Librax®
MEDA Pharmaceuticals Switzerland GmbH
Composizione
Principi attivi
Chlordiazepoxidum e clidinii bromidum.
Sostanze ausiliarie
Nucleo: Lactosum 72,5 mg, cellulosum microcristallinum, maydis amylum, talcum, magnesii stearas.
Rivestimento: Saccharum 131,4 mg, oryzae amylum, acaciae gummi, indigotinum (E132), E172 (flavum), paraffinum liquidum, paraffinum solidum, talcum.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
1 compressa rivestita con film (verde) contiene 5 mg di chlordiazepoxidum e 2,5 mg di clidinii bromidum.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Trattamento sintomatico di disturbi clinicamente significativi del tratto gastrointestinale o urogenitale se causati o aggravati da ansia o tensione.
Apparato digerente: ad es. colon irritabile, colon spastico nonché effetti collaterali funzionali in caso di ipersecrezione e ipermotilità a livello del tratto gastrointestinale, come diarrea, colite, gastrite, duodenite, ulcera gastrica, ulcera duodenale e discinesie delle vie biliari.
Apparato urogenitale: spasmi e discinesie, enuresi notturna, vescica iperattiva di origine non neurogena e dismenorrea.
Le benzodiazepine devono essere impiegate soltanto se i disturbi sono di severità clinicamente rilevante o se pregiudicano fortemente il comportamento dei pazienti.
Posologia/Impiego
In ogni caso, il trattamento deve essere iniziato con la dose minima raccomandata e quindi adattato in base alla reazione. La dose massima non deve essere superata.
Posologia abituale
Adulti: 3-4 compresse rivestite con film al giorno.
Durata della terapia
Il trattamento deve essere il più breve possibile. L'indicazione deve essere rivalutata periodicamente e deve essere verificata la necessità di un ulteriore trattamento, in particolare se il paziente è asintomatico. La durata del trattamento non deve superare le 8-12 settimane, compreso un periodo di sospensione graduale.
Per alcuni pazienti può essere necessario prolungare il trattamento oltre il periodo raccomandato. Ciò non deve avvenire senza un'attenta rivalutazione delle condizioni del paziente.
Istruzioni posologiche speciali
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica e pazienti anziani
Per i pazienti anziani con meno di 75 anni, i pazienti debilitati e i pazienti con disfunzione epatica da lieve a moderata, si raccomanda una riduzione della dose di circa il 50% (vedere «Controindicazioni»).
Bambini e adolescenti
Librax non deve essere usato nei bambini, poiché non sono stati condotti studi sui bambini.
Modo di somministrazione
Modalità di assunzione corretta
L'assunzione deve avvenire preferibilmente mezz'ora prima dei pasti con dei liquidi. I confetti possono essere deglutiti per intero o frantumati.
Controindicazioni
·Ipersensibilità al clordiazepossido, al clidinio bromuro o a una delle sostanze ausiliarie secondo la composizione
·Multimorbilità in pazienti con più di 65 anni
·Pazienti con più di 75 anni
·Glaucoma
·Ipertrofia prostatica
·Allattamento (vedere «Gravidanza, Allattamento»)
·Severa insufficienza respiratoria
·Sindrome da apnea del sonno
·Severa insufficienza epatica
·Miastenia grave
Avvertenze e misure precauzionali
Questo medicamento contiene una benzodiazepina e uno spasmolitico atropinico. L'impiego concomitante può causare una sinergia degli effetti indesiderati e i rischi in combinazione con altri medicamenti possono aumentare, in particolare in relazione agli effetti sedativi e atropinici.
In caso di terapia a lungo termine, si raccomanda di monitorare l'emocromo e la funzionalità renale ed epatica.
Durata della terapia
Il trattamento deve essere il più breve possibile e non deve durare più di 8-12 settimane, compreso un periodo di sospensione graduale. L'eventuale prolungamento richiede in ogni caso una rivalutazione della situazione.
In caso di impiego di benzodiazepine a lunga durata d'azione, come il clordiazepossido, è assolutamente necessario mettere in guardia contro il passaggio a una benzodiazepina a breve durata d'azione, poiché si potrebbero verificare sintomi di astinenza.
