Tavanic®
Sanofi-Aventis (Suisse) SA
Composizione
Principi attivi
Levofloxacinum ut levofloxacinum hemihydricum.
Sostanze ausiliarie
Compresse rivestite con film: crospovidonum; cellulosum microcristallinum; hypromellosum; natrii stearylis fumaras (corresp. natrium 0,3 mg pro 250 mg compresso obducto et 0,6 mg pro 500 mg compresso obducto); macrogolum 8000, titanii dioxidum (E171); talcum; ferrum oxydatum rubrum (E172); ferrum oxydatum flavum (E172).
Soluzione per infusione: natrii chloridum (corresp. natrium 3,54 mg pro 1 ml se il tampone natrii hydroxidum è assente e 4,34 mg se il tampone natrii hydroxicum è presente), natrii hydroxidum (agente regolatore del pH), acidum hydrochloridum (q.s. pH 4,8), aqua ad iniectabilia q.s. ad solutionem pro 50 ml/100 ml.
Flaconcino da 50 ml: contiene un minimo di 177 mg di sodio e (in base all'eventuale aggiunta di tampone) un massimo di 186 mg di sodio.
Flaconcino da 100 ml: contiene un minimo di 354 mg di sodio e (in base all'eventuale aggiunta di tampone) un massimo di 371 mg di sodio.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Compressa con linea di frattura
1 compressa rivestita con film contiene: levofloxacinum 250 mg o 500 mg ut levofloxacinum hemihydricum.
Soluzione per infusione
1 flaconcino di soluzione per infusione contiene: levofloxacinum 250 mg o 500 mg ut levofloxacinum hemihydricum pro vitro 50 ml risp. 100 ml.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Adulti
Trattamento delle infezioni batteriche negli adulti causate da germi sensibili alla levofloxacina:
·infezioni complicate delle vie urinarie e pielonefrite.
Tavanic è indicato negli adulti per le seguenti indicazioni, quando gli antibiotici raccomandati per il trattamento iniziale di queste infezioni sono considerati inappropriati:
·sinusite acuta;
·esacerbazione acuta di bronchite cronica;
·polmonite acquisita in comunità; l'esperienza nel trattamento della polmonite da Legionella è attualmente insufficiente;
·infezioni complicate della pelle e dei tessuti molli.
Le raccomandazioni ufficiali sull'uso degli antibiotici devono essere tenute in considerazione, in particolare i consigli sulla somministrazione, al fine di limitare l'aumento della resistenza batterica.
Bambini e adolescenti
Tavanic non è indicato per l'uso nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni.
Posologia/Impiego
Posologia abituale
Adulti
La soluzione per infusione di Tavanic viene somministrata come infusione endovenosa lenta una o due volte al giorno.
Le compresse rivestite con film di Tavanic vengono somministrate una o due volte al giorno.
La posologia dipende dalla natura e dalla gravità dell'infezione e dalla sensibilità del germe sospetto.
I pazienti trattati inizialmente con Tavanic 250 o 500 e.v. possono normalmente passare alla forma orale di Tavanic dopo alcuni giorni, se le loro condizioni sono migliorate. A causa della bioequivalenza delle compresse rivestite con film e della soluzione per infusione, la dose deve rimanere la stessa (cfr. la rubrica «Farmacocinetica»).
Si consigliano le seguenti dosi di Tavanic:
Indicazione | Dose giornaliera (in base alla gravità) | Modo di somministrazione (in base alla gravità) | Durata totale del trattamento (in base alla gravità) |
Sinusite acuta | 500 mg 1×/24 h | orale | 10-14 giorni |
Esacerbazione acuta di bronchite cronica | 500 mg 1×/24 h | orale | 7-10 giorni |
Polmonite acquisita in comunità1 (l'esperienza nel trattamento della polmonite da legionella è attualmente insufficiente) | 500 mg 1-2×/24 h | orale e.v./orale2 | 7-14 giorni |
Pielonefrite | 500 mg 1×/24 h | orale e.v./orale2 | 7-10 giorni |
Infezioni delle vie urinarie complicate | 500 mg 1×/24 h | orale e.v./orale2 | 7-14 giorni |
Infezioni della pelle e dei tessuti molli | 500 mg 1×/24 h 500 mg 2×/24 h | orale e.v./orale2 | 7-14 giorni |
1 Questa dose più elevata deve essere somministrata in presenza di fattori complicanti (ad es. co-morbilità, età avanzata), tenendo conto della funzionalità renale, che spesso diminuisce con l'età.
2 La durata del trattamento comprende il trattamento orale + endovenoso. Il passaggio dalla forma endovenosa alla forma orale dipende dalla situazione clinica, ma avviene generalmente dopo 2-4 giorni di trattamento.
Durata della terapia
La durata della terapia dipende dall'evoluzione della malattia.
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica
Poiché la levofloxacina viene metabolizzata solo in minima parte nel fegato e viene eliminata principalmente dai reni, non è necessario alcun adeguamento della dose.
Pazienti con funzionalità renale compromessa (clearance della creatinina <50 ml/min)
Poiché la levofloxacina viene escreta principalmente nei reni, la dose di Tavanic deve essere adeguata al grado di insufficienza renale.
Clearance della creatinina | Posologia | ||
250 mg/24 h | 500 mg/24 h | 500 mg/12 h | |
Dose iniziale: 250 mg | Dose iniziale: 500 mg | Dose iniziale: 500 mg | |
Da 50 a 20 ml/min | poi: 125 mg/24 h | poi: 250 mg/24 h | poi: 250 mg/12 h |
Da 19 a10 ml/min | poi: 125 mg/48 h | poi: 125 mg/24 h | poi: 125 mg/12 h |
<10 ml/min (comprese emodialisi e DPCA)1 | poi: 125 mg/48 h | poi: 125 mg/24 h | poi: 125 mg/24 h |
1 Non è necessario somministrare una dose aggiuntiva dopo emodialisi o dialisi peritoneale ambulatoriale continua (DPCA).
Pazienti anziani
Nessun adeguamento della dose, tranne in presenza di insufficienza renale (cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali», sezione «Prolungamento dell'intervallo QT»).
Bambini e adolescenti
Tavanic non deve essere somministrato a bambini e adolescenti nel periodo della crescita (di età inferiore ai 18 anni) (cfr. la rubrica «Controindicazioni»).
