Saxenda®
Novo Nordisk Pharma AG
Composizione
Principi attivi
Liraglutidum
Sostanze ausiliarie
Dinatrii phosphas dihydricus, Propylenglycolum, Phenolum, Acidum hydrochloridum/Natrii hydroxidum (q.s. ad pH), Aqua ad iniectabilia.
Questo medicamento contiene 0.367 mg/ml di sodio.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Soluzione iniettabile in penna preriempita.
1 ml di soluzione contiene 6 mg di liraglutide*. Una penna preriempita contiene 18 mg di liraglutide in 3 ml.
* Analogo del glucagon-like peptide 1 (GLP-1) umano, prodotto con tecnologia del DNA ricombinante da cellule di Saccharomyces cerevisiae.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Saxenda è indicato in aggiunta a una dieta povera di calorie e a un aumento dell'attività fisica per la gestione del peso corporeo in
·pazienti adulti con un indice di massa corporea (IMC) iniziale
·≥ 30 kg/m² (obesi), o
·≥ 27 kg/m² in presenza di almeno una co-morbidità correlata al peso (pre-diabete o diabete mellito di tipo 2, ipertensione, dislipidemia).
Il trattamento con Saxenda deve essere interrotto dopo 12 settimane alla dose di 3.0 mg/die se i pazienti non hanno perso almeno il 5 % del peso corporeo iniziale.
·Adolescenti di età pari a superiore ai 12 anni con un peso corporeo ≥60 kg e obesità secondo i valori limite accettati a livello internazionale (corrispondente a un IMC ≥30 kg/m2 negli adulti)*.
*Valori limite IMC della IOTF per l'obesità in base al sesso per gli adolescenti di età compresa tra 12 e 18 anni.
Età (anni) | Body Mass Index 30 kg/m2 |
|
Maschi | Femmine | |
12 | 26.02 | 26.67 |
12,5 | 26.43 | 27.24 |
13 | 26.84 | 27.76 |
13,5 | 27.25 | 28.20 |
14 | 27.63 | 28.57 |
14,5 | 27.98 | 28.87 |
15 | 28.30 | 29.11 |
15,5 | 28.60 | 29.29 |
16 | 28.88 | 29.43 |
16,5 | 29.14 | 29.56 |
17 | 29.41 | 29.69 |
17,5 | 29.70 | 29.84 |
18 | 30.00- | 30.00 |
Il trattamento con Saxenda deve essere interrotto e rivalutato se l'IMC o lo z-score dell'IMC del paziente non risulta migliorato di almeno il 4 % dopo aver assunto 3.0 mg/giorno o la dose massima tollerata per 12 settimane.
Posologia/Impiego
Posologia abituale
La dose iniziale è di 0.6 mg una volta al giorno. La dose deve essere aumentata gradualmente fino a 3.0 mg una volta al giorno con incrementi di 0.6 mg, a intervalli di almeno una settimana, per migliorare la tollerabilità gastrointestinale (vedi Tabella 1). Se l'aumento al livello di dose successivo non è tollerato per due settimane consecutive, considerare l'interruzione del trattamento. Dosi giornaliere maggiori di 3.0 mg non sono consigliate.
Adeguamento della dose/titolazione
Tabella 1. Schema di aumento della dose
| Dose | Settimane |
Aumento della dose in 4 settimane | 0.6 mg | 1 |
1.2 mg | 1 | |
1.8 mg | 1 | |
2.4 mg | 1 | |
Dose di mantenimento | 3.0 mg | |
Pazienti con diabete mellito di tipo 2
Saxenda non è indicato per il trattamento del diabete mellito di tipo 2. Saxenda non deve essere utilizzato in associazione con un altro agonista del recettore del GLP-1.
Quando si inizia il trattamento con Saxenda considerare la riduzione della dose co-somministrata di insulina o di secretagoghi dell'insulina (quali le sulfaniluree) al fine di ridurre il rischio di ipoglicemia. L'autocontrollo della glicemia da parte del paziente è necessario per adeguare la dose di insulina o dei secretagoghi dell'insulina.
Istruzioni posologiche speciali
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica
Non è consigliata la correzione della dose per i pazienti con compromissione della funzionalità epatica lieve o moderata. Saxenda non è raccomandato per l'uso in pazienti con grave compromissione della funzionalità epatica e deve essere usato con cautela in pazienti con compromissione della funzionalità epatica lieve o moderata (vedi «Avvertenze e misure precauzionali» e «Farmacocinetica».
Pazienti con disturbi della funzionalità renale
Non è richiesta correzione della dose per i pazienti con compromissione della funzionalità renale da lieve a moderata (clearance della creatinina ≥30 ml/min). Tuttavia, l'esperienza clinica con questi pazienti è limitata e Saxenda deve essere usato con cautela in questa popolazione. Saxenda non è raccomandato per l'uso in pazienti con compromissione grave della funzionalità renale (clearance della creatinina <30 ml/min), compresi i pazienti con malattia renale all'ultimo stadio (vedi «Avvertenze e misure precauzionali» e «Farmacocinetica»).
Pazienti anziani (età ≥65 anni)
Non è richiesta la correzione della dose in base all'età. L'esperienza terapeutica in pazienti di età ≥75 anni è limitata e l'uso in questi pazienti non è raccomandato (vedi «Avvertenze e misure precauzionali» e «Farmacocinetica»).
Bambini e adolescenti
L'uso di Saxenda nei bambini di età inferiore a 12 anni o negli adolescenti con un peso corporeo di 60 kg o inferiore non è raccomandato a causa della mancanza di dati (vedi «Proprietà/effetti»).
Negli adolescenti di età compresa tra i 12 e i 18 anni si dovrebbe applicare un aumento della dose simile a quello utilizzato per gli adulti (vedi Tabella 1). La dose deve essere aumentata fino a 3.0 mg (dose di mantenimento) o fino al raggiungimento della dose massima tollerata. Dosi giornaliere superiori a 3.0 mg non sono raccomandate
Modo di somministrazione
Saxenda è esclusivamente per uso sottocutaneo. Non deve essere somministrato per via endovenosa o intramuscolare.
Saxenda si somministra una volta al giorno, a qualsiasi ora e indipendentemente dai pasti. L'iniezione si esegue nell'addome, nella coscia o nella parte superiore del braccio. Il sito di iniezione deve essere cambiato all'interno della stessa regione corporea per ogni iniezione per ridurre il rischio di amiloidosi cutanea (vedi «Effetti indesiderati»). Il sito dell'iniezione e l'orario di somministrazione possono essere variati senza necessità di correzione della dose. Tuttavia, una volta scelto l'orario del giorno più conveniente, è preferibile iniettare Saxenda all'incirca alla stessa ora.
Saxenda non deve essere miscelato con altri prodotti (per esempio l'insulina).
Se viene dimenticata una dose entro le 12 ore dall'orario in cui è iniettata abitualmente, il paziente deve iniettarla non appena possibile. Se mancano meno di 12 ore alla dose successiva, il paziente non deve iniettare la dose dimenticata e deve riprendere il regime di somministrazione una volta al giorno con la successiva dose pianificata. Non deve essere iniettata una dose doppia né si deve aumentare la dose per compensare la dose saltata. Per ulteriori istruzioni sulla somministrazione, vedi «Altre indicazioni». Le istruzioni dettagliate per l'uso sono incluse nell'informazione destinata ai pazienti.
Controindicazioni
Ipersensibilità al liraglutide o a uno dei componenti elencati in «Composizione».
Avvertenze e misure precauzionali
In pazienti affetti da diabete mellito Saxenda non deve essere usato come sostituto dell'insulina. Sono stati riportati casi di chetoacidosi diabetica in pazienti insulino-dipendenti dopo una repentina interruzione o una rapida riduzione della dose di insulina (vedi «Posologia/impiego»).
Non vi è nessuna esperienza terapeutica nei pazienti affetti da insufficienza cardiaca di classe IV secondo la New York Heart Association (NYHA) e, pertanto, liraglutide non è raccomandato per l'uso in questi pazienti. Le esperienze nei pazienti con insufficienza cardiaca NYHA I-III si basano sullo studio LEADER, in cui sono stati trattati con liraglutide a una dose massima giornaliera di 1.8 mg.
