Ultravist®
Bayer (Schweiz) AG
Composizione
Principi attivi
Iopromidum.
Sostanze ausiliarie
Natrii calcii edetas, Trometamolum, Natrii hydroxidum, Acidum hydrochloridum dilutum, Aqua ad iniectabilia.
1 ml di Ultravist soluzione iniettabile/per infusione contiene un massimo di 0.255 mg di sodio.
Ultravist | 150 | 240 | 300 | 370 |
Concentrazione di iodio (mg/ml) | 150 | 240 | 300 | 370 |
Contenuto di iodio (g) per |
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flacone da 10 ml | – | – | 3 | – |
flacone da 20 ml | – | – | 6 | – |
flacone da 30 ml | – | – | – | 11,1 |
flacone da 50 ml | 7,5 | 12 | 15 | 18,5 |
flacone da 75 ml | – | – | – | 27,8 |
flacone da 100 ml | – | – | 30 | 37 |
flacone da 200 ml | 30 | – | 60 | 74 |
flacone da 500 ml | – | – | 150 | 185 |
Concentrazione del mezzo di contrasto (mg/ml) | 312 | 499 | 623 | 769 |
Contenuto del mezzo di contrasto (g) per |
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flacone da 10 ml | – | – | 6,2 | – |
flacone da 20 ml | – | – | 12,5 | – |
flacone da 30 ml | – | – | – | 23 |
flacone da 50 ml | 15,6 | 24,9 | 31,2 | 38,4 |
flacone da 75 ml | – | – | – | 57,7 |
flacone da 100 ml | – | – | 62,3 | 76,9 |
flacone da 200 ml | 62,4 | – | 124,7 | 153,8 |
flacone da 500 ml | – | – | 311,5 | 384,5 |
Viscosità (mPa∙s o cP) |
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a 20°C | 2,3 | 4,9 | 8,9 | 22 |
a 37 °C | 1,5 | 2,8 | 4,7 | 10 |
Pressione osmotica a 37°C |
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(MPa) | 0,86 | 1,22 | 1,59 | 2,02 |
(atm) | 8,5 | 12,1 | 15,7 | 19,9 |
Osmolalità a 37°C (osm/kg H2O) | 0,33 | 0,48 | 0,59 | 0,77 |
Osmolarità a 37 °C (osm/l sol.) | 0,28 | 0,36 | 0,43 | 0,49 |
Valore di pH | 6,5-8,0 | 6,5-8,0 | 6,5-8,0 | 6,5-8,0 |
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Soluzione iniettabile/per infusione
Ultravist 150
Iopromidum 312 mg corresp. iodum 150 mg pro 1 ml.
Ultravist 240
Iopromidum 499 mg corresp. iodum 240 mg pro 1 ml.
Ultravist 300
Iopromidum 623 mg corresp. iodum 300 mg pro 1 ml.
Ultravist 370
Iopromidum 769 mg corresp. iodum 370 mg pro 1 ml.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Il medicamento deve essere usato solo per scopi diagnostici.
Ultravist 150
Angiografia intrarteriosa a sottrazione digitale, controllo della funzionalità di shunt per dialisi.
Ultravist 240, 300, 370
Potenziamento del contrasto per tomografia computerizzata (TC), angiografia a sottrazione digitale (DSA), urografia endovenosa, flebografia degli arti, visualizzazione di cavità corporee (ad es. artrografia, fistolografia), ad eccezione di mielografia, ventricolografia, cisternografia.
Ultravist 240: in aggiunta anche per isterosalpingografia.
Ultravist 300: in aggiunta anche per venografia, arteriografia e isterosalpingografia.
Ultravist 370: in aggiunta anche per angiocardiografia.
Posologia/Impiego
Informazioni generali
Le somministrazioni intravascolari di mezzi di contrasto devono essere effettuate possibilmente su pazienti distesi.
I mezzi di contrasto non ionici per radiologia presentano in vitro un più debole effetto anticoagulante dei mezzi di contrasto ionici per radiologia. Occorre prestare particolare attenzione all'accuratezza della tecnica angiografica e alla pulizia frequente dei cateteri utilizzati con soluzione salina fisiologica per limitare il più possibile il rischio di tromboembolie associato alla tecnica di esame.
Per le angiografie nella regione addominale e le urografie, il potere diagnostico aumenta se l'intestino viene ampiamente svuotato e liberato dai gas intestinali.
Per tutti i pazienti occorre effettuare i preparativi necessari per poter intervenire in maniera appropriata in caso d'emergenza.
Per ulteriori istruzioni vedere anche il capitolo «Altre indicazioni/Indicazioni per la manipolazione».
Posologia in caso di somministrazione intravascolare
La posologia dipende da età, peso, problematica clinica e tecnica di esame.
Le posologie indicate di seguito vengono fornite esclusivamente a titolo di raccomandazione e rappresentano le dosi consuete per un paziente adulto normopeso di 70 kg. Le dosi indicate valgono per singole iniezioni o per kg di peso corporeo (PC).
Nella maggior parte dei casi, dosi fino a 1,5 g di iodio per kg di peso corporeo (corrispondente a 3-5 ml di Ultravist 300/kg di peso corporeo) forniscono informazioni diagnostiche sufficienti e vengono generalmente ben tollerate.