Modo di somministrazione
Tavanic e.v. è destinato all'iniezione endovenosa lenta. La durata dell'infusione deve essere di almeno 60 minuti quando si somministrano 500 mg di levofloxacina e di almeno 30 minuti quando si somministrano 250 mg di levofloxacina. Le soluzioni di levofloxacina vengono somministrate una o due volte al giorno. Una volta che le condizioni del paziente sono migliorate, è possibile passare dalla forma parenterale alla forma orale di questo medicamento, alle stesse dosi.
Le compresse rivestite con film di Tavanic devono essere deglutite senza essere masticate, con una quantità sufficiente di liquido. Queste compresse rivestite con film possono essere divise a metà utilizzando la linea di frattura, per adeguare la dose, e possono essere assunte con i pasti o tra un pasto e l'altro.
Le compresse devono essere assunte almeno 2 ore prima o dopo la somministrazione di sali di ferro, sali di zinco, antiacidi contenenti alluminio o magnesio, didanosina (solo le formulazioni di didanosina con sostanze tampone contenenti alluminio o magnesio) o sucralfati, poiché può verificarsi una diminuzione dell'assorbimento.
Controindicazioni
Tavanic non deve essere utilizzato:
·nei bambini e negli adolescenti;
·in caso di ipersensibilità alla levofloxacina o ad altri chinoloni o ad una qualsiasi delle sostanze ausiliarie;
·in caso di epilessia;
·in caso di problemi ai tendini dopo trattamento con fluorochinoloni;
·durante la gravidanza;
·durante l'allattamento.
Tavanic non deve essere somministrato a bambini e adolescenti in crescita (di età inferiore ai 18 anni), a gravide o in fase di allattamento, poiché non è stata acquisita un'esperienza sufficiente sul profilo di sicurezza d'uso del prodotto in questi gruppi di pazienti. I risultati degli esperimenti sugli animali non escludono del tutto la comparsa di lesioni della cartilagine articolare in un organismo non ancora adulto.
Avvertenze e misure precauzionali
L'uso di levofloxacina deve essere evitato nei pazienti che hanno precedentemente manifestato gravi effetti indesiderati in seguito all'uso di prodotti contenenti chinoloni o fluorochinoloni (cfr. la rubrica «Effetti indesiderati»). In questi pazienti, il trattamento con levofloxacina deve essere iniziato solo in assenza di altre alternative terapeutiche e dopo un'attenta valutazione del rapporto beneficio/rischio (cfr. la rubrica «Controindicazioni»).
Rischio di resistenza
La prevalenza della resistenza acquisita può variare geograficamente e nel tempo per le specie selezionate. Per questo motivo è necessario disporre di informazioni sulla resistenza locale; è necessario richiedere una diagnosi microbiologica con isolamento dell'agente patogeno e dimostrazione della sensibilità, in particolare per le infezioni gravi o in caso di mancata risposta al trattamento.
Staphylococcus aureus meticillino-resistente (MRSA)
Lo Staphylococcus aureus meticillino-resistente (MRSA) possiede spesso una resistenza crociata ai fluorochinoloni, inclusa la levofloxacina. Di conseguenza, la levofloxacina non è raccomandata per il trattamento di infezioni da MRSA note o sospette, a meno che i risultati batteriologici non abbiano confermato la sensibilità del batterio alla levofloxacina (e che gli antibiotici solitamente raccomandati per il trattamento delle infezioni da MRSA siano ritenuti inappropriati).
Infezioni delle vie urinarie
La resistenza ai fluorochinoloni dell'Escherichia coli, l'agente patogeno più frequentemente responsabile delle infezioni delle vie urinarie, varia in Europa e quindi anche in Svizzera. I medici prescrittori devono considerare la prevalenza locale della resistenza dell'E. coli ai fluorochinoloni.
Effetti indesiderati potenzialmente irreversibili e invalidanti
I fluorochinoloni, come Tavanic, sono stati associati a effetti indesiderati invalidanti e potenzialmente irreversibili, che possono colpire organi diversi nello stesso paziente, singolarmente o contemporaneamente. Gli effetti indesiderati dei fluorochinoloni comprendono tendinite, tendine tagliato, artralgia, mialgia, neuropatia periferica, effetti sul sistema nervoso centrale (allucinazioni, ansia, depressione, insonnia, cefalea e confusione). Tali effetti possono verificarsi entro ore o settimane dall'assunzione di Tavanic. Pazienti di qualsiasi età o senza fattori di rischio preesistenti hanno sviluppato questi effetti indesiderati. Tavanic deve essere interrotto immediatamente ai primi segni o sintomi di effetto indesiderato grave. Inoltre, l'uso di fluorochinoloni, compreso Tavanic, deve essere evitato nei pazienti che hanno già sviluppato tali effetti indesiderati gravi.
Infezioni da Clostridioides difficile
La comparsa di diarrea, soprattutto se in forma grave, persistente e/o sanguinolenta, durante o dopo un trattamento con Tavanic può essere sintomatica di un'infezione da Clostridioides difficile. La sua forma più grave a decorso evolutivo è la colite pseudomembranosa. Se si sospetta tale complicanza, Tavanic deve essere interrotto immediatamente e deve essere istituito un trattamento antibiotico specifico (ad es. metronidazolo, vancomicina). La prescrizione di medicamenti antiperistaltici è formalmente controindicata in questa situazione clinica.
Tendinite e rottura di tendine
Durante il trattamento con fluorochinoloni, compreso Tavanic, possono verificarsi tendiniti e rotture di tendine, soprattutto del tendine d'Achille. Questo effetto indesiderato può manifestarsi bilateralmente entro 48 ore dall'inizio del trattamento e fino a diversi mesi dopo l'interruzione del trattamento. Il rischio di tendinite o rottura di tendine è aumentato nei pazienti di età superiore ai 60 anni e in caso di somministrazione concomitante di corticosteroidi. La dose giornaliera deve essere adeguata in base alla clearance della creatinina nei pazienti anziani (cfr. la rubrica «Posologia/impiego»). L'uso concomitante di corticosteroidi deve essere evitato. Questi pazienti devono quindi essere monitorati attentamente dopo la prescrizione di Tavanic.
Poiché i pazienti sottoposti a trapianto sono a maggior rischio di tendinite, si raccomanda di prestare attenzione durante l'uso di Tavanic.
Al primo segno di tendinite o tendine tagliato, i pazienti devono essere invitati a rimanere in regime di riposo e a contattare il proprio medico.
Se si sospetta una tendinite, interrompere immediatamente il trattamento con Tavanic e iniziare un trattamento appropriato (ad es. immobilizzazione) del tendine o dei tendini interessati.