La sicurezza e l'efficacia di liraglutide per la gestione del peso corporeo non sono state stabilite in pazienti:
·di età pari o superiore a 75 anni
·trattati con altri prodotti per la gestione del peso
·con obesità secondaria a disturbi endocrinologici o dell'alimentazione come bulimia o binge eating oppure al trattamento con medicinali che possono causare un aumento di peso
·con grave compromissione della funzionalità renale
·con grave compromissione della funzionalità epatica.
L'uso in questi pazienti non è raccomandato (vedi «Posologia/impiego»).
Poiché liraglutide non è stato studiato per il controllo del peso in pazienti con compromissione lieve o moderata della funzione epatica o renale, deve essere usato con cautela in questi pazienti (vedi «Avvertenze e misure precauzionali» e «Farmacocinetica»).
Aspirazione in associazione con anestesia generale o sedazione profonda
Sono stati segnalati casi di aspirazione polmonare in pazienti trattati con agonisti del recettore GLP-1 sottoposti ad anestesia generale o sedazione profonda, nonostante abbiano dichiarato di aver rispettato le raccomandazioni in merito al digiuno preoperatorio. Pertanto, prima di eseguire procedure con anestesia generale o sedazione profonda, deve essere considerato il rischio aumentato di contenuto gastrico residuo dovuto a svuotamento gastrico ritardato.
Malattia infiammatoria intestinale e gastroparesi diabetica
L'esperienza clinica nei pazienti affetti da malattia infiammatoria intestinale e gastroparesi diabetica è limitata. L'uso di liraglutide non è raccomandato in questi pazienti poiché è associato a eventi indesiderati gastrointestinali transitori, tra cui nausea, vomito e diarrea.
Pancreatite
La pancreatite acuta è stata osservata durante l'uso di agonisti dei recettori del GLP-1. I pazienti devono essere informati dei sintomi caratteristici di una pancreatite acuta. In caso di sospetto di pancreatite, liraglutide deve essere interrotto; se la pancreatite acuta è confermata, il trattamento con liraglutide non deve essere ripreso. Un aumento isolato degli enzimi pancreatici durante il trattamento con Saxenda (senza la sintomatologia caratteristica) non indica necessariamente una pancreatite acuta (vedi «Effetti indesiderati»).
Colelitiasi e colecistite
Negli studi clinici per la gestione del peso, è stato osservato un tasso più elevato di colelitiasi e colecistite in pazienti trattati con liraglutide rispetto a pazienti trattati con placebo. Il fatto che un sostanziale calo ponderale possa aumentare il rischio di colelitiasi e quindi di colecistite spiega solo in parte il tasso più elevato con liraglutide. La colelitiasi e la colecistite possono condurre al ricovero ospedaliero e alla colecistectomia. I pazienti devono essere informati dei sintomi caratteristici della colelitiasi e della colecistite.
Malattie tiroidee
Negli studi clinici condotti nei pazienti con diabete di tipo 2, sono stati riportati eventi avversi tiroidei, come il gozzo, in particolare in pazienti con patologie tiroidee preesistenti. Pertanto, liraglutide deve essere usato con cautela nei pazienti con patologie tiroidee.
Frequenza cardiaca
Liraglutide aumenta la frequenza cardiaca (vedi «Proprietà/effetti»). La frequenza cardiaca deve essere monitorata a intervalli regolari secondo la pratica clinica abituale. I pazienti devono essere informati dei sintomi dell'aumento della frequenza cardiaca (palpitazioni o sensazione di accelerazione del battito cardiaco a riposo). Nei pazienti che manifestano un aumento sostenuto e clinicamente rilevante della frequenza cardiaca a riposo, il trattamento con liraglutide deve essere interrotto.
Disidratazione
Segni e sintomi di disidratazione, compresi compromissione della funzionalità renale e insufficienza renale acuta, sono stati riportati in pazienti trattati con agonisti del recettore del GLP-1. I pazienti trattati con liraglutide devono essere informati del potenziale rischio di disidratazione in caso di effetti indesiderati gastrointestinali e prendere precauzioni per evitare deplezione di liquidi.
Ipoglicemia in pazienti con diabete mellito di tipo 2
I pazienti con diabete mellito di tipo 2 trattati con liraglutide in combinazione con secretagoghi dell'insulina, per esempio una sulfanilurea, o con insulina possono essere soggetti a un rischio maggiore di ipoglicemia. Il rischio di ipoglicemia può essere ridotto diminuendo la dose di insulina e/o dei secretagoghi dell'insulina.
Bambini e adolescenti
Episodi di ipoglicemia clinicamente rilevante sono stati segnalati in adolescenti (≥12 anni) trattati con liraglutide. I pazienti devono essere informati in merito ai sintomi caratteristici dell'ipoglicemia e alle contromisure appropriate.
Altri componenti
Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè è essenzialmente «senza sodio».
Interazioni
Interazioni farmacocinetiche
Valutazione in vitro delle interazioni farmacologiche con liraglutide
Liraglutide ha mostrato un potenziale molto basso di coinvolgimento in interazioni farmacocinetiche con altre sostanze attive correlate al citocromo P450 (CYP) e al legame alle proteine plasmatiche.
Valutazione in vivo delle interazioni farmacologiche con liraglutide
Il leggero ritardo dello svuotamento gastrico causato da liraglutide può influire sull'assorbimento di medicinali orali assunti in concomitanza. Gli studi di interazione non hanno mostrato alcun ritardo clinicamente rilevante nell'assorbimento e quindi non è richiesta la correzione della dose.
Sono stati effettuati studi di interazione con 1.8 mg di liraglutide. L'effetto sulla velocità di svuotamento gastrico era equivalente tra liraglutide 1.8 mg e 3.0 mg (AUC0-300 min del paracetamolo). Alcuni pazienti trattati con liraglutide hanno riferito almeno un episodio di diarrea grave. La diarrea può influire con l'assorbimento dei farmaci contemporaneamente assunti per via orale.
Influsso di Saxenda sulla farmacocinetica di altre sostanze
Warfarin e altri derivati cumarinici
Non sono stati effettuati studi di interazione. Non è possibile escludere un'interazione clinicamente rilevante con sostanze attive a bassa solubilità o indice terapeutico stretto, quali il warfarin. All'inizio della terapia con liraglutide in pazienti trattati con warfarin o altri derivati cumarinici si raccomanda un monitoraggio più frequente dell'INR (International Normalized Ratio).
Paracetamolo (acetaminofene)
Liraglutide non ha modificato l'esposizione totale di paracetamolo dopo una dose singola di 1'000 mg di paracetamolo. La Cmax del paracetamolo è diminuita del 31 % e il tmax mediano è stato ritardato fino a 15 min. Non è richiesta una correzione della dose per l'uso concomitante di paracetamolo.
Atorvastatina
Liraglutide non ha modificato l'esposizione totale di atorvastatina dopo la somministrazione di una dose singola di atorvastatina da 40 mg. Pertanto, non è richiesta la correzione della dose di atorvastatina quando somministrata con liraglutide. La Cmax dell'atorvastatina è diminuita del 38 % e il tmax mediano si è allungato da 1 ora a 3 ore con liraglutide.
Griseofulvina
Liraglutide non ha modificato l'esposizione totale di griseofulvina dopo la somministrazione di una dose singola di griseofulvina da 500 mg. La Cmax della griseofulvina è aumentata del 37 %, mentre il tmax mediano non è cambiato. Non è richiesta la correzione della dose di griseofulvina e di altre sostanze con bassa solubilità ed elevata permeabilità.
Digossina
La somministrazione di una dose singola di digossina da 1 mg insieme a liraglutide ha portato a una riduzione dell'AUC della digossina del 16 %; la Cmax è diminuita del 31 %. Il tmax mediano della digossina è stato ritardato da 1 ora a 1.5 ore. Sulla base di questi risultati non è richiesta la correzione della dose di digossina.
