Miacalcic® spray nasale
Composizione
Principi attivi
Calcitoninum salmonis.
Sostanze ausiliarie
Benzalkonii chloridum (0,009 mg per nebulizzazione), natrii chloridum, acidum hydrochloridum 25%, aqua purificata ad sol.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Spray nasale, soluzione
1 flacone di Miacalcic mite 100 contiene almeno 14 dosi singole da 100 U.I. per nebulizzazione.
1 flacone di Miacalcic 200 contiene almeno 14 dosi singole da 200 U.I. per nebulizzazione.
Indicazioni/possibilità d’impiego
Miacalcic spray nasale è indicato per il trattamento di:
Prevenzione dell’osteoporosi
In caso di osteoporosi acuta dovuta a un’improvvisa immobilizzazione, ad esempio in pazienti con fratture osteoporotiche (cfr. «Proprietà/effetti»), Miacalcic deve essere somministrato insieme a calcio e vitamina D in un dosaggio sufficiente, a seconda delle esigenze individuali del paziente, per prevenire un’ulteriore perdita di massa ossea. Durata massima del trattamento: 3 mesi.
Morbo di Paget (osteite deformante)
Solo nei pazienti che non rispondono ai trattamenti alternativi o nei quali non sono indicati trattamenti alternativi; durata della terapia generalmente di 3 mesi (cfr. anche «Posologia/impiego»).
Algodistrofia o sindrome di Sudeck (disturbi neurodistrofici):
Disturbi neurodistrofici dovuti a diversi fattori eziologici e predisponenti quali osteoporosi dolorosa post-traumatica, distrofia riflessa, sindrome spalla-braccio, causalgia e disturbi neurotrofici da medicamenti. Durata della terapia: fino a 6 settimane.
Posologia/impiego
Si raccomanda di erogare lo spray nasale alternativamente nelle due narici (vedere le istruzioni per l’uso alla fine dell’informazione professionale). Rispetto alle fiale di calcitonina, la biodisponibilità dello spray nasale (fino al 25%) è significativamente inferiore, visto che con la soluzione iniettabile si raggiunge una biodisponibilità di circa il 70%.
A causa dell’associazione tra l’uso a lungo termine di calcitonina e l’insorgenza di tumori maligni (cfr. rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»), in tutte le indicazioni il trattamento con calcitonina deve essere della minore durata possibile e alla più bassa dose efficace.
Posologia abituale / durata della terapia
Osteoporosi
200 U.I. (= 2 nebulizzazioni di Miacalcic mite 100 o 1 nebulizzazione di Miacalcic 200)/die, eventualmente suddivise in più dosi singole.
La bioequivalenza di 1× 200 U.I. e 2× 100 U.I. non è stata testata, ma i dati degli studi clinici dimostrano l’efficacia di entrambi i dosaggi.
Morbo di Paget
Nel morbo di Paget, la dose raccomandata è di 200 U.I./giorno (= 2 spruzzi di Miacalcic mite 100) suddivisa in 2 applicazioni al giorno. In alcuni casi, all’inizio della terapia può essere necessario somministrare 2× 200 U.I. al giorno. Nel corso del trattamento, si può puntare a una riduzione della dose anche con questa forma di applicazione.
La durata del trattamento dipende dall’indicazione terapeutica e dalla risposta del paziente. In casi eccezionali (bifosfonati controindicati, grave insufficienza renale o fratture patologiche), il trattamento può essere somministrato per un massimo di 6 mesi. Dopodiché, il proseguimento della terapia è consentito solo dopo un’attenta valutazione del rapporto beneficio-rischio (rischio di tumori).
Algodistrofia (disturbi neurodistrofici)
La diagnosi dei disturbi neurodistrofici deve essere tempestiva e, una volta confermata, il trattamento deve essere iniziato immediatamente.
La dose raccomandata è di 200 U.I. al giorno in 2 dosi singole per 2-4 settimane. Successivamente, possono essere somministrate 200 U.I. 3 volte a settimana per una durata del trattamento fino a 6 settimane, a seconda della risposta clinica.