Alcool e abuso di medicamenti o droghe
Si raccomanda estrema cautela nei pazienti con pregressa diagnosi di dipendenza da alcol, medicamenti o altre dipendenze.
Pazienti con episodi depressivi
Nei soggetti con episodi depressivi, le benzodiazepine e medicamenti simili non devono essere prescritti da soli, dal momento che possono portare a depressione con rischio persistente o aumentato di suicidio.
Sviluppo di tolleranza
Una certa perdita di efficacia degli effetti ipnotici delle benzodiazepine può svilupparsi dopo un uso ripetuto di alcune settimane.
Dipendenza
L'assunzione di benzodiazepine può indurre dipendenza fisica e psicologica. La farmacodipendenza può verificarsi a dosi terapeutiche e/o in pazienti senza specifici fattori di rischio. Il rischio di dipendenza aumenta con la dose e la durata del trattamento ed è maggiore nei pazienti con una pregressa diagnosi di abuso di alcool o droghe.
La combinazione di diverse benzodiazepine, indipendentemente dall'indicazione, aumenta il rischio di farmacodipendenza. Sono stati segnalati casi di abuso.
Per ridurre al minimo il rischio di dipendenza, le benzodiazepine devono essere prescritte solo previa attenta verifica dell'indicazione e vanno assunte per il più breve tempo possibile (ad esempio, come ipnotico di solito per non più di quattro settimane). La necessità di proseguire il trattamento deve essere valutata periodicamente. Un trattamento prolungato è indicato soltanto in alcuni pazienti (ad esempio in caso di stati di panico) e il rapporto beneficio/rischio è poco chiaro.
Sintomi di astinenza
Una volta che si è sviluppata la dipendenza, in particolare il termine brusco del trattamento sarà accompagnato da sintomi di astinenza. I sintomi osservati possono consistere in disturbi del sonno, cefalea, tremore, dolori muscolari e tensione muscolare, irrequietezza, ansia estrema, tensione, confusione e irritabilità. Nei casi severi possono manifestarsi derealizzazione, depersonalizzazione, iperacusia, formicolio e intorpidimento delle estremità, ipersensibilità alla luce, al rumore ed al contatto fisico, allucinazioni o attacchi epilettici.
I sintomi di astinenza possono manifestarsi nei giorni seguenti l'interruzione del trattamento.
In caso di comparsa di sintomi di astinenza sono necessari uno stretto controllo medico e il sostegno al paziente.
Sintomi di rebound
Alla sospensione del trattamento possono temporaneamente presentarsi effetti rebound, una situazione in cui i sintomi che hanno condotto al trattamento con benzodiazepine ricorrono in forma aggravata. Possono essere accompagnati da sbalzi di umore, ansia o disturbi del sonno e irrequietezza. Poiché il rischio di sintomi di astinenza o da rimbalzo è maggiore dopo la sospensione brusca del trattamento, si suggerisce in ogni caso di effettuare una diminuzione graduale del dosaggio.
Amnesia e alterazione della funzione psicomotoria
Le benzodiazepine possono indurre amnesia anterograda. L'amnesia e le alterazioni delle funzioni psicomotorie si verificano di solito alcune ore dopo l'assunzione del medicamento.
Reazioni psichiatriche e «paradosse»
In alcuni pazienti, l'uso di benzodiazepine e medicamenti analoghi può dare luogo ad una serie di alterazioni che riguardano lo stato di coscienza, il comportamento e la memoria, quali: aggravamento dell'insonnia, incubi, agitazione, nervosismo, stato confusionale, pensieri deliranti, confusione, sintomi di tipo psicotico, perdita di inibizioni con impulsività, euforia, irritabilità, amnesia anterograda e suggestionabilità.
