Clopixol® / Clopixol® Acutard / Clopixol® Depot

Lundbeck (Schweiz) AG

Composizione

Clopixol compresse rivestite con film:

Principi attivi

Zuclopentixolo (come zuclopentixolo dicloridrato)

Sostanze ausiliarie

Compresse rivestite con film da 2 mg:

Amido di patate, 17,4 mg di lattosio monohidrato, cellulosa microcristallina, copovidone, glicerolo 85%, talco, olio di ricino idrogenato, magnesio stearato

Rivestimento: ipromellosa, macrogol 6000, titanio diossido (E171), ossido di ferro rosso (E172)

Compresse rivestite con film da 10 mg:

Amido di patate, 21,6 mg di lattosio monohidrato, cellulosa microcristallina, copovidone, glicerolo 85%, talco, olio di ricino idrogenato, magnesio stearato

Rivestimento: ipromellosa, macrogol 6000, titanio diossido (E171), ossido di ferro rosso (E172)

Compresse rivestite con film da 25 mg:

Amido di patate, 22,0 mg di lattosio monohidrato, cellulosa microcristallina, copovidone, glicerolo 85%, talco, olio di ricino idrogenato, magnesio stearato

Rivestimento: ipromellosa, macrogol 6000, titanio diossido (E171), ossido di ferro rosso (E172)

Clopixol gocce orali, soluzione:

Principi attivi

Zuclopentixolo (come zuclopentixolo dicloridrato)

Sostanze ausiliarie

Idrossipropil betadex, etanolo al 96% 120 mg per ml equivalenti a etanolo al 14,2% v/v, idrossido di sodio (per la regolazione del pH), acqua purificata

1 ml contiene circa 6,9 mg di sodio.

Clopixol Acutard:

Principi attivi

Zuclopentixolo acetato

Sostanze ausiliarie

Trigliceridi a catena media

Clopixol Depot:

Principi attivi

Zuclopentixolo decanoato

Sostanze ausiliarie

Trigliceridi a catena media

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Compresse rivestite con film da 2 mg: 2 mg di zuclopentixolo come di zuclopentixolo dicloridrato

Compresse rivestite con film da 10 mg: 10 mg di zuclopentixolo come di zuclopentixolo dicloridrato

Compresse rivestite con film da 25 mg: 25 mg di zuclopentixolo come di zuclopentixolo dicloridrato

I compresse rivestite con film sono rotondi, biconvessi e di colori diversi: 2 mg rosso pallido / 10 mg rosso-marrone tenue / 25 mg rosso-marrone.

Clopixol gocce orali, soluzione: 1 ml di soluzione contiene 20 mg di zuclopentixolo come di zuclopentixolo dicloridrato, corrisponde a 20 gocce. Clopixol gocce orali, soluzione è trasparente, da quasi incolore a giallognola.

Clopixol Acutard soluzione iniettabile (i.m.): 1 ml di soluzione contiene 50 mg di zuclopentixolo acetato. Clopixol Acutard è un liquido trasparente limpido di colore giallo chiaro.

Clopixol Depot soluzione iniettabile a rilascio prolungato (i.m.): 1 ml di soluzione contiene 200 mg di zuclopentixolo decanoato. Clopixol Depot è un liquido limpido trasparente di colore giallo chiaro.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Clopixol per via orale (compresse rivestite con film e gocce orali, soluzione):

Schizofrenia acuta e cronica e altre psicosi.

Fase maniacale della psicosi maniaco-depressiva. Gravi stati di confusione e irrequietezza in pazienti aterosclerotici e nell'oligofrenia.

Clopixol Acutard:

Trattamento iniziale delle psicosi acute incluse la mania e le recrudescenze delle psicosi croniche, in particolare schizofrenia.

Clopixol Depot:

Schizofrenia acuta e cronica e altre sindromi paranoiche e allucinatorie, soprattutto in pazienti il cui quadro clinico è caratterizzato da agitazione, eccitamento psicomotorio, ostilità e disturbi della sfera affettiva.

Posologia/Impiego

Come con altri neurolettici, la posologia deve essere determinata individualmente ed in base all'effetto terapeutico e della tollerabilità.

Clopixol per via orale (compresse rivestite con film e gocce orali, soluzione):

La dose giornaliera viene di norma suddivisa in più dosi.

Clopixol gocce orali, soluzione:

Per versare le gocce, capovolgere il flacone.

Se nessuna goccia esce, picchiettare leggermente il flacone per avviare il flusso. Clopixol gocce orali, soluzione (20 mg/ml) devono essere miscelate solo con acqua, succo d'arancia o succo di mela.

