SKYRIZI® Soluzione iniettabile in siringa preriempita, Soluzione iniettabile in penna preriempita

AbbVie AG

Composizione

Principi attivi

Risankizumab, prodotto da cellule ovariche di criceto cinese (Chinese Hamster Ovary, CHO), modificate mediante tecnologia genetica.

Sostanze ausiliarie

SKYRIZI 150 mg, soluzione iniettabile in penna preriempita

acetato di sodio triidrato, acido acetico 99%, trealosio diidrato, polisorbato 20 e acqua per preparazioni iniettabili q.s. ad solutionem pro 1 ml corrisp. a 0,21 mg di sodio.

SKYRIZI 150 mg, soluzione iniettabile in siringa preriempita

acetato di sodio triidrato, acido acetico 99%, trealosio diidrato, polisorbato 20 e acqua per preparazioni iniettabili q.s. ad solutionem pro 1 ml corrisp. a 0,21 mg di sodio.

SKYRIZI 75 mg, soluzione iniettabile in siringa preriempita

succinato disodico esaidrato, acido succinico, 34,0 mg di sorbitolo (E420), polisorbato 20 e acqua per preparazioni iniettabili q.s. ad solutionem pro 0,83 corrisp. a 0,15 mg di sodio.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Soluzione iniettabile in penna preriempita

Ogni penna preriempita da 150 mg contiene 150 mg di risankizumab in 1 ml di soluzione (150 mg/ml).

Soluzione iniettabile in siringa preriempita da 150 mg

Ogni siringa preriempita contiene 150 mg di risankizumab in 1 ml di soluzione (150 mg/ml).

Soluzione iniettabile in siringa preriempita da 75 mg

Ogni siringa preriempita contiene 75 mg di risankizumab in 0,83 ml di soluzione (90 mg/ml).

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Psoriasi a placche

SKYRIZI è indicato per il trattamento della psoriasi a placche da moderata a severa nei pazienti adulti candidati alla terapia sistemica.

Artrite psoriasica

SKYRIZI da solo o in combinazione con antireumatici modificanti la malattia (DMARD) non biologici è indicato per il trattamento dell'artrite psoriasica attiva in pazienti adulti che hanno avuto una risposta inadeguata o intolleranza a uno o più DMARD.

Posologia/Impiego

SKYRIZI deve essere utilizzato sotto sorveglianza di un medico esperto nella diagnosi e nel trattamento delle malattie per cui è indicato SKYRIZI.

Dopo formazione adeguata nella tecnica dell'iniezione sottocutanea e dello smaltimento, i pazienti possono autoiniettarsi SKYRIZI, se il medico lo ritiene opportuno. Il medico deve tuttavia provvedere a un adeguato follow-up dei pazienti. I pazienti e le persone che li assistono devono essere informati della presenza delle istruzioni d'uso nel foglietto illustrativo.

Per garantire la tracciabilità dei medicamenti biotecnologici, si raccomanda di prendere nota del nome commerciale e del numero di lotto in occasione di ogni trattamento.

Posologia raccomandata

Psoriasi a placche

La posologia raccomandata è di 150 mg somministrata con iniezione sottocutanea alla settimana 0, alla settimana 4 e successivamente ogni 12 settimane.

Occorre valutare l'eventualità di interrompere il trattamento nei pazienti che non hanno mostrato alcuna risposta dopo 16 settimane di trattamento. Alcuni pazienti con risposta parziale iniziale possono mostrare un ulteriore miglioramento proseguendo il trattamento oltre le 16 settimane.

Artrite psoriasica

La dose iniziale raccomandata è di 150 mg somministrata come iniezione sottocutanea alla settimana 0, alla settimana 4 e successivamente ogni 12 settimane.

Istruzioni posologiche speciali

Pazienti con disturbi della funzionalità epatica o renale

Non sono stati condotti studi specifici per determinare l'impatto dell'insufficienza epatica o renale sulla farmacocinetica di SKYRIZI. In generale, non si ritiene che queste condizioni influenzino significativamente la farmacocinetica degli anticorpi monoclonali e non si ritiene pertanto necessario un adeguamento della dose (cfr. «Farmacocinetica»).

Pazienti anziani

Non è necessario alcun adeguamento della dose (cfr. «Farmacocinetica»).

Bambini e adolescenti

Non sono state studiate la sicurezza e l'efficacia di SKYRIZI nei bambini e negli adolescenti sotto i 18 anni.

Controindicazioni

Ipersensibilità verso il principio attivo o una delle sostanze ausiliarie.

Infezioni attive clinicamente rilevanti (p. es. tubercolosi attiva).

Avvertenze e misure precauzionali

Infezioni

SKYRIZI può aumentare il rischio di infezioni. Durante il trattamento della durata di 16 settimane nel corso degli studi clinici sulla psoriasi, sono insorte infezioni nel 22,1% dei pazienti del gruppo trattato con SKYRIZI rispetto al 14,7% dei pazienti del gruppo trattato con placebo. Il tasso di infezioni gravi nel gruppo trattato con SKYRIZI era dello 0,4% (5/1306) e dello 0,3% (1/300) nel gruppo trattato con placebo. Nei pazienti con infezione attiva clinicamente rilevante, il trattamento con SKYRIZI non deve essere avviato fino a risoluzione o adeguato trattamento dell'infezione. I pazienti precedentemente sieropositivi ad HCV o HIV, quelli positivi al test per infezione da epatite B e quelli con anamnesi di infezioni croniche o recidivanti sono stati esclusi dagli studi clinici.

Nei pazienti con infezioni croniche o anamnesi nota di infezioni recidivanti, il trattamento non deve essere iniziato fino a quando l'infezione non si sia risolta oppure non sia stata adeguatamente trattata.

I pazienti devono essere istruiti a consultare un medico se compaiono segni o sintomi di un'infezione clinicamente significativa. Se un paziente sviluppa una tale infezione o non risponde alla terapia standard per l'infezione, esso deve essere strettamente monitorato e il trattamento con SKYRIZI deve essere interrotto fino alla risoluzione dell'infezione.

Tubercolosi

Negli studi clinici di fase III sulla psoriasi, nessuno dei 72 pazienti affetti da tubercolosi (TB) latente, che nel corso degli studi aveva ricevuto SKYRIZI e una profilassi antitubercolare adeguata, ha sviluppato tubercolosi attiva durante il periodo di follow-up medio di 61 settimane. Prima di iniziare il trattamento, i pazienti devono essere valutati per infezione da TB. Nei pazienti con TB latente, deve essere avviata una terapia antitubercolare prima della somministrazione di SKYRIZI. SKYRIZI non deve essere impiegato in pazienti con TB attiva.

I pazienti in trattamento con SKYRIZI devono essere monitorati durante la terapia per segni e sintomi di una TB attiva.

Vaccinazioni

Prima dell'inizio della terapia con SKYRIZI, deve essere completato l'intero programma di vaccinazioni secondo le attuali linee guida. SKYRIZI non deve essere impiegato in associazione a vaccini vivi. Non sono disponibili dati relativi alla risposta a vaccini vivi o inattivati. In conformità alle direttive vigenti in materia di vaccinazioni relative ai medicamenti immunosoppressivi, è opportuno rispettare un intervallo sufficiente fra la vaccinazione con vaccini vivi e l'inizio del trattamento. Le informazioni professionali dei medicamenti immunosoppressivi forniscono istruzioni sul loro uso in concomitanza con alcuni vaccini.

Patologie maligne

Negli studi clinici sulla psoriasi con periodo di osservazione superiore a un anno, non è emersa finora alcuna evidenza di rischio aumentato di malattie maligne.

I pazienti, trattati in precedenza con terapia UV, devono essere sottoposti ad accurati accertamenti correlati alla presenza di tumori cutanei prima e durante il trattamento con SKYRIZI.

Terapie concomitanti con altri immunosoppressivi sistemici o con fototerapia

La sicurezza e l'efficacia di SKYRIZI in associazione con immunosoppressivi, inclusi gli agenti biologici, o con fototerapia non sono state valutate.

Ipersensibilità

Sono state segnalate gravi reazioni di ipersensibilità, inclusa anafilassi, con l'uso di SKYRIZI (cfr. «Effetti indesiderati»). Se compare una reazione di ipersensibilità grave, la somministrazione di SKYRIZI deve essere interrotta immediatamente e deve essere avviata una terapia appropriata.

Altri componenti con effetti noti

SKYRIZI, soluzione iniettabile in penna preriempita o in siringa preriempita da 150 mg e SKYRIZI, soluzione iniettabile in siringa preriempita da 75 mg contengono meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per ogni dose da 150 mg, cioè essenzialmente «senza sodio».

SKYRIZI, soluzione iniettabile in siringa preriempita da 75 mg contiene 68,0 mg di sorbitolo per ogni dose da 150 mg.

