Doxysol®

Sandoz Pharmaceuticals AG

Composizione

Principi attivi

Doxycyclinum ut doxycyclinum monohydricum.

Sostanze ausiliarie

Cellulosum microcristallinum, carboxymethylamylum natricum A, ricini oleum hydrogenatum, povidonum K 25, silica colloidalis anhydrica, magnesii stearas.

1 compressa Doxysol 100 mg contiene 0,53 mg di sodio.

1 compressa Doxysol 200 mg contiene 1,07 mg di sodio.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

1 compressa (con linea di frattura) contiene Doxysol 100 mg contiene: 100 mg de Doxycyclinum (ut d. monohydricum).

1 compressa (con linea di frattura) contiene Doxysol 200 mg contiene: 200 mg de Doxycyclinum (ut d. monohydricum).

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Indicazioni cliniche laddove il germe rientri nello spettro di patogeni della doxiciclina.

Infezioni delle vie respiratorie

Polmoniti: polmoniti lobari e broncopolmoniti causate da patogeni sensibili alla doxiciclina.

Altre infezioni del distretto ORL e delle vie respiratorie

Faringite, tonsillite, otite media, bronchite e sinusite.

La penicillina è l'antibiotico di scelta per le infezioni del tratto respiratorio superiore dovute a streptococchi β-emolitici del gruppo A, inclusa la profilassi della febbre reumatica.

Infezioni delle vie urinarie e dell'apparato riproduttivo

Pielonefrite, cistite, uretrite e uretrite aspecifica (uretrite non gonococcica, linfogranuloma venereo). In caso di infezioni gonococciche, Doxysol è indicato come terapia aggiuntiva per il trattamento di sospette o accertate co-infezioni da Chlamydia trachomatis.

Infezioni gastrointestinali

Cfr. «Spettro antimicrobico in vitro».

Doxysol è indicato per la terapia e la profilassi selettiva del colera.

Infezioni della cute e dei tessuti molli

Impetigine, foruncolosi, flemmone, ascesso, ferite traumatiche e operatorie infette, paronichia. Nel trattamento di infezioni dei tessuti molli con Doxysol devono essere messe in atto contemporaneamente le necessarie misure chirurgiche.

Infezioni oftalmologiche

Doxysol è indicato in caso di tracoma sebbene, come mostrano le indagini di immunofluorescenza, il patogeno non venga sempre eliminato.

La congiuntivite da corpi inclusi (congiuntivite da piscina) può essere trattata con Doxysol da solo o in combinazione con medicamenti per uso topico.

Borreliosi, malattia di Lyme

Malattia di Lyme allo stadio I e II, ossia manifestazioni cutanee con manifestazioni articolari passeggere e manifestazioni neurologiche passeggere e limitate al viso.

Febbre ricorrente epidemica e tifo esantematico

Doxysol è indicato per il trattamento della febbre ricorrente (causata da Borrelia recurrentis) e del tifo esantematico (causato da Rickettsia prowazekii).

Leptospirosi

Doxysol è indicato per la profilassi e per la terapia della leptospirosi.

Altre infezioni

Ornitosi, prostatite, granuloma inguinale (causato da Calymmatobacterium granulomatis), sifilide, framboesia, ulcera molle (ulcus molle) e angina di Plaut-Vincent. Malaria causata da Plasmodium falciparum resistente alla clorochina.

In caso di amebiasi intestinale acuta, Doxysol può rappresentare un'utile integrazione agli amebicidi.

Profilassi

In caso di rischio di infezione aumentato, Doxysol è indicato per la profilassi sia contro la febbre fluviale del Giappone (causata da Rickettsia tsutsugamushi, «scrub typhus»), la diarrea del viaggiatore (ceppi enterotossici di Escherichia coli) e la leptospirosi sia contro la malaria in regioni con ceppi di Plasmodium falciparum resistenti alla clorochina.

Devono essere seguite le raccomandazioni ufficiali sull'uso appropriato degli antibiotici, in particolare le raccomandazioni d'uso per prevenire l'aumento della resistenza agli antibiotici.

Posologia/Impiego

Posologia abituale

La dose abituale e la frequenza di somministrazione di Doxysol differiscono da quelle di altre tetracicline. Il superamento della dose raccomandata può aumentare l'incidenza degli effetti collaterali. Nelle infezioni streptococciche, il trattamento deve essere effettuato per almeno 10 giorni per prevenire l'insorgenza di febbre reumatica o glomerulonefrite.

Adulti

La posologia abituale di Doxysol negli adulti è pari a 200 mg in una singola dose il primo giorno e 100 mg per ogni giorno successivo. In presenza di infezioni gravi (in partic. infezioni croniche delle vie urinarie), devono essere somministrati 200 mg/giorno per l'intera durata del trattamento.

Istruzioni posologiche speciali

Orchiepididimite causata da Chlamydia trachomatis o Neisseria gonorrhoeae: ceftriaxone o un'altra cefalosporina adatta per il trattamento dell'infezione gonococcica (per le istruzioni posologiche a riguardo cfr. le informazioni professionali dei rispettivi preparati), in aggiunta a 100 mg di doxiciclina due volte al giorno per via orale per almeno 10 giorni per il trattamento dell'infezione da C. trachomatis.