Angiografia convenzionale: |
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Angiografia dell'arco aortico | 50-80 ml di Ultravist 300 |
Angiografia selettiva | 6-15 ml di Ultravist 300 |
Aortografia toracica | 50-80 ml di Ultravist 300 |
Aortografia addominale | 40-60 ml di Ultravist 300 |
Arteriografia: |
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Arti superiori | 8-12 ml di Ultravist 300 |
Arti inferiori | 20-30 ml di Ultravist 300 |
Angiocardiografia: |
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Ventricolo cardiaco | 40-60 ml di Ultravist 370 |
Coronarografia | 5-8 ml di Ultravist 370 |
Flebografia: |
|
Arti superiori | 50-60 ml di Ultravist 240 |
oppure | 15-30 ml di Ultravist 300 |
Arti inferiori | 50-80 ml di Ultravist 240 |
oppure | 30-60 ml di Ultravist 300 |
DSA endovenosa
Negli adulti, l'iniezione e.v. di 30-60 ml di Ultravist 300/370 in bolo (velocità di flusso: 8-12 ml/s nella vena cubitalis; 10-20 ml/s nella vena cava) è raccomandata per la visualizzazione ad alto contrasto dei grandi vasi, delle arterie polmonari e del collo, della testa, dei reni e delle arterie che alimentano gli arti. Con la somministrazione immediatamente successiva di un'iniezione in bolo di 20-40 ml di soluzione isotonica di cloruro di sodio, la quantità di mezzo di contrasto che resta nelle vene può essere ridotta e usata per scopi diagnostici.
DSA endoarteriosa
Per la DSA endoarteriosa è possibile ridurre i valori d'uso consueto nell'angiografia convenzionale quanto a concentrazione e volume di bolo e velocità di flusso.
Per la visualizzazione ad alto contrasto delle arterie, ad es. nella regione del collo, della testa e degli arti, a seconda delle dimensioni del vaso si effettuano generalmente più iniezioni dirette o via catetere di 10-40 ml di Ultravist 150.
In alcuni casi, per l'arteriografia degli arti inferiori possono essere necessarie dosi più elevate di mezzo di contrasto (ca. 200 ml di Ultravist 150), ad esempio quando occorre esaminare entrambe le gambe.
Tomografia computerizzata (TC)
Se possibile, Ultravist dovrebbe essere iniettato in bolo e.v., preferibilmente con un iniettore ad alta pressione. Solo in caso di scansioni lente, circa la metà della dose totale dovrebbe essere iniettata in bolo e il resto nell'arco di 2-6 minuti per raggiungere un livello ematico relativamente costante, seppur non massimo.
La TC a spirale monostrato, ma soprattutto quella multistrato, consente l'acquisizione rapida di un volume di dati durante un'unica pausa nella respirazione. Al fine di ottimizzare l'effetto di un bolo per via e.v. (80-150 ml di Ultravist 300) nella regione d'interesse (massimo, tempo e durata del potenziamento del contrasto) si raccomanda vivamente l'utilizzo di un iniettore automatico ad alta pressione e del tracking del bolo.
TC del cranio
Nella TC del cranio si raccomandano le seguenti posologie:
Ultravist 240: 1,5-2,5 ml/kg PC.
Ultravist 300: 1,0-2,0 ml/kg PC.
Ultravist 370: 1,0-1,5 ml/kg PC.
TC total-body
Nella tomografia computerizzata total-body, le dosi necessarie di mezzo di contrasto e le velocità di somministrazione dipendono dagli organi da esaminare, dalla problematica diagnostica e in particolare dai diversi tempi di acquisizione e ricostruzione delle immagini dello scanner in uso.
Urografia endovenosa
La debole concentrazione fisiologica del nefrone ancora immaturo nei reni dei bambini richiede dosi di mezzo di contrasto relativamente elevate.
Si raccomandano le seguenti dosi:
Neonati (<1 mese) |
|
1,2 g/kg PC | = 5,0 ml/kg PC di Ultravist 240 |
| = 4,0 ml/kg PC di Ultravist 300 |
| = 3,2 ml/kg PC di Ultravist 370 |
Lattanti/Bambini piccoli (1 mese-2 anni) |
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1,0 g I/kg PC | = 4,2 ml/kg PC di Ultravist 240 |
| = 3,0 ml/kg PC di Ultravist 300 |
| = 2,7 ml/kg PC di Ultravist 370 |
Bambini (2-11 anni) |
|
0,5 g I/kg PC | = 2,1 ml/kg PC di Ultravist 240 |
| = 1,5 ml/kg PC di Ultravist 300 |
| = 1,4 ml/kg PC di Ultravist 370 |
Adolescenti e adulti |
|
0,3 g l/kg PC | = 1,3 ml/kg PC di Ultravist 240 |
| = 1,0 ml/kg PC di Ultravist 300 |
| = 0,8 ml/kg PC di Ultravist 370 |
Negli adulti è possibile un aumento della dose, se ritenuto necessario in casi particolari.
Tempi di acquisizione
Se vengono rispettate le linee guida posologiche sopra indicate e Ultravist 300/370 viene somministrato nell'arco di 1-2 minuti (3-5 minuti per Ultravist 240), la visualizzazione ad alto contrasto del parenchima renale impiega normalmente da 3 a 5 minuti (5-10 minuti per Ultravist 240) e quella della pelvi renale con le vie urinarie inferiori da 8 a 15 minuti (15-20 minuti con Ultravist 240) dopo l'inizio della somministrazione. Per i pazienti più giovani si deve scegliere piuttosto l'intervallo più breve, per quelli anziani quello più lungo.
Normalmente si consiglia di effettuare la prima acquisizione già 2-3 minuti dopo la somministrazione del mezzo di contrasto. Nei neonati, nei lattanti e nei pazienti con compromissione della funzionalità renale, acquisizioni successive possono migliorare la visualizzazione delle vie urinarie inferiori.
