EffentoraÒ compresse orosolubili

È soggetto alla legge federale sugli stupefacenti e sulle sostanze psicotrope.

Avvertenze importanti sugli oppioidi:

·Farmacodipendenza e potenziale di abuso: con la somministrazione ripetuta di oppioidi si possono sviluppare tolleranza e dipendenza fisica e/o psichica.

·Depressione respiratoria: l’uso di oppioidi è associato a un rischio di depressione respiratoria clinicamente rilevante.

·Uso concomitante con sostanze ad azione depressiva sul sistema nervoso centrale: l’uso concomitante di oppioidi e benzodiazepine o altre sostanze ad azione depressiva sul sistema nervoso centrale può portare a forte sedazione, depressione respiratoria, coma e morte.

·Esposizione accidentale: l’uso accidentale di Effentora, in particolare nei bambini, può portare a un sovradosaggio fatale.

·Sindrome neonatale da astinenza da oppioidi: l’uso prolungato di Effentora in gravidanza può portare alla sindrome neonatale da astinenza da oppioidi, che è potenzialmente pericolosa per la vita.

 

Per ulteriori informazioni, consultare la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali».

 

Composizione

Principi attivi

Fentanil sotto forma di fentanil citrato.

Sostanze ausiliarie

Mannitolo, sodio bicarbonato, acido citrico, sodio carbonato, carbossimetilamido sodico (tipo A), magnesio stearato.

Una compressa orosolubile da 100 µg contiene 10,2 mg di sodio. Una compressa orosolubile da 200 µg, 400 µg, 600 µg, 800 µg contiene 20,4 mg di sodio.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

1 compressa orosolubile contiene 100 µg, 200 µg, 400 µg, 600 µg o 800 µg di fentanil, rispettivamente come 157 µg, 314 µg, 628 µg, 943 µg e 1257 µg di fentanil citrato.

Compressa orosolubile:

Compressa bianca, piatta, rotonda, smussata sui bordi, con una “C” incisa su un lato e

„1” per le compresse da 100 microgrammi,

„2” per le compresse da 200 microgrammi,

„4” per le compresse da 400 microgrammi,

„6” per le compresse da 600 microgrammi e

„8” per le compresse da 800 microgrammi

sull’altro lato.

Indicazioni/possibilità d’impiego

Effentora è indicato nel trattamento del dolore episodico intenso nei pazienti adulti con cancro che già ricevono una terapia di base con oppioidi contro il dolore neoplastico cronico.

Il dolore episodico intenso è un aggravamento transitorio del dolore, che compare nonostante il dolore di base sia altrimenti controllato.

I pazienti che ricevono una terapia di base con oppioidi comprendono quelli che ricevono almeno 60 mg di morfina orale al giorno, almeno 25 microgrammi di fentanil transdermico all'ora, almeno 30 mg di ossicodone al giorno, almeno 8 mg di idromorfone orale al giorno, o una dose analgesica equivalente di un altro oppioide per una settimana o più.

Posologia/impiego

Il trattamento deve essere avviato e monitorato da un medico con esperienza nella terapia con oppioidi in pazienti oncologici. Il medico deve tener conto del potenziale di abuso del fentanil. Per il trattamento del dolore episodico intenso, i pazienti devono essere avvisati di non prendere contemporaneamente due diverse formulazioni di fentanil. Se si passa a Effentora, eventuali preparati di fentanil precedentemente prescritti per il dolore episodico intenso devono essere eliminati. Il numero dei diversi dosaggi a disposizione di un paziente contemporaneamente deve essere il più piccolo possibile, per evitare confusione e un possibile sovradosaggio.

Obiettivi del trattamento e sospensione del trattamento

Prima di iniziare il trattamento con Effentora, occorre concordare con il paziente una strategia terapeutica che sia conforme alle linee guida per la gestione del dolore e che includa la durata e gli obiettivi del trattamento.

Durante il trattamento, deve essere mantenuto un contatto regolare tra medico e paziente per valutare la necessità di proseguire il trattamento, considerare l’interruzione del medicamento ed eventualmente adeguare la posologia. Effentora va immediatamente interrotto se il paziente non presenta più attacchi di dolore episodico intenso (vedere «Conclusione della terapia»).

Titolazione della dose

Effentora va titolato alla dose individuale efficace che produce una sufficiente analgesia con i minori effetti collaterali possibili. Negli studi clinici, la dose efficace di Effentora per il dolore episodico intenso non era prevedibile mediante la terapia quotidiana di base con oppioidi.

I pazienti devono essere attentamente monitorati fino al raggiungimento della loro dose efficace.

Titolazione nei pazienti che non provengono da altri medicamenti contenenti fentanil

La dose iniziale di Effentora deve essere di 100 microgrammi. Questa può essere titolata a seconda della necessità, attraverso lo spettro dei dosaggi disponibili per le compresse (100, 200, 400, 600, 800 microgrammi).

Titolazione nei pazienti che provengono da altri medicamenti contenenti fentanil

A causa dei diversi profili di assorbimento, il passaggio non deve avvenire in un rapporto di 1:1. Se il passaggio avviene da un altro medicamento orale a base di fentanil citrato, è necessaria una titolazione indipendente del dosaggio di Effentora, perché la biodisponibilità dei due medicamenti è significativamente diversa e, in caso di sostituzione in base ai milligrammi, ne può risultare un sovradosaggio fatale.

Non esiste una guida sicura per convertire il dosaggio dei precedenti preparati di fentanil in quello di Effentora, ma in questi pazienti si può prendere in considerazione una dose iniziale superiore a 100 microgrammi.

Procedura di titolazione

Se, durante la titolazione, entro 30 minuti dalla prima somministrazione di una singola compressa non si ottiene un'adeguata analgesia, si può usare una seconda compressa di Effentora dello stesso dosaggio. Prima di prendere un'altra dose, è necessario attendere almeno 4 ore.

Se è necessaria più di una compressa per il trattamento di un attacco di dolore episodico intenso, per l’attacco successivo si deve prendere in considerazione un aumento della dose fino al dosaggio immediatamente superiore disponibile della compressa.