Uretrite non gonococcica causata da Chlamydia trachomatis o Ureaplasma urealyticum: 100 mg per via orale due volte al giorno per almeno 7 giorni.

Linfogranuloma venereo causato da Chlamydia trachomatis: 100 mg di doxiciclina per via orale due volte al giorno per almeno 21 giorni.

Infezioni uretrali, endocervicali, rettali o faringee da Chlamydia trachomatis non complicate: 100 mg di doxiciclina per via orale due volte al giorno per 7 giorni.

Sospetta co-infezione da Chlamydia trachomatis in corso di infezioni gonococciche (l'infezione gonococcica deve essere trattata ad es. con cefalosporine o fluorochinoloni. Per le istruzioni posologiche a riguardo cfr. le informazioni professionali dei rispettivi preparati): 100 mg di doxiciclina per via orale due volte al giorno per 7 giorni.

Sifilide primaria e secondaria: i pazienti non in gravidanza allergici alla penicillina affetti da sifilide primaria o secondaria possono essere trattati con 100 mg di doxiciclina per via orale due volte al giorno per due settimane come alternativa alla terapia con penicillina.

Sifilide latente e terziaria: i pazienti non in gravidanza allergici alla penicillina affetti da sifilide terziaria o secondaria possono essere trattati con 100 mg di doxiciclina per via orale due volte al giorno per due settimane come alternativa alla terapia con penicillina qualora la durata dell'infezione sia notoriamente inferiore a 1 anno. In caso contrario, la doxiciclina deve essere somministrata per 4 settimane.

Annessite (Pelvic Inflammatory Disease, «PID»): pazienti ospedalizzati: 100 mg di doxiciclina e.v. ogni 12 ore e 2 g di cefoxitina e.v. ogni 6 ore per almeno 4 giorni e almeno 24-48 ore dopo il miglioramento del paziente. A seguire, 200 mg di doxiciclina per via orale al giorno, suddivisi in 2 dosi, fino a raggiungere una durata totale della terapia di 10-14 giorni.

Pazienti ambulatoriali: 100 mg di doxiciclina per via orale due volte al giorno per 14 giorni come terapia aggiuntiva a una cefalosporina adeguata (tra gli altri, ceftriaxone, cefoxitina, cefotaxima; per le istruzioni posologiche per queste cefalosporine cfr. la rispettiva informazione professionale).

Malattia di Lyme allo stadio 1 e 2: 100 mg di doxiciclina per via orale due volte al giorno per 10-60 giorni in funzione dei sintomi clinici e della risposta.

Malaria (ceppi di Plasmodium falciparum resistenti alla clorochina): 200 mg per via orale per almeno 7 giorni. Dal momento che l'infezione può avere un decorso grave, deve sempre essere somministrato uno schizonticida ad azione rapida, ad es. chinino, in combinazione con Doxysol. Le raccomandazioni terapeutiche per il chinino variano a seconda della regione.

Profilassi della malaria in aree con ceppi di Plasmodium falciparum resistenti alla clorochina. Adulti: 100 mg una volta al giorno. Bambini di età superiore a 12 anni: 2 mg/kg di peso corporeo una volta al giorno (fino al massimo alla dose per adulti).

La profilassi può essere iniziata 1-2 giorni prima del viaggio per recarsi nella zona malarica. La profilassi quotidiana deve essere proseguita per l'intero soggiorno nella zona malarica e per 4 settimane dopo il ritorno dalla zona malarica.

La febbre ricorrente epidemica e il tifo esantematico sono stati trattati con successo con un'unica somministrazione di 100 o 200 mg per via orale a seconda della gravità dell'infezione. In alternativa, per la riduzione del rischio di persistenza o ricaduta della febbre ricorrente epidemica si raccomandano 100 mg di doxiciclina ogni 12 ore per 7 giorni.

Profilassi della febbre fluviale del Giappone («scrub typhus»): 200 mg per via orale in un'unica somministrazione.

Terapia e profilassi selettiva del colera: adulti 300 mg in un'unica somministrazione.

Profilassi della diarrea del viaggiatore: 200 mg il primo giorno di viaggio in un'unica somministrazione e, in seguito, 100 mg/d per l'intera permanenza nella zona a rischio. Non sono disponibili dati circa la protezione profilattica in caso di durata del soggiorno superiore a 21 giorni.

Profilassi della leptospirosi: 200 mg di Doxysol alla settimana per via orale per l'intera durata del soggiorno nella regione a rischio. Ulteriori 200 mg di Doxysol al termine del soggiorno. Non sono disponibili dati circa la protezione profilattica in caso di durata del soggiorno superiore a 21 giorni.

Terapia della leptospirosi: 100 mg di doxiciclina per via orale due volte al giorno per 7 giorni.

Bambini e adolescenti

Bambini di età superiore a 12 anni

I bambini di età superiore a 12 anni con peso corporeo pari o inferiore a 50 kg ricevono 4 mg/kg di peso corporeo in una singola dose il primo giorno e 2 mg/kg di peso corporeo nei giorni successivi. In caso di infezioni gravi possono essere somministrati 4 mg/kg/d per l'intera durata del trattamento.

I bambini con peso corporeo superiore a 50 kg devono ricevere la dose abituale per adulti.

