Toujeo® SoloStar®
Sanofi-Aventis (Suisse) SA
Composizione
Principi attivi
Insulina glargine DCI ([Gly (A21), L-Arg (B31, B32)] analogo dell'insulina umana, GT) 10,91 mg per 1 ml equivalenti a 300 unità per ml.
L'insulina glargine è un analogo dell'insulina prodotta con la tecnica del DNA ricombinante utilizzando i ceppi K12 dell'Escherichia coli.
Sostanze ausiliarie
(Quantità per 1 ml) glicerolo (85%) 20 mg, metacresolo 2,7 mg, zinco cloruro 0,19 mg, sodio idrossido (E524, per la regolazione del pH), acido cloridrico (E507, per la regolazione del pH), acqua per preparazioni iniettabili 1ml.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Soluzione iniettabile: 1 ml contiene 10,91 mg di insulina glargine equivalente a 300 unità.
La penna preriempita SoloStar contiene 1,5 ml di soluzione iniettabile, equivalente a 450 unità di insulina glargine.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Trattamento del diabete mellito negli adulti, negli adolescenti e nei bambini a partire dai 6 anni di età.
Posologia/Impiego
Istruzioni generali
Toujeo è un analogo dell'insulina a effetto prolungato. Deve essere somministrato una volta al giorno per via sottocutanea, a qualsiasi ora del giorno ma preferibilmente sempre alla stessa ora ogni giorno (cfr. la rubrica «Proprietà/effetti»).
Per la titolazione, al fine di ridurre al minimo il rischio di eventi ipoglicemici, la dose di Toujeo deve essere adattata rispettando un intervallo da 3 a 4 giorni.
Il regime posologico e i tempi della somministrazione di tutti gli antidiabetici, compresa l'insulina Toujeo, nonché i livelli glicemici desiderati devono essere stabiliti e adattati in base alla risposta individuale. Poiché la glicemia non è sempre correlata ai dati farmacocinetici, deve essere controllata frequentemente per qualche giorno all'inizio del trattamento.
Nello schema terapeutico insulina basale/insulina in bolo, in linea di massima il 40-60% della dose giornaliera viene somministrato sotto forma di insulina Toujeo per rispondere al fabbisogno insulinico di base.
Per garantire la tracciabilità dei medicamenti biotecnologici, si raccomanda di prendere nota del nome commerciale e del numero di lotto in occasione di ogni trattamento.
Inizio del trattamento
Inizio della terapia in pazienti naïve all'insulina
Diabete mellito di tipo 1
La dose iniziale consigliata di Toujeo in pazienti naïve all'insulina affetti da diabete mellito di tipo 1 va da circa 1/3 a 1/2 della dose totale di insulina. La quantità rimanente della dose totale di insulina deve essere somministrata come insulina ad azione rapida e suddivisa tra ogni pasto della giornata. In linea generale, per calcolare la dose iniziale totale giornaliera in pazienti naïve all'insulina con diabete mellito di tipo 1 si possono utilizzare da 0,2 a 0,4 unità di insulina per kg di peso corporeo.
L'effetto ipoglicemizzante massimo ottenuto con una dose di Toujeo può richiedere fino a 5 giorni per manifestarsi interamente e la prima dose di Toujeo può non essere sufficiente per soddisfare i bisogni metabolici nelle prime 24 ore di utilizzo. Per ridurre al minimo i rischi associati a un'eventuale terapia insulinica insufficiente all'inizio della terapia con Toujeo, controllare quotidianamente i livelli di glucosio, titolare Toujeo in base alle istruzioni e aggiustare le terapie ipoglicemizzanti associate.
Diabete mellito di tipo 2
Nei pazienti con diabete mellito di tipo 2, la dose iniziale raccomandata è di 0,2 unità/kg una volta al giorno, seguita da aggiustamenti individuali della dose.
Per ridurre al minimo il rischio di eventi ipoglicemizzanti potrebbe rendersi necessario un aggiustamento della dose di altri antidiabetici all'inizio del trattamento con Toujeo.
Inizio della terapia in pazienti già trattati con insulina per diabete mellito di tipo 1 o di tipo 2
1- Passaggio da Lantus (insulina glargine 100 U/ml) o da un'altra insulina basale a Toujeo
La dose iniziale di Toujeo deve essere stabilita in base alle esigenze individuali, secondo i livelli di glicemia desiderati.
Quando si passa da un regime terapeutico a base di un'insulina ad azione intermedia o a lunga durata a un regime con Toujeo, può essere necessario un cambiamento della dose di insulina basale e/o il trattamento antiperglicemico concomitante può richiedere aggiustamenti (dose e tempi di somministrazione delle insuline ad azione rapida o degli analoghi dell'insulina ad azione rapida o la posologia degli altri medicamenti antidiabetici).
Il passaggio da insuline basali, somministrate una volta al giorno, a Toujeo somministrato una volta al giorno può essere effettuato da unità a unità in base alla dose di insulina basale precedente.
Nei pazienti controllati con Lantus (insulina glargine, 100 unità/ml) potrebbe essere necessaria una dose giornaliera maggiore di Toujeo per mantenere il medesimo controllo glicemico.
Quando si passa da insulina glargine 100 U/ml a Toujeo, ciò può essere effettuato sulla base di unità per unità, ma una dose più alta di Toujeo (approssimativamente 10-18%) potrebbe essere necessaria per raggiungere gli intervalli prefissati per i livelli di glicemia.
Quando si passa da Toujeo a insulina glargine 100 U/ml, la dose dovrebbe essere ridotta (approssimativamente del 20%) per ridurre il rischio di ipoglicemia.
In caso di passaggio da insuline basali somministrate due volte al giorno a Toujeo somministrato una volta al giorno, la dose iniziale raccomandata di Toujeo è pari all'80% della dose totale di insulina basale che viene interrotta.
Come avviene con altri analoghi dell'insulina, i pazienti trattati con dosi elevate di insulina a causa della presenza di anticorpi anti-insulina umana possono mostrare un miglioramento della risposta all'insulina se sottoposti alla terapia con Toujeo.
Si raccomanda di attuare controlli metabolici frequenti nel periodo di passaggio da un tipo di insulina ad un altro e nelle prime settimane successive.
In seguito al miglioramento del controllo metabolico ed al conseguente aumento della sensibilità all'insulina, potrebbe rendersi necessario un ulteriore aggiustamento della dose. L'aggiustamento della dose può essere necessario anche se, ad esempio, cambiano il peso del paziente o il suo stile di vita, l'ora della somministrazione o si verificano altre circostanze che possono causare un'aumentata sensibilità all'ipo o iperglicemia (cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).
2-Passaggio da Toujeo 300 U/ml a un'insulina basale 100 U/ml
Si raccomanda di attuare controlli metabolici frequenti nel periodo di passaggio da un tipo di insulina ad un altro e nelle prime settimane successive. Fare riferimento all'informazione professionale dell'insulina basale al quale il paziente sta passando.
Istruzioni posologiche speciali
Popolazioni speciali
Toujeo può essere utilizzato negli anziani, nei pazienti affetti da insufficienza renale ed epatica nonché nei bambini e negli adolescenti a partire dai 6 anni.
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica
Insufficienza epatica
Toujeo può essere somministrato in pazienti con insufficienza epatica.