Durante la titolazione, possono essere utilizzate diverse compresse: durante la titolazione, si possono utilizzare fino a quattro compresse da 100 microgrammi o fino a quattro compresse da 200 microgrammi per trattare un singolo attacco di dolore episodico intenso, secondo il seguente schema:

se la compressa iniziale da 100 microgrammi non è sufficientemente efficace, al paziente si può consigliare di trattare il successivo attacco di dolore episodico intenso con due compresse da 100 microgrammi. Si raccomanda di posizionare una compressa all’interno della guancia sinistra e l'altra a destra. Se questa dose viene considerata sufficientemente efficace, il trattamento dei successivi attacchi di dolore episodico intenso può essere continuato con una compressa di Effentora da 200 microgrammi,

se una singola compressa di Effentora da 200 microgrammi (o due compresse da 100 microgrammi) è considerata non sufficientemente efficace, al paziente si può raccomandare di utilizzare due compresse da 200 microgrammi (o quattro compresse da 100 microgrammi) per il trattamento del successivo attacco di dolore episodico intenso. Si consiglia di distribuire la metà delle compresse all’interno della guancia sinistra e l'altra metà a destra. Se questa dose viene considerata efficace, il trattamento dei successivi attacchi di dolore episodico intenso può essere continuato con una compressa di Effentora da 400 microgrammi,

per l’aumento della dose a 600 microgrammi e a 800 microgrammi, si devono utilizzare le compresse da 200 microgrammi.

Le dosi superiori agli 800 microgrammi non sono state esaminate negli studi clinici.

Per il trattamento di un singolo attacco di dolore episodico intenso, non vanno utilizzate più di due compresse, a meno che la titolazione non venga effettuata utilizzando fino a quattro compresse, come descritto sopra.

Durante la titolazione, i pazienti devono attendere almeno 4 ore prima di trattare un altro attacco di dolore episodico intenso con Effentora.

Terapia di mantenimento

Una volta determinata la dose individuale efficace nell’ambito della titolazione, questa dose va mantenuta dal paziente. A tale scopo, deve essere scelta una singola compressa del rispettivo dosaggio. L'intensità degli attacchi di dolore episodico intenso può variare e la dose necessaria di Effentora può aumentare nel tempo, a causa della progressione della malattia neoplastica sottostante. Se un attacco di dolore episodico intenso non regredisce entro 30 minuti dall'assunzione di una dose di Effentora, si può assumere una seconda compressa di Effentora dello stesso dosaggio. Prima di prendere un'altra dose, è necessario attendere almeno 4 ore.

Se in diversi casi consecutivi è stata necessaria una seconda compressa di Effentora, è necessario reimpostare l’usuale terapia di mantenimento (vedere sotto).

Aggiustamento della dose

La dose di mantenimento di Effentora deve essere aumentata se un paziente richiede più di una compressa per attacco di dolore per diversi attacchi successivi di dolore episodico intenso. Per una nuova impostazione della dose, vale la stessa procedura della titolazione della dose (vedere sopra).

Una nuova impostazione della dose della terapia di base con oppioidi può essere necessaria se i pazienti continuano a presentare nelle 24 ore più di quattro attacchi di dolore episodico intenso.

In assenza di controllo adeguato del dolore deve essere considerata la possibilità di iperalgesia, tolleranza e progressione della malattia di base (vedere la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).

Conclusione della terapia

Effentora va immediatamente interrotto se il paziente non presenta più attacchi di dolore episodico intenso. La terapia di base del dolore permanente va continuata come prescritto.

Se è necessaria la sospensione di tutti gli oppioidi, il paziente deve essere attentamente monitorato da un medico, per controllare i possibili effetti della brusca interruzione.

Pazienti anziani (oltre i 65 anni d’età)

Negli studi clinici, la dose individuale efficace tendeva a essere più bassa per i pazienti di età superiore ai 65 anni rispetto ai pazienti più giovani. Si raccomanda di procedere con maggiore cautela nella titolazione della dose di Effentora nei pazienti anziani.

Bambini e adolescenti

Effentora non è raccomandato per luso nei bambini e negli adolescenti sotto i 18 anni, a causa della mancanza di dati sulla sicurezza e sull’efficacia.

Pazienti con disturbi della funzionalità epatica

Effentora deve essere utilizzato con cautela nei pazienti con riduzione moderata o grave della funzione epatica (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).

Pazienti con disturbi della funzionalità renale

Effentora deve essere utilizzato con cautela nei pazienti con riduzione moderata o grave della funzione renale (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).

Pazienti con xerostomia

Ai pazienti che soffrono di xerostomia, si raccomanda di bere dell’acqua prima di utilizzare Effentora, per inumidire l’interno delle guance. Se questa raccomandazione non produce una dissoluzione appropriata, può essere opportuno passare a un'altra terapia.

Modo di somministrazione

Quando la compressa di Effentora entra in contatto con l'umidità, compare una reazione di effervescenza, in seguito alla quale viene rilasciato il principio attivo. Per questo, i pazienti vanno istruiti ad aprire la confezione blister solo poco prima di posizionare la compressa all’interno della guancia.

Apertura della confezione blister

I pazienti devono essere avvisati di NON cercare di spremere le compresse dalla confezione blister, perché così si potrebbe danneggiare la compressa orosolubile. La procedura corretta per estrarre la compressa dalla confezione blister è la seguente:

Separare un'unità blister dalla striscia, strappando lungo la linea perforata. L'unità blister va quindi piegata lungo la linea segnata sulla pellicola posteriore, come indicato. Infine, rimuovere la pellicola posteriore per poter estrarre la compressa.

Avvertire i pazienti di non schiacciare né dividere la compressa.

Dopo la sua estrazione dalla confezione blister, la compressa non va più conservata, perché la sua integrità non potrebbe più essere garantita e ci sarebbe il rischio di esposizione accidentale.

Uso della compressa

Subito dopo la sua estrazione dall’unità blister, la compressa di Effentora va posizionata intera all’interno della guancia (cioè tra la parete interna della guancia e la gengiva, vicino a un molare).

La compressa di Effentora non va succhiata, masticata o ingerita, perché ciò produrrebbe delle concentrazioni plasmatiche più basse rispetto all'uso corretto.

Dopo il suo posizionamento, la compressa di Effentora va lasciata all’interno della guancia fino a che non si scioglie, cioè di regola 14-25 minuti.

Eventualmente, la compressa può anche essere posizionata al di sotto della lingua (vedere «Farmacocinetica»).

Se dopo 30 minuti sono ancora presenti dei residui della compressa di Effentora, questi possono essere deglutiti con un bicchier d'acqua.

Il tempo alla completa disgregazione della compressa dopo l'applicazione nella cavità orale non sembra influenzare la disponibilità sistemica precoce del fentanil.

