Nevanac® 1 mg/ml sospensione oftalmica

Novartis Pharma Schweiz AG

Composizione

Principi attivi

Nepafenac.

Sostanze ausiliarie

Benzalconio cloruro (0.05 mg/ml), carbomer 974P, tiloxapolo, sodio edetato, mannitolo, sodio cloruro, sodio idrossido/acido cloridrico (per l'aggiustamento del pH) e acqua purificata.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

1 ml di collirio, sospensione contiene:

1 mg di nepafenac (amfenacamide).

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Prevenzione e trattamento dei dolori e delle infiammazioni postoperatori associati a un intervento di cataratta.

Riduzione del rischio di edema maculare postoperatorio associato a interventi di cataratta nei diabetici.

Posologia/Impiego

Uso negli adulti, inclusi i pazienti anziani:

Prevenzione e trattamento dei dolori e delle infiammazioni postoperatori associati a un intervento di cataratta.

Un giorno prima dell'intervento di cataratta, 1 goccia di Nevanac 1 mg/ml collirio, sospensione nell'occhio/negli occhi affetto(i) 3 volte al giorno.

Continuare con la stessa dose il giorno dell'intervento e fino a 2 settimane dopo l'intervento. Instillare una goccia aggiuntiva 30–120 minuti prima dell'intervento. Se necessario, il trattamento può essere prolungato fino a 3 settimane dopo l'intervento.

Riduzione del rischio di edema maculare postoperatorio associato a interventi di cataratta nei diabetici

Un giorno prima dell'intervento di cataratta, 1 goccia di Nevanac 1 mg/ml collirio, sospensione nell'occhio/negli occhi affetto(i) 3 volte al giorno.

Continuare con la stessa dose fino al giorno dell'intervento e fino a 8 settimane dopo l'intervento, secondo le indicazioni del medico. Instillare una goccia aggiuntiva 30–120 minuti prima dell'intervento.

Bambini e adolescenti

L'efficacia e la sicurezza di Nevanac 1 mg/ml collirio, sospensione nei bambini e negli adolescenti non sono state stabilite. L'uso in questi pazienti non è raccomandato finché non saranno disponibili dati appropriati.

Pazienti con disturbi della funzionalità epatica e renale

Nevanac 1 mg/ml collirio, sospensione non è stato studiato in pazienti con funzione epatica e renale compromessa. Dopo somministrazione topica di Nevanac 1 mg/ml collirio, sospensione nepafenac viene eliminato principalmente per biotrasformazione; l'esposizione sistemica è molto breve. In questi pazienti non è necessario alcun adeguamento della dose.

Pazienti anziani

Non sono state osservate differenze in termini di sicurezza ed efficacia tra pazienti anziani e giovani.

Modo di somministrazione

Per uso oftalmico.

In caso di uso concomitante di più di un medicamento per uso oftalmico topico, i singoli trattamenti devono essere somministrati a distanza di almeno 5 minuti l'uno dall'altro. Gli unguenti oftalmici devono essere applicati per ultimi.

Somministrazione ritardata della dose

In caso di dimenticanza di una dose, è necessario instillare una singola goccia appena possibile prima di riprendere lo schema regolare di somministrazione. Non utilizzare una dose doppia per compensare quella dimenticata.

Controindicazioni

Ipersensibilità al nepafenac, a una delle sostanze ausiliarie del preparato o ad altri medicamenti antinfiammatori non steroidei (FANS).

Come altri FANS, Nevanac 1 mg/ml collirio, sospensione è controindicato in pazienti nei quali attacchi asmatici, orticaria o rinite acuta sono causati da acido acetilsalicilico o altri FANS.

Avvertenze e misure precauzionali

Non destinato all'iniezione o alla somministrazione orale.

L'efficacia e la sicurezza di Nevanac 1 mg/ml collirio, sospensione nei bambini e negli adolescenti non sono state stabilite. L'uso di Nevanac 1 mg/ml collirio, sospensione non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni fino a quando non saranno disponibili dati in merito.

I pazienti devono essere informati di evitare l'esposizione solare diretta durante il trattamento con Nevanac 1 mg/ml collirio, sospensione.

L'uso di FANS topici può portare a cheratite. In alcuni pazienti predisposti, l'uso continuo di FANS topici può causare danni epiteliali o l'assottigliamento, l'erosione, l'ulcerazione o la perforazione della cornea, compromettendo di conseguenza le capacità visive. I pazienti con comprovata compromissione della cornea devono interrompere immediatamente l'uso di Nevanac 1 mg/ml collirio, sospensione ed essere strettamente monitorati per lo stato della cornea.