Istruzioni posologiche speciali
Avvertenze speciali
Il trattamento con Miacalcic riduce significativamente la fosfatasi alcalina nel siero e l’escrezione di idrossiprolina nelle urine e spesso porta anche a una loro normalizzazione. Il dolore si attenua o scompare.
In rari casi, la fosfatasi alcalina e l’escrezione di idrossiprolina aumentano nuovamente dopo l’iniziale riduzione; in questi casi, il medico deve decidere se continuare la terapia in base al quadro clinico.
Uno o più mesi dopo l’interruzione di Miacalcic possono ripresentarsi disturbi del metabolismo osseo che richiedono un nuovo ciclo di trattamento con Miacalcic.
Alcuni pazienti possono sviluppare anticorpi contro la calcitonina durante il trattamento a lungo termine con calcitonina. Tuttavia, solitamente questo non incide sull’efficacia clinica. I segni di perdita di efficacia (fenomeno di "escape") che si osservano talvolta durante la terapia a lungo termine nei pazienti con morbo di Paget dipendono probabilmente da una saturazione dei recettori e non sembrano essere correlati allo sviluppo di anticorpi. Dopo la sospensione del trattamento il paziente risponde nuovamente a Miacalcic.
Non sono state osservate alterazioni patologiche della mucosa nasale durante il trattamento a lungo termine con lo spray nasale.
Pazienti anziani / particolari gruppi di pazienti
L’ampia esperienza con l’uso di Miacalcic in pazienti anziani non ha fornito indicazioni di una minore tollerabilità o della necessità di un adeguamento della dose. Lo stesso vale per i pazienti con disturbi della funzionalità epatica o renale, sebbene in questa popolazione non siano stati condotti studi specifici.
Bambini e adolescenti
Nei bambini, Miacalcic deve essere somministrato per poche settimane al massimo, salvo che il medico ritenga assolutamente necessario un periodo di trattamento più lungo. Non sono disponibili esperienze sufficienti sul trattamento a lungo termine nei bambini.
Controindicazioni
Ipersensibilità nota alla calcitonina di salmone sintetica o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali» e «Effetti indesiderati»).
Avvertenze e misure precauzionali
Reazioni allergiche
Poiché la calcitonina di salmone è un polipeptide, sono possibili reazioni allergiche. Nei pazienti trattati con Miacalcic sono state osservate reazioni di tipo allergico, inclusi casi isolati di shock anafilattico. Nei pazienti con sospetta ipersensibilità alla calcitonina, prima di iniziare il trattamento si deve considerare un test cutaneo con una soluzione sterile diluita di Miacalcic fiale.
Rischio di tumori maligni
Le meta-analisi di studi controllati randomizzati in pazienti con osteoartrite e osteoporosi hanno mostrato che l’uso di calcitonina a lungo termine è associato ad un aumento lieve ma statisticamente significativo rispetto al placebo dell’incidenza di tumori maligni (cfr. rubrica «Effetti indesiderati»). I pazienti negli studi sono stati trattati con formulazioni orali o intranasali. Le meta-analisi hanno mostrato nei pazienti trattati con calcitonina un aumento del tasso assoluto di insorgenza di tumori rispetto al placebo che va dallo 0,7% (formulazione orale) al 2,36% (spray nasale). Uno squilibrio numerico tra calcitonina e placebo è stato osservato dopo 6-12 mesi di terapia. Non è stato possibile identificare un meccanismo che spieghi questa osservazione. Il beneficio per il singolo paziente deve essere attentamente valutato alla luce dei possibili rischi (cfr. rubrica «Effetti indesiderati»).
Questo medicamento contiene 0,009 mg di benzalconio cloruro per nebulizzazione.
Benzalconio cloruro può causare irritazione e gonfiore all’interno del naso, specialmente se usato per lunghi periodi.
Interazioni
In caso di uso concomitante di calcitonina e litio, si può verificare una riduzione fino al 30% della concentrazione plasmatica di litio. Può essere necessario un adeguamento della dose di litio.
