Nozinan®
Neuraxpharm Switzerland AG
Composizione
Principi attivi
Compresse rivestite con film: Levomepromazinum ut levomepromazini maleas.
Soluzione orale 40 mg/ml: Levomepromazinum ut levomepromazini hydrochloridum.
Sostanze ausiliarie
Compresse rivestite con film: lactosum monohydricum, tritici amylum, silica colloidalis hydrica, dextrinum, magnesii stearas, hypromellosum, macrogolum 20 000, ossido di titanio (E171), ossido di ferro giallo (E172).
Soluzione orale 40 mg/ml: saccharum, glycerolum, acidum citricum monohydricum, alcohol aethylicum 96%, aromi: essenza di arancia dolce deterpenata, vanillinum, color: caramello (E150), antiossidanti: acidum ascorbicum (E300), aqua purificata corresp. ethanolum 15% v/v.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Compresse da 25 mg
1 compressa contiene: 33,8 mg di levomepromazina maleato pari a 25 mg di levomepromazina.
Compresse da 100 mg
1 compressa contiene: 135 mg di levomepromazina maleato pari a 100 mg di levomepromazina.
Soluzione orale 40 mg/ml
1 ml (= 40 gocce) contiene: 44,4 mg di levomepromazina cloridrato pari a 40 mg di levomepromazina.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Nozinan è indicato negli adulti negli stati di eccitazione psicomotoria, psicosi schizofrenica, psicosi cronica con allucinazioni, stati di eccitazione maniacale e aggressività nel deficit mentale.
Posologia/Impiego
Avvio della terapia
La dose viene stabilita individualmente e gradualmente.
Uso orale: gli adulti iniziano con una dose giornaliera di 25-50 mg (che corrispondono a 25-50 gocce dal flacone da 30 ml) e aumentano lentamente la dose fino alla dose utile, di solito 150-250 mg al giorno, o più se necessario.
Bambini e adolescenti
La somministrazione e la sicurezza di Nozinan non sono state adeguatamente studiate nei bambini e negli adolescenti. Nozinan è controindicato nei bambini di età inferiore a un anno (cfr. la rubrica «Controindicazioni»).
Schema di somministrazione
In generale, la dose giornaliera di Nozinan va ripartita in 2 o 4 assunzioni. Metà o più della dose giornaliera deve essere somministrata la sera.
Modo di somministrazione
Avvertenza: la siringa dosatrice nella confezione da 125 ml non è un contagocce, ma serve a misurare il numero di mg di principio attivo da somministrare.
Controindicazioni
Nozinan è controindicato nei pazienti con ipersensibilità alla levomepromazina, a una delle sostanze ausiliarie di Nozinan o ad altre fenotiazine e tioxanteni, nei pazienti che ricevono una terapia dopaminergica (ad eccezione dei pazienti trattati per il morbo di Parkinson), nei pazienti con glaucoma ad angolo chiuso, disturbi della minzione con ritenzione urinaria, anamnesi di agranulocitosi, porfiria, leucopenia, sclerosi multipla, miastenia, emiplegia e intossicazione da medicamenti con effetto depressivo centrale o da alcol, shock di origine vascolare, coma.
Nozinan è controindicato nei bambini di età inferiore a un anno età a causa di una probabile associazione tra l'uso del prodotto contenente fenotiazine e la sindrome della morte improvvisa del lattante (SMSN).
Avvertenze e misure precauzionali
Sono state segnalate reazioni di ipersensibilità, compresi orticaria e angioedema, con l'utilizzo di Nozinan. In caso di reazione allergica, interrompere il trattamento con Nozinan e intraprendere un trattamento sintomatico appropriato (cfr. la rubrica «Effetti indesiderati»).
Nozinan va evitato nei pazienti con funzionalità epatica o renale compromessa, morbo di Parkinson, ipotiroidismo, insufficienza cardiaca, feocromocitoma, miastenia gravis o ingrossamento della prostata, oppure nei pazienti con anamnesi di glaucoma ad angolo chiuso o agranulocitosi.
Molto raramente sono stati segnalati sintomi di astinenza acuta, compresa nausea, vomito, cefalea, ansia, agitazione, discinesia, distonia, disturbi della termoregolazione e insonnia dopo l'interruzione brusca di dosi elevate di neurolettici.
Possono verificarsi anche recidive ed è stata segnalata la comparsa di reazioni extrapiramidali. Si raccomanda pertanto una sospensione graduale. I sintomi di astinenza possono verificarsi dopo il trattamento a qualsiasi dose. La sospensione del trattamento deve avvenire sotto stretto controllo medico.