Finché la compressa rimane all’interno della guancia, il paziente non può mangiare o bere nulla.

Se compare un'irritazione della mucosa delle guance, si consiglia di posizionare la compressa in un altro punto all’interno della guancia.

Controindicazioni

Ipersensibilità al fentanil o a una delle sostanze ausiliarie.

Pazienti senza terapia di base con oppioidi (vedere «Indicazioni/possibilità d’impiego»), perché sussiste un aumento del rischio di depressione respiratoria.

Grave depressione respiratoria o grave malattia polmonare ostruttiva.

Trattamento del dolore acuto che non rappresenta un dolore episodico intenso (ad esempio dolore postoperatorio, mal di testa ed emicrania).

Uso concomitante di inibitori delle monoaminossidasi (MAO) o uso di Effentora entro due settimane dalla sospensione della terapia con MAO-inibitori.

Avvertenze e misure precauzionali

I pazienti e coloro che si prendono cura di loro devono essere informati che Effentora contiene un principio attivo in una quantità che può essere fatale, soprattutto per i bambini. Pertanto, tutte le compresse devono essere conservate lontane dalla portata e dalla vista dei bambini.

Per ridurre al minimo il rischio di effetti collaterali correlati agli oppioidi e per determinare la dose individuale efficace, è essenziale che i pazienti siano sotto stretto controllo medico durante il processo di titolazione.

È importante che la terapia di base con oppioidi ad azione ritardata per il trattamento del dolore permanente sia stabile, prima di iniziare la terapia con Effentora, e che il paziente continui la terapia di base con oppioidi ad azione ritardata durante l'assunzione di Effentora.

Farmacodipendenza e potenziale di abuso

Con la somministrazione ripetuta di oppioidi si possono sviluppare tolleranza e dipendenza fisica e/o psichica. L’uso di oppioidi può portare a dipendenza iatrogena. Come altri oppioidi, Effentora può essere soggetto ad abuso e tutti i pazienti che ricevono oppioidi richiedono un monitoraggio dei segni di abuso e dipendenza. I pazienti maggiormente a rischio per abuso di oppioidi possono comunque essere adeguatamente trattati con oppioidi, ma devono essere ulteriormente monitorati per individuare segni di uso errato, abuso o dipendenza. L’uso ripetuto di Effentora può portare a un disturbo da uso di oppioidi. L’abuso o l’uso errato intenzionale di Effentora può portare a un sovradosaggio e/o alla morte. Il rischio di sviluppare un disturbo da uso di oppioidi è maggiore nei pazienti con storia personale o familiare (genitori o fratelli/sorelle) di disturbi da uso di sostanze (incluso il disturbo da uso di alcol), nei fumatori o nei pazienti con storia personale di altri disturbi psichici (ad es. depressione maggiore, disturbi d’ansia e disturbi della personalità). I pazienti devono essere monitorati per rilevare eventuali segni di comportamento di dipendenza (drug-seeking behaviour) (ad es. richieste troppo ravvicinate di nuove prescrizioni). Ciò include anche il controllo dell’uso concomitante di oppioidi e medicamenti psicoattivi (come le benzodiazepine). Nei pazienti con segni e sintomi di un disturbo da uso di oppioidi deve essere preso in considerazione il consulto con uno specialista in dipendenze.

Depressione respiratoria

Come con tutti gli oppioidi, sussiste un rischio di depressione respiratoria clinicamente rilevante associata all'uso di Effentora. Una depressione respiratoria, se non immediatamente rilevata e trattata, può portare all’arresto respiratorio e alla morte. A seconda delle condizioni cliniche del paziente, il trattamento della depressione respiratoria include un attento monitoraggio, misure di supporto e la somministrazione di antagonisti degli oppioidi. Sebbene una depressione respiratoria grave, pericolosa per la vita o fatale possa insorgere in qualsiasi momento durante la terapia, il rischio è massimo all’inizio della terapia o dopo un aumento della dose.

Disturbi respiratori correlati al sonno

Gli oppioidi possono causare disturbi respiratori correlati al sonno, incluse l’apnea centrale del sonno (CSA) e l’ipossiemia sonno-correlata. L'uso di oppioidi è associato ad un aumento del rischio di apnea centrale del sonno in maniera dose-dipendente.

Bisogna valutare l’opportunità di ridurre il dosaggio totale di oppioidi nei pazienti che presentano apnea centrale del sonno.

Malattia polmonare cronica ostruttiva

Occorre esercitare particolare cautela nella titolazione di Effentora nei pazienti con malattia polmonare cronica ostruttiva non grave o con altre condizioni che predispongono alla depressione respiratoria, perché anche alle consuete dosi terapeutiche di Effentora può comparire una riduzione dello stimolo respiratorio, fino all'insufficienza respiratoria.

Uso concomitante con sostanze ad azione depressiva sul sistema nervoso centrale

L’uso concomitante di oppioidi e benzodiazepine o altre sostanze ad azione depressiva sul sistema nervoso centrale, inclusi i gabapentinoidi (gabapentin o pregabalin) può portare a forte sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. Dati questi rischi, gli oppioidi e le benzodiazepine o altri medicamenti ad azione depressiva sul sistema nervoso centrale possono essere somministrati in concomitanza solo a pazienti per i quali non possano essere considerate opzioni terapeutiche alternative. Se si decide di prescrivere Effentora in concomitanza con benzodiazepine o altri medicamenti ad azione depressiva sul sistema nervoso centrale, è necessario selezionare la posologia minima efficace delle singole sostanze e ridurre al minimo la durata della co-somministrazione. I pazienti devono essere attentamente monitorati per segni e sintomi di depressione respiratoria e sedazione (vedere la rubrica «Interazioni»).

Alcol

L’assunzione concomitante di fentanil e alcol può portare a grave depressione respiratoria, talvolta con esito fatale (vedere «Interazioni»).

Esposizione accidentale

I pazienti e coloro che li assistono devono essere informati che Effentora contiene un principio attivo in una quantità che può essere fatale, in particolare nei bambini. I pazienti e coloro che li assistono devono essere istruiti a tenere tutte le unità di dosaggio fuori dalla portata dei bambini e a smaltire correttamente le unità di dosaggio aperte o non utilizzate.