I FANS per via topica possono rallentare o ritardare il processo di guarigione della ferita. Anche i corticosteroidi per via topica sono noti per avere questo effetto. La somministrazione concomitante di FANS per via topica e steroidi per via topica può aumentare il rischio di problemi di guarigione della ferita.

L'esperienza post-marketing con FANS per via topica suggerisce che i pazienti sottoposti a interventi chirurgici oftalmici complicati o a ripetuti interventi chirurgici oftalmici in un breve lasso di tempo, nonché i pazienti che presentano denervazione della cornea, difetti dell'epitelio corneale, diabete mellito, patologie della superficie oculare (ad es. occhio secco) o artrite reumatoide sono esposti a un maggior rischio di effetti collaterali a livello corneale suscettibili di compromettere la vista. In questi pazienti, i FANS per via topica devono essere utilizzati con cautela. L'uso ripetuto o protratto di FANS per via topica può aumentare il rischio di incidenza e la gravità degli effetti collaterali a livello corneale.

È stato riportato che i FANS per via oftalmica possono causare un prolungamento del tempo di sanguinamento dei tessuti oculari (ifema incluso) in caso di intervento chirurgico agli occhi. Si raccomanda pertanto di utilizzare Nevanac 1 mg/ml collirio, sospensione con cautela nei pazienti con tendenza al sanguinamento o trattati con medicamenti che favoriscono il sanguinamento.

Quando nepafenac viene somministrato per prevenire l'edema maculare nei diabetici, ogni fattore di rischio aggiuntivo deve portare a una nuova valutazione del rapporto rischio/beneficio previsto. Il paziente deve essere attentamente monitorato.

Sono disponibili dati molto limitati sull'uso concomitante degli analoghi delle prostaglandine e Nevanac 1 mg/ml collirio, sospensione. In considerazione del loro meccanismo d'azione, l'uso concomitante di questi medicamenti non è raccomandato.

L'uso di preparati antinfiammatori per via topica può mascherare un'infezione oculare acuta. I FANS non hanno proprietà antimicrobiche. Nelle infezioni oculari è opportuno che l'uso combinato di FANS e anti-infettivi avvenga con cautela.

Sensibilità crociata

Nepafenac può causare sensibilità crociata all'acido acetilsalicilico, ai derivati dell'acido fenilacetico e ad altri FANS.

Indicazione per i portatori di lenti a contatto

Nevanac 1 mg/ml collirio, sospensione contiene benzalconio cloruro. Il benzalconio cloruro può essere assorbito dalle lenti a contatto morbide e può portare ad alterazioni del colore delle lenti. Inoltre, l'uso di lenti a contatto durante il periodo post-operatorio dopo l'intervento di cataratta non è raccomandato. Pertanto non si devono portare lenti a contatto durante il trattamento con Nevanac 1 mg/ml collirio, sospensione.

È stato riscontrato che il benzalconio cloruro può causare irritazione e secchezza oculare, oltre ad alterare il film lacrimale e la superficie corneale. Pertanto, deve essere usato con cautela nei pazienti con secchezza oculare e danno corneale. I pazienti devono essere monitorati in caso di uso prolungato.

Interazioni

Studi in vitro hanno dimostrato un potenziale molto basso di interazione con altri medicamenti (cfr. «Farmacocinetica»).

Gravidanza, allattamento

Gravidanza:

Non sono disponibili dati sufficienti sull'uso di nepafenac in gravidanza. Gli studi condotti sugli animali hanno evidenziato effetti di tossicità riproduttiva (cfr. anche «Dati preclinici»). Il potenziale di rischio per l'uomo non è noto. Nei ratti e nei conigli, che hanno ricevuto per via orale una dose fino a 2500 volte superiore alla dose massima raccomandata per gli occhi degli esseri umani, non sono stati osservati significativi effetti teratogeni (cfr. «Dati preclinici»). Dato che l'esposizione sistemica dopo la somministrazione di Nevanac 1 mg/ml collirio, sospensione è ritenuta irrilevante (<1 ng/ml), il rischio durante la gravidanza viene considerato basso. Tuttavia, l'inibizione della sintesi delle prostaglandine può influire sulla gravidanza, sullo sviluppo embriofetale, sul parto e/o sullo sviluppo postnatale. Pertanto Nevanac 1 mg/ml collirio, sospensione non deve essere usato durante la gravidanza se non in caso di assoluta necessità. Nevanac 1 mg/ml collirio, sospensione non deve essere usato in donne in età fertile che non utilizzano metodi contraccettivi.