Lisinopril
La somministrazione di una dose singola di lisinopril da 20 mg insieme a liraglutide ha portato a una riduzione dell'AUC del lisinopril del 15 %; la Cmax è diminuita del 27%. Con liraglutide il tmax mediano del lisinopril è stato ritardato da 6 ore a 8 ore. Sulla base di questi risultati non è richiesta la correzione della dose di lisinopril.
Contraccettivi orali
Liraglutide ha ridotto la Cmax di etinilestradiolo e levonorgestrel rispettivamente del 12 % e del 13 % successivamente alla somministrazione di una dose singola di un contraccettivo orale. Il tmax è stato ritardato di 1.5 ore con liraglutide per entrambi i composti. Non si sono osservati effetti clinicamente rilevanti sull'esposizione totale di etinilestradiolo o levonorgestrel. Si prevede pertanto che l'effetto contraccettivo non venga alterato in caso di co-somministrazione con liraglutide.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
I dati relativi all'uso di liraglutide in donne in gravidanza sono limitati. Gli studi sugli animali hanno mostrato una tossicità riproduttiva (vedi «Dati preclinici»). Il rischio potenziale per gli esseri umani non è noto.
Pertanto, Saxenda non deve essere usato durante la gravidanza a meno che non sia assolutamente necessario. Se una paziente desidera iniziare una gravidanza o se si verifica una gravidanza, il trattamento con Saxenda deve essere interrotto.
Allattamento
Non è noto se liraglutide venga escreto nel latte materno. Gli esperimenti condotti su animali hanno mostrato che il trasferimento nel latte di liraglutide e di metaboliti con relazione strutturale affine è basso. Gli studi preclinici hanno mostrato una riduzione della crescita neonatale correlata al trattamento in ratti lattanti (vedi «Dati preclinici»). Poiché non vi è esperienza, Saxenda non deve essere usato durante l'allattamento al seno.
Fertilità
Fatta eccezione per una leggera riduzione del tasso di impianto, gli studi sugli animali riguardanti la fertilità non hanno mostrato effetti dannosi diretti (vedi «Dati preclinici»). Non sono disponibili dati clinici sufficienti relativi all'influenza sulla fertilità negli esseri umani.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Saxenda non ha effetti o ha effetti trascurabili sulla capacità di guidare veicoli o sulla capacità di utilizzare macchine.
Effetti indesiderati
Riassunto del profilo di sicurezza
La sicurezza di Saxenda è stata valutata in 5 studi clinici in doppio cieco, placebo controllati nei quali sono stati arruolati 5'813 pazienti obesi o in sovrappeso con almeno una comorbidità correlata al peso. In generale, le reazioni gastrointestinali sono state gli eventi indesiderati segnalati con maggiore frequenza durante il trattamento con Saxenda (vedi «Descrizione di specifici effetti indesiderati»).
Tabella delle reazioni avverse
Nella Tabella 2 sono elencate le reazioni avverse individuate in studi controllati di fase 2 e fase 3 su soggetti adulti e in relazioni post-marketing. Le reazioni sono elencate in base alla classificazione sistemica organica e alla frequenza. La frequenza degli effetti collaterali si basa sui dati aggregati degli studi di fase 2 e di fase 3.
Le frequenze sono definite come: molto comune: (≥1/10); comune: (≥1/100, <1/10); non comune: (≥1/1'000, <1/100); raro: (≥1/10'000, <1/1'000), molto raro: (<1/10'000), «non nota» (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
All'interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine decrescente di gravità.
Tabella 2. Reazioni avverse in studi controllati di fase 2 e di fase 3 su soggetti adulti e in relazioni post-marketing
Classificazione sistemica organica secondo MedDRA | Frequenza | Effetto indesiderato |
Disturbi del sistema immunitario | Raro | Reazione anafilattica |
Disturbi del metabolismo e della nutrizione | Comune | Ipoglicemia* |
Non comune | Disidratazione | |
Disturbi psichiatrici | Comune | Insonnia** |
Patologie del sistema nervoso | Molto comune | Mal di testa |
Comune | Capogiro Disgeusia | |
Patologie cardiache | Non comune | Tachicardia |
Patologie gastrointestinali | Molto comune | Nausea Vomito Diarrea Stipsi |
Comune | Bocca secca Dispepsia Gastrite Malattia da reflusso gastroesofageo Dolore addominale superiore Flatulenza Eruttazione Distensione addominale | |
Non comune | Ritardato svuotamento gastrico Pancreatite*** | |
Non nota | Ostruzione intestinale†a | |
Patologie epatobiliari | Comune | Colelitiasi*** |
Non comune | Colecistite*** | |
Esami diagnostici | Comune | Lipasi aumentata Amilasi aumentata |
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Comune | Eruzione cutanea |
Non comune | Orticaria | |
Patologie renali e urinarie | Raro | Insufficienza renale acuta Compromissione della funzionalità renale |
Non nota | Amiloidosi cutanea† | |
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione | Comune | Reazioni nel sito di iniezione Astenia Affaticamento |
Non comune | Malessere | |
*Ipoglicemia (in base a sintomi auto-riferiti dai pazienti ma non confermati da misurazioni della glicemia) segnalata in pazienti non affetti da diabete mellito di tipo 2 trattati con Saxenda in combinazione con la dieta e l'esercizio fisico. Per ulteriori informazioni, vedi «Descrizione di specifici effetti indesiderati». **L'insonnia è stata osservata prevalentemente durante i primi 3 mesi di trattamento. ***Vedi «Avvertenze e misure precauzionali». † Effetto collaterale del medicamento oggetto di segnalazione dopo l'introduzione sul mercato. a) Il termine raggruppato che comprende gli eventi avversi ostruzione intestinale, ileo e ostruzione dell'intestino tenue. | ||
Descrizione di specifici effetti indesiderati
Neoplasie benigne, maligne e non specifiche (incluse cisti e polipi)
Non comune - Cancro al seno
Negli studi clinici con Saxenda il cancro al seno è stato riportato in 17 (0.7 %) su 2'379 donne trattate con Saxenda rispetto a 3 (0.2 %) su 1'300 donne trattate con placebo, compreso il cancro invasivo (13 donne trattate con Saxenda e 2 donne trattate con placebo) e il cancro duttale in situ (4 donne trattate con Saxenda e 1 donna trattata con placebo). La maggior parte dei tumori era positiva ai recettori per gli estrogeni e per il progesterone. Ci sono stati troppo pochi casi per determinare se questi casi fossero associati a Saxenda. Inoltre, non ci sono dati sufficienti per determinare se Saxenda abbia un effetto sulle neoplasie mammarie esistenti.
Non comune - Cancro papillare della tiroide
Negli studi clinici con Saxenda il cancro della tiroide papillare è stato riportato in 8 (0.2 %) su 3'291 pazienti trattati con Saxenda rispetto a nessun caso in 1'843 pazienti trattati con placebo. Quattro di questi carcinomi papillari tiroidei avevano un diametro massimo inferiore a 1 cm, e quattro sono stati diagnosticati in campioni di tessuto dopo una tiroidectomia causata da reperti individuati prima del trattamento con Saxenda.
Non comune - Neoplasie del colon-retto
Negli studi clinici con Saxenda sono state riportate neoplasie colorettali benigne (principalmente adenomi del colon) in 20 (0.6 %) su 3'291 pazienti trattati con Saxenda rispetto a 7 (0.4 %) su 1'843 pazienti trattati con placebo. Sei casi di cancro colorettale maligno sono stati riportati in 5 pazienti trattati con Saxenda (0.2 %) e uno nei pazienti trattati con placebo (0.1 %).
Disturbi del sistema immunitario
Raro - reazione anafilattica
Pochi casi di reazioni anafilattiche con sintomi addizionali come ipotensione, palpitazioni, dispnea ed edema sono stati riportati dopo la commercializzazione di liraglutide. Le reazioni anafilattiche sono potenzialmente letali. Se si sospetta una reazione anafilattica, il trattamento con liraglutide deve essere interrotto e non deve essere ripreso (vedi «Controindicazioni»).