Se si verifica un'ipertermia, Nozinan deve essere interrotto in quanto potrebbe essere un segno della sindrome neurolettica maligna (aumento della mioglobina e dell'attività della creatinchinasi nel sangue), che è stata descritta nell'ambito del trattamento neurolettico (sintomi: pallore, ipertermia, disturbi vegetativi, aritmie, catatonia, coma).
Poiché la risomministrazione di neurolettici può avere conseguenze fatali, è fondamentale una diagnosi differenziale con la catatonia (anamnesi farmacologica, esame della rigidità, della febbre e dei valori elevati di CK e mioglobina nel sangue o nelle urine). Sono consigliate le seguenti opzioni di trattamento:
·sospensione immediata del medicamento,
·trattamento dell'ipertermia con il freddo, poiché gli antipiretici possono non essere efficaci in caso di febbre alta,
·compensazione degli squilibri elettrolitici e dei fluidi, trattamento delle manifestazioni cardiovascolari, delle infezioni, delle complicanze respiratorie e renali.
Le fenotiazine neurolettiche possono potenziare il prolungamento dell'intervallo QT che aumenta il rischio di sviluppare aritmie ventricolari di tipo torsione di punta con esito potenzialmente fatale (morte improvvisa). Il prolungamento dell'intervallo QT è particolarmente accentuato in presenza di bradicardia, ipokaliemia, ipomagnesiemia e prolungamento del QT congenito o acquisito (cioè indotto da medicamenti). Se la situazione clinica lo consente, è necessario eseguire valutazioni mediche ed esami di laboratorio per escludere possibili fattori di rischio, prima di iniziare il trattamento con un neurolettico e durante il trattamento, se necessario (cfr. la rubrica «Effetti indesiderati»).
Quando viene introdotto Nozinan, deve essere effettuato un ECG ed i valori epatici devono essere monitorati ad intervalli appropriati. Durante il trattamento cronico, si raccomanda di effettuare controlli almeno ogni 6-12 mesi.
Casi di iperglicemia o intolleranza al glucosio sono stati segnalati in pazienti trattati con levomepromazina. Il tasso di glicemia deve essere monitorato in modo appropriato durante il trattamento con Nozinan nei pazienti affetti da diabete mellito o con fattori di rischio per lo sviluppo del diabete (cfr. la rubrica «Effetti indesiderati»).
Pazienti anziani
·Ictus: in studi clinici randomizzati verso placebo condotti in una popolazione di pazienti anziani con demenza trattati con alcuni antipsicotici atipici è stato osservato un aumento di tre volte del rischio di eventi cerebrovascolari. Il meccanismo sottostante l'aumento del rischio non è noto. Un aumento del rischio con altri medicamenti antipsicotici o in altre popolazioni di pazienti non può essere escluso. Nozinan deve essere usato con cautela in pazienti con fattori di rischio per l'ictus.
·I pazienti anziani con demenza associata a disturbi psicotici trattati con medicamenti antipsicotici presentano un aumento del rischio di morte. Le analisi di diciassette studi clinici controllati verso placebo (nella maggior parte dei casi, della durata di 10 settimane) hanno rivelato un rischio di morte da 1,6 a 1,7 volte maggiore nei pazienti sottoposti a trattamento rispetto a quelli del braccio placebo; i pazienti trattati assumevano prevalentemente medicamenti antipsicotici atipici. Nel corso di uno studio controllato tipico, di 10 settimane, la percentuale dei decessi nei pazienti trattati con il medicamento è stata di circa il 4,5%, rispetto al 2,6% registrato nel gruppo trattato con placebo. Sebbene le cause di morte durante gli studi clinici con antipsicotici atipici siano state varie, la maggior parte dei decessi è sembrata essere di natura cardiovascolare (ad es. insufficienza cardiaca, morte improvvisa) o infettiva (ad es. polmonite). Studi osservazionali suggeriscono che, come con i medicamenti antipsicotici atipici, anche il trattamento con medicamenti antipsicotici convenzionali può incrementare la mortalità. La misura in cui il rilievo di una maggiore mortalità negli studi osservazionali può essere attribuita ai medicamenti antipsicotici piuttosto che ad alcune caratteristiche peculiari dei pazienti non è chiara.
