Actonel 35 mg compresse gastroresistenti

Labatec Pharma SA

Composizione

Principi attivi

Risedronato sodico

Sostanze ausiliarie

Nucleo della compressa:

cellulosa microcristallina silicizzata, sodio edetato, carbossimetilamido sodico (tipo A), acido stearico, magnesio stearato.

Rivestimento gastroresistente:

copolimero di acido metacrilico e di etile acrilato (1:1) dispersione 30 per cento, trietile citrato, talco, ossido di ferro giallo, simeticone, polisorbato 80

Una compressa gastroresistente di Actonel 35 mg contiene 16,6 mg di sodio.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Compresse gastroresistenti.

Compressa gastroresistente ovale, gialla, con impresso «EC 35» su un lato.

Una compressa gastroresistente contiene 35 mg di risedronato sodico, equivalente a 32,5 mg di acido risedronico.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Trattamento dell'osteoporosi nelle donne in postmenopausa con un aumentato rischio di fratture.

Posologia/Impiego

Avvertenza importante

Oltre ad Actonel 35 mg compresse gastroresistenti, a rilascio ritardato, è disponibile anche Actonel 35 mg compresse rivestite con film, a rilascio rapido. Tuttavia, le compresse rivestite con film e le compresse gastroresistenti hanno un diverso modo di somministrazione (cfr. sotto), di cui bisogna tenere conto per garantire un'adeguata sicurezza ed efficacia.

La dose raccomandata per gli adulti è di una compressa gastroresistente di Actonel 35 mg una volta alla settimana. Le compresse devono essere assunte sempre nello stesso giorno della settimana.

Actonel 35 mg compresse gastroresistenti devono essere assunte per via orale al mattino, subito dopo la colazione. L'assunzione a stomaco vuoto può comportare un aumento del rischio di dolori addominali superiori (cfr. le rubriche «Effetti indesiderati» e «Avvertenze e misure precauzionali»).

Durata della terapia

La durata ottimale del trattamento dell'osteoporosi con bifosfonati non è chiara. La necessità di continuare il trattamento con Actonel 35 mg compresse gastroresistenti va rivalutata a intervalli regolari tenendo in considerazione il beneficio e i possibili rischi per ciascuna paziente, specialmente dopo un periodo di utilizzo di cinque o più anni.

Se l'assunzione di calcio e vitamina D con il cibo è insufficiente, si deve prendere in considerazione un'integrazione.

Modo di somministrazione

Le compresse devono essere ingerite intere e non devono essere succhiate o masticate. Le compresse devono essere assunte in posizione eretta con un bicchiere di acqua di rubinetto (≥120 ml) per favorire il passaggio allo stomaco. Altre bevande possono compromettere l'assorbimento del risedronato sodico, soprattutto se contengono calcio e/o magnesio.

Dopo l'assunzione della compressa, le pazienti non devono mettersi in posizione sdraiata per 30 minuti (cfr. le rubriche «Controindicazioni» e «Avvertenze e misure precauzionali»).

Mancata assunzione

Se si salta una compressa gastroresistente di Actonel 35 mg, questa deve essere assunta il mattino successivo subito dopo la colazione. Tuttavia, non si devono assumere 2 compresse nello stesso giorno. Successivamente, l'assunzione una volta alla settimana deve essere ripresa nel giorno della settimana abituale.

Istruzioni posologiche speciali

Pazienti anziane

Non è necessario un aggiustamento della dose in base all'età (cfr. comunque la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).

Pazienti con disturbi della funzionalità renale

Non è necessario alcun aggiustamento della dose nelle pazienti con compromissione renale da lieve a moderata. Nelle pazienti con grave insufficienza renale (clearance della creatinina < 30 ml/min) il trattamento con risedronato è controindicato.

Pazienti con disturbi della funzionalità epatica

Poiché il risedronato non viene metabolizzato a livello epatico, probabilmente non è necessario un aggiustamento della dose nelle pazienti con insufficienza epatica.