Allattamento:

Non è noto se, in seguito a somministrazione oculare topica, nepafenac sia escreto nel latte materno umano. Studi condotti sugli animali hanno evidenziato l'escrezione di nepafenac nel latte di ratto in seguito a somministrazione orale. Poiché l'esposizione sistemica a nepafenac durante l'allattamento è bassa (<1 ng/ml), non è atteso alcun effetto sul lattante. Tuttavia, si deve usare cautela quando Nevanac 1 mg/ml collirio, sospensione viene somministrato a una donna in allattamento.

Per decidere se proseguire o interrompere l'allattamento o la terapia con Nevanac 1 mg/ml collirio, sospensione è necessario soppesare i benefici dell'allattamento per il bambino e i benefici della terapia con Nevanac 1 mg/ml collirio, sospensione per la madre.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Come con qualsiasi altro collirio, un offuscamento transitorio della visione o altri disturbi visivi possono avere effetti sulla capacità di condurre veicoli o sulla capacità di utilizzare macchine. In caso di visione offuscata dopo l'instillazione, i pazienti non devono guidare veicoli o utilizzare macchine fino a quando la visione non torna chiara.

Effetti indesiderati

In studi clinici che hanno coinvolto oltre 2225 pazienti sottoposti a intervento di cataratta a cui è stato somministrato Nevanac 1 mg/ml collirio, sospensione, gli effetti indesiderati più comunemente osservati sono stati sensazione di corpo estraneo, croste del margine palpebrale, dolore oculare e cheratite puntata.

I seguenti effetti indesiderati sono stati ritenuti correlati al trattamento; le loro frequenze sono definite come segue: molto comune (≥1/10), comune (da ≥1/100 a <1/10), non comune (da ≥1/1000 a <1/100), raro (da ≥1/10 000 a <1/1000), molto raro (<1/10 000) oppure non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). I dati sugli effetti collaterali sono stati raccolti attraverso studi clinici e segnalazioni post-marketing.

Disturbi del sistema immunitario

Non comune: ipersensibilità.

Patologie del sistema nervoso

Raro: vertigine, cefalea.

Patologie dell'occhio

Non comune: cheratite, cheratite puntata, difetto dell'epitelio corneale, congiuntivite allergica, dolore oculare, sensazione di corpo estraneo, croste del margine palpebrale.

Raro: visione annebbiata, fotofobia, occhio secco, blefarite, irritazione oculare, prurito oculare, secrezione oculare, aumento della lacrimazione.

Non nota: perforazione della cornea, cheratite ulcerativa, assottigliamento della cornea, opacità corneale, cicatrice corneale, guarigione ritardata della cornea, riduzione dell'acuità visiva, tumefazione degli occhi, iperemia dell'occhio.

Patologie gastrointestinali

Raro: nausea.

Non nota: vomito.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Non comune: cutis laxa (dermatocalasi).

Raro: ipersensibilità cutanee.

Esami diagnostici

Non nota: innalzamento della pressione arteriosa.

Diabetici

In due studi clinici condotti su 209 pazienti, i diabetici sono stati trattati con Nevanac 1 mg/ml per 60 giorni o più per la profilassi di edema maculare dopo l'intervento di cataratta. L'effetto collaterale più comunemente segnalato è stato la cheratite puntata, che si è verificata nel 3% dei pazienti, seguita da difetti dell'epitelio corneale e dermatite allergica, che si sono verificati rispettivamente nell'1% e nello 0.5% dei pazienti.

L'esperienza acquisita negli studi clinici a lungo termine con Nevanac 1 mg/ml collirio, sospensione per la profilassi di edema maculare in seguito a intervento di cataratta in pazienti diabetici è limitata. Gli effetti collaterali sull'occhio possono essere più frequenti nei pazienti diabetici rispetto alla popolazione media.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Non sono stati riportati casi di sovradosaggio oculare. Gli effetti collaterali sono improbabili con l'applicazione di più di una goccia per occhio. In caso di ingestione accidentale, non vi è un rischio significativo di effetti collaterali.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

S01BC10

Meccanismo d'azione

Nepafenac è un promedicamento antinfiammatorio non steroideo e analgesico. A seguito dell'instillazione oculare, nepafenac penetra nella cornea e viene convertito dalle idrolasi del tessuto oculare in amfenac, un antinfiammatorio non steroideo. Amfenac inibisce la prostaglandina-H-sintasi (cicloossigenasi), un enzima necessario per la produzione delle prostaglandine.

