi orali può essere ridotta dalla somministrazione di antibiotici. Si raccomanda di evitare l’assunzione o l’uso concomitante di cefalosporine e sostanze nefrotossiche, come gli aminoglicosidi, la colistina, la polimixina B o la vancomicina, a causa dell’aumento del rischio di nefrotossicità.
La terapia combinata con antibiotici batteriostatici come il cloramfenicolo può pregiudicare l’azione battericida delle cefalosporine
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Studi sulla riproduzione condotti su animali non hanno evidenziato alcun rischio per i feti, tuttavia non sono disponibili studi controllati sulle donne in gravidanza.
Non è ancora possibile fornire alcuna indicazione vincolante sull’assenza di rischi nell’uso di Ceclor durante la gravidanza. Pertanto, si raccomanda di assumere Ceclor durante la gravidanza, in particolare nei primi tre mesi, soltanto se assolutamente necessario.
Allattamento
Poiché non si conoscono gli effetti sul lattante, si raccomanda di valutare eventualmente il tiraggio e l’eliminazione del latte materno per la durata della terapia.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull’impiego di macchine
Ceclor può causare vertigini e sonnolenza e quindi può influire sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.
Effetti indesiderati
Negli studi clinici sono stati osservati gli effetti indesiderati riportati di seguito con le seguenti frequenze: molto comune (≥1/10), comune (<1/10, ≥1/100), non comune (<1/100, ≥1/1000), raro (<1/1000, ≥1/10’000), molto raro (<1/10’000).
Gli effetti indesiderati si sono manifestati nel corso di studi placebo-controllati sul cefaclor.
Patologie del sistema emolinfopoietico:
Non comune: Neutropenia, agranulocitosi, anemia aplastica o emolitica.
Molto raro: Alterazioni del quadro ematologico, quali trombocitopenia, eosinofilia, linfocitosi,
leucopenia.
Tali manifestazioni sono reversibili.
Disturbi del sistema immunitario
Non comune: Reazione di ipersensibilità, quali eosinofilia, test di Coombs positivo, edemi
(angioneurotici), febbre da medicamenti, vaginite, reazioni simili alla malattia da siero (eritema multiforme o manifestazioni a carico della cute indicate in «Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo», accompagnate da disturbi articolari con e senza febbre). Le reazioni osservate del tipo «malattie da siero-simili» si differenziano dalla malattia da siero in quanto la linfoadenopatia e la proteinuria sono raramente presenti (<0,01%). Non sono stati rilevati anticorpi circolanti.
Gravi reazioni acute di ipersensibilità, quali edema facciale, gonfiore della lingua o
della laringe interna con restringimento delle vie respiratorie, tachicardia, mancanza di respiro (dispnea), calo della pressione arteriosa fino a shock potenzialmente fatale.
Patologie del sistema nervoso
Non comune: Insonnia o sonnolenza transitorie, nervosismo, iperattività, confusione, allucinazioni o
vertigini.
Patologie cardiache
Non nota: Sindrome di Kounis (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).
Patologie vascolari
Non comune: Ipertensione transitoria.
Patologie gastrointestinali
Comune: Pressione gastrica, nausea, vomito, perdita di appetito, flatulenza, feci molli o diarrea.
Questi disturbi sono solitamente lievi e spesso si risolvono già durante la terapia o al più tardi dopo la sua interruzione.
Raro: Enterocolite pseudomembranosa (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).
Patologie epatobiliari
Non comune: Aumento reversibile degli enzimi epatici (transaminasi, fosfatasi alcalina) nel siero.
Molto raro: Epatite transitoria e colestasi con ittero.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Comune: Reazioni cutanee allergiche, quali rash, prurito, esantema orticarioide, esantema
maculopapulare morbilliforme.
Non comune: Gravi manifestazioni a carico della cute accompagnate da reazioni generalizzate con
esito potenzialmente fatale (come per esempio. sindrome di Steven-Johnson, dermatite esfoliativa, sindrome di Lyell).
Patologie renali e urinarie
Non comune: Nefrite interstiziale che si normalizza al termine della terapia. Lieve aumento dei livelli
ematici di urea o creatinina.
Molto raro: Proteinuria.
