DaTSCAN™
Composizione
Principi attivi
Ioflupanum (123I) 74 MBq/ml alla data e ora di riferimento (corrisponde a 0,07–0,13 μg ioflupanum/ml).
Sostanze ausiliarie
Ioflupanum (127I), acidum aceticum, natrii acetas trihydricus (corrisponde a 3,3 mg di sodio), ethanolum anhydricum (100 mg), aqua ad iniectabilia.
Specifiche
Attività specifica: | 2,5 – 4,5 × 1014 Bq/mmol alla data e ora di riferimento. |
Purezza radiochimica: | ≥ 96%. |
Purezza radionuclidica: | ≥ 99,9%. |
Impurità più importanti: | 123I– ≤ 4%, (123I)-acido ioflupanico ≤ 2%. |
Data e ora di riferimento: | cfr. bolla di consegna ed etichette di imballaggio |
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Soluzione iniettabile, limpida e incolore.
Ogni flaconcino da 2,5 ml contiene:
Ioflupanum (123I) 185 MBq alla data e ora di riferimento (corrisponde a 9 ng).
Radionuclide diagnostico pronto all’uso per l’utilizzo diretto. Per iniezione endovenosa.
Indicazioni/possibilità d'impiego
Radionuclide diagnostico. DaTSCAN è destinato al rilevamento della perdita di terminazioni nervose dopaminergiche funzionali nel corpo striato (in patologie quali malattia di Parkinson, atrofia multisistemica, paralisi sopranucleare progressiva, degenerazione corticobasale, atassia spinocerebellare (tipo 1, 2 e 3), demenza nella malattia di Parkinson (PDD) e demenza a corpi di Lewy) in pazienti con sintomi di parkinsonismo clinicamente incerti e come misura di supporto alla differenziazione tra tremore essenziale e sindromi parkinsoniane riconducibili alla malattia di Parkinson idiopatica, all’atrofia multisistemica o alla paralisi sopranucleare progressiva. DaTSCAN non consente di differenziare tra malattia di Parkinson e atrofia multisistemica o paralisi sopranucleare progressiva.
DaTSCAN è altresì indicato per supportare la differenziazione tra una probabile demenza a corpi di Lewy e la malattia di Alzheimer. DaTSCAN non consente di differenziare tra demenza a corpi di Lewy e demenza nella malattia di Parkinson (PDD).
Posologia/impiego
DaTSCAN deve essere usato da un medico specialista in medicina nucleare e i risultati dell’esame devono essere interpretati da medici esperti nel trattamento di disturbi motori.
Posologia abituale
L’efficacia clinica è stata dimostrata con attività da 111 a 185 MBq. Si consiglia di non somministrare più di 185 MBq e non meno di 110 MBq. In caso di sovradosaggio, occorre consultare la relativa rubrica «Sovradosaggio».
Al fine di ridurre al minimo l’assorbimento di iodio radioattivo da parte della tiroide, nel paziente, prima dell’iniezione, bisogna effettuare un blocco della tiroide. A tal fine, da 1 a 4 ore prima dell’iniezione di DaTSCAN si somministrano per via orale circa 120 mg di ioduro di potassio.
DaTSCAN è una soluzione etanolica al 5% (V/V) per iniezione endovenosa e deve essere usata non diluita, pertanto, iniettando la soluzione troppo rapidamente in una vena di ridotte dimensioni, si può indurre dolore. Si raccomanda di effettuare una iniezione endovenosa lenta (della durata di non meno di 15-20 secondi) in un vena del braccio per evitare dolori nel sito di iniezione.
Acquisizione delle immagini
Si consiglia di eseguite l’esame SPECT da 3 a 6 ore dopo l’iniezione.