Nei conigli è stato dimostrato che il nepafenac inibisce la dissoluzione della barriera emato-retinica e allo stesso tempo sopprime la sintesi PGE2. Ex vivo, una singola dose topica oculare di nepafenac ha dimostrato di bloccare la sintesi delle prostaglandine nell'iride e nel corpo ciliare (85%–95%) per un massimo di 6 ore e nella retina e nella coroide (55%) per un massimo di 4 ore.

Farmacodinamica

In base al contenuto di tessuto vascolarizzato, la conversione idrolitica avviene prevalentemente nella retina/coroide, successivamente nell'iride e nel corpo ciliare e nella cornea.

I risultati degli studi clinici hanno dimostrato che Nevanac 1 mg/ml collirio, sospensione non ha un effetto significativo sulla pressione intraoculare.

Efficacia clinica

Profilassi e trattamento dei dolori e delle infiammazioni postoperatori associati a un intervento di cataratta

Sono stati condotti tre studi registrativi per valutare la sicurezza e l'efficacia di Nevanac 1 mg/ml collirio, sospensione alla dose di tre volte al giorno rispetto al placebo e/o al ketorolac trometamolo per la prevenzione e il trattamento dei dolori e delle infiammazioni post-operatorie in pazienti sottoposti a intervento di cataratta. In questi studi, la somministrazione del medicamento sperimentale è iniziata il giorno precedente l'intervento, è continuata il giorno dell'intervento e si è protratta fino 2–4 settimane dopo l'intervento. Inoltre, quasi tutti i pazienti hanno ricevuto un trattamento precauzionale con antibiotici in conformità con la pratica clinica del rispettivo centro di sperimentazione.

Due studi in doppio cieco, randomizzati e controllati con placebo hanno dimostrato che i pazienti che hanno assunto Nevanac 1 mg/ml collirio, sospensione hanno sviluppato un numero significativamente inferiore di segni di infiammazione (cellule nell'umore acqueo e flare) rispetto ai pazienti che hanno assunto placebo dalla fase iniziale post-operatoria fino alla fine del trattamento.

In uno studio in doppio cieco, randomizzato, controllato con placebo e medicamento attivo, i pazienti trattati con Nevanac 1 mg/ml collirio, sospensione hanno mostrato un'infiammazione significativamente minore rispetto a quelli trattati con placebo. Inoltre, Nevanac 1 mg/ml collirio, sospensione non è risultato inferiore a ketorolac 5 mg/ml nella riduzione dell'infiammazione e il dolore ed era leggermente più sopportabile all'instillazione.

Il numero di pazienti che non hanno riportato alcun dolore oculare dopo l'intervento chirurgico di cataratta è risultato significativamente più elevato nel gruppo sottoposto a trattamento con Nevanac 1 mg/ml collirio, sospensione rispetto al gruppo trattato con placebo.

Riduzione del rischio di edema maculare postoperatorio associato a interventi di cataratta nei diabetici

Sono stati condotti tre studi (uno su pazienti diabetici e due su pazienti non diabetici) per valutare l'efficacia e la sicurezza di Nevanac 1 mg/ml collirio, sospensione per la profilassi di edema maculare postoperatorio associato a interventi di cataratta. In questi studi, l'uso del medicamento sperimentale era iniziato il giorno precedente l'intervento, continuato il giorno dell'intervento e protratto fino 90 giorni dopo l'intervento.

In uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, condotto su pazienti con retinopatia diabetica, una percentuale significativamente più alta di pazienti nel gruppo trattato con il placebo (16.7%) ha sviluppato un edema maculare rispetto ai pazienti trattati con Nevanac 1 mg/ml collirio, sospensione (3.2%). Un peggioramento di oltre 5 lettere dell'acuità visiva al massimo della correzione è stata riportata da una percentuale maggiore di pazienti trattati con placebo tra il giorno 7 e il giorno 90 (o uscita dalla sperimentazione) (11.5%) rispetto ai pazienti trattati con Nevanac 1 mg/ml collirio, sospensione (5.6%). I pazienti trattati con Nevanac 1 mg/ml collirio, sospensione hanno ottenuto un miglioramento di 15 lettere dell'acuità visiva al massimo della correzione rispetto ai pazienti trattati con placebo: 56.8% e 41.9%; p = 0.019.

Farmacocinetica

Assorbimento

A seguito della somministrazione 3 volte al giorno di Nevanac 1 mg/ml collirio, sospensione in entrambi gli occhi sono state rilevate concentrazioni plasmatiche ridotte ma quantificabili di nepafenac e amfenac nella maggior parte dei soggetti rispettivamente nelle 2 o 3 ore successive alla somministrazione. Dopo somministrazione oftalmica, la Cmax plasmatica allo stato di equilibrio dinamico per nepafenac e per amfenac è stata rispettivamente pari a 0.310 ± 0.104 ng/ml e a 0.422 ± 0.121 ng/ml.