Bambini di età inferiore a 12 anni

Per l'uso in bambini di età inferiore a 12 anni, cfr. «Avvertenze e misure precauzionali».

Modo di somministrazione

Doxysol deve essere assunto con una quantità sufficiente di liquido, in posizione seduta o in piedi, almeno un'ora prima dei pasti e almeno un'ora prima di andare a letto (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Le compresse di Doxysol possono essere assunte come tali con una quantità adeguata di liquido o sospese in circa 50 ml di acqua.

Dopo l'assunzione delle compresse di Doxysol disciolte si devono bere 100 ml di acqua.

Si raccomanda di assumere i preparati tetraciclinici con una quantità sufficiente di liquido per ridurre il rischio di irritazione e ulcerazione dell'esofago.

Laddove con il modo di assunzione raccomandato dovessero manifestarsi disturbi gastrici significativi, si raccomanda di assumere Doxysol con del cibo o con un bicchiere di latte, il che tuttavia riduce leggermente l'assorbimento (cfr. «Farmacocinetica/Assorbimento»).

Controindicazioni

Doxysol è controindicato in pazienti con ipersensibilità nota alla doxiciclina, a una delle sostanze ausiliarie di Doxysol o alle tetracicline.

Inoltre, Doxysol è controindicato in pazienti con gravi disturbi della funzionalità epatica.

Avvertenze e misure precauzionali

Uso nei bambini

Come altre tetracicline, anche la doxiciclina forma un complesso stabile con il calcio presente in tutti i tessuti osteogenici. Nei neonati prematuri che hanno ricevuto 25 mg di tetraciclina/kg per via orale ogni 6 ore si è osservata una crescita ridotta del perone. Questo fenomeno si è risolto dopo l'interruzione della terapia.

Odontogenesi

L'uso di antibiotici della classe delle tetracicline durante lo sviluppo dei denti (seconda metà della gravidanza, bambini piccoli e bambini fino a 12 anni di età) può portare a una colorazione giallo-grigio-marrone permanente dei denti. Questo effetto indesiderato si manifesta più comunemente dopo un uso prolungato, ma è stato osservato già anche dopo terapie ripetute di breve durata. Sono stati anche riportati casi di ipoplasia dello smalto. Nei pazienti pediatrici di età pari o inferiore a 12 anni, la doxiciclina deve essere utilizzata solo in situazioni gravi e potenzialmente fatali, se il beneficio atteso è superiore al rischio e, soprattutto, solo se non sono disponibili terapie alternative.

Varie

In pazienti trattati con doxiciclina sono state riportate reazioni cutanee gravi come dermatite esfoliativa, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi tossica epidermica ed eruzione cutanea con eosinofilia e sintomi sistemici indotta da farmaco (DRESS) (cfr. «Effetti indesiderati»). Se si manifestano reazioni cutanee gravi, la doxiciclina deve essere immediatamente interrotta e deve essere istituita una terapia adeguata.

L'uso di tetracicline, inclusa la doxiciclina, è stato associato a ipertensione endocranica benigna (pseudotumor cerebri). L'ipertensione endocranica benigna (pseudotumor cerebri) è generalmente temporanea, ma sono stati riportati casi di perdita permanente della vista come conseguenza dell'ipertensione endocranica benigna (pseudotumor cerebri) durante il trattamento con tetracicline, inclusa la doxiciclina. Se si manifestano disturbi visivi durante il trattamento, è indicato un esame oftalmologico immediato. Dal momento che la pressione endocranica può essere aumentata per settimane anche dopo l'interruzione del medicamento, i pazienti devono essere monitorati fino alla stabilizzazione. È noto che anche l'isotretinoina può causare ipertensione endocranica benigna (pseudotumor cerebri), pertanto l'uso concomitante di isotretinoina e doxiciclina deve essere evitato (cfr. «Interazioni).

Con pressoché tutte le sostanze ad azione antibatterica, inclusa la doxiciclina, è stata osservata colite pseudomembranosa di gravità variabile da lieve a potenzialmente fatale. È importante considerare questa diagnosi nei pazienti che soffrono di diarrea a seguito della somministrazione di antibiotici. In presenza di colite pseudomembranosa sono controindicati i medicamenti che inibiscono la peristalsi intestinale.

La diarrea associata a Clostridium difficile (CDAD) è stata osservata con quasi tutti i principi attivi antibatterici, inclusa la doxiciclina, e la sua gravità può variare da una diarrea lieve a una colite fatale. Il trattamento con principi attivi antibatterici altera la normale flora batterica dell'intestino crasso, il che porta alla proliferazione di C. difficile.

C. difficile produce le tossine A e B, che contribuiscono alla genesi della CDAD. I ceppi di C. difficile produttori di ipertossina determinano un aumento della morbilità e della mortalità poiché tali infezioni possono risultare resistenti alla terapia antimicrobica, il che può rendere necessaria una colectomia. Una CDAD deve essere considerata in tutti i pazienti con diarrea dopo un trattamento antibiotico. Deve essere raccolta un'anamnesi accurata, in quanto sono stati descritti casi di CDAD a distanza di oltre due mesi dal trattamento antibiotico.

In presenza di diarrea grave sono controindicati gli inibitori della peristalsi.