È possibile che in pazienti affetti da insufficienza epatica la richiesta di insulina diminuisca a causa della capacità ridotta di gluconeogenesi e del ridotto metabolismo insulinico (cfr. la rubrica «Effetti indesiderati» e «Proprietà farmacodinamiche»). Si raccomanda di monitorare attentamente la glicemia e di adattare la dose alle esigenze individuali.
Non sono stati condotti studi specifici nei pazienti con insufficienza epatica per valutare l'efficacia e la sicurezza di Toujeo.
Patienti con disturbi della funzionalità renale
Insufficienza renale
Toujeo può essere somministrato in pazienti con insufficienza renale. Si raccomanda di monitorare attentamente la glicemia e di adattare la dose alle esigenze individuali.
È possibile che in pazienti affetti da insufficienza renale la richiesta di insulina diminuisca a causa del ridotto metabolismo insulinico (cfr. la rubrica «Effetti indesiderati» e «Proprietà farmacodinamiche»).
Non sono stati condotti studi specifici nei pazienti con insufficienza renale per valutare l'efficacia e la sicurezza di Toujeo. Tuttavia, da studi clinici controllati (n=3096, safety population), analisi per sotto-gruppi basate sullo stato della funzionalità renale (in base alle categorie di funzione glomerulare stimata <60 o ≥60 ml/min/1,73 m2) non sono emerse differenze in termini di sicurezza ed efficacia tra Toujeo e Lantus.
Pazienti anziani
Toujeo può essere utilizzato nelle persone anziane (≥65 anni). Si raccomanda di monitorare attentamente la glicemia e di adattare la dose di insulina alle esigenze individuali.
Negli anziani, il deterioramento progressivo della funzione renale può causare una diminuzione costante del fabbisogno insulinico (cfr. la rubrica «Effetti indesiderati», «Proprietà farmacodinamiche» e «Avvertenze e misure precauzionali»).
Bambini e adolescenti
Toujeo può essere utilizzato in adolescenti e bambini dall'età di 6 anni sulla base degli stessi principi adottati per i pazienti adulti (cfr. la rubrica «Proprietà/effetti» e «Farmacocinetica»). Quando si passa da un'altra insulina basale a Toujeo, la riduzione della dose di insulina basale e dell'insulina in bolo deve essere considerata su base individuale, al fine di minimizzare il rischio di ipoglicemia (cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali».
La sicurezza e l'efficacia di Toujeo nei bambini di età inferiore ai 6 anni non sono state ancora stabilite.
Modo di somministrazione
Toujeo non deve essere prelevato dalla cartuccia della penna pre-riempita con una siringa.
Toujeo è esclusivamente per uso sottocutaneo; non deve essere somministrato per via endovenosa. La durata d'azione prolungata dell'insulina glargine dipende dalla sua iniezione nel tessuto sottocutaneo. La somministrazione per via endovenosa della dose che è di solito usata per via sottocutanea può provocare una grave ipoglicemia.
Sebbene l'assorbimento dell'insulina glargine non sia differente dopo somministrazione per via sottocutanea nella parete addominale, nel deltoide o nella coscia, come avviene per tutte le insuline, è necessario sottoporre a rotazione i siti di iniezione all'interno di una data area tra un'iniezione e la successiva. Questa costante rotazione dei siti di iniezione permette di ridurre o di evitare rischi di lipodistrofia e di amiloidosi cutanea (vedere «Avvertenze e misure precauzionali» ed «Effetti insediderati»).
Con la penna pre-riempita Toujeo SoloStar può essere iniettata una dose di 1-80 unità per singola iniezione, con incrementi di 1 unità.
La finestrella della dose mostra il numero di unità di Toujeo da iniettare. La penna pre-riempita Toujeo SoloStar è stata progettata in modo specifico per Toujeo, in modo che non sia richiesto alcun calcolo della dose.
Per evitare un sottodosaggio di insulina, eseguire il test di sicurezza prima del primo uso di una nuova penna e anche prima di ogni uso della penna.
I pazienti devono essere informati di non riutilizzare mai gli aghi. Usare un nuovo ago sterile a ogni nuova iniezione. Il riutilizzo degli aghi aumenta il rischio di ostruzione degli aghi, che può causare sottodosaggio o sovradosaggio. L'uso di un nuovo ago sterile per ciascuna iniezione riduce al minimo il rischio di contaminazione e di infezione.
Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie conformemente alla composizione.
Avvertenze e misure precauzionali
Toujeo non è l'insulina di prima scelta nel trattamento della chetoacidosi diabetica. In tali casi si raccomanda invece l'insulina ad azione rapida somministrata per via endovenosa.
Toujeo non deve essere miscelato o diluito con alcun altro tipo di insulina. La miscelazione o la diluizione di Toujeo possono modificare il tempo/profilo d'azione e la miscelazione ne provoca precipitazione.
Nel caso di insufficienza renale il fabbisogno insulinico può diminuire a causa del ridotto metabolismo insulinico. Negli anziani il deterioramento progressivo della funzione renale può causare una diminuzione costante del fabbisogno insulinico.
Nel caso di insufficienza epatica grave, il fabbisogno insulinico può diminuire a causa della capacità ridotta di gluconeogenesi e del ridotto metabolismo insulinico.
In linea di massima, la terapia insulinica richiede che il paziente sia in grado di gestire la propria malattia diabetica in maniera indipendente, ovvero che sappia controllare i livelli di zucchero nel sangue, abbia appreso la corretta tecnica di iniezione e che adotti un comportamento idoneo in caso di episodi ipoglicemici o iperglicemici.
I pazienti devono essere istruiti afficnhé ruotino regolarmente i siti di iniezione ad ogni somministrazione, al fine di ridurre il rischio di sviluppare una lipodistrofia e un'amiloidosi cutanea. Esiste un rischio potenziale di ritardo nell'assorbimento dell'insulina e di aggravamento del controllo della glicemia dopo iniezioni di insulina nei siti che presentano queste reazioni. È stato segnalato che una rotazione repentina del sito di iniezione a una zona illesa poteva comportare un'ipoglicemia. Si raccomanda di sorvegliare la glicemia dopo aver cambiato il sito di iniezione e di considerare un aggiustamento della dose dei medicamenti antidiabetici.
I pazienti devono seguire una formazione per poter applicare le misure necessarie in maniera indipendente. Inoltre, è necessario spiegare ai pazienti il comportamento da adottare in situazioni eccezionali che possono verificarsi quando le dosi di insulina sono insufficienti, vengono saltate o risultano per errore troppo elevate, o ancora in caso di malassorbimento dei pasti o pasti saltati.
Prima di utilizzare Toujeo SoloStar è necessario leggere attentamente le istruzioni per l'uso della penna contenute nel foglietto illustrativo. Le preparazioni iniettabili devono essere manipolate secondo le indicazioni riportate.
Per evitare il rischio di trasmissione di malattie, ogni penna pronta all'uso deve essere usata da una sola persona.
Il trattamento con insulina esige un'attenzione costante per quanto riguarda l'eventuale iperglicemia o ipoglicemia. I pazienti e i loro familiari devono conoscere quali misure correttive adottare in caso di iperglicemia o ipoglicemia reale o presunta e quando è opportuno informare il medico.