Gravidanza, allattamento
Donne in età fertile
Non ci sono dati che suggeriscano particolari raccomandazioni per le donne in età fertile.
Gravidanza
Gli studi riproduttivi sugli animali hanno dimostrato che Miacalcic non ha alcun potenziale embriotossico o teratogeno. Tuttavia, non sono disponibili studi controllati e l’esperienza documentata con Miacalcic spray nasale in donne in gravidanza è insufficiente. Per questo motivo, Miacalcic deve essere usato con cautela in gravidanza.
Allattamento
Poiché non sono disponibili esperienze documentate sufficienti in donne in allattamento con Miacalcic spray nasale, si sconsiglia di allattare durante il trattamento. Non è noto se Miacalcic passi nel latte materno.
Fertilità
Non sono disponibili dati sui possibili effetti di Miacalcic sulla fertilità umana.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull’impiego di macchine
Non ci sono studi relativi agli effetti sulla capacità di guidare veicoli e sulla capacità di utilizzare macchine. Miacalcic può causare stanchezza, vertigini e disturbi visivi transitori che potrebbero compromettere la capacità di reazione del paziente. Pertanto, i pazienti devono essere avvisati della possibilità che insorgano tali effetti. In questi casi i pazienti non devono guidare veicoli o utilizzare macchine.
Effetti indesiderati
Elenco degli effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati sono classificati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA e la frequenza secondo la seguente convenzione:
«molto comune» (≥1/10)
«comune» (≥1/100, <1/10)
«non comune» (≥1/1’000, <1/100)
«raro» (≥1/10’000, <1/1’000),
«molto raro» (<1/10’000), inclusi casi isolati
Fase di post-marketing: frequenza non nota.
Disturbi del sistema immunitario
Raro: ipersensibilità.
Molto raro: reazioni anafilattiche e anafilattoidi, shock anafilattico.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Frequenza non nota: ipocalcemia.
Patologie del sistema nervoso
Comune: cefalea, vertigini, disgeusia.
Frequenza non nota: tremore.
Patologie dell’occhio
Non comune: indebolimento della vista.
Patologie cardiache/patologie vascolari
Comune: rossore (vampate di calore).
Non comune: ipertensione arteriosa.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Molto comune: sintomi nasali, congestione nasale, edema nasale, starnuti, rinite, naso secco, rinite allergica, irritazione nasale, odore nasale, eritema della mucosa nasale, abrasione della mucosa.
Comune: epistassi, sinusite, rinite ulcerosa, faringite.
Non comune: tosse.
Patologie gastrointestinali
Comune: nausea, diarrea, dolore addominale.
Non comune: vomito.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Raro: eruzione cutanea generalizzata.
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Comune: dolori articolari.
Non comune: dolori muscolo-scheletrici.
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Comune: stanchezza.
Non comune: sintomi simil-influenzali, edema (del viso, delle estremità o generalizzato).
Raro: prurito.
Popolazioni speciali
Le meta-analisi di studi controllati randomizzati in pazienti con osteoartrite e osteoporosi hanno mostrato che il trattamento a lungo termine con calcitonina è associato ad un aumento lieve ma statisticamente significativo rispetto al placebo dell’incidenza di tumori maligni. Non è stato possibile identificare un meccanismo che spieghi questa osservazione (cfr. rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l’omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Segni e sintomi
Dopo la somministrazione parenterale possono insorgere in maniera dose-dipendente nausea, vomito, vampate di calore e vertigini. È quindi prevedibile che tali effetti si verifichino anche in caso di sovradosaggio di Miacalcic spray nasale. Tuttavia, Miacalcic spray nasale è stato somministrato in dosi singole fino a 1600 U.I. e in dosi giornaliere fino a 800 U.I. per 3 giorni senza gravi effetti indesiderati. Sono stati riferiti casi isolati di sovradosaggio.
Trattamento
Il trattamento è sintomatico.