Bambini e adolescenti

Actonel 35 mg compresse gastroresistenti non è omologato per l'uso nei bambini e negli adolescenti. Al di fuori dell'indicazione omologata, il risedronato è stato studiato in pazienti pediatrici di età compresa tra 4 e < 16 anni con osteogenesi imperfetta. I dati degli studi disponibili indicano un rapporto beneficio/rischio negativo in questa popolazione a causa della mancanza di efficacia.

Controindicazioni

Ipocalcemia.

Grave insufficienza renale (clearance della creatinina < 30 ml/min).

Impossibilità di mantenere una posizione eretta per almeno 30 minuti (in piedi o sedute).

Gravidanza e allattamento.

Ipersensibilità nota al risedronato sodico o ad uno degli altri componenti del preparato.

Avvertenze e misure precauzionali

Bevande (ad eccezione dell'acqua di rubinetto) e medicamenti contenenti cationi polivalenti (come calcio, magnesio, ferro e alluminio) possono compromettere l'assorbimento dei bifosfonati e non devono essere assunti in concomitanza con Actonel 35 mg compresse gastroresistenti (cfr. la rubrica «Interazioni»).

Per ottenere l'effetto desiderato, bisogna attenersi strettamente alle istruzioni posologiche (cfr. la rubrica «Posologia/impiego»).

Un'eventuale ipocalcemia deve essere trattata prima di iniziare il trattamento con risedronato. Anche altri disturbi del metabolismo delle ossa o dei minerali (ad es. disturbi della funzionalità paratiroidea, deficit di vitamina D) devono essere trattati prima di iniziare la terapia con risedronato.

L'efficacia dei bifosfonati per il trattamento dell'osteoporosi è legata alla presenza di una bassa densità minerale ossea e/o di precedenti fratture osteoporotiche. L'età avanzata o la presenza di fattori di rischio clinico per le fratture non giustificano da soli il trattamento con un bifosfonato.

Rischi gastrointestinali

I bifosfonati somministrati per via orale possono provocare irritazioni locali della mucosa del tratto gastrointestinale superiore. I bifosfonati sono stati infatti associati all'insorgenza di malattie come esofagite e gastrite, di ulcere esofagee e gastroduodenali, oltre che di numerosi sintomi gastrointestinali aspecifici. Si consiglia pertanto di prestare attenzione nelle seguenti situazioni:

-in pazienti con anamnesi di malattie esofagee che ritardano il passaggio o lo svuotamento dell'esofago, come stenosi o acalasia;

-in pazienti con disturbi o malattie dell'addome superiore in atto o recenti (ad es. esofago di Barrett, disfagia, gastrite, duodenite, ulcera);

-in pazienti che non sono in grado di stare sedute o in piedi per almeno 30 minuti dopo l'assunzione della compressa.

Quindi tutte le pazienti, e in particolare quelle con una storia di malattia esofagea, devono essere invitate a seguire scrupolosamente le istruzioni posologiche. Il medico curante deve prestare attenzione a eventuali indicazioni di alterazioni esofagee. Le pazienti devono essere invitate a consultare tempestivamente un medico se sviluppano sintomi di irritazione esofagea come disfagia, dolore alla deglutizione, dolore retrosternale o bruciore di stomaco di nuova insorgenza o in peggioramento.

Osteonecrosi della mascella

L'osteonecrosi della mascella è stata segnalata con i bifosfonati sia per via endovenosa che orale. Questi casi sono stati osservati soprattutto in relazione all'estrazione di un dente e/o a un'infezione locale (compresa l'osteomielite) e in pazienti affetti da tumori maligni che avevano ricevuto contemporaneamente una chemioterapia e corticosteroidi. Prima di avviare un trattamento con bifosfonati deve essere presa in considerazione una visita dentistica con opportune misure preventive di tipo odontoiatrico, soprattutto nelle pazienti che presentano fattori di rischio (ad es. malattie maligne, chemioterapia, radioterapia, corticosteroidi, igiene orale insufficiente).

Durante il trattamento occorre evitare per quanto possibile procedure dentali invasive. Nelle pazienti che durante il trattamento con bifosfonati sviluppano osteonecrosi della mascella, questa può peggiorare in seguito a misure di chirurgia odontoiatrica. Non sono disponibili dati che indichino se l'interruzione del trattamento con bifosfonati in pazienti che necessitano di un intervento odontoiatrico riduca il rischio di osteonecrosi della mascella.