Interazioni

Non si ritiene che SKYRIZI sia metabolizzato attraverso gli enzimi epatici né che sia escreto per via renale. Non sono attese interazioni farmacologiche fra SKYRIZI e gli inibitori o gli induttori degli enzimi metabolizzanti i principi attivi.

In base ai risultati di uno studio sulle interazioni farmacologiche, condotto con pazienti affetti da psoriasi a placche, e ai risultati delle analisi farmacocinetiche della popolazione per la psoriasi a placche e l'artrite psoriasica, il risankizumab non dovrebbe provocare interazioni farmacologiche e non dovrebbe essere influenzato da altri medicamenti (cfr. «Farmacocinetica»).

Non è necessario alcun adeguamento della dose in caso di somministrazione concomitante di risankizumab con substrati del citocromo P450.

Gravidanza, allattamento

Donne in età fertile

Le donne in età fertile dovrebbero utilizzare un metodo contraccettivo affidabile per tutta la durata del trattamento e almeno nelle 20 settimane successive.

Gravidanza

I dati limitati sull'uso di SKYRIZI in gravidanza non sono sufficienti alla descrizione dei rischi associati al medicamento. Gli studi sugli animali non mostrano effetti nocivi diretti o indiretti relativi alla tossicità per la riproduzione (cfr. «Dati preclinici»). Come misura precauzionale, l'uso di SKYRIZI in gravidanza deve essere evitato.

Allattamento

Non sono disponibili dati relativi al passaggio di risankizumab nel latte materno umano, agli effetti sul bambino allattato o agli effetti sulla produzione di latte. Occorre decidere se interrompere l'allattamento al seno o rinunciare al trattamento con SKYRIZI, tenendo conto del beneficio dell'allattamento per il bambino e del beneficio della terapia per la donna.

Fertilità

Non sono disponibili dati clinici relativi agli effetti di risankizumab sulla fertilità. Gli studi sperimentali sugli animali non hanno fornito alcuna indicazione circa gli effetti diretti o indiretti sulla fertilità (cfr. «Dati preclinici»).

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Non sono stati effettuati studi in merito.

Effetti indesiderati

Studi clinici

Psoriasi a placche

Nell'ambito dello sviluppo clinico, sono stati trattati in totale 2234 pazienti in studi sulla psoriasi a placche con SKYRIZI, corrispondenti a un'esposizione di 2167 anni paziente. Di questi, 1208 pazienti con psoriasi sono stati trattati con SKYRIZI per almeno un anno. 1590 pazienti hanno ricevuto 150 mg di SKYRIZI dopo randomizzazione o dopo 16 settimane di trattamento con placebo, che corrisponde a un'esposizione di 1688 anni paziente. Di questi, 2127 pazienti sono stati trattati con SKYRIZI per almeno un anno e 809 pazienti sono stati trattati per più di 5 anni.

I dati derivanti dagli studi controllati con placebo e sostanza attiva sono stati combinati per valutare la sicurezza di SKYRIZI su un periodo massimo di 16 settimane. Nel gruppo trattato con SKYRIZI 150 mg, sono stati valutati i dati di 1306 persone in totale. Il 2,4% dei pazienti trattati con SKYRIZI ha sviluppato effetti indesiderati gravi (9,9 eventi per 100 anni paziente) rispetto al 4,0% nel gruppo trattato con placebo (17,4 eventi per 100 anni paziente), al 5,0% nel gruppo trattato con ustekinumab (18,4 eventi per 100 anni paziente) e al 3,0% nel gruppo trattato con adalimumab (14,7 eventi per 100 anni paziente).

Gli effetti indesiderati di SKYRIZI negli studi clinici (Tabella 1) vengono elencati secondo la classificazione MedDRA per sistemi e organi, utilizzando la seguente convenzione: molto comune (≥1/10); comune (< 1/10, ≥1/100); non comune (< 1/100, ≥1/1000); raro (< 1/1'000, ≥1/10'000); molto raro (< 1/10'000).

Tabella 1: Elenco degli effetti indesiderati osservati negli studi clinici

Classificazione per sistemi e organi

Frequenza

Effetti indesiderati

Infezioni ed infestazioni

 

Molto comune

Infezione delle vie respiratorie superioria (13%)

Comune

Tineab

Non comune

Follicolite

Patologie del sistema nervoso

Comune

Cefaleac

Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione

Comune

Stanchezzad

Reazioni nella sede di iniezionee

a Comprende: infezione delle vie respiratorie (virale, batterica o non specificata), sinusite (anche acuta), rinite, rinofaringite, faringite (anche virale), tonsillite

b Comprende: tinea pedis, tinea cruris, tinea corporis, tinea versicolor, tinea manuum, onicomicosi

c Comprende: cefalea, cefalea tensiva, cefalea da sinusite

d Comprende: stanchezza, astenia

e Comprende: ecchimosi, eritema, ematoma, emorragia, irritazione, dolore, prurito, reazione e gonfiore della sede di iniezione

 

Descrizione di alcuni effetti collaterali

Infezioni

Nelle prime 16 settimane di trattamento negli studi sulla psoriasi a placche, il 22,1% dei pazienti nel gruppo trattato con SKYRIZI ha sviluppato infezioni (90,8 eventi per 100 anni paziente) rispetto al 14,7% nel gruppo trattato con placebo (56,5 eventi per 100 anni paziente), al 20,9% nel gruppo trattato con ustekinumab (87,0 eventi per 100 anni paziente) e al 24,3% nel gruppo trattato con adalimumab (104,2 eventi per 100 anni paziente). Nella maggior parte dei casi, le infezioni non erano gravi, erano di grado da lieve a moderato e non hanno comportato l'interruzione di SKYRIZI.

In tutto il programma di ricerca sulla psoriasi, compresa l'esposizione a lungo termine a SKYRIZI, il tasso di infezioni (75,5 eventi per 100 anni paziente) è stato simile a quello osservato nelle prime 16 settimane di trattamento.

Sicurezza a lungo termine

Durante il trattamento negli studi sulla psoriasi a placche, la frequenza degli effetti indesiderati fino alla settimana 52 compresa ha coinciso con il profilo di sicurezza riscontrato nelle prime 16 settimane di trattamento. Il tasso di eventi indesiderati gravi per 100 anni paziente, aggiustato in base all'esposizione, si è attestato fino alla settimana 52 compresa a 9,4 nei pazienti trattati con SKYRIZI e a 10,9 nei pazienti trattati con ustekinumab.

Dopo il completamento di alcuni studi clinici di fase 3 sulla psoriasi a placche, i pazienti sono stati ammessi a partecipare a uno studio di estensione in aperto. In questo studio sono stati trattati complessivamente 2170 pazienti con SKYRIZI, pari a un'esposizione di 11586 anni paziente. 2139 pazienti con psoriasi sono stati esposti a SKYRIZI per almeno 1 anno dalla prima esposizione e 1419 pazienti sono stati esposti per più di 5 anni. Nei pazienti esposti a SKYRIZI per più di 5 anni non è stato segnalato alcun nuovo effetto indesiderato rispetto alle prime 16 settimane di trattamento.

Psoriasi a placche del cuoio capelluto o dell'area genitale

Complessivamente, il profilo di sicurezza negli studi condotti su pazienti con psoriasi che coinvolgeva il cuoio capelluto o l'area genitale trattati con SKYRIZI è risultato simile al profilo di sicurezza osservato in studi precedenti su pazienti con psoriasi a placche.

Artrite psoriasica

Il profilo di sicurezza di SKYRIZI negli studi sulla PsA con durata di esposizione fino a 52 settimane è stato coerente con il profilo osservato fino a 24 settimane. Nel complesso, il profilo di sicurezza nei pazienti con artrite psoriasica in trattamento con SKYRIZI era coerente con il profilo di sicurezza dei pazienti con psoriasi a placche.

Immunogenicità

Come tutte le proteine terapeutiche, anche SKYRIZI possiede un potenziale di immunogenicità. L'identificazione della formazione di anticorpi dipende fortemente dalla sensibilità e dalla specificità del test. L'incidenza osservata della positività per gli anticorpi (ivi compresi gli anticorpi neutralizzanti) in un test può essere influenzata da numerosi fattori, fra i quali il metodo di determinazione, la manipolazione dei campioni, il momento del prelievo dei campioni, i medicamenti concomitanti e la patologia sottostante. Pertanto, un confronto dell'incidenza degli anticorpi anti-risankizumab con l'incidenza degli anticorpi contro altri agenti biologici deve essere interpretato con cautela.