Se il controllo glicemico è insufficiente o se il paziente mostra una tendenza a episodi iperglicemici o ipoglicemici, si devono valutare l'aderenza del paziente al regime di trattamento prescritto, i siti e le tecniche di iniezione, l'uso della penna e tutti gli altri fattori rilevanti prima di considerare un aggiustamento della dose.
Il passaggio a un altro preparato insulinico deve avvenire solo sotto stretto controllo medico e secondo precise istruzioni. Analogamente, il regime terapeutico deve essere modificato solo dopo averne discusso con il medico o secondo le sue istruzioni.
Ipoglicemia
Per i diabetici trattati con insulina, esiste normalmente un rischio di ipoglicemia lieve o grave, che può ridurre l'attenzione, soprattutto in caso di guida di veicoli e impiego di macchine. Ciò si verifica in particolare all'inizio del trattamento, quando si cambia medicamento, in caso di iniezioni o pasti irregolari, e in generale in caso di diabete non ben controllato o non equilibrato (grandi fluttuazioni dei livelli di zucchero nel sangue). Il paziente deve essere informato di questo rischio aumentato di ipoglicemia.
Possibili cause di un evento ipoglicemico: saltare i pasti, vomito, diarrea, sforzo fisico inusuale, sovradosaggio di insulina, malattie endocrine quali insufficienza surrenalica, ipotiroidismo, somministrazione concomitante di determinati altri medicamenti, cambiamento del sito di iniezione, miglioramento della sensibilità all'insulina (ad esempio dopo l'eliminazione dei fattori di stress).
Inoltre, i pazienti che hanno già avuto episodi di ipoglicemia grave hanno un rischio elevato che gli stessi siano ricorrenti.
Per prevenire l'ipoglicemia, si raccomanda al paziente di portare sempre con sé una scorta di zucchero d'uva, zucchero in zollette o equivalente. Il paziente dovrebbe inoltre portare con sé la propria scheda del diabete.
Il tempo di insorgenza degli episodi di ipoglicemia dipende dal profilo di azione dell'insulina utilizzata e può quindi cambiare quando viene modificato il regime di trattamento.
Si devono prendere precauzioni particolari e si consiglia di effettuare un monitoraggio più frequente del glucosio ematico nei pazienti nei quali gli episodi ipoglicemici possono essere di particolare rilevanza clinica, ad esempio in pazienti con stenosi significative delle arterie coronariche o delle arterie carotidi (rischio di complicanze cardiache o cerebrali dell'ipoglicemia), così come in pazienti con retinopatia proliferativa, in particolare se non sono trattati con fotocoagulazione (rischio di amaurosi transitoria conseguente all'ipoglicemia).
Se si osservano valori di emoglobina glicosilata normali o diminuiti si deve considerare la possibilità che si siano verificati episodi ricorrenti non riconosciuti (specialmente notturni) di ipoglicemia.
I sintomi di un'ipoglicemia sono:
Segni neurovegetativi: sudorazione, sensazione di fame, tremori (cosiddetti sintomi neurovegetativi premonitori), pallore, palpitazioni, cefalee.
Segni di neuroglicopenia: difficoltà di concentrazione, modifica del comportamento (agitazione, nervosismo, aggressività, stato confusionale), disturbi della coscienza, della coordinazione, della vista e della parola. Questi sintomi possono comprendere anche capogiri, sonnolenza e persino perdita di conoscenza. L'ipoglicemia può anche causare crisi epilettiche o manifestarsi come ictus cerebrale, ad esempio accompagnato da emiparesi (di solito transitoria), afasia e segno di Babinski positivo.
Segni premonitori ridotti/modificati: i segni premonitori dell'ipoglicemia possono essere alterati e i sintomi neurovegetativi che li accompagnano possono essere percepiti in modo attenuato o ritardato, soprattutto in presenza di bassi livelli glicemici (ad es. trattamento secondo il principio del bolo basale con iniezioni ripetute), nel diabete di lunga durata (eventualmente accompagnato da polineurite) in pazienti anziani o quando si cambia l'insulina.
I beta-bloccanti possono rendere meno evidenti o mascherare i comuni sintomi di ipoglicemia.
Informare quindi il paziente diabetico trattato con insulina e le persone a lui vicine che l'ipoglicemia può insorgere improvvisamente e inizialmente attraverso segni di neuroglicopenia quali disturbi della concentrazione, agitazione, disturbi del comportamento e della coscienza, da cui deriva appunto il rischio di dimenticarsi di assumere dello zucchero in tempo.
Il consumo di alcol può aumentare il rischio di ipoglicemia (inibizione della gluconeogenesi epatica). Si deve tener conto del fatto che il contenuto di carboidrati delle bevande alcoliche può anche comportare un aumento della glicemia.
Trattamento dell'ipoglicemia: cfr. la rubrica «Sovradosaggio».
Dopo ogni attacco ipoglicemico grave, il diabete deve essere riequilibrato. Pertanto, si deve raccomandare al paziente di informare il medico di ogni episodio di ipoglicemia grave.
Iperglicemia
Un aumento della glicemia, un'iperglicemia, una chetoacidosi e stati iperosmolari possono verificarsi, ad esempio, se le dosi di insulina sono troppo basse in relazione all'assunzione di carboidrati, se l'effetto dell'insulina è diminuito (ad es. a causa di cattive condizioni di conservazione), se l'esercizio fisico è stato ridotto, se la sensibilità all'insulina è diminuita a causa di stress emotivo o fisico (ad es. a seguito di traumi, interventi chirurgici, infezioni febbrili o altre condizioni), o se vengono somministrati contemporaneamente medicamenti con effetto iperglicemico (cfr. la rubrica «Interazioni»).
I segni e i sintomi di uno squilibrio metabolico iperglicemico sono: sete, poliuria, glicosuria, acetonuria, stanchezza, pelle secca, eritema facciale, anoressia, ipotensione e tachicardia. La chetoacidosi dovrebbe essere sempre presa in considerazione, soprattutto se si verificano sintomi come vomito, dolori addominali, respirazione rapida e profonda, sonnolenza e coma. L'iperglicemia grave o la chetoacidosi possono diventare allarmanti poiché potenzialmente fatali. A seconda della disponibilità di insulina, la chetoacidosi può svilupparsi in poche ore o giorni. Non appena vengono identificati i potenziali segni e sintomi di iperglicemia o chetoacidosi, è necessario misurare la glicemia e l'acetonuria e, se necessario, iniziare immediatamente il trattamento.
L'uso di marijuana può ridurre la tolleranza al glucosio. (Altre sostanze illegali non sono state studiate; per altre interazioni vedere la rubrica «Interazioni»).
Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per 100 unità (1 ml), ovvero è praticamente «privo di sodio».
Malattia intercorrente
Le malattie intercorrenti richiedono un monitoraggio metabolico intensificato. In molti casi è consigliabile eseguire i test delle urine per i chetoni e spesso è necessario aggiustare la dose di insulina. Il fabbisogno insulinico di solito aumenta.
I pazienti con diabete di tipo 1 devono mantenere un apporto regolare di carboidrati, se pure in piccole quantità, anche se mangiano poco o non sono in grado di mangiare, oppure vomitano, ecc. e non devono mai sospendere completamente la somministrazione di insulina.