Aumento della pressione intracranica, alterazione dello stato di coscienza

Effentora deve essere utilizzato con estrema cautela nei pazienti che possono essere particolarmente suscettibili agli effetti intracranici della ritenzione di CO2, come i pazienti con segni di un aumento della pressione intracranica o di alterazioni dello stato di coscienza. Gli oppioidi possono mascherare il decorso clinico nei pazienti con lesioni della testa e vanno utilizzati solo se clinicamente giustificati.

Delirio

Il rischio di delirio è notevole per i medicamenti contenenti fentanil, compresi i medicamenti somministrati per via transmucosale e i preparati combinati.

Malattia cardiaca

Il fentanil somministrato per via endovenosa può causare bradicardia. Negli studi clinici su Effentora, non si sono messi in evidenza chiari segni di bradicardia. Tuttavia, bisogna esercitare cautela quando si utilizza Effentora nei pazienti con bradiaritmia precedente o preesistente.

Riduzione della funzione epatica o renale

Bisogna esercitare cautela anche nell’uso di Effentora nei pazienti con riduzione della funzione epatica o renale. L'effetto di una riduzione della funzione epatica e renale sulla farmacocinetica del medicamento non è stato studiato. Tuttavia, è stato dimostrato che la clearance del fentanil dopo l’uso endovenoso in presenza di una riduzione della funzione epatica e renale avviene in maniera diversa, a causa di alterazioni della clearance metabolica e delle proteine plasmatiche. Dopo l'uso di Effentora, una riduzione della funzione epatica e renale può sia aumentare la biodisponibilità del fentanil assunto sia ridurre la sua clearance sistemica, il che può causare maggiori e prolungati effetti da oppioidi. Pertanto, è necessario esercitare particolare cautela durante la procedura di titolazione nei pazienti con riduzione moderata o severa della funzione epatica o renale.

Ipovolemia, ipotensione arteriosa

Particolare attenzione richiedono anche i pazienti con ipovolemia e ipotensione arteriosa.

Sindrome da serotonina

Esercitare cautela quando Effentora viene applicato contemporaneamente a medicamenti che influenzano i sistemi di neurotrasmissione serotoninergica.

In seguito all'uso concomitante di medicamenti serotoninergici, quali ad esempio gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) e gli inibitori della ricaptazione di serotonina e noradrenalina (SNRI), miorilassanti (es. ciclobenzaprina, metaxalone) e di medicamenti che compromettono il metabolismo della serotonina (tra cui gli inibitori delle monoaminossidasi [MAO-inibitori]), si può sviluppare una sindrome da serotonina potenzialmente pericolosa per la vita, anche quando viene utilizzata la dose raccomandata.

La sindrome da serotonina può manifestarsi sotto forma di alterazioni dello stato mentale (es. agitazione, allucinazioni, coma), instabilità autonomica (es. tachicardia, fluttuazioni della pressione arteriosa, ipertermia), anomalie neuromuscolari (es. iperreflessia, disturbi della coordinazione, rigidità) e/o sintomi gastrointestinali (es. nausea, vomito, diarrea). Se c'è un sospetto di sindrome da serotonina, il trattamento con Effentora deve essere interrotto immediatamente.

Anafilassi e ipersensibilità

Reazioni anafilattiche e di ipersensibilità si sono osservate in connessione con l'uso di altri preparati a base di fentanil per via orale transmucosale (vedere «Effetti indesiderati»).

Insufficienza surrenalica

Gli oppioidi possono causare un’insufficienza surrenalica reversibile che richiede il monitoraggio e la terapia sostitutiva con glucocorticoidi. I sintomi dell’insufficienza surrenalica possono includere, tra gli altri: nausea, vomito, perdita di appetito, stanchezza, debolezza, vertigini o ipotensione arteriosa.

Sindrome neonatale da astinenza da oppioidi

L'assunzione prolungata di Effentora in gravidanza può portare alla sindrome neonatale da astinenza da oppioidi, che è potenzialmente pericolosa per la vita se non rilevata e trattata in tempo. La terapia deve essere effettuata secondo i protocolli sviluppati dagli specialisti in neonatologia. Se l'uso di oppioidi in una donna in gravidanza è necessario per un lungo periodo di tempo, informare la paziente del rischio di una sindrome neonatale da astinenza da oppioidi e accertarsi che sia disponibile un trattamento appropriato, se necessario.

Iperalgesia

L’iperalgesia indotta da oppioidi (opioid-induced hyperalgesia, OIH) compare quando un analgesico oppioide causa un aumento paradosso del dolore o un incremento della dolorabilità. Questa condizione si distingue dalla tolleranza, in cui il mantenimento di un determinato effetto richiede dosi di oppioidi più elevate. I sintomi di OIH comprendono, tra gli altri, aumento del dolore in risposta a un aumento della dose di oppioidi, riduzione del dolore in risposta a una diminuzione della dose di oppioidi o dolore in risposta a stimoli normalmente non dolorosi (allodinia). Qualora in un paziente si sospetti la presenza di OIH, occorre valutare una riduzione della dose o una rotazione degli oppioidi.

Diminuzione degli ormoni sessuali e aumento della prolattina

L’uso prolungato di oppioidi può essere associato a una riduzione dei livelli degli ormoni sessuali e a un aumento dei livelli di prolattina. I sintomi comprendono libido diminuita, impotenza o amenorrea.

Spasmo dello sfintere di Oddi/pancreatite

Gli oppioidi possono causare disfunzione e spasmo dello sfintere di Oddi, con conseguente aumento della pressione intrabiliare e del rischio di sintomi delle vie biliari e di pancreatite.

Dieta controllata di sodio

Questo medicamento contiene 10,2 mg di sodio (Effentora 100 microgrammi) per compressa orosolubile e 20,4 mg di sodio (Effentora 200/400/600/800 microgrammi) per compressa orosolubile equivalente rispettivamente allo 0,5% e all’1% dellassunzione massima giornaliera raccomandata dallOMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.

Di questo bisogna tener conto nelle persone che seguono una dieta controllata di sodio (basso contenuto di sodio/sale).

Interazioni

Altre interazioni

La somministrazione concomitante di altri medicamenti che agiscono sul SNC, come altri oppioidi, sedativi quali benzodiazepine o ipnotici, anestetici generali, fenotiazine, tranquillanti, miorilassanti, antistaminici sedativi, gabapentinoidi (gabapentin e pregabalin) e alcol può avere effetti depressivi aggiuntivi che possono portare a depressione respiratoria, ipotensione, forte sedazione o coma e che talvolta possono avere esito fatale (vedere la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»). Se necessario, si deve prendere in considerazione un aggiustamento della dose.