·È necessario un particolare monitoraggio del trattamento con levomepromazina in caso di somministrazione a pazienti anziani con maggiore suscettibilità all'ipotensione ortostatica, alla sedazione e agli effetti extrapiramidali; stipsi cronica (rischio di ileo paralitico); possibile ingrossamento della prostata.
·Nozinan deve essere usato con cautela nei pazienti anziani a causa della loro sensibilità ai medicamenti che agiscono sul sistema nervoso centrale e si raccomanda una posologia iniziale più bassa. Esiste un rischio maggiore di sindrome di Parkinson indotto dal medicamento nei pazienti anziani, in particolare dopo un uso prolungato.
·Nozinan deve essere usato con cautela nei pazienti anziani, soprattutto in caso di clima molto caldo o molto freddo (rischio di ipertermia e ipotermia).
Tromboembolia venosa
Casi di tromboembolia venosa, a volte letali, sono stati riportati con medicamenti antipsicotici. Di conseguenza, la levomepromazina deve essere somministrata con prudenza nei pazienti con fattori di rischio tromboembolico (cfr. la rubrica «Effetti indesiderati»).
A causa dell'effetto ipotensivo del medicamento, il paziente deve riposare per un'ora dopo ogni dose orale.
In linea di principio l'uso di prodotti alcolici è sconsigliato durante il trattamento con Nozinan.
Le fenotiazine possono avere un effetto additivo o potenziare l'effetto di altri depressori del SNC, come oppiacei o altri analgesici, barbiturici o altri sedativi, anestetici generali o alcol.
La possibilità di un abbassamento della soglia epilettogena da parte della levomepromazina richiede uno stretto monitoraggio (osservazione clinica e anche EEG) negli epilettici.
Nozinan può essere utilizzato con cautela nei pazienti con Parkinson che necessitano di un trattamento neurolettico. Occorre inoltre prestare cautela nei pazienti anziani a causa dell'aumentata sensibilità (sedazione e ipotensione), nelle malattie cardiovascolari gravi a causa delle alterazioni emodinamiche (ipotensione), nell'insufficienza renale e/o epatica a causa del rischio di sovradosaggio.
Nozinan deve essere somministrato solo con particolari precauzioni in caso di:
·disturbi cardiaci preesistenti,
·tumori prolattino-dipendenti, ad es. cancro della mammella,
·disregolazione ortostatica,
·malattie organiche del cervello,
·patologie vascolari arteriosclerotiche cerebrali,
·stenosi del piloro,
·ingrossamento della prostata,
·trattamento concomitante con medicamenti che possono altrettanto prolungare l'intervallo QT all'ECG o causare ipokaliemia.
Sono stati segnalati casi di agranulocitosi e si raccomanda il monitoraggio regolare dell'emocromo completo. La comparsa di infezioni o di febbre inspiegabili può essere un segno di discrasia ematica (cfr. la rubrica «Effetti indesiderati») e richiede un esame ematologico immediato.
L'emocromo (compresi emocromo e conta piastrinica) deve essere controllato prima del trattamento con un neurolettico triciclico. In caso di livelli ematici anormali, non si deve intraprendere alcun trattamento con un neurolettico triciclico. Durante il trattamento è necessario eseguire regolarmente l'emocromo (conta leucocitaria ed emocromo). All'inizio del trattamento, per i primi quattro mesi, è necessario effettuare controlli settimanali, se possibile. In presenza di risultati non significativi, sembra sufficiente un controllo mensile dell'emocromo. In caso di rapida diminuzione della conta leucocitaria, in particolare a valori inferiori a 3000/mm3, o altre alterazioni dell'emocromo, la terapia con neurolettici triciclici deve essere interrotta immediatamente e sostituita con altre forme di terapia. Se necessario, possono essere richieste misure mediche intensive. I pazienti devono interrompere il trattamento, non intraprendere automedicazione e consultare immediatamente il proprio medico se sviluppano febbre, infiammazione delle gengive e della mucosa orale, mal di gola o angina ulcerosa e sintomi simil-influenzali, soprattutto se si verificano durante i primi tre mesi di trattamento con il medicamento. Sono stati segnalati casi molto rari di colite necrotizzante in grado di mettere in pericolo la vita del paziente.
È dimostrato che la mancanza di esercizio fisico è associata a un aumento del rischio di trombosi. I neurolettici possono avere un effetto sedativo che riduce l'attività fisica dei pazienti. Pertanto, prima di iniziare il trattamento occorre valutare i fattori di rischio per la trombosi venosa. I pazienti devono essere monitorati in merito durante il trattamento e incoraggiati a mantenere l'attività fisica.