Anticorpi anti-insulina
La somministrazione di insulina può determinare la formazione di anticorpi anti-insulina. In rari casi, la presenza di tali anticorpi anti-insulina può richiedere un aggiustamento del dosaggio di insulina al fine di correggere una tendenza all'iperglicemia o all'ipoglicemia.
Prevenzione di errori terapeutici
Si deve sempre controllare l'etichetta dell'insulina prima di ogni iniezione per evitare errori terapeutici tra Toujeo e altre insuline, soprattutto quelle a breve durata. Sono stati riportati errori terapeutici in cui altre insuline, in particolare insuline ad azione rapida, sono state accidentalmente somministrate al posto di insuline ad azione prolungata.
Per evitare errori di dosaggio e potenziale sovradosaggio, i pazienti devono essere istruiti a non utilizzare mai una siringa per prelevare il prodotto contenuto nella penna preriempita (cfr. la rubrica «Modo di somministrazione» e «Sovradosaggio»).
I pazienti devono essere informati di non riutilizzare mai gli aghi. Usare un nuovo ago sterile a ogni nuova iniezione.
Il riutilizzo degli aghi aumenta il rischio di ostruzione degli aghi, che può causare sottodosaggio o sovradosaggio. Nell'eventualità di un ago ostruito, i pazienti devono seguire le istruzioni descritte nelle istruzioni per l'uso della penna.
Come per tutte le penne da insulina, i pazienti devono verificare visivamente il numero di unità selezionate sul contatore delle dosi della penna.
Interazioni
1.Il fabbisogno di insulina può essere ridotto in presenza di sostanze che migliorano l'efficacia dell'insulina (aumentando la sensibilità all'insulina), stimolano la secrezione di insulina, inibiscono la gluconeogenesi epatica o alterano l'assorbimento intestinale del glucosio. A fronte di una dose di insulina invariata, vi è quindi un aumento del rischio di ipoglicemia in caso di assunzione concomitante di:
medicamenti antidiabetici orali, alcol, ACE inibitori (ad es. captopril ed enalapril), antiaritmici come il disopiramide, alfa bloccanti e clonidina, inibitori della ricaptazione della serotonina, fenfluramina, IMAO, antidepressivi triciclici, salicilati e (raramente) altri FANS, fibrati, tetracicline, pentamidina (ipoglicemia, talvolta seguita da iperglicemia), antimalarici (chinino, clorochina, meflochina), sulfonamidi (ad es. cotrimoxazolo), cimetidina e ranitidina.
2.Il fabbisogno di insulina può aumentare quando si utilizzano le seguenti sostanze o gruppi di sostanze:
contraccettivi orali e altri composti estrogenici o progestinici, corticosteroidi e ACTH, ormone della crescita (somatotropina), danazolo, ormoni tiroidei, simpaticomimetici (soprattutto i β2 agonisti come ritodrina, salbutamolo, terbutalina, ma anche alcuni simpaticomimetici α-selettivi e non selettivi come l'epinefrina), diazossido, acido nicotinico e suoi derivati, clorpromazina (soprattutto in dosi elevate) e altri derivati della fenotiazina, diuretici (ad es. tiazide, indapamide e furosemide diuretici), sostanze antiretrovirali, sostanze immunosoppressive (ciclosporina, tacrolimus, sirolimus) come gli antipsicotici atipici (clozapina e olanzapina).
3.L'efficacia dell'insulina può essere aumentata o diminuita, a seconda della dose, quando si utilizzano le seguenti sostanze:
derivati ottreotidici, derivati salicilati, sali di litio (raramente).
I beta bloccanti possono aggravare la resistenza all'insulina ma possono anche, in alcuni casi, portare all'ipoglicemia. Inoltre, c'è il rischio che i sintomi comuni dell'ipoglicemia possano essere ridotti o mascherati.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
In fase di sorveglianza post-immissione sul mercato, un ampio numero di dati in donne in gravidanza che assumevano Lantus (più di 1000 gravidanze) indica che l'insulina glargine non causa effetti avversi specifici sulla gravidanza né sulla salute del feto o del neonato. Ad oggi non sono disponibili altri dati epidemiologici. Non esistono dati provenienti da studi clinici controllati sull'uso di Toujeo in donne in gravidanza. L'uso di Toujeo durante la gravidanza può essere considerato, se necessario.
Gli studi condotti su animali non hanno evidenziato effetti nocivi diretti sulla gestazione, sullo sviluppo embrionale o fetale, sul parto e sullo sviluppo post-natale (cfr. la rubrica «Dati preclinici».
È essenziale che le pazienti con diabete preesistente o gestazionale mantengano un buon controllo metabolico durante tutto il corso della gravidanza, per prevenire esiti avversi associati ad iperglicemia. Il fabbisogno di insulina può diminuire durante il primo trimestre e generalmente aumenta durante il secondo e terzo trimestre. Immediatamente dopo il parto, il fabbisogno di insulina diminuisce rapidamente (aumenta il rischio di ipoglicemia). Un attento controllo della glicemia è quindi essenziale in questo tipo di pazienti. Le pazienti diabetiche devono informare il loro medico in caso di gravidanza accertata o se intendono pianificarla.
Allattamento
Le donne che allattano al seno possono richiedere un aggiustamento del dosaggio insulinico e della dieta. Non è noto se l'insulina glargine sia escreta nel latte materno. Non si prevedono effetti metabolici dell'ingestione di insulina glargine nel neonato/bambino allattato dato che l'insulina glargine, in quanto peptide, è digerita nei singoli aminoacidi nel tratto gastrointestinale.
Fertilità
Studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti sulla fertilità (cfr. la rubrica «Dati preclinici»).
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
La capacità di concentrazione e di reazione del paziente possono risultare compromesse in seguito a ipoglicemia o iperglicemia oppure, ad esempio, come conseguenza di un'alterazione visiva. Ciò potrebbe costituire un rischio in situazioni in cui le suddette capacità risultino di particolare importanza (ad esempio nella guida di veicoli e nell'impiego di macchine).
È opportuno consigliare ai pazienti di adottare le precauzioni necessarie ad evitare l'ipoglicemia mentre guidano, in particolare a coloro nei quali risulta ridotta o del tutto assente la percezione dei segni premonitori dell'insorgenza di uno stato ipoglicemico o che sono soggetti a frequenti episodi ipoglicemici. In tali circostanze, si dovrebbe valutare la capacità di condurre veicoli o di impiegare macchine.
Effetti indesiderati
Sono stati riportati errori terapeutici in cui altre insuline, in particolare insuline ad azione rapida, sono state accidentalmente somministrate al posto dell'insulina glargine.
Disturbi del sistema immunitario
Raro (da ≥1/10'000 a <1/1000): reazione allergica.
Le reazioni allergiche all'insulina di tipo immediato sono rare. Tali reazioni all'insulina (e all'insulina glargine) o alle sostanze ausiliarie possono essere associate, ad esempio, a reazioni cutanee generalizzate, angioedema di Quincke, broncospasmo, ipotensione e shock e possono rappresentare una minaccia per la vita.
