Informazioni importanti sugli oppioidi:

·Dipendenza da medicamento e potenziale di abuso: in caso di uso ripetuto di oppioidi si può sviluppare tolleranza e dipendenza fisica e/o psicologica.

·Depressione respiratoria: in caso di uso di oppioidi esiste il rischio di una depressione respiratoria clinicamente rilevante.

·Uso concomitante con medicamenti ad azione depressiva per il sistema nervoso centrale: l’uso concomitante di oppioidi con benzodiazepine o altri medicamenti ad azione depressiva per il sistema nervoso centrale, può provocare sedazione grave, depressione respiratoria, coma e decesso.

·Esposizione accidentale: la somministrazione accidentale di Morphini HCl Streuli, in particolare nei bambini, può causare un sovradosaggio mortale.

·Sindrome neonatale da astinenza da oppioidi: l’uso prolungato di Morphini HCl Streuli durante la gravidanza può provocare una sindrome neonatale da astinenza da oppioidi potenzialmente letale.

Per ulteriori informazioni, cfr. rubrica «Avvertenze e misure precauzionali».

 

Morphini HCl Streuli® soluzione iniettabile, gocce orali

Streuli Pharma AG

È soggetto alla legge federale sugli stupefacenti e sulle sostanze psicotrope.

Composizione

Soluzione iniettabile

Principi attivi

Morfina cloridrato triidrato.

Sostanze ausiliarie

Cloruro di sodio 7,5 mg (corrisp. a 2,95 mg di sodio); idrossido di sodio o acido cloridrato q.b. per pH; acqua per iniezione q.b. per 1 ml di soluzione.

Gocce orali

Principi attivi

Morfina cloridrato triidrato.

Sostanze ausiliarie

Sodio edetato 0,2 mg (corrisp. a 0,012 mg di sodio); etanolo 96 % 10,0 mg, metile-p-idrossibenzoato (E 218) 0,68 mg; propil-p-idrossibenzoato (E 216) 0,29 mg; idrossido di sodio o acido cloridrato q.b. per pH; acqua purificata q.b. per 1 ml di soluzione corrisp. a 20 gocce, corrisp. all'1,2 % di etanolo V/V.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

1 fiala da 1 ml di soluzione iniettabile 10 mg/ml contiene: 10 mg/ml di morfina cloridrato triidrato (corr. a 7,6 mg/ml di morfina).

1 ml (= 20 gocce tenendo la bottiglia verticale) di gocce orali (soluzione) 10 mg/ml contiene: 10 mg di morfina cloridrato triidrato (corr. a 7,6 mg/ml di morfina).

Contiene l'1,2 % di alcol in volume.

1 ml (= 20 gocce tenendo la bottiglia verticale) di gocce orali (soluzione) 20 mg/ml contiene: 20 mg di morfina cloridrato triidrato (corr. a 15,2 mg/ml di morfina).

Contiene l'1,2 % di alcol in volume.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Dolori prolungati da medi a forti e acuti o in caso di inefficacia degli analgesici non oppioidi e/o di oppioidi deboli.

Posologia/Impiego

La posologia dipende dall'intensità dei dolori, dalla terapia analgesica precedente, dall'età e dal peso del paziente. È importante adeguare la dose in modo individuale.

Generalmente deve essere somministrata una dose sufficientemente alta e al contempo bisogna puntare alla dose minima utile per alleviare i dolori nel singolo caso.

Nel trattamento di dolori cronici, preferire una posologia secondo una tempistica fissa. In caso di pazienti sottoposti a un'altra terapia del dolore aggiuntiva (ad es. operazione, blocco del plesso), occorre ridefinire la dose in seguito all'intervento.

Soprattutto in caso di iniezione e.v. occorre considerare il rischio di una depressione respiratoria. La somministrazione deve avvenire lentamente. Gli strumenti per il trattamento di un sovradosaggio (possibilità di respirazione artificiale, naloxone) devono essere a portata di mano.

Obiettivi del trattamento e interruzione del trattamento

Prima di iniziare il trattamento con Morphini HCl Streuli soluzione iniettabile, gocce orali, deve essere concordata con il paziente una strategia di trattamento in accordo con le linee guida per la gestione del dolore, che comprenda la durata del trattamento e gli obiettivi del trattamento. Durante il trattamento, il paziente e il medico devono tenersi regolarmente in contatto per valutare la necessità di continuare il trattamento, interrompere l'assunzione del medicamento e, se necessario, adeguare il dosaggio. Se un paziente non ha più bisogno del trattamento con Morphini HCl Streuli soluzione iniettabile, gocce orali, può essere consigliabile ridurre la dose gradualmente per evitare sintomi di astinenza (cfr. rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»). In caso di controllo insufficiente del dolore, occorre prendere in considerazione la possibilità di sviluppare assuefazione (tolleranza) e di una progressione della malattia di base (cfr. rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).

Soluzione iniettabile

(Incompatibilità cfr. «Altre indicazioni»)

Posologia per adulti

Dolore acuto

Endovenosa: solo se è necessario un inizio d'azione particolarmente rapido.

Adulti: iniettare lentamente 2-10 mg di morfina cloridrato (10 mg al minuto, eventualmente diluizione con soluzione isotonica di cloruro di sodio o soluzione di glucosio al 5 %).

Tramite intervalli di dosaggio regolari delle singole dosi è possibile ottenere il livello di principio attivo nel sangue più uniforme possibile.

Infusione continua: dose iniziale di 1-2 mg di morfina cloridrato all'ora. Generalmente, non deve essere superata una dose giornaliera di 100 mg di morfina cloridrato.

In caso di dolori cronici intensi, possono essere necessarie occasionalmente dosi di mantenimento più elevate.