Occorre considerare il rischio di insorgenza di discinesia tardiva, anche a basse dosi, soprattutto nei bambini e negli anziani.
Nozinan è stato associato a reazioni distoniche. Pertanto, deve essere usato con cautela, soprattutto nei bambini.
A causa del rischio di fotosensibilizzazione, è opportuno consigliare ai pazienti di evitare l'esposizione diretta al sole.
La soluzione orale contiene saccarosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi/isomaltasi, non devono assumere questo medicamento.
A causa della presenza di alcol, la soluzione orale non è raccomandata per i pazienti affetti da patologie epatiche.
Interazioni
Interazioni farmacocinetiche
Nozinan può alterare il metabolismo epatico degli antidepressivi triciclici, con conseguente aumento delle concentrazioni plasmatiche. Gli effetti clinici che ne possono derivare non sono prevedibili. Si raccomanda inoltre cautela in caso di associazione con inibitori delle MAO.
L'uso concomitante di medicamenti che possono inibire il metabolismo epatico della levomepromazina (ad es. contraccettivi orali) può aumentare l'effetto della levomepromazina.
L'uso concomitante di levomepromazina e fenitoina può determinare un'alterazione del metabolismo della fenitoina. Si possono così raggiungere concentrazioni plasmatiche tossiche di fenitoina.
Il riassorbimento di altre sostanze può essere influenzato dall'inibizione della peristalsi gastrointestinale.
I livelli plasmatici di Nozinan e propranololo possono aumentare in caso di assunzione congiunta.
Interazioni farmacodinamiche
L'assunzione contemporanea di alcolici può provocare un potenziamento reciproco delle due sostanze: pertanto, l'alcol non deve essere consumato durante il trattamento.
L'assunzione contemporanea di Nozinan può aumentare l'effetto dei medicamenti antipertensivi. L'effetto antipertensivo di guanetidina, clonidina e alfa-metildopa può essere ridotto.
Quando è richiesto il trattamento dei sintomi extrapiramidali indotti dai neurolettici, gli agenti antiparkinsoniani anticolinergici devono essere utilizzati di preferenza alla levodopa, poiché i neurolettici antagonizzano l'effetto antiparkinsoniano dei dopaminergici.
I deboli effetti anticolinergici di Nozinan possono essere potenziati da medicamenti anticolinergici o da altri medicamenti con effetti anticolinergici. L'associazione di Nozinan con atropina o sostanze simili all'atropina può provocare gli effetti indesiderati degli anticolinergici, come secchezza orale, stipsi, disuria, midriasi e disturbi dell'accomodazione.
L'effetto di Nozinan può essere ridotto da medicamenti anticolinergici antiparkinsoniani come il biperidene.
Induttori enzimatici
La co-somministrazione di carbamazepina e barbiturici può ridurre la concentrazione ematica di Nozinan a causa dell'aumento del metabolismo per induzione enzimatica.
Inibitori enzimatici
La levomepromazina è un inibitore moderato dell'isoenzima 2D6 del citocromo P 450 (CYP2D6). Pertanto, durante il trattamento con levomepromazina, si possono osservare livelli plasmatici più elevati e un potenziamento dell'effetto delle sostanze metabolizzate dal CYP2D6. Sono possibili interazioni farmacocinetiche tra inibitori del CYP2D6, come le fenotiazine, e substrati del CYP2D6, con esiti clinici sconosciuti.
Altre interazioni
Quando i pazienti che assumono medicamenti neurolettici devono essere operati, occorre prestare molta attenzione per evitare l'ipotensione. In alcune circostanze, la dose di anestetici o di medicamenti depressivi del sistema nervoso centrale deve essere ridotta.
La co-somministrazione di Nozinan con agonisti della dopamina (ad es. levodopa) può indebolire l'effetto dell'agonista della dopamina. Nei pazienti con Parkinson che richiedono il trattamento con un neurolettico e un agente dopaminergico, utilizzare le dosi minime efficaci di entrambi i medicamenti.
L'effetto di alcuni medicamenti può essere antagonizzato dai neurolettici fenotiazinici, tra cui l'amfetamina, la clonidina, l'adrenalina. Anche gli effetti alfa-adrenergici dell'adrenalina sono diminuiti.
Effetti di Nozinan su altri medicamenti
Quando Nozinan viene utilizzato contemporaneamente ad analgesici, ipnotici, sedativi o altri medicamenti con effetto depressivo sul sistema nervoso centrale, la sedazione e la depressione respiratoria possono essere potenziate.