Occasionalmente, l'uso di antibiotici può portare all'iperproliferazione di germi non sensibili (micosi, colite pseudomembranosa). È importante il costante monitoraggio del paziente. Se si sviluppano patogeni resistenti, l'antibiotico deve essere interrotto e deve essere istituito un trattamento appropriato.

Durante l'assunzione di tetracicline, inclusa la doxiciclina, oin alcuni pazienti è stata osservata fotosensibilizzazione. In questi pazienti, l'irradiazione solare o ultravioletta produce ustioni solari marcate, raramente anche con coinvolgimento delle unghie (distacco e alterazione del colore delle unghie). I pazienti che possono essere esposti all'irradiazione solare diretta o ai raggi UV devono essere informati di questa reazione alle tetracicline. Il trattamento deve essere interrotto ai primi segni di arrossamento cutaneo.

Casi di esofagite e ulcerazioni dell'esofago sono stati riportati in pazienti che hanno ricevuto tetracicline, inclusa la doxiciclina, sotto forma di compresse. La maggior parte di questi pazienti assumeva il medicamento immediatamente prima di coricarsi. Questo rischio teorico, presente soprattutto in pazienti allettati o con disfagia, può essere ulteriormente ridotto dissolvendo le compresse di Doxysol in circa 50 ml di acqua o altro liquido adeguato.

L'effetto antianabolico delle tetracicline può causare un aumento dell'azoto ureico nel siero. In base agli studi condotti finora, tale effetto antianabolico non si verifica con Doxysol nei pazienti con danno renale.

Raramente sono stati osservati disturbi della funzionalità epatica. Queste reazioni si sono verificate dopo la terapia sia orale sia parenterale con tetracicline, inclusa la doxiciclina.

La doxiciclina deve essere imppiegata con cautela in pazienti con disturbi della funzionalità epatica di grado da lieve a moderato o in caso di trattamento concomitante con medicamenti epatotossici.

Se durante il trattamento di una malattia venerea si sospetta una sifilide concomitante, devono essere messe in atto misure diagnostiche appropriate, inclusi esami in campo oscuro; devono essere eseguiti test sierologici con cadenza mensile per almeno 4 mesi.

In caso di terapia a lungo termine, devono essere eseguiti controlli periodici dei sistemi organici mediante esami di laboratorio (emocromo, funzionalità renale ed epatica).

Le infezioni da streptococchi β-emolitici del gruppo A devono essere trattate per almeno 10 giorni.

In caso di assunzione concomitante di doxiciclina e metotrexato, è necessario un attento monitoraggio della concentrazione sierica del metotrexato (cfr. «Interazioni»). In alcuni pazienti con infezione da spirochete poco dopo l'inizio del trattamento con doxiciclina può manifestarsi una reazione di Jarisch-Herxheimer. Occorre rassicurare i pazienti che si tratta di una conseguenza solitamente autolimitante del trattamento antibiotico delle infezioni da spirochete.

Sostanze ausiliarie di particolare interesse

Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè è essenzialmente «senza sodio».

Interazioni

In pazienti trattati con warfarin e doxiciclina sono stati riportati prolungamenti del tempo di protrombina.

Poiché le tetracicline possono ridurre l'attività plasmatica della protrombina, nei pazienti anticoagulati occorre considerare una riduzione della dose degli anticoagulanti.

La doxiciclina può potenziare l'effetto delle sulfaniluree.

Dal momento che i medicamenti ad azione batteriostatica possono interferire con i medicamenti ad azione battericida, di norma (per le eccezioni cfr. ad es. «Posologia/impiego») la doxiciclina non deve essere somministrata insieme a medicamenti ad azione battericida.

L'assorbimento delle tetracicline è influenzato dall'assunzione concomitante di antiacidi contenenti alluminio, calcio o magnesio o di altri medicamenti contenenti questi cationi, nonché di preparati contenenti ferro e di sali di bismuto. Ciò vale anche per il carbone attivo medicinale e la colestiramina. Pertanto, Doxysol deve essere assunto 2 ore prima o 4 ore dopo questi preparati.

L'antibiotico rifampicina, gli induttori della classe dei barbiturici e altri medicamenti ad azione anticonvulsivante come carbamazepina, difenilidantoina e primidone, nonché l'abuso cronico di alcol possono accelerare la degradazione della doxiciclina per effetto dell'induzione enzimatica nel fegato, così che alla posologia abituale non vengono raggiunte concentrazioni di doxiciclina terapeuticamente efficaci.

Con l'assunzione concomitante di tetracicline e metossiflurano sono stati osservati danni renali fatali.

L'uso concomitante di metotrexato può potenziare la tossicità di quest'ultimo.

La terapia concomitante con tetracicline può ridurre l'effetto dei contraccettivi orali.

L'uso concomitante di doxiciclina e ciclosporina A può aumentare l'effetto tossico dell'immunosoppressore.

L'uso concomitante di teofillina e tetracicline può aumentare l'insorgenza di effetti collaterali nel tratto gastrointestinale.

L'uso concomitante di isotretinoina e doxiciclina deve essere evitato poiché in rari casi entrambi i medicamenti possono causare ipertensione endocranica benigna (pseudotumor cerebri).