Questa sindrome può essere accompagnata da problemi potenzialmente pericolosi per il paziente o per gli altri, come comportamento insolito per il paziente, comportamenti auto- o etero-aggressivi, in particolare se amici e parenti tentano di ostacolare l'attività del paziente, comportamento automatico con amnesia post-evento. In caso di tali reazioni, è necessario sospendere la terapia con Librax. Tali reazioni sono più frequenti negli anziani. Occorre prestare la massima attenzione nella prescrizione di benzodiazepine a pazienti con disturbi della personalità.
Gruppi di pazienti speciali e rischio di accumulo
Con le benzodiazepine a lunga durata d'azione, come il clordiazepossido, i pazienti devono essere monitorati regolarmente all'inizio del trattamento per ridurre, se necessario, la dose o la frequenza di somministrazione, al fine di prevenire un sovradosaggio dovuto ad accumulo.
Nei pazienti anziani (con meno di 75 anni) o nei pazienti con disturbi della funzionalità renale o disturbi da lievi a moderati della funzionalità epatica, l'emivita delle benzodiazepine può essere notevolmente prolungata. Può essere necessario un aggiustamento della dose (vedere «Posologia/Impiego»). Librax è controindicato nei pazienti di età superiore ai 75 anni e nei pazienti con severa disfunzione epatica acuta o cronica (vedere «Controindicazioni»).
Le benzodiazepine e medicamenti simili devono essere utilizzati con cautela nei soggetti anziani a causa del rischio di sedazione e/o dell'effetto miorilassante, che potrebbero portare a cadute con conseguenze che sono spesso gravi in questa popolazione di pazienti.
Rischio dell'uso concomitante con oppioidi
L'uso concomitante di Librax e oppioidi può condurre a sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, la prescrizione concomitante di sedativi come le benzodiazepine o medicamenti analoghi come Librax insieme agli oppioidi è indicata solo per i pazienti per i quali non vi siano altre opzioni terapeutiche. Qualora si ritenga comunque necessario prescrivere Librax in concomitanza con oppioidi, dovrà essere utilizzata la dose minima efficace e la durata del trattamento dovrà essere la più breve possibile (vedere «Posologia/Impiego»).
I pazienti devono essere monitorati attentamente per individuare eventuali segni e sintomi di depressione respiratoria e sedazione. Si raccomanda pertanto di informare assolutamente i pazienti e le eventuali persone di riferimento (ove pertinente) in merito a tali sintomi (vedere «Interazioni»).
Misure precauzionali associate al clordiazepossido
All'inizio del trattamento può essere utile informare il paziente che il trattamento sarà di durata limitata e spiegare precisamente come il dosaggio verrà progressivamente diminuito. Inoltre, è importante che il paziente sia informato della possibilità di comparsa di sintomi di astinenza (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»), in modo da ridurre la paura di tali sintomi qualora si presentassero durante la sospensione dell'assunzione del medicamento.
In caso di insufficienza respiratoria da lieve a moderata occorre tener conto dell'effetto depressivo delle benzodiazepine e di medicamenti simili, visto che l'ansia e l'agitazione possono anche essere segni indicativi dello scompenso della funzione respiratoria, che giustifica un ricovero in terapia intensiva.
Misure precauzionali associate al clidinio bromuro
Librax va usato con cautela in caso di:
·Ipertrofia della prostata
·Disturbi della funzionalità renale o disturbi da lievi a moderati della funzionalità epatica
·Insufficienza coronarica, aritmie cardiache, ipertiroidismo
·Bronchite cronica a causa di un aumento della viscosità delle secrezioni bronchiali
·Ileo paralitico, atonia intestinale in pazienti anziani, megacolon tossico
Lattosio, saccarosio
Librax compresse rivestite con film contiene lattosio e saccarosio. I pazienti affetti da intolleranza ereditaria al galattosio, deficit totale di lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosi non devono assumere questo farmaco.
Librax compresse rivestite con film contiene saccarosio. I pazienti affetti da intolleranza ereditaria al fruttosio-galattosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio o da insufficienza di sucrasi-isomaltasi non devono usare questo farmaco.