I corticosteroidi non devono essere utilizzati se compaiono segni di tendinopatia.
Mioclonie
Casi di mioclonie sono stati segnalati in pazienti sottoposti a trattamento con levofloxacina (cfr. la rubrica «Effetti indesiderati»). Il rischio di mioclonie è maggiore nei pazienti anziani e nei pazienti con insufficienza renale se la dose di levofloxacina non è adeguata in funzione della clearance della creatinina. In caso di comparsa di mioclonie, interrompere immediatamente il trattamento con levofloxacina e iniziare un trattamento appropriato.
Aneurisma aortico e dissecazione dell'aorta, e rigurgito/insufficienza delle valvole cardiache
Studi epidemiologici e segnalazioni di casi hanno dimostrato, in particolare nei pazienti anziani, un rischio aumentato di aneurisma aortico e dissecazione dell'aorta, talvolta complicati da rottura (anche con esito fatale), nonché di rigurgito delle valvole aortica e mitrale in seguito al trattamento con fluorochinoloni (cfr. la rubrica «Effetti indesiderati»). I fluorochinoloni devono quindi essere utilizzati solo dopo un'attenta analisi del rapporto beneficio/rischio e dopo aver preso in considerazione alternative terapeutiche nei pazienti con un'anamnesi familiare positiva di aneurisma o di malattia della valvola cardiaca congenita, o nei quali sono già stati diagnosticati un aneurisma e/o una dissecazione dell'aorta o una malattia della valvola cardiaca preesistente, o che presentano altri fattori di rischio o che predispongono:
·ad aneurisma e dissecazione dell'aorta e a rigurgito/insufficienza delle valvole cardiache (ad es. patologie del tessuto connettivo come la sindrome di Marfan o la sindrome di Ehlers Danlos, la sindrome di Turner, la sindrome di Behcet, l'ipertensione, l'artrite reumatoide) o in aggiunta
·ad aneurisma e dissecazione aortici (ad es. disturbi vascolari come l'arterite di Takayasu o l'arterite a cellule giganti, o l'aterosclerosi nota, o la sindrome di Sjögren) o in aggiunta
·a rigurgito/insufficienza delle valvole cardiache (ad es. endocardite infettiva).
Il rischio di aneurisma aortico/dissecazione dell'aorta (e della loro rottura) può anche essere aumentato nei pazienti trattati contemporaneamente con corticosteroidi sistemici.
I pazienti devono essere avvertiti della necessità di recarsi immediatamente al pronto soccorso per essere visitati da un medico in caso di insorgenza improvvisa di mal di pancia, dolore toracico o dorsale.
I pazienti devono essere avvisati di consultare immediatamente un medico in caso di dispnea acuta, comparsa di nuove sensazioni di cuore che pulsa o sviluppo di edema dell'addome o degli arti inferiori.
Sistema nervoso centrale
Nei pazienti trattati con fluorochinoloni, compreso Tavanic, è stato osservato un rischio aumentato di effetti indesiderati sul sistema nervoso centrale che possono manifestarsi già dalla prima assunzione, come convulsioni, ipertensione intracranica (incluso pseudotumor cerebri), tremori e psicosi tossica.
I fluorochinoloni come la levofloxacina possono scatenare crisi convulsive o abbassare la soglia convulsiva. In caso di convulsioni, il trattamento con Tavanic deve essere interrotto. Tavanic è controindicato nei pazienti epilettici.
Come altri chinoloni, Tavanic deve essere utilizzato solo dopo un'attenta valutazione del rapporto beneficio/rischio in pazienti a rischio di crisi epilettiche, come quelli che presentano lesioni preesistenti del sistema nervoso centrale (SNC), in caso di trattamento concomitante con fenbufene o medicamenti antinfiammatori non steroidei simili, o di trattamento concomitante con medicamenti che abbassano la soglia epilettogena (ad es. teofillina), in quanto questi pazienti sono a rischio di possibili effetti collaterali sul sistema nervoso centrale.
Encefalopatia
Sono stati segnalati casi di encefalopatia durante l'uso di levofloxacina, in particolare nei pazienti anziani, nei pazienti con grave insufficienza renale, nei pazienti con disturbi preesistenti del sistema nervoso centrale o in caso di sovradosaggio. Se si sospetta un'encefalopatia correlata alla levofloxacina (ad es. riduzione del livello di coscienza, alterazione dello stato mentale, mioclono, convulsioni), deve essere preso in considerazione l'interruzione del trattamento.
Reazioni psicotiche
Possono comparire anche reazioni psichiatriche (nervosismo, agitazione, insonnia, angoscia, incubi, pensieri paranoici, confusione, tremori, allucinazioni e depressione) già alla prima assunzione di fluorochinoloni come la levofloxacina. In casi molto rari, è stato osservato un peggioramento della depressione o delle reazioni psicotiche, che ha portato a idee suicide o a comportamenti a rischio come tentato suicidio (cfr. la rubrica «Effetti indesiderati»).
In caso di tali reazioni, la levofloxacina deve essere interrotta e devono essere prese misure adeguate. La prudenza è d'obbligo quando si somministra la levofloxacina in pazienti psicotici o in pazienti con anamnesi di malattie psichiatriche.
Pazienti con insufficienza renale
Poiché la levofloxacina viene eliminata principalmente dai reni, la dose di Tavanic deve essere adeguata nei pazienti con insufficienza renale (cfr. la rubrica «Posologia/impiego - Pazienti con funzionalità renale compromessa»).
Prevenzione della fotosensibilizzazione
Con la levofloxacina sono state segnalate reazioni di fotosensibilità. Sebbene la fotosensibilizzazione durante il trattamento con levofloxacina sia molto rara, si consiglia ai pazienti di non esporsi inutilmente alla luce solare o ai raggi UV artificiali (ad es. solarium) durante il trattamento e per almeno 48 ore dopo l'interruzione del trattamento, per prevenire tale fotosensibilizzazione.
Esacerbazione di miastenia gravis
I fluorochinoloni, compresa la levofloxacina, hanno un'attività di blocco neuromuscolare e possono esacerbare la debolezza muscolare nei pazienti con miastenia. Dopo la fase di post-marketing dei fluorochinoloni sono stati segnalati effetti indesiderati gravi, compresi decessi e necessità di assistenza respiratoria, associati al loro uso in pazienti con miastenia. La levofloxacina non è raccomandata nei pazienti con anamnesi nota di miastenia (cfr. la rubrica «Effetti indesiderati»).