La somministrazione di insulina può determinare la formazione di anticorpi anti-insulina. I risultati degli studi di confronto tra Toujeo e Lantus non hanno indicato alcuna differenza in termini di sviluppo di anticorpi anti-insulina. In rari casi la presenza di tali anticorpi anti-insulina può richiedere un aggiustamento del dosaggio di insulina al fine di correggere una tendenza all'iperglicemia o all'ipoglicemia.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Molto comune (≥1/10): ipoglicemia.
L'ipoglicemia, un effetto indesiderato comune o molto comune con qualsiasi terapia insulinica, può verificarsi se le dosi di insulina sono superiori al fabbisogno. Episodi di ipoglicemia grave, soprattutto se ripetuti, possono portare a danni neurologici. Gli episodi di ipoglicemia prolungata o severa possono essere fatali (cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).
Patologie del sistema nervoso
Molto raro (<1/10'000): disgeusia.
Patologie dell'occhio
Raro (da ≥1/10'000 a <1/1000): compromissione della visione.
Una variazione marcata del controllo glicemico può causare una compromissione temporanea della vista, dovuta ad una temporanea alterazione della imbibizione e dell'indice di rifrazione del cristallino. Il miglioramento a lungo termine del controllo glicemico diminuisce il rischio di progressione di retinopatia diabetica. L'intensificazione della terapia insulinica e il conseguente repentino miglioramento del controllo glicemico possono tuttavia essere associati a un peggioramento temporaneo della retinopatia diabetica. Nei pazienti affetti da retinopatia proliferativa, in particolare in quelli non trattati con la fotocoagulazione, episodi ipoglicemici gravi possono causare amaurosi transitoria.
Raro (da ≥1/10'000 a <1/1000): retinopatia.
L'intensificazione della terapia insulinica e il conseguente repentino miglioramento del controllo glicemico possono tuttavia essere associati a un peggioramento temporaneo della retinopatia diabetica. Nei pazienti affetti da retinopatia proliferativa, in particolare in quelli non trattati con la fotocoagulazione, episodi ipoglicemici gravi possono causare amaurosi transitoria.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Come in tutte le terapie insuliniche, possono occasionalmente verificarsi lipodistrofia e amiloidosi cutanea nella sede di iniezione, con conseguente ritardo dell'assorbimento locale dell'insulina. Negli studi clinici sui regimi terapeutici con Toujeo, si è osservata una lipoipertrofia nello 0,1% dei pazienti, mentre la lipoatrofia è stata rara.
La rotazione continua del sito d'iniezione all'interno di una data area di iniezione può contribuire a ridurre o a prevenire queste reazioni (vedere le sezioni «Posologia/impiego» e «Avvertenze e misure precauzionali»).
Non comune (da ≥1/1000 a <1/100): lipoipertrofia.
Raro (da ≥1/10'000 a <1/1000): lipoatrofia.
Frequenza non nota: amiloidosi cutanea.
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Molto raro (<1/10'000): mialgia.
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Comune (da ≥1/100 a <1/10): reazione alla sede di iniezione.
Negli studi clinici sui regimi terapeutici con Toujeo, le reazioni nel sito di iniezione sono state frequenti. Tali reazioni comprendono arrossamento, dolore, prurito, orticaria, tumefazione o infiammazione. La maggior parte delle reazioni minori all'insulina scompare solitamente in pochi giorni o settimane.
Negli studi clinici con Toujeo in pazienti adulti, l'incidenza globale di reazioni allergiche nel sito di iniezione era simile nei pazienti trattati con Toujeo (2,5%) e nei pazienti trattati con Lantus (2,8%).
Raro (da ≥1/10'000 a <1/1000): edema.
L'insulina può provocare una ritenzione di sodio e un edema, in particolare se uno scarso controllo metabolico precedente è stato migliorato con una terapia insulinica intensiva.
Popolazione pediatrica
La sicurezza e l'efficacia di Toujeo sono state dimostrate in uno studio in bambini di età compresa tra 6 e meno di 18 anni con diabete di tipo 1. La frequenza, il tipo e la gravità degli effetti indesiderati nella popolazione pediatrica non indicano differenze rispetto all'esperienza nella popolazione diabetica generale (cfr. la rubrica «Proprietà/effetti - popolazione pediatrica»). I dati sulla sicurezza e l'efficacia nei pazienti pediatrici con diabete di tipo 2 possono essere unicamente estrapolati. I dati di sicurezza degli studi clinici non sono disponibili per i bambini sotto i 6 anni (cfr. la rubrica «Proprietà/Effetti - Popolazione pediatrica»).
La notifica di effetti indesiderati sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Segni e sintomi
Un sovradosaggio di insulina può determinare una ipoglicemia grave, talvolta a lungo termine, e pericolosa per la vita. L'effetto prolungato di Toujeo può ritardare il recupero dall'ipoglicemia.
Trattamento
Gli episodi di lieve ipoglicemia possono solitamente essere trattati con carboidrati per via orale. Può essere necessario aggiustare la dose del medicamento e modificare il regime alimentare o l'esercizio fisico.
Episodi ipoglicemici gravi con coma, convulsioni o disturbi neurologici possono essere trattati con la somministrazione intramuscolare/sottocutanea di glucagone o con la somministrazione endovenosa di soluzione concentrata di glucosio. L'assunzione ripetuta di carboidrati e il monitoraggio possono rendersi necessari in quanto l'ipoglicemia può ripresentarsi dopo un'apparente remissione clinica.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
A10AE04
Meccanismo d'azione
L'insulina glargine si differenzia dall'insulina umana per l'amminoacido glicina al posto dell'asparagina in posizione A21 e per due arginine supplementari al terminale carbossilico della catena beta.
L'insulina glargine ha bassa solubilità a pH neutro ma è totalmente solubile a pH acido della soluzione iniettabile di Toujeo (pH 4,0). Dopo essere stata iniettata nel tessuto sottocutaneo, la soluzione acida viene neutralizzata e dà luogo alla formazione di microprecipitati dai quali sono continuamente liberate piccole quantità di insulina glargine. Pertanto, il profilo della concentrazione nel tempo è piatto, senza picchi, prevedibile e l'effetto è prolungato.
L'insulina glargine è metabolizzata in due metaboliti attivi M1 e M2.
Legame ai recettori insulinici: studi in vitro indicano che l'affinità dell'insulina glargine e dei suoi metaboliti M1 e M2 per il recettore dell'insulina umana è simile a quella dell'insulina umana.
Legame al recettore IGF-1 (Insulin-like Growth Factor o fattore di crescita correlato all'insulina)in vitro: l'affinità dell'insulina glargine per il recettore IGF-1 umano è circa 8 volte maggiore rispetto a quella dell'insulina umana, mentre M1 e M2 si legano al recettore IGF-1 con un'affinità leggermente inferiore rispetto all'insulina umana.
L'attività principale dell'insulina, inclusa l'insulina glargine, è la regolazione del metabolismo del glucosio. L'insulina ed i suoi analoghi abbassano i livelli di glucosio ematico mediante stimolazione dell'assorbimento periferico di glucosio, specialmente dai muscoli scheletrici e dal tessuto adiposo e mediante inibizione della produzione di glucosio epatico. L'insulina inibisce la lipolisi negli adipociti e la proteolisi ed aumenta la sintesi proteica.