Shunt per dialisi
Ultravist 150: ca. 10 ml per il controllo della funzionalità di uno shunt per dialisi.
Posologie per l'utilizzo nelle cavità corporee
Le iniezioni del mezzo di contrasto durante un'artrografia e un'isterosalpingografia devono essere monitorate mediante fluoroscopia.
Raccomandazioni posologiche per singole iniezioni
La posologia dipende da età, peso e condizioni generali del paziente, oltre che dalla problematica clinica, dalla tecnica di esame e dalla regione da esaminare. Le posologie proposte di seguito valgono solo come raccomandazioni e rappresentano la dose media per un normale adulto.
Artrografia
5-15 ml di Ultravist 240/300/370.
Isterosalpingografia
10-25 ml di Ultravist 240.
Altro: la posologia dipende sostanzialmente dalla problematica clinica e dalla struttura da visualizzare.
Istruzioni posologiche speciali
Neonati, lattanti e bambini
Nei lattanti (età <1 anno) e in particolare nei neonati possono verificarsi tra l'altro disturbi dell'equilibrio elettrolitico e alterazioni dell'emodinamica. Occorre prestare particolare attenzione alla dose del mezzo di contrasto da usare, all'esecuzione tecnica della procedura radiologica e alle condizioni del paziente.
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica
Un disturbo della funzionalità renale non ha effetti sull'eliminazione di iopromide, poiché solo ca. il 2% della dose somministrata viene escreto per via fecale e iopromide non viene metabolizzato. In pazienti con disturbi della funzionalità epatica non si considera necessario un aggiustamento della dose.
Pazienti con disturbi della funzionalità renale
Poiché iopromide viene escreto quasi esclusivamente in forma immodificata per via renale, la fase di eliminazione in pazienti con disturbo della funzionalità renale è prolungata. Al fine di ridurre il rischio di danno renale indotto dal mezzo di contrasto in pazienti con un disturbo della funzionalità renale pre-esistente, in questi pazienti si deve usare la dose minima possibile (cfr. anche «Avvertenze e misure precauzionali» e «Farmacocinetica»). In tali pazienti è consigliabile monitorare la funzionalità renale per almeno tre giorni dopo l'esame. I pazienti devono eventualmente essere idratati prima e dopo la somministrazione di Ultravist.
Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie secondo la composizione.
Ipertiroidismo non trattato.
Precedente reazione grave nota a Ultravist.
Ultravist non deve essere somministrato per via intratecale. La somministrazione intratecale accidentale può causare morte, convulsioni, emorragie cerebrali, coma, paralisi, aracnoidite, insufficienza renale acuta, arresto cardiaco, crisi convulsive, rabdomiolisi, ipertermia ed edema cerebrale.
Durante una gravidanza non si deve eseguire un'isterosalpingografia.
Avvertenze e misure precauzionali
Per tutte le indicazioni
Reazioni d'ipersensibilità
Dopo l'utilizzo di Ultravist possono verificarsi reazioni d'ipersensibilità/anafilattoidi o altre reazioni idiosincratiche che si manifestano con sintomi cardiovascolari, respiratori e cutanei.
Occasionalmente sono state osservate anche reazioni simil-allergiche, con possibilità di reazioni da lievi a gravi e anche stati di shock (cfr. «Effetti indesiderati»). In generale, queste reazioni si risolvono entro 30 minuti dalla somministrazione del mezzo di contrasto. In casi rari possono tuttavia insorgere anche reazioni tardive (dopo ore o giorni).
Il rischio di una reazione d'ipersensibilità è maggiore in caso di
·reazione precedente a mezzi di contrasto,
·asma bronchiale o altre reazioni allergiche in anamnesi.
In pazienti con ipersensibilità nota a Ultravist o a uno qualsiasi dei suoi ingredienti o che hanno avuto una precedente reazione d'ipersensibilità a un altro mezzo di contrasto iodato è richiesta una valutazione particolarmente attenta del rapporto rischio-beneficio a causa dell'aumentato rischio di una reazione d'ipersensibilità potenzialmente grave. Queste reazioni non si manifestano tuttavia regolarmente e non sono prevedibili.
I pazienti che manifestano tali reazioni durante l'assunzione di beta-bloccanti possono essere refrattari al trattamento standard con beta-agonisti (cfr. anche «Interazioni»).
Nel caso di una grave reazione d'ipersensibilità, per i pazienti con malattie cardiovascolari il rischio di conseguenze serie o persino letali è maggiore.
Poiché è possibile l'insorgenza di una reazione d'ipersensibilità anche ritardata rispetto alla somministrazione del mezzo di contrasto, il paziente deve continuare a essere monitorato dopo l'esame.
Per tutti i pazienti occorre effettuare i preparativi necessari per poter intervenire in maniera appropriata in caso d'emergenza.
In pazienti con un aumentato rischio di reazione simil-allergica, con una precedente reazione acuta da moderata a grave, con asma o con un'allergia che necessita di trattamento si dovrebbe valutare una premedicazione con glucocorticoidi.
Reazioni avverse cutanee gravi (SCAR)
Reazioni avverse cutanee gravi (SCAR), comprese sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN), eruzione cutanea da medicamento con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) nonché pustolosi esantematosa generalizzata acuta (AGEP), dall'esito potenzialmente fatale o fatale, sono state segnalate con frequenza «non nota» in associazione all'uso di iopromide. I pazienti devono essere informati dei segni e sintomi e monitorati attentamente per le reazioni cutanee. I medicamenti somministrati per profilassi non possono prevenire o attenuare le reazioni avverse cutanee gravi.