La procedura deve essere determinata sulla base del giudizio clinico del medico curante e di una valutazione individuale del rapporto rischio/beneficio.

Osteonecrosi del condotto uditivo esterno

Con l'uso di bifosfonati è stata segnalata anche osteonecrosi del condotto uditivo esterno, soprattutto in relazione a una terapia a lungo termine. Tra i possibili fattori di rischio di osteonecrosi del condotto uditivo esterno vi sono l'utilizzo di corticosteroidi e chemioterapia e/o fattori di rischio locali come infezioni o traumi. Nelle pazienti che ricevono bifosfonati e che presentano sintomi auricolari, tra cui infezioni croniche dell'orecchio, deve essere presa in considerazione la possibilità di osteonecrosi del condotto uditivo esterno.

Fratture atipiche delle ossa lunghe

Durante la terapia con bifosfonati sono state riportate fratture femorali atipiche sottotrocanteriche e diafisarie, soprattutto in pazienti che erano stati trattati per un lungo periodo per l'osteoporosi. Queste fratture trasversali o brevi fratture oblique possono verificarsi in qualsiasi punto lungo il femore, da appena sotto il piccolo trocantere fino ai condili. Queste fratture insorgono dopo un trauma minimo o anche in assenza di trauma. Molti pazienti sentono già settimane o anche mesi prima della formazione di una frattura femorale completa dei dolori alla coscia o nella zona inguinale, che spesso sono collegati a evidenze radiologiche di fratture da stress. Sono state segnalate anche difficoltà nel processo di guarigione di queste fratture.

Le fratture si presentano spesso bilateralmente; nelle pazienti che riportano una frattura del femore durante la terapia con bifosfonati è quindi opportuno controllare anche l'altro femore. Se si sospetta una frattura femorale atipica, bisogna considerare un'eventuale sospensione della terapia con bifosfonati finché non è possibile effettuare una valutazione individuale dei benefici e dei rischi per la paziente.

Tutte le pazienti che sono o sono state trattate con bifosfonati devono essere incoraggiate a informare il medico di qualsiasi dolore alla coscia, all'anca o all'inguine. Ogni paziente con questi sintomi deve essere esaminata per verificare la presenza di una frattura incompleta del femore.

In singoli casi, durante la terapia a lungo termine con bifosfonati sono state segnalate anche fratture atipiche di altre ossa lunghe.

Dolori muscolo-scheletrici

Dopo l'omologazione sono stati segnalati forti dolori ossei, articolari e/o muscolari in pazienti in trattamento con bifosfonati, che in alcuni casi hanno portato a disabilità. Il tempo trascorso tra l'inizio della terapia con bifosfonati e la comparsa di questi sintomi variava da un giorno a diversi mesi. Nella maggior parte dei casi, i sintomi sono migliorati dopo la sospensione del bifosfonato. Tuttavia, in alcuni pazienti i sintomi si sono ripresentati dopo un nuovo trattamento con lo stesso o con un altro bifosfonato. In caso di dolore intenso, si deve prendere in considerazione l'interruzione della terapia.

Pazienti geriatriche

È disponibile solo un'esperienza limitata sulla sicurezza e l'efficacia dei bifosfonati, compreso Actonel 35 mg compresse gastroresistenti, in pazienti di età superiore a 80 anni. La diminuzione della clearance della creatinina legata all'età deve essere presa in considerazione quando si decide il trattamento.

Sostanze ausiliarie di particolare interesse

Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa rivestita con film, cioè è essenzialmente «senza sodio».

Interazioni

Interazioni farmacocinetiche

Influenza sull'assorbimento del risedronato nel tratto gastrointestinale

L'assunzione concomitante di alimenti e medicamenti contenenti cationi polivalenti (ad es. calcio, magnesio, ferro e alluminio) compromette l'assorbimento di risedronato (cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»). I medicamenti contenenti tali cationi polivalenti devono quindi essere assunti in un momento diverso della giornata rispetto alle compresse di risedronato. Si raccomanda di mantenere un intervallo di almeno 3 ore tra l'assunzione di un medicamento contenente cationi polivalenti e Actonel® 35 mg compresse gastroresistenti.