Proprietà/effetti
Codice ATC
H05BA01
Meccanismo d’azione/farmacodinamica
Tutte le calcitonine sono costituite da una catena di 32 aminoacidi con un anello N-terminale di 7 aminoacidi, con sequenze diverse a seconda della specie. A causa della sua maggiore affinità per i siti di legame del recettore, la calcitonina di salmone ha un effetto più marcato e più duraturo rispetto alla calcitonina dei mammiferi.
La calcitonina di salmone inibisce l’attività degli osteoclasti attraverso i suoi recettori specifici e in presenza di un aumentato riassorbimento osseo, come nell’osteoporosi, determina una marcata riduzione o la normalizzazione del turnover osseo. Nei modelli animali e nell’uomo è stato dimostrato che la calcitonina di salmone ha proprietà analgesiche, dovute probabilmente a un effetto diretto sul sistema nervoso centrale.
Efficacia clinica
Miacalcic determina una risposta biologica clinicamente rilevante negli esseri umani già dopo la somministrazione di una dose singola. Tale risposta si manifesta con un aumento dell’escrezione urinaria di calcio, fosforo e sodio (attraverso la riduzione del riassorbimento tubulare) e una riduzione dell’escrezione urinaria di idrossiprolina.
Studi controllati con Miacalcic spray nasale condotti su piccoli gruppi di pazienti hanno dimostrato una riduzione significativa dei marcatori del turnover osseo, come il telopeptide C-terminale sierico (sCTX), l’osteocalcina e gli isoenzimi scheletrici della fosfatasi alcalina, almeno per i primi 3 mesi.
Miacalcic ha un effetto favorevole soprattutto nelle donne in postmenopausa con un elevato turnover osseo, con un’azione di stabilizzazione ossea in aggiunta all’analgesia, che è particolarmente utile nelle fratture osteoporotiche.
Una meta-analisi pubblicata a metà 2011, che ha valutato il sollievo dal dolore dopo fratture vertebrali da compressione (dati con spray nasale + fiale), ha rilevato effetti significativi per la calcitonina rispetto al placebo nelle prime 4 settimane a riposo. Per i gruppi mobili, un effetto piccolo (ma statisticamente significativo) era ancora presente dopo 6 mesi.
In una popolazione di 467 pazienti (10 studi), l’età media era di circa 67 anni e il 90% era costituito da donne; pertanto, questi dati implicano che l’efficacia è dimostrata soprattutto nelle donne in postmenopausa, mentre l’uso negli uomini e nei pazienti più giovani ha una documentazione limitata.
La calcitonina inibisce la secrezione gastrica e la secrezione esocrina del pancreas.
Farmacocinetica
Somministrazione intranasale
Autori diversi forniscono dati diversi sulla biodisponibilità, che dovrebbe essere al massimo del 25%. Come per altri ormoni polipeptidici, il livello plasmatico della calcitonina di salmone non è predittivo dell’effetto terapeutico.
Assorbimento
Non sono disponibili dati.
Distribuzione
Non sono disponibili dati.
Metabolismo
Non sono disponibili dati.
Eliminazione
Non sono disponibili dati.
Dati preclinici
Nelle scimmie, la somministrazione quotidiana per via intranasale di una soluzione placebo contenente lo 0,01% di benzalconio cloruro o di dosi elevate di una formulazione di calcitonina contenente lo 0,01% di benzalconio cloruro per 26 settimane è stata ben tollerata. Non sono state osservate alterazioni del tratto respiratorio correlate al trattamento. Nei cani, la somministrazione intranasale giornaliera per 4 settimane di calcitonina di salmone con lo 0,01% di benzalconio cloruro non ha prodotto alcun reperto anomalo rilevante nella cavità nasale o nel tratto respiratorio superiore. Miacalcic spray nasale con lo 0,01% di benzalconio cloruro non ha alterato la frequenza del battito ciliare nasale nelle cavie dopo 4 settimane di trattamento e nei pazienti con morbo di Paget dopo 6 mesi di trattamento.
Farmacologia di sicurezza
I dati preclinici in vivo sulla sicurezza non indicano alcuna associazione tra trattamento con calcitonina di salmone e tumori maligni e non forniscono alcuna prova di una progressione del tumore.