Pazienti trattati con antagonisti della vitamina K
A causa di un possibile incremento dei valori dei test di coagulazione (test di Quick/rapporto internazionale normalizzato) e/o dei sanguinamenti nei pazienti trattati con fluorochinoloni, tra cui la levofloxacina, in associazione a trattamenti antivitamina K (ad es. warfarin), i test di coagulazione devono essere monitorati quando questi medicamenti vengono somministrati in concomitanza con la levofloxacina (cfr. la rubrica «Interazioni»).
Superinfezione
Come con altri antibiotici, l'uso della levofloxacina può portare alla rapida crescita di microrganismi resistenti, soprattutto in caso di utilizzo prolungato. È essenziale rivalutare lo stato di salute del paziente. Se durante la terapia si verifica una superinfezione, è necessario adottare misure adeguate.
Pazienti con deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi
Occorre prestare cautela nei pazienti con deficit della glucosio-6-fosfato deidrogenasi latente o manifesto. Questi pazienti sono soggetti a reazioni emolitiche in caso di terapia antinfettiva a base di chinoloni.
Durata dell'infusione
È necessario rispettare la durata di infusione raccomandata di almeno 30 minuti per 250 mg di levofloxacina e di almeno 60 minuti per 500 mg di levofloxacina. È noto che con l'ofloxacina possono verificarsi tachicardie e cadute transitorie della pressione arteriosa durante l'infusione. In rari casi, può verificarsi un collasso circolatorio in seguito a una brusca caduta della pressione arteriosa. Se si manifesta una caduta marcata della pressione arteriosa durante l'infusione di levofloxacina (isomero L dell'ofloxacina), l'infusione deve essere immediatamente interrotta.
Prolungamento dell'intervallo QT
Nei pazienti che assumono fluorochinoloni, compresa la levofloxacina, sono stati segnalati prolungamenti dell'intervallo QT e casi molto rari di torsioni di punta. Si devono prendere precauzioni quando si usano i fluorochinoloni, compresa la levofloxacina, in pazienti con fattori di rischio noti per il prolungamento dell'intervallo QT, come ad esempio:
·i pazienti anziani;
·squilibrio elettrolitico non corretto (ipokaliemia, ipomagnesiemia, ipocalcemia);
·sindrome congenita del QT lungo;
·cardiopatia (infarto miocardico, insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale, bradicardia, mancamento);
·uso concomitante di medicamenti noti per prolungare l'intervallo QT (antiaritmici di classe IA e III, antidepressivi triciclici, macrolidi, antipsicotici) (cfr. la rubrica «Posologia/impiego», sezione «Pazienti anziani»; «Effetti indesiderati» e «Posologia eccessiva»);
·I pazienti anziani e le donne possono essere più sensibili ai trattamenti che prolungano l'intervallo QTc; si raccomanda pertanto cautela nell'uso dei fluorochinoloni, compresa la levofloxacina, in queste popolazioni.
Neuropatia periferica
Nei pazienti che hanno ricevuto fluorochinoloni, tra cui la levofloxacina, è stata segnalata una neuropatia periferica sensoriale e sensomotoria, che può essere di rapida insorgenza. Tavanic deve essere interrotto se i pazienti manifestano sintomi simili alla neuropatia. Questo può ridurre al minimo il possibile rischio di sviluppare lesioni irreversibili (cfr. la rubrica «Effetti indesiderati»). I pazienti in trattamento con Tavanic devono essere avvisati di interrompere il trattamento e consultare il proprio medico in caso di insorgenza di sintomi neuropatici come dolore, sensazione di ustione, sensazione di insetti striscianti, intorpidimento o sensazione di debolezza. In tal modo è possibile ridurre il rischio potenziale di insorgenza di danno di un nervo irreversibile.
I fluorochinoloni devono essere evitati nei pazienti con anamnesi di neuropatia periferica.
Disturbi visivi
Sono stati descritti casi molto rari di uveite (cfr. la rubrica «Effetti indesiderati»). Se la visione è compromessa o si verificano altri disturbi visivi, consultare immediatamente un oculista.
Patologie epatobiliari
Con la levofloxacina sono stati segnalati casi di necrosi epatica che possono causare un'insufficienza epatica fatale, soprattutto in pazienti con gravi malattie sottostanti, come ad esempio la setticemia. I pazienti devono essere avvisati di interrompere il trattamento e contattare il proprio medico se si manifestano segni e sintomi di disturbi epatici, come anoressia, itterizia, urine di colore scuro, prurito o mal di pancia.
Disturbi della glicemia
Come per tutti i chinoloni, sono stati segnalati disturbi della glicemia, tra cui iperglicemia e ipoglicemia, più comunemente in pazienti diabetici in trattamento concomitante con un agente ipoglicemizzante orale (ad es. glibenclamide) o con insulina e/o in pazienti anziani. Sono stati segnalati casi di coma ipoglicemico. Nei pazienti diabetici, si raccomanda un attento monitoraggio della glicemia (cfr. la rubrica «Effetti indesiderati»).
Il trattamento con Tavanic deve essere interrotto immediatamente se un paziente manifesta disturbi della glicemia e deve essere sostituito da un altro antibiotico non-fluorochinolonico.
Reazioni di ipersensibilità
La levofloxacina può causare reazioni di ipersensibilità gravi e potenzialmente fatali (che vanno ad esempio dall'angioedema fino allo shock anafilattico), occasionalmente già dopo la prima assunzione. I pazienti devono interrompere immediatamente il trattamento e contattare il proprio medico o un medico del pronto soccorso, che adotterà le misure di emergenza appropriate.
Effetti indesiderati cutanei gravi
Con la levofloxacina sono stati segnalati casi di reazioni cutanee bollose gravi, come la sindrome di Stevens-Johnson (SSJ), la necrolisi epidermica tossica (NET), l'eruzione cutanea da medicamento con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS, drug reaction with eosinophilia and systemic symptoms), la pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) o la dermatite esfoliativa, potenzialmente fatali o che potrebbero addirittura causare il decesso. Al momento della prescrizione, i pazienti devono essere informati dei segni e dei sintomi di reazioni cutanee gravi e della necessità di consultare immediatamente il loro medico prima di continuare il trattamento in caso di insorgenza di reazioni a livello della pelle e/o delle mucose. Se il paziente ha sviluppato una reazione grave, come una SSJ, una NET, una DRESS, una PEAG o una dermatite esfoliativa con l'uso di levofloxacina, il trattamento con levofloxacina non deve essere ripristinato in nessun caso in questo paziente.