La somministrazione contemporanea di Actonel 35 mg compresse gastroresistenti e dell'inibitore della pompa protonica esomeprazolo ha aumentato la biodisponibilità del risedronato. La concentrazione plasmatica massima (Cmax) e l'esposizione (AUC) sono aumentate rispettivamente del 60% e del 22%.

Altre interazioni farmacocinetiche

Il risedronato non è metabolizzato nell'organismo, non induce gli enzimi del citocromo P450 e ha un basso legame alle proteine. Non sono quindi previste interazioni corrispondenti.

Interazioni farmacodinamiche

Antinfiammatori non steroidei (FANS): nello studio di fase III con Actonel 35 mg compresse gastroresistenti, sono stati osservati effetti indesiderati nel tratto gastrointestinale superiore nel 22% delle pazienti che utilizzavano in concomitanza FANS e nel 16% delle pazienti senza tale trattamento concomitante.

Estrogeni / terapia ormonale sostitutiva: non sono disponibili studi di interazione con estrogeni per Actonel 35 mg compresse gastroresistenti. Se necessario, tuttavia, Actonel 35 mg compresse gastroresistenti può essere utilizzato in concomitanza con una terapia sostitutiva con estrogeni.

Gravidanza, allattamento

Gravidanza

Non esistono studi con risedronato su donne in gravidanza. Gli studi di sperimentazione sugli animali hanno evidenziato una tossicità riproduttiva (cfr. rubrica «Dati preclinici»). I rischi potenziali per l'uomo non sono noti. Actonel 35 mg compresse gastroresistenti non deve essere impiegato durante la gravidanza.

Allattamento

Non sono disponibili studi negli esseri umani. Studi sugli animali indicano che una piccola quantità di risedronato sodico passa nel latte materno. Actonel 35 mg compresse gastroresistenti non deve essere impiegato durante l'allattamento.

Fertilità

Non sono disponibili esperienze sufficienti sui possibili effetti di risedronato sulla fertilità umana.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Non sono stati effettuati studi in merito. Tuttavia, con l'uso di Actonel 35 mg compresse gastroresistenti sono stati segnalati effetti indesiderati come vertigini e visione offuscata, che possono compromettere la capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari.

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati più frequentemente riportati con Actonel 35 mg compresse gastroresistenti sono stati sintomi gastrointestinali come diarrea, dolore addominale e dispepsia, nonché dolore muscoloscheletrico e cefalea.

Il dolore addominale superiore è stato osservato con un'incidenza maggiore quando Actonel 35 mg compresse gastroresistenti è stato assunto a stomaco vuoto (30 minuti prima della colazione).

Di seguito sono elencati gli effetti indesiderati segnalati con risedronato (in varie forme di somministrazione) negli studi clinici con un totale di oltre 15'000 pazienti e/o durante la sorveglianza post-marketing, riportati per classe sistemico-organica (MedDRA) e frequenza.

Le frequenze vengono indicate come segue: «molto comune» (≥1/10), «comune» (≥1/100, < 1/10), «non comune» (≥1/1000, < 1/100), «raro» (≥1/10'000, < 1/1000), «molto raro» (< 1/10'000) e «non nota» (i dati derivano prevalentemente da segnalazioni spontanee durante la sorveglianza post-marketing; la frequenza esatta non può essere stimata).

Infezioni ed infestazioni

Non comune: influenza

Patologie del sistema emolinfopoietico

Non comune: leucopenia, neutropenia, piastrinopenia

Disturbi del sistema immunitario

Non comune: reazioni di ipersensibilità

Non nota: angioedema, reazioni anafilattiche

Patologie endocrine

Non comune: iperparatiroidismo secondario

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Non comune: abbassamento del livello di fosfati