Psoriasi a placche

Dei pazienti che hanno ricevuto SKYRIZI per 52 settimane alla dose clinica raccomandata nell'ambito degli studi clinici sulla psoriasi, il 24% (263/1079) dei pazienti valutati durante il trattamento ha sviluppato anticorpi contro il principio attivo e il 14% (150/1079) ha sviluppato anticorpi neutralizzanti. Nei pazienti esposti al trattamento a lungo termine con SKYRIZI nello studio di estensione in aperto, il profilo di immunogenicità osservato è stato coerente fino a 204 settimane di trattamento rispetto alle prime 52 settimane di trattamento.

Nella maggior parte dei pazienti con psoriasi a placche, gli anticorpi anti-risankizumab, tra cui anticorpi neutralizzanti, non sono stati associati a variazioni della risposta clinica o della sicurezza. Nell'ambito degli studi clinici, i titoli anticorpali più elevati riscontrati nell'1% dei pazienti trattati con SKYRIZI erano associati a concentrazioni inferiori di risankizumab e a una risposta clinica ridotta fino alla settimana 52. Nei pazienti esposti al trattamento a lungo termine con SKYRIZI (fino a 256 settimane nello studio di estensione), lo sviluppo di anticorpi neutralizzanti sembrava associato a una risposta clinica ridotta in circa il 5% dei pazienti (PASI 90: 72% rispetto a 87%; sPGA «clear» o «almost clear»: 77% rispetto a 86%), senza ripercussioni sulla sicurezza.

Artrite psoriasica

In studi clinici sull'artrite psoriasica, nei pazienti che hanno ricevuto SKYRIZI alla dose clinica raccomandata per un massimo di 28 settimane, sono stati rilevati anticorpi contro il principio attivo nel 12,1% (79/652) e anticorpi neutralizzanti nello 0% (0/652) dei pazienti valutati in trattamento. Gli anticorpi contro risankizumab non sono stati associati a variazioni nella risposta clinica nell'artrite psoriasica. Una percentuale più elevata di pazienti con anticorpi contro risankizumab ha mostrato reazioni di ipersensibilità (6,3% (5/79)) e reazioni nella sede di iniezione (2,5% (2/79)) rispetto ai pazienti senza anticorpi contro risankizumab (3,8% (22/574) con reazione di ipersensibilità e 0,7% (4/574) con reazioni nella sede di iniezione). Nessuna di queste reazioni di ipersensibilità ha portato all'interruzione del trattamento con risankizumab.

Effetti indesiderati provenienti dalla fase di post-marketing

I seguenti effetti collaterali sono stati riportati durante l'uso di SKYRIZI dopo l'omologazione. Poiché queste reazioni sono segnalate spontaneamente da una popolazione di dimensioni imprecisate, non è sempre possibile stimarne la frequenza in modo attendibile o stabilire una relazione causale con l'esposizione al medicamento.

·Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: eczema, eruzione cutanea, orticaria

·Disturbi del sistema immunitario: reazione anafilattica

Segnalazione degli effetti collaterali sospetti

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

In caso di sovradosaggio, si raccomanda di monitorare il paziente per segni e sintomi di effetti indesiderati e di avviare immediatamente un trattamento sintomatico adeguato.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

L04AC18

Risankizumab, un inibitore dell'interleuchina 23, è un anticorpo monoclonale umanizzato del tipo immunoglobulina G1 (IgG1). Risankizumab viene prodotto da una linea cellulare di mammifero mediante tecnologia del DNA ricombinante.

Meccanismo d'azione

Risankizumab è un anticorpo monoclonale umanizzato, costituito da una immunoglobulina G1 (IgG1), che si lega selettivamente con elevata affinità alla subunità p19 della citochina umana interleuchina 23 (IL-23) e inibisce la sua interazione con il complesso del recettore IL-23. L'IL-23 è una citochina presente naturalmente coinvolta nelle reazioni infiammatorie e immunitarie. L'IL-23 favorisce la proliferazione, il mantenimento e l'attivazione delle cellule Th17, che producono l'IL-17A, l'IL-17F e l'IL-22 nonché altre citochine proinfiammatorie e gioca un ruolo centrale nella patogenesi delle malattie infiammatorie autoimmuni come la psoriasi. Nei pazienti affetti da psoriasi a placche, si osserva una regolazione positiva dell'espressione della IL-23 nelle lesioni cutanee rispetto alle zone non interessate. Bloccando il legame dell'IL-23 al suo recettore, risankizumab inibisce il segnale cellulare IL-23-dipendente e il rilascio di citochine proinfiammatorie.

Risankizumab non si lega all'IL-12 umana che, come l'IL-23, possiede una subunità p40.

Farmacodinamica

In uno studio condotto su pazienti con psoriasi, si è osservata una diminuzione dell'espressione dei geni dell'asse IL-23/IL-17 nella cute dopo dosi singole di risankizumab. Nelle lesioni psoriasiche, si è osservata inoltre una riduzione dello spessore epidermico, dell'infiltrazione di cellule infiammatorie e dell'espressione di marcatori della malattia psoriasica.

In uno studio su pazienti con artrite psoriasica che hanno ricevuto risankizumab 150 mg alla settimana 0, alla settimana 4 e successivamente ogni 12 settimane, risankizumab ha ridotto i livelli sierici di IL 17A, IL 17F e IL 22 entro la settimana 24 rispetto al basale e anche al placebo.

Efficacia clinica

Psoriasi a placche

L'efficacia e la sicurezza di SKYRIZI sono state valutate in 2109 pazienti con psoriasi a placche da moderata a grave in quattro studi multicentrici, randomizzati, in doppio cieco controllati con placebo e/o sostanza attiva (ULTIMMA-1, ULTIMMA-2, IMMHANCE e IMMVENT). Negli studi ULTIMMA-1 e ULTIMMA-2, è stato utilizzato ustekinumab come comparatore attivo. Lo studio IMMHANCE ha valutato inoltre l'interruzione e poi la ripresa del trattamento con risankizumab in pazienti che avevano ottenuto una risposta. Nello studio IMMVENT, è stato utilizzato adalimumab come comparatore attivo. Al termine degli studi, i pazienti hanno potuto essere inclusi nello studio di estensione in aperto LIMMITLESS. I pazienti arruolati avevano un'età pari o superiore a 18 anni ed erano affetti da psoriasi a placche con interessamento di un'area di superficie corporea (body surface area, BSA) ≥10%, un punteggio di valutazione statica del medico (static Physician Global Assessment, sPGA) ≥3, valutazione complessiva della psoriasi su una scala di gravità da 0 a 4, un Psoriasis Area and Severity Index (PASI) di ≥12. I pazienti affetti da psoriasi eritrodermica, da psoriasi a gocce o da psoriasi pustolosa sono stati esclusi.

Complessivamente, i pazienti presentavano un punteggio PASI mediano al basale di 17,8 e un BSA mediano del 20,0%. Il punteggio sPGA al basale corrispondeva a una malattia grave nel 19,3% dei pazienti. Un totale pari al 9,8% dei pazienti dello studio aveva un'anamnesi di artrite psoriasica diagnosticata.

In tutti gli studi, il 30,9% dei pazienti non aveva ricevuto in precedenza alcuna terapia sistemica non-biologica né biologica, il 38,1% era stato sottoposto ad una precedente fototerapia, il 48,3% aveva ricevuto una precedente terapia sistemica non-biologica, il 42,1% aveva ricevuto una precedente terapia biologica e il 23,7% aveva ricevuto almeno un agente anti-TNF alfa per il trattamento della psoriasi. Per evitare qualsiasi deviazione nella valutazione dell'efficacia di SKYRIZI per il trattamento della psoriasi, durante gli studi non era ammesso alcun trattamento concomitante con terapia sistemica o topica (ad eccezione dei corticosteroidi topici sul viso, le ascelle e/o i genitali) né con fototerapia.

ULTIMMA-1 e ULTIMMA-2

Negli studi ULTIMMA-1 e ULTIMMA-2 sono stati arruolati 997 pazienti (598 pazienti sono stati randomizzati a risankizumab 150 mg, 199 a ustekinumab 45 mg o 90 mg [in base al peso corporeo al basale] e 200 al placebo). Il trattamento è stato somministrato alla settimana 0, alla settimana 4 e successivamente ogni 12 settimane. I risultati sono rappresentati nella Tabella 2 e nella Figura 1.