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Molto comune - Ipoglicemia in pazienti con diabete mellito di tipo 2 (23 %)
In uno studio clinico condotto in pazienti in sovrappeso o obesi con diabete mellito di tipo 2 trattati con Saxenda in combinazione con la dieta e l'esercizio fisico, è stata segnalata ipoglicemia grave (con necessità di assistenza da parte di una terza persona) dallo 0.7 % dei pazienti trattati con Saxenda, ma solo in pazienti trattati in concomitanza con sulfanilurea. Inoltre, in questi pazienti è stata segnalata ipoglicemia sintomatica documentata nel 43.6 % dei pazienti trattati con Saxenda e dal 27.3 % dei pazienti trattati con placebo. Tra i pazienti non trattati in concomitanza con sulfanilurea, il 15.7 % dei pazienti trattati con Saxenda e il 7.6 % dei pazienti trattati con placebo hanno segnalato eventi ipoglicemici sintomatici documentati (definiti da glucosio plasmatico ≤3.9 mmol/l accompagnato da sintomi).
Comune - Ipoglicemia in pazienti non affetti da diabete mellito di tipo 2
Negli studi clinici condotti in pazienti in sovrappeso o obesi non affetti da diabete mellito di tipo 2 trattati con Saxenda in combinazione con la dieta e l'esercizio fisico, non sono stati segnalati eventi ipoglicemici gravi (con necessità di assistenza da parte di una terza persona). Sono stati segnalati sintomi compatibili con eventi ipoglicemici dall'1.6 % dei pazienti trattati con Saxenda e dall'1.1 % dei pazienti trattati con placebo; tuttavia, questi eventi non sono stati confermati da misurazioni della glicemia. La maggior parte degli eventi era di lieve intensità.
Molto comune - Ipoglicemia in pazienti con diabete mellito di tipo 2 trattati con insulina
In uno studio clinico su pazienti in sovrappeso o obesi con diabete mellito di tipo 2 trattati con insulina e Saxenda in combinazione con una dieta ipocalorica e attività fisica e con un massimo di due antidiabetici orali, sono stati segnalati casi di ipoglicemia grave (che necessità di aiuto esterno) nell'1.5 % dei pazienti trattati con Saxenda. In questo studio, sono stati segnalati casi di ipoglicemia sintomatica (definita da un valore di glucosio plasmatico ≤3.9 mmol/l accompagnato da sintomi) nel 47.2 % dei pazienti trattati con Saxenda e nel 51.8 % dei pazienti trattati con placebo. Nel sottogruppo trattato ulteriormente con sulfanilurea, sono stati segnalati eventi ipoglicemici sintomatici documentati nel 60.9 % dei pazienti trattati con Saxenda e nel 60 % dei pazienti trattati con placebo.
Patologie cardiache
Non comune - Tachicardia
Negli studi clinici è stata segnalata tachicardia nello 0.6 % dei pazienti trattati con Saxenda e nello 0.1 % dei pazienti trattati con placebo. La maggior parte degli eventi era di intensità lieve o moderata. Gli eventi erano isolati e la maggior parte si è risolta proseguendo il trattamento con Saxenda.
Comune - Ipotensione
Effetti collaterali associati all'ipotensione (per esempio segnalazioni di ipotensione, ipotensione ortostatica, collasso circolatorio e diminuzione della pressione sanguigna) sono stati riportati più frequentemente con Saxenda (1.1 %) rispetto al placebo (0.5 %) negli studi clinici su Saxenda. In 4 (0.1 %) dei pazienti trattati con Saxenda sono state osservate riduzioni della pressione arteriosa sistolica a meno di 80 mmHg rispetto a nessuno dei pazienti trattati con placebo. In uno dei pazienti trattati con Saxenda l'ipotensione era associata a effetti collaterali gastrointestinali e insufficienza renale.
Patologie gastrointestinali
Molto comune – Nausea (39.3 %), vomito (15.7 %), diarrea (20.9 %), stipsi (19.4 %)
Comuni – Bocca secca, dispepsia, gastrite, malattia da reflusso gastroesofageo, dolore addominale superiore, flatulenza, eruttazione, distensione addominale.
Non comune - Ritardato svuotamento gastrico
La maggior parte degli episodi di eventi gastrointestinali era di intensità da lieve a moderata, transitoria e non ha portato all'interruzione della terapia. Le reazioni si sono verificate in genere durante le prime settimane di trattamento e si sono attenuate nell'arco di alcuni giorni o settimane di trattamento continuato.
Nei pazienti di età ≥65 anni, i disturbi gastrointestinali possono manifestarsi più frequentemente durante il trattamento con Saxenda.
Nei pazienti con compromissione della funzionalità renale lieve o moderata (clearance della creatinina ≥30 ml/min) i disturbi gastrointestinali possono manifestarsi più frequentemente durante il trattamento con Saxenda.
Patologie renali e urinarie
Raro - Insufficienza renale acuta
Nei pazienti trattati con agonisti del recettore del GLP-1 sono stati segnalati casi di insufficienza renale acuta. La maggior parte degli eventi segnalati si è verificata in pazienti che avevano manifestato nausea, vomito o diarrea con conseguente deplezione di volume (vedi «Avvertenze e misure precauzionali»).
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Comune - Reazioni nella sede di iniezione
Sono state segnalate reazioni nella sede di iniezione nei pazienti trattati con Saxenda. Queste reazioni di solito erano lievi e transitorie e nella maggior parte dei casi sono scomparse proseguendo il trattamento.
Effetti indesiderati dopo l'introduzione sul mercato
I seguenti effetti collaterali sono stati segnalati con l'uso di liraglutide, il principio attivo di Saxenda, dopo l'introduzione sul mercato. Poiché questi effetti collaterali sono segnalati volontariamente da una popolazione di dimensioni indeterminate, non è sempre possibile stimarne in modo affidabile la frequenza o stabilire una relazione causale con l'esposizione al principio attivo.
Neoplasie: carcinoma midollare tiroideo.
Patologie gastrointestinali: pancreatite acuta, pancreatite emorragica e necrotizzante, a volte con esito letale.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione: disidratazione dovuta a nausea, vomito e diarrea.
Patologie renali e urinarie: l'aumento della creatinina sierica, l'insufficienza renale acuta o il peggioramento dell'insufficienza renale cronica richiedono talvolta l'emodialisi.
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione: reazioni allergiche: eruzione cutanea e prurito.
Disturbi del sistema immunitario: angioedema e reazioni anafilattiche.
Patologie epatobiliari: aumento delle concentrazioni di enzimi epatici, iperbilirubinemia, colestasi, epatite.
Bambini e adolescenti
In uno studio clinico condotto su adolescenti di età compresa tra i 12 e i 18 anni con obesità, 125 pazienti sono stati trattati con Saxenda per un periodo di 56 settimane.
Nel complesso, la frequenza, il tipo e la gravità degli effetti collaterali sono risultati comparabili a quelli osservati negli adulti. Il vomito si è verificato due volte più spesso negli adolescenti rispetto agli adulti.
La percentuale di pazienti che hanno riportato almeno un episodio di ipoglicemia clinicamente rilevante è risultata più alta con liraglutide (1.6 %) rispetto ai pazienti trattati con placebo (0.8 %). Nessun episodio ipoglicemico grave si è verificato durante lo studio.
Nessun effetto sulla crescita e sullo sviluppo puberale è stato osservato dopo 56 settimane di trattamento.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Sovradosaggi fino a 72 mg (24 volte la dose raccomandata per la gestione del peso corporeo) sono stati riportati in studi clinici e con l'impiego successivo all'introduzione sul mercato di liraglutide.
Segni e sintomi
Gli eventi segnalati hanno incluso nausea, vomito grave e diarrea, che sono anche i sintomi previsti di un sovradosaggio con liraglutide. Sono stati segnalati casi di ipoglicemia grave. Tutti i pazienti si sono ripresi senza complicazioni.