Pancreatite acuta
Nei pazienti che assumono levofloxacina può verificarsi una pancreatite acuta. I pazienti devono essere informati dei sintomi caratteristici della pancreatite acuta. I pazienti che presentano nausea, malessere, fastidio addominale e mal di pancia acuto devono essere sottoposti a una rapida valutazione medica. Se si sospetta una pancreatite, la levofloxacina deve essere sospesa; se viene confermata, la levofloxacina non deve essere ripresa. Occorre prestare cautela nei pazienti con un'anamnesi di pancreatite.
Disturbi ematici
Durante il trattamento con levofloxacina possono verificarsi insufficienza midollare, compresa leucopenia, neutropenia, pancitopenia, anemia emolitica, piastrinopenia, anemia aplastica o agranulocitosi (cfr. la rubrica «Effetti indesiderati»). Se si sospetta una di queste condizioni dell'emocromo, è necessario monitorare l'emocromo. In caso di risultati anormali, si deve prendere in considerazione l'interruzione del trattamento con levofloxacina.
Sindrome cerebellare
L'assunzione di levofloxacina è stata associata alla comparsa di sindrome cerebellare. I sintomi includono disdiadococinesia, atassia, disartria, dismetria, nistagmo e debolezza muscolare. Il trattamento con levofloxacina deve essere interrotto se il paziente presenta i sintomi di sindrome cerebellare.
Sindrome di Guillain-Barré
L'assunzione di levofloxacina è stata associata alla comparsa della sindrome di Guillain-Barré (SGB). I sintomi includono debolezza motoria, disturbi dell'eloquio, polineuropatia e sintomi compatibili con la variante Miller-Fisher della SGB, come l'oftalmoplegia. I pazienti che presentano neuropatia periferica devono essere valutati per la SGB e trattati di conseguenza. Il trattamento con levofloxacina deve essere interrotto se il paziente presenta sintomi di SGB.
Sodio
Compresse rivestite con film: questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente «senza sodio».
Soluzione per infusione: questo medicamento contiene un minimo di 354 mg di sodio per 100 ml e, in base all'eventuale aggiunta di NaOH, un massimo di 371 mg di sodio per 100 ml, pari rispettivamente al 18% e al 19% dell'apporto massimo giornaliero di sodio nella dieta raccomandato dall'OMS.
La dose massima giornaliera del medicamento corrisponde al 37% della dose massima giornaliera raccomandata dall'OMS.
Tavanic soluzione per infusione è considerato ad alto contenuto di sodio. Ciò deve essere tenuto in considerazione, in particolare nei pazienti che seguono una dieta povera di sodio.
Interazioni
Studi di interazione hanno esaminato l'influenza delle seguenti sostanze: carbonato di calcio, digossina, fenbufene, glibenclamide, ranitidina e warfarin. Nessuno di questi medicamenti ha influenzato la farmacocinetica della levofloxacina.
Sali di ferro, antiacidi a base di magnesio o alluminio
Il riassorbimento della levofloxacina è significativamente ridotto in caso di assunzione concomitante di sali di ferro o antiacidi contenenti magnesio o alluminio. Si raccomanda di assumere tali prodotti contenenti cationi bivalenti o trivalenti 2 ore prima o dopo l'assunzione di Tavanic compresse rivestite con film. I sali di calcio hanno un effetto minimo sull'assorbimento orale della levofloxacina.
Antagonisti della vitamina K/derivati della cumarina
I parametri della coagulazione devono essere monitorati durante il trattamento concomitante di levofloxacina con antagonisti della vitamina K, poiché è possibile un aumento dell'azione anticoagulante dei derivati della cumarina accompagnato da un aumento della frequenza di sanguinamenti e/o da un prolungamento dei parametri della coagulazione (Tempo di protrombina, rapporto internazionale normalizzato).
I test di coagulazione devono essere monitorati nei pazienti in trattamento con antagonisti della vitamina K.
Sucralfato
La biodisponibilità della levofloxacina è significativamente ridotta quando si assumono contemporaneamente compresse Tavanic rivestite con film e sucralfato. Se un paziente è in trattamento con sucralfato e Tavanic, deve assumere il sucralfato 2 ore dopo Tavanic.
Teofillina, fenbufene o analgesici non steroidei simili
Negli studi clinici non è stata osservata alcuna interazione farmacocinetica tra levofloxacina e teofillina. Tuttavia, ci sono evidenze che la somministrazione concomitante di chinoloni e sostanze che abbassano la soglia epilettogena (tra cui la teofillina), fenbufene o antinfiammatori non steroidei simili riduca significativamente la soglia epilettogena.
Probenecid e cimetidina
Negli studi di farmacocinetica è stato dimostrato che il probenecid e la cimetidina hanno un effetto statisticamente significativo sull'eliminazione della levofloxacina. La clearance renale della levofloxacina è stata ridotta del 24% dalla cimetidina e del 34% dal probenecid, in quanto queste due sostanze possono inibire la secrezione tubulare renale della levofloxacina. Tuttavia, è improbabile che queste differenze cinetiche possano avere una rilevanza clinica. Tuttavia, occorre prestare attenzione quando la levofloxacina viene somministrata in concomitanza con sostanze che possono influenzare la secrezione tubulare, come probenecid e cimetidina, in particolare nei pazienti con insufficienza renale.
Ciclosporina
L'emivita di eliminazione della ciclosporina è stata prolungata del 33% in caso di somministrazione concomitante con levofloxacina. Non è necessario alcun adeguamento della dose, poiché il prolungamento dell'emivita non ha alcuna rilevanza clinica.
Cibo
Non esiste alcuna interazione clinicamente significativa con il cibo. Le compresse rivestite con film di Tavanic possono quindi essere assunte indipendentemente dai pasti (cfr. la rubrica «Posologia/impiego»).
Gravidanza, allattamento
Non sono stati condotti studi sistematici su gravide.
Gli esperimenti sugli animali non hanno evidenziato alcuna prova di un effetto teratogeno, ma non si esclude la possibilità di danni alla cartilagine di accrescimento. Per questo motivo, Tavanic non deve essere prescritto né alle gravide né alle madri che allattano, a meno che non sia strettamente necessario.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Alcuni effetti indesiderati, come un'encefalopatia (che può provocare convulsioni, stato confusionale, riduzione del livello di coscienza e movimenti anormali), come vertigini, sonnolenza o disturbi visivi possono compromettere la capacità di concentrazione o di reazione del paziente e possono quindi costituire un rischio per la condotta di veicoli o l'impiego di macchine. Questo effetto è amplificato dall'assunzione concomitante di alcol.