La somministrazione concomitante di levomepromazina e amitriptilina/ossido di amitriptilina, un substrato del CYP2D6, può determinare un aumento dei livelli plasmatici di amitriptilina/ossido di amitriptilina.Monitorare i pazienti con effetti indesiderati dose-dipendenti quando la levomepromazina è combinata con un altro substrato del CYP2D6, come amitriptilina/ossido di amitriptilina, risperidone, aloperidolo, captopril, ondansetron, codeina, celecoxib, flecainide o anche derivati dell'amfetamina.
Le fenotiazine, come la levomepromazina, possono, in associazione con un antibiotico polipeptidico (ad es. capreomicina, colistina, polimixina B), aumentare la depressione respiratoria centrale.
La risposta all'uso di gonadorelina può essere compromessa dalle fenotiazine a causa dell'aumento della prolattina.
Durante il trattamento con levomepromazina, il risultato di un test per la fenilchetonuria può essere falsato (risultato falso positivo).
Deve essere evitata la somministrazione contemporanea di medicamenti che prolungano l'intervallo QT (ad esempio, antiaritmici di classe IA o III, cisapride, alcuni antibiotici, antimalarici, antistaminici, antidepressivi) o che causano ipokaliemia (ad esempio, alcuni diuretici).
Nozinan deve essere evitato nei pazienti che assumono inibitori delle monoamino-ossidasi nei 14 giorni precedenti e gli inibitori delle monoamino-ossidasi devono essere evitati durante l'uso di Nozinan.
Effetti di altri medicamenti su Nozinan
L'uso concomitante di medicamenti che abbassano la soglia epilettogena deve essere attentamente valutato, a causa del rischio di convulsioni.
Gli agenti gastrointestinali che non vengono assorbiti (sali, ossidi e idrossidi di magnesio, alluminio e calcio) possono ridurre l'assorbimento gastrointestinale dei neurolettici fenotiazinici. Questi agenti gastrointestinali non devono essere assunti contemporaneamente ai neurolettici fenotiazinici (se possibile a distanza di almeno 2 ore).
Nozinan può causare un aumento dei livelli glicemici nei pazienti che assumono medicamenti antidiabetici. Consigliare al paziente di aumentare l'autocontrollo dei livelli ematici e urinari. Se necessario, regolare la posologia del medicamento antidiabetico durante e dopo l'interruzione del trattamento neurolettico.
Il trattamento contemporaneo con un antielmintico contenente piperazina e metoclopramide comporta un aumento del rischio di effetti collaterali motori extrapiramidali.
L'uso concomitante di litio può portare allo sviluppo di sintomi neuropsichiatrici come la sindrome neurolettica maligna o l'intossicazione da litio.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Sono stati segnalati vari casi isolati di malformazioni, in uno studio controllato e in studi epidemiologici prospettici con l'uso di fenotiazine. Non è stato possibile confermare il nesso causale in studi più ampi. Gli studi effettuati sugli animali sono insufficienti per quanto riguarda la tossicità riproduttiva (cfr. la rubrica «Dati preclinici»). L'uso di Nozinan non è raccomandato durante la gravidanza e nelle donne in età fertile che non utilizzano la contraccezione, a meno che i potenziali benefici non superino i potenziali rischi.
Le pazienti devono essere avvisate di informare il proprio operatore sanitario di una gravidanza nota o presunta. Le pazienti devono essere avvisate di evitare una gravidanza durante l'assunzione di questo medicamento. Le pazienti in età fertile devono essere avvisate di usare una contraccezione efficace.
Primo trimestre
Nozinan non deve essere utilizzato durante il primo trimestre di gravidanza.
Secondo e terzo trimestre
Durante il secondo e il terzo trimestre, Nozinan deve essere prescritto solo in presenza di un'indicazione valida, tenendo conto del rischio per la madre e il bambino. Deve essere scelta la dose efficace più bassa. Per evitare la sintomatologia extrapiramidale o l'astinenza nel neonato, Nozinan non deve essere assunto negli ultimi 10 giorni di gravidanza. Se Nozinan viene prescritto a una paziente in età fertile, la paziente deve essere avvisata di contattare immediatamente il medico se desidera o sospetta di essere gravida.
Se la madre è stata esposta a medicamenti antipsicotici (compreso Nozinan) durante il terzo trimestre di gravidanza, il neonato è a rischio di sviluppare sintomi motori extrapiramidali e/o sintomi di astinenza dopo il parto.