L’acquisizione delle immagini deve avvenire utilizzando una gamma camera dotata di un collimatore ad alta risoluzione e calibrata utilizzando il fotopicco a 159 keV ed una finestra energetica del +/- 10%. Il campionamento angolare deve produrre non meno di 120 proiezioni su 360 gradi di rotazione. Per i collimatori ad alta risoluzione il raggio di rotazione deve essere tenuto costante e va scelto quanto più piccolo possibile (tipicamente 11 – 15 cm). Studi sperimentali con un fantoccio striatale suggeriscono che per ottenere immagini ottimali con i sistemi attualmente in uso, la dimensione della matrice e i fattori di zoom devono essere selezionati per dare una dimensione di pixel di 3,5 – 4,5 mm. Si devono raccogliere un minimo di 500.000 conteggi per immagini ottimali.
Bambini e adolescenti
DaTSCAN non è raccomandato per l’uso in bambini e adolescenti, perché per questi gruppi di età non sono disponibili dati.
Esposizione alle radiazioni
L’esposizione alle radiazioni di un paziente adulto medio (70 kg) dopo iniezione endovenosa di ioflupanum (123I) è riportata nella seguente tabella. Nel calcolo delle dosi di radiazioni assorbite si è ipotizzato uno svuotamento vescicale a intervalli di 4,8 ore e un blocco tiroideo adeguato.
Per rendere minima l’esposizione alle radiazioni bisogna invitare il paziente a svuotare frequentemente la vescica dopo la somministrazione della dose.
Organo bersaglio | Dose di radiazione assorbita [µGy/MBq] |
Ghiandole surrenali | 17,0 |
Superfici ossee | 15,0 |
Cervello | 16,0 |
Ghiandole mammarie | 7,3 |
Parete della cistifellea | 44,0 |
Apparato gastrointestinale |
|
Parete dello stomaco | 12,0 |
Parete dell’intestino tenue | 26,0 |
Parete del colon | 59,0 |
Parete dell'intestino crasso superiore | 57,0 |
Parete dell'intestino crasso inferiore | 62,0 |
Parete del cuore | 32,0 |
Reni | 13,0 |
Fegato | 85,0 |
Polmoni | 42,0 |
Muscoli | 8,9 |
Esofago | 9,4 |
Ovaie | 18,0 |
Pancreas | 17,0 |
Midollo osseo rosso | 9,3 |
Ghiandole salivari | 41,0 |
Cute | 5,2 |
Milza | 26,0 |
Testicoli | 6,3 |
Timo | 9,4 |
Tiroide | 6,7 |
Parete della vescica | 35,0 |
Utero | 14,0 |
Organi rimanenti | 10,0 |
Corpo intero |
|
Dose efficace (ponderazione in base a ICRP 128) | 25,0 μSv/MBq |
La dose efficace (ED, ponderazione in base a ICRP 128), risultante dopo iniezione di 185 MBq DaTSCAN, è di 4,63 mSv per un adulto con peso corporeo di 70 kg. I dati su riportati sono validi in caso di distribuzione farmacocinetica normale.
Nel caso di ridotta funzione renale o epatica dovuta a malattie o precedenti terapie, la dose efficace e la dose di radiazioni assorbite dagli organi possono risultare aumentate.
Controindicazioni
·Gravidanza, allattamento.
·Ipersensibilità al principio attivo o a una delle sostanze ausiliarie, secondo la composizione.
Avvertenze e misure precauzionali
Qualsiasi impiego di radiofarmaci nei pazienti è di competenza e responsabilità esclusiva di un medico. L'esame è indicato solo se i benefici sono superiori ai rischi associati all'esposizione alle radiazioni. In ogni caso, la somministrazione deve avvenire nel rispetto delle precauzioni di radioprotezione. Si dovrebbero prendere in considerazione metodi alternativi di analisi che non comportino l'utilizzo di radiazioni ionizzanti.
La possibilità di ipersensibilità, incluse reazioni anafilattiche/anafilattoidi, deve sempre essere presa in considerazione. Qualora insorgessero reazioni di ipersensibilità, si deve interrompere immediatamente la somministrazione del medicamento e, se necessario, iniziare un trattamento endovenoso. Prima della somministrazione, assicurarsi che siano disponibili attrezzature adeguate per la rianimazione.
Il paziente deve essere sufficientemente idratato prima dell’esame e deve essere invitato a svuotare la vescica il più spesso possibile nelle prime 48 ore dopo l’esame, per ridurre al minimo l’esposizione alle radiazioni.