Tabella 2: Risultati di efficacia negli adulti con psoriasi a placche in ULTIMMA-1 e ULTIMMA-2

 

ULTIMMA-1

ULTIMMA-2

 

SKYRIZI

(N=304)

n (%)

Ustekinumab

(N=100)

n (%)

Placebo

(N=102)

n (%)

SKYRIZI

(N=294)

n (%)

Ustekinumab

(N=99)

n (%)

Placebo

(N=98)

n (%)

sPGA «clear» o «almost clear» (0 o 1)

Settimana 16

267 (87,8)a

63 (63,0)

8 (7,8)

246 (83,7)a

61 (61,6)

5 (5,1)

Settimana 52

262 (86,2)

54 (54,0)

--

245 (83,3)

54 (54,5)

--

sPGA «clear» (0)

Settimana 16

112 (36,8)

14 (14,0)

2 (2,0)

150 (51,0)

25 (25,3)

3 (3,1)

Settimana 52

175 (57,6)

21 (21,0)

--

175 (59,5)

30 (30,3)

--

PASI 75

Settimana 12

264 (86,8)

70 (70,0)

10 (9,8)

261 (88,8)

69 (69,7)

8 (8,2)

Settimana 52

279 (91,8)

70 (70,0)

--

269 (91,5)

76 (76,8)

--

PASI 90

Settimana 16

229 (75,3)a

42 (42,0)

5 (4,9)

220 (74,8)a

47 (47,5)

2 (2,0)

Settimana 52

249 (81,9)

44 (44,0)

--

237 (80,6)

50 (50,5)

--

PASI 100

Settimana 16

109 (35,9)

12 (12,0)

0 (0,0)

149 (50,7)

24 (24,2)

2 (2,0)

Settimana 52

171 (56,3)

21 (21,0)

--

175 (59,5)

30 (30,3)

--

Tutti i confronti di SKYRIZI con ustekinumab e con placebo hanno raggiunto un valore p <0,001, ad eccezione di PASI 75 alla settimana 52 in ULTIMMA-2 dove p=0,001

a Endpoint co-primari verso placebo

 

Figura 1: Andamento temporale della variazione percentuale media rispetto al basale di PASI negli studi ULTIMMA-1 e ULTIMMA-2

Bild 1

RZB = Risankizumab

UST = Ustekinumab

p <0,001 in qualsiasi punto temporale

Un'analisi in base all'età, al sesso, all'origine etnica, al peso corporeo, al punteggio PASI al basale, alla presenza concomitante di artrite psoriasica, a precedenti di trattamento sistemico non-biologico, a precedenti di trattamento biologico e di assenza di risposta precedente ai medicamenti biologici non ha evidenziato alcuna differenza fra questi sottogruppi relativamente alla risposta a SKYRIZI.

Nei pazienti trattati con SKYRIZI, si è osservato un miglioramento della psoriasi a livello di cuoio capelluto, unghie, palmo delle mani e pianta dei piedi alle settimane 16 e 52.

IMMHANCE

Nello studio IMMHANCE sono stati arruolati 507 pazienti (407 pazienti sono stati randomizzati a SKYRIZI 150 mg e 100 al placebo). Il trattamento è stato somministrato alla settimana 0, alla settimana 4 e successivamente ogni 12 settimane.

Alla settimana 16, SKYRIZI è risultato superiore al placebo per gli endpoint co-primari di sPGA di cute «clear» o «almost clear» (83,5% SKYRIZI rispetto a 7,0% placebo) e PASI 90 (73,2% SKYRIZI rispetto a 2,0% placebo). Alla settimana 16, un numero superiore di pazienti trattati con SKYRIZI non aveva più lesioni cutanee (punteggio sPGA 0 [46,4% SKYRIZI rispetto a 1,0% placebo] o punteggio PASI 100 [47,2% SKYRIZI rispetto a 1,0% placebo]). Inoltre, i pazienti trattati con SKYRIZI avevano una maggiore probabilità di ottenere una risposta PASI 75 rispetto a quelli trattati con placebo (88,7% SKYRIZI rispetto a 8,0% placebo).

Nessuno dei 31 pazienti dello studio IMMHANCE affetti da tubercolosi (TB) latente e non sottoposti ad alcuna profilassi durante lo studio ha presentato una TB attiva nel periodo di follow-up medio per SKYRIZI di 55 settimane. Tuttavia, nei pazienti con TB latente occorre iniziare una terapia per la TB prima di avviare il trattamento con SKYRIZI (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

IMMVENT

Nello studio IMMVENT sono stati arruolati 605 pazienti (301 pazienti sono stati randomizzati a SKYRIZI e 304 ad adalimumab). I pazienti randomizzati a SKYRIZI hanno ricevuto una dose di 150 mg alla settimana 0, alla settimana 4 e poi ogni 12 settimane. I pazienti randomizzati ad adalimumab hanno ricevuto 80 mg alla settimana 0, 40 mg alla settimana 1 e 40 mg ogni due settimane fino alla settimana 15. A partire dalla settimana 16, i pazienti che ricevevano adalimumab hanno continuato o hanno cambiato trattamento, in base alla risposta:

·< PASI 50: Passaggio a SKYRIZI

·Da PASI 50 a < PASI 90: nuova randomizzazione per prosecuzione del trattamento con 40 mg di adalimumab ogni 2 settimane o passaggio a SKYRIZI

·PASI 90: prosecuzione del trattamento con 40 mg di adalimumab ogni 2 settimane.

Nello studio IMMVENT, alla settimana 16 si presentano risultati analoghi a quelli riscontrati negli altri studi clinici (Tabella 3 e Figura 2).

Tabella 3: Risultati di efficacia alla settimana 16 negli adulti con psoriasi a placche nello studio IMMVENT

 

SKYRIZI
(N=301)
n (%)

Adalimumab

(N=304)

n (%)

sPGA «clear» o «almost clear»a

252 (83,7)

183 (60,2)

PASI 75

273 (90,7)

218 (71,7)

PASI 90a

218 (72,4)

144 (47,4)

PASI 100

120 (39,9)

70 (23,0)

Tutti i confronti hanno raggiunto un valore p < 0,001.

a Endpoint co-primari

 

Nei pazienti che presentavano miglioramenti tra PASI 50 e < PASI 90 con adalimumab alla settimana 16 e sono stati nuovamente randomizzati, si sono osservate differenze nei tassi di risposta PASI 90 tra il passaggio a SKYRIZI e la continuazione di adalimumab 4 settimane dopo la ri-randomizzazione (rispettivamente 49,1% rispetto a 26,8%). Complessivamente, il 66,0% (35/53) dei pazienti ha ottenuto un punteggio PASI 90 dopo 28 settimane di trattamento con SKYRIZI, rispetto al 21,4% (12/56) dei pazienti che hanno continuato a ricevere adalimumab. Anche altri parametri di risposta sono stati superiori dopo il passaggio a SKYRIZI: 39,6% ha ottenuto un punteggio PASI 100, 39,6% un punteggio sPGA «clear» e 73,6% un punteggio sPGA «clear» o «almost clear» dopo il passaggio a SKYRIZI, rispetto al 7,1% che ha ottenuto un punteggio PASI 100, 7,1% un punteggio sPGA «clear» e 33,9% un punteggio sPGA «clear» o «almost clear» proseguendo il trattamento con adalimumab.

Figura 2: Andamento temporale del PASI 90 dopo ri-randomizzazione nello studio IMMVENT

Bild 3

ADA/ADA: pazienti originariamente randomizzati ad adalimumab che hanno continuato il trattamento con adalimumab

ADA/RZB: pazienti originariamente randomizzati ad adalimumab e passati a SKYRIZI

p <0,05 alla settimana 4 e p <0,001 in qualsiasi punto temporale dalla settimana 8

Mantenimento e durata della risposta

In un'analisi combinata dei pazienti che avevano ricevuto SKYRIZI nell'ambito degli studi ULTIMMA-1 e ULTIMMA-2 e che presentavano un punteggio PASI 100 alla settimana 16, il tasso di risposta è rimasto al 79,8% (206/258) nei pazienti che hanno proseguito il trattamento con SKYRIZI fino alla settimana 52. L'88,4% (398/450) dei pazienti che avevano ottenuto una risposta PASI 90 alla Settimana 16 hanno mantenuto la risposta fino alla settimana 52.

I pazienti che originariamente avevano ricevuto SKYRIZI nell'ambito dello studio IMMHANCE ottenendo sPGA di cute «clear» o «almost clear» alla settimana 28, sono stati nuovamente randomizzati e quindi hanno proseguito il trattamento con SKYRIZI ogni 12 settimane fino alla settimana 88 compresa (N=111) oppure hanno interrotto il trattamento (N=225).

Alla settimana 104 (16 settimane dopo l'ultima somministrazione di SKYRIZI), l'81,1% (90/111) dei pazienti che hanno proseguito il trattamento con SKYRIZI hanno ottenuto sPGA «clear» o «almost clear», rispetto al 7,1% (16/225) dei pazienti che avevano interrotto l'assunzione di SKYRIZI. Già 12 settimane dopo avere saltato la dose di SKIRIZI, nei pazienti che avevano interrotto il trattamento si è osservata una perdita sPGA «clear» o «almost clear».