Trattamento
In caso di sovradosaggio deve essere iniziato un appropriato trattamento di supporto a seconda dei sintomi e dei segni clinici manifestati dal paziente. I pazienti devono essere osservati per individuare segni di disidratazione e deve essere eseguito il monitoraggio del glucosio plasmatico.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
A10BJ02
Meccanismo d'azione
Liraglutide è un analogo acilato del GLP-1 (glucagon-like peptide-1) umano, con un'omologia di sequenza degli aminoacidi del 97 % rispetto al GLP-1 umano endogeno. Liraglutide si lega al recettore del GLP-1 (GLP-1R) attivandolo.
Il GLP-1 è un regolatore fisiologico dell'appetito e dell'assunzione di cibo, ma l'esatto meccanismo d'azione non è completamente chiaro. Negli studi sugli animali, la somministrazione periferica di liraglutide ha indotto l'assorbimento in regioni cerebrali specifiche deputate alla regolazione dell'appetito, dove liraglutide, mediante l'attivazione specifica del GLP-1R, ha aumentato i principali segnali di sazietà e ha diminuito i principali segnali di fame, inducendo pertanto una riduzione del peso corporeo.
I recettori del GLP-1 sono espressi anche in sedi specifiche nel cuore, nel sistema vascolare, nel sistema immunitario e nei reni. Studi sull'uomo e sugli animali dimostrano che questi recettori possono mediare gli effetti cardiovascolari di liraglutide, compresa la riduzione dell'infiammazione e la progressione ritardata dell'aterosclerosi.
Farmacodinamica
Liraglutide riduce il peso corporeo nell'uomo prevalentemente attraverso la perdita di massa grassa con diminuzioni relative del grasso viscerale maggiori della perdita di grasso sottocutaneo. Liraglutide regola l'appetito aumentando le sensazioni di pienezza e di sazietà e diminuendo contemporaneamente le sensazioni di fame e di desiderio di consumo di cibo, inducendo quindi una riduzione dell'apporto di cibo. Liraglutide non aumenta il consumo energetico rispetto al placebo.
Liraglutide stimola la secrezione di insulina e riduce la secrezione di glucagone in modo glucosio-dipendente, inducendo una diminuzione del glucosio a digiuno e post-prandiale. L'effetto ipoglicemizzante è più marcato nei pazienti con pre-diabete e diabete rispetto ai pazienti normoglicemici. Gli studi clinici suggeriscono che liraglutide migliori e sostenga la funzionalità delle cellule beta, misurata mediante il modello HOMA-B e il rapporto tra proinsulina e insulina.
Efficacia clinica
L'efficacia e la sicurezza di liraglutide per la gestione del peso corporeo in combinazione con un ridotto apporto calorico e un aumento dell'attività fisica sono state valutate in quattro studi di fase 3, randomizzati, in doppio cieco, controllati con placebo, nei quali sono stati arruolati complessivamente 5'358 pazienti.
Studio 1 (SCALE Obesità e Pre-diabete - 1839): un totale di 3'731 pazienti con obesità (IMC ≥30 kg/m2) o in sovrappeso (IMC ≥27 kg/m2) con dislipidemia e/o ipertensione sono stati divisi in base alla condizione di pre-diabete allo screening e di IMC al basale (≥30 kg/m² o <30 kg/m²). Tutti i 3'731 pazienti sono stati randomizzati per seguire 56 settimane di trattamento e 2'254 pazienti con pre-diabete allo screening sono stati randomizzati per seguire 160 settimane di trattamento. Entrambi i periodi di trattamento sono stati seguiti da un periodo osservazionale di 12 settimane senza principio attivo o placebo. Il trattamento di base di tutti i pazienti era un intervento sullo stile di vita sotto forma di dieta a basso regime energetico ed esercizio fisico.
Alla settimana 56 dello studio 1 è stata valutata la perdita di peso in tutti i 3'731 pazienti randomizzati (di cui 2'590 hanno completato lo studio).
Alla settimana 160 dello studio 1 è stato valutato il tempo fino all'insorgenza del diabete di tipo 2 nei 2'254 pazienti randomizzati con pre-diabete (di cui 1'128 hanno completato lo studio).
Studio 2 (SCALE Diabete - 1922): studio della durata di 56 settimane per la valutazione del calo ponderale in 846 pazienti randomizzati obesi e in sovrappeso (di cui 628 hanno completato lo studio) con diabete mellito di tipo 2 controllato in modo insufficiente (intervallo di HbA1c 7–10 %). Il trattamento standard all'inizio dello studio era solamente dieta ed esercizio fisico, metformina, una sulfanilurea, un glitazone in monoterapia o qualsiasi combinazione di questi medicinali.
Studio 3 (SCALE Mantenimento - 1923): studio della durata di 56 settimane per la valutazione del mantenimento del peso corporeo e del calo ponderale in 422 pazienti randomizzati obesi e in sovrappeso (di cui 305 hanno completato lo studio) con ipertensione o dislipidemia, dopo un precedente calo ponderale ≥5% indotto da una dieta a basso apporto calorico.
Studio 4 (SCALE Apnea nel sonno – 3970): studio della durata di 32 settimane per la valutazione della gravità dell'apnea nel sonno e del calo ponderale in 359 pazienti randomizzati obesi (di cui 276 hanno completato lo studio) con apnea ostruttiva nel sonno moderata o grave.
Peso corporeo
Dati specifici su calo ponderale, pazienti responsivi, andamento nel tempo e distribuzione cumulativa della variazione del peso (%) per gli studi 1–4 sono riportati nella Tabella 3 e nelle figure 1, 2, 3 e 4.
Tabella 3. Variazioni del peso corporeo rispetto al basale nelle settimane 56 e 160 - Studi 1, 2 e 3
| Studio 1 (settimana 56) | Studio 1 (settimana 160) | Studio 2 | Studio 3 | ||||
| Saxenda n=2'437 | Placebo n=1'225 | Saxenda (N=1'472) | Placebo (N=738) | Saxenda n=412 | Placebo n=211 | Saxenda n=207 | Placebo n=206 |
Peso corporeo | ||||||||
Basale, valore medio, kg (DS) | 106.3 (21.2) | 106.3 (21.7) | 107.6 (21.6) | 108.0 (21.8) | 105.6 (21.9) | 106.7 (21.2) | 100.7 (20.8) | 98.9 (21.2) |
Variazione dal basale, % | -8.0 | -2.6 | -6.2 | -1.8 | -5.9 | -2.0 | -6.3 | -0.2 |
Saxenda rispetto al placebo, % (IC 95 %) | -5.4* (-5.8;-5.0) | -4.3** (-4.9; -3.7) | -4.0** (-4.8;-3.1) | -6.1** (-7.5; -4.6) | ||||
Variazione dal basale, kg | -8.4 | -2.8 | -6.5 | -2.0 | -6.2 | -2.2 | -6.0 | -0.2 |
Saxenda rispetto al placebo, kg (IC 95 %) | -5.6** (-6.0; -5.1) | -4.6** (-5.3; -3.9) | -4.1** (-5.0; -3.1) | -5.9** (-7.3; -4.4) | ||||
% di pazienti con ≥5% di calo ponderale | 63.5 | 26.6 | 49.6 | 23.4 | 49.8 | 13.5 | 50.7 | 21.3 |
Saxenda rispetto al placebo, kg (IC 95 %) | 4.8** | 3.2** (2.6; 3.9) | 6.4** (4.1; 10.0) | 3.8** (2.4; 6.0) | ||||
% di pazienti con >10% di calo ponderale | 32.8 | 10.1 | 24.4 | 9.5 | 22.9 | 4.2 | 27.4 | 6.8 |
Saxenda rispetto al placebo, kg (IC 95 %) | 4.3** | 3.1** (2.3; 4.1) | 6.8** | 5.1** (2.7; 9.7) | ||||
Gruppo totale (FAS=Full Analysis Set). Per il peso corporeo i valori basali sono medie, le variazioni dal basale alle settimane 56 e 160 sono medie stimate (minimi quadrati, LS) e le differenze tra i trattamenti alle settimane 56 e 160 sono differenze stimate. Per le percentuali di pazienti che hanno perso ≥5/>10 % di peso corporeo, sono presentati gli odds ratio stimati. I valori post-basali mancanti sono computati utilizzando il Last Observation Carried Forward (LOCF; ultima osservazione disponibile). * p <0.05. ** p <0.0001. DS=deviazione standard. CI=Intervallo di confidenza.