Interazioni
Interazioni con clordiazepossido
Interazioni farmacocinetiche
Medicamenti con effetto inibitorio sugli enzimi epatici
Il clordiazepossido è idrossilato dall'isoenzima CYP450 3A4. Sebbene non siano disponibili studi specifici sulle interazioni, si deve sempre prestare cautela nella somministrazione concomitante di medicamenti che inibiscono detto isoenzima o ne vengono metabolizzati (come antibiotici macrolidi, antimicotici azolici, calcio antagonisti, inibitori della proteasi, alcaloidi della segale cornuta, antidepressivi).
Il metabolismo del clordiazepossido può essere inibito dal ketoconazolo, dalla cimetidina o dal disulfiram.
L'assunzione concomitante di cimetidina aumenta il rischio di sonnolenza. Il paziente deve essere messo in guardia in merito all'aumentato rischio associato alla guida o all'uso di macchinari.
Interazioni farmacodinamiche
È richiesta cautela se Librax viene associato a medicamenti ad azione centrale (come neurolettici, tranquillanti, ipnotici, analgesici, antitussivi, antistaminici sedativi, antipertensivi centrali, antiepilettici, oppiacei o baclofene) perché può rinforzarne l'azione sedativa centrale.
L'uso concomitante di sedativi come le benzodiazepine o medicamenti analoghi come Librax con oppioidi aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte a causa del potenziamento dell'effetto sedativo sul SNC. Occorre limitare il dosaggio e la durata dell'impiego concomitante (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).
Inoltre, l'assunzione concomitante di oppioidi (analgesici narcotici) può rinforzare l'effetto di euforia e quindi accelerare lo sviluppo della dipendenza psicologica.
I miorilassanti possono potenziare l'effetto del clordiazepossido.
L'assorbimento di altri medicamenti può essere rallentato dall'effetto sul tratto gastrointestinale.
Barbiturici, derivati della morfina
In caso di assunzione concomitante di barbiturici o derivati della morfina, aumenta il rischio di depressione respiratoria. In caso di sovradosaggio l'esito potrebbe essere fatale.
Buprenorfina
Anche l'assunzione concomitante di buprenorfina aumenta il rischio di depressione respiratoria, che può avere esito fatale. È opportuno valutare attentamente il rapporto rischi/benefici di questa combinazione. Informare il paziente della necessità di attenersi alla dose prescritta.
Alcol
Si deve evitare il consumo contemporaneo di alcolici. L'effetto anestetico di Librax può essere intensificato se Librax viene assunto insieme all'alcol. Oltre a un'interazione psicomotoria con l'alcol (aumento della sedazione, aumento dell'ansia), secondo i dati pubblicati, l'alcol inibisce la degradazione del clordiazepossido a desmetil-clordiazepossido (clearance ridotta del 37%). Ciò può avere gravi effetti negativi sulla capacità di guidare o di utilizzare macchinari.
Interazioni con clidinio bromuro
Interazioni farmacodinamiche
In caso di assunzione concomitante di Librax e sostanze ad azione anticolinergica (simile all'atropina), ad esempio amantadina, alcuni antistaminici (antagonisti H1), butirrofenoni, fenotiazine, antidepressivi tri- e tetraciclici, antiparkinsoniani, antiaritmici (come chinidina, disopiramide), pirenzepina, spasmolitici anticolinergici o antiasmatici, gli effetti anticolinergici del clidinio risultano potenziati. È quindi più probabile che si verifichino effetti indesiderati come ritenzione urinaria, progressione del glaucoma, costipazione, secchezza delle fauci, ecc.
Non deve essere consumato alcol sotto l'effetto di Librax, poiché la reazione individuale è imprevedibile.
Gravidanza, allattamento
Contraccezione negli uomini e nelle donne
A causa del potenziale genotossico del clordiazepossido (vedere «Dati preclinici»), le donne in età fertile devono usare misure contraccettive efficaci durante il trattamento con il medicamento e fino ad almeno 7 mesi dopo la cessazione del trattamento.
Se la paziente sospetta di essere incinta o ha intenzione di rimanere incinta, deve essere avvisata di contattare il proprio medico per discutere l'interruzione del medicamento.