Nei pazienti pediatrici, la prima manifestazione di eruzione cutanea può essere confusa con un'infezione; i medici devono pertanto prendere in considerazione una possibile reazione a iopromide nei bambini che presentano segni di eruzione cutanea e febbre.
La maggior parte delle reazioni si è manifestata entro 8 settimane (AGEP 1 – 12 giorni, DRESS 2 – 8 settimane, SJS/TEN da 5 giorni a 8 settimane). Reazioni avverse cutanee gravi possono tuttavia comparire già entro un'ora dalla somministrazione.
Se un paziente manifesta una reazione grave come SJS, TEN, AGEP o DRESS a seguito dell'uso di iopromide, il medicamento non gli deve essere mai più somministrato.
Disturbo della funzionalità tiroidea
I mezzi di contrasto radiografici iodati influiscono sulla funzionalità tiroidea in virtù dello ioduro libero contenuto nelle soluzioni e dell'ulteriore ioduro rilasciato a livello intracorporeo dalla deiodinazione dopo l'applicazione.
In pazienti con ipertiroidismo noto o sospetto o struma è necessaria una valutazione particolarmente attenta del rapporto rischio/beneficio poiché in questi pazienti i mezzi di contrasto iodati possono indurre un ipertiroidismo e una crisi tireotossica. Pertanto, prima della somministrazione di Ultravist e/o di una terapia tireostatica preventiva, in pazienti con ipertiroidismo noto o sospetto si deve prendere in considerazione un controllo della funzionalità tiroidea.
A seguito della somministrazione di mezzi di contrasto iodati a pazienti adulti e pediatrici sono stati riportati risultati di test di funzionalità tiroidea che indicano la presenza di ipotiroidismo o di soppressione transitoria della funzione tiroidea.
In pazienti con patologie tiroidee accertate o presunte, l'impiego di mezzi di contrasto iodati deve essere ponderato rispetto al rischio potenziale di ipotiroidismo.
Nei neonati, in particolare nei pretermine, esposti a Ultravist attraverso la madre durante la gravidanza o nel periodo neonatale (ivi compreso l'allattamento), si raccomanda di monitorare la funzionalità tiroidea. Un'esposizione eccessiva allo iodio può provocare ipotiroidismo, che può necessitare di trattamento.
Disturbi a carico del SNC
In pazienti che già in precedenza hanno avuto crisi convulsive o altre patologie del SNC, il rischio di crisi convulsive e complicanze neurologiche in associazione con la somministrazione di Ultravist può risultare aumentato. Le complicanze neurologiche insorgono più frequentemente nell'angiografia cerebrale e nelle procedure correlate.
Con l'uso di iopromide è stata segnalata encefalopatia (cfr. «Effetti indesiderati»). L'encefalopatia da mezzo di contrasto può manifestarsi con sintomi e segni di disfunzione neurologica, quali cefalea, disturbi visivi, cecità corticale, confusione, crisi convulsive, perdita di coordinazione, emiparesi, afasia, incoscienza, coma ed edema cerebrale. I sintomi compaiono di solito nel giro di pochi minuti o poche ore dalla somministrazione di iopromide e generalmente si risolvono entro pochi giorni.
È richiesta cautela in situazioni in cui la soglia epilettogena può risultare abbassata, ad esempio in caso di crisi convulsive in anamnesi e di somministrazione concomitante di determinati medicamenti (ad es. neurolettici e antidepressivi).
I fattori (ad es. alcolismo acuto o cronico) che aumentano la permeabilità della barriera emato-encefalica facilitano il passaggio del mezzo di contrasto nel tessuto cerebrale, con conseguenti possibili reazioni a carico del SNC, ad esempio encefalopatia.
Se si sospetta un'encefalopatia da mezzo di contrasto, deve essere avviato un trattamento medico appropriato e la somministrazione di iopromide non deve essere ripetuta.
Idratazione
Deve essere assicurato uno stato d'idratazione adeguato in tutti i pazienti prima della somministrazione intravascolare di Ultravist. Tale accorgimento riguarda in particolare i pazienti che presentano un rischio maggiore di sviluppare un danno renale acuto associato all'esposizione al mezzo di contrasto (CI-AKI) (cfr. rubrica «Avvertenze e misure precauzionali/Danno renale acuto»), i pazienti affetti da plasmocitoma, diabete mellito, poliuria, oliguria, iperuricemia, insufficienza renale preesistente, disidratazione, insufficienza cardiaca congestizia, aterosclerosi avanzata, sottoposti a somministrazione concomitante di medicamenti nefrotossici o diuretici, dosi ripetute o elevate di Ultravist nonché i neonati, lattanti, bambini piccoli e pazienti anziani.
Nella maggior parte dei pazienti, uno stato d'idratazione sufficiente può essere all'occorrenza ottenuto mediante la somministrazione orale di liquidi.
L'idratazione endovenosa profilattica è da considerare in particolare nei pazienti che presentano un rischio elevato di CI-AKI. La decisione in merito a quali pazienti necessitano di idratazione endovenosa profilattica deve tenere conto delle raccomandazioni delle linee guida più recenti e basate sulle evidenze e del rapporto benefici/rischi individuale. Devono essere in tal senso considerate, tra l'altro, la dose applicata (ad es., dose elevata), la modalità di somministrazione (esposizione di primo passaggio) e la funzionalità renale (presenza di insufficienza renale di grado elevato). Deve essere inoltre considerata l'eventuale presenza di comorbilità. In caso di comorbilità cardiache (ad es., insufficienza cardiaca allo stadio avanzato), l'idratazione endovenosa profilattica può causare gravi complicanze cardiache (cfr. anche rubrica «Avvertenze e misure precauzionali/Danno renale acuto/Patologie cardiovascolari» e la rubrica «Effetti indesiderati»).