Bild 1

Schizofrenia acuta e altre psicosi acute, gravi stati di agitazione acuta, stati maniacali:

20-50 mg al giorno aumentando di 10 (-20) mg ogni 2-3 giorni fino a 75 mg o più al giorno. (Per le gocce: 1 mg corrisponde a 1 goccia).

Schizofrenia cronica e altre psicosi croniche:

Dose di mantenimento 20-40 mg al giorno. (Per le gocce: 1 mg corrisponde a 1 goccia).

Gravi stati di irrequietezza e confusione senile:

2-6 mg al giorno, somministrabili a giornata inoltrata. Eventualmente aumentare la dose fino a 10 (-20) mg al giorno. (Per le gocce: 1 mg corrisponde a 1 goccia).

Gravi stati di irrequietezza e confusione nell'oligofrenia:

10-40 mg al giorno. (Per le gocce: 1 mg corrisponde a 1 goccia).

Passaggio da Clopixol per via orale a Clopixol Depot:

La somministrazione orale deve continuare ancora per una settimana dopo la prima iniezione a rilascio prolungato, con riduzione progressiva.

Clopixol Acutard:

Clopixol Acutard viene iniettato nella regione glutea. L'intervallo di dosaggio è generalmente tra 50 e 150 mg (1-3 ml) i.m. Se necessario l'iniezione può essere ripetuta, preferibilmente a intervalli di 2-3 giorni. Alcuni pazienti potrebbero necessitare di un'iniezione supplementare 1-2 giorni dopo la prima iniezione.

Per la terapia di mantenimento, il trattamento medico deve proseguire con Clopixol per via orale o Clopixol Depot.

1. Passaggio da Clopixol Acutard a Clopixol per via orale 2-3 giorni dopo l'ultima iniezione di Clopixol Acutard:

Dopo l'ultima iniezione con 100 mg di Clopixol Acutard, la terapia orale deve essere iniziata con una dose di circa 40 mg al giorno, eventualmente suddivisa in più dosi. Se necessario, questa dose può essere aumentata di 10-20 mg ogni 2-3 giorni fino a 75 mg.

2. Passaggio da Clopixol Acutard a Clopixol Depot:

Contemporaneamente all'ultima iniezione di Clopixol Acutard (100 mg) verranno somministrati 200-400 mg (1-2 ml) di Clopixol Depot i.m. Clopixol Depot viene poi somministrato ogni 2 settimane. Se necessario, può essere somministrata una dose più elevata e/o ad intervalli di somministrazione più brevi.

Clopixol Acutard e Clopixol Depot possono essere somministrati come iniezione combinata nella stessa siringa.

La dose e l'intervallo tra le dosi dei trattamenti per via orale e depot devono essere adattati su base individuale.

Clopixol Depot:

La dose e l'intervallo sono determinati in base all'effetto clinico e ai possibili effetti collaterali. Clopixol Depot viene iniettato nella regione glutea.

Nella terapia di mantenimento l'intervallo posologico è compreso generalmente fra 200 e 400 mg (1-2 ml) i.m. ogni 2-4 settimane. Alcuni pazienti potrebbero necessitare di dosi più elevate o di intervalli più brevi fra le iniezioni. Le iniezioni superiori a 2 ml devono essere somministrate in due siti diversi.

Istruzioni posologiche speciali

Nei pazienti con funzionalità renale compromessa non è necessaria una riduzione della dose, ma tale riduzione è indicata nei pazienti con disturbi della funzionalità epatica.

Pazienti anziani

Nei pazienti anziani sono generalmente sufficienti dosi fino a 100 mg.

Bambini e adolescenti

Finora l'uso e la sicurezza di Clopixol nei bambini e negli adolescenti non sono ancora stati testati. Clopixol è controindicato nei pazienti di età inferiore a 18 anni.

Controindicazioni

Ipersensibilità a zuclopentixolo o ad altri tioxanteni o a una sostanza ausiliaria contenuta in Clopixol. Depressione del SNC, come pure intossicazioni acute da alcol, barbiturici e oppiacei, stati comatosi. Pazienti di età inferiore a 18 anni.

Avvertenze e misure precauzionali

I pazienti sottoposti a terapia a lungo termine, in particolare quelli trattati con dosi elevate, devono essere attentamente monitorati e periodicamente è necessario valutare l'eventuale riduzione della dose di mantenimento.

Possono verificarsi disturbi extrapiramidali soprattutto nei primi giorni dopo l'iniezione e nella fase iniziale del trattamento. Possono verificarsi anche con compresse e soluzioni orali, soprattutto nei primi giorni di trattamento. Nella maggior parte dei casi, questi effetti collaterali possono essere adeguatamente controllati riducendo la dose e/o assumendo farmaci antiparkinsoniani. L'uso profilattico di routine dei farmaci antiparkinsoniani non è raccomandato. I farmaci antiparkinsoniani non alleviano la discinesia tardiva e potrebbero addirittura peggiorarla. Si raccomanda una riduzione della dose o, se possibile, l'interruzione del trattamento con zuclopentixolo. In caso di acatisia persistente, possono essere utili una benzodiazepina o il propranololo.