Luso di Effentora è controindicato nei pazienti che hanno ricevuto inibitori delle monoaminossidasi (MAO) negli ultimi 14 giorni, perché per gli analgesici oppioidi è stato segnalato un forte e imprevedibile potenziamento dell’effetto da parte dei MAO-inibitori.

La somministrazione concomitante di oppioidi e inibitori delle monoaminossidasi (MAO-inibitori) e principi attivi serotoninergici come gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), gli inibitori della ricaptazione della serotonina-noradrenalina (SNRI) e gli antidepressivi triciclici (TCA) può portare a una sindrome da serotonina. I sintomi della sindrome da serotonina possono includere alterazioni dello stato di coscienza, instabilità autonomica, anomalie neuromuscolari e/o sintomi gastrointestinali.

Interazioni farmacocinetiche

Il fentanil viene metabolizzato principalmente dal sistema isoenzimatico citocromo P450 3A4 (CYP3A4). Possono, quindi, comparire delle interazioni quando Effentora viene utilizzato insieme a sostanze che influenzano l'attività del CYP3A4. L’uso concomitante con sostanze che inducono l’attività del CYP3A4 può ridurre l'efficacia di Effentora.

L’uso concomitante di Effentora con inibitori potenti del CYP3A4 (es. ritonavir, ketoconazolo, itraconazolo, troleandomicina, claritromicina e nelfinavir) o inibitori moderati del CYP3A4 (es. amprenavir, aprepitant, diltiazem, eritromicina, fluconazolo, fosamprenavir, succo di pompelmo e verapamil) può causare un aumento delle concentrazioni plasmatiche di fentanil, che può portare a gravi effetti collaterali farmacologici, tra cui depressione respiratoria fatale. I pazienti che ricevono Effentora insieme a inibitori moderati o potenti di CYP3A4 vanno attentamente monitorati per un lungo periodo di tempo. Esercitare cautela quando si aumentano le dosi.

Interazioni farmacodinamiche

Non è raccomandato l'uso concomitante di medicamenti a effetto antagonista degli oppioidi, ad esempio il naloxone, o di agonisti/antagonisti parziali degli oppioidi (es. buprenorfina). Questi presentano un'elevata affinità per i recettori degli oppioidi con attività intrinseca relativamente bassa. Essi quindi antagonizzano in parte l'effetto analgesico del fentanil e possono innescare sintomi da astinenza nei pazienti dipendenti dagli oppioidi.

Gravidanza, allattamento

Gravidanza

Non sono disponibili dati sufficienti sull’utilizzo del fentanil in gravidanza.

Gli studi sperimentali sugli animali hanno messo in evidenza una tossicità riproduttiva (vedere «Dati preclinici»). Il rischio potenziale per l’uomo non è noto. Effentora non va usato in gravidanza, tranne quando non sia chiaramente necessario.

L’uso prolungato di Effentora in gravidanza può portare alla sindrome neonatale da astinenza da oppioidi, che è potenzialmente pericolosa la vita se non rilevata e trattata in tempo. La terapia deve essere effettuata secondo i protocolli sviluppati dagli specialisti in neonatologia. Se l'uso di oppioidi in una donna in gravidanza è necessario per un lungo periodo di tempo, informare la paziente del rischio di una sindrome neonatale da astinenza da oppioidi e accertarsi che sia disponibile un trattamento appropriato, se necessario (vedere anche la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).

Si raccomanda di non usare il fentanil durante il travaglio e il parto (nemmeno durante un taglio cesareo), perché il fentanil attraversa la placenta e può causare depressione respiratoria nel feto. Se però Effentora viene usato, deve essere immediatamente disponibile un antidoto per il bambino.

Allattamento

Il fentanil passa nel latte materno e può causare sedazione e depressione respiratoria nei bambini allattati al seno. Il fentanil non deve essere usato nelle donne in allattamento. L'allattamento al seno può essere ripreso solo dopo almeno 5 giorni dall’ultima assunzione di fentanil.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull’impiego di macchine

Non sono stati condotti studi per esaminare gli effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull’impiego di macchine. Tuttavia, gli analgesici oppioidi compromettono le capacità mentali e/o fisiche di far fronte a attività potenzialmente pericolose (come ad esempio condurre un veicolo o impiegare macchine). Si raccomanda ai pazienti di non mettersi alla guida di un veicolo e di non utilizzare macchine se in seguito all’uso di Effentora compaiono sonnolenza, capogiri o disturbi della vista. Inoltre, bisogna astenersi dal condurre un veicolo e dall’impiegare macchine fino a quando non si sa come la persona reagisca al trattamento con Effentora.

Effetti indesiderati

In seguito all’uso di Effentora, possono comparire gli effetti collaterali tipici degli oppioidi. Questi spesso scompaiono completamente durante la titolazione della dose più appropriata o diminuiscono di intensità con l'uso continuato del medicamento. Gli effetti collaterali più severi comprendono depressione respiratoria (che può potenzialmente portare ad apnea o arresto respiratorio), collasso circolatorio, ipotensione arteriosa e shock. Tutti i pazienti devono essere attentamente monitorati per quanto riguarda gli effetti collaterali.

Lo scopo degli studi clinici su Effentora era quello di esaminare la sicurezza e l'efficacia nel trattamento del dolore episodico intenso. A tutti i pazienti sono stati somministrati, come medicamento di base per il dolore permanente, degli oppioidi quali morfina retard o fentanil transdermico. Pertanto, non è possibile definire con certezza gli effetti del solo Effentora.

I seguenti effetti collaterali sono stati osservati in seguito alla terapia con Effentora durante gli studi clinici e dal momento dell’introduzione in commercio. Gli effetti collaterali sono elencati nella tabella seguente secondo la designazione preferita in base alla convenzione MedDRA per classi di organi e sistemi e frequenza.