Disturbi psichiatrici

Non comune: depressione

Patologie del sistema nervoso

Comune: cefalea

Non comune: capogiro, parestesia, ipoestesia

Patologie dell'occhio

Non comune: irite, iperemia oculare, congiuntivite, visione offuscata

Non nota: uveite

Patologie dell'orecchio e del labirinto

Non comune: Vertigine

Patologie cardiache

Non comune: aritmie

Patologie vascolari

Non comune: vampate di calore, ipotensione

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Non comune: Tosse

Patologie gastrointestinali

Comune: dolore addominale, stipsi, dispepsia, nausea, diarrea, vomito

Non comune: gastrite, duodenite, esofagite, disfagia / odinofagia, ulcera esofagea (cfr. anche la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»)

Raro: glossite, stenosi esofagea

Patologie epatobiliari

Raro: valori epatici al di fuori dell'intervallo di normalità

Non nota: gravi malattie epatiche (nella maggior parte dei casi riportati, i pazienti erano in trattamento anche con altri medicamenti noti per causare danni al fegato)

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Non comune: eritema, eruzione cutanea, prurito, orticaria, dermatite allergica, porpora di Schönlein-Henoch

Non nota: reazioni cutanee bollose (come sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica e vasculite leucocitoclastica), alopecia

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Comune: dolore muscolo-scheletrico

Non comune: artralgia, crampi muscolari, mialgia, dolore osseo, debolezza muscolare, aumento della fosfatasi alcalina

Raro: fratture femorali atipiche sottotrocanteriche e diafisarie (cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»)

Molto raro: osteonecrosi del condotto uditivo esterno (cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»)

Non nota: osteonecrosi della mascella (cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»), fratture atipiche di ossa lunghe diverse dal femore (cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»)

Patologie renali e urinarie

Non comune: nefrolitiasi, valori urinari anomali

Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella

Non comune: cisti ovarica

Patologie generali

Non comune: astenia, brividi, affaticamento, sindrome simil-influenzale, fastidio al petto (incluso dolore al petto), edema, dolore, febbre

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Sintomi

In seguito a un forte sovradosaggio di bifosfonati come il risedronato ci si attende una riduzione dei livelli di calcio sierici. In alcuni di questi pazienti possono anche subentrare sintomi clinici di ipocalcemia e/o ipofosfatemia.

Terapia del sovradosaggio

Non si dispone di informazioni specifiche sul trattamento del sovradosaggio di risedronato.

La somministrazione di latte o antiacidi contenenti magnesio, calcio o alluminio può favorire il legame del risedronato, riducendo l'assorbimento del risedronato sodico. L'efficacia di questa misura in caso di sovradosaggio di Actonel 35 mg compresse gastroresistenti non è stata studiata. Tuttavia, la formulazione gastroresistente è meno sensibile all'effetto legante dei cationi bivalenti. In caso di forte sovradosaggio, si può prendere in considerazione una lavanda gastrica per rimuovere il risedronato non assorbito, a condizione che venga effettuata entro 30 minuti dall'ingestione.

A causa del rischio di irritazione dell'esofago, non si deve indurre il vomito e la paziente deve rimanere in posizione eretta.

In caso di ipocalcemia, le consuete procedure standard per il trattamento dell'ipocalcemia, compresa la somministrazione di calcio per via endovenosa, dovrebbero normalizzare i livelli di calcio e ridurre i sintomi dell'ipocalcemia.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

M05BA07

Meccanismo d'azione

Il risedronato sodico è un piridinilbifosfonato che si fissa all'idrossiapatite dell'osso e inibisce il riassorbimento osseo da parte degli osteoclasti, mentre la formazione di nuovo osso è preservata in misura ridotta.

Farmacodinamica

Il risedronato inibisce il riassorbimento osseo da parte degli osteoclasti, determinando un aumento dose-dipendente della densità minerale ossea (bone mineral density, BMD). Di conseguenza, in studi clinici su donne in postmenopausa è stata osservata una diminuzione dei marcatori biochimici del turnover osseo. Questa diminuzione è stata rilevata per la prima volta dopo 3 mesi ed è stata mantenuta fino alla fine dello studio.