Figura 1. Variazione del peso corporeo (%) dal basale in funzione del tempo nello studio 1 (settimane 0-56)
Figura 2. Variazione del peso corporeo (%) dal basale in funzione del tempo nello studio 1 (settimane 0-160)
Figura 3. Distribuzione cumulativa della variazione del peso (%) dopo 56 settimane di trattamento nello studio 1
Figura 4. Variazione del peso corporeo (%) dalla randomizzazione (settimana 0) in funzione del tempo nello studio 3
Prima della settimana 0 i pazienti erano trattati solo con la dieta a basso apporto calorico e l'esercizio fisico. Alla settimana 0 i pazienti sono stati randomizzati per ricevere il trattamento con Saxenda o placebo.
Calo ponderale dopo 12 settimane di trattamento con liraglutide (3.0 mg)
Per definizione, i pazienti precocemente responsivi erano quelli che raggiungevano ≥5 % di calo ponderale dopo 12 settimane con la dose di trattamento con liraglutide (4 settimane di aumento della dose e 12 settimane con la dose di trattamento). Nello studio 1, i soggetti precocemente responsivi erano il 67.5 %. Nello studio 2 rappresentavano il 50.4 % dei pazienti. Si prevede che proseguendo il trattamento con liraglutide, l'86.2 % di questi pazienti precocemente responsivi raggiunga un calo ponderale ≥5 % e il 51 % raggiunga un calo ponderale ≥10 % dopo 1 anno di terapia. Il calo ponderale medio previsto nei pazienti precocemente responsivi che completano 1 anno di trattamento è dell'11.2 % del peso corporeo basale (9.7 % per i soggetti di sesso maschile e 11.6 % per i soggetti di sesso femminile). Nel gruppo di pazienti che hanno raggiunto un calo ponderale <5 % dopo 12 settimane di trattamento con liraglutide 3 mg al giorno, il 6.6 % dei pazienti ha raggiunto un calo ponderale ≥10 % dopo 1 anno.
Glicemia e parametri cardiometabolici
I dati della glicemia e dei parametri cardiometabolici negli studi 1 e 2 sono rappresentati nella tabella 4.
Tabella 4. Variazioni della glicemia e dei parametri cardiometabolici dal basale alla settimana 56 (studi 1 e 2) e alla settimana 160 (studio 1)
| Saxenda (n=2437) | Placebo (n=1225) | Saxenda rispetto al placebo | ||
Studio 1 (settimana 56) | Basale | Variazione | Basale | Variazione |
|
HbA1c, % | 5.6 | -0.3 | 5.6 | -0.1 | -0.23** |
FPG, mmol/l | 5.3 | -0.4 | 5.3 | -0.01 | -0.38** |
Pressione arteriosa sistolica, mmHg | 123.0 | -4.3 | 123.3 | -1.5 | -2.8** |
Pressione arteriosa diastolica, mmHg | 78.7 | -2.7 | 78.9 | -1.8 | -0.9* |
Circonferenza della vita, cm | 115.0 | -8.2 | 114.5 | -4.0 | -4.2** |
| Saxenda (n=1472) | Placebo (n=738) | Saxenda rispetto al placebo | ||
Studio 1 (settimana 160) | Basale | Variazione | Basale | Variazione |
|
HbA1c, % | 5.75 | -0.35 | 5.74 | -0.14 | -0.21** (-0.24; -0.18) |
FPG, mmol/l | 5.50 | -0.37 | 5.46 | 0.04 | -0.41** (-0.46; -0.36) |
Pressione arteriosa sistolica, mmHg | 124.80 | -3.24 | 125.01 | -0.44 | -2.80** (-3.81; -1.79) |
Pressione arteriosa diastolica, mmHg | 79.40 | -2.36 | 79.83 | -1.74 | -0.62 (-1.33; 0.09) |
Circonferenza della vita, cm | 116.64 | -6.88 | 116.74 | -3.35 | -3.53** (-4.23; -2.83) |
Studio 2 | (n=412) | (n=211) |
| ||
HbA1c, % | 7.9 | -1.3 | 7.9 | -0.4 | -0.9** |
FPG, mmol/l | 8.8 | -1.9 | 8.6 | -0.1 | -1.8** |
Pressione arteriosa sistolica, mmHg | 128.9 | -3.0 | 129.2 | -0.4 | -2.6* |
Pressione arteriosa diastolica, mmHg | 79.0 | -1.0 | 79.3 | -0.6 | -0.4 |
Circonferenza della vita, cm | 118.1 | -6.0 | 117.3 | -2.8 | -3.2** |
Nell'analisi statistica dei parametri glicemici e cardiometabolici non sono stati considerati test multipli e quindi i risultati devono essere considerati statisticamente non confermati. Gruppo totale (FAS=Full Analysis Set). Per HbA1c, FPG, pressione arteriosa e circonferenza della vita i valori basali sono medie, le variazioni dal basale alle settimane 56 e 160 sono medie stimate (minimi quadrati, LS) e le differenze tra i trattamenti alle settimane 56 e 160 sono differenze stimate. I valori post-basali mancanti sono computati utilizzando il Last Observation Carried Forward (LOCF; ultima osservazione disponibile). * p <0.05. ** p <0.0001. DS=deviazione standard. CI=Intervallo di confidenza. | |||||
Immunogenicità
A seguito del trattamento con Saxenda i pazienti possono sviluppare anticorpi anti-liraglutide. In uno studio dopo l'inizio del trattamento, sono stati rilevati anticorpi anti-liraglutide in 42 (2.8 %) su 1'505 pazienti trattati con Saxenda. Anticorpi con effetto neutralizzante in un test in vitro sono stati rilevati in 18 (1.2 %) su 1'505 pazienti trattati con Saxenda. La presenza di anticorpi potrebbe essere associata a un aumento delle reazioni nella sede di iniezione e di segnalazioni di ipoglicemia. Negli studi clinici, questi eventi sono stati solitamente classificati come lievi e sono scomparsi con l'avanzare del trattamento.
La rilevazione della formazione di anticorpi dipende fortemente dalla sensibilità e dalla specificità del test. Inoltre, l'incidenza osservata di anticorpi rilevati (compresi gli anticorpi neutralizzanti) in un test può essere influenzata da vari fattori, tra cui la metodologia del test, la manipolazione del campione, i tempi di campionamento, la terapia concomitante e le condizioni sottostanti del paziente. Per questi motivi, la presenza di anticorpi contro Saxenda non può essere direttamente paragonata alla presenza di anticorpi contro altri prodotti.
Valutazione cardiovascolare
Gli eventi avversi cardiovascolari maggiori (MACE, major adverse cardiovascular event) sono stati giudicati da un gruppo indipendente esterno di esperti e sono stati definiti come infarto miocardico non mortale, ictus non mortale e morte cardiovascolare. In tutti gli studi clinici condotti con Saxenda si sono verificati 6 MACE nei pazienti trattati con liraglutide e 10 MACE nei pazienti trattati con placebo. Il rapporto di rischio con IC al 95% è 0.33 [0.12-0.90] per liraglutide rispetto a placebo. Negli studi clinici di fase 3 condotti con liraglutide si è osservato un aumento medio della frequenza cardiaca di 2.5 battiti al minuto (tra 1.6 e 3.6 battiti al minuto in tutti gli studi). La frequenza cardiaca ha raggiunto il picco massimo dopo circa 6 settimane. La variazione della frequenza cardiaca era reversibile con l'interruzione di liraglutide (vedi «Avvertenze e misure precauzionali»).