Si consiglia agli uomini di utilizzare misure contraccettive efficaci e di non avere figli durante il trattamento con il medicamento e fino ad almeno 4 mesi dopo la fine del trattamento.
Gravidanza
Esistono chiare indicazioni di rischi per il feto umano. Librax non deve essere usato durante la gravidanza, soprattutto durante il primo e l'ultimo trimestre, a meno che ciò non sia inequivocabilmente necessario.
In caso di somministrazione di dosi terapeutiche di benzodiazepine nelle prime fasi della gravidanza, il rischio di malformazioni appare basso. Tuttavia, alcuni studi epidemiologici indicano un aumento del rischio di palatoschisi. Sono stati segnalati alcuni casi di malformazioni e ritardo mentale nei bambini esposti a sovradosaggio e intossicazione da clordiazepossido in fase prenatale.
L'uso di benzodiazepine durante l'ultimo trimestre di gravidanza o durante il parto ha causato sintomi neonatali come ipotermia, ipotensione e depressione respiratoria moderata.
I lattanti, le cui madri hanno fatto un uso cronico di benzodiazepine nelle ultime fasi della gravidanza, possono aver sviluppato una dipendenza fisica e sussiste il rischio di sintomi da astinenza in fase post-natale.
Librax deve essere usato con cautela alla fine della gravidanza poiché il principio attivo clidinio può indurre effetti anticolinergici nei neonati (ad es. ileo da meconio).
Allattamento
Il clidinio bromuro può ridurre la secrezione di latte e passa nel latte materno. Anche il clordiazepossido può passare nel latte materno. L'uso di Librax è pertanto controindicato nel periodo dell'allattamento.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
I pazienti devono essere informati che l'assunzione di Librax può compromettere le prestazioni cognitive. La sedazione, l'amnesia, la riduzione della concentrazione e della funzione muscolare possono influire negativamente sulla capacità di partecipare attivamente al traffico stradale o di utilizzare macchinari. In caso di sonno insufficiente, il disturbo dell'attenzione può essere intensificato. Inoltre, i pazienti devono essere informati che l'interazione di Librax con l'alcol o altri sedativi può aumentare gli effetti avversi e che il consumo di alcol deve quindi essere evitato durante il trattamento (vedere «Interazioni»).
Effetti indesiderati
Riassunto del profilo di sicurezza
Gli effetti indesiderati più comuni sono: sedazione, capogiro, sonnolenza, atassia, stanchezza e disturbi dell'equilibrio. Tali effetti indesiderati sono dose-dipendenti e possono persistere fino al giorno successivo alla somministrazione, anche se il medicamento è stato assunto una sola volta. Gli effetti compaiono principalmente all'inizio del trattamento e in genere scompaiono con la somministrazione ripetuta.
I pazienti anziani sono particolarmente sensibili agli effetti dei medicamenti ad azione sedativa centrale e possono reagire mostrando confusione, soprattutto in presenza di alterazioni cerebrali di origine organica.
Elenco degli effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati manifestatisi nei pazienti sottoposti a trattamento con Librax sono elencati di seguito in base alla classificazione sistemica organica MedDRA. La frequenza è definita come segue: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1000, <1/100), raro (≥1/10'000, <1/1000), molto raro (<1/10'000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Patologie del sistema emolinfopoietico
Raro: depressione del midollo osseo (ad es. trombocitopenia, leucopenia, agranulocitosi, pancitopenia).
Disturbi del sistema immunitario
Non nota: reazioni di ipersensibilità.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Non comune: aumento dell'appetito.
Disturbi psichiatrici
Non nota: amnesia, allucinazioni, dipendenza, depressione, irrequietezza, agitazione, nervosismo, aggressività, pensieri deliranti, incubi, disturbi psicotici, comportamento anomalo, disturbi emozionali, reazioni paradosse come ansia, disturbi del sonno, insonnia, comportamento suicidario, ideazione suicidaria.
Patologie del sistema nervoso
Comune: sedazione, capogiro, sonnolenza, atassia, disturbi dell'equilibrio, stato confusionale.