Efficacia clinica

Gli studi di efficacia i cui risultati sono descritti di seguito sono stati condotti con un dosaggio di 5 mg di risedronato compresse rivestite con film a rilascio rapido, salvo dove diversamente indicato. Il programma di studio corrispondente comprendeva un'ampia popolazione di pazienti in postmenopausa (cioè dalla menopausa precoce a quella tardiva) con o senza fratture osteoporotiche preesistenti. Oltre ai medicamenti sperimentali, tutte le pazienti hanno ricevuto un'integrazione di calcio e, in caso di valori basali bassi, di vitamina D.

Per l'applicabilità di questi risultati ad Actonel 35 mg compresse gastroresistenti, vedere di seguito.

Actonel 5 mg una volta al giorno ha ridotto significativamente l'incidenza di fratture vertebrali nelle donne in postmenopausa con osteoporosi rispetto al placebo. Questo effetto è stato riscontrato già alla fine del primo anno di trattamento e anche nelle pazienti con una storia di fratture multiple.

Anche il rischio di fratture dell'anca nelle pazienti di età compresa tra 70 e 79 anni è risultato significativamente ridotto dopo tre anni di trattamento con 5 mg di risedronato al giorno rispetto al placebo. Anche l'incidenza dell'endpoint composito di tutte le fratture osteoporotiche non vertebrali dell'anca, del bacino, della gamba, del polso, del braccio e della clavicola è risultata significativamente ridotta dopo 3 anni rispetto al placebo.

I risultati degli endpoint secondari degli studi (densità ossea, altezza ecc.) erano coerenti e hanno mostrato un beneficio per il risedronato rispetto al placebo.

In un altro studio è stata dimostrata, sulla base della densità minerale ossea (bone mineral density, BMD) delle vertebre lombari, l'equivalenza terapeutica tra l'assunzione di Actonel 5 mg una volta al giorno e l'assunzione una volta alla settimana di Actonel 35 mg compresse rivestite con film in pazienti in postmenopausa con osteoporosi. Anche l'aumento della densità ossea a livello del femore prossimale, del collo del femore e del trocantere è stato paragonabile nei due gruppi di trattamento.

Dati ottenuti con le compresse gastroresistenti da 35 mg

L'efficacia delle compresse gastroresistenti di risedronato sodico da 35 mg assunte una volta alla settimana rispetto alle compresse di risedronato sodico da 5 mg (non più omologate) assunte una volta al giorno è stata esaminata in uno studio multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, della durata di due anni, condotto su donne in postmenopausa. In questo studio sono state incluse in totale n=922 pazienti con osteoporosi, di cui n=615 hanno ricevuto la formulazione da 35 mg e n=307 quella da 5 mg. Tutte le pazienti hanno ricevuto, oltre al risedronato sodico, 1000 mg di calcio e 800–1000 UI di vitamina D al giorno.

L'endpoint primario dello studio era la variazione percentuale della BMD della colonna lombare dopo 52 settimane. Per questo endpoint è stata dimostrata l'equivalenza terapeutica delle compresse gastroresistenti da 35 mg rispetto alle compresse da 5 mg. Anche nell'analisi secondaria dopo 24 mesi di trattamento, le compresse gastroresistenti da 35 mg non sono risultate inferiori alle compresse da 5 mg. Inoltre, non sono state riscontrate differenze clinicamente rilevanti tra le compresse gastroresistenti di risedronato sodico da 35 mg e le compresse da 5 mg a rilascio rapido nei principali endpoint secondari.

Farmacocinetica

Assorbimento

In caso di assunzione al mattino, 4 ore prima di un pasto, il tempo al raggiungimento della concentrazione di picco (tmax) per le compresse gastroresistenti da 35 mg di risedronato sodico è stato di circa 3 ore. In caso di assunzione dopo una colazione ad alto contenuto di grassi, la biodisponibilità relativa con le compresse gastroresistenti di risedronato sodico da 35 mg è stata da 2 a 4 volte superiore rispetto all'assunzione della corrispondente formulazione a rilascio immediato 30 minuti prima di una colazione ad alto contenuto di grassi.

Influenza del cibo

L'assunzione contemporanea di cibo non ha avuto alcun effetto rilevante sulla biodisponibilità delle compresse gastroresistenti.