Lo studio clinico Liraglutide Effect and Action in Diabetes Evaluation of Cardiovascular Outcome Results (LEADER) ha analizzato la frequenza degli eventi cardiovascolari maggiori (MACE: morte cardiovascolare, infarto miocardico non fatale o ictus non fatale) in 9'340 pazienti con aumento del rischio cardiovascolare e di diabete mellito di tipo 2. I pazienti sono stati randomizzati (1:1) per ricevere oltre alla terapia standard un massimo di 1.8 mg di liraglutide al giorno (4'668) o il placebo (4'672) (durata media del trattamento circa 3.5 anni). L'endpoint primario era il tempo alla prima comparsa di un MACE, che è significativamente migliorato con liraglutide al dosaggio esaminato (rapporto di rischio 0.87 [0.78; 0.97]IC 95%).
Bambini e adolescenti
In uno studio in doppio cieco che ha valutato l'efficacia e la sicurezza di Saxenda rispetto al placebo in termini di calo ponderale negli adolescenti di età pari o superiore ai 12 anni con obesità, Saxenda è risultato superiore al placebo nella riduzione del peso corporeo a 56 settimane (secondo la misurazione IMC-SDS; vedi Tabella 5).
Una percentuale superiore di pazienti ha raggiunto una riduzione dell'IMC ≥5 % e ≥10 % con Saxenda rispetto al placebo, nonché una perdita media maggiore di IMC e di peso corporeo (vedi Tabella 5).
La variazione della composizione corporea non è stata studiata.
Tutti i pazienti devono essere strettamente monitorati (vedi anche la regola di interruzione in «Indicazioni»).
Figura 5.
Il forest plot mostra le differenze stimate (Saxenda vs. placebo) nella variazione dell'IMC-SDS dal basale alla settimana 56 in funzione dell'IMC basale ([kg/m2]: ≥25 -<30, ≥30 - <35, ≥35 - <40 e ≥40) e dello stato glicemico al basale (normoglicemia vs. prediabete o diabete di tipo 2) inclusi i valori p per i test di interazione.
Dopo un periodo di follow-up di 26 settimane senza il medicinale dello studio o il placebo, è stato osservato un nuovo aumento di peso nel gruppo trattato con Saxenda rispetto al gruppo trattato con placebo (vedi tabella 5):
Tabella 5: NN8022-4180 Variazione del peso corporeo e dell'IMC alla settimana 56 e variazione dell'IMC-SDS dalla settimana 56 alla settimana 82
| Saxenda (N=125) | Placebo (N=126) | Saxenda vs. Placebo |
IMC-SDS |
|
|
|
Valore basale, IMC-SDS (DS) | 3.14 (0.65) | 3.20 (0.77) |
|
Variazione media alla settimana 56 (IC 95%) | -0.23 | -0.00 | -0.22* (-0.37; -0.08) |
Settimana 56, IMC-SDS (DS) | 2.88 (0.94) | 3.14 (0.98) |
|
Variazione media dalla settimana 56 alla settimana 82, IMC-SDS (IC 95%) | 0.22 | 0.07 | 0.15** (0.07; 0.23) |
Peso corporeo |
|
|
|
Valore basale, kg (DS) | 99.3 (19.7) | 102.2 (21.6) | - |
Variazione media alla settimana 56, % (IC 95%) | -2.65 | 2.37 | -5.01** (-7.63; -2.39) |
Variazione media alla settimana 56, kg (IC 95%) | -2.26 | 2.25 | -4.50** (-7.17; -1.84) |
IMC |
|
|
|
Valore basale, kg/m2 (DS) | 35.3 (5.1) | 35.8 (5.7) | - |
Variazione media alla settimana 56, kg/m2 (IC 95%) | -1.39 | 0.19 | -1.58** (-2.47; -0.69) |
Percentuale di pazienti con una riduzione del valore basale IMC ≥5% alla settimana 56, % (IC 95%) | 43.25 | 18.73 | 3.31** (1.78; 6.16) |
Percentuale di pazienti con una riduzione del valore basale IMC ≥10% alla settimana 56, % (IC 95%) | 26.08 | 8.11 | 4.00** (1.81; 8.83) |
Gruppo totale (FAS=Full Analysis Set). Per IMC-SDS, peso corporeo e IMC, i valori basali sono medie, le variazioni dal basale alla settimana 56 sono medie stimate (minimi quadrati, LS) e le differenze tra i trattamenti alla settimana 56 sono differenze stimate. I valori dell'IMC-SDS alla settimana 56 sono medie, le variazioni dalla settimana 56 alla settimana 82 sono medie stimate (minimi quadrati, LS) e le differenze tra i trattamenti alla settimana 82 sono differenze stimate. Per la percentuale di pazienti che hanno avuto una riduzione ≥5%/≥10% dell'IMC basale è espresso l'odds radio stimato. Le osservazioni mancanti sono state completate utilizzando l'imputazione multipla (approccio “jump-to-reference“, x100) basato sul gruppo placebo. *p<0.01, **p<0.001. IC=intervallo di confidenza. DS=deviazione standard. | |||
Sulla base della tollerabilità, la dose è stata aumentata a 3.0 mg in 103 pazienti (82.4 %), a 2.4 mg in 11 pazienti (8.8 %), a 1.8 mg in 4 pazienti (3.2 %), a 1.2 mg in 4 pazienti (3.2 %) mentre 3 pazienti (2.4 %) sono rimasti a una dose di 0.6 mg.
L'efficacia e la sicurezza di Saxenda in pazienti pediatrici con sindrome di Prader-Willi e obesità sono state esaminate in uno studio in doppio cieco della durata di 16 settimane (parte A) con successiva fase in aperto (open-label) di 36 settimane. Nella parte A, complessivamente 32 adolescenti di età compresa tra ≥12 e <18 anni (stadio di Tanner 2-5) sono stati randomizzati al trattamento con liraglutide 3 mg (n=20) o placebo (n=12): di questi due gruppi, rispettivamente 18 e 12 hanno completato la fase in doppio cieco fino alla settimana 16 e rispettivamente 17 e 12 hanno completato la fase di estensione in aperto fino alla settimana 52. Nella parte B, complessivamente 24 bambini di età compresa tra ≥6 e <12 anni (stadio di Tanner inferiore a 2) sono stati randomizzati al trattamento con liraglutide 3 mg (n=17) o placebo (n=7): di questi due gruppi, rispettivamente 16 e 7 hanno completato la fase in doppio cieco entro la settimana 16 e rispettivamente 14 e 7 hanno completato la fase di estensione in aperto fino alla settimana 52.
I pazienti con peso corporeo inferiore a 45 kg hanno iniziato l'aumento della dose a un livello più basso ovvero 0.3 mg anziché 0.6 mg e hanno aumentato la dose massima a 2.4 mg.
Le variazioni stimate dell'IMC-SDS medio in entrambi i bracci di trattamento sono risultate comparabili sia alla settimana 16 (differenza liraglutide 3 mg vs placebo [IC 95 %]: -0.07 [-0.23, 0.09] nella parte A e -0.06 [-1.06, 0.93] nella parte B) sia alla settimana 52 (differenza liraglutide 3 mg vs placebo [IC 95 %]: -0.14 [-0.62, 0.34] nella parte A e -0.07 [-0.89, 0.76] nella parte B).
Farmacocinetica
Assorbimento
L'assorbimento di liraglutide dopo l'iniezione sottocutanea è lento e la concentrazione massima viene raggiunta circa 11 ore dopo la somministrazione. Dopo la somministrazione di 3.0 mg di liraglutide, nei pazienti obesi (IMC 30–40 kg/m2) la concentrazione media allo steady state di liraglutide (AUCτ/24) ha raggiunto circa 31 nmol/l. Nell'intervallo di dose tra 0.6 e 3.0 mg, l'esposizione a liraglutide è aumentata in proporzione alla dose. La biodisponibilità assoluta di liraglutide somministrato per via sottocutanea è stata circa del 55 %.
Distribuzione
Il volume medio apparente di distribuzione dopo la somministrazione di liraglutide 3.0 mg per via sottocutanea è di 20–25 l (per una persona di circa 100 kg di peso corporeo). Liraglutide si lega in larga misura alle proteine plasmatiche (>98 %).
Metabolismo
Durante le 24 ore successive alla somministrazione a soggetti sani di una singola dose di liraglutide radiomarcato [3H], il componente principale nel plasma era costituito da liraglutide intatto. Sono stati individuati due metaboliti plasmatici minori (≤9 % e ≤5 % dell'esposizione a radioattività plasmatica totale).