Effetti indesiderati
Le indicazioni riportate di seguito si basano sui dati di studi clinici che hanno coinvolto più di 8352 pazienti e sui dati provenienti dall'esperienza post-marketing.
Gli effetti indesiderati devono essere classificati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA e la frequenza secondo la seguente convenzione: «molto comune» (≥1/10), «comune» (≥1/100, <1/10), «non comune» (≥1/1000, <1/100), «raro» (≥1/10'000, <1/1000), «molto raro» (<1/10'000), «non nota» (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Infezioni ed infestazioni
Non comune: superinfezioni micotiche o causate da microrganismi resistenti.
Patologie del sistema emolinfopoietico
Non comune: eosinofilia, leucopenia.
Raro: neutropenia, piastrinopenia.
Frequenza non nota: insufficienza midollare, compresa anemia aplastica, pancitopenia, angina agranulocitica, anemia emolitica, tempo di protrombina (TP) prolungato.
Disturbi del sistema immunitario
Già dopo la prima assunzione possono verificarsi reazioni di ipersensibilità, tra cui:
Raro: angioedema.
Frequenza non nota: shock anafilattico, shock anafilattoide.
A volte possono verificarsi reazioni anafilattiche e anafilattoidi già dopo la prima dose.
Patologie endocrine
Frequenza non nota: sindrome da inappropriata secrezione di ormone antidiuretico (SIADH).
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Non comune: anoressia.
Raro: ipoglicemia e iperglicemia, soprattutto nei diabetici.
Frequenza non nota: coma ipoglicemico, iperglicemia.
Disturbi psichiatrici
Comune: insonnia.
Non comune: ansia, stato confusionale.
Raro: disturbi psichiatrici (con ad esempio allucinazioni, paranoia), depressione, agitazione, sogni anormali, incubi. Queste reazioni possono comparire già dopo la prima dose. Se si verificano queste reazioni, il trattamento deve essere interrotto immediatamente.
Molto raro: disturbi psicotici con comportamenti autolesionistici (comprese idee suicide o tentato suicidio), disturbi della memoria, delirio (cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).
Frequenza non nota: mania, attacco di panico.
Patologie del sistema nervoso
Comune: cefalee, vertigini.
Non comune: sonnolenza, tremito, disgeusia.
Raro: parestesia, convulsioni.
Frequenza non nota: neuropatia sensitiva periferica o sensomotoria, nevralgia, discinesia, disturbi extrapiramidali, ageusia, parosmia inclusa anosmia, mancamento, pressione intracranica aumentata, mioclonie, sindrome cerebellare, sindrome di Guillain-Barré, encefalopatia (cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).
Sintomi di altri disturbi della coordinazione muscolare sono noti per altri fluorochinoloni.
Patologie dell'occhio
Raro: disturbi della vista come visione appannata.
Molto raro: uveite.
Patologie dell'orecchio e del labirinto
Non comune: vertigini.
Raro: tinnito.
Frequenza non nota: problemi di udito.
Patologie cardiache*
Raro: tachicardia.
In seguito alla somministrazione di fluorochinoloni, compresa la levofloxacina, sono stati segnalati rari casi di torsioni di punta, fibrillazione atriale e mancamento. Particolare attenzione deve essere prestata ai pazienti che presentano i fattori di rischio indicati nella rubrica «Avvertenze e misure precauzionali».
Frequenza non nota: prolungamento dell'intervallo QT, aritmia ventricolare, tachicardia ventricolare, che possono portare all'arresto cardiaco. La frequenza di questi effetti indesiderati non può essere stimata, poiché provengono da segnalazioni spontanee e non da osservazioni emerse durante gli studi clinici.
Patologie vascolari*
Non comune (solo per soluzione per infusione): flebite.
Raro: ipotensione. Se si manifesta durante l'infusione, l'infusione di Tavanic deve essere interrotta.
Molto raro: una vasculite allergica è nota con altri fluorochinoloni.
* Nei pazienti che hanno ricevuto fluorochinoloni sono stati segnalati casi di aneurisma aortico e dissecazione, talvolta complicati da rottura (anche fatale), e rigurgito/insufficienza di una delle valvole cardiache (cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Non comune: dispnea.
Frequenza non nota: broncospasmo, polmonite allergica.
Patologie gastrointestinali
Comune: nausea, vomito, diarrea.
Non comune: mal di pancia, dispepsia.
Frequenza non nota: diarrea ematica, che in casi molto rari può riflettere un'enterocolite, compresa la colite pseudomembranosa (cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).
Frequenza non nota: pancreatite (cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).
Patologie epatobiliari
Comune: aumento (transitorio) degli enzimi epatici (ad es. ALT, AST).
Non comune: aumento della concentrazione sierica di bilirubina.
Raro: reazioni epatiche come un'epatite, che in casi isolati può portare a insufficienza epatica potenzialmente fatale.
Molto raro: attacchi di porfiria in pazienti con porfiria.
Frequenza non nota: con la levofloxacina sono state segnalate gravi lesioni epatiche, compresi casi fatali di insufficienza epatica acuta, soprattutto in pazienti con gravi malattie sottostanti (ad es. setticemia); epatite.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comune: eruzione cutanea, prurito, orticaria.
Raro: eritema pigmentato fisso, reazione da medicamento con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS).
Frequenza non nota: eritrodermia bollosa con epidermolisi, sindrome di Stevens-Johnson, eritema multiforme, reazione di fotosensibilità, vasculite leucocitoclastica, stomatite, necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell), pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) e dermatite esfoliativa (cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»/«Effetti indesiderati cutanei gravi»), iperpigmentazione cutanea.
Possono talvolta verificarsi reazioni mucocutanee già dalla prima assunzione.
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Non comune: artralgia, mialgia.
Raro: problemi ai tendini, tra cui tendinite (in particolare tendine d'Achille, cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali») che può portare alla rottura di tendine. Come per gli altri fluorochinoloni, questa condizione può verificarsi entro 48 ore dall'inizio del trattamento e può essere bilaterale. Debolezza muscolare (prestare cautela nei pazienti con miastenia gravis, cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali», «esacerbazione di miastenia gravis»).
Molto raro: tendine tagliato (ad es. del tendine d'Achille).
Frequenza non nota: rabdomiolisi, rottura di legamento, lesione muscolare, artrite.