Le frequenze sono definite come segue: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1000, <1/100), raro (≥1/10000, <1/1000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Nell’ambito di ciascun gruppo di frequenza, gli effetti collaterali vengono riportati secondo il grado di severità decrescente:

Infezioni ed infestazioni

Comune: Candidosi orale

Non comune:  Faringite

Raro: Formazione di pustole orali

Patologie del sistema emolinfopoietico

Comune:  Anemia, neutropenia

Non comune:  Trombocitopenia

Disturbi del sistema immunitario

Non nota: Reazioni di ipersensibilità (tra cui esantema, eritema, edemi delle labbra e del volto, orticaria)

Patologie endocrine

Raro: Ipogonadismo

Non nota: Insufficienza corticosurrenalica, carenza di androgeni

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Comune:  Anoressia

Disturbi psichiatrici

Comune: Depressione, ansia, stato confusionale, insonnia

Non comune: Umore euforico, nervosismo, allucinazioni, allucinazioni visive, alterazioni dello stato mentale, dipendenza, disorientamento

Non nota: Delirio

Patologie del sistema nervoso

Molto comune: Capogiri (13%), mal di testa (11%)

Comune: Alterazioni del gusto, sonnolenza, letargia, tremore, sedazione, ipoestesia, emicrania

Non comune:  Riduzione dello stato di coscienza, disturbi dell’attenzione,

                           disturbi dell’equilibrio, disartria

Raro: Disturbo cognitivo, disturbo della motricità

Non nota: Perdita di coscienza, convulsioni tonico-cloniche

Patologie dell’occhio

Non comune:  Disturbi della vista, iperemia oculare, visione confusa, ridotta acuità visiva

Raro: Sensazione anormale nell’occhio, fotopsia

Patologie dell'orecchio e del labirinto

Non comune: Vertigine, tinnito, disturbi delle orecchie

Patologie cardiache

Comune:  Tachicardia

Non comune:  Bradicardia

Patologie vascolari

Comune: Ipotensione arteriosa, ipertensione arteriosa

Non comune: Flush, vampate di calore

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Comune:  Dispnea, dolori faringo-laringei

Non comune:  Depressione respiratoria, sindrome da apnea notturna

Non nota: Arresto respiratorio

Patologie gastrointestinali

Molto comune:  Nausea (23%), vomito (12%)

Comune:  Stipsi, stomatite, secchezza delle fauci, diarrea, dolori addominali, malattia da reflusso gastroesofageo, disturbi dello stomaco, dispepsia, mal di denti

Non comune:  Ileo, ulcerazioni della bocca, ipoestesia orale, disturbi della bocca, discromia della mucosa orale, malattia dei tessuti molli della bocca, glossodinia, formazione di vescicole sulla lingua, dolori gengivali, ulcerazioni della lingua, malattia della lingua, esofagite, labbra screpolate, malattia dentale, disfagia

Raro: Formazione di vescicole sulla mucosa orale, labbra secche

Non nota:  Pancreatite

Patologie epatobiliari

Non comune:  Dilatazione delle vie biliari

Non nota:  Spasmo dello sfintere di Oddi

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Comune: Prurito, iperidrosi, eruzione cutanea

Non comune: Sudore freddo, edema del volto, prurito generalizzato, alopecia

Raro: Onicoressi

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Comune: Mialgia, mal di schiena

Non comune: Spasmi muscolari, debolezza muscolare

Patologie renali e urinarie

Non comune:  Ritenzione urinaria

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Molto comune:  Disturbi del sito di somministrazione (11%) quali sanguinamento, dolori, ulcerazione, irritazione, parestesie, anestesia, eritema, edema, gonfiore e formazione di vescicole

Comune: Edemi periferici, affaticamento, astenia, sindrome da privazione di sostanze, brividi

Non comune:  Malessere, indolenza, disturbi del torace, sensazione di malattia, agitazione nervosa, sete, sensazione di freddo, sudorazione

Non nota: Febbre, sindrome neonatale da astinenza da oppioidi (vedere anche le rubriche «Avvertenze e misure precauzionali» e «Gravidanza/ allattamento»), abuso di medicamenti (vedere anche la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).

Esami diagnostici

Comune: Riduzione del peso corporeo

Non comune: Riduzione del numero delle piastrine, aumento della frequenza cardiaca, riduzione dell’ematocrito, riduzione dell’emoglobina

Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura:

Comune: Caduta

 

Tolleranza e dipendenza fisica e/o psicologica possono svilupparsi con la somministrazione ripetuta di oppioidi come il fentanil.

Sintomi da privazione di oppioidi, quali nausea, vomito, diarrea, ansia, brividi, tremore e sudorazione, sono stati osservati negli studi sul fentanil per via transmucosale.

Perdita di coscienza e arresto respiratorio sono stati osservati in correlazione a una posologia eccessiva.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l’omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Segni e sintomi

Si prevede che i sintomi di una posologia eccessiva di fentanil siano paragonabili a quelli del fentanil per via endovenosa e di altri oppioidi e che rappresentino un'estensione degli effetti farmacologici. Alterazione dello stato mentale, perdita di coscienza, coma, ipotensione arteriosa, depressione respiratoria, affanno e arresto respiratorio sono gli effetti più severi, che possono essere fatali.

In caso di sovradosaggio di fentanil sono stati osservati episodi di respiro di Cheyne-Stokes, particolarmente nei pazienti con storia di scompenso cardiaco.

In caso di sovradosaggio di oppioidi è stata osservata leucoencefalopatia tossica.

Trattamento

La procedura immediata in caso di posologia eccessiva di oppioidi prevede la rimozione della compressa orosolubile di Effentora, se questa si trova ancora in bocca, la liberazione delle vie aeree, la stimolazione fisica e verbale del paziente, la valutazione dello stato di coscienza, delle condizioni respiratorie e circolatorie e, se necessario, la ventilazione assistita (supporto respiratorio).

Per il trattamento di una posologia eccessiva (assunzione accidentale) in una persona naive agli oppioidi, si deve realizzare un accesso endovenoso e, a seconda dell'indicazione clinica, utilizzare il naloxone o altri antagonisti degli oppioidi. La depressione respiratoria conseguente a una posologia eccessiva può durare più a lungo della durata d’azione dell'antagonista degli oppioidi (ad esempio, l'emivita del naloxone è compresa tra 30 e 81 minuti), quindi potrebbe essere necessaria una somministrazione ripetuta.

Per i dettagli sull’uso, consultare l’informazione professionale del rispettivo antagonista degli oppioidi.

Per il trattamento della posologia eccessiva nei pazienti che ricevono una terapia di base con oppioidi, bisogna realizzare un accesso endovenoso. L'uso adeguato del naloxone o di un altro antagonista degli oppioidi può essere giustificato in alcuni casi, ma è associato al rischio di scatenare i sintomi acuti di un’astinenza.