Esperienza post-marketing
Frequenza non nota: gravi reazioni cutanee correlate al medicamento (SCAR) (vedere anche «Avvertenze e misure precauzionali»).
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l’omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Sintomi
In caso di dosaggio eccessivo possono manifestarsi i seguenti sintomi: nausea, sensazione di vomito, crampi gastrointestinali e diarrea. L’intensità dei crampi gastrointestinali e della diarrea dipende dalla dose.
Trattamento
Il lavaggio gastrico (detossificazione gastrica) non è necessario quando il paziente non ha ingerito più di 5 volte la dose normale.
È necessario monitorare attentamente la funzionalità respiratoria e la perfusione, così come il mantenimento di tutte le funzioni vitali, i livelli ematici, gli elettroliti sierici ecc. L’assorbimento del medicamento può essere ridotto somministrando carbone attivo che, in molti casi, è più efficace del vomito o del lavaggio gastrico. Si consideri quindi l’uso di carbone attivo come trattamento alternativo o in aggiunta allo svuotamento gastrico. La diuresi forzata, la dialisi peritoneale, l’emodialisi o l’emoperfusione con carbone attivo non si sono dimostrate efficaci.
Proprietà/effetti
Codice ATC
J01DC04
Meccanismo d’azione
Il cefaclor è un antibiotico cefalosporinico semisintetico con ampio spettro di attività battericida nei confronti di batteri Gram-positivi e Gram-negativi.
L’attività battericida della cefalosporina deriva dall’inibizione della sintesi della parete cellulare.
Nelle infezioni causate da agenti patogeni mediamente sensibili, si raccomanda di eseguire un test di sensibilità per poter escludere una possibile resistenza. La sensibilità al cefaclor può essere determinata con test su disco o test di diluizione, sulla scorta di metodi standardizzati, come per es. quello del Clinical and Laboratory Standards Institute (CLSI).
Durante le misurazioni della sensibilità con l’ausilio di foglietti di prova (rivestiti con 30 µg di cefaclor), zone di inibizione di diametro ≥ 18 mm forniscono il risultato «sensibile», di 15–17 mm «mediamente sensibile» e ≤ 14 mm «resistente» (metodo Bauer-Kirby).
Nei metodi di diluizione si considerano resistenti gli agenti patogeni con concentrazione minima inibente (MIC) ≥ 32 mg/l e sensibili i microrganismi con MIC ≤ 8 mg/l.
Farmacodinamica
Ceclor si è dimostrato attivo/non attivo in vitro contro i seguenti agenti patogeni:
| Range di concentrazione efficace | |
| MIC 50 (µg/ml) | MIC 90 (µg/ml) |
Streptococcus pyogenes | 0,2 | 0,5 |
Streptococcus pneumoniae | 1 | 2 |
Stafilococchi, compresi i ceppi coagulasi positivi e negativi e produttori di penicillinasi | 4 | 32 |
Escherichia coli | 4 | 32 |
Proteus mirabilis | 2 | 4 |
Klebsielle | 1 | 8 |
Haemophilus influenzae, compresi i ceppi ampicillino-resistenti | 2 | 4 |
Neisseria gonorrhoeae (ceppi produttori e non produttori di penicillinasi) | 0,5 | 1 |
Bacteroides sp. (non fragilis) | 4 | 16 |
Branhamella catarrhalis | 1,0 | 2 |
Corynebacterium | 4 | 16 |
Peptococcus sp. | 0,5 | 4 |
Peptostreptococcus sp. | 0,5 | 4 |
Ceclor non è attivo contro Pseudomonas e sulla maggior parte dei ceppi di enterococchi (Str. faecalis), Enterobacter sp., Proteus indolo-positivi, Citrobacter diversus e Serratia.
Alcuni rari ceppi di stafilococchi sono resistenti a Ceclor.
Resistenza/resistenza crociata
Gli stafilococchi hanno mostrato in vitro una resistenza crociata tra Ceclor e antibiotici di tipo meticillinico.
La resistenza dei batteri nei confronti delle cefalosporine può essere naturale o acquisita. Il meccanismo di resistenza più comune si basa sulla produzione di betalattamasi. Di regola, le resistenze batteriche secondarie si sviluppano lentamente (meccanismo a più fasi).