Analgesia controllata mediante pompa: da 1,0 a 1,5 mg di morfina cloridrato, intervallo: da 5 a 15 minuti.

Intramuscolare/sottocutanea: dose singola: 5-10 mg, al massimo 30 mg di morfina cloridrato, ogni 4-6 ore.

Somministrazione epidurale o intratecale

In caso di dolori molto intensi è possibile optare per una somministrazione epidurale o intratecale di morfina cloridrato. Le posologie raccomandate rappresentano dei valori di riferimento. In caso di dolori estremi (ad es. dolore da carcinoma) è possibile scostarsi da questi valori.

Epidurale: 1,0-4,0 mg di morfina cloridrato (diluito con 10-15 ml di soluzione isotonica di cloruro di sodio).

Intratecale: 0,5-1,0 mg di morfina cloridrato (diluito con 1-4 ml di soluzione isotonica di cloruro di sodio).

A causa della maggiore durata d'azione nell'uso epidurale e soprattutto intratecale, la dose giornaliera in questi tipi di applicazione corrisponde spesso alle informazioni sulla dose singola.

Dolore cronico

E.v./i.m./s.c.: da 10 a 100 mg di morfina cloridrato ogni 2-4 ore.

Infusione continua: la posologia deve essere adeguata all'intensità del dolore e alla sensibilità individuale del paziente.

Premedicazione in chirurgia

Da 5 a 15 mg di morfina cloridrato i.m. almeno 1 ora prima dell'inizio dell'operazione.

Da 5 a 10 mg di morfina cloridrato e.v. meno di 1 ora prima dell'inizio dell'operazione.

Sedazione e analgesia in combinazione

Da 1,25 a 10 mg di morfina cloridrato come bolo e.v. o all'ora tramite un'infusione continua.

Posologia per bambini

Intramuscolare o sottocutanea: 0,05-0,2 mg di morfina cloridrato/kg di peso corporeo; la dose singola non deve superare i 15 mg.

Endovenosa: solo se è necessario un inizio d'azione particolarmente rapido. 0,05-0,1 mg di morfina cloridrato/kg di peso corporeo (è consigliabile una diluizione con soluzione isotonica di cloruro di sodio o soluzione di glucosio al 5 %).

Infusione continua: dose iniziale di 0,01-0,03 mg di morfina cloridrato/kg di peso corporeo all'ora.

Generalmente, non deve essere superata una dose giornaliera di 0,5-1 mg di morfina cloridrato/kg di peso corporeo.

Generalmente, nei neonati non deve essere superata una velocità di infusione di 0,015-0,02 mg di morfina cloridrato/kg di peso corporeo all'ora, perché altrimenti l'eliminazione del medicamento potrebbe avvenire più lentamente. Inoltre, i neonati possono essere più soggetti agli effetti del medicamento sul sistema nervoso centrale.

Somministrazione epidurale o intratecale

Epidurale: 0,05-0,1 mg di morfina cloridrato/kg di peso corporeo (è consigliabile una diluizione con soluzione isotonica di cloruro di sodio).

Intratecale: 0,02 mg di morfina cloridrato/kg di peso corporeo (è consigliabile una diluizione con soluzione isotonica di cloruro di sodio).

A causa della maggiore durata d'azione nell'uso epidurale e soprattutto intratecale, la dose giornaliera in queste forme di applicazione corrisponde spesso alle informazioni sulla dose singola.

Gocce orali

In caso di somministrazione orale, l'applicazione avviene ogni 4 ore o secondo le disposizioni del medico. La posologia dipende dall'intensità dei dolori, dalla terapia analgesica precedente, dall'età e dal peso del paziente. È importante adeguare la dose in modo individuale (cfr. Farmacocinetica).

In caso di passaggio dalla morfina parenterale alla soluzione a gocce, occorre calcolare una quantità da due a tre volte superiore.

Tenere il flacone in posizione verticale per il corretto dosaggio delle gocce; avvitare bene il tappo dopo ogni utilizzo.

Adulti e bambini sopra i 12 anni

La posologia consueta all'inizio del trattamento è 10 mg di morfina cloridrato (20 gocce di Morphini HCl Streuli 10 mg/ml o 10 gocce di Morphini HCl Streuli 20 mg/ml) ogni 4 ore sulla base di una dose singola di 0,2-0,3 mg di morfina cloridrato/kg di peso corporeo.

Età

Dose singola

Dose giornaliera totale

12-16 anni (40-50 kg)

10,0-20,0 mg

60-120 mg

Adolescenti sopra i 16 anni e adulti

10,0-60,0 mg

Fino a 360 mg

 

In caso di effetto insufficiente o di aumento dei dolori, occorre aumentare la dose o adeguare l'intervallo temporale.

La seguente procedura graduale si è consolidata nella prassi. La dose giornaliera viene aumentata fin quando non viene raggiunto un effetto analgesico sufficiente con massimo due somministrazioni di riserva.

Dose di partenza (1° giorno)

10 mg/4 h

Riserva 5-10 % della dose giornaliera, max. ogni 1-2 ore

2° giorno

20 mg/4 h

detto

3° giorno

30 mg/4 h

detto

4° giorno

50 mg/4 h

detto

5° giorno

70 mg/4 h

detto

6° giorno

100 mg/4 h

detto

Ulteriori aumenti del 30-50 %

detto

 

Un'alternativa che si è allo stesso modo consolidata consiste nel correggere ogni giorno la nuova dose giornaliera sulla base della riserva che è stata necessaria il giorno prima. Le dosi singole di 4 ore si ottengono dalla nuova dose giornaliera calcolata, suddivisa in 6 singole dosi di 4 ore.

La dose di mantenimento viene raggiunta se la dose giornaliera è costante per 2-3 giorni (ovvero max. 2 assunzioni di riserva).