Distribuzione

Amfenac presenta un'elevata affinità per le albumine sieriche. In vitro, il tasso di legame di amfenac alle albumine di ratto, alle albumine umane e al siero umano era rispettivamente pari al 98.4%, 95.4% e al 99.1%.

Studi condotti sui ratti hanno dimostrato che materiali derivanti dal principio attivo risultano ampiamente distribuiti nell'organismo in seguito alla somministrazione orale di 14C-nepafenac in dosi singole o multiple.

Metabolismo

Nepafenac subisce una biotrasformazione relativamente rapida in amfenac a opera delle idrolasi intraoculari. Successivamente amfenac viene ampiamente metabolizzato in metaboliti più polari mediante idrossilazione dell'anello aromatico, con conseguente formazione di glucurono-coniugati. Analisi basate su radiocromatografie effettuate prima e dopo l'idrolisi di β-glucuronidasi indicano che tutti i metaboliti si presentano come glucurono-coniugati, fatta eccezione per amfenac. Amfenac era il principale metabolita presente nel plasma e rappresentava circa il 13% della radioattività plasmatica complessiva. Il secondo metabolita plasmatico più abbondante era 5-idrossi-nepafenac, il quale rappresentava circa il 9% della radioattività complessiva.

Interazioni con altri medicamenti In vitro in concentrazioni fino a 300 ng/ml, nepafenac e amfenac non inibiscono alcuna delle attività metaboliche delle principali forme di citocromi umani P450 (CYP1A2, 2C9, 2C19, 2D6, 2E1 e 3A4). È pertanto improbabile che si verifichi un'interazione con altri medicamenti somministrati in concomitanza che coinvolgono il metabolismo mediato da CYP. Interazioni mediate da legami proteici sono altrettanto improbabili.

Eliminazione

Successivamente alla somministrazione orale di 14C-nepafenac a volontari sani, è stato osservato che l'escrezione urinaria rappresentava la principale via di escrezione della radioattività (85%), mentre l'escrezione fecale riguardava circa il 6% della dose. Nepafenac e amfenac non erano rilevabili nelle urine.

In 25 pazienti operati di cataratta, le concentrazioni di umore acqueo sono state misurate a distanza di 15, 30, 45 e 60 minuti dalla somministrazione di una singola dose di Nevanac 1 mg/ml collirio, sospensione. Le concentrazioni massime di umore acqueo sono state raggiunte dopo una media di un'ora (nepafenac 177 ng/ml, amfenac 44.8 ng/ml). Questi risultati indicano una rapida penetrazione corneale.

Dati preclinici

Sicurezza

I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l'uomo sulla base di studi convenzionali su farmacologia di sicurezza, tossicità per somministrazione ripetuta, genotossicità e tolleranza locale.

Nevanac 1 mg/ml collirio, sospensione non è stato studiato nell'ambito di studi di cancerogenicità a lungo termine.

In studi sulla riproduzione condotti sui ratti con Nevanac 1 mg/ml collirio, sospensione, dosi tossiche per la madre di ≥10 mg/kg sono state associate a distocia, aumento delle perdite postimpianto, riduzione del peso e dello sviluppo fetale e ridotta sopravvivenza del feto. In femmine di coniglio gravide, una dose materna di 30 mg/kg ha portato a leggera tossicità nelle madri e a un aumento statisticamente significativo dell'incidenza di malformazioni nella prole.

Altre indicazioni

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sulla confezione.

Stabilità dopo apertura

Nevanac 1 mg/ml collirio, sospensione deve essere smaltito 4 settimane dopo la prima apertura del contenitore.

Dopo l'uso, chiudere ermeticamente il flaconcino.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Non conservare a temperature superiori a 30°C.

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Indicazioni per la manipolazione

Agitare bene il flacone prima dell'uso.

Alla prima apertura del cappuccio, l'anello di sicurezza si staccherà e deve essere rimosso prima di usare il prodotto.

Per prevenire la contaminazione della punta del contagocce e della soluzione, fare attenzione a non toccare la palpebra, l'area circostante o altre superfici con la punta del contagocce del flaconcino.

Numero dell'omologazione

58745 (Swissmedic)

Confezioni

Flaconcino contagocce da 5 ml con tappo a vite.

Confezione da 1 x 5 ml [B]

Titolare dell’omologazione

Novartis Pharma Schweiz AG, Risch; domicilio: 6343 Rotkreuz

Stato dell'informazione

Dicembre 2024