Gravidanza, allattamento

Gravidanza

L'uso di Doxysol non è stato esaminato nelle donne in gravidanza. Vi sono tuttavia chiare evidenze di rischi per il feto umano. È vietato somministrare doxiciclina durante la gravidanza, a meno che ciò non sia inequivocabilmente necessario (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali / Uso nei bambini e odontogenesi»).

Il rischio di danni epatici durante l'assunzione di tetracicline aumenta durante la gravidanza.

Allattamento

Le tetracicline sono escrete nel latte materno. Nel latte materno, la doxiciclina raggiunge il 30-40% della concentrazione plasmatica materna e pertanto non deve essere somministrata alle madri che allattano (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali / Uso nei bambini e odontogenesi»). Se l'uso di Doxysol è necessario, non si deve allattare.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Gli effetti della doxiciclina sulla capacità di guidare veicoli e sull'impiego di macchine pesanti non sono stati studiati. Non vi sono elementi per ritenere che la doxiciclina possa influenzare queste capacità, tuttavia durante la terapia con doxiciclina possono molto raramente manifestarsi effetti indesiderati (cfr. la rubrica corrispondente) che talvolta compromettono seriamente tali capacità (ad es. reazioni anafilattiche, ipertensione endocranica, diplopia ecc.).

Effetti indesiderati

In pazienti sottoposti a una terapia con tetracicline, compresa la doxiciclina, sono stati osservati i seguenti effetti indesiderati, elencati di seguito secondo la classificazione sistemica organica MedDRA. Le frequenze citate corrispondono alle seguenti incidenze:

«Molto comune» (≥1/10), «comune» (≥1/100, <1/10), «non comune» (≥1/1000, <1/100), «raro» (≥1/10'000, <1/1000), «molto raro» (<1/10'000).

Infezioni ed infestazioni

Raro: l'uso di antibiotici può portare alla proliferazione di germi non sensibili nel tratto gastrointestinale (micosi, colite pseudomembranosa). È assolutamente necessario il costante monitoraggio del paziente. Se si sviluppano germi resistenti, l'antibiotico deve essere immediatamente interrotto e deve essere istituita una terapia appropriata.

Patologie del sistema emolinfopoietico

Non comune: disturbo della coagulazione ed ematuria.

Raro: anemia emolitica, trombocitopenia, neutropenia, eosinofilia, linfocitopenie, linfadenopatie, linfociti atipici e granulazioni tossiche dei granulociti.

Disturbi del sistema immunitario

Comune: reazioni da ipersensibilità, inclusi shock anafilattico, reazione anafilattica, reazione anafilattoide, porpora di Schönlein-Henoch, ipotensione, pericardite, angioedema, esantema generalizzato, esacerbazione di lupus eritematoso sistemico, dispnea, malattia da siero, edemi periferici, tachicardia e orticaria.

Raro: sindrome DRESS (eruzione cutanea con eosinofilia e sintomi sistemici indotta da farmaco), reazione di Jarisch-Herxheimer (in associazione a un'infezione da spirochete trattata con doxiciclina).

Entro il gruppo delle tetracicline vi è un'allergia crociata completa.

Patologie endocrine

Raro: dopo la terapia a lungo termine è stata osservata la comparsa, imputata alle tetracicline, di alterazioni di colore nero-marrone visibili al microscopio nella tiroide; le prove di funzionalità tiroidea non hanno finora evidenziato deviazioni dalla norma.

Patologie del sistema nervoso

Comune: cefalea.

Raro: protrusione delle fontanelle e ipertensione endocranica benigna (pseudotumor cerebri) negli adulti. Sintomi come cefalea, vertigini, stanchezza e diplopia possono essere primi segni dell'insorgenza di un'ipertensione endocranica benigna. Parestesie, tachicardie, irrequietezza e stati di ansia. Raramente è stata descritta alterazione o perdita del gusto e dell'olfatto, che è risultata reversibile solo in alcuni casi e anche solo parzialmente.

Molto raro: crisi convulsive.

Patologie dell'orecchio e del labirinto

Raro: tinnito.

Patologie vascolari

Raro: vampate alla faccia.

Patologie gastrointestinali

Comune: nausea, vomito.

Non comune: dispepsia, infiammazioni della mucosa orale e faringea, raucedine e, in casi isolati, lingua nera pelosa.

Raro: pancreatite, dolore addominale, diarrea, glossite, alterazione reversibile e superficiale del colore dei denti permanenti, disturbi della deglutizione, appetito ridotto, gusto alterato, enterocolite, colite pseudomembranosa, colite da C. difficile e modificazioni infiammatorie nella regione anogenitale, la cui causa spesso è un'iperproliferazione di ceppi di Candida. Queste reazioni sono state causate dalla somministrazione sia orale sia parenterale di tetracicline.

Dopo l'assunzione di capsule o compresse di tetracicline, si sono osservate esofagiti e ulcerazioni dell'esofago (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Patologie epatobiliari

Raro: funzionalità epatica anormale, epatite, epatotossicità.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Comune: reazione da fotosensibilizzazione (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»), eruzioni cutanee, incluse eruzioni cutanee maculo-papulari ed eritematose.

Non comune: prurito.