Bambini sotto i 12 anni

L'intervallo consigliato delle dosi singole e giornaliere per i bambini sotto i 12 anni è indicato nella seguente tabella sulla base di una dose singola di 0,2-0,3 mg di morfina cloridrato/kg di peso corporeo.

Età

Dose singola

Dose giornaliera totale

Fino a 2 anni (fino a 12,5 kg)*

Fino a 2,5 mg

Fino a 22,5 mg

2-6 anni (12,5-20 kg)

2,5-5,0 mg

15-30 mg

6-12 anni (20-40 kg)

5,0-10,0 mg

30-60 mg

 

* Per i bambini <1 anno cfr. anche «Avvertenze e misure precauzionali».

In caso di riduzione dell'effetto, le dosi singole possono essere ripetute, generalmente dopo 4-6 ore. Le dosi giornaliere massime non devono superare di 4-6 volte le dosi singole.

Morphini HCl Streuli 10 mg/ml, gocce orali

1 goccia = 0,5 mg di morfina cloridrato

2 gocce = 1,0 mg di morfina cloridrato

3 gocce = 1,5 mg di morfina cloridrato

4 gocce = 2,0 mg di morfina cloridrato

5 gocce = 2,5 mg di morfina cloridrato

6 gocce = 3,0 mg di morfina cloridrato

7 gocce = 3,5 mg di morfina cloridrato

8 gocce = 4,0 mg di morfina cloridrato

10 gocce = 5,0 mg di morfina cloridrato

12 gocce = 6,0 mg di morfina cloridrato

14 gocce = 7,0 mg di morfina cloridrato

16 gocce = 8,0 mg di morfina cloridrato

18 gocce = 9,0 mg di morfina cloridrato

20 gocce = 10,0 mg di morfina cloridrato

60 gocce = 30,0 mg di morfina cloridrato

Morphini HCl Streuli 20 mg/ml, gocce orali

1 goccia = 1,0 mg di morfina cloridrato

2 gocce = 2,0 mg di morfina cloridrato

3 gocce = 3,0 mg di morfina cloridrato

4 gocce = 4,0 mg di morfina cloridrato

5 gocce = 5,0 mg di morfina cloridrato

6 gocce = 6,0 mg di morfina cloridrato

7 gocce = 7,0 mg di morfina cloridrato

8 gocce = 8,0 mg di morfina cloridrato

10 gocce = 10,0 mg di morfina cloridrato

12 gocce = 12,0 mg di morfina cloridrato

14 gocce = 14,0 mg di morfina cloridrato

16 gocce = 16,0 mg di morfina cloridrato

18 gocce = 18,0 mg di morfina cloridrato

20 gocce = 20,0 mg di morfina cloridrato

60 gocce = 60,0 mg di morfina cloridrato

La soluzione viene assunta con una quantità di liquido sufficiente. L'assunzione può avvenire indipendentemente dai pasti.

Istruzioni posologiche speciali

Nella maggior parte dei casi, in pazienti con danni renali ed epatici, in pazienti più anziani e in casi di ipotiroidismo o ipertrofia prostatica, sono efficaci dosi più basse (cfr. anche «Avvertenze e misure precauzionali»).

Interruzione della terapia

In caso di interruzione improvvisa della somministrazione di oppioidi può svilupparsi una sindrome da astinenza. Pertanto, la dose deve essere gradualmente ridotta prima dell'interruzione.

Controindicazioni

Intolleranza al principio attivo o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie secondo la composizione.

Avvertenze e misure precauzionali

È richiesta estrema cautela e la somministrazione sarà raccomandata solo quando assolutamente necessario nei seguenti casi: pazienti anziani, disfunzione epatica e renale, insufficienza tiroidea e surrenalica, ipertrofia prostatica, shock, malattia epatica acuta, grave insufficienza epatica e renale, depressione respiratoria, malattie ostruttive delle vie respiratorie, ileo paralitico, addome acuto, svuotamento gastrico ritardato (Morphini HCl Streuli gocce orali), trauma cranico e aumento della pressione intracranica, respirazione limitata, ipotensione in ipovolemia, cuore polmonare, feocromocitoma, malattie del tratto biliare, restringimento o colica del tratto urinario, colite del tratto urinario, pancreatite, malattie infiammatorie intestinali. Nei pazienti con disturbi convulsivi, in pazienti dipendenti da oppioidi o alcolismo acuto, la somministrazione di oppioidi deve avvenire con estrema cautela e solo quando assolutamente necessario. L'uso spinale ed epidurale non deve essere usato in caso di disturbi della coagulazione.

La morfina deve essere usata con estrema cautela durante il trattamento con inibitori delle MAO e due settimane dopo l'interruzione.

Occorre badare a un possibile mascheramento dei sintomi di pressione intracranica. In caso di uso preoperatorio, intraoperatorio e postoperatorio di Morphini HCl Streuli è richiesta particolare cautela a causa del rischio aumentato di ileo o depressione respiratoria nella fase postoperatoria rispetto ai pazienti non operati.

Se si sospetta o si verifica un ileo paralitico durante il trattamento, l'assunzione di Morphini HCl Streuli deve essere immediatamente sospesa. I pazienti che devono sottoporsi a una cordotomia o a un altro intervento per alleviare il dolore non devono ricevere Morphini HCl Streuli per 4 ore prima dell'operazione. Se in seguito viene indicato un ulteriore trattamento con Morphini HCl Streuli, la posologia deve essere adeguata nuovamente.

Dopo un'operazione, soprattutto dopo interventi nella zona dell'addome, Morphini HCl Streuli soluzione in gocce deve essere usato con cautela.

Nei bambini sotto 1 anno, Morphini HCl Streuli soluzione in gocce può essere utilizzato solo prestando particolare cautela, in quanto sussiste una maggiore sensibilità per l'effetto d'interferenza sulla funzionalità respiratoria.

A causa degli effetti analgesici della morfina, gravi complicanze intra-addominali, come ad esempio una perforazione intestinale, possono essere mascherate. I pazienti in terapia intratecale o epidurale continua devono essere monitorati per i primi segni di granulomi della punta del catetere (ad es. riduzione dell'effetto analgesico, aumento inatteso del dolore, sintomi neurologici) come parte del controllo della pompa al fine di ridurre al minimo il rischio di complicanze neurologiche potenzialmente irreversibili.

Inibizione piastrinica con inibitori orali del recettore P2Y12

Durante il primo giorno di trattamento concomitante con inibitori del recettore P2Y12 e morfina, si è osservata un'efficacia ridotta della terapia con inibitore del recettore P2Y12 (cfr. rubrica «Interazioni»).

Sindrome toracica acuta (ACS) in pazienti affetti da malattia a cellule falciformi (SCD)

A causa di una possibile associazione tra ACS e l'uso di morfina nei pazienti affetti da SCD trattati con morfina durante una crisi vaso-occlusiva, è indicato uno stretto monitoraggio dei sintomi dell'ACS.

Dipendenza da medicamento e potenziale di abuso

In caso di uso ripetuto di oppioidi si può sviluppare tolleranza e dipendenza fisica e/o psicologica. Dopo la somministrazione di oppioidi, può svilupparsi una dipendenza iatrogena. Come per altri oppioidi, può verificarsi un abuso di Morphini HCl Streuli e tutti i pazienti che ricevono oppioidi devono essere monitorati per individuare eventuali segni di abuso e dipendenza. I pazienti con un maggior rischio di abuso di oppioidi possono ancora essere trattati in modo appropriato con gli oppioidi, ma in aggiunta devono essere monitorati per individuare ulteriori segni di somministrazione scorretta, di abuso o di dipendenza. La somministrazione ripetuta di Morphini HCl Streuli può causare un disturbo da uso di oppioidi. L'abuso o l'uso deliberatamente improprio di Morphini HCl Streuli può causare un sovradosaggio potenzialmente mortale. Il rischio di sviluppare un disturbo da uso di oppioidi è maggiore per i pazienti con disturbo da uso di sostanze (compreso il disturbo da uso di alcol) nell'anamnesi personale o familiare (genitori o fratelli), per i fumatori o per i pazienti con altre patologie psichiche (ad es. disturbo depressivo maggiore, disturbi d'ansia e disturbi della personalità) nell'anamnesi. I pazienti devono essere monitorati per individuare eventuali segni (drug-seeking behaviour) di dipendenza (ad es. richiesta precoce di rinnovo delle prescrizioni). Questo include anche la verifica dell'assunzione concomitante di oppioidi e medicamenti psicoattivi (come le benzodiazepine). Per i pazienti con segni e sintomi di un disturbo da uso di oppioidi, occorre considerare di rivolgersi a uno specialista in tossicodipendenze.

Depressione respiratoria

Come per tutti gli oppioidi, in relazione all'assunzione di Morphini HCI Streuli esiste il rischio di una depressione respiratoria clinicamente rilevante. Se non riconosciuta e trattata tempestivamente, una depressione respiratoria può provocare un'insufficienza respiratoria e quindi il decesso. A seconda delle condizioni cliniche del paziente, il trattamento della depressione respiratoria prevede uno stretto monitoraggio, misure di supporto e la somministrazione di antagonisti degli oppioidi. Una depressione respiratoria grave, potenzialmente letale o fatale può verificarsi in qualsiasi momento della terapia, il rischio è maggiore all'inizio della terapia o dopo un aumento della dose.

Disturbi della respirazione correlati al sonno

Gli oppioidi possono causare disturbi respiratori correlati al sonno, inclusa apnea centrale del sonno (CSA) e ipossiemia correlata al sonno. L'uso di oppioidi è associato a un aumento dipendente dalla dose del rischio di apnea centrale del sonno. Per i pazienti con apnea centrale del sonno, occorre prendere in considerazione una riduzione della dose totale di oppioidi.

Uso concomitante con medicamenti ad azione depressiva per il sistema nervoso centrale

L'uso concomitante di oppioidi con benzodiazepine o altri medicamenti ad azione depressiva per il sistema nervoso centrale, può provocare sedazione grave, depressione respiratoria, coma e decesso. A causa di tali rischi, gli oppioidi e le benzodiazepine o altri medicamenti ad azione depressiva per il sistema nervoso centrale possono essere somministrati solo in concomitanza a pazienti non idonei a un'altra opzione di trattamento alternativa. Se viene deciso di prescrivere Morphini HCl Streuli in concomitanza con benzodiazepine o altri medicamenti ad azione depressiva per il sistema nervoso centrale, si deve scegliere la minore dose efficace e una durata minima

di utilizzo concomitante. I pazienti devono essere strettamente monitorati per individuare eventuali segni e sintomi di depressione respiratoria e sedazione (cfr. rubrica «Interazioni»).

Esposizione accidentale

Ai pazienti e a chi si occupa di loro deve essere segnalato che Morphini HCl Streuli contiene un principio attivo in una quantità potenzialmente letale, ciò vale in particolare per i bambini. Ai pazienti e a chi si occupa di loro deve essere indicato di tenere tutti i dosatori fuori dalla portata dei bambini e di smaltire correttamente i dosatori aperti o inutilizzati.

Sindrome neonatale da astinenza da oppioidi

L'uso prolungato di Morphini HCl Streuli in gravidanza può causare una sindrome neonatale da astinenza da oppioidi potenzialmente letale qualora non venga riconosciuta e trattata tempestivamente. La terapia deve seguire determinati protocolli, sviluppati da esperti di neonatologia. Qualora sia necessario utilizzare degli oppioidi su una donna in stato di gravidanza per un periodo di tempo prolungato, segnalare alla paziente il rischio di sindrome neonatale da astinenza da oppioidi e garantire l'eventuale disponibilità del trattamento adatto.

Iperalgesia

L'iperalgesia indotta da oppioidi (OIH) si verifica quando un analgesico oppioide provoca paradossalmente un aumento del dolore o un aumento della sensibilità al dolore. Questa condizione si differenzia dalla tolleranza, in cui sono necessarie dosi più elevate di oppioidi per mantenere un determinato effetto. I sintomi dell'OIH comprendono, tra gli altri, un aumento del dolore con l'aumento della dose di oppioidi, una riduzione del dolore con la riduzione della dose di oppioidi o dolore per stimoli normalmente non dolorosi (allodinia). Qualora per un paziente sussista il sospetto di OIH, prendere in considerazione una riduzione della dose di oppioidi o una rotazione degli stessi.

Insufficienza surrenalica

Gli oppioidi possono causare insufficienza surrenalica reversibile che richiede monitoraggio e terapia sostitutiva con glucocorticoidi. I sintomi dell'insufficienza surrenalica possono comprendere quanto segue: nausea, vomito, perdita di appetito, stanchezza, debolezza, vertigini o pressione sanguigna bassa.

Diminuzione degli ormoni sessuali e aumento della prolattina

L'uso prolungato di oppioidi può essere associato a una riduzione dei livelli di ormoni sessuali e a un aumento dei livelli di prolattina. I sintomi comprendono riduzione della libido, impotenza o amenorrea.

Reazioni cutanee gravi indotte dal medicamento

In relazione al trattamento con morfina, è stata segnalata una pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) potenzialmente letale. La maggior parte di queste reazioni si è verificata nei primi 10 giorni di trattamento. I pazienti devono essere informati sui segni e sui sintomi della PEAG e in merito alla necessità di contattare il proprio medico in caso di comparsa di tali sintomi.

In caso di comparsa di segni e sintomi che indicano tali reazioni cutanee, occorre interrompere l'assunzione di morfina e prendere in considerazione un trattamento alternativo.

Spasmo dello sfintere di Oddi/pancreatite

Gli oppioidi possono causare disfunzioni e spasmi dello sfintere di Oddi, aumentando la pressione intrabiliare e il rischio di sintomi dei dotti biliari e pancreatite.

Sostanze ausiliarie di particolare interesse

Soluzione iniettabile

Morphini HCl Streuli soluzione iniettabile contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per 1 ml ed è, dunque, quasi «privo di sodio».

Gocce orali

Morphini HCl Streuli gocce orali può provocare reazioni allergiche, anche ritardate, a causa dei conservanti E 218 ed E 216 contenuti.

Morphini HCl Streuli gocce orali contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per 1 ml ed è, dunque, quasi «privo di sodio».

Morphini HCl Streuli gocce orali contiene 0,01 g di alcol (etanolo 96 %) per 1 ml. La quantità in 1 ml di questo medicamento corrisponde a meno di 0,1 ml di vino rosso. La bassa quantità contenuta in questo medicamento non ha effetti percettibili.

Interazioni

L'uso concomitante di altri farmaci che agiscono sul SNC, come altri oppioidi, sedativi come le benzodiazepine o gli ipnotici, anestetici generali, fenotiazine, tranquillanti, rilassanti della muscolatura scheletrica, antistaminici sedativi, gabapentinoidi (gabapentin e pregabalin) e alcol, può provocare effetti depressivi additivi che possono causare depressione respiratoria, ipotensione, sedazione grave o coma, che a volte possono essere fatali (cfr. rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).

I medicamenti con effetto anticolinergico (ad es. psicofarmaci, antistaminici, antiemetici, medicamenti contro il morbo di Parkinson) possono aumentare gli effetti collaterali anticolinergici degli oppioidi (ad es. costipazione, secchezza del cavo orale o disturbi della minzione).

La cimetidina e altri medicinali che sollecitano il metabolismo epatico possono causare un aumento delle concentrazioni plasmatiche di morfina inibendo la sua degradazione.

La morfina può aumentare l'effetto dei miorilassanti.

Nel caso di pretrattamento dei pazienti con determinati antidepressivi (inibitori delle MAO) negli ultimi 14 giorni prima dell'uso degli oppioidi, sono state osservate interazioni pericolose per la vita sul sistema nervoso centrale e sulla funzione respiratoria e circolatoria con la petidina. Non si può escludere che ciò avvenga anche con la morfina.

L'uso concomitante della rifampicina può attenuare l'effetto della morfina.

In caso di uso vicino al midollo spinale (epidurale e intratecale), occorre evitare una somministrazione sistemica concomitante di altri oppioidi, laddove non si tratti di una riserva di medicamento contro i picchi di dolore.

Una sindrome serotoninergica può verificarsi con la somministrazione concomitante di oppioidi con inibitori della monoamminossidasi (inibitori delle MAO) e principi attivi serotoninergici come gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), inibitori della ricaptazione di serotonina e noradrenalina (SNRI) e antidepressivi triciclici (TCA). I sintomi della sindrome serotoninergica possono includere alterazione dello stato di coscienza, instabilità autonomica, anomalie neuromuscolari e/o sintomi gastrointestinali.

Inibitori orali del recettore P2Y12

In pazienti con sindrome coronarica acuta trattati con morfina è stata osservata un'esposizione ritardata e ridotta agli inibitori orali del recettore P2Y12 per l'inibizione piastrinica. Questa interazione può essere correlata alla ridotta motilità gastrointestinale e si verifica anche con altri oppioidi. La rilevanza clinica non è nota, ma i dati indicano il potenziale di efficacia ridotta degli inibitori del recettore P2Y12 nei pazienti in cui sono somministrati in concomitanza morfina e un inibitore del recettore P2Y12 (cfr. rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»). Nei pazienti con sindrome coronarica acuta, in cui l'uso di morfina non può essere sospeso e una rapida inibizione del P2Y12 è ritenuta cruciale, può essere preso in considerazione l'utilizzo di un inibitore parenterale del recettore P2Y12.

Rifampicina

Le concentrazioni plasmatiche di morfina possono essere ridotte dalla rifampicina. L'effetto analgesico della morfina deve essere monitorato e le dosi di morfina devono essere adeguate durante e dopo il trattamento con rifampicina.

Gravidanza, allattamento

Durante la gravidanza Morphini HCl Streuli non può essere somministrato, a meno che non sia chiaramente necessario. Vi sono chiare indicazioni di rischi per il feto umano e il neonato.

La morfina può prolungare o accorciare la durata delle contrazioni uterine.

Dopo il trattamento della madre, nel neonato possono verificarsi depressione respiratoria e sintomi da sospensione. Il neonato deve essere eventualmente trattato con uno specifico antagonista degli oppioidi.

La morfina viene escreta con il latte materno. L'allattamento deve essere assolutamente sconsigliato, in quanto gli effetti sul neonato non sono stati esaminati.

Gravidanza

L'uso prolungato di Morphini HCl Streuli in gravidanza può causare una sindrome neonatale da astinenza da oppioidi potenzialmente letale qualora non venga riconosciuta e trattata tempestivamente. La terapia deve seguire determinati protocolli, sviluppati da esperti di neonatologia. Qualora sia necessario utilizzare degli oppioidi su una donna in stato di gravidanza per un periodo di tempo prolungato, segnalare alla paziente il rischio di sindrome neonatale da astinenza da oppioidi e garantire l'eventuale disponibilità del trattamento adatto (cfr. anche la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).

Fertilità

Studi su animali hanno dimostrato che la morfina può ridurre la fertilità (cfr. rubrica «Dati preclinici»).

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

La morfina può alterare così tanto l'attenzione e la reattività da compromettere o annullare del tutto la capacità di partecipare attivamente alla circolazione stradale o di impiegare macchine.

Questo effetto è prevedibile soprattutto all'inizio del trattamento, in caso di aumento della dose e di cambio del preparato e in combinazione con alcol o con l'assunzione di tranquillanti.

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati dei medicamenti sono elencati in base alla loro rilevanza clinica per il paziente e classificati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA. La categoria di frequenza di ogni effetto indesiderato si basa sulla seguente convenzione: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1000, <1/100); raro (≥1/10 000, <1/1000); molto raro (<1/10 000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dell'esperienza post-marketing).

Infezioni ed infestazioni

Occasionalmente, in caso di uso epidurale e intratecale, possono essere riattivate infezioni da herpes labiale.

Disturbi del sistema immunitario

Sono state osservate occasionalmente reazioni di ipersensibilità come orticaria, prurito (comune con la somministrazione intratecale), eruzioni cutanee ed edema. Il rilascio di istamina può provocare reazioni anafilattiche e, in caso di un'adeguata predisposizione, in rari casi può scatenare un attacco d'asma.

Patologie psichiatriche

La morfina mostra una varietà di effetti collaterali psichici, che appaiono in modo diverso, a seconda del soggetto, in forza e tipo. Sono frequenti cambiamenti dell'umore (principalmente euforia, occasionalmente disforia), depressione, alterazioni dello stato di vigilanza (per lo più riduzione, raramente aumento), insonnia e cambiamenti nelle prestazioni cognitive e sensoriali, come ad esempio disturbi percettivi, allucinazioni ed eccitazione. L'uso di morfina può provocare euforia e lo sviluppo di una dipendenza. L'interruzione dopo un uso ripetuto o la somministrazione di un antagonista degli oppioidi scatenerebbe una tipica sindrome da sospensione. Pertanto, l'interruzione deve avvenire gradualmente.

Frequenza ignota: dipendenza, ansia.

Patologie del sistema nervoso

A seconda della dose, la morfina provoca sedazione di vario grado da lieve affaticamento a stordimento. La sedazione è particolarmente prevedibile in caso di applicazione sistemica. Occasionalmente possono verificarsi mal di testa, vertigini e sudorazione. In dosi elevate possono verificarsi raramente convulsioni cerebrali, specialmente in caso di somministrazione vicino al SNC (epidurale, intratecale).

La somministrazione epidurale e intratecale di morfina può provocare in singoli casi infiammazioni delle meningi (meningite) o altri disturbi del sistema nervoso (sintomi neurologici). Data l'epidurale, la morfina può provocare in singoli casi cambiamenti nello spazio tra le membrane del midollo spinale (spazio epidurale).

Frequenza ignota: allodinia, iperalgesia, iperidrosi.

Patologie dell'occhio

Occasionalmente possono verificarsi visione offuscata, diplopia e nistagmo. La miosi è un tipico effetto collaterale.

Patologie cardiache

Raramente si manifestano bradicardia e diminuzione o aumento clinicamente rilevante della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca. Possono manifestarsi arrossamenti del viso, brividi, palpitazioni, debolezza generale fino a perdita della conoscenza e insufficienza cardiaca.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

A seconda della dose e con una frequenza ignota, la morfina provoca depressione respiratoria.

In caso di somministrazione epidurale e intratecale, l'inibizione della respirazione può verificarsi anche in ritardo (fino a 24 ore).

Occasionalmente sono osservati spasmi bronchiali e spasmi glottali.

In pazienti in terapia intensiva sono stati occasionalmente osservati edemi polmonari non cardiogeni.

Frequenza ignota: sindrome centrale da apnea del sonno

Patologie gastrointestinali

A seconda della dose, possono verificarsi nausea e secchezza del cavo orale.

La nausea è particolarmente prevedibile in caso di applicazione sistemica.

Occasionalmente si osservano vomito (specialmente all'inizio del trattamento), perdita dell'appetito e alterazioni del gusto. Nel caso di trattamento a lungo termine, la costipazione, in singoli casi fino all'ostruzione intestinale, è un tipico effetto collaterale.

Occasionalmente sono osservati spasmi della muscolatura liscia come coliche.

Frequenza ignota: pancreatite

Patologie epatobiliari

Frequenza ignota: spasmo dello sfintere di Oddi

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Frequenza ignota: pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG)

Patologie renali e urinarie

Occasionalmente sono osservati spasmi della muscolatura liscia come disturbi della minzione (ad es. ritenzione urinaria).

Patologie degli organi genitali e del seno

Spesso si manifesta una diminuzione della libido o riduzione della potenza sessuale.

Patologie generali

Frequenza ignota: sintomi di astinenza (sindrome da astinenza), dipendenza da medicamento e sintomi di astinenza (sindrome da astinenza)

L'uso di analgesici oppioidi può essere accompagnato dallo sviluppo di dipendenza fisica e/o psichica o tolleranza. Una sindrome da astinenza può essere scatenata quando la somministrazione di oppioidi viene improvvisamente interrotta o vengono somministrati antagonisti oppioidi oppure, in alcuni casi, può verificarsi tra una dose e l'altra.

I sintomi dell'astinenza fisiologica includono: dolori muscolari, tremori, sindrome delle gambe senza riposo, diarrea, colica addominale, nausea, sintomi simil-influenzali, tachicardia e midriasi. I sintomi psichici includono umore disforico, ansia e irritabilità. La dipendenza da medicamento è spesso accompagnata dal «desiderio intenso di droghe».

Per le raccomandazioni di trattamento, cfr. rubrica «Avvertenze e misure precauzionali».

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Sintomi di intossicazione

I segni di intossicazione o sovradosaggio di morfina comprendono miosi, paralisi respiratoria e bassa pressione sanguigna. In casi gravi possono verificarsi insufficienza circolatoria e coma. A causa dell'insufficienza respiratoria può verificarsi il decesso. Polmonite da aspirazione.

È stata riscontrata l'insorgenza di leucoencefalopatia tossica in caso di sovradosaggio da oppioidi.

Trattamento di un'intossicazione

È importante che le vie respiratorie siano libere e che la respirazione sia supportata e controllata di conseguenza.

A seconda della gravità del sovradosaggio: somministrazione endovenosa di 0,4-2 mg di naloxone cloridrato (bambini: 0,01 mg/kg di peso corporeo). Se necessario, ripetere 2-3 volte dopo 2-3 minuti (cfr. informazione professionale corrispondente) o somministrare un'infusione di 2 mg di naloxone cloridrato in 500 ml di NaCl allo 0,9 % o in destrosio al 5 % (0,004 mg/ml). La velocità di infusione deve essere regolata in base all'iniezione in bolo e adattata alla reazione del paziente.

La durata dell'effetto del naloxone è relativamente breve (emivita plasmatica: t½ naloxone = 60-90 minuti, t½ morfina = 2-4 ore). Pertanto, il paziente deve essere monitorato per un periodo di tempo più lungo (respirazione, ecc.) e possono essere necessarie somministrazioni ripetute di naloxone.

Il naloxone non deve essere somministrato in assenza di depressione respiratoria clinicamente significativa o disturbi circolatori. Il naloxone deve essere usato con cautela nelle persone che potrebbero essere fisicamente dipendenti dalla morfina. Un'interruzione improvvisa o completa degli effetti degli oppioidi può provocare una sindrome da astinenza acuta.

Lo svuotamento gastrico o intestinale può essere indicato per rimuovere la sostanza non assorbita.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

N02AA01

Meccanismo d'azione

Il principio attivo morfina è un agonista del recettore degli oppiacei con la più alta affinità per il tipo di recettore µ e meno affinità per i recettori κ. La morfina esercita un effetto sopraspinale (µ) e spinale (κ), analgesico e antidolorifico attraverso i recettori situati nel sistema nervoso centrale.

Farmacodinamica

Nessuna indicazione.

Efficacia clinica

Nessuna indicazione.

Farmacocinetica

Assorbimento

Dopo una somministrazione e.v. o i.m. la biodisponibilità è praticamente del 100 %.

In caso di somministrazione endovenosa il medicamento inizia ad agire dopo pochi minuti, in caso di somministrazione intramuscolare o sottocutanea dopo 15-30 minuti. Il massimo effetto analgesico viene raggiunto entro 20 minuti dopo la somministrazione e.v., dopo 30-60 minuti dopo la somministrazione i.m. e dopo 45-90 minuti dopo la somministrazione s.c. Indipendentemente da questi tipi di somministrazione, l'effetto dura circa 4-6 ore.

Dopo la somministrazione epidurale e intratecale sono rilevabili effetti analgesici limitati già dopo pochi minuti. In caso di uso epidurale, l'effetto dura circa 12 ore e, in caso di somministrazione intratecale, ancora di più. In caso di somministrazione epidurale o intratecale, l'effetto analgesico viene raggiunto già a concentrazioni plasmatiche sotto i 10 mg/ml.

Dopo la somministrazione orale il medicamento inizia ad agire dopo 30-90 minuti. L'effetto dura circa 4-6 ore. Dopo la somministrazione orale, la morfina viene rapidamente riassorbita, inattiva e nuovamente escreta in misura variabile a seconda della concomitante assunzione di cibo.

Dopo la somministrazione orale, la morfina riassorbita viene sottoposta a un metabolismo di primo passaggio nel tratto gastrointestinale e nel fegato. La biodisponibilità orale assoluta della morfina è soggetta oscillazioni enormi e individuali e varia a seconda del preparato orale. In caso di preparati non ritardati è pari a circa il 20-40 %.

Distribuzione

Il volume di distribuzione di morfina è 3-4 l/kg di peso corporeo. Il legame alle proteine è del 35 % circa.

Metabolismo

Durante la metabolizzazione nel fegato la morfina viene trasformata soprattutto in morfina-3-glucuronide (senza effetto analgesico). Altri metaboliti che vengono formati in quantità minori sono la morfina-6-glucuronide (efficace in modo più intenso e duraturo della morfina) e la normorfina. Dopo la somministrazione rettale, tramite l'elusione del metabolismo di primo passaggio vengono formati meno metaboliti glucuronidati che dopo la somministrazione orale.

Eliminazione

L'emivita della morfina nel plasma è di 2-4 ore, la clearance plasmatica totale è 15-30 ml/min/kg. La morfina viene escreta tramite la bile con conseguente secrezione nel tratto intestinale. Lì i coniugati vengono idrolizzati e la morfina libera viene nuovamente riassorbita (circolo enteroepatico). L'escrezione finale avviene attraverso i reni, oltre che nella bile (7-10 % nelle feci).

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

È noto che il metabolismo della morfina può essere rallentato nei pazienti anziani, con conseguenti concentrazioni massime più elevate ed emivite più lunghe.

Nei neonati la clearance è fortemente ridotta con valori intorno a 5 ml/kg/min. La clearance di morfina di bambini piccoli raggiunge i valori degli adulti tra il 6° e il 30° mese di vita. In ogni caso è necessaria una titolazione della dose per via delle elevate differenze interindividuali.

Dati preclinici

Sono disponibili risultati chiaramente positivi sulla mutagenicità, che indicano che la morfina ha un effetto clastogenico e ha un tale effetto anche sui gameti. Sulla base dei risultati di numerosi test di mutagenicità, la morfina può essere considerata una sostanza mutagena; un tale effetto deve essere assunto anche nell'uomo.

Non sono disponibili studi a lungo termine su animali per un potenziale cancerogeno della morfina.

Nei ratti maschi sono stati segnalati ridotta fertilità e danni cromosomici nei gameti.

Altre indicazioni

Incompatibilità

Soluzione iniettabile

La compatibilità fisico-chimica delle seguenti soluzioni per infusione con Morphini HCl Streuli è stata verificata e la miscela di Morphini HCl Streuli con le seguenti soluzioni per infusione è risultata compatibile fino a una concentrazione massima di 2 mg di morfina cloridrato/ml di soluzione per infusione:

·glucosio al 5 %

·clorato di sodio allo 0,9 %

La compatibilità con altre soluzioni per infusione non è stata verificata.

Se nelle miscele con altre soluzioni per infusione si verificano cambiamenti visibili come scolorimento, torbidezza o precipitazione, la miscela deve essere smaltita come inutilizzabile. In caso di infusioni miste non si può escludere la possibilità di un'incompatibilità mascherata con eventuali perdite di efficacia.

Gocce orali

Le gocce orali possono essere assunte, a seconda del desiderio del paziente, con succo di frutta, latte, caffè, brodo, tè alla menta o infuso di tiglio o altre bevande senza concianti (no tè nero!). Alcuni preferiscono anche assumere la soluzione pura per poi bere subito dopo una bevanda aromatica che neutralizza il sapore amaro della morfina.

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

La soluzione iniettabile diluita non è conservata. La stabilità chimica e fisica in-use della soluzione iniettabile diluita con soluzione di glucosio al 5 % e soluzione di cloruro di sodio allo 0,9 % è stata dimostrata per 48 ore a temperatura ambiente (15-25 °C) e temperatura di frigorifero (2-8 °C). Dal punto di vista microbiologico, la soluzione diluita deve essere utilizzata subito dopo la diluizione. Qualora ciò non sia possibile, i tempi e le condizioni di conservazione prima dell'uso sono di responsabilità dell'utilizzatore e generalmente non devono superare le 24 ore a una temperatura di 2-8 °C, a meno che la diluizione non sia avvenuta in condizioni asettiche controllate e validate.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Gocce orali e soluzione iniettabile

Conservare nella confezione originale a temperatura ambiente (15-25 °C) al riparo dalla luce.

Conservare fuori dalla portata dei bambini.

Indicazioni per la manipolazione

Soluzione iniettabile

Soprattutto in caso di iniezione e.v. occorre considerare il rischio di una depressione respiratoria. La somministrazione deve avvenire lentamente. Gli strumenti per il trattamento di un sovradosaggio (possibilità di respirazione artificiale, naloxone) devono essere a portata di mano.

Le quantità residue non utilizzate devono essere smaltite.

Gocce orali

20 gocce contengono 0,01 g di alcol.

Dopo l'apertura del flacone, utilizzare la soluzione in gocce entro 8 settimane.

Numero dell'omologazione

56560, 56554 (Swissmedic)

Confezioni

Morphini HCl Streuli 10 mg/ml Fiale 10 x 1 ml. [A+]

Morphini HCl Streuli 10 mg/ml Fiale 100 x 1 ml. [A+]

Morphini HCl Streuli 10 mg/ml Flaconi contagocce 20 ml. [A+]

Morphini HCl Streuli 10 mg/ml Flaconi contagocce 50 ml. [A+]

Morphini HCl Streuli 20 mg/ml Flaconi contagocce 20 ml. [A+]

Morphini HCl Streuli 20 mg/ml Flaconi contagocce 50 ml. [A+]

Titolare dell’omologazione

Streuli Pharma SA, 8730 Uznach

Stato dell'informazione

Gennaio 2026