Stati d'ansia
Stati di forte eccitazione, ansia o dolore possono aumentare il rischio di effetti collaterali o accentuare le reazioni correlate al mezzo di contrasto. In questi pazienti si dovrebbe prestare particolare attenzione a minimizzare gli stati d'ansia.
Test preliminare
Non si raccomanda l'esecuzione di un test di sensibilità utilizzando una piccola quantità di mezzo di contrasto, poiché tale test non ha valore predittivo. Inoltre, gli stessi test di sensibilità hanno occasionalmente provocato reazioni d'ipersensibilità gravi e persino letali.
Somministrazione intravascolare
Danno renale acuto
Dopo somministrazione intravascolare di Ultravist, può verificarsi un danno renale acuto associato al mezzo di contrasto (CI-AKI) sotto forma di transitoria compromissione della funzionalità renale. In alcuni casi può insorgere un'insufficienza renale acuta.
I fattori di rischio comprendono tra l'altro:
·insufficienza renale preesistente,
·disidratazione (cfr. rubrica «Avvertenze e misure precauzionali/Idratazione»),
·diabete mellito,
·plasmocitoma/paraproteinemia,
·dosi multiple e/o elevate di Ultravist.
I pazienti con una ridotta funzionalità renale di grado da moderato a grave (eGFR 44-30 ml/min/1,73 m2) presentano un rischio elevato di CI-AKI in caso di somministrazione endoarteriosa del mezzo di contrasto e di esposizione renale di primo passaggio («First-Pass») (ad es., in caso di somministrazione diretta del mezzo di contrasto nell'arteria renale, nell'aorta toraco-addominale e soprarenale).
I pazienti con grave compromissione renale (eGFR <30 ml/min/1,73 m2) presentano un rischio elevato di CI-AKI in caso di somministrazione del mezzo di contrasto per via endovenosa o endoarteriosa con esposizione renale di secondo passaggio («Second-Pass») (ad es., dopo iniezione nel ventricolo destro, nell'arteria polmonare, nell'arteria carotide, nell'arteria succlavia, nell'arteria coronarica, nell'arteria mesenterica o nelle arterie infrarenali) (cfr. anche rubrica «Avvertenze e misure precauzionali/Idratazione»).
I pazienti dializzati senza funzionalità renale residua possono ricevere Ultravist (con cautela) per esami radiologici, poiché i mezzi di contrasto iodati vengono eliminati con la dialisi.
Patologie cardiovascolari
Per i pazienti affetti da patologia cardiovascolare o con grave coronaropatia sussiste un aumentato rischio di alterazioni emodinamiche clinicamente rilevanti e di aritmie.
In pazienti affetti da insufficienza cardiaca, l'iniezione intravascolare di Ultravist può scatenare un edema polmonare.
Feocromocitoma
I pazienti con feocromocitoma sono esposti a un maggior rischio di sviluppare una crisi ipertensiva.
Miastenia gravis
La somministrazione di Ultravist può aggravare i sintomi di una miastenia gravis.
Eventi tromboembolici
I mezzi di contrasto non ionici influenzano le normali funzioni fisiologiche soltanto minimamente e inibiscono la coagulazione del sangue in vitro in misura inferiore rispetto ai mezzi di contrasto ionici. Oltre al mezzo di contrasto, numerosi altri fattori possono influire sull'insorgenza di eventi tromboembolici, tra i quali: durata della procedura di esame, numero di iniezioni, materiale del catetere e delle siringhe, malattie di base in atto e terapia concomitante. Ciò va tenuto presente nelle procedure di cateterismo vascolare. Pertanto si deve prestare particolare attenzione all'accuratezza della tecnica angiografica e alla pulizia frequente dei cateteri con soluzione salina fisiologica (possibilmente eparinizzata) limitando il più possibile la durata della procedura al fine di minimizzare il rischio di tromboembolie associato all'esame.
Gravi disturbi della funzionalità epatica e renale
I pazienti con gravi disturbi della funzionalità epatica o renale o con insufficienza concomitante di entrambi gli organi devono essere sottoposti all'esame soltanto se strettamente necessario.
La presenza di una grave compromissione concomitante della funzionalità epatica e renale può comportare un grave ritardo nell'eliminazione del mezzo di contrasto e predisporre all'insufficienza renale acuta indotta dal mezzo di contrasto. Si raccomanda un'idratazione adeguata.
Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose volume, cioè è essenzialmente «senza sodio». Il contenuto totale di sodio è al massimo di 0.255 mg di sodio per ml.
Interazioni
Biguanidi (metformina)
In pazienti con insufficienza renale acuta o patologia renale cronica grave l'eliminazione delle biguanidi può essere ridotta, con conseguente accumulo e sviluppo di acidosi lattica. Poiché l'utilizzo di Ultravist può provocare o aggravare un disturbo della funzionalità renale, i pazienti trattati con metformina presentano un maggior rischio di sviluppare un'acidosi lattica, soprattutto i pazienti con un precedente disturbo della funzionalità renale (cfr. rubrica «Avvertenze e misure precauzionali/Danno renale acuto»).
I pazienti con velocità di filtrazione glomerulare GFR ≤45 ml/min/1,73 m2 devono pertanto interrompere la metformina 48 h prima della somministrazione del mezzo di contrasto; è possibile riprendere la metformina 48 h dopo la somministrazione del mezzo di contrasto, se non vi è stato alcun peggioramento della funzionalità renale.