Su pazienti con insufficienza renale o epatica non sono stati svolti studi clinici. Poiché non sono disponibili dati, DaTSCAN non è raccomandato per l’uso in pazienti con insufficienza renale o epatica da moderata a grave.
Questo medicamento contiene fino a 100 mg di alcool (etanolo) per flaconcino, corrispondenti a 5% V/V, equivalenti a meno di 2 ml di birra o 1 ml di vino. La scarsa quantità di alcol contenuta in questo medicamento non ha effetti percepibili.
Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per flaconcino, cioè è essenzialmente «senza sodio».
Interpretazione delle immagini DaTSCAN
Le immagini DaTSCAN vengono interpretate visivamente in base all’aspetto dello striato.
La rappresentazione ottimale delle immagini ricostruite per l’interpretazione visiva è costituita da sezioni transassiali parallele alla linea di commessura anteriore-commessura posteriore (AC-PC). Per determinare se un’immagine sia normale o anormale si valuta l’estensione (come indicato dalla forma) e l’intensità (in rapporto allo sfondo) del segnale striatale.
Le immagini normali sono caratterizzate da due aree simmetriche falciformi di uguale intensità. Le immagini anormali sono asimmetriche o simmetriche con intensità non uniforme o ridotta e/o perdita dell’aspetto falciforme.
In aggiunta, la valutazione visiva può essere integrata da un’analisi semi-quantitativa mediante un software con marchio CE, in cui le scansioni DaTSCAN nello striato vengono confrontate con le scansioni in una regione di riferimento e i rapporti sono confrontati con una banca dati di soggetti sani corretta per l’età. Anche l’analisi dei rapporti, ad es. tra le scansioni DaTSCAN nello striato sinistro/destro (simmetria) o le scansioni nel caudato/putamen, può essere utile per l’interpretazione delle immagini.
Quando si impiegano metodi semi-quantitativi occorre applicare le seguenti misure precauzionali:
·L’analisi semi-quantitativa deve essere utilizzata solo come complemento della valutazione visiva.
·Devono essere utilizzati solo software con marchio CE.
·Gli utenti devono essere addestrati all’uso del software con marchio CE dal produttore del software e devono seguire le linee guida EANM per l’acquisizione, la ricostruzione e la valutazione delle immagini.
·I lettori devono prima interpretare visivamente la scansione e poi effettuare l’analisi semi-quantitativa secondo le istruzioni del produttore, inclusi i controlli di qualità per il processo di quantificazione:
oPer confrontare l’assorbimento nello striato con quello nella regione di riferimento deve essere impiegata una tecnica ROI/VOI.
oSi raccomanda il confronto con una banca dati aggiustata per l’età di soggetti sani, in modo da tenere conto della diminuzione del legame striatale legata all’età.
oLe impostazioni utilizzate per la ricostruzione e i filtri (inclusa la correzione dell’attenuazione) possono influenzare i valori semi-quantitativi. Devono essere utilizzate le impostazioni per la ricostruzione e i filtri raccomandati dal produttore del software con marchio CE, ed esse devono corrispondere a quelle utilizzate per l’analisi semi-quantitativa della banca dati di soggetti sani.
oL’intensità del segnale striatale, misurata mediante SBR (rapporto di legame striatale), e l’asimmetria, così come il rapporto tra caudato e putamen, forniscono valori numerici oggettivi che corrispondono ai parametri di valutazione visiva e possono essere utili nei casi di difficile interpretazione.
oSe i valori semi-quantitativi non concordano con l’interpretazione visiva, occorre verificare che il posizionamento dei ROI/VOI sia appropriato, che l’orientamento dell’immagine sia corretto e che i parametri per l’acquisizione dell’immagine e la correzione dell’attenuazione siano adeguati. Questi processi possono essere supportati da pacchetti software che riducono la variabilità legata all’operatore.
oPer la decisione finale devono sempre essere considerati sia la valutazione visiva che i risultati semi-quantitativi.
Interazioni
Non sono stati condotti studi sulle interazioni nell’uomo.