Farmacodinamica
Uno studio di farmacologia clinica ha dimostrato che l'insulina glargine e l'insulina umana per via endovenosa sono equipotenti quando vengono somministrate alle stesse dosi. Come in tutti i trattamenti insulinici, la durata d'azione dell'insulina glargine può essere influenzata nel tempo dall'attività fisica e da altre variabili.
Efficacia clinica
L'efficacia e la sicurezza clinica complessive di Toujeo una volta al giorno sul controllo glicemico sono state confrontate con quelle dell'insulina Lantus una volta al giorno in studi in aperto, randomizzati, paralleli, della durata massima di 26 settimane, che hanno incluso 546 pazienti con diabete mellito di tipo 1 e 2474 pazienti con diabete mellito di tipo 2 (programma clinico EDITION).
I risultati di tutte le sperimentazioni cliniche condotte su Toujeo indicano che le riduzioni dell'HbA1c dal basale alla conclusione dello studio erano non inferiori a quelle di Lantus.
Il controllo glicemico era simile se la dose giornaliera di Toujeo veniva somministrata una volta al giorno al mattino o alla sera.
È stata osservata una variazione ponderale media inferiore a 1 kg al termine del periodo di 6 mesi nei pazienti trattati con Toujeo.
Le analisi dei sotto-gruppi relativamente a sesso, etnia, età, durata del diabete (<10 anni e ≥10 anni), valore basale dell'HbA1c (<8% o ≥8%) o indice di massa corporea (body mass index,BMI) basale indicano che il miglioramento dell'HbA1c indotto da Toujeo non era influenzato da tali fattori.
Diabete di tipo 1 nell'adulto
In uno studio in aperto controllato (EDITION 4 / EFC12456), dei pazienti con diabete di tipo 1 (n=546) sono stati randomizzati in un gruppo di trattamento con insulina basale/insulina in-bolo con Toujeo o Lantus e trattati per 26 settimane. Toujeo e Lantus sono stati somministrati una volta al giorno, il mattino (lasso di tempo compreso tra prima della colazione e prima del pranzo) o la sera (lasso di tempo compreso tra prima della cena fino al momento di coricarsi). Un analogo dell'insulina rapida è stato somministrato prima di ogni pasto.
La riduzione del tasso di HbA1c è stata la medesima con Toujeo e Lantus.
Le differenze di orario nella somministrazione (mattina o sera) di Toujeo non hanno avuto effetti sul tasso di d'HbA1c.
Diabete di tipo 2 nell'adulto
Sono stati condotti tre studi clinici con Toujeo in pazienti con diabete di tipo 2:
1-Uno studio con Toujeo associato a un'insulina prandiale +/- antidiabetici orali, come trattamento di base (EDITION 1 / EFC 11628).
In questo studio controllato in aperto della durata di 26 settimane (n=804), adulti con diabete di tipo 2 sono stati randomizzati in un gruppo Toujeo o Lantus, assunto la sera, una volta al giorno. Sono stati somministrati ugualmente analoghi dell'insulina prandiale rapida, con o senza metformina. Toujeo ha dimostrato una riduzione del tasso di HbA1c analoga a quella di Lantus.
2-Due altri studi su Toujeo associato ad antidiabetici non insulinici come trattamento di base.
In questi due studi (n= 1670), adulti con diabete di tipo 2 sono stati randomizzati in un gruppo Toujeo o Lantus, somministrato una volta al giorno per 26 settimane, nell'ambito di un trattamento combinato con antidiabetici non insulinici. Alla randomizzazione, 808 pazienti sono stati trattati con insulina basale da oltre 6 mesi (EDITION 2/EFC11629) e 862 pazienti erano naïve all'insulina (EDITION 3/EFC 12347).
Toujeo ha dimostrato una riduzione del tasso di HbA1c analoga a quella di Lantus.
Ipoglicemia
L'effetto sul rischio di ipoglicemia con Toujeo è stato paragonato a quello di Lantus in studi clinici condotti su pazienti diabetici di tipo 1 e 2.
Nei pazienti con diabete di tipo 1, l'incidenza dell'ipoglicemia era paragonabile nei pazienti trattati con Toujeo e in quelli trattati con Lantus.
Nei pazienti con diabete di tipo 2, i risultati delle sperimentazioni cliniche hanno dimostrato che l'incidenza di ipoglicemia confermata (in qualsiasi momento del giorno e della notte) e di ipoglicenia sintomatica era inferiore nei pazienti trattati con Toujeo rispetto ai pazienti trattati con Lantus.
La superiorità di Toujeo rispetto a Lantus nel ridurre il rischio di ipoglicemia notturna confermata è stata dimostrata in pazienti precedentemente trattati con antidiabetici orali (riduzione del rischio del 23%) oppure con insulina prandiale (riduzione del rischio del 21%) durante il periodo compreso tra la settimana 9 fino alla fine dello studio.
Nei pazienti precedentemente trattati con insulina o naïve all'insulina, si è osservata una riduzione del rischio di ipoglicemia.
Le analisi dei sotto-gruppi relativamente a sesso, etnia, età, indice di massa corporea (body mass index,BMI) basale o durata del diabete (<10 anni e ≥10 anni), indicano che il rischio di ipoglicemia nei pazienti trattati con Toujeo non era influenzato da tali fattori.
Riassunto degli episodi ipoglicemici degli studi clinici in pazienti con diabete mellito di tipo 1 e tipo 2:
Popolazione diabetica | Diabete mellito di tipo 1 | Diabete mellito di tipo 2 | Diabete mellito di tipo 2 | |||
Trattamento in combinazione con | analogo dell'insulina prandiale | analogo dell'insulina prandiale | medicamenti anti-iperglicemici non insulinici | |||
| Toujeo | IGlar | Toujeo | IGlar | Toujeo | IGlar |
Incidenza (%) di ipoglicemia gravea (n/Totale N) | ||||||
Intero periodo dello studioe | 6,6 (18/274) | 9,5 (26/275) | 5,0 (20/404) | 5,7 (23/402) | 1,0 (8/838) | 1,2 (10/844) |
| RR*: 0,69 [0,39;1,23] | RR: 0,87 [0,48;1,55] | RR: 0,82 [0,33;2,00] | |||
Incidenza (%) di ipoglicemia notturnac confermatab (n/Totale N) | ||||||
Dalla settimana 9 alla fine del periodo dello studio | 59,3 (162/273) | 56,0 (153/273) | 36,1 (146/404) | 46,0 (184/400) | 18,4 (154/835) | 22,5 (188/835) |
| RR: 1,06 [0,92; 1,23] | RR: 0,79 [0,67; 0,93] | RR: 0,82 [0,68; 0,99] | |||
Incidenza (%) di ipoglicemia confermatab (n/Totale N) | ||||||
Intero periodo dello studio | 93,1 (255/274) | 93,5 (257/275) | 81,9 (331/404) | 87,8 (353/402) | 57,6 (483/838) | 64,5 (544/844) |
| RR: 1,00 [0,95;1,04] | RR: 0,93 [0,88; 0,99] | RR: 0,89 [0,83; 0,96] | |||
Incidenza (%) di ipoglicemia sintomaticad documentata (n/Totale N) | ||||||
Intero periodo dello studio | 85,0 (233/274) | 83,6 (230/275) | 70,0 (283/404) | 77,9 (313/402) | 39,7 (333/838) | 46,2 (390/844) |
| RR: 1,02 [0,95; 1,09] | RR: 0,90 [0,83; 0,98] | RR: 0,86 [0,77; 0,96] | |||
IGlar: insulina glargine 100 unità/ml
a Ipoglicemia grave: episodio che richiede assistenza da parte di un'altra persona per somministrare attivamente carboidrati, glucagone o intraprendere altri interventi di rianimazione
b Ipoglicemia confermata: qualsiasi episodio ipoglicemico grave e/o episodio ipoglicemico confermato mediante valori della glicemia ≤3,9 mmol/l.