Anche se dopo l'uso di Effentora non si è osservata rigidità muscolare che compromette la respirazione, questa è nota per il fentanil e altri oppioidi. In questo caso, bisogna effettuare un trattamento con ventilazione assistita, la somministrazione di un antagonista degli oppioidi e, come ultima alternativa, di miorilassanti.

Proprietà/effetti

Codice ATC N02AB03

Meccanismo d’azione

Il fentanil è un analgesico oppioide che interagisce principalmente con il recettore µ degli oppioidi. I suoi effetti terapeutici primari sono l'analgesia e la sedazione. Gli effetti farmacologici secondari sono depressione respiratoria, bradicardia, ipotermia, stipsi, miosi, dipendenza fisica ed euforia.

Farmacodinamica

Gli effetti analgesici del fentanil dipendono dalla concentrazione plasmatica. In generale, la concentrazione efficace e la concentrazione a cui compare tossicità aumentano con l'aumentare dell'assuefazione agli oppioidi. La velocità di comparsa di una tolleranza varia notevolmente da una persona allaltra. Di conseguenza, la titolazione della dose di Effentora va effettuata individualmente fin quando non si raggiunge l'effetto desiderato (vedere «Posologia/impiego»).

Tutti gli agonisti dei recettori µ degli oppioidi, compreso il fentanil, causano depressione respiratoria dose-dipendente. Il rischio di depressione respiratoria è più basso nei pazienti che ricevono una terapia cronica con oppioidi, perché questi pazienti sviluppano una tolleranza agli effetti depressivi respiratori.

Gli oppioidi possono influenzare l’asse ipotalamo-ipofisario-surrenale o l’asse ipotalamo-ipofisario-gonadico. Le alterazioni che possono manifestarsi comprendono l’aumento della prolattina sierica e la riduzione del cortisolo e del testosterone plasmatico. Queste alterazioni ormonali possono indurre segni e sintomi clinici.

Efficacia clinica

La sicurezza e l'efficacia di Effentora è stata studiata in pazienti che hanno assunto il medicamento alla comparsa di dolore episodico intenso. L'uso preventivo di Effentora contro prevedibili attacchi di dolore non è stato esaminato negli studi clinici.

Sono stati condotti due studi crossover randomizzati in doppio cieco e controllati con placebo, su un totale di 248 pazienti con dolore episodico intenso e cancro, in cui sono comparsi in media da 1 a 4 attacchi di dolore episodico intenso al giorno in terapia di base con oppioidi. Nel corso di una fase iniziale in aperto, è stata impostata una dose efficace di Effentora. I pazienti per i quali è stato possibile determinare questa dose efficace sono stati inclusi nella fase in doppio cieco dello studio. La variabile di efficacia primaria era la valutazione dell'intensità del dolore da parte del paziente. I pazienti hanno valutato l'intensità del dolore su una scala a 11 punti. Per ciascun attacco di dolore episodico intenso, l'intensità del dolore è stata valutata prima e in diversi momenti dopo il trattamento.

Nel 67% dei pazienti è stato possibile impostare una dose efficace.

Nello studio clinico cardine (studio 1), l'endpoint primario era la differenza media di intensità totale del dolore, misurata dal momento della somministrazione della dose fino a 60 minuti successivi (SPID60), che è risultata statisticamente significativa rispetto al trattamento con placebo (p<0,0001).

Nel secondo studio cardine (studio 2), l'endpoint primario era la SPID30, anche questa risultata statisticamente significativa rispetto al trattamento con placebo (p<0,0001).

Vedere le figure di seguito.

 

 

 

Zeichenbereich 1

Un miglioramento statisticamente significativo della differenza di intensità del dolore è stato trovato con Effentora rispetto al placebo dopo 10 minuti nello studio 1 e dopo 15 minuti (prima misurazione) nello studio 2. Queste differenze sono risultate ancora significative in ciascuno dei due studi in ogni momento successivo di determinazione.

Farmacocinetica

Introduzione generale

Il fentanil è intensamente lipofilo e può essere assorbito molto rapidamente attraverso la mucosa orale e un po’ più lentamente attraverso la via gastrointestinale convenzionale. Subisce il metabolismo del primo passaggio nel fegato e nell'intestino. I metaboliti non partecipano agli effetti terapeutici del fentanil.

Effentora utilizza una tecnica di rilascio che sfrutta una reazione di effervescenza, che aumenta il tasso e la quantità di fentanil assorbito attraverso la mucosa della guancia. Le alterazioni transitorie del pH associate alla reazione di effervescenza possono ottimizzare la dissoluzione (a un pH inferiore) e la permeabilità di membrana (a un pH più elevato).

Il tempo di permanenza (definito come il tempo impiegato dalla compressa per disintegrarsi dopo l'applicazione buccale) non influisce sulla disponibilità sistemica precoce del fentanil. In uno studio comparativo con una compressa di Effentora da 400 µg applicata a livello buccale (cioè tra la guancia e la gengiva) o sublinguale, erano soddisfatti i criteri di bioequivalenza.

L'effetto di una riduzione della funzione renale o epatica sulla farmacocinetica di Effentora non è stato studiato.

Assorbimento

In seguito all'applicazione di Effentora nel cavo orale, il fentanil viene facilmente assorbito, con una biodisponibilità assoluta del 65%. Il profilo di assorbimento di Effentora è dovuto prevalentemente a un rapido assorbimento iniziale attraverso la mucosa delle guance, per cui le concentrazioni plasmatiche di picco al campionamento venoso vengono raggiunte generalmente entro un'ora dall'applicazione nel cavo orale. Circa il 50% della dose totale applicata viene rapidamente assorbito per via transmucosale e diventa disponibile a livello sistemico. L’altra metà della dose totale viene ingerita e lentamente assorbita nel tratto gastrointestinale. Circa il 30% della quantità ingerita (50% della dose totale) sfugge all'eliminazione del primo passaggio nel fegato e nell'intestino e diventa disponibile a livello sistemico.

I principali parametri farmacocinetici sono elencati nella tabella seguente.

Parametri farmacocinetici* nei pazienti adulti che ricevono Effentora

Parametri farmacocinetici
(media)

Effentora 400 microgrammi

Biodisponibilità assoluta

65% (± 20%)

Percentuale assorbita per via transmucosale

48% (± 31,8%)

Tmax (minuti) **

46,8 (20-240)

Cmax (ng/ml)

1,02 (± 0,42)

AUC0-tmax (ng x h/ml)

0,40 (± 0,18)

AUC0-inf (ng x h/ml)

6,48 (± 2,98)

* sulla base di campioni di sangue venoso (plasma). Le concentrazioni di fentanil citrato erano più elevate nel siero che nel plasma: AUC e Cmax del siero erano rispettivamente all’incirca del 20% e del 30% superiori a quelle del plasma. La ragione di questa differenza non è nota.