Il tasso di risposta sPGA «clear» alla settimana 104 era del 63,1% (70/111) nei pazienti che hanno proseguito il trattamento con SKYRIZI, rispetto al 2,2% (5/225) dei pazienti che avevano interrotto il trattamento. Tra la settimana 28 e la settimana 88, nel gruppo di pazienti che hanno proseguito il trattamento con SKYRIZI si è registrato un aumento del punteggio PASI 100 e sPGA «clear». Tra i pazienti che alla settimana 28 avevano ottenuto sPGA «clear» o «almost clear» e mostrato una recidiva (sPGA ≥3) dopo l'interruzione di SKYRIZI, l'83,7% (128/153) ha nuovamente ottenuto sPGA «clear» o «almost clear» 16 settimane dopo avere ripreso il trattamento.

Nell'ambito dello studio LIMMITLESS, nei pazienti che hanno completato gli studi ULTIMMA-1 e ULTIMMA-2 e hanno continuato il trattamento con SKYRIZI, il tasso di risposta PASI 90 e sPGA è stato mantenuto «clear» o «almost clear» fino alla settimana 304. Nei pazienti passati da ustekinumab a SKYRIZI alla settimana 52, i tassi di PASI 90 e sPGA «clear» o «almost clear» sono aumentati dalla settimana 52 alla settimana 76 e si sono mantenuti fino alla settimana 304 (Figure 3 e 4).

Figura 3: Percentuale di pazienti che hanno raggiunto una risposta PASI 90 in una visita nello studio LIMMITLESS (Last Observation Carride Forward, LOCF)*

Bild 5

*Pazienti randomizzati a ustekinumab o risankizumab 150 mg negli studi ULTIMMA-1 e ULTIMMA-2 e sono stati inclusi nello studio LIMMITLESS.

Figura 4: Percentuale di pazienti che hanno raggiunto una risposta sPGA di cute «clear» o «almost clear» in una visita nello studio LIMMITLESS (Last Observation Carride Forward, LOCF)*

Bild 7

*Pazienti randomizzati a ustekinumab o risankizumab 150 mg negli studi ULTIMMA-1 e ULTIMMA-2 e sono stati inclusi nello studio LIMMITLESS.

Qualità di vita/Risultati riferiti dai pazienti

Rispetto al placebo, ad adalimumab o a ustekinumab, un numero significativamente più elevato di pazienti trattati con SKYRIZI aveva ottenuto alla settimana 16 un punteggio DLQI (Dermatology Life Quality Index) di 0 o 1 [nessun effetto sulla qualità di vita legata alla salute]. Il miglioramento è stato mantenuto fino alla settimana 52 negli studi ULTIMMA-1 e ULTIMMA-2 ed è stato mantenuto nei pazienti che hanno continuato il trattamento con SKYRIZI nello studio di estensione in aperto LIMMITLESS fino alla settimana 304.

Negli studi ULTIMMA-1 e ULTIMMA-2 si è osservato un miglioramento significativamente superiore dei sintomi della psoriasi (prurito, dolori, arrossamento e sensazione di bruciore, misurati mediante il punteggio PSS [Psoriasis Symptom Score]) rispetto al placebo alla settimana 16. Rispetto a ustekinumab e al placebo, una percentuale significativamente superiore di pazienti trattati con SKYRIZI ha ottenuto un punteggio PSS di 0 (assenza di sintomi) alla settimana 16. Fino alla settimana 52, il 55,7% (333/598) dei pazienti trattati con SKYRIZI non ha riferito alcun prurito, dolore, arrossamento o sensazione di bruciore.

Psoriasi a placche del cuoio capelluto o dell'area genitale

L'efficacia e la sicurezza di SKYRIZI sono state valutate in uno studio multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo (UNLIMMITED), che ha arruolato pazienti di età maggiore o uguale a 18 anni con psoriasi a placche del cuoio capelluto da moderata a severa (UNLIMMITED-S), definita come Psoriasis Scalp Severity Index (PSSI) ≥12, Scalp Investigator Global Assessment (Scalp-IGA) ≥3, e ≥30% del cuoio capelluto interessato, oppure con psoriasi a placche dell'area genitale da moderata a severa (UNLIMMITED-G), definita come static Physician's Global Assessment of Genitalia (sPGA-G) ≥3 al basale. Tutti i pazienti avevano al basale un coinvolgimento della superficie corporea (Body Surface Area, BSA) di ≥1% e un valore sPGA di ≥3. La descrizione dei punteggi e degli indici si trova nelle note a piè di pagina delle tabelle 4 e 5.

Nello studio UNLIMMITED, i pazienti sono stati randomizzati a ricevere SKYRIZI alla dose di 150 mg o il placebo per via sottocutanea, alle settimane 0 e 4. A partire dalla settimana 16, tutti i pazienti hanno ricevuto SKYRIZI alla dose di 150 mg ogni 12 settimane, fino all'ultima dose alla settimana 40.

Cuoio capelluto (UNLIMMITED-S)

Lo studio UNLIMMITED-S ha arruolato 105 pazienti. Il valore della BSA (Body Surface Area) al basale era ≥10% per il 61,9% dei pazienti e <10% per il 38,1% dei pazienti. Il valore medio della BSA al basale era pari al 16,8%.

Al basale, il 54,3% dei pazienti non aveva ricevuto in precedenza alcuna terapia sistemica non-biologica né una terapia biologica, lo 0% aveva ricevuto una fototerapia, il 15,2% una terapia sistemica non-biologica e il 37,1% una terapia biologica.

Nello studio UNLIMMITED-S, una percentuale significativamente maggiore di pazienti trattati con SKYRIZI rispetto al placebo ha raggiunto nella settimana 16 l'endpoint primario Scalp-IGA «clear» (0) o «almost clear» (1). I risultati relativi all'endpoint primario e ai principali endpoint secondari sono presentati nella Tabella 4.

Tabella 4: Risultati di efficacia negli adulti con psoriasi del cuoio capelluto nello studio UNLIMMITED-S alla settimana 16

Endpoint

SKYRIZI
(N=51)
n (%)

Placebo
(N=54)
n (%)

Differenza di trattamento (IC al 95%)

Scalp-IGA «clear» o «almost clear» (0 o 1)a

31 (60,8)

7 (13,0)

47,0

[31,2; 62,8]

PSSI 75b,c

38 (74,5)

12 (22,2)

52,9

[37,5; 68,3]

PSSI 90b,d

27 (52,9)

7 (13,0)

39,8

[24,4; 55,2]

PSSI 100b,e

23 (45,1)

7 (13,0)

31,2

[15,4; 46,9]

Variazione media rispetto al basale della PSS

N=44

-6,0

N=49

-1,0

-5,0

[-6,6; -3,3]

Tutti i confronti hanno raggiunto p <0,0001, differenza di trattamento aggiustata (IC al 95%).

a Scalp-IGA è una scala a 5 punti da 0 (clear, assenza di manifestazioni), 1 (alomst clear, quasi assenza di manifestazioni), 2 (malattia lieve), 3 (malattia moderata) fino a 4 (malattia grave). Include una valutazione della gravità dei tre principali segni della malattia: eritema, desquamazione e sollevamento delle placche in tutte le aree interessate, incluse le lesioni guarite. Lo scalp-IGA varia da 0 a 4.

b Il PSSI è un punteggio composito che include una valutazione di eritema, indurimento (ispessimento) e desquamazione su una scala da 0 (nessuno), 1 (lievemente), 2 (moderatamente), 3 (severamente) fino a 4 (molto severamente), oltre alla percentuale di cuoio capelluto coinvolta su una scala da 1 (<10%), 2 (10-29%), 3 (30-49%), 4 (50-69%), 5 (70-89%) fino a 6 (90-100%). Il PSSI varia da 0 a 72. Una variazione negativa rispetto al valore iniziale (baseline) indica un miglioramento.

c Raggiungimento di un miglioramento del PSSI ≥75% rispetto al basale.

d Raggiungimento di un miglioramento del PSSI ≥90% rispetto al basale.

e Raggiungimento di un miglioramento del PSSI 100% rispetto al basale.

 

Area genitale (UNLIMMITED-G)

Lo studio UNLIMMITED-G ha arruolato 109 pazienti. Il valore della BSA (Body Surface Area) al basale era ≥10% per il 63,3% dei pazienti e <10% per il 36,7% dei pazienti. Il valore medio della BSA al basale era pari al 17,2%.

Al basale, il 61,5% dei pazienti non aveva ricevuto in precedenza alcuna terapia sistemica non-biologica né una terapia biologica, il 2,8% aveva ricevuto una fototerapia, il 16,5% una terapia sistemica non-biologica e il 25,7% una terapia biologica.

Nello studio UNLIMMITED-G, una percentuale significativamente maggiore di pazienti trattati con SKYRIZI rispetto al placebo ha raggiunto nella settimana 16 l'endpoint primario sPGA-G «clear» (0) o «almost clear» (1). I risultati relativi all'endpoint primario e a tutti gli endpoint secondari sono presentati nella Tabella 5.