Distribuzione

Il volume di distribuzione medio allo stato stazionario è di 6,3 l/kg. Circa il 24% del principio attivo è legato alle proteine nel plasma.

Metabolismo

Non vi è alcuna evidenza di metabolizzazione sistemica del risedronato sodico.

Eliminazione

Circa la metà della dose assorbita viene eliminata nell'arco di 24 ore con le urine e l'85% di una dose somministrata per via endovenosa è stato rinvenuto nelle urine entro 28 giorni. La clearance renale media è di 105 ml/min, la clearance totale media di 122 ml/min. La differenza è riconducibile principalmente alla clearance non renale o alla clearance dovuta all'assorbimento a livello delle ossa. La clearance renale non dipende dalla concentrazione. Vi è una correlazione lineare tra la clearance renale e la clearance della creatinina.

Il risedronato sodico non assorbito viene eliminato con le feci in forma non modificata. Dopo la somministrazione orale, l'eliminazione è trifasica con un'emivita terminale di 480 ore.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

La farmacocinetica di Actonel 35 mg compresse gastroresistenti non è stata studiata in pazienti anziane o con funzionalità renale compromessa. I seguenti dati sono stati ottenuti con le compresse di risedronato sodico a rilascio rapido.

Pazienti anziane

Per le compresse di risedronato sodico a rilascio rapido, la biodisponibilità non è stata significativamente differente in soggetti di età superiore a 60 anni e soggetti più giovani.

Disfunzioni renali

Sono disponibili solo dati limitati sulla farmacocinetica del risedronato sodico in pazienti con grave insufficienza renale (clearance della creatinina < 30ml/min). Nell'intervallo studiato si è trovata una correlazione lineare tra la clearance renale e la clearance della creatinina.

Disfunzioni epatiche

La farmacocinetica del risedronato sodico non è stata studiata in pazienti con funzionalità epatica compromessa, poiché il principio attivo non viene metabolizzato a livello epatico.

Dati preclinici

Tossicità per somministrazione ripetuta

In studi tossicologici su ratti e cani è stata osservata un'epatotossicità dose-dipendente del risedronato sodico, principalmente sotto forma di aumento degli enzimi epatici, che nel ratto era accompagnato da alterazioni istologiche. La rilevanza clinica di queste osservazioni non è nota. Nei ratti e nei cani, a esposizioni superiori all'esposizione terapeutica umana, è insorta tossicità testicolare. Nei roditori sono stati osservati frequentemente casi di irritazione dose-dipendente del tratto respiratorio superiore. Effetti simili sono stati osservati con altri bifosfonati. In studi a più lungo termine sui roditori sono stati osservati anche effetti sul tratto respiratorio inferiore, anche se la rilevanza clinica di queste osservazioni non è chiara.

I risultati di uno studio di tossicità per somministrazione ripetuta della durata di 13 settimane nel cane, che ha confrontato la formulazione gastroresistente di risedronato sodico con la formulazione convenzionale, hanno mostrato un profilo di tossicità simile per le due formulazioni.

Tossicità per la riproduzione

Negli studi di tossicità riproduttiva sono state osservate alterazioni ossee nello sterno e/o nel cranio dei feti dei ratti trattati a esposizioni simili a quelle cliniche, nonché ipocalcemia e mortalità nelle femmine gravide che portavano in grembo la cucciolata. Non è stata riscontrata alcuna evidenza di teratogenicità a dosi di 3,2 mg/kg/die nei ratti e di 10 mg/kg/die nei conigli, ma i dati disponibili riguardano solo un numero limitato di conigli. La tossicità materna ha impedito di studiare dosi più elevate.

Genotossicità/cancerogenicità

Gli studi sulla genotossicità e sul potenziale cancerogeno non hanno evidenziato alcun rischio particolare per l'essere umano.

Altre indicazioni

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Non conservare a temperature superiori a 30 °C. Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Numero dell'omologazione

69144 (Swissmedic).

Confezioni

Actonel 35 mg compresse gastroresistenti: 4 e 12 [B].

Titolare dell’omologazione

Labatec Pharma S.A., 1217 Meyrin (Genève)

Stato dell'informazione

Luglio 2024