Interleuchina-2: un precedente trattamento (fino a diverse settimane) con interleuchina-2 determina un aumento del rischio di reazioni ritardate a Ultravist.
Interazioni con test diagnostici
Radioisotopi: dopo la somministrazione di Ultravist, la diagnosi e il trattamento di patologie tiroidee con radioisotopi tireotropi possono essere compromessi per diverse settimane, in casi singoli anche più a lungo, a causa della ridotta captazione dei radioisotopi da parte del tessuto tiroideo.
Somministrazione concomitante di mezzi di contrasto orali per la colecistografia
In alcuni pazienti con compromissione epatica è stata riferita nefrotossicità a seguito della somministrazione di mezzi di contrasto orali per la colecistografia seguita da mezzi di contrasto per via endovenosa. La somministrazione di un mezzo di contrasto per via endovenosa deve pertanto essere rimandata nei pazienti che hanno da poco ricevuto un mezzo di contrasto orale per la colecistografia.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Finora non sono stati effettuati studi adeguati e controllati su donne in stato di gravidanza (cfr. anche la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali/Disturbo della funzionalità tiroidea).
La sicurezza dell'utilizzo di Ultravist durante la gravidanza non è dimostrata in misura sufficiente. Poiché in ogni caso occorre evitare il più possibile un'esposizione a radiazioni durante la gravidanza, si deve quindi già soppesare attentamente il beneficio di qualunque esame radiologico – con e senza mezzo di contrasto – rispetto all'eventuale rischio.
Allattamento
La sicurezza di Ultravist per i lattanti finora non è stata esaminata. I mezzi di contrasto vengono escreti nel latte materno solo in misura ridotta. In base alle esperienze correnti, non si prevedono effetti dannosi per il bambino associati all'allattamento (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali/Disturbo della funzionalità tiroidea».
Lo ioduro libero contenuto nel mezzo di contrasto e lo ioduro aggiuntivo rilasciato nell'organismo a seguito della deiodazione vengono escreti in larga misura nel latte materno.
Onde evitare l'eventuale sovraesposizione del lattante allo ioduro (rischio di inibizione della sintesi degli ormoni tiroidei), per ragioni di sicurezza si raccomanda di interrompere l'allattamento per 2 giorni perlomeno fino al quarto mese di vita del lattante e di gettare il latte materno tirato.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Non sono stati effettuati studi in merito. Occorre tenere presente le condizioni generali del paziente, la malattia di base e gli effetti indesiderati del mezzo di contrasto.
Effetti indesiderati
Il profilo di sicurezza complessivo di Ultravist si basa sull'esperienza con oltre 3'900 pazienti nell'ambito di studi clinici, sui dati di oltre 74'000 pazienti in seguito all'omologazione sul mercato e sui dati derivanti da segnalazioni spontanee e ricavati dalla letteratura.
Gli effetti indesiderati osservati più frequentemente (≥4%) in pazienti che avevano ricevuto Ultravist sono cefalea, nausea e vasodilatazione. Le reazioni più gravi sono shock anafilattoide, arresto respiratorio, broncospasmo, edema laringeo, edema faringeo, asma, coma, infarto cerebrale, ictus, edema cerebrale, convulsione, aritmia, arresto cardiaco, ischemia miocardica, infarto cardiaco, insufficienza cardiaca, bradicardia, cianosi, ipotensione, shock, dispnea, edema polmonare, insufficienza respiratoria e aspirazione.
Gli effetti indesiderati che si manifestano in associazione con l'utilizzo di Ultravist sono generalmente di gravità da lieve a moderata e di natura transitoria. Tuttavia sono state osservate anche reazioni gravi e potenzialmente fatali, anche decessi.
Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati osservati con l'utilizzo di Ultravist, elencati secondo le classi sistemico-organiche del MedDRA. Per descrivere una reazione, si sceglie il termine MedDRA più adatto, che include anche i sinonimi e le reazioni correlate.
Le segnalazioni degli effetti indesiderati del medicamento risultanti da studi clinici sono classificate in base alla frequenza. Le frequenze sono definite come segue: Comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1'000, <1/100); raro (≥1/10'000, <1/1'000).
Gli effetti indesiderati osservati dopo l'introduzione sul mercato e per i quali non è stato possibile ricavare dati sulla frequenza sono elencati senza indicazioni sulla frequenza.
Effetti indesiderati osservati nell'ambito di studi clinici o in seguito all'omologazione sul mercato in pazienti che avevano ricevuto Ultravist:
Disturbi del sistema immunitario
Non comune: reazioni d'ipersensibilità/anafilattiche (shock anafilattico, arresto respiratorio, broncospasmo, edema laringeo/faringeo/della faccia, edema della lingua, spasmo laringeo/faringeo, asma, congiuntivite, lacrimazione, starnuti, tosse, edema della mucosa, rinite, raucedine, irritazione della gola, orticaria, prurito, angioedema).
Patologie endocrine
Sono state osservate crisi tireotossica e alterazioni della funzionalità tiroidea (ipertiroidismo, ipotiroidismo). A seguito della somministrazione di mezzi di contrasto iodati a pazienti adulti e pediatrici, compresi i lattanti, sono stati riportati risultati di test di funzionalità tiroidea che indicano la presenza di ipotiroidismo o di soppressione transitoria della funzione tiroidea. Alcuni pazienti sono stati trattati per ipotiroidismo. I lattanti possono manifestare ipotiroidismo anche in caso di somministrazione di Ultravist alla madre durante l'allattamento (cfr. «Allattamento» e «Avvertenze e misure precauzionali»).