Ioflupanum si lega al trasportatore della dopamina, pertanto, i medicamenti o le sostanze che si legano con forte affinità al trasportatore della dopamina, possono interferire nella diagnostica con DaTSCAN; tra essi vi sono ad es. amfetamina, armodafinil, benzatropina, bupropione, cocaina, codeina, dexamfetamina, dexmetilfenidato, mazindolo, metamfetamina, metilfenidato, modafinil e fentermina. Gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, come la sertralina, possono aumentare o diminuire il legame di ioflupan al trasportatore della dopamina. Gli inibitori della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina (SNRI), come la venlafaxina, possono diminuire il legame di ioflupan al trasportatore della dopamina, soprattutto nei pazienti che ricevono alte dosi. Come regola generale vale che le sostanze qui elencate o altre non devono essere somministrate né contemporaneamente con DaTSCAN né a distanza di poco tempo dal suo impiego. Nella interpretazione dei reperti occorre tener conto della terapia.
Negli studi clinici non hanno determinato interazioni, tra gli altri, i seguenti principi attivi:
medicamenti anti-Parkinson | triesifenidile, amantadina, levodopa, selegilina |
betabloccanti | metoprololo, propranololo |
antiepilettici | primidone |
Non si prevede un’interferenza con le immagini ottenute mediante DaTSCAN da parte degli agonisti ed antagonisti della dopamina che si legano ai recettori post-sinaptici della dopamina, Quindi, se necessario, la loro somministrazione può continuare.
In studi condotti sugli animali è stato dimostrato che pergolide non presenta interazioni con DaTSCAN.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
L’utilizzo di DaTSCAN durante la gravidanza è controindicato (cfr. rubrica «Controindicazioni»).
Non sono stati condotti studi sulla tossicità riproduttiva nell’animale con questo medicamento radioattivo.
Allattamento
Non è noto se ioflupan (123I) passi nel latte materno. Prima della somministrazione di un radiofarmaco a una donna in allattamento, si dovrebbe valutare se dal punto di vista clinico è giustificabile posticipare l’esame fino a dopo la fine del periodo di allattamento, e se è stato scelto il radiofarmaco più adatto per ridurre al minimo l’escrezione di radioattività nel latte materno. Qualora l’uso del medicamento sia assolutamente necessario, l’allattamento al seno dev’essere sospeso per 3 giorni e sostituito con l’alimentazione mediante biberon. Durante questo periodo, il latte materno deve essere estratto regolarmente e il latte estratto deve essere smaltito.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull’impiego di macchine
Non sono stati effettuati studi per valutare gli effetti sulla capacità di guidare veicoli o sulla capacità di utilizzare macchine.
Effetti indesiderati
Le frequenze degli effetti indesiderati sono definite come segue:
«molto comune» (≥ 1/10) «comune» (≥ 1/100, < 1/10), «non comune» (≥ 1/1000, < 1/100), «raro» (≥ 1/10’000, < 1/1000), «molto raro» (< 1/10’000), «non nota» (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). In ogni gruppo di frequenza, gli effetti indesiderati sono elencati in ordine di gravità decrescente.
Disturbi del sistema immunitario
Non nota: ipersensibilità
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Non comune: appetito aumentato
Patologie del sistema nervoso
Comune: cefalea
Non comune: capogiro, sensazione di insetti striscianti (parestesia), disgeusia
Patologie dell’orecchio e del labirinto
Non comune: vertigine
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non nota: eritema, prurito, eruzione cutanea, orticaria, iperidrosi
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Non nota: dispnea
Patologie gastrointestinali
Non comune: nausea, bocca secca
Non nota: vomito
Patologie vascolari
Non nota: pressione arteriosa ridotta
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Non comune: dolore in sede di iniezione (dolore intenso o sensazione di bruciore dopo l’iniezione in vene piccole)
Non nota: sensazione di caldo
L’esposizione alle radiazioni ionizzanti è associata all’induzione di tumori e alla potenziale insorgenza di danni al materiale genetico. Poiché quando si somministra l’attività massima raccomandata di 185 MBq la dose effettiva è di 4,63 mSv, ci si aspetta che la probabilità di insorgenza di tali effetti indesiderati sia bassa.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l’omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio/beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Sovradosaggio
In caso di sovradosaggio il paziente deve essere invitato a svuotare frequentemente la vescica e l’intestino, per ridurre al minimo l’esposizione alle radiazioni. Fare attenzione a evitare contaminazioni con la radioattività escreta dal paziente.