La disfagia può manifestarsi a causa di sintomi extrapiramidali, scialorrea, sedazione e sindrome maligna da neurolettici e può portare a complicazioni potenzialmente letali, come polmonite da aspirazione e asfissia.

Zuclopentixolo deve essere usato con cautela in pazienti con epilessia (il medicamento abbassa la soglia convulsiva), sindrome cerebrale organica, malattia epatica o renale avanzata.

Clopixol deve essere somministrato con cautela in pazienti con morbo di Parkinson o sindrome psico-organicae nei pazienti con miastenia grave. Clopixol deve essere usato con cautela, specialmente nei pazienti anziani che sono soggetti al disregolazione ortostatica. Sebbene i sintomi anticolinergici siano osservati raramente Clopixol deve essere usato con cautela nei pazienti con ipertrofia prostatica o glaucoma ad angolo chiuso.

Zuclopentixolo deve essere usato con cautela nei pazienti con fattori di rischio per ictus. Come con altri medicamenti appartenenti alla classe terapeutica dei neurolettici, zuclopentixolo può causare prolungamento dell'intervallo QT (vedere anche Dati preclinici). Persistenti prolungamenti dell'intervallo QT possono aumentare il rischio di aritmia. Per questo motivo zuclopentixolo deve essere usato con cautela nei pazienti suscettibili (con ipokaliemia, ipomagnesiemia o predisposizione genetica) e nei pazienti con precedenti disturbi cardiovascolari, come prolungamento dell'intervallo QT, bradicardia significativa (<50 battiti al minuto), un recente infarto acuto del miocardio, scompenso cardiaco o aritmia cardiaca. L'uso concomitante con altri neurolettici deve essere evitato (vedere Interazioni).

Con l'uso di neurolettici sono stati segnalati casi di tromboembolia venosa (TEV). I pazienti trattati con neurolettici mostrano spesso fattori di rischio acquisiti per TEV. Pertanto, tutti i possibili fattori di rischio per TEV devono essere identificati preventive prima e durante il trattamento con zuclopentixolo e devono essere adottate misure preventive.

In seguito a somministrazione di neurolettici tra cui Clopixol,sono stati riportati casi di leucopenia, neutropenia e agranulocitosi.

Neurolettici «depot» a lunga durata d'azione come Clopixol Depot devono essere usati con cautela in concomitanza con altri medicamenti noti per avere proprietà mielosoppressive, poiché queste sostanze vengono eliminate solo lentamente dall'organismo in condizioni in cui ciò può essere necessario (come ad es. in caso di granulocitopenia).

Aumento della mortalità in pazienti anziani con demenza:

I dati di due studi osservazionali su vasta scala hanno dimostrato che i soggetti anziani affetti da demenza trattati con neurolettici hanno un rischio leggermente aumentato di morte rispetto a coloro che non sono stati trattati. Non ci sono dati sufficienti per fornire una stima precisa dell'esatta grandezza del rischio. La causa dell'aumento del rischio non è nota.

Zuclopentixolo non è approvato per il trattamento dei disturbi comportamentali correlati alla demenza.

In rari casi l'assunzione di neurolettici comporta la possibilità di sviluppare una sindrome neurolettica maligna (ipertermia, rigidità muscolare, alterazione dello stato di coscienza, instabilità del sistema nervoso autonomo). Il rischio è aumentato nei pazienti con sindrome psico-organica, oligofrenia o dipendenza da alcol o oppiacei. In rari casi, può verificarsi rabdomiolisi, una manifestazione clinica potenzialmente grave della sindrome neurolettica maligna.

Trattamento:

Sospensione del neurolettico e ricorso a misure sintomatiche di sostegno. La somministrazione di dantrolene e bromocriptina può essere d'aiuto.

I sintomi possono persistere per più di una settimana dalla sospensione dei neurolettici assunti per via orale e per un periodo di tempo superiore se associati a medicamenti con formulazioni «depot».

Come altri neurolettici, Clopixol può causare epatiti (colestatiche) potenzialmente gravi, specialmente nelle prime 2-4 settimane di terapia. Affaticamento, inappetenza, nausea e insorgenza di prurito o ittero, tra le altre cose, che non possono essere spiegati altrimenti, vanno ricollegati a questo rischio e richiedono un chiarimento immediato (enzimi epatici, bilