Note importanti sugli oppioidi: ·Dipendenza da medicamenti e potenziale di abuso: in seguito all'uso ripetuto di oppioidi possono svilupparsi tolleranza, dipendenza fisica e/o dipendenza psicologica. ·Depressione respiratoria: l'uso di oppioidi è associato a un rischio di depressione respiratoria clinicamente rilevante. ·Uso concomitante con medicamenti depressivi del sistema nervoso centrale (SNC): l'uso concomitante di oppioidi con benzodiazepine o altri medicamenti depressivi del SNC può causare sedazione profonda, depressione respiratoria, coma e morte. ·Esposizione accidentale: l'uso accidentale di Fentalis, soprattutto nei bambini, può causare un'overdose fatale. ·Sindrome di astinenza neonatale da oppioidi: l'uso prolungato di Fentalis in gravidanza può causare una sindrome di astinenza neonatale da oppioidi potenzialmente pericolosa per la vita. Per ulteriori informazioni, cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali». |
Fentalis, compresse sublinguali
Sandoz Pharmaceuticals AG
È soggetto alla legge federale sugli stupefacenti e sulle sostanze psicotrope.
Composizione
Principi attivi
Fentanylum (ut fentanyli citras).
Sostanze ausiliarie
Mannitolum (E421), cellulosum microcristallinum silicificatum, carmellosum natricum conexum, magnesii stearas.
1 compressa sublinguale Fentalis 100 µg o Fentalis 200 µg o Fentalis 300 µg contiene al massimo 0,06 mg di sodio;
1 compressa sublinguale Fentalis 400 µg contiene al massimo 0,08 mg di sodio;
1 compressa sublinguale Fentalis 600 µg contiene al massimo 0,13 mg di sodio;
1 compressa sublinguale Fentalis 800 µg contiene al massimo 0,17 mg di sodio.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
1 compressa sublinguale contiene 100 µg, 200 µg, 300 µg, 400 µg, 600 µg o 800 µg di fentanyl come 157 µg, 314 µg, 471 µg, 628 µg, 943 µg o 1257 µg di fentanyl citrato rispettivamente.
Le compresse sublinguali Fentalis sono disponibili in diverse forme a seconda del dosaggio:
La compressa sublinguale da 100 µg è una compressa bianca rotonda.
La compressa sublinguale da 200 µg è una compressa bianca ovale.
La compressa sublinguale da 300 µg è una compressa bianca triangolare.
La compressa sublinguale da 400 µg è una compressa bianca a forma dilosanga.
La compressa sublinguale da 600 µg è una compressa bianca a forma di «D».
La compressa sublinguale da 800 µg è una compressa bianca a forma di capsula.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Trattamento del dolore episodico intenso in pazienti il cui dolore tumorale cronico è già trattato con oppioidi come terapia di mantenimento. Per dolore episodico intenso si intende un'esacerbazione transitoria del dolore che si manifesta in un paziente con dolore cronico altrimenti ben controllato.
Posologia/Impiego
Obiettivi terapeutici e interruzione del trattamento
Prima di iniziare il trattamento con Fentalis, in conformità con le linee guida per la terapia del dolore, concordare con il paziente una strategia terapeutica, inclusi la durata e gli obiettivi del trattamento.
Durante il trattamento, il medico e il paziente devono consultarsi periodicamente per valutare la necessità di continuare il trattamento, prendere in considerazione l'interruzione del medicamento e, se necessario, aggiustare il dosaggio. Se un paziente non necessita più del trattamento con Fentalis, può essere consigliabile ridurre gradualmente la dose per prevenire crisi di astinenza (cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»). In caso di controllo insufficiente del dolore, considerare la possibilità di assuefazione (tolleranza) e progressione della malattia di base (cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).
Fentalis deve essere somministrato solo a pazienti che hanno sviluppato tolleranza agli oppioidi nel trattamento del dolore persistente da carcinoma. La tolleranza agli oppioidi esiste nei pazienti che non hanno risposto ad almeno una dose giornaliera orale di morfina di 60 mg, a 25 µg (microgrammi) di fentanyl transdermico all'ora o a una dose analgesica equipotente di un altro oppioide per una settimana o più. Qualsiasi modifica della posologia o della prescrizione medica deve essere monitorata da un medico.
Le compresse sublinguali Fentalis devono essere posizionate sotto la lingua nel punto più profondo possibile. Le compresse sublinguali Fentalis non devono essere ingerite ma lasciate sciogliere completamente sotto la lingua senza che il paziente le mastichi o succhi. I pazienti devono essere istruiti a non bere o mangiare nulla fino a quando la compressa non si è completamente sciolta.
I pazienti con bocca secca dovrebbero bere acqua prima di assumere Fentalis, per inumidire la mucosa orale.
Titolazione della dose
La dose ottimale di Fentalis deve essere determinata individualmente per ciascun paziente mediante titolazione verso l'alto. Qualora sia necessario passare da un altro preparato orale contenente fentanyl citrato, la dose deve essere nuovamente titolata poiché la biodisponibilità dei preparati è significativamente diversa. A tal fine sono disponibili diversi dosaggi. La dose iniziale di Fentalis deve essere di 100 µg. Se necessario, questa dose può essere titolata verso l'alto, facendo ricorso ai dosaggi disponibili.
I pazienti devono essere attentamente monitorati fino a trovare la dose in grado di garantire un'adeguata analgesia con effetti collaterali accettabili a ogni episodio di dolore episodico intenso.
Per la titolazione posologica si raccomanda di attenersi al seguente regime di dosaggio, purché il medico tenga sempre conto della necessità clinica, dell'età e delle malattie concomitanti di ciascun paziente.
Il trattamento deve essere avviato in tutti i pazienti con una singola dose di una compressa da 100 microgrammi per via sublinguale. Se non si ottiene un'adeguata analgesia entro i 15–30 minuti successivi alla somministrazione di una singola dose di una compressa sublinguale, è possibile somministrare una seconda compressa da 100 microgrammi per via sublinguale. Il paziente dovrebbe poi essere istruito ad assumere una compressa sublinguale da 200 microgrammi alla comparsa del successivo episodio di dolore episodico intenso. La dose deve essere aumentata gradualmente fino a ottenere un'adeguata analgesia. Tali incrementi devono seguire lo schema di somministrazione di una singola compressa sublinguale seguita da una seconda compressa sublinguale dopo 15–30 minuti in caso di insufficiente sollievo dal dolore. Il dosaggio della compressa sublinguale aggiuntiva deve essere portato da 100 a 200 microgrammi per dosi uguali o superiori a 400 microgrammi per la prima compressa sublinguale (vedera lo schema sotto riportato). Durante questa fase di titolazione posologica, non devono essere somministrate più di due (2) compresse sublinguali per ciascun episodio di dolore episodico intenso.
Dosaggio (microgrammi) della prima compressa sublinguale per singolo episodio di dolore episodico intenso | Dosaggio (microgrammi) dell'ulteriore (seconda) compressa sublinguale, da assumere, se necessario, 15–30 minuti dopo la prima compressa |
100 | 100 |
200 | 100 |
300 | 100 |
400 | 200 |
600 | 200 |
800 | - |
Se si ottiene un'analgesia sufficiente con una dose più elevata ma si notano effetti collaterali inaccettabili, si può somministrare una dose intermedia (tramite compresse sublinguali da 100 microgrammi, laddove opportuno).
Al fine di minimizzare il rischio di effetti collaterali correlati agli oppioidi e per trovare la dose appropriata, è assolutamente necessario che durante la titolazione i pazienti siano attentamente monitorati da un operatore sanitario.
Dose di mantenimento
Una volta stabilita la dose appropriata (il che può richiedere la somministrazione di più di una compressa sublinguale alla volta), i pazienti devono continuare con questo dosaggio e vanno monitorati onde verificare l'efficacia dell'analgesia e gli effetti collaterali. Il paziente deve ricevere un massimo di quattro dosi di Fentalis al giorno. Se si verificano più di quattro episodi di dolore episodico intenso al giorno, si raccomanda il medico curante di indagare in merito al background del dolore percepito.
Nuovo adeguamento della dose
Se si sono verificati più di quattro episodi di dolore episodico intenso al giorno per oltre quattro giorni consecutivi, la dose di oppioide a lunga durata d'azione utilizzata per la terapia del dolore cronico deve essere riconsiderata. Qualora la dose dell'oppioide a lunga durata d'azione venga aumentata, può essere necessario rivalutare la dose di Fentalis per il trattamento del dolore episodico intenso.
Interruzione del trattamento
Per i pazienti che non necessitino più di una terapia con oppioidi, prima di provvedere alla diminuzione, occorre tenere conto della dose di Fentalis, al fine di minimizzare i potenziali sintomi da astinenza. Per i pazienti che proseguono la terapia cronica con oppioidi per dolore persistente ma non necessitano più del trattamento per dolore episodico intenso, solitamente la terapia con Fentalis può essere interrotta immediatamente.
Istruzioni posologiche speciali
Utilizzo in particolari gruppi di pazienti
Durante la fase di titolazione di Fentalis, i pazienti con disfunzione renale o epatica devono essere attentamente monitorati per rilevare eventuali segni di intossicazione da fentanyl (vedere la sezione «Avvertenze e misure precauzionali»).
Pazienti anziani
Non sono stati condotti studi ufficiali con fentanyl in pazienti anziani.
La titolazione posologica deve essere effettuata con la dovuta cautela e i pazienti vanno posti sotto attenta osservazione per rilevare eventuali segni di intossicazione da fentanyl (vedere la sezione «Avvertenze e misure precauzionali»).
Bambini e adolescenti
Fentalis non deve essere somministrato nei bambini e negli adolescenti sotto i 18 anni a causa della mancanza di dati sulla sicurezza e sull'efficacia.
Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo o ad altri componenti del medicamento.
Dato il rischio di depressione respiratoria potenzialmente fatale, il medicamento non deve essere somministrato in pazienti non precedentemente sottoposti a trattamento con oppioidi.
Grave depressione respiratoria o gravi malattie polmonari ostruttive.
Trattamento di dolori acuti non classificabili come dolori episodici intensi.
Pazienti in trattamento con medicamenti contenenti oxibato di sodio.
Somministrazione di inibitori delle monoamino ossidasi (MAO-inibitori), in concomitanza o fino a due settimane prima dell'inizio della terapia con Fentalis.
Somministrazione concomitante di agonisti/antagonisti parziali, come ad es. buprenorfina.
Pazienti di età inferiore ai 18 anni.
Avvertenze e misure precauzionali
I pazienti e le persone che li assistono devono essere informati che Fentalis contiene un principio attivo in un dosaggio che può risultare fatale per i bambini: è quindi assolutamente necessario che le compresse siano tenute fuori dalla loro portata.
A causa degli effetti collaterali potenzialmente gravi che possono verificarsi in caso di trattamento con oppioidi come Fentalis, è imperativo che i pazienti e chi si prende cura di loro siano pienamente consapevoli di come assumere correttamente Fentalis e di quali azioni intraprendere qualora si manifestino sintomi di sovradosaggio. Prima di iniziare la terapia con Fentalis, è necessario che il trattamento con l'oppioide a lunga durata d'azione per il controllo del dolore cronico sia ben stabilito.
È assolutamente necessario che ogni modifica della dose di un analgesico oppioide, e in particolare ogni cambiamento entro la classe degli oppioidi, siano monitorati da un operatore sanitario.
Dipendenza da medicamenti e potenziale di abuso
In seguito all'uso ripetuto di oppioidi possono svilupparsi tolleranza, dipendenza fisica e/o dipendenza psicologica. In seguito all'uso di oppioidi può verificarsi dipendenza iatrogena. Fentalis può essere abusato in modo simile ad altri oppioidi e tutti i pazienti trattati con oppioidi devono essere monitorati per rilevare segni di abuso e dipendenza. I pazienti a maggior rischio di abuso di oppioidi possono comunque essere trattati adeguatamente con oppioidi, ma richiederanno un monitoraggio aggiuntivo per rilevare segni di uso improprio, abuso o dipendenza. L'uso ripetuto di Fentalis può causare un disturbo da uso di oppioidi. L'abuso o l'uso improprio intenzionale di Fentalis può causare posologia eccessiva e/o morte. Il rischio di sviluppare un disturbo da uso di oppioidi aumenta nei pazienti con anamnesi personale o familiare (genitori o fratelli) di disturbi da uso di sostanze (incluso disturbo da uso di alcol), nei fumatori o nei pazienti affetti da altre patologie psichiatriche (p.es. depressione maggiore, disturbi d'ansia e disturbi di personalità). I pazienti devono essere monitorati per rilevare segni di un comportamento compulsivo di ricerca della sostanza, il cosiddetto «drug-seeking behavior» (p.es. richiesta anticipata di rinnovo della prescrizione). Ciò include anche la verifica di oppioidi e medicamenti psicoattivi (come le benzodiazepine) assunti in concomitanza. Nei pazienti con segni e sintomi di disturbo da uso di oppioidi considerare l'opportunità di consultare uno specialista in dipendenze.
Depressione respiratoria
Come con tutti gli oppioidi, all'uso di Fentalis sussiste un rischio di depressione respiratoria clinicamente rilevante. La depressione respiratoria, se non riconosciuta e trattata immediatamente, può portare all'arresto respiratorio e alla morte. Il trattamento della depressione respiratoria prevede, a seconda delle condizioni cliniche del paziente, una rigorosa sorveglianza, misure di supporto e la somministrazione di antagonisti degli oppioidi. La depressione respiratoria grave, pericolosa per la vita o fatale, può manifestarsi in qualsiasi momento della terapia, ma il rischio è maggiore all'inizio della terapia o dopo un aumento della dose.
Aumento della pressione intracranica
Fentalis deve essere somministrato con estrema cautela nei pazienti particolarmente sensibili agli effetti intracranici di un'ipercapnia, vale a dire nei pazienti con pressione intracranica aumentata, coscienza ridotta, coma o tumori cerebrali. Nei pazienti con trauma cranico, il decorso clinico può essere mascherato dalla somministrazione di oppioidi. In tale evenienza, occorre utilizzare gli oppioidi solo in caso di assoluta necessità.
Uso concomitante con medicamenti depressivi del SNC
L'uso concomitante di oppioidi con benzodiazepine o altri medicamenti depressivi del SNC può causare sedazione profonda, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, la somministrazione concomitante di oppioidi e benzodiazepine o altri medicamenti depressivi del SNC deve essere effettuata solo in pazienti per i quali non è possibile prendere in considerazione alcuna opzione terapeutica alternativa. Se si decide di prescrivere Fentalis in concomitanza con benzodiazepine o altri medicamenti depressivi del SNC, scegliere il dosaggio efficace più basso e la durata minima di uso concomitante. I pazienti devono essere attentamente monitorati per segni e sintomi di depressione respiratoria e sedazione. (cfr. la rubrica «Interazioni»).
Iperalgesia
L'iperalgesia indotta da oppioidi (OIH) si verifica quando un analgesico oppioide provoca un effetto paradosso per cui si ha un aumento del dolore o della sensibilità al dolore. Questa condizione è diversa dalla tolleranza, in cui sono necessarie dosi più elevate di oppioidi per mantenere un determinato effetto. I sintomi dell'OIH includono, tra l'altro, un aumento del dolore quando la dose di oppioidi viene aumentata, una diminuzione del dolore quando la dose di oppioidi viene diminuita o dolore suscitato da stimoli che in genere non provocano sensazioni dolorose (allodinia). Se si sospetta l'OIH in un paziente, considerare l'opportunità di una riduzione della dose o la rotazione degli oppioidi.
Cardiopatia
Fentanyl può causare bradicardie. Fentalis deve quindi essere usato con cautela nei pazienti con bradicardia esistente o nell'anamnesi.
Pazienti anziani, cachettici o debilitati
I dati degli studi relativi all'uso di fentanyl somministrato per via endovenosa mostrano che i pazienti anziani presentano una clearance ridotta, un'emivita prolungata e sono più sensibili al principio attivo rispetto ai pazienti più giovani. I pazienti anziani, cachettici o debilitati devono essere tenuti sotto attenta osservazione per rilevare eventuali segni di tossicità da fentanyl; se necessario, la dose deve essere ridotta.
Funzione epatica o renale compromessa
Fentalis deve essere somministrato con cautela nei pazienti con disfunzione epatica o renale, specialmente durante la fase di titolazione posologica.
L'uso di Fentalis in pazienti che presentano una ridotta funzionalità epatica o renale può aumentare la biodisponibilità di fentanyl e ridurne la clearance sistemica, con conseguente accumulo e aumento o prolungamento degli effetti oppiacei.
Ipovolemia e ipotensione
Nei pazienti con ipovolemia e ipotensione, il trattamento deve avvenire con cautela.
Uso in pazienti con afte orali o mucositi
In presenza di lesioni orali o mucosite, sussiste il rischio di una maggiore esposizione sistemica al principio attivo. È quindi necessario prestare particolare attenzione durante la fase di titolazione posologica. Poiché fentanyl è escreto nel latte materno, le donne che utilizzano Fentalis non devono allattare a causa della possibilità di sedazione e/o depressione respiratoria per il bambino. L'allattamento al seno può essere ripreso non prima che siano trascorse 24 ore dall'ultima somministrazione di fentanyl.
Sindrome di astinenza neonatale da oppioidi
L'uso prolungato di Fentalis in gravidanza può causare una sindrome di astinenza neonatale da oppioidi, che se non riconosciuta e trattata tempestivamente, può essere pericolosa per la vita. La terapia deve seguire i protocolli sviluppati da esperti in neonatologia. Se è richiesto l'uso di oppioidi per un periodo prolungato in una donna incinta, informare la paziente del rischio di sindrome d'astinenza neonatale da oppiacei ed assicurarsi che, se necessario, sia disponibile un trattamento appropriato.
Interruzione della terapia con Fentalis
L'interruzione del trattamento con Fentalis non dovrebbe provocare effetti degni di nota, ma tra i possibili sintomi da astinenza rientrano ansia, tremore, sudorazione, pelle pallida, nausea e vomito.
Sindrome serotoninergica
Si raccomanda cautela quando fentanyl è somministrato in concomitanza con medicamenti che influenzano il sistema dei neurotrasmettitori serotoninergici.
In caso di uso concomitante di medicamenti serotoninergici come gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) e gli inibitori della ricaptazione della serotonina-noradrenalina (SNRI) nonché di medicamenti che influenzano il metabolismo della serotonina (compresi gli inibitori delle monoamino ossidasi [MAO-inibitori]), è possibile che si manifesti una sindrome serotoninergica potenzialmente fatale. Tale sindrome può verificarsi anche a dosi raccomandate.
Una sindrome serotoninergica può includere alterazioni dello stato di coscienza (ad es. agitazione, allucinazioni, coma), instabilità autonomica (ad es. tachicardia, pressione arteriosa instabile, ipertermia), alterazioni neuromuscolari (ad es. iperriflessia, alterazioni della coordinazione, rigidità) e/o sintomi gastrointestinali (ad es. nausea, vomito, diarrea). In caso di sospetto di una sindrome serotoninergica, interrompere il trattamento con Fentalis.
Disturbi respiratori del sonno
Gli oppioidi possono causare disturbi respiratori del sonno, tra cui l'apnea centrale del sonno e l'ipossiemia del sonno. L'uso di oppioidi è associato a un aumento dose-dipendente del rischio di apnea centrale del sonno. Nei pazienti affetti da apnea centrale del sonno, occorre prendere in considerazione una riduzione della dose totale di oppioidi.
Insufficienza surrenalica
Gli oppioidi possono causare un'insufficienza surrenalica reversibile che richiede il monitoraggio e una terapia sostitutiva con glucocorticoidi. I sintomi dell'insufficienza surrenalica possono includere, tra gli altri: nausea, vomito, inappetenza, stanchezza, debolezza, vertigini o pressione bassa.
Diminuzione degli ormoni sessuali e aumento della prolattina
L'uso a lungo termine di oppioidi può essere associato a una diminuzione dei livelli di ormoni sessuali e a un aumento dei livelli di prolattina. I sintomi includono diminuzione della libido, impotenza o amenorrea.
Spasmo dello sfintere di Oddi/pancreatite
Gli oppioidi possono causare disfunzioni e spasmi dello sfintere di Oddi, a seguito dei quali aumenta la pressione intrabiliare nonché il rischio di sintomi delle vie biliari e pancreatite.
Esposizione accidentale
I pazienti e le persone che li assistono devono essere informati che Fentalis contiene una quantità di principio attivo che può risultare fatale, in particolare per i bambini. I pazienti e le persone che li assistono devono essere avvisati di tenere tutte le unità fuori dalla portata dei bambini e di smaltire le unità aperte o non utilizzate in modo appropriato.
I pazienti devono essere istruiti a conferire le compresse inutilizzate presso la propria farmacia per lo smaltimento.
Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa sublinguale, cioè essenzialmente «senza sodio».
Interazioni
L'uso concomitante di medicamenti contenenti oxibato di sodio con fentanyl è controindicato (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»). Il trattamento con oxibato di sodio deve essere interrotto prima di iniziare il trattamento con Fentalis.
Fentanyl è metabolizzato a norfentanyl nel fegato e nella mucosa intestinale dall'isoenzima CYP3A4 del citocromo P450. I medicamenti che inibiscono l'attività del CYP3A4 possono aumentare la biodisponibilità di fentanyl diminuendo la clearance sistemica e portando a un possibile aumento o prolungamento degli effetti oppiacei. Tra tali medicamenti rientrano antibiotici macrolidi (ad es. eritromicina), antimicotici di tipo azolico (ad es. ketoconazolo, itraconazolo) o alcuni inibitori della proteasi (ad es. ritonavir). Anche il succo di pompelmo inibisce il CYP3A4 e potrebbe avere effetti simili. Pertanto, fentanyl deve essere somministrato con cautela in pazienti sottoposti a trattamento concomitante a base di inibitori del CYP3A4.
In caso di uso concomitante di medicinali che inducono l'attività del CYP3A4, come agenti antimicotici (ad esempio rifampicina, rifabutina), anticonvulsivanti (ad esempio carbamazepina, fenitoina e fenobarbital), prodotti erboristici (ad esempio erba di San Giovanni [Hypericum perforatum]), l'efficacia di fentanil può essere ridotta. Gli induttori del CYP3A4 sviluppano il loro effetto in modo tempo-dipendente. Dopo l'inizio del trattamento, possono passare fino a due settimane prima del raggiungimento dell'effetto massimo. Al contrario, dopo l'interruzione del trattamento, possono essere necessarie almeno due settimane prima che l'effetto induttore del CYP3A4 si annulli. Nei pazienti trattati con fentanyl che interrompono il loro trattamento con induttori del CYP3A4 o che lo proseguono a dosi ridotte, sussiste il rischio di aumento dell'attività o della tossicità del fentanyl. Di conseguenza, occorre prestare cautela in caso di uso concomitante di fentanyl e di inibitori e/o induttori del CYP3A4.
L'uso concomitante di altri medicamenti depressivi del SNC, inclusi altri oppioidi, sedativi quali benzodiazepine o ipnotici, anestetici generali, fenotiazine, tranquillanti, miorilassanti, antistaminici sedativi, gabapentinoidi (gabapentin e pregabalin), e alcolici può causare effetti depressivi additivi che portano a depressione respiratoria, ipotensione, sedazione profonda o coma, che talvolta possono essere fatali (cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).
È nota un'interazione tra la petidina e gli inibitori delle monoamino ossidasi (MAO-inibitori). Dato il rischio di un aumento dell'effetto di Fentalis, la somministrazione di tale medicamento in concomitanza con MAO-inibitori fino a due settimane dopo la sospensione è controindicata.
La somministrazione di medicamenti con attività antagonista degli oppioidi, ad esempio naloxone o analgesici agonisti/antagonisti parziali (ad es. buprenorfina, nalbufina e pentazocina), può ridurre l'effetto analgesico di fentanyl e innescare sintomi da astinenza.
Una sindrome serotoninergica può svilupparsi in caso di uso concomitante di oppioidi con inibitori delle monoamino-ossidasi (MAO-inibitori) e medicamenti serotoninergici quali inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), inibitori della ricaptazione della serotonina-norepinefrina (SNRI) e antidepressivi triciclici (TCA). I sintomi della sindrome serotoninergica possono includere alterazioni dello stato di coscienza, instabilità autonomica, anomalie neuromuscolari e/o sintomi gastrointestinali.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
La sicurezza di fentanyl in gravidanza non è stata studiata.
Negli studi sugli animali, il principio attivo ha mostrato una diminuzione della fertilità e un aumento della mortalità embrionale (vedere la sezione «Dati preclinici»). Il rischio potenziale per l'uomo non è noto.
Durante la gravidanza, Fentalis deve essere somministrato solo se strettamente necessario.
L'assunzione durante la gravidanza può causare sintomi da astinenza nel neonato.
Fentanyl non deve essere utilizzato durante il travaglio e il parto (compreso il taglio cesareo) poiché attraversa la barriera placentare e può causare depressione respiratoria nel feto o nel neonato.
L'uso prolungato di Fentalis in gravidanza può causare una sindrome di astinenza neonatale da oppioidi, che se non riconosciuta e trattata tempestivamente, può essere pericolosa per la vita. La terapia deve seguire i protocolli sviluppati da esperti in neonatologia. Se è richiesto l'uso di oppioidi per un periodo prolungato in una donna incinta, informare la paziente del rischio di sindrome d'astinenza neonatale da oppiacei ed assicurarsi che, se necessario, sia disponibile un trattamento appropriato (cfr. anche la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).
Allattamento
Poiché fentanyl è escreto nel latte materno, le donne che utilizzano Fentalis non devono allattare a causa della possibilità di sedazione e/o depressione respiratoria per il bambino. L'allattamento al seno può essere ripreso non prima che siano trascorse 5 giorni dall'ultima somministrazione di fentanyl.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Non sono stati effettuati studi sugli effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine.
Tuttavia, fentanyl può compromettere la capacità mentale o fisica di eseguire compiti potenzialmente pericolosi come guidare veicoli o utilizzare macchine. Pertanto, è necessario consigliare ai pazienti di non guidare veicoli o manovrare macchinari se durante l'assunzione di Fentalis dovessero accusare vertigine, sonnolenza, visione doppia o annebbiata.
Effetti indesiderati
Gli effetti collaterali tipici degli oppioidi sono da attendersi anche per Fentalis. Questi tendono a diminuire a fronte di un'assunzione prolungata. Gli effetti collaterali più gravi associati all'uso di oppioidi sono la depressione respiratoria (che può portare all'arresto respiratorio), l'ipotensione e lo shock. Tra gli altri eventi frequentemente riportati vi sono nausea, vomito, costipazione, cefalea, sonnolenza/stanchezza e vertigine.
Le reazioni avverse che si presume siano correlate al trattamento negli studi clinici con fentanyl in pazienti e volontari sono di seguito elencate per classe d'organo e frequenza (molto comune >1/10; comune da >1/100 a <1/10).
Disturbi psichiatrici
Comune: Euforia, depressione, anoressia, disturbi della concentrazione.
Patologie del sistema nervoso
Molto comune: Cefalea (24%), sonnolenza (28%), vertigine (21%).
Comune: Reazione vasovagale, parestesie, ipoestesie, iperacusia.
Patologie dell'occhio
Comune: Disturbi della vista.
Patologie vascolari
Comune: Ipotensione ortostatica, vampate di calore, rossore.
Organi respiratori (patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche)
Comune: Depressione respiratoria, rinite, faringite.
Patologie gastrointestinali
Molto comune: Nausea (21%).
Comune: Vomito, diarrea, mal di pancia, costipazione, dispepsia, malessere gastrico, bocca secca.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Comune: Prurito, eruzione cutanea.
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Molto comune: Stanchezza (12%).
Comune: Astenia, irritazione in sede di somministrazione.
Tutti gli effetti avversi di cui sopra sono stati riportati da volontari naive agli oppioidi che ricevevano fentanyl. In seguito alla somministrazione di fentanyl, i pazienti già trattati con oppioidi come terapia di mantenimento hanno riportato prevalentemente vertigine, nausea e vomito.
Dagli studi clinici con altri prodotti a base di fentanyl, è emerso che le seguenti reazioni avverse sono almeno possibilmente correlate alla terapia (molto comune >1/10; comune da >1/100 a <1/10; non comune da >1/1000 a <1/100; raro da >1/10'000 a <1/1000; molto raro <1/10'000)
Disturbi psichiatrici
Comune: Confusione, ansia, nervosismo, allucinazioni, pensieri anormali, sogni anormali.
Non comune: Agitazione, depersonalizzazione, labilità emotiva.
Frequenza non nota: Dipendenza.
Patologie del sistema nervoso
Comune: Mioclono, insonnia, disgeusia.
Non comune: Tremore, disturbi del linguaggio, amnesia, andatura/coordinazione anormale, vertigine.
Patologie cardiache
Non comune: Bradicardia, tachicardia, ipertensione.
Molto raro: Aritmie.
Patologie vascolari
Comune: Vasodilatazione.
Organi respiratori (patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche)
Non comune: Dispnea, ipoventilazione, asma.
Molto raro: Apnea, emottisi.
Frequenza non nota: Depressione respiratoria, sindrome da apnea centrale del sonno.
Patologie gastrointestinali
Comune: Ulcere orali/stomatiti, disfunzione della lingua, ostruzione gastrointestinale, disfagia.
Non comune: Addome ingrossato, flatulenza, sete.
Raro: Singulto.
Frequenza non nota: Pancreatite.
Patologie epatobiliari
Frequenza non nota: Spasmo dello sfintere di Oddi.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Molto comune: Sudorazione.
Patologie renali e urinarie
Non comune: Ritenzione urinaria, cambiamento nella frequenza della minzione.
Molto raro: Oliguria, spasmi vescicali.
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Non comune: Malessere.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
I sintomi del sovradosaggio di fentanyl ne rappresentano un'amplificazione degli effetti farmacologici. L'effetto più grave è la depressione respiratoria, che può portare all'arresto respiratorio.
La gestione del sovradosaggio di oppioidi prevede la rimozione immediata di eventuali compresse di Fentalis rimaste in bocca. In seguito, occorre stimolare il paziente fisicamente e verbalmente e rilevarne lo stato di coscienza. Le vie aeree devono essere aperte e mantenute aperte. Se necessario, a seconda delle circostanze, viene inserito un tubo orofaringeo o endotracheale, viene somministrato ossigeno e viene iniziata la ventilazione meccanica. Deve essere garantita una temperatura corporea accettabile e un'idratazione parenterale.
Per il trattamento del sovradosaggio accidentale in soggetti naive agli oppiodi, naloxone o altri antagonisti degli oppioidi devono essere utilizzati come da indicazioni cliniche e in accordo con la relativa informazione professionale. La somministrazione ripetuta dell'antagonista degli oppioidi può essere necessaria se la depressione respiratoria persiste.
Nei pazienti che hanno ricevuto oppioidi per un periodo di tempo prolungato, naloxone o altri antagonisti degli oppioidi devono essere utilizzati con cautela; in caso contrario, sussiste il rischio di una sindrome da astinenza acuta. Se si verifica un'ipotensione grave e persistente, si deve considerare l'ipovolemia. Questa situazione può essere gestita mediante una sufficiente somministrazione di fluidi per via parenterale.
Con fentanyl e altri oppioidi è stata riportata rigidità muscolare, la quale interferisce con la respirazione. In queste circostanze, sono necessari l'intubazione endotracheale, la ventilazione assistita e la somministrazione di antagonisti degli oppioidi e di miorilassanti.
Casi di respiro di Cheynes-Stokes sono stati osservati con posologia eccessiva di fentanyl, in particolare nei pazienti con insufficienza cardiaca nell'anamnesi.
In caso di overdose di oppioidi è stata osservata leucoencefalopatia tossica.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
N02AB03
Meccanismo d'azione
Fentanyl è un potente analgesico µ-oppioide con una rapida insorgenza e una breve durata d'azione.
Farmacodinamica
Come analgesico, fentanyl è circa 100 volte più potente della morfina. Gli effetti secondari di fentanyl sul sistema nervoso centrale (SNC), sulla respirazione e sulla digestione sono tipici di tutti gli analgesici oppioidi e sono indicati come effetti di classe.
L'effetto analgesico di fentanyl è correlato al livello ematico del principio attivo. Nei soggetti naive agli oppioidi, gli effetti analgesici iniziali si verificano a concentrazioni sieriche di 0,3–1,2 ng/ml, mentre livelli ematici di 10–20 ng/ml causano anestesia chirurgica e grave depressione respiratoria. È stato dimostrato che in pazienti con dolore tumorale cronico con una dose di mantenimento costante di oppioidi, la somministrazione di fentanyl induce un sollievo significativo del dolore episodico intenso già 15 minuti dopo la somministrazione rispetto al placebo. Di conseguenza, la terapia di salvataggio analgesica è molto più raramente necessaria. Fentanyl, come tutti gli altri agonisti dei recettori µ-oppioidi, induce una depressione respiratoria dose-dipendente. Questo rischio è più alto nei soggetti naïve agli oppioidi che nei pazienti con dolore grave sottoposti a una terapia cronica con oppioidi. La terapia a lungo termine con oppioidi porta tipicamente allo sviluppo di una tolleranza ai loro effetti secondari.
Generalmente, gli oppioidi aumentano il tono della muscolatura liscia del tratto urinario, ma l'effetto finale tende ad essere variabile. In alcuni casi, può verificarsi incontinenza da urgenza, mentre in altri difficoltà di minzione.
Gli oppioidi aumentano il tono e diminuiscono le contrazioni propulsive della muscolatura liscia gastrointestinale. Questo porta a un prolungamento del tempo di transito gastrointestinale, il che potrebbe giustificare l'effetto costipante di fentanyl.
Efficacia clinica
Non sono disponibili dati in merito.
Farmacocinetica
Introduzione di carattere generale
Fentanyl è un medicamento estremamente lipofilo che viene assorbito molto rapidamente attraverso la mucosa orale e un po' più lentamente attraverso il tratto gastrointestinale. Somministrato per via orale, fentanyl è soggetto a un marcato effetto di primo passaggio epatico e intestinale. I suoi metaboliti non contribuiscono alla relativa attività farmacologica.
Linearità della dose
In un intervallo di dosi da 100 a 800 µg, fentanyl presenta una farmacocinetica lineare con concentrazioni plasmatiche proporzionali alla dose.
Assorbimento
Le compresse di Fentalis sono una forma galenica di fentanyl che si dissolve rapidamente per via sublinguale. Il rapido assorbimento di fentanyl avviene nei 30 minuti successivi alla somministrazione di Fentalis. La biodisponibilità di fentanyl non è stata studiata, ma si stima corrisponda circa al 70%. Le concentrazioni plasmatiche massime medie di fentanyl variano da 0,2 a 1,3 ng/ml (dopo la somministrazione di 100–800 µg di fentanyl) e vengono raggiunte in un intervallo compreso tra 22,5 e 240 minuti.
Distribuzione
Circa l'80–85% di fentanyl si lega alle proteine plasmatiche, principalmente all'alfa 1-glicoproteina, in misura minore ad albumina e lipoproteine. Il volume di distribuzione di fentanyl allo stato stazionario è di 3–6 l/kg.
Metabolismo
Fentanyl è metabolizzato principalmente dall'isoenzima CYP3A4 del citocromo P450 umano in diversi metaboliti farmacologicamente inattivi, compresonorfentanyl.
Eliminazione
Entro 72 ore dopo la somministrazione endovenosa di fentanyl, circa il 75% della dose viene escreto principalmente sotto forma di metaboliti nelle urine. Meno del 10% viene eliminato immodificato per via renale. Circa il 9% della dose si trova anche prevalentemente nelle feci sotto forma di metaboliti. La clearance plasmatica totale di fentanyl è di circa 0,5 l/h/kg. Dopo la somministrazione di Fentalis, l'emivita di eliminazione di fentanyl è di circa 7 ore (intervallo 3–12,5 ore).
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Farmacocinetica di gruppi di pazienti speciali
In determinate circostanze una funzione epatica o renale compromessa può portare a un aumento delle concentrazioni sieriche. I pazienti anziani, cachettici o in condizioni generali ridotte possono presentare una minore clearance di fentanyl, il che può comportare un prolungamento dell'emivita terminale del principio attivo (vedere le sezioni «Dosaggio/Applicazione» e «Avvertenze e misure precauzionali»).
Dati preclinici
I dati sulla sicurezza e sulla tossicità per somministrazione ripetuta non mostrano ulteriori pericoli che non siano già stati presentati in altre sezioni di questa informazione professionale. I test di mutagenicità nei batteri e nei roditori hanno dato risultati negativi. Come altri oppioidi, fentanyl ha mostrato effetti mutageni in vitro in cellule di mammifero. Un rischio mutageno nell'uso terapeutico sembra improbabile, poiché tali effetti sono stati indotti solo a concentrazioni molto elevate. Non sono disponibili dati da studi sugli animali riguardo alla cancerogenicità di fentanyl citrato.
Negli studi di tossicità per la riproduzione nei ratti, sono emersi una diminuzione della fertilità e un aumento della mortalità embrionale, ma non è stato osservato alcun effetto teratogeno.
Altre indicazioni
Incompatibilità
Non applicabile.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Precauzioni particolari per la conservazione
Conservare nella confezione originale, al riparo dall'umidità, a temperatura non superiore a 25°C.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Si raccomanda ai pazienti di tenere Fentalis in un luogo sicuro sotto chiave.
Numero dell'omologazione
67996 (Swissmedic)
Confezioni
Fentalis compresse sublinguali 100 µg 10 [A+]
Fentalis compresse sublinguali 100 µg 30 [A+]
Fentalis compresse sublinguali 200 µg 10 [A+]
Fentalis compresse sublinguali 200 µg 30 [A+]
Fentalis compresse sublinguali 300 µg 30 [A+]
Fentalis compresse sublinguali 400 µg 30 [A+]
Fentalis compresse sublinguali 600 µg 30 [A+]
Fentalis compresse sublinguali 800 µg 30 [A+]
Titolare dell’omologazione
Sandoz Pharmaceuticals S.A., Risch; domicilio: Rotkreuz
Stato dell'informazione
Marzo 2024