Patologie renali e urinarie
Non comune: aumento della concentrazione sierica di creatinina.
Raro: insufficienza renale acuta (da nefrite interstiziale).
Frequenza non nota: necrosi tubulare renale.
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Comune (solo per soluzione per infusione): dolore ed eritema al sito di iniezione.
Non comune: astenia.
Raro: febbre.
Esami diagnostici
In pazienti trattati contemporaneamente con levofloxacina e antagonisti della vitamina K, sono stati segnalati casi isolati di sanguinamenti e/o prolungamento dei parametri della coagulazione (tempo di protrombina, rapporto internazionale normalizzato), che occasionalmente possono essere gravi.
Possibili effetti indesiderati di classe associati ai chinoloni e ai fluorochinoloni
Casi molto rari di effetti indesiderati gravi, persistenti (che durano diversi mesi o anni), invalidanti e potenzialmente irreversibili, che interessano sistemi di organi sensoriali diversi, talvolta multipli (in particolare effetti di tipo tendinite, tendine tagliato, artralgia, dolore alle estremità, disturbi dell'andatura, neuropatie associate a parestesie, nevralgie, stanchezza, disturbi psichiatrici [tra cui disturbi del sonno, ansia, attacchi di panico, depressione e idee suicide], disturbo della memoria e della concentrazione, disturbi dell'udito, della vista, del gusto e dell'olfatto), sono stati segnalati in associazione all'uso di chinoloni e fluorochinoloni, talvolta indipendentemente da fattori di rischio preesistenti (cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Segni e sintomi
Secondo gli studi di tossicità sugli animali, i segni più importanti di una posologia eccessiva acuta di levofloxacina sono disturbi legati al sistema nervoso centrale come: confusione, vertigine, alterazione della coscienza e crisi convulsive. Nella pratica post-marketing sono stati osservati stati confusionali, crisi convulsive, mioclonie, allucinazioni e tremori.
Sono state osservate reazioni gastrointestinali come nausea ed erosioni delle mucose.
Negli studi di farmacologia clinica condotti con una dose sovraterapeutica, è stato osservato anche un aumento dell'intervallo QT.
Esiste un rischio di encefalopatia in seguito alla somministrazione di levofloxacina, in particolare in caso di posologia eccessiva o di insufficienza renale.
Trattamento
In caso di posologia eccessiva, il paziente deve essere osservato attentamente (compreso il monitoraggio ECG) e deve essere iniziato un trattamento sintomatico.
In caso di posologia eccessiva orale importante, si deve prendere in considerazione anche il lavaggio gastrico e si possono usare antiacidi per proteggere la mucosa gastrica.
L'emodialisi, compresa la dialisi peritoneale e la DPCA, non sono efficaci nell'eliminare la levofloxacina dall'organismo. Non esiste alcun antidoto specifico.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
J01MA12
Meccanismo d'azione/Farmacodinamica
La levofloxacina è un fluorochinolone che agisce inibendo il complesso DNA girasi batterico e la topoisomerasi IV. È un enantiomero S(-) del racemo dell'ofloxacina.
La levofloxacina è battericida in vitro. Il suo spettro antibatterico copre i germi Gram-positivi e Gram-negativi, come stafilococchi, streptococchi, pneumococchi, inclusi gli enterobatteri, Haemophilus influenzae, batteri Gram-negativi non fermentanti e microrganismi atipici.
La sensibilità alla levofloxacina dei microrganismi testati rientra nelle seguenti categorie: sensibile, intermedio e resistente.
Valori critici dei test di sensibilità
I criteri di interpretazione per i test di sensibilità per la levofloxacina sono stati definiti dallo European Committee on Antimicrobial Susceptibility Testing (EUCAST) e sono riportati all'indirizzo: www.eucast.org (sezione Clinical Breakpoints).
Dati di resistenza ai nuovi fluorochinoloni per il ceppo S. aureus meticillino-resistente in Svizzera nel 2024 (dati della rete ANRESIS: www.anresis.ch):
Regione della Svizzera | Sensibili (%) | Intermedi (%) | Resistenti (%) | Numero di isolati (n) |
Centro-Est | 2,6 | 61,7 | 35,7 | 227 |
Centro-Ovest | 2,3 | 52,3 | 45,5 | 222 |
Est | 4,6 | 73,3 | 22,1 | 131 |
Ginevra | 0,0 | 59,4 | 40,6 | 64 |
Nord-Est | 10,7 | 58,5 | 30,8 | 393 |
Nord-Ovest | 1,7 | 66,1 | 32,2 | 59 |
Sud | 0,0 | 48,0 | 52,0 | 75 |
Ovest | 0,6 | 65,1 | 34,3 | 312 |
Totale | 4,2 | 60,6 | 35,3 | 1483 |
La tabella seguente mostra lo spettro antibatterico della levofloxacina (la sensibilità alla levofloxacina può variare).
Specie comunemente sensibili | Specie per le quali la resistenza acquisita può essere un problema | Specie comunemente resistenti |
Batteri aerobi Gram-positivi | Batteri aerobi Gram-positivi | Batteri aerobi Gram-positivi |
Bacillus anthracis | Enterococcus faecalis | Enterococcus faecium |
Batteri aerobi Gram-negativi | Batteri aerobi Gram-negativi |
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Eikenella corrodens | Acinetobacter baumannii |
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Batteri anaerobi | Batteri anaerobi |
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Peptostreptococcus | Bacteroides fragilis |
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Altri |
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Chlamydophila pneumoniae |
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Resistenza/resistenza crociata
Lo sviluppo di una resistenza alla levofloxacina in vitro è raro (10-9 - 10-10).
Le informazioni sulla resistenza in Europa sono pubblicate sul sito web dell'EUCAST (European Committee on Antimicrobial Susceptibility Testing) www.eucast.org.
La resistenza a levofloxacina viene acquisita attraverso un processo a step con mutazioni al sito bersaglio in entrambe le topoisomerasi di tipo II, DNA girasi e topoisomerasi IV. Anche altri meccanismi di resistenza quali barriere di permeabilità (comune in Pseudomonas aeruginosa) e meccanismi di efflusso possono modificare la sensibilità a levofloxacina.
In vitro esiste una resistenza crociata tra levofloxacina e altri fluorochinoloni.
Per il particolare meccanismo di azione, non c'é generalmente resistenza crociata tra levofloxacina ed altre classi di antibiotici.