Tossicità per somministrazione ripetuta
I risultati tossicologici degli studi a lungo termine sono ascrivibili all’effetto farmacologico della calcitonina di salmone. La calcitonina di salmone non ha un potenziale embriotossico, teratogeno o mutageno. Gli studi di tossicità e cancerogenicità nei ratti hanno mostrato che la calcitonina di salmone aumenta l’incidenza di tumori ipofisari.
Cancerogenicità
Altri studi preclinici, in particolare uno studio di cancerogenicità nei topi, in cui l’esposizione massima è stata più di 7000 volte superiore a quella nell’uomo dopo una dose di 200 U.I., suggeriscono che tale aumento dell’incidenza di tumori ipofisari sia specie-specifico per i ratti.
Altre indicazioni
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Stabilità dopo apertura
Dopo il primo utilizzo: conservare in posizione verticale a temperatura ambiente (15-25 °C) e utilizzare entro un massimo di 4 settimane.
Indicazioni particolari concernenti l’immagazzinamento
Nebulizzatore non ancora utilizzato: conservare in frigorifero (2-8 °C).
Non congelare.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Indicazioni per la manipolazione
Le istruzioni per l’uso dettagliate sono riportate alla fine dell’informazione professionale, dopo la rubrica «Stato dell’informazione».
Numero dell’omologazione
47473 (Swissmedic).
Confezioni
Miacalcic mite 100, spray nasale
1 flacone con almeno 1400 U.I.: 1. [B]
Miacalcic 200, spray nasale
1 flacone con almeno 2800 U.I.: 1. [B]
Titolare dell’omologazione
Future Health Pharma GmbH, 8620 Wetzikon ZH.
Stato dell’informazione
Gennaio 2023
Istruzioni per l’uso
1.Rimuovere il cappuccio di protezione (fig. 1).
2.Solo per il primo utilizzo: tenere lo spray nasale come mostrato (fig. 2), premere con forza la pompa dosatrice fino a sentire un "clic" e rilasciarla nuovamente. Questa operazione deve essere ripetuta due volte. Dopo la prima volta, la finestra del contatore di dosi mostra segni bianchi e rossi, dopo la seconda volta segni bianchi e dopo la terza volta segni verdi. Quando all’estremità inferiore della pompa dosatrice compare il segno verde, lo spray nasale è pronto per l’uso.
3.Inclinare leggermente in avanti la testa e introdurre la punta del nebulizzatore in una narice in modo che la nebulizzazione si distribuisca uniformemente (cioè l’apertura dell’ugello non deve essere rivolta verso la parete nasale). Premere UNA VOLTA la pompa dosatrice (rapidamente e con forza) e rilasciarla di nuovo (vedi fig. 3). Nella finestra del contatore appare il numero 1.
4.Dopo l’uso, inspirare vigorosamente dal naso più volte per evitare che la soluzione fuoriesca dal naso. Non soffiarsi il naso subito dopo l’uso.
5.Se è stata prescritta la somministrazione di più dosi contemporaneamente, erogare un’altra dose nell’altra narice seguendo i punti 3 e 4 (v. fig. 4).
6.Dopo l’uso, rimettere il cappuccio di protezione per evitare l’intasamento dell’ugello.
7.Lo spray nasale fornisce 14 dosi misurate ed eventualmente due dosi aggiuntive. Quando sono state effettuate 14 nebulizzazioni, nella finestra del contatore compaiono un "15" nero e poi un "16" rosso e una resistenza evidente rende difficile l’ulteriore azionamento della pompa dosatrice (blocco di avvertimento). Nella bottiglia rimane un residuo (sovrariempimento per motivi tecnici). Se la pompa dosatrice viene comunque azionata nuovamente, non è più possibile garantire un dosaggio sufficiente.
8.Se la pompa dovesse bloccarsi, cercare di eliminare l’ostruzione con un getto forzato. Non manipolare l’ugello con un oggetto appuntito per non comprometterne il funzionamento. Non smontare la pompa. Conservare e trasportare in posizione verticale per garantire un dosaggio uniforme. Non agitare e non esporre a temperature estreme.