c Ipoglicemia notturna: episodio verificatosi tra 00:00 e 05:59
d Ipoglicemia sintomatica documentata: qualsiasi episodio durante il quale i sintomi tipici dell'ipoglicemia sono accompagnati da una concentrazione della glicemia ≤3,9 mmol/l.
e Periodo di trattamento di 6 mesi
* RR: rischio relativo stimato; [intervallo di confidenza 95%]
Flessibilità nell'orario di somministrazione
La sicurezza e l'efficacia di Toujeo somministrato a un orario fisso o flessibile sono state valutate anche in due studi clinici esplorativi, randomizzati, in aperto per 3 mesi. Pazienti con diabete di tipo 2 (n=194) hanno ricevuto Toujeo una volta al giorno alla sera, sia alla stessa ora (orario fisso di somministrazione) o entro 3 ore prima o dopo l'orario di somministrazione abituale (orario flessibile).
La somministrazione occasionale con orario flessibile non ha fatto rilevare alcuna differenza sul controllo glicemico e sull'incidenza di ipoglicemia. I risultati degli studi hanno dimostrato che in situazioni eccezionali, quando non è possibile la somministrazione alla stessa ora della giornata, Toujeo può essere somministrato fino a 3 ore prima o dopo l'ora abituale di somministrazione.
Anticorpi anti-insulina
I risultati degli studi che hanno confrontato Toujeo e Lantus non hanno evidenziato alcuna differenza in termini di sviluppo di anticorpi anti-insulina, di efficacia, di sicurezza o di dose di insulina basale tra i pazienti trattati con Toujeo e i pazienti trattati con Lantus.
Dati a lungo termine
Lo studio ORIGIN* (Outcome Reduction with Initial Glargine INtervention) è stato condotto in 12.537 soggetti ad alto rischio cardiovascolare (CV) con ridotta glicemia a digiuno (impaired fasting glucose, IFG) o ridotta tolleranza al glucosio o diabete mellito di tipo 2 e a uno stadio precoce. I partecipanti sono stati randomizzati a ricevere insulina glargine o un trattamento di riferimento per la loro iperglicemia. La durata mediana del follow-up è stata di circa 6,2 anni. Il primo endpoint co-primario di efficacia era il tempo alla prima occorrenza di morte CV, infarto miocardico non fatale o ictus non fatale. Il secondo endpoint co-primario era il tempo alla prima occorrenza di uno qualsiasi degli eventi del primo endpoint co-primario o di una procedura di rivascolarizzazione (coronarica, carotidea o periferica) o di una ospedalizzazione per scompenso cardiaco.
Non sono state evidenziate differenze fra insulina glargine e terapia standard per quanto riguarda i due endpoint co-primari di efficacia.
L'insulina glargine non ha modificato il rischio relativo di malattia CV e mortalità CV rispetto alla terapia standard.
* The ORIGIN Trial Investigators - Basal Insulin and Cardiovascular and Other Outcomes in Dysglycemia – N Engl J Med 2012; 367:319-328 July 26, 2012 DOI: 10.1056/NEJMoa1203858
Il valore mediano di HbA1c durante il trattamento è oscillato dal 5,9% al 6,4% nel gruppo insulina glargine e dal 6,2% al 6,6% nel gruppo della terapia standard durante tutto il periodo di follow-up. I tassi di ipoglicemia grave (partecipanti interessati dall'evento per 100 anni persona di esposizione) erano 1,05 nel gruppo insulina glargine e 0,30 nel gruppo terapia standard.
Durante questo studio durato 6 anni, il 42% dei soggetti nel gruppo insulina glargine non ha manifestato alcun episodio ipoglicemico. L'incidenza globale dei tumori (di ogni tipo) o di decessi per tumore era simile tra i gruppi di trattamento.
Retinopatia
Gli effetti dell'insulina glargine 100 unità/ml (una volta al giorno) sulla retinopatia diabetica sono stati valutati in uno studio in aperto di 5 anni controllato con insulina NPH (insulina NPH somministrata 2 volte al giorno) in 1.024 pazienti con diabete di tipo 2 nei quali la progressione della retinopatia di 3 o più punti in base alla scala dello studio del trattamento precoce della retinopatia diabetica (Early Treatment Diabetic Retinopathy Study, ETDRS) è stata valutata con fotografia del fundus oculi. Non sono state osservate differenze significative nella progressione della retinopatia diabetica nel confronto tra insulina glargine 100 U/ml e insulina NPH.
Sicurezza ed efficacia nei pazienti anziani
Ne gli studi clinici controllati, un totale di 716 pazienti (23% della «safety population»*) con diabete di tipo 1 e di tipo 2 avevano ≥65 anni e 97 (3%) avevano ≥75 anni.
Non sono emerse differenze di efficacia e di sicurezza tra questi pazienti e i pazienti più giovani.
Nei pazienti anziani con diabete, la dose iniziale, gli aumenti della dose e la dose di mantenimento devono essere prudenti per evitare reazioni ipoglicemiche. L'ipoglicemia può essere difficile da riconoscere negli anziani.
* «Safety population»: pazienti randomizzati che hanno ricevuto almeno una dose di Toujeo o di Lantus, a prescindere dalla dose.
Si raccomanda di monitorare attentamente la glicemia e di adattare la dose di insulina individualmente (cfr. la rubrica «Posologia/impiego», «Avvertenze e misure precauzionali»).
Sicurezza ed efficacia in pediatria
Diabete di tipo 1
L'efficacia e la sicurezza di Toujeo sono state studiate in uno studio clinico controllato randomizzato in aperto 1:1, in bambini e in adolescenti con diabete mellito di tipo 1 per un periodo di 26 settimane (n = 463). I pazienti nel gruppo Toujeo includevano 73 bambini di età <12 e 160 bambini di età ≥12 anni.
Toujeo somministrato una volta al giorno ha mostrato una riduzione simile di HbA1c e della glicemia a digiuno dal basale alla 26esima settimana rispetto all'insulina glargine 100 unità/ml.
L'analisi dose-risposta ha mostrato che dopo la fase iniziale di titolazione, le dosi aggiustate per il peso corporeo nei pazienti pediatrici sono più elevate che nei pazienti adulti allo stato stazionario.