Proprietà/effetti
Codice ATC
V09AB03
Proprietà fisiche
Lo iodio-123 presenta un’emivita fisica di 13,2 ore e decade emettendo prevalentemente radiazioni gamma con un’energia di 159 keV e raggi X con un’energia di 27 keV.
Meccanismo d’azione
Ioflupan è un analogo della cocaina. Studi sugli animali hanno dimostrato che ioflupan si lega con elevata affinità alla proteina trasportatrice della dopamina pre-sinaptica. Pertanto, ioflupan radiomarcato (123I) può essere utilizzato come marcatore sostitutivo per valutare l’integrità dei neuroni dopaminergici nigrostriatali. Ioflupan si lega anche alla proteina trasportatrice della serotonina dei neuroni 5-HT, ma con un’affinità di legame circa 10 volte inferiore.
Non sono disponibili esperienze su tipi di tremore diversi dal tremore essenziale.
Farmacodinamica
Dopo la somministrazione endovenosa di DaTSCAN alla dose raccomandata non si prevedono effetti farmacologici, a causa della scarsa quantità di ioflupanum iniettato.
Efficacia clinica
Studi clinici su pazienti con demenza a corpi di Lewy
In uno studio clinico cardine che ha valutato 288 partecipanti con demenza a corpi di Lewy (DLB) (144 partecipanti), malattia di Alzheimer (124 partecipanti), demenza vascolare (9 partecipanti) o altre malattie (11 partecipanti), i risultati di una valutazione visiva indipendente e in cieco delle immagini DaTSCAN sono stati confrontati con la diagnosi clinica formulata da medici esperti nel trattamento e nella diagnosi della demenza. La classificazione clinica nel gruppo di demenza appropriato si è basata su una valutazione clinica e neuropsichiatrica completa standardizzata. La sensibilità di DaTSCAN nel rilevare una probabile DLB rispetto a una non DLB andava dal 75,0% all’80,2%, e la specificità dall’88,6% al 91,4%. Il valore predittivo positivo andava dal 78,9% all’84,4% e il valore predittivo negativo dall’86,1% all’88,7%. Le analisi che hanno confrontato i pazienti con possibile o probabile DLB con i pazienti non DLB hanno mostrato una sensibilità di DaTSCAN compresa tra il 75,0% e l’80,2% e una specificità compresa tra l’81,3% e l’83,9% quando i pazienti con possibile DLB sono stati classificati come pazienti non DLB. La sensibilità è stata del 60,6–63,4% e la specificità dell’88,6–91,4% quando i pazienti con possibile DLB sono stati classificati come pazienti con DLB.
Studi clinici che supportano l’uso integrativo di informazioni semi-quantitative per l’interpretazione delle immagini: l’affidabilità dell’uso di informazioni semi-quantitative come complemento dell’esame visivo è stata analizzata in quattro studi clinici, nei quali è stata confrontata la sensibilità, la specificità o l’accuratezza complessiva dei due metodi di interpretazione delle immagini.
Nei quattro studi (totale n = 578) è stato utilizzato un software di analisi semi-quantitativa del DaTSCAN con marchio CE. La differenza (ossia il miglioramento conseguente all’aggiunta di informazioni semi-quantitative all’esame visivo) è risultata compresa tra 0,1% e 5,5% per la sensibilità, tra 0,0% e 2,0% per la specificità e tra 0,0% e 12,0% per l’accuratezza complessiva.