Raro: mal di testa, vertigini.
Non nota: disartria, disturbi dell'andatura, disturbi extrapiramidali (ad esempio tremori, discinesia).
Patologie dell'occhio
Non comune: riduzione del flusso lacrimale, disturbi di accomodazione, disturbi della vista inclusa diplopia.
Patologie cardiache
Non nota: tachicardia, palpitazioni.
Patologie vascolari
Raro: ipotensione.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Non nota: depressione respiratoria, aumento della viscosità delle secrezioni bronchiali.
Patologie gastrointestinali
Raro: disturbi gastrointestinali, costipazione.
Patologie epatobiliari
Non nota: ittero, aumento della bilirubina, aumento dei valori degli enzimi epatici (transaminasi, fosfatasi alcalina).
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Raro: reazioni cutanee (ad esempio eruzione cutanea, prurito).
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Non nota: debolezza muscolare, astenia.
Patologie renali e urinarie
Raro: disturbi della minzione (ritenzione urinaria).
Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella
Raro: alterazioni della libido, disfunzione erettile, disturbi mestruali.
Molto raro: dismenorrea.
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Comune: stanchezza.
Non comune: secchezza delle fauci.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Segni e sintomi
Sintomi di sovradosaggio da clordiazepossido
Come per le altre benzodiazepine, il sovradosaggio può essere potenzialmente fatale, soprattutto in caso di polintossicazione con altri medicamenti ad azione sedativa centrale (incluso l'alcol). Nel trattamento del sovradosaggio occorre considerare la possibilità che siano stati assunti più medicamenti.
Il sovradosaggio di benzodiazepine si manifesta solitamente con vari gradi di depressione del sistema nervoso centrale, che variano dallo stordimento al coma. Nei casi lievi, i sintomi includono stordimento, confusione mentale e letargia, mentre nei casi più severi, i sintomi possono includere atassia, ipotonia, ipotensione, depressione respiratoria, raramente coma e molto raramente morte.
Sintomi di sovradosaggio da clidinio bromuro
Un sovradosaggio da clidinio bromuro può avere effetti anticolinergici come ritenzione urinaria, secchezza delle fauci, tachicardia, leggero stordimento e disturbi visivi transitori (tra cui midriasi, paralisi dell'accomodazione), arrossamento della pelle, inibizione della motilità gastrointestinale, e disturbi più gravi come alterazioni respiratorie e circolatorie, tachicardia, irritabilità, agitazione, confusione, allucinazioni, delirio, depressione respiratoria e coma.
Trattamento
Trattamento del sovradosaggio da benzodiazepine
A seguito di un sovradosaggio di benzodiazepine orali occorre indurre il vomito entro un'ora dall'assunzione, se il paziente è cosciente. In caso di paziente incosciente, procedere a una lavanda gastrica con adeguata protezione delle vie respiratorie. Se lo svuotamento dello stomaco non è efficace, somministrare carbone attivo per ridurre l'assorbimento. Nella fase di terapia intensiva, prestare particolare attenzione alle funzioni respiratorie e cardiovascolari.
La somministrazione di flumazenil (Anexate®) può essere utile nella diagnosi e/o nel trattamento di un sovradosaggio accidentale o intenzionale da benzodiazepine. L'antagonizzazione degli effetti delle benzodiazepine con flumazenil può tuttavia favorire la comparsa di problemi neurologici (crisi convulsive), in particolare nei pazienti epilettici.
Trattamento del sovradosaggio da clidinio bromuro
Trattamento sintomatico con monitoraggio delle funzioni vitali in ospedale.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
A03CA02
Meccanismo d'azione e farmacodinamica
Il clordiazepossido e il clidinio bromuro agiscono in modo complementare sulle alterate funzioni del tratto gastrointestinale e urogenitale. Il clordiazepossido, una benzodiazepina, esercita un'azione ansiolitica e antitensiva, nonché miorilassante a dosi elevate. È indicato nei casi in cui l'ansia o la tensione influiscono direttamente o indirettamente sul quadro clinico.