I sintomi del neonato possono includere agitazione, tono muscolare aumentato o diminuito, ipertermia, tremori, sonnolenza, bradicardia, difficoltà respiratorie che vanno dalla tachipnea alla sofferenza respiratoria o di alimentazione. L'insorgenza di questi sintomi è favorita dall'uso concomitante di psicofarmaci o antimuscarinici durante la gravidanza. Possono verificarsi segni legati alle proprietà atropiniche delle fenotiazine, come ileo da meconio (occlusione intestinale), ritardo nel passaggio del meconio, difficoltà di alimentazione, gonfiore addominale e tachicardia.
La gravità di queste complicanze può variare. In alcuni casi erano naturalmente limitate, in altri casi i neonati necessitavano di cure in terapia intensiva o di una degenza ospedaliera prolungata.
Se possibile, alla fine della gravidanza è opportuno diminuire progressivamente le posologie dei neurolettici, soprattutto in considerazione delle loro proprietà atropiniche.
Si raccomanda un monitoraggio e un trattamento appropriati nei neonati di madri che ricevono Nozinan.
Allattamento
Le fenotiazine possono essere escrete nel latte materno, pertanto l'allattamento al seno non è raccomandato durante il trattamento con Nozinan.
Fertilità
Nell'uomo, a causa dell'interazione con i recettori della dopamina, la levomepromazina può causare iperprolattinemia che può essere associata a una riduzione della fertilità nelle donne. Vi sono alcune evidenze che suggeriscono che il trattamento con levomepromazina è associato a una riduzione della fertilità maschile. Non ci sono dati sulla fertilità negli animali.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
I pazienti devono essere avvertiti della possibilità di avvertire sonnolenza, vertigini e disturbi visivi e devono essere invitati a non guidare né utilizzare macchine, in particolare durante i primi giorni di trattamento, finché non conoscono gli effetti di Nozinan. Pertanto, i pazienti non devono guidare veicoli a motore o utilizzare macchine pericolose senza il permesso del medico. Ciò vale ancora di più in caso di consumo concomitante di alcol. Pertanto, l'alcol deve essere evitato.
Effetti indesiderati
Si utilizza la seguente classificazione delle frequenze stabilite dal CIOMS, ove applicabile:
molto comune (≥1/10); comune (≥1/100; < 1/10), non comune (≥1/1000; <1/100); raro (≥1/10 000; <1/1000), molto raro (<1/10 000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Dipendono in parte dalla dose e dalla durata del trattamento.
Patologie del sistema emolinfopoietico
Molto raro: agranulocitosi, leucopenia.
Frequenza non nota: eosinofilia, trombocitopenia (compresa porpora trombocitopenica).
Disturbi del sistema immunitario
Frequenza non nota: ipersensibilità, orticaria, angioedema.
Patologie cardiache
Molto comune: ipotensione ortostatica nei pazienti con predisposizione, tachicardia, variazione dell'ECG (aritmie).
Molto raro: torsione di punta, morte improvvisa in pazienti che ricevono fenotiazine neurolettiche.
Informazioni supplementari
Le alterazioni dell'ECG includono il prolungamento dell'intervallo QT (come con altri neurolettici), il sottoslivellamento del tratto ST, le alterazioni dell'onda U e dell'onda T. Durante il trattamento con neurolettici fenotiazinici sono state segnalate aritmie cardiache, comprese aritmie ventricolari e atriali, blocco cardiaco atrioventricolare, tachicardia ventricolare, che possono portare a fibrillazione ventricolare o arresto cardiaco, che possono essere correlate alla dose. In questi casi, Nozinan deve essere interrotto immediatamente.
In generale, l'effetto ipotensivo di Nozinan diminuisce con il trattamento a lungo termine. Se il trattamento viene interrotto per diversi giorni, una nuova somministrazione di Nozinan 25 mg, 100 mg e soluzione orale può causare un ulteriore calo della pressione arteriosa. All'inizio del trattamento con dosi elevate, il paziente deve rimanere a letto per almeno 5-6 ore. Per dosi giornaliere superiori a 150 mg è indicata l'ospedalizzazione.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Frequenza non nota: depressione respiratoria, congestione nasale.
Patologie endocrine
Raro:, disfunzione erettile, amenorrea, galattorrea, ginecomastia, iperprolattinemia, disturbi della termoregolazione.
Patologie dell'occhio
Comune: disturbi dell'accomodazione, soprattutto all'inizio della terapia, a causa dell'effetto anticolinergico, aumento della pressione intraoculare.