Tabella 5: Risultati di efficacia negli adulti con psoriasi genitale nello studio UNLIMMITED-G alla settimana 16

Endpoint

SKYRIZI
(N=55)
n (%)

Placebo
(N=54)
n (%)

Differenza di trattamento (IC al 95%)

Punteggio sPGA-G «clear» o «almost clear» (0 o 1)a

38 (69,1)

7 (13,0)

57,0

[42,3; 71,7]

sPGA-G «clear» (0)a

28 (50,9)

3 (5,6)

46,7

[32,6; 60,8]

DLQI di 0 o 1b

33 (60,0)

2 (3,7)

56,5

[43,0; 70,0]

Riduzione ≥4 punti alla GPI-NRS rispetto al basalec

N=41

20 (48,8)

N=45

3 (6,7)

43,0

[26,6; 59,3]

Punteggio della voce 2 della GenPs-SFQ pari a 0 (mai) o 1 (raramente)d,e

N=31

22 (71,0)

N=32

7 (21,9)

46,1

[26,7; 65,6]

Tutti i confronti hanno raggiunto p <0,0001, differenza di trattamento aggiustata (IC al 95%).

a Lo sPGA-G è un punteggio a 6 punti che va da 0 (clear; assenza di manifestazioni), 1 (almost clear; quasi assenza di manifestazioni), 2 (lieve), 3 (moderata), 4 (grave) fino a 5 (molto grave) e si basa sulla valutazione del medico riguardo lo spessore medio, l'eritema e la desquamazione di tutte le lesioni psoriasiche. La valutazione è definita «statica», cioè si riferisce allo stato della malattia del paziente al momento della valutazione e non prende in considerazione il confronto con precedenti stati della malattia del paziente. Il punteggio sPGA-G varia da 0 a 5.

b Un punteggio DLQI di 0 o 1 indica una condizione cutanea che non ha alcun impatto sulla qualità della vita correlata alla salute del paziente.

c Miglioramento della severità del prurito genitale, misurato da una riduzione di almeno 4 punti sulla Numeric Rating Scale (NRS) per il prurito nella psoriasi genitale (Genital Psoriasis Itch, GPI) a 11 punti dalla Genital Psoriasis Symptom Scale (GPSS), in pazienti con punteggio ≥4 al basale.

d La voce 2 del questionario sulla frequenza sessuale nella psoriasi genitale (Genital Psoriasis Sexual Frequency Questionnaire, GenPs-SFQ) misura l'impatto percepito dal paziente sulla salute sessuale, dovuto alla psoriasi nell'area genitale, sulla frequenza dell'attività sessuale (rapporto sessuale o altre attività) nell'ultima settimana (sulla base di una scala da 0 a 4, in cui i punteggi più elevati indicano maggiori limitazioni).

e In pazienti con punteggio ≥2 al basale.

 

Artrite psoriasica

È stato possibile dimostrare che SKYRIZI migliora segni e sintomi, la funzionalità fisica e la qualità di vita legata alla salute negli adulti con artrite psoriasica attiva (PsA).

La sicurezza e l'efficacia di SKYRIZI sono state valutate in 1407 pazienti dai 18 anni di età con PsA attiva in due studi randomizzati, controllati con placebo, in doppio cieco (964 in KEEPSAKE1 e 443 in KEEPSAKE2).

I partecipanti a questi studi avevano una diagnosi di PsA secondo CASPAR (Classification Criteria for Psoriatic Arthritis) da almeno sei mesi, una durata mediana della PsA di 4,9 anni al basale, ≥5 articolazioni con dolorabilità alla pressione e ≥5 articolazioni gonfie e psoriasi a placche attiva o psoriasi ungueale al basale. Il 55,9% dei pazienti allo studio aveva psoriasi a placche attiva con una BSA interessata ≥3%. Il 63,4% dei pazienti aveva un'entesite e il 27,9% aveva una dattilite. Nello studio KEEPSAKE1, che ha studiato in modo più dettagliato la psoriasi ungueale, il 67,3% soffriva di psoriasi ungueale.

Nello studio KEEPSAKE1, tutti i pazienti allo studio avevano precedentemente presentato una risposta inadeguata o intolleranza ai DMARD non biologici e non erano stati pretrattati con biologici. Nello studio KEEPSAKE2, il 53,5% dei pazienti allo studio aveva avuto una risposta inadeguata o intolleranza a una terapia con DMARD non biologici e il 46,5% dei pazienti allo studio aveva avuto una risposta inadeguata o intolleranza alla terapia biologica.

In entrambi gli studi, i pazienti sono stati randomizzati a ricevere SKYRIZI 150 mg o placebo alle settimane 0, 4 e 16. A partire dalla settimana 28, tutti i pazienti allo studio hanno ricevuto SKYRIZI ogni 12 settimane. Entrambi gli studi includono una fase di continuazione a lungo termine fino a 204 ulteriori settimane, che è ancora in corso. Il 59,6% dei pazienti allo studio di entrambi gli studi ha ricevuto contemporaneamente metotrexato (MTX), l'11,6% ha ricevuto contemporaneamente DMARD non biologici diversi da MTX e il 28,9% ha ricevuto SKYRIZI in monoterapia.

L'endpoint primario in entrambi gli studi era la percentuale di pazienti allo studio che ha ottenuto una risposta ACR20 (secondo i criteri dell'American College of Rheumatology, ACR) alla settimana 24.

Risposta clinica

In entrambi gli studi, il trattamento con SKYRIZI ha provocato un miglioramento significativo dei parametri di attività della malattia alla settimana 24 rispetto al placebo. Nella tabella 6 sono riportati i principali risultati di efficacia.

La valutazione della dattilite e dell'entesite è stata condotta sulla base dei dati aggregati degli studi KEEPSAKE1 e 2. Nei pazienti con dattilite preesistente, alla settimana 24 la percentuale di pazienti con dattilite attenuata era maggiore nel gruppo trattato con SKYRIZI (68,1%, p < 0,001) rispetto al gruppo trattato con placebo (51,0%). Nei pazienti con entesite preesistente, alla settimana 24 la percentuale di pazienti con entesite attenuata era maggiore nel gruppo trattato con SKYRIZI (48,4%, p < 0,001) rispetto al gruppo trattato con placebo (34,8%).

In entrambi gli studi è stata osservata una risposta simile, a prescindere dall'uso concomitante di DMARD non biologici, dal numero di DMARD non biologici precedenti, dall'età, dal genere, dall'appartenenza etnica e dall'IMC. Nello studio KEEPSAKE2, è stata osservata una risposta a prescindere dalla precedente terapia con biologici.

Tabella 6: Risultati di efficacia negli studi KEEPSAKE1 e KEEPSAKE2

 

KEEPSAKE1

KEEPSAKE2

Endpoint

Placebo

N=481

n (%)

SKYRIZI

N=483

n (%)

Placebo

N=219

n (%)

SKYRIZI

N=224

n (%)

Risposta ACR20

Settimana 16

161 (33,4)

272 (56,3)a

55 (25,3)

108 (48,3)a

Settimana 24

161 (33,5)

277 (57,3)a

58 (26,5)

115 (51,3)a

Settimana 52*

-

338/433 (78,1)

-

131/191 (68,6)

Risposta ACR50

Settimana 24

54 (11,3)

162 (33,4)b

20 (9,3)

59 (26,3)b

Settimana 52*

-

209/435 (48,0)

-

72/192 (37,5)

Risposta ACR70

Settimana 24

23 (4,7)

74 (15,3)b

13 (5,9)

27 (12,0)c

Settimana 52*

-

125/437 (28,6)

-

37/192 (19,3)

Risposta MDA (attività minima della malattia)

Settimana 24

49 (10,2)

121 (25,0)a

25 (11,4)

57 (25,6)a

Settimana 52*

-

183/444 (41,2)

-

61/197 (31,0)

*I dati sui pazienti allo studio osservati sono forniti nel formato osservazionale n/N (%).

a p ≤0,001 controllato per la molteplicità SKYRIZI rispetto al placebo

b p nominale ≤0,001 SKYRIZI rispetto al placebo

c p nominale ≤0,05 SKYRIZI rispetto al placebo

I pazienti che hanno iniziato un medicamento di accompagnamento per la PsA con potenziale impatto sulla valutazione dell'efficacia o sui medicamenti di emergenza, o con dati mancanti nella settimana di valutazione, sono stati considerati non responder nelle analisi alla settimana 16 e alla settimana 24. I pazienti con dati mancanti nella settimana di valutazione, sono stati esclusi dalle analisi alla settimana 52. Tutti i dati osservati sono stati utilizzati per le analisi alla settimana 52.

 

In KEEPSAKE1, è stata osservata una risposta ACR20 più marcata rispetto al placebo già alla settimana 4 ed è aumentata ulteriormente entro la settimana 24. La Figura 5 mostra la percentuale di pazienti allo studio che ha ottenuto una risposta ACR20 entro la settimana 24 nello studio KEEPSAKE1.

Figura 5: Percentuale di pazienti allo studio che ha ottenuto una risposta ACR20 nello studio KEEPSAKE1 entro la settimana 24

Bild 9

Il trattamento con SKYRIZI ha comportato un miglioramento di tutti i componenti ACR rispetto al placebo, compreso il numero di articolazioni con dolorabilità da pressione/dolenti e gonfie, la valutazione generale dell'attività della malattia da parte del medico (PGA) e del paziente (PtGA), dell'Health Assessment Questionnaire-Disability Index (HAQ-DI), del dolore e della proteina C-reattiva ad alta sensibilità (hsCRP).

Nello studio KEEPSAKE1, i pazienti allo studio trattati con SKYRIZI hanno mostrato un miglioramento significativo rispetto al basale nella valutazione del dolore da parte del paziente utilizzando la scala analogica visiva (VAS) alla settimana 24 (variazione media: -21,0) rispetto ai pazienti allo studio che hanno ricevuto il placebo (variazione media: -10,2) (valore p ≤0,001). Nello studio KEEPSAKE2, i pazienti allo studio trattati con SKYRIZI hanno mostrato un miglioramento significativo rispetto al basale nella valutazione del dolore da parte del paziente con VAS alla settimana 24 (variazione media: -14,7) rispetto ai pazienti trattati con placebo (variazione media: -6,5) (valore p ≤0,001). I miglioramenti sono stati mantenuti fino alla settimana 52 in entrambi gli studi.

Miglioramenti significativi della malattia cutanea sono stati osservati nei pazienti con PsA attiva e ≥3% di coinvolgimento della BSA con psoriasi nel gruppo trattato con risankizumab rispetto al gruppo trattato con placebo.

Nello studio KEEPSAKE1, i pazienti con artrite psoriasica e psoriasi ungueale al basale e trattati con SKYRIZI, hanno riportato miglioramenti statisticamente significativi nella psoriasi ungueale (67,3%) rispetto al valore iniziale, come misurato dal Nail Psoriasis Severity Index modificato (mNAPSI) rispetto al placebo (-9,76 verso -5,57, p ≤0,001), e dalla PGA a 5 punti per la psoriasi ungueale (PGA-F) (-0,8 verso -0,4, p ≤0,001) alla 24° settimana di calendario . Questi miglioramenti sono continuati fino alla 52° settimana di calendario.

Risposta radiologica

Nello studio KEEPSAKE1, l'inibizione della progressione dei danni strutturali è stata valutata radiologicamente ed espressa come variazione del Total Sharp Score modificato (mTSS) alla settimana 24 rispetto al basale. Il punteggio mTSS è stato modificato per l'artrite psoriasica con l'aggiunta delle articolazioni interfalangee distali (DIP) della mano. Rispetto al placebo, SKYRIZI ha ridotto numericamente la progressione media dei danni strutturali alla settimana 24 (il punteggio medio mTSS era 0,23 nel gruppo trattato con SKYRIZI contro 0,32 nel gruppo trattato con placebo [non statisticamente significativo]). La percentuale di pazienti allo studio senza progressione radiologica (definita come variazione di mTSS ≤0 rispetto al basale) era più elevata alla Settimana 24 con SKYRIZI (92,4%) rispetto al placebo (87,7%) (valore-p nominale = 0,016). La risposta è stata mantenuta fino alla settimana 52.

Funzionalità fisica e qualità di vita legata alla salute

In KEEPSAKE1 e KEEPSAKE2, sono state valutate la funzionalità fisica e la disabilità utilizzando l'Health Assessment Questionnaire-Disability Index (HAQ-DI), il questionario SF-36 (V2) e la Functional Assessment of Chronic Illness Therapy-Fatigue (FACIT-F).

Nello studio KEEPSAKE1, i pazienti trattati con SKYRIZI (-0,31) hanno mostrato un miglioramento statisticamente significativo della funzionalità fisica alla settimana 24 rispetto al basale, misurata con HAQ-DI, rispetto al placebo (-0,11) (valore-p ≤0,001). Nello studio KEEPSAKE2, i pazienti trattati con SKYRIZI (-0,22) alla settimana 24 rispetto al basale hanno mostrato un miglioramento statisticamente significativo dell'HAQ-DI rispetto al placebo (-0,05) (valore-p ≤0,001). In entrambi gli studi, alla settimana 24 nel gruppo trattato con SKYRIZI rispetto al gruppo trattato con placebo, una percentuale maggiore di pazienti allo studio ha ottenuto una riduzione clinicamente significativa del punteggio HAQ-DI di almeno 0,35 rispetto al basale. In entrambi gli studi, il miglioramento della funzionalità fisica è stato mantenuto fino alla settimana 52.

In entrambi gli studi, i pazienti allo studio trattati con SKYRIZI alla settimana 24 hanno anche mostrato miglioramenti significativi nel dominio fisico dei punteggi SF-36 V2 e FACIT-F rispetto ai pazienti allo studio trattati con placebo. In entrambi gli studi, i miglioramenti nel dominio fisico dei punteggi SF-36 e FACIT-F sono stati mantenuti fino alla settimana 52.

Farmacocinetica

La farmacocinetica di risankizumab è risultata comparabile tra i pazienti con psoriasi a placche e i pazienti con artrite psoriasica.

Assorbimento

Risankizumab ha presentato una farmacocinetica lineare con un aumento dose-dipendente all'esposizione a intervalli di dose da 18 a 300 mg e da 0,25 a 1 mg/kg somministrati per via sottocutanea, e da 200 a 1200 mg e da 0,01 a 5 mg/kg somministrati per via endovenosa.

Dopo somministrazione sottocutanea di risankizumab, il picco di concentrazione plasmatica è stato raggiunto fra 3 e 14 giorni dopo la somministrazione, con una biodisponibilità assoluta stimata dell'89%. Con lo schema posologico per i pazienti affetti da psoriasi (150 mg alla settimana 0, alla settimana 4 e poi ogni 12 settimane), il picco stimato allo stato di equilibrio dinamico e le concentrazioni plasmatiche minime sono rispettivamente di 12 e di 2 µg/ml.

Con la siringa preriempita è stata dimostrata la bioequivalenza tra una singola iniezione da 150 mg di risankizumab e due iniezioni da 75 mg di risankizumab. È stata inoltre dimostrata la bioequivalenza tra la siringa preriempita da 150 mg di risankizumab e la penna preriempita.

Distribuzione

In un paziente tipico affetto da psoriasi, con un peso corporeo di 90 kg, il volume di distribuzione allo stato di equilibrio dinamico (Vss) era di 11,2 l, ad indicare che la distribuzione di risankizumab è principalmente confinata agli spazi vascolari e interstiziali.

Metabolismo

Gli anticorpi terapeutici monoclonali IgG vengono di regola degradati in piccoli peptidi e aminoacidi attraverso le vie cataboliche come le IgG endogene. Si ritiene che risankizumab non venga metabolizzato dagli enzimi del citocromo P450.

Eliminazione

In un paziente tipico affetto da psoriasi, con un peso corporeo di 90 kg, la clearance (CL) sistemica di risankizumab era di 0,31 l/giorno e l'emivita di eliminazione terminale di risankizumab era di 28 giorni.

Quale anticorpo monoclonale IgG1, non si ritiene che risankizumab venga filtrato mediante filtrazione glomerulare dei reni o che venga escreto come molecola intatta nelle urine.

Interazioni farmacologiche

È stato condotto uno studio di interazione farmacologica in pazienti con psoriasi a placche, per valutare l'effetto della somministrazione ripetuta di risankizumab sulla farmacocinetica dei substrati sonda sensibili al citocromo P450 (CYP). L'esposizione a caffeina (substrato del CYP1A2), warfarin (substrato del CYP2C9), omeprazolo (substrato del CYP2C19), metoprololo (substrato del CYP2D6) e midazolam (substrato di CYP3A4) dopo il trattamento con risankizumab era comparabile a quella prima del trattamento con risankizumab, il che indica l'assenza di interazioni farmacologiche clinicamente significative attraverso questi enzimi.

Le analisi farmacocinetiche di popolazione hanno indicato che l'esposizione a risankizumab non è stata influenzata da farmaci concomitanti utilizzati da alcuni pazienti con psoriasi a placche durante gli studi clinici (cfr. «Interazioni»). Anche nelle analisi farmacocinetiche di popolazione nell'artrite psoriasica è stata osservata una mancanza di effetto simile (cfr. «Interazioni»).

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Disturbi della funzionalità renale o epatica

Non sono stati condotti studi specifici per determinare l'impatto dell'insufficienza epatica o renale sulla farmacocinetica di risankizumab. In base alle analisi farmacocinetiche di popolazione, i livelli sierici di creatinina, la clearance della creatinina o i valori della funzionalità epatica (ALT/AST/bilirubina) nei pazienti con psoriasi o artrite psoriasica non hanno avuto alcun impatto significativo sulla clearance di risankizumab.

Quale anticorpo monoclonale IgG1, risankizumab viene eliminato principalmente attraverso il catabolismo cellulare e non si ritiene che venga sottoposto al metabolismo attraverso gli enzimi epatici del citocromo P450 né che venga eliminato per via renale (cfr. «Posologia/impiego»).

Pazienti anziani

Dei 2234 pazienti con psoriasi a placche esposti a SKYRIZI, 243 avevano 65 anni o più e 24 avevano almeno 75 anni. Complessivamente non si sono osservate differenze in termini di esposizione, sicurezza ed efficacia di risankizumab tra pazienti anziani e giovani trattati con SKYRIZI (cfr. «Posologia/Impiego»).

Bambini e adolescenti

La farmacocinetica di risankizumab nei bambini e negli adolescenti non è stata valutata.

Peso corporeo

La clearance e il volume di distribuzione di risankizumab aumentano con il peso corporeo. Non è stata osservata alcuna correlazione fra il peso corporeo e modificazioni clinicamente significative dell'efficacia e della sicurezza di risankizumab; non si rende necessario quindi alcun adeguamento posologico.

Sesso od origine etnica

Nei pazienti adulti con psoriasi a placche o artrite psoriasica, il sesso o l'origine etnica non hanno effetti significativi sulla clearance di risankizumab. In uno studio clinico sulla farmacocinetica, non si sono osservate differenze clinicamente significative nell'esposizione a risankizumab in soggetti cinesi o giapponesi rispetto a soggetti caucasici.

Dati preclinici

In base agli studi sulla tossicità in caso di somministrazione ripetuta, nei quali sono stati valutati anche alcuni criteri di valutazione di farmacologia della sicurezza, e in uno studio sulla tossicità per la riproduzione e lo sviluppo condotto sulla scimmia cynomolgus con dosi fino a 50 mg/kg/settimana (corrispondenti a un'esposizione pari a circa 70 volte l'esposizione clinica a seguito della dose massima raccomandata (MRHD, maximum recommended human dose) i dati preclinici non hanno evidenziato alcun rischio particolare per l'uomo.

Mutagenicità

Non sono stati condotti studi per la valutazione della mutagenicità di SKYRIZI.

Cancerogenicità

Non sono stati condotti studi per la valutazione della cancerogenicità di SKYRIZI. In uno studio della durata di 26 settimane sulla tossicità cronica nella scimmia cynomolgus a dosaggi fino a 50 mg/kg/settimana (circa 70 volte l'esposizione clinica alla MRHD), non si sono riscontrate lesioni preneoplastiche o neoplastiche.

Tossicità per la riproduzione

Gli studi condotti con SKYRIZI su scimmie cynomolgus a dosi fino a 50 mg/kg/settimana (circa 70 volte l'esposizione clinica alla MRHD) non hanno evidenziato effetti nocivi diretti o indiretti sulla fertilità dell'uomo e della donna. In uno studio sulla tossicità della durata di 26 settimane con somministrazione ripetuta, non si è riscontrato nulla di rilevante all'esame istopatologico degli organi riproduttivi di scimmie cynomolgus maschi e femmine. In uno studio della durata di 26 settimane con somministrazione ripetuta a maschi sessualmente maturi di scimmie cynomolgus non si sono riscontrati effetti sui parametri della fertilità maschile.

Farmacologia e/o tossicologia negli animali

In uno studio tossicologico della durata di 26 settimane con dosi subcutanee settimanali fino a 50 mg/kg a maschi e femmine di scimmie cynomolgus non si sono riscontrati effetti indesiderati a esposizioni di circa 70 volte superiori all'esposizione clinica alla MRHS.

È stato condotto uno studio ampliato con scimmie cynomolgus per valutare la tossicità dello sviluppo pre- e post-natale. Le scimmie cynomolgus gravide sono state trattate settimanalmente a partire dal giorno di gestazione 20 e fino al parto con dosi subcutanee di 5 o 50 mg/kg di risankizumab. Le scimmie cynomolgus (le madri e i cuccioli) sono stati osservati per 6 mesi (180 giorni) dopo la nascita. Queste dosi hanno portato a esposizioni che corrispondevano a circa 70 volte l'esposizione clinica alla dose massima raccomandata per l'uomo (MRHD). Non si sono osservati casi di decesso e/o malformazioni nei feti o nei cuccioli degli animali riconducibili al principio attivo. Alla valutazione dei parametri esterni, viscerali, scheletrici e neurocomportamentali e degli endpoint immunotossicologici dello sviluppo, non sono emersi effetti sulla crescita e sullo sviluppo. Le concentrazioni sieriche medie nei cuccioli aumentavano proporzionalmente alla dose e corrispondevano a circa il 20 - 90% delle rispettive concentrazioni materne. Dopo la nascita, la maggior parte delle femmine adulte di scimmia cynomolgus e tutti i cuccioli nei gruppi trattati con risankizumab mostravano concentrazioni sieriche misurabili fino a 91 giorni dopo il parto. Le concentrazioni sieriche a 180 giorni dalla nascita erano al di sotto del limite misurabile.

Altre indicazioni

Incompatibilità

Poiché per questo medicamento non sono stati condotti studi di compatibilità, non lo si deve somministrare in combinazione con altri medicamenti.

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Conservare in frigorifero (2–8°C). Non congelare. Conservare nella confezione originale per proteggere il contenuto dalla luce. Conservare fuori dalla portata dei bambini.

SKYRIZI 150 mg soluzione iniettabile in siringa preriempita o in penne preriempita può essere conservato fino a 24 ore fuori dal frigorifero (fino ad un massimo di 25°C) nella confezione originale (per proteggere il contenuto dalla luce).

Indicazioni per la manipolazione

La soluzione nella penna preriempita da 150 mg e nella siringa preriempita da 150 mg varia da incolore a giallo e da limpido a lievemente opalescente. La soluzione nella siringa preriempita da 75 mg varia da incolore a giallognolo e da limpido a lievemente opalescente.

La soluzione nella penna preriempita da 150 mg e nella siringa preriempita da 150 mg e 75 mg può contenere poche particelle di prodotto da translucide a bianche. SKYRIZI non deve essere utilizzato se la soluzione è torbida o colorata o se contiene particelle di grandi dimensioni.

I pazienti possono autoiniettarsi SKYRIZI dopo essere stati istruiti sulla tecnica di iniezione sottocutanea. È importante che prima dell'utilizzo i pazienti leggano le istruzioni d'uso.

In caso di utilizzo della siringa preriempita da 75 mg di SKYRIZI, i pazienti devono essere istruiti a eseguire 2 iniezioni (2 siringhe preriempite) per somministrarsi la dose completa di 150 mg. Ogni penna preriempita e ogni siringa preriempita è destinata a un solo utilizzo.

I pazienti non devono eseguire le iniezioni in zone nelle quali la pelle è sensibile, livida, arrossata, indurita o interessata dalla psoriasi.

Un'iniezione di SKYRIZI sulla parte esterna superiore del braccio deve essere eseguita solo da personale medico o da un assistente.

Prima dell'iniezione è necessario prelevare la confezione dal frigorifero e lasciare che raggiunga la temperatura ambiente (da 30 a 90 minuti, al riparo dalla luce solare diretta), senza tuttavia estrarre la penna preriempita dalla scatola.

Per un'iniezione più confortevole, prima dell'iniezione i pazienti che utilizzano la siringa preriempita da 75 mg o 150 mg possono prelevare la confezione dal frigorifero e lasciare che raggiunga la temperatura ambiente (da 15 a 30 minuti, al riparo dalla luce solare diretta), senza tuttavia estrarre le siringhe preriempite dalla scatola.

Il farmaco non utilizzato o il materiale di scarto deve essere smaltito conformemente alle disposizioni locali.

Numero dell'omologazione

66944, 68118 (Swissmedic)

Confezioni

SKYRIZI 150 mg, soluzione iniettabile in penna preriempita

Ogni confezione contiene una penna preriempita. (B)

SKYRIZI 150 mg, soluzione iniettabile in siringa preriempita

Ogni confezione contiene una siringa preriempita con protezione per l'ago. (B)

SKYRIZI 75 mg, soluzione iniettabile in siringa preriempita

Ogni confezione contiene 2 siringhe preriempite con protezione per l'ago e 2 tamponi di alcol. (B)

Titolare dell’omologazione

AbbVie AG, 6330 Cham, Svizzera

Stato dell'informazione

Settembre 2025