Efficacia clinica
I seguenti germi sono stati trattati efficacemente in studi clinici:
·Germi aerobi Gram-positivi: Enterococcus faecalis, Staphylococcus aureus, Streptococcus pneumoniae, Streptococcus pyogenes.
·Germi aerobi Gram-negativi: Enterobacter cloacae, Escherichia coli, Haemophilus influenzae, Haemophilus parainfluenzae, Klebsiella pneumoniae, Moraxella catarrhalis, Proteus mirabilis, Pseudomonas aeruginosa, Serratia marcescens, Citrobacter freundii, Morganella morganii.
·Altri: Chlamydophila pneumoniae, Mycoplasma pneumoniae.
Farmacocinetica
Assorbimento
La levofloxacina somministrata per uso orale viene riassorbita rapidamente e quasi completamente e la sua biodisponibilità assoluta è praticamente del 100%. Le concentrazioni plasmatiche di picco vengono raggiunte dopo 1 ora. La farmacocinetica della levofloxacina è lineare tra 50 e 600 mg.
Distribuzione
Plasma: il 30-40% circa della levofloxacina si lega alle proteine plasmatiche. La somministrazione ripetuta di 500 mg una volta al giorno ha mostrato un accumulo trascurabile. Dosi di 500 mg due volte al giorno producono un accumulo di levofloxacina minimo, ma prevedibile. Lo stato stazionario (steady state) viene raggiunto dopo 3 giorni.
Penetrazione nei tessuti e nei fluidi corporei
La levofloxacina penetra rapidamente nei tessuti e nei fluidi corporei.
Tessuto/fluido | Penetrazione (tessuto:siero) |
Essudato da vesciche cutanee | 1,0 |
Tessuto polmonare | 2,0 - 5,0 |
Tessuto bronchiale | 0,9 - 1,8 |
ELF (epithelial lining fluid) | 0,8 - 3,0 |
Liquido cefalorachidiano | 0,16 |
Metabolismo
La levofloxacina viene metabolizzata solo in minima parte. I suoi metaboliti, demetil-levofloxacina e levofloxacina N-ossido, rappresentano <5% della dose eliminata nelle urine. La levofloxacina è stabile dal punto di vista stereochimico e non è soggetta ad inversione chirale.
Eliminazione
Dopo la somministrazione orale ed endovenosa, la levofloxacina viene eliminata in modo relativamente lento (t½: 6-8 h). La sua escrezione è principalmente renale (>85% della dose somministrata).
Poiché non vi è praticamente alcuna differenza farmacocinetica tra la somministrazione orale ed endovenosa di levofloxacina, queste due forme sono intercambiabili.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Disfunzioni renali
L'insufficienza renale influenza la farmacocinetica della levofloxacina; l'eliminazione renale e la clearance sono ridotte, con conseguente prolungamento dell'emivita di eliminazione. La dose deve quindi essere adeguata al grado di insufficienza renale (cfr. la rubrica «Posologia/impiego - Pazienti con funzionalità renale compromessa»).
Pazienti anziani
Non vi sono differenze significative nella cinetica della levofloxacina tra soggetti giovani e anziani, a meno che questi ultimi non abbiano una clearance della creatinina ridotta.
Dati preclinici
Cancerogenicità e genotossicità
La levofloxacina non induce mutazioni geniche in cellule batteriche o di mammifero, ma induce tuttavia aberrazioni cromosomiche in vitro sulle cellule di polmone di criceto cinese, senza attivazione metabolica, a concentrazioni di 100 μg/ml o superiori. Le analisi in vivo non hanno mostrato alcuna evidenza di potenziale genotossicità.
Uno studio di 2 anni sui ratti non ha rivelato alcun potenziale cancerogeno.
Tossicità per la riproduzione
La levofloxacina non ha avuto effetti sulla fertilità o sulla capacità riproduttiva nei ratti. La levofloxacina non ha mostrato teratogenicità nelle femmine di ratto e di coniglio.
Tossicità per le articolazioni
Come altri fluorochinoloni, la levofloxacina ha effetti sulle cartilagini nei ratti e nei cani (formazione di vesciche e avvallamenti). Queste manifestazioni sono più evidenti negli animali giovani.
Fototossicità
Studi sui topi dimostrano che la levofloxacina ha un effetto fototossico a dosi molto elevate dopo somministrazione orale o endovenosa.
Altre indicazioni
Incompatibilità
La soluzione per infusione di Tavanic non deve essere miscelata con soluzioni eparinizzate o alcaline (ad es. bicarbonato di sodio).
Tavanic e.v. deve essere miscelato solo con i medicamenti elencati nella sezione «Indicazioni per la manipolazione».
Influenza su metodi diagnostici
La levofloxacina può inibire la moltiplicazione del Mycobacterium tuberculosis e quindi dare risultati falsi negativi nella diagnosi batteriologica della tubercolosi.
Interferenza con i test di laboratorio e diagnostici
Nei pazienti trattati con levofloxacina, la determinazione degli oppiacei nelle urine può dare risultati falsi positivi. Può essere necessario confermare uno screening positivo per gli oppiacei utilizzando metodi più specifici.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore/sulla confezione.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Conservare le compresse rivestite con film e la soluzione per infusione a temperatura ambiente (15-25°C).
Conservare Tavanic e.v. al riparo dalla luce.
Conservare Tavanic e.v. nel confezione originale fino al momento dell'uso.
Conservare Tavanic compresse nella confezione originale.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Indicazioni per la manipolazione
Poiché Tavanic non contiene conservanti, per motivi microbiologici la soluzione per infusione deve essere utilizzata immediatamente dopo la preparazione, cioè entro 3 ore dalla perforazione del flaconcino per infusione.
Non è necessario proteggerla dalla luce durante l'infusione.
Tavanic e.v. è compatibile con le seguenti soluzioni per infusione: NaCl 0,9%, destrosio 5%, destrosio 2,5% in Ringer, miscele per nutrizione parenterale (amminoacidi, carboidrati, elettroliti).
Numero dell'omologazione
54365, 54366 (Swissmedic)
Confezioni
Tavanic 250 mg: confezioni da 5, 7 e 10 compresse rivestite con film (A)
Tavanic 500 mg: confezioni da 5, 7 e 10 compresse rivestite con film (A)
Tavanic e.v. 250: flaconcino di soluzione per infusione da 50 ml (A)
Tavanic e.v. 500: flaconcino di soluzione per infusione da 100 ml (A)
Titolare dell’omologazione
sanofi-aventis (svizzera) sa, 1214 Vernier/GE
Stato dell'informazione
Agosto 2026