Raro: dermatite esfoliativa, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi tossica epidermica, fotoonicolisi, iperpigmentazione della cute, eruzione fissa da farmaci.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Raro: artralgia, mialgia.

Patologie renali e urinarie

Raro: urea ematica aumentata (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»). In associazione con la somministrazione di doxiciclina raramente sono stati riportati danni renali, ad es. nefrite interstiziale, insufficienza renale acuta e anuria.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

In caso di sovradosaggio occorre interrompere il preparato, avviare un trattamento sintomatico e istituire misure di supporto. Le parti di sostanza non ancora assorbite devono essere legate in complessi chelati non assorbibili mediante la somministrazione di antiacidi o sali di magnesio e calcio. La dialisi non modifica l'emivita sierica e pertanto non apporterebbe alcun beneficio nel trattamento di un sovradosaggio.

L'assunzione singola orale di dosi terapeutiche multiple di doxiciclina non ha effetti tossici acuti. Tuttavia, in caso di sovradosaggio sussiste il rischio di pancreatite.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

J01AA02

Meccanismo d'azione

La doxiciclina, che appartiene alla classe delle tetracicline, esercita un'azione batteriostatica, probabilmente attraverso l'inibizione della sintesi proteica, ed è efficace contro patogeni Gram-positivi e Gram-negativi. Lo spettro antimicrobico in vitro è pressoché identico per tutte le tetracicline (cfr. la tabella seguente).

Farmacodinamica

Spettro antimicrobico in vitro

I numeri tra parentesi indicano le situazioni/gli organi in cui il germe ha effetto patogeno. Cfr. note 1-6.

Patogeni generalmente sensibili (valore MIC ≤4 mg/l)

 

Valori MIC (mg/l); *MIC90 (mg/l)

**Valori medi o range

Note

Patogeni batterici Gram-positivi

Staphylococcus aureus

0,1*

(1), (2)

Streptococcus pneumoniae

(Diplococcus pneum.)

0,19-3,1**

(2)

Patogeni batterici Gram-negativi

Acinetobacter sp. calcoaceticus

3,2*

(2)

Actinomyces sp.

1,0*

(5)

Bacillus anthracis

0,12-5,0**

(5)

Bacteroides sp.

0,25->8**

 

Borrelia burgdorferi

≤0,25-2**

 

Borrelia recurrentis

1-10**

 

Borrelia duttonii

1-10**

 

Moraxella catarrhalis

0,25*

(2)

Brucella sp.

(in caso di somministrazione concomitante di streptomicina)

0,5-2,0**

 

Campylobacter fetus (Vibrio fetus)

1,56*

 

Chlamydia psittaci

0,03

 

Chlamydia trachomatis

≤0,5*

 

Clostridium sp.

0,1-6,2**

(5)

Francisella tularensis

2-10**

 

Haemophilus influenzae

0,5*

(2)

Klebsiella pneumoniae

1->10**

 

Leptotrichia sp. (Fusobacterium sp.)

0,1-25**

(5)

Listeria monocytogenes

0,25-1,0**

(5)

Neisseria gonorrhoeae

1,4*

(2)

Neisseria meningitidis

<1,0*

(5)

Rickettsiae sp.

1-10**

(6)

Vibrio cholerae (Vibrio comma)

1,4*

 

Yersinia pestis

2-10**

 

Altri patogeni batterici

Mycoplasma pneumoniae

1,6

 

Ureaplasma urealyticum

0,05-0,2**

 

 

Patogeni batterici parzialmente sensibili e generalmente moderatamente sensibili (valore MIC >4-<16 mg/l)

 

Valori MIC (mg/l); *MIC90 (mg/l)

**Valori medi o range

Note

Patogeni batterici Gram-positivi

Streptococcus pyogenes

0,19-50**

(2), (3), (4)

Streptococcus faecalis

<0,19-≥125**

(2), (3)

Patogeni batterici Gram-negativi

Enterobacter aerogenes

(Aerobacter aerogenes)

6,3-50**

(2)

Escherichia coli

5->10**

(2)

Klebsiella sp.

1->300**

(2)

Shigella sp.

5->10**

(2)

 

Patogeni che nella clinica reagiscono in modo sensibile o moderatamente sensibile e non sono coltivabili in vitro o lo sono solo difficilmente

 

Valori MIC (mg/l); *MIC90 (mg/l)

**Valori medi o range

Note

Leptospire

 

 

Treponema pallidum,

Treponema pertenue

 

(5)

(5)

Plasmodium falciparum

(ceppi resistenti alla clorochina)

 

 

 

Patogeni batterici resistenti (valore MIC ≥16 mg/l)

Proteus sp., Pseudomonas sp., molte Klebsiella/Enterobacter sp., Providenzia sp.

Note

(1) Le tetracicline non sono gli antibiotici di prima scelta per il trattamento di infezioni da stafilococchi di qualsiasi tipo.

(2) Doxysol è indicato esclusivamente per il trattamento di infezioni da germi sensibili, pertanto si raccomanda di eseguire un test batteriologico e una coltura di conferma, dal momento che molti di questi germi mostrano resistenza alle tetracicline.

(3) Streptococcus sp.

Lo Streptococcus pyogenes e lo Streptococcus faecalis sono parzialmente resistenti alle tetracicline. La terapia con Doxysol deve essere iniziata solo in presenza di un test batteriologico con esito «sensibile».