Il clidinio bromuro è un anticolinergico sintetico. Allevia gli spasmi della muscolatura liscia e inibisce la secrezione.
I due principi attivi in combinazione agiscono simultaneamente a livello periferico e centrale sui sintomi osservati in presenza di disturbi funzionali a carico del tratto gastrointestinale e urogenitale. Con un'adeguata indicazione si ottiene una stabilizzazione delle funzioni vegetative alterate.
Efficacia clinica
Nessun dato.
Farmacocinetica
Assorbimento
Dopo la somministrazione orale, il clordiazepossido è praticamente completamente assorbito ed entra in circolo in gran parte in forma immodificata. Le concentrazioni plasmatiche massime vengono raggiunte in media entro due-quattro ore.
Il clidinio bromuro è in gran parte assorbito in forma invariata a livello di intestino tenue.
Distribuzione
Il volume di distribuzione del clordiazepossido allo stato stazionario è pari a 0,3-0,4 l/kg di peso corporeo. Con la somministrazione ripetuta, i livelli allo stato stazionario del clordiazepossido immodificato si raggiungono entro tre giorni, mentre i metaboliti si accumulano molto più lentamente. Il legame con le proteine plasmatiche rappresenta il 93-97%. Il principio attivo immodificato e il suo principale metabolita farmacologicamente attivo, il desmetilclordiazepossido, attraversano rapidamente sia la barriera ematoencefalica sia la barriera placentare e passano in quantità ridotte anche nel latte materno.
Una piccola quantità di clidinio bromuro somministrato per via orale passa in forma immodificata nella circolazione enteroepatica.
Metabolismo
Attraverso la dealchilazione epatica o l'idrossilazione del clordiazepossido si formano i seguenti metaboliti farmacologicamente attivi: desmetilclordiazepossido, demoxepam, desmetildiazepam.
Il clidinio bromuro viene rapidamente idrolizzato nel fegato nel rispettivo amminoalcol quaternario.
Eliminazione
L'emivita di eliminazione del clordiazepossido dal plasma è di circa 15 minuti nella fase di distribuzione, di circa 10 ore nella fase di eliminazione. La clearance plasmatica totale è compresa tra 0,3 e 0,5 ml/min/kg. Nell'urina viene rilevato meno dell'1% della dose somministrata per via orale sotto forma di clordiazepossido immodificato. Il demoxepam e il desmetildiazepam vengono escreti in forma di coniugati inattivi di acido glucuronico.
L'amminoalcol quaternario del clidinio bromuro viene escreto nell'urina ed è rilevabile anche nelle feci insieme al principio attivo immodificato. L'escrezione del principio attivo immodificato nell'urina è bifasica, con emivite medie di circa 1½ rispettivamente 20 ore.
Dati preclinici
Genotossicità e cancerogenicità
Studi in vivo e in vitro eseguiti sul clordiazepossido indicano un effetto mutageno. Sistemi di analisi analoghi hanno tuttavia generato risultati negativi. La rilevanza dei risultati positivi non è attualmente chiara. Gli studi di cancerogenicità condotti sui topi hanno evidenziato un aumento dei tumori epatici a dosi elevate, in particolare negli esemplari maschi. Nei ratti non è stato tuttavia osservato alcun aumento dell'incidenza dei tumori.
Tossicità per la riproduzione
Negli studi sperimentali condotti su animali sono stati osservati cambiamenti del tratto urogenitale, anomalie polmonari e malformazioni craniche (esencefalia, palatoschisi) nonché disturbi comportamentali nella progenie e alterazioni neurochimiche.
Non sono disponibili dati in merito relativi al clidinio bromuro.
Altre indicazioni
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Tenere fuori dalla portata dei bambini. Non conservare a temperature superiori a 25 °C.
Numero dell'omologazione
28275 (Swissmedic).
Confezioni
Librax compresse rivestite con film: confezione da 30 e 100 compresse rivestite con film. [B]
Titolare dell’omologazione
MEDA Pharmaceuticals Switzerland GmbH, 6312 Steinhausen.
Stato dell'informazione
Settembre 2023.
[Version 102 I]