Disturbi psichiatrici
Raro: stati d'ansia.
Patologie del sistema nervoso
Comune: stordimento, cefalea, disgeusia.
Non comune: reazioni vasovagali, confusione, irrequietezza, parestesia/ipoestesia, sonnolenza.
Sono stati osservati coma, ischemia/infarto cerebrale, ictus, edema cerebrale, convulsione, cecità corticale transitoria, perdita di coscienza, agitazione, amnesia, tremore, disturbi del linguaggio e paresi/paralisi, encefalopatia da mezzo di contrasto.
Patologie dell'occhio
Comune: vista offuscata/alterata.
Patologie dell'orecchio e del labirinto
Sono stati osservati disturbi dell'udito.
Patologie cardiache
Comune: dolore toracico, malessere.
Non comune: aritmie.
Raro: arresto cardiaco, ischemia miocardica, palpitazioni.
Non nota: sindrome di Kounis.
Sono stati osservati infarto miocardico, insufficienza cardiaca, bradicardia, tachicardia e cianosi.
Patologie vascolari
Comune: ipertensione, vasodilatazione.
Non comune: ipotensione.
Sono stati osservati shock, eventi tromboembolici e vasospasmo.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Non comune: affanno.
Sono stati osservati edema polmonare, insufficienza respiratoria e aspirazione.
Patologie gastrointestinali
Comune: vomito, nausea.
Non comune: dolori addominali bassi.
Sono stati osservati disturbo della deglutizione, gonfiore delle ghiandole salivari e diarrea.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Sono state osservate gravi reazioni cutanee, anche con formazione di vescicole: necrolisi epidermica tossica (TEN)/sindrome di Lyell, sindrome di Stevens-Johnson (SJS), eruzione cutanea da medicamento con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), pustolosi esantematosa generalizzata acuta (AGEP), eruzione cutanea, arrossamento cutaneo e iperidrosi.
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
In caso di stravaso è stata osservata sindrome compartimentale.
Patologie renali e urinarie
Sono stati osservati disturbo della funzionalità renale e insufficienza renale acuta.
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Comune: dolori, reazioni in sede di somministrazione (ad es. dolori, lieve sensazione di calore, edemi, infiammazione e lesioni tissutali in caso di fuoriuscita di liquido da un vaso).
Non comune: edema.
Sono stati osservati malessere, brividi e pallore.
Esami diagnostici
È stata osservata una variazione della temperatura corporea.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
I risultati di studi di tossicità acuta sugli animali non indicano un rischio di intossicazione acuta con l'uso di Ultravist.
Sovradosaggio intravascolare
Tra i possibili sintomi figurano disturbi dell'equilibrio idro-elettrolitico, disturbi della funzionalità renale fino all'insufficienza renale, complicanze cardiovascolari e polmonari.
In caso di sovradosaggio accidentale, si devono monitorare l'equilibrio idro-elettrolitico e la funzionalità renale. Il trattamento di un sovradosaggio dovrebbe essere mirato al mantenimento delle funzioni vitali.
Ultravist è dializzabile.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
V08AB05
La sostanza che rilascia il contrasto contenuta in Ultravist è iopromide, un derivato idrosolubile, non ionico, dell'acido isoftalico triiodato, con peso molecolare di 791,12, nel quale lo iodio in legame covalente assorbe i raggi X.
Meccanismo d'azione
Nessuna informazione disponibile.
Farmacodinamica
Nessuna informazione disponibile.
Efficacia clinica
Nessuna informazione disponibile.
Farmacocinetica
Assorbimento
Dopo somministrazione intravascolare, iopromide si distribuisce rapidamente nello spazio extracellulare con un'emivita di 3 minuti.
Non è in grado di superare la barriera emato-encefalica intatta, ma può superare in misura minima la barriera placentare (coniglio). A una concentrazione di 1,2 mg di iodio/ml di plasma, il legame con le proteine plasmatiche è di 0,9 ± 0,2%. A 5 minuti dall'iniezione in bolo endovenosa (effettuata in 1-5 minuti) di Ultravist 300, il 28 ± 6% della dose è stato ritrovato nel volume plasmatico totale indipendentemente dalla dose del mezzo di contrasto.
Distribuzione
Vedi anche sotto «Assorbimento».
Metabolismo
Ultravist non viene metabolizzato.
Eliminazione
In pazienti con funzionalità renale sana, l'emivita di eliminazione terminale di iopromide è di 2 ore circa, indipendentemente dalla posologia. Alle posologie impiegate per scopi diagnostici, iopromide è soggetto esclusivamente a filtrazione glomerulare. Fino a 30 minuti dopo l'iniezione, il 18% circa della dose viene escreto per via urinaria; fino a 3 ore è il 60% circa e fino a 24 ore è il 92%.
La clearance totale è risultata pari a 110 ml/min, rispettivamente 103 ml/min alla posologia più bassa (15 g di iodio, corrispondente a 100 ml di Ultravist 150) e alla posologia più alta (80 g di iodio, corrispondente a 216 ml di Ultravist 370).
Eliminazione in pazienti con compromissione della funzionalità renale/epatica
Iopromide viene eliminato mediante emodialisi.
Una ridotta funzionalità epatica non compromette l'eliminazione, poiché iopromide non viene metabolizzato e solo il 2% circa della dose viene escreto per via fecale.