(4) La penicillina è solitamente l'antibiotico di scelta per le infezioni del tratto respiratorio superiore dovute a streptococchi β-emolitici del gruppo A, inclusa la profilassi della febbre reumatica.

(5) Se la penicillina è controindicata, Doxysol è una terapia alternativa.

(6) Febbre bottonosa delle Montagne Rocciose, febbre tifoide, febbre Q, rickettsiosi varicelliforme e febbre da zecche.

La sensibilità alla doxiciclina può essere determinata con il metodo per diluizione o con il metodo di diffusione su piastra con l'applicazione di tecniche standardizzate per la verifica della sensibilità, come quelle raccomandate dal Clinical and Laboratory Standards Institute (CLSI).

I risultati di laboratorio ottenuti con il metodo per diluizione o con il metodo di diffusione su piastra standardizzato devono essere interpretati in base ai seguenti criteri

 

sensibile

moderatamente sensibile

resistente

Metodo per diluizione:

Concentrazioni inibenti

≤4 µg/ml

8 µg/ml

≥16 µg/ml

Metodo per diffusione (su piastra con 30 µg di doxiciclina):

Diametro della zona d'inibizione

≥16 mm

13-15 mm

≤12 mm

 

I germi moderatamente sensibili sono sensibili a dosaggio elevato o se l'infezione è limitata a tessuti e liquidi nei quali si raggiungono livelli elevati di antibiotico.

La sensibilità dei microrganismi alla doxiciclina deve essere verificata. In test in vitro è stato dimostrato che la doxiciclina è efficace contro determinati ceppi resistenti ad altre tetracicline.

Resistenza

Sebbene in vitro le tetracicline siano attive anche contro alcuni ceppi di Acinetobacter, Bacteroides, Enterobacter aerogenes, Escherichia coli e Klebsiella, un'ampia percentuale di tali ceppi è resistente alle tetracicline. Quasi tutti i ceppi di Proteus, Serratia e Pseudomonas aeruginosa sono resistenti alle tetracicline.

Sebbene le tetracicline siano attive anche contro alcuni ceppi di stafilococchi e streptococchi in vitro in vivo, si riporta una crescente resistenza di questi batteri alle tetracicline.

Efficacia clinica

Nessuna indicazione.

Farmacocinetica

Assorbimento

Dopo somministrazione orale, la doxiciclina è quasi completamente assorbita. Gli studi hanno dimostrato che l'assunzione concomitante di cibo o di latte può ridurre fino al 20% l'assorbimento della doxiciclina. Due ore dopo una singola assunzione di 200 mg di doxiciclina la concentrazione sierica massima in volontari sani è stata in media di 2.6 µg/ml. 24 ore dopo l'assunzione, la concentrazione sierica scendeva a 1.45 µg/ml.

Distribuzione

La doxiciclina si lega alle proteine plasmatiche per ca. il 90%. La doxiciclina possiede un'elevata liposolubilità e una bassa affinità per il calcio. Il volume di distribuzione è pari a 0.75 l/kg.

Le tetracicline si distribuiscono bene nella maggior parte dei tessuti (inclusa la mucosa dei seni paranasali) e dei liquidi corporei, inclusi liquido pleurico, secreto bronchiale, espettorato, saliva, asciti, liquido sinoviale, liquido lacrimale, umor vitreo e liquido prostatico e seminale.

La doxiciclina si distribuisce nella bile; la concentrazione nella bile può essere 5-15 volte la concentrazione plasmatica.

Le tetracicline si accumulano nelle cellule reticolo-endoteliali del fegato, della milza e del midollo osseo, nelle ossa nonché nella dentina e nello smalto dei denti non ancora erotti.

Le concentrazioni nel liquido cefalorachidiano raggiungono solo il 10-30% della concentrazione plasmatica.

Le tetracicline attraversano la placenta.

La doxiciclina è escreta nel latte materno, dove raggiunge il 30-40% della concentrazione plasmatica materna.

Metabolismo

La doxiciclina non viene metabolizzata. Dopo l'escrezione biliare, la doxiciclina viene inattivata dalla formazione di chelati nell'intestino.

Eliminazione

L'emivita della doxiciclina è di circa 16 ore dopo l'assunzione di una singola dose e di circa 23 ore dopo l'assunzione di dosi ripetute. La doxiciclina si concentra nel fegato ed è escreta con la bile nel tratto intestinale, da dove può essere assorbita (ricircolo enteropatico). La doxiciclina attraversa il fegato e si concentra nella colecisti.

La doxiciclina è escreta nelle urine e nelle feci in forma altamente concentrata e biologicamente attiva (Q0=0.7). Nelle prime 48 ore dopo l'assunzione di una singola dose, circa il 20% della doxiciclina somministrata è escreto in forma immodificata per via renale e circa il 30% in forma immodificata per via fecale.

In pazienti con funzionalità renale normale (clearance della creatinina ca. 75 ml/min), circa il 40% della dose di doxiciclina somministrata è escreto attraverso i reni entro 72 ore.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Disturbi della funzionalità epatica

Non sono disponibili dati sui parametri farmacocinetici in caso di disturbi della funzionalità epatica.