** I dati di Tmax sono riportati come mediana (intervallo).

Negli studi di farmacocinetica che hanno confrontato la biodisponibilità assoluta e relativa di Effentora e del fentanil citrato somministrato per via orale transmucosale (OTFC), il tasso e la quantità di assorbimento del fentanil per Effentora presentavano un'esposizione superiore dal 30% al 50% rispetto a quella del fentanil citrato somministrato per via orale transmucosale. Quando si passa da altri medicamenti orali a base di fentanil citrato, è necessaria una titolazione della dose indipendente con Effentora, perché la biodisponibilità dei medicamenti varia in modo significativo. Tuttavia, in questi pazienti si può prendere in considerazione una dose iniziale superiore ai 100 microgrammi.

Vedere la figura di seguito:

Grafik 3

In uno studio clinico su pazienti con mucosite di grado 1, si sono osservate differenze nella disponibilità di Effentora. Nei pazienti con mucosite, la Cmax e l'AUC0-8 erano rispettivamente dell'1% e del 25% superiori rispetto a quelli senza mucosite. Le differenze osservate non erano clinicamente significative.

Distribuzione

Il fentanil è estremamente lipofilo e si distribuisce bene attraverso il sistema vascolare con un grande volume di distribuzione apparente. Dopo l'applicazione buccale di Effentora, il fentanil subisce inizialmente una rapida distribuzione, che rappresenta un equilibrio del fentanil tra plasma e tessuti fortemente irrorati (cervello, cuore e polmoni). Successivamente, il fentanil viene ridistribuito tra compartimento profondo (muscoli e adipe) e plasma.

Il legame alle proteine plasmatiche del fentanil va dall'80% all'85%. La proteina di legame principale è la glicoproteina acida alfa-1, ma anche l'albumina e le lipoproteine rappresentano una certa quota. La quota libera di fentanil aumenta in presenza di un’acidosi.

Metabolismo

Le vie metaboliche in seguito all'uso buccale di Effentora non sono state finora oggetto di studi clinici. Il fentanil viene metabolizzato nel fegato e nella mucosa intestinale in norfentanil da parte dell’isoenzima CYP3A4. Negli studi sugli animali, il norfentanil non è farmacologicamente attivo. Più del 90% della dose somministrata di fentanil viene eliminato mediante biotrasformazione nei metaboliti inattivi N-dealchilati e idrossilati.

Eliminazione

Dopo la somministrazione endovenosa di fentanil, meno del 7% della dose somministrata viene eliminato invariato con le urine e solo circa l'1% si trova invariato nelle feci. I metaboliti vengono eliminati principalmente attraverso le urine, mentre l'escrezione fecale è meno importante.

Dopo l'uso di Effentora, la fase terminale di eliminazione del fentanil è il risultato della ridistribuzione tra plasma e compartimento profondo. Questa fase di eliminazione è lenta e si traduce in un’emivita di eliminazione terminale mediana t1/2 di circa 22 ore dopo l'applicazione buccale della formulazione effervescente e di circa 18 ore dopo l'uso endovenoso. La clearance plasmatica totale del fentanil dopo l'uso endovenoso è di circa 42 l/h.

Linearità/Non linearità

È stata dimostrata una proporzionalità di dose da 100 microgrammi a 1.000 microgrammi.

Dati preclinici

Sulla base degli studi convenzionali su farmacologia di sicurezza, tossicità della dose ripetuta, genotossicità e cancerogenicità, i dati preclinici non lasciano riconoscere rischi particolari per l’uomo.

Gli studi sullo sviluppo embrio-fetale nel ratto e nel coniglio non hanno mostrato malformazioni indotte da sostanze o disturbi dello sviluppo in seguito alla somministrazione durante l'organogenesi.

In uno studio sulla fertilità e lo sviluppo embrionale precoce nel ratto, si è osservato un effetto mediato dagli animali maschi a dosi elevate (300 µg/kg/giorno, s.c.).

Questo effetto è probabilmente legato agli effetti sedativi del fentanil negli studi sugli animali.

Negli studi sullo sviluppo pre e post-natale nel ratto, il tasso di sopravvivenza della prole era significativamente ridotto a dosi tossiche materne pronunciate. Ulteriori risultati dopo la somministrazione di dosi tossiche materne sono stati un ritardo dello sviluppo fisico, delle funzioni sensoriali, dei riflessi e del comportamento nei cuccioli F1. Questi effetti possono essere stati innescati indirettamente, per un’alterazione del comportamento di cura della madre e/o una riduzione della produzione di latte, o mediante un effetto diretto del fentanil sui cuccioli.

Gli studi sulla cancerogenicità non hanno messo in evidenza segni di potenziale cancerogeno (bioanalisi cutanea alternativa di 26 settimane in topi Tg. AC transgenici; studio di 2 anni su ratti con applicazione sottocutanea).

Altre indicazioni

Stabilità

Il medicamento non dev’essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sulla confezione.

Indicazioni particolari concernenti l’immagazzinamento

Conservare nella confezione originale. Non conservare a temperature superiori a 30°C. Conservare fuori dalla portata dei bambini.

Indicazioni per la manipolazione

I pazienti e le persone che se ne prendono cura vanno avvisati di smaltire eventuali compresse rimanenti che sono ancora nella confezione, non appena non sono più necessarie.

I medicamenti o i materiali di scarto che sono stati aperti o non sono stati utilizzati devono essere restituiti al punto di consegna per lo smaltimento professionale.

Numero dell’omologazione

61669 (Swissmedic).

Confezioni

Effentora, 100 µg Confezioni da 4 e 28 compresse orosolubili [A+]

Effentora, 200 µg Confezioni da 4 e 28 compresse orosolubili [A+]

Effentora, 400 µg Confezioni da 4 e 28 compresse orosolubili [A+]

Effentora, 600 µg Confezioni da 4 e 28 compresse orosolubili [A+]

Effentora, 800 µg Confezioni da 4 e 28 compresse orosolubili [A+]

Titolare dell’omologazione

Curatis AG, 4410 Liestal.

Stato dell’informazione

Settembre 2025.