Eliminazione
Liraglutide viene metabolizzato a livello endogeno in modo simile alle proteine di grandi dimensioni senza una particolare via di eliminazione principale. Dopo una dose di liraglutide [3H], non è stato rilevato liraglutide intatto nelle urine o nelle feci. Solo una piccola parte della radioattività somministrata è stata escreta sotto forma di metaboliti correlati a liraglutide nelle urine o nelle feci (rispettivamente 6 % e 5 %). La radioattività è stata escreta nelle urine e nelle feci principalmente nei primi 6–8 giorni e corrispondeva rispettivamente a quella dei tre metaboliti secondari.
La clearance media successiva alla somministrazione per via sottocutanea di liraglutide è approssimativamente di 0.9–1.4 l/h con un'emivita di eliminazione di circa 13 ore.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Disturbi della funzionalità epatica
In uno studio a dose singola (0.75 mg), la farmacocinetica di liraglutide è stata valutata in pazienti con gradi diversi di compromissione della funzionalità epatica. L'esposizione a liraglutide era ridotta del 13–23 % nei pazienti con compromissione della funzionalità epatica da lieve a moderata rispetto ai soggetti sani. L'esposizione era nettamente inferiore (44 %) nei pazienti con compromissione della funzionalità epatica grave (punteggio di Child Pugh >9).
Disfunzioni renali
In uno studio a dose singola (0.75 mg), l'esposizione a liraglutide era ridotta nei pazienti con compromissione della funzionalità renale rispetto a quelli con funzionalità renale normale. L'esposizione di liraglutide era ridotta rispettivamente del 33 %, 14 %, 27 % e 26 % nei pazienti con compromissione della funzionalità renale lieve (clearance della creatinina, CrCl 50–80 ml/min), moderata (CrCl 30–50 ml/min), grave (CrCl <30 ml/min) e nei pazienti con malattia renale all'ultimo stadio con esigenza di dialisi.
Pazienti anziani
L'età non ha mostrato di avere effetti clinicamente rilevanti sulla farmacocinetica di liraglutide sulla base dei risultati dell'analisi dei dati di farmacocinetica di popolazione in pazienti in sovrappeso e obesi di età compresa tra 18 e 82 anni. Non è richiesta la correzione della dose in base all'età.
Bambini e adolescenti
Per liraglutide, le analisi di popolazione sono state condotte utilizzando i dati degli studi clinici pediatrici.
Le proprietà farmacocinetiche di liraglutide 3.0 mg sono state valutate in studi clinici condotti su adolescenti con obesità di età compresa tra 12 e 18 anni (134 pazienti, peso corporeo 62-178 kg). L'esposizione a liraglutide negli adolescenti (12-18 anni) è risultata paragonabile a quella degli adulti con obesità.
Le proprietà farmacocinetiche sono state valutate anche in uno studio di farmacologia clinica in bambini con obesità di età compresa tra 7 e 11 anni (13 pazienti, peso corporeo 54-87 kg). L'esposizione associata a 3.0 mg di liraglutide è stata stimata come comparabile nei bambini di età compresa tra 7 e 11 anni e negli adulti dopo aggiustamento in base al peso corporeo.
Sesso
Sulla base dei risultati dell'analisi dei dati di farmacocinetica di popolazione, i pazienti di sesso femminile hanno una clearance di liraglutide, corretta per il peso, inferiore del 24 % rispetto ai soggetti di sesso maschile. Sulla base dei dati di risposta all'esposizione, non è necessaria la correzione della dose in base al sesso.
Origine etnica
L'origine etnica non ha mostrato di avere effetti clinicamente rilevanti sulla farmacocinetica di liraglutide sulla base dei risultati dell'analisi dei dati di farmacocinetica di popolazione in pazienti in sovrappeso e obesi che includevano gruppi caucasici, neri, asiatici e ispanici/non ispanici.
Peso corporeo
L'esposizione a liraglutide diminuisce con l'aumentare del peso corporeo basale. La dose giornaliera di 3.0 mg di liraglutide ha fornito esposizioni sistemiche adeguate nell'intervallo di peso corporeo 60–234 kg valutato per la risposta all'esposizione negli studi clinici. L'esposizione a liraglutide non è stata studiata in pazienti di peso corporeo >234 kg.
Dati preclinici
I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l'uomo sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità a dosi ripetute o genotossicità.
Cancerogenicità
In uno studio di carcinogenicità a 2 anni condotto su ratti e topi sono stati osservati tumori non letali delle cellule C tiroidee. Nei ratti non è stata rilevata una dose senza evento avverso osservabile (No Observed Adverse Effect Level, NOAEL). Questi tumori non sono stati osservati nelle scimmie trattate per 20 mesi. Tali risultati nei roditori sono causati da un meccanismo non genotossico, mediato dal recettore specifico del GLP-1, a cui i roditori sono particolarmente sensibili. La rilevanza per gli esseri umani è probabilmente bassa, ma non può essere completamente esclusa. Non sono stati osservati altri tumori correlati al trattamento.
Tossicità per la riproduzione
Gli studi condotti su animali non hanno indicato effetti dannosi diretti relativamente alla fertilità, ma si è osservato un lieve aumento di decessi precoci degli embrioni alle dosi più elevate. La somministrazione di liraglutide durante il periodo centrale della gravidanza ha causato una riduzione del peso della madre e della crescita del feto con effetti dubitabili sulle coste nei ratti e alterazioni scheletriche nei conigli. La crescita neonatale è risultata ridotta nei ratti durante l'esposizione a liraglutide e persisteva nel periodo post-svezzamento nel gruppo trattato con dose elevata. Non è noto se la riduzione della crescita neonatale sia causata dalla riduzione del consumo di latte dovuta a un effetto diretto del GLP-1 o dalla riduzione della produzione di latte materno dovuta alla diminuzione dell'apporto calorico.
Studi giovanili
Nei ratti maschi e femmine giovani, a esposizioni clinicamente rilevanti, liraglutide ha causato una maturazione sessuale ritardata. Questi ritardi non hanno avuto alcun effetto sulla fertilità e sulla capacità riproduttiva di entrambi i sessi, né sulla capacità delle femmine di portare a termine una gravidanza.
Altre indicazioni
Incompatibilità
Altre sostanze aggiunte a Saxenda possono causare una degradazione di liraglutide. In assenza di studi di compatibilità, questo medicamento non deve essere miscelato con altri medicinali.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sulla contenitore.
Stabilità dopo apertura
Dopo il primo utilizzo della penna Saxenda il prodotto può essere conservato per 1 mese a temperatura ambiente (non superiore a 30°C) o in frigorifero (2-8°C).
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Conservare in frigorifero (2–8°C).
Non congelare.
Non conservare vicino agli elementi refrigeranti.
Conservare la penna con il cappuccio per proteggere il contenuto dalla luce.
Indicazioni per la manipolazione
La soluzione non deve essere utilizzata se non ha un aspetto chiaro e incolore o quasi incolore.
Una volta congelato, Saxenda non può essere più utilizzato.
La penna deve essere utilizzata con aghi monouso NovoFine® o NovoTwist® lunghi fino a 8 mm e con un calibro minimo di 32 G.
Gli aghi non sono inclusi.
Si deve raccomandare al paziente di eliminare l'ago per iniezione dopo ogni iniezione e di conservare la penna senza ago per iniezione inserito. In questo modo si evitano contaminazioni, infezioni e perdite di liquido. Inoltre, ciò garantisce un dosaggio corretto.
Numero dell'omologazione
65899 (Swissmedic)
Confezioni
Confezioni da 3 e 5 penne preriempite. [B]
Ogni penna contiene 3 ml di soluzione ed è in grado di erogare dosi da 0.6 mg, 1.2 mg, 1.8 mg, 2.4 mg e 3.0 mg.
Titolare dell’omologazione
Novo Nordisk Pharma AG, Kloten
Domicilio: Zürich
Stato dell'informazione
Aprile 2025