Disfunzioni renali

In pazienti con grave disturbo della funzionalità renale (clearance della creatinina <10 ml/min), l'escrezione renale della doxiciclina somministrata può diminuire dal 40%/72 ore al 1-5%/72 ore.

Le emivite di eliminazione sierica sono risultate pressoché uguali tra i pazienti con funzionalità renale normale e quelli con funzionalità renale fortemente ridotta. Sulla base degli studi disponibili, non vi è alcun accumulo di doxiciclina nei pazienti con funzionalità renale ridotta quando il medicamento è somministrato alla posologia abituale. Pertanto, nei pazienti con funzionalità renale ridotta la doxiciclina può essere impiegata alla posologia abituale.

Dialisi

L'emodialisi e la dialisi peritoneale non modificano l'emivita sierica della doxiciclina.

Pazienti anziani

Non sono disponibili dati sui parametri farmacocinetici nei pazienti anziani.

Bambini e adolescenti (da 2 a 18 anni di età)

L'analisi farmacocinetica di popolazione dei pochi dati disponibili sul tempo di concentrazione della doxiciclina dopo somministrazione standard endovenosa (e.v.) e orale in 44 pazienti pediatrici (da 2 a 18 anni di età) ha mostrato che la clearance (Cl) della doxiciclina in scala allometrica in pazienti pediatrici di età compresa tra ≥2 e ≤8 anni (mediana [range] 3.58 [2.27-10.82] l/h/70 kg, N=11) non differiva in misura significativa da quella osservata in pazienti pediatrici di età compresa tra >8 e 18 anni (3.27 [1.11-8.12] l/h/70 kg, N=33). In pazienti pediatrici con peso ≤45 kg, la Cl della doxiciclina normalizzata per il peso corporeo non differiva in misura significativa tra i pazienti di età compresa tra ≥2 e ≤8 anni (mediana [range] 0.071 [0.041-0.202] l/kg/h, N=10) e quelli di età compresa tra >8 e 18 anni (0.081 [0.035-0.126] l/kg/h, N=8). In pazienti pediatrici con peso >45 kg, non sono state osservate differenze clinicamente significative nella Cl della doxiciclina normalizzata per il peso corporeo tra i pazienti di età compresa tra ≥2 e ≤8 anni (0.050 l/kg/h, N=1) e quelli di età compresa tra >8 e 18 anni (0.044 [0.014-0.121] l/kg/h, N=25). Nella piccola coorte di pazienti pediatrici che hanno ricevuto esclusivamente la formulazione orale (N=19) o e.v. (N=21) non sono state riscontrate differenze clinicamente significative nella Cl tra posologia orale ed e.v.

L'uso della doxiciclina è raccomandato solo in bambini di età superiore a 12 anni.

Dati preclinici

Genotossicità

Non sono stati effettuati studi di mutagenicità con la doxiciclina. Tuttavia, studi in vitro di antibiotici correlati (tetracicline, oxitetraciclina) condotti con cellule di mammifero sono risultati positivi.

Cancerogenicità

Non sono stati effettuati studi a lungo termine sugli animali per esaminare il potenziale cancerogeno della doxiciclina. Tuttavia, studi di antibiotici correlati condotti nei ratti hanno fornito evidenze di un'attività oncogenica per l'oxitetraciclina (tumori del surrene e dell'ipofisi) e per la minociclina (tumori della tiroide).

Tossicità per la riproduzione

Gli studi sugli animali hanno mostrato che le tetracicline si diffondono attraverso la barriera placentare e sono riscontrabili nel tessuto fetale. Possono danneggiare il feto in via di sviluppo (spesso in forma di sviluppo scheletrico ritardato). Segni di embriotossicità sono stati osservati anche in animali trattati nelle fasi iniziali della gestazione.

La somministrazione orale di doxiciclina a dosi fino a 250 mg/kg/d non ha avuto effetti evidenti sulla fertilità dei ratti femmina. Gli effetti sulla fertilità maschile non sono stati esaminati.

Altre indicazioni

Influenza su metodi diagnostici

Test della glicosuria

Le tetracicline hanno portato a risultati falsi positivi ai test della glicosuria con applicazione del metodo del solfato di rame secondo Benedict. Questo effetto può essere stato causato dall'acido ascorbico contenuto in preparati parenterali a base di tetracicline.

Le tetracicline hanno causato risultati falsi negativi ai test della glicosuria effettuati con reagenti a base di glucosio ossidasi.

Altri esami di laboratorio

Per un'interferenza con il test a fluorescenza, i livelli di catecolamine nelle urine possono risultare erroneamente aumentati.

Stabilità

Il medicamento non dev'essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sulla confezione.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Conservare nella confezione originale, a temperatura ambiente (15–25°C), al riparo dalla luce e dall'umidità e fuori dalla portata dei bambini.

Numero dell'omologazione

50748 (Swissmedic)

Confezioni

Doxysol compresse, (con linea di frattura, divisibile) da 100 mg: 8. [A]

Doxysol compresse, (con linea di frattura, divisibile) da 200 mg: 8. [A]

Titolare dell’omologazione

Sandoz Pharmaceuticals S.A., Risch; domicilio: Rotkreuz

Stato dell'informazione

Febbraio 2024