Efficacia clinica
Nessuna indicazione
Sinergismo
Attraverso la combinazione con penicillina o con un antibiotico aminoglicosidico è possibile raggiungere effetti additivi e sinergici.
Farmacocinetica
Assorbimento
Ceclor è ben assorbito dopo l’assunzione (biodisponibilità = 90-95%). La presenza di cibo nel tratto gastrointestinale ritarda l’assorbimento e riduce i picchi sierici ma non modifica la quantità totale assorbita. Dopo la somministrazione a digiuno di 250 mg, 500 mg e 1 g, i picchi sierici rilevati dopo 30-60 minuti sono stati mediamente di circa 7, 13 e 23 µg/ml.
Distribuzione
Sono stati rilevati livelli di cefaclor nella maggior parte dei tessuti e liquidi corporei; tuttavia da tali dati non è possibile desumere nessuna efficacia terapeutica. Dopo una singola dose di 500 mg di cefaclor, le concentrazioni massime nel latte erano pari a 0,21 µg/ml nelle 4 ore successive alla somministrazione.
Il volume di distribuzione è pari a: 0,35 l/kg
Il legame alle proteine plasmatiche è di circa il 50%.
Per il cefaclor, come per tutte le altre cefalosporine, possono essere rilevate notevoli concentrazioni nel cordone ombelicale e nella placenta verso la fine della gravidanza.
Metabolismo
Il cefaclor non viene metabolizzato in modo apprezzabile.
In volontari sani, l’emivita sierica è compresa tra 0,6 e 0,9 ore.
Eliminazione
Circa il 60-85% del medicamento viene escreto immodificato nelle urine entro 8 ore. In questo periodo le concentrazioni massime nelle urine dopo somministrazione di dosi pari a 250 mg, 500 mg e 1 g sono risultate rispettivamente pari a circa 600, 900 e 1900 mcg/ml, Q0 = 0,25.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
In volontari anurici, l’emivita è prolungata a 2,3-2,8 ore. L’emodialisi riduce l’emivita del 25-30%.
Dati preclinici
Non sono disponibili dati rilevanti.
Altre indicazioni
Influenza sui metodi diagnostici
In corso di trattamento con un antibiotico cefalosporinico, il test di Coombs diretto può risultare positivo. Negli esami del sangue e nelle prove crociate di trasfusione, se vengono eseguiti test dell’antiglobulina, nel test di Minor o nel test di Coombs in neonati le cui madri hanno ricevuto un antibiotico cefalosporinico prima del parto, occorre sempre considerare che la positività del test di Coombs può essere indotta dal medicamento. Una reazione falsamente positiva per la glicosuria può verificarsi impiegando i reagenti di Benedict, la soluzione di Fehling o le compresse di Clinitest®.
Elevate concentrazioni di cefalosporina possono determinare un falso aumento dei valori di creatinina nel siero e nelle urine se si utilizza un test di Jaffé.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore. La sospensione appena preparata può essere conservata per 14 giorni in frigorifero (2-8°C).
Indicazioni particolari concernenti l’immagazzinamento
Conservare ben chiuso nella confezione originale.
Conservare a temperatura ambiente (15-25°C).
Conservare fuori dalla portata dei bambini.
Indicazioni per la manipolazione
Per prima cosa capovolgere il flacone e picchiettarlo leggermente per staccare la polvere. Quindi aggiungere acqua di rubinetto in 2 riprese (in totale esattamente 60 ml, oppure riempire fino alla tacca sulla confezione). Ogni volta agitare bene e lasciare riposare per qualche attimo. Se necessario, aggiungere con cautela altra acqua di rubinetto fino alla tacca. Si otterranno così 100 ml di sospensione pronta per l’uso.
Agitare bene prima dell’uso!
Numero dell’omologazione
41720 (Swissmedic)
Confezioni
Ceclor, polvere per la preparazione di una sospensione orale 250 mg/5 ml 100 ml (con pipetta graduata). [A]
Titolare dell’omologazione
Alfasigma Schweiz SA, Zofingen
Stato dell’informazione
Febbraio 2026