Dati preclinici
I dati preclinici degli studi convenzionali su sicurezza, farmacologia, tossicità per somministrazione ripetuta, genotossicità e tossicità per la riproduzione non evidenziano particolari segnali di sicurezza.
Gli studi sugli animali non hanno fornito evidenze di effetti dannosi di iopromide in relazione a gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, nascita o sviluppo post-natale.
Tossicità sistemica
Studi sperimentali di tollerabilità sistemica dopo somministrazione endovenosa giornaliera ripetuta non hanno prodotto risultati a sfavore dell'utilizzo di Ultravist nell'uomo per scopi diagnostici.
Potenziale genotossico, tumorigenesi
Studi sugli effetti genotossici (studi di mutazione a livello di geni, cromosomi e genoma) in vivo e in vitro non hanno fornito evidenze di un potenziale mutageno di Ultravis.
In considerazione dell'assenza di effetti genotossici e della mancanza di segni di effetti tossici su tessuto a rapida proliferazione, nonché per il fatto che Ultravist viene somministrato una sola volta nell'essere umano, non emerge alcun rischio evidente di effetti tumorigeni.
Tollerabilità locale e potenziale di sensibilizzazione da contatto
Studi di tollerabilità locale a seguito di somministrazioni e.v. singole e ripetute e di singola somministrazione endoarteriosa, intramuscolare, paravenosa, intraperitoneale e congiuntivale non hanno indicato, se non in numero minimo, effetti indesiderati locali a carico dei vasi sanguigni, dei tessuti paravenosi o della mucosa.
Studi sul potenziale di sensibilizzazione da contatto non hanno fornito indicazioni di una possibile sensibilizzazione.
Altre indicazioni
Incompatibilità
Ultravist non deve essere somministrato in miscela con altri medicamenti usati per profilassi (ad es. antistaminici, corticosteroidi).
Influenza sui metodi diagnostici
Diagnostica della funzionalità tiroidea con radioisotopi (cfr. «Interazioni»).
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Proteggere dalla luce e dai raggi X.
Non conservare a temperature superiori a 30 C.
Conservare fuori dalla portata dei bambini.
Indicazioni per la manipolazione
Prima dell'uso, Ultravist deve essere riscaldato portandolo a temperatura corporea. I mezzi di contrasto riscaldati a temperatura corporea prima della somministrazione vengono tollerati meglio e iniettati più facilmente a fronte della minore viscosità.
Ispezione visiva
Ultravist viene fornito in soluzione pronta all'uso, limpida, di colore beige, beige-paglierino o paglierino.
La soluzione del mezzo di contrasto deve essere ispezionata visivamente prima dell'uso. Non deve essere usata se sono presenti alterazioni di colore, particelle (inclusi cristalli) o se il contenitore è difettoso. Poiché Ultravist è una soluzione altamente concentrata, in casi molto rari può verificarsi una cristallizzazione (torbidità della soluzione e/o precipitazione sul fondo o cristalli in superficie).
Per poter individuare anche un'eventuale precipitazione sul fondo o la presenza di cristalli in superficie, il contenitore deve essere agitato delicatamente prima dell'uso (con 1 rotazione di 180°).
La soluzione di mezzo di contrasto deve essere aspirata nella siringa o nel flacone per infusione applicato alla linea infusionale immediatamente prima dell'esame.
Il tappo in gomma deve essere forato una sola volta per evitare che nella soluzione entrino grandi quantità di microparticelle del tappo. Per la perforazione del tappo di gomma e l'aspirazione di mezzi di contrasto si raccomanda l'uso di cannule con taglio lungo e un diametro di max. 18 G (sono particolarmente adatte le cannule esclusivamente con apertura laterale, ad es. le cannule Nocore-Admix).
La soluzione di mezzo di contrasto non utilizzata per un singolo esame di un paziente deve essere scartata.
Contenitori per grandi volumi (solo per somministrazione intravascolare)
Per il prelievo ripetuto di mezzi di contrasto da contenitori da 200 ml e oltre vale quanto segue:
il prelievo ripetuto di mezzi di contrasto deve avvenire con un dispositivo di prelievo appositamente omologato.
Al fine di evitare che quantità consistenti di microparticelle del tappo entrino nella soluzione, il tappo in gomma non deve essere forato più di una volta.
Il mezzo di contrasto deve essere somministrato mediante un iniettore automatico o secondo un'altra procedura omologata che assicuri la sterilità del mezzo di contrasto.
La linea che collega il dispositivo di iniezione al paziente (linea paziente) deve essere cambiata per ogni paziente, per evitare contaminazioni crociate.
Quando il flacone per infusione è vuoto o sono trascorse dieci ore dalla prima apertura del contenitore, le linee di collegamento e tutti i componenti monouso del sistema di iniezione devono essere smaltiti.
Osservare anche ulteriori indicazioni fornite dal produttore dell'accessorio utilizzato.
La quantità inutilizzata di Ultravist presente in contenitori aperti deve essere scartata dieci ore dopo la prima apertura del contenitore.
Numero dell'omologazione
46969 (Swissmedic)
Confezioni
Ultravist 150: flaconi da 50 ml e 200 ml (B)
Ultravist 240: flaconi da 50 ml (B)
Ultravist 300: flaconi da 10, 20, 50, 100 e 200 ml (B)
Flaconi per grandi volumi per l'uso con iniettori automatici: 500 ml (B)
Ultravist 370: flaconi da 30, 50, 100 e 200 ml (B)
Flaconi per grandi volumi per l'uso con iniettori automatici: 500 ml (B)
Titolare dell’omologazione
Bayer (Schweiz) AG, Zurigo
Stato dell'informazione
Agosto 2024.