Il più grande dei quattro studi ha valutato retrospettivamente un totale di 304 esami con DaTSCAN da precedenti studi di fase 3 o 4, ai quali hanno partecipato pazienti con diagnosi clinica di sindrome di Parkinson (PS), forme Parkinson-simili (prevalentemente tremore essenziale [ET]), probabile demenza a corpi di Lewy (DLB) e altri tipi di demenza (prevalentemente demenza di Alzheimer [AD]). Cinque medici di medicina nucleare che avevano solo un’esperienza limitata nell’interpretazione di scansioni con DaTSCAN hanno valutato le immagini due volte (senza e con i dati semi-quantitativi del software DaTQUANT) a distanza di almeno un mese. Questi risultati sono stati confrontati con le diagnosi dei partecipanti dopo 1-3 anni di follow-up per determinare l’accuratezza diagnostica. I miglioramenti in termini di sensibilità e specificità (con intervalli di confidenza al 95%) sono stati rispettivamente di 0,1% (-6,2%, 6,4%) e 2,0% (-3,0%, 7,0%). Inoltre, i risultati della valutazione combinata sono stati associati a un aumento della sicurezza del lettore nell’interpretazione.
Farmacocinetica
Assorbimento
Cfr. rubrica «Distribuzione»
Distribuzione
Ioflupanum (123I) viene eliminato dal sangue rapidamente dopo iniezione endovenosa; 5 minuti dopo l’iniezione rimane nel sangue intero solo il 5% della radioattività somministrata.
La captazione da parte del cervello avviene rapidamente, raggiungendo il 7% dell’attività iniettata dopo 10 minuti dall’iniezione per scendere al 3% dopo 5 ore. Circa il 30% della radioattività totale presente nel cervello è attribuita alla captazione dello striato. Poiché ioflupanum presenta una bassa affinità di legame con il trasportatore della serotonina, è stata riscontrata la presenza di radioattività anche nel talamo e nella neocorteccia.
Metabolismo
I metaboliti principali sono rappresentati dall’acido ioflupanico e dal suo coniugato glucuronizzato. L’acido ioflupanico non è in grado di passare la barriera emato-encefalica e pertanto non interferisce con la rappresentazione scintigrafica dello striato.
Eliminazione
Entro 48 ore dall’iniezione, circa il 60% della radioattività iniettata viene eliminata attraverso il rene (senza tener conto del decadimento naturale e dopo blocco della tiroide). L’escrezione nelle feci calcolata è di circa il 14%.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Non sono stati effettuati studi in merito.
Dati preclinici
I dati preclinici degli studi convenzionali su farmacologia di sicurezza, tossicità e genotossicità non evidenziano alcun rischio particolare per l’essere umano dopo somministrazione singola e ripetuta.
Non sono stati effettuati studi di tossicità riproduttiva e valutazione del potenziale cancerogeno con ioflupan.
Altre indicazioni
Stabilità
Il medicamento è utilizzabile fino a 7 ore dopo la data e l’ora di riferimento indicate sull’etichetta.
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Precauzioni particolari per la conservazione
Conservare a temperatura ambiente (15-25°C).
Non congelare.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Disposizioni di legge
In Svizzera, l’impiego di sostanze radioattive nell’uomo è disciplinato legalmente dall’ultima versione valida della Ordinanza sulla radioprotezione. Conformemente, solo chi è in possesso della necessaria autorizzazione dell'Ufficio federale della sanità pubblica è autorizzato all'uso di radiofarmaci. Durante l’impiego di sostanze radioattive e lo smaltimento dei rifiuti radioattivi devono essere rispettati i provvedimenti protettivi di detta ordinanza, per evitare qualsiasi esposizione non necessaria dei pazienti e del personale alle radiazioni. Si raccomanda di rimuovere le etichette di identificazione prima dello smaltimento.
Numero dell’omologazione
55717 (Swissmedic)
Confezioni
1 flaconcino (A): DaTSCAN viene fornito in flaconcini di vetro incolore, chiusi con tappo di gomma e con un cappuccio in alluminio.
Ciascun flaconcino contiene, alla data e all’ora di riferimento, 185 MBq in 2,5 ml di soluzione.
Titolare dell’omologazione
GE Healthcare AG, Opfikon
Stato dell’informazione
Marzo 2026