Non comune: deposito pigmentato sulla cornea e sul cristallino.
Patologie gastrointestinali
Comune: secchezza orale e stipsi, soprattutto all'inizio della terapia a causa dell'effetto anticolinergico, nausea, vomito, diarrea, perdita di appetito.
Raro: ileo paralitico.
Molto raro: colite necrotizzante potenzialmente letale.
Patologie epatobiliari
Non comune: ittero colestatico, ittero, disturbi transitori della funzionalità epatica.
Sono state osservate lesioni epatiche colestatiche, epatocellulari e miste.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Raro: aumento di peso.
Frequenza non nota: iponatremia, sindrome da inappropriata secrezione dell'ormone antidiuretico.
Sono stati osservati casi d'intolleranza al glucosio e di iperglicemia (cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).
Patologie del sistema nervoso
Molto comune: sonnolenza e sedazione, più accentuata all'inizio della terapia.
Comune: disturbi extrapiramidali e distonia (crampi alla lingua e alla gola, torcicollo, crampi ai muscoli della mandibola, spasmi visivi, rigidità della muscolatura dorsale), sindrome di Parkinson (ipomimia, tremore, rigidità, acinesia, ipersalivazione), acatisia (stimolo a muoversi, incapacità di stare fermi). In questi casi, la dose deve essere ridotta e/o deve essere somministrato un antiparkinsoniano.
Non comune: discinesie tardive, soprattutto nell'area della bocca, che si verificano dopo un uso prolungato, in particolare nelle donne e nei pazienti anziani. Possono persistere anche dopo il trattamento e talvolta sono irreversibili. È possibile anche che siano mascherate e che quindi si manifestino solo dopo il completamento della terapia. Altri effetti collaterali occasionali: agitazione, eccitazione, torpore, ansia, sentimenti depressivi, letargia, sensazione di vertigine, cefalea, esacerbazione di un sintomo psicotico, rari segni di confusione, soprattutto in associazione con sostanze ad effetto anticolinergico, convulsioni, epilessia, nonché disturbi nella regolazione della temperatura corporea.
Raro: sindrome neurolettica maligna (febbre superiore a 40 °C, rigidità muscolare e disfunzione vegetativa) potenzialmente letale che richiede l'immediata interruzione della terapia.
Molto raro: delirio, effetti anticolinergici come ileo paralitico, rischio di ritenzione di urina, secchezza orale, stipsi, disturbi dell'accomodazione.
Condizioni di gravidanza, puerperio e perinatali
Molto raro: sintomi motori extrapiramidali e/o segni di astinenza nel neonato.
Patologie renali e urinarie
Comune: ritenzione urinaria, soprattutto all'inizio del trattamento, a causa dell'effetto anticolinergico.
Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella
Molto raro: priapismo.
Frequenza non nota: disturbo dell'eiaculazione.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comune: reazioni cutanee, reazione di fotosensibilità (evitare l'esposizione alla luce solare diretta!).
Frequenza non nota: disturbo della pigmentazione.
Patologie vascolari
Con i medicamenti antipsicotici sono stati segnalati casi isolati di tromboembolia venosa, compresa l'embolia polmonare, talvolta con esito fatale, e di trombosi venosa profonda (cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).
Esami diagnostici
Frequenza non nota: prova di funzionalità epatica anormale, sierologia positiva per anticorpi antinucleo senza lupus eritematoso clinico.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Segni e sintomi
Dosi elevate causano depressione del sistema nervoso centrale, caratterizzata da letargia, disartria, atassia, stupore, riduzione della coscienza fino al coma, convulsioni; midriasi; sintomi cardiovascolari (legati al rischio di prolungamento dell'intervallo QT), come ipotensione, tachicardia ventricolare e aritmia; depressione respiratoria; ipotermia. Questi effetti possono essere potenziati da altri medicamenti e dall'alcol. Possono verificarsi una sindrome anticolinergica e una grave sindrome di Parkinson.
Trattamento
In caso di posologia eccessiva di Nozinan, adottare immediatamente tutte le misure appropriate.
L'induzione del vomito è utile solo all'inizio. I lavaggi dello stomaco sono indicati anche dopo diverse ore (utilizzare molto lubrificante, a causa della secchezza delle mucose). Somministrare ripetutamente carbone attivo e solfato di sodio per inibire il riassorbimento e accelerare l'eliminazione. La dialisi non è molto utile.