Nel complesso, l'incidenza di ipoglicemia nei pazienti era simile in entrambi i gruppi di trattamento, con il 97,9% dei pazienti nel gruppo Toujeo e il 98,2% nel gruppo insulina glargine 100 unità/ml. Analogamente, l'ipoglicemia notturna era paragonabile nei gruppi di trattamento Toujeo e insulina glargine 100 unità/ml. La percentuale di pazienti che hanno riportato un'ipoglicemia grave è stata inferiore nei pazienti del gruppo Toujeo rispetto ai pazienti del gruppo di insulina glargine 100 unità/ml, rispettivamente il 6% e l'8,8%. La percentuale di pazienti con episodi di iperglicemia con chetosi era inferiore per Toujeo rispetto all'insulina glargine 100 unità/ml, rispettivamente il 6,4% e l'11,8%. Lo sviluppo di anticorpi era scarso e non aveva alcun impatto clinico.
Diabete mellito di tipo 2
I dati di efficacia e sicurezza per i pazienti pediatrici con diabete mellito di tipo 2 sono stati estrapolati dai dati relativi a pazienti adolescenti e adulti con diabete mellito di tipo 1 e pazienti adulti con diabete mellito di tipo 2. I risultati supportano l'impiego di Toujeo nei pazienti pediatrici con diabete mellito di tipo 2.
Informazioni supplementari
Sesso ed etnia
Negli studi clinici controllati sugli adulti (n=3096) «safety population»*), l'analisi dei sotto-gruppi basata sul sesso e l'etnia non ha rivelato alcuna differenza nell'efficacia e nella sicurezza tra Toujeo e Lantus.
Insufficienza renale
Non sono stati condotti studi specifici su pazienti con insufficienza renale per valutare l'efficacia e la sicurezza di Toujeo. Tuttavia, negli studi clinici controllati (n=3096*, «safety population»), l'analisi dei sotto-gruppi basata sullo stato della funzionalità renale (in base alle categorie di tasso di filtrazione glomerulare stimato <60 o ≥60 ml/min/1,73 m2) non ha indicato differenze nella sicurezza e nell'efficacia tra Toujeo e Lantus.
Si raccomanda di monitorare attentamente la glicemia e di adattare la dose di insulina individualmente (cfr. la rubrica «Posologia/impiego», «Avvertenze e misure precauzionali»).
Insufficienza epatica
Non sono stati condotti studi specifici su pazienti con insufficienza epatica per valutare l'efficacia e la sicurezza di Toujeo.
Obesità
L'analisi dei sotto-gruppi degli studi clinici in funzione dell'IMC (fino a 63 kg/m2) non ha mostrato alcuna differenza di efficacia e di sicurezza tra Toujeo e Lantus.
Farmacocinetica
Si raggiunge un livello allo stato stazionario compreso nell'intervallo terapeutico dopo 3-4 giorni di somministrazione giornaliera di Toujeo.
Dopo l'iniezione sottocutanea di Toujeo, la variabilità intra-soggetto, definita come il coefficiente di variazione per l'esposizione all'insulina nelle 24 ore, era bassa allo stato stazionario (17,4%).
Assorbimento
Consultare la sezione Metabolismo.
Distribuzione
Consultare la sezione Metabolismo.
Metabolismo
Dopo iniezione sottocutanea di insulina glargine 100 unità/ml in 34 pazienti diabetici di tipo 1, l'insulina glargine è metabolizzata rapidamente al terminale carbossilico della catena beta, con formazione dei due metaboliti attivi M1 (21A-Glyinsulina) e M2 (21A-Gly-des-30B-Thr-insulina).
Nel plasma, il principale composto circolante è il metabolita M1. L'esposizione a M1 aumenta all'aumentare della dose di insulina glargine somministrata. I dati di farmacocinetica e farmacodinamica indicano che l'effetto dell'iniezione sottocutanea di insulina glargine 100 unità/ml è dovuto principalmente all'esposizione a M1. L'insulina glargine e il metabolita M2 non erano misurabili nella grande maggioranza dei soggetti e, quando misurabili, la loro concentrazione era indipendente dalla dose somministrata.
Eliminazione
Consultare la sezione Metabolismo.
Farmacocinetica in gruppi di pazienti speciali
Negli studi clinici, le analisi dei sotto-gruppi (in base all'età e al sesso) non indicano alcuna differenza in termini di tolleranza o di efficacia, tra l'insieme della popolazione studiata e i vari sotto-gruppi di pazienti trattati con insulina glargine.
Bambini e adolescenti
L' analisi farmacocinetica di popolazione è stata condotta per Toujeo sulla base dei dati di concentrazione del suo metabolita principale M1 utilizzando dati di 75 soggetti pediatrici (dai 6 a meno di 18 anni di età) con diabete di tipo 1. Il peso corporeo influisce sulla clearance di Toujeo in modo non lineare. Di conseguenza, l'esposizione (AUC) nei pazienti pediatrici è lievemente inferiore rispetto ai pazienti adulti quando ricevono la stessa dose aggiustata per il peso corporeo.
Dati preclinici
I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l'uomo sulla base di studi convenzionali di farmacologia di sicurezza, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno, tossicità della riproduzione.
Altre indicazioni
Incompatibilità
Toujeo non deve essere miscelato o diluito con alcun altro tipo di insulina o medicamento. La miscelazione o la diluizione di Toujeo possono modificare il tempo/profilo d'azione e la miscelazione ne provoca precipitazione.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Prima dell'utilizzo, Toujeo SoloStar dev'essere conservato in frigorifero (2 - 8 °C). Non congelare. Conservare la penna pre-riempita nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Non congelare Toujeo SoloStar né metterlo a diretto contatto con il comparto del congelatore o con buste refrigeranti. Se la soluzione è stata congelata, non deve più essere utilizzata.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Toujeo SoloStar, dopo il primo utilizzo o in caso di trasporto come riserva può essere conservato fino a sei settimane massimo a una temperatura inferiore a 30 °C. Non conservare in frigorifero. Conservare la penna al riparo dalla luce. Dopo 6 settimane di conservazione a temperatura ambiente, il medicamento aperto o meno, non deve più essere utilizzato.
Conservare fuori dalla portata dei bambini.
Indicazioni per la manipolazione
Controllare Toujeo prima dell'uso. La soluzione deve essere utilizzata solo se è limpida, incolore, senza particelle solide visibili e se ha una consistenza acquosa. Poiché Toujeo è una soluzione limpida, non richiede risospensione prima dell'uso.
Prima del primo utilizzo, Toujeo SoloStar deve essere conservato a temperatura ambiente per almeno 1 ora. Prima di utilizzare Toujeo SoloStar è necessario leggere attentamente le istruzioni per l'uso contenute nel foglietto illustrativo. Le penne pre-riempite Toujeo non devono mai essere riutilizzate e devono essere smaltite idoneamente.
La penna deve essere utilizzata rispettando scrupolosamente il modo di impiego. Una penna per insulina difettosa o che non funziona correttamente (a causa di un difetto meccanico) non deve essere utilizzata e deve essere sostituita con una nuova. Il paziente deve sempre avere con sé una seconda penna di riserva in caso di malfunzionamento della prima.
Per evitare il rischio di trasmissione di malattie, ogni penna pronta all'uso deve essere usata da una sola persona.
Numero dell'omologazione
65453 (Swissmedic).
Confezioni
Toujeo SoloStar
Penna preriempita SoloStar da 300 U/ml di 1,5 ml (450 U per penna preriempita): confezioni da 3 penne. (B)
Titolare dell’omologazione
sanofi-aventis (suisse) sa, 1214 Vernier/GE.
Stato dell'informazione
Luglio 2021.