Se si verificano sintomi anticolinergici che richiedono un trattamento, l'antidoto è la fisostigmina. Le controindicazioni al trattamento con fisostigmina devono essere soppesate rispetto alla sua utilità nel trattamento dell'intossicazione da levomepromazina. Sulla base delle conoscenze del circolo enteroepatico delle sostanze tricicliche, sembra giustificabile un tentativo di trattamento con colestiramina (4 g 3 volte al giorno).
Misure sintomatiche, come la liberazione delle vie aeree, se necessario l'intubazione e la ventilazione, nonché misure mediche intensive generali, come la compensazione elettrolitica, il controllo della crisi ipotonica mediante infusione endovenosa di soluzione di riempimento. Sono necessari un ECG e il monitoraggio della pressione intraoculare. Iniezione di alfa-simpaticomimetici come la norfenetrina o la noradrenalina (non somministrare adrenalina!).
I disturbi motori extrapiramidali devono essere trattati con biperidene (adulti: 2,5-5 mg per via intramuscolare o endovenosa lenta). Alternativa: difenidramina (50 mg per via orale ogni 6 ore) o diazepam (3-10 mg per via endovenosa lenta).
Proprietà/Effetti
Codice ATC
N05AA02
Meccanismo d'azione
La levomepromazina è un neurolettico della famiglia delle fenotiazine con un effetto centrale principalmente su talamo, ipotalamo e sistema limbico. A livello periferico, la levomepromazina ha proprietà adrenolitiche e antistaminiche. Grazie al suo potente effetto sedativo, Nozinan è particolarmente indicato per il trattamento dell'iperattività e dell'agitazione.
Nozinan viene utilizzato nel trattamento di psicosi agitate acute o croniche, eccitazione psicomotoria, stati d'ansia e nevrosi o disturbi psicosomatici con ansia. La levomepromazina ha un effetto antiemetico e potenzia l'azione degli anestetici. Nozinan è utilizzato anche nel trattamento del dolore severo.
Farmacodinamica
Cfr. la rubrica «Meccanismo d'azione»
Efficacia clinica
Cfr. la rubrica «Meccanismo d'azione»
Farmacocinetica
Assorbimento
La levomepromazina viene assorbita al 50-60% dopo la somministrazione orale. Concentrazioni plasmatiche di picco di 16-40 ng/ml si osservano 1-4 ore dopo una somministrazione di una dose da 50 mg.
Distribuzione
Il volume di distribuzione della levomepromazina è di 30 l/kg. La levomepromazina passa nel liquido cefalorachidiano (LCR) e attraverso la placenta e può passare anche nel latte materno. In generale, la concentrazione di levomepromazina nell'LCR è superiore a quella del sangue.
Metabolismo
La levomepromazina viene degradata nel fegato in un metabolita solfossidato, glucoroconiugato o demetilato. La proporzione di metabolismo di primo passaggio è significativa.
Eliminazione
L'eliminazione è relativamente lenta, nelle urine e nelle feci, principalmente sotto forma di metaboliti e circa l'1% come sostanza invariata. L'emivita plasmatica varia da 15 a 30 ore. La clearance totale media della levomepromazina è di 2,8 l/min.
Dati preclinici
Genotossicità/Cancerogenicità
Con la levomepromazina non è stata eseguita una batteria completa di test standard di genotossicità o uno studio di cancerogenicità. Tuttavia, un test di mutazione batterica inversa non ha mostrato alcun potenziale mutageno per la levomepromazina.
Tossicità per la riproduzione
Non sono stati condotti studi sulla fertilità negli animali con levomepromazina.
I dati disponibili sugli animali sono insufficienti per determinare la tossicità riproduttiva, tuttavia non indicano un effetto teratogeno.
Altre indicazioni
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Stabilità dopo l'apertura
Soluzione orale: utilizzare nei 6 mesi dopo l'apertura.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Non conservare a temperature superiori a 25 °C.
Soluzione orale: dopo l'apertura, non conservare a temperature superiori a 25 °C. Non conservare in frigorifero. Non congelare.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell'omologazione
24041, 25039 (Swissmedic)
Confezioni
Nozinan compresse rivestite con film da 25 mg: 20, 100 (divisibili) (B)
Nozinan compresse rivestite con film da 100 mg: 20, 100 (divisibili) (B)
Nozinan 40 mg/ml soluzione orale: 30 e 125 ml (B)
Titolare dell’omologazione
Neuraxpharm Switzerland AG, 6330 Cham
Stato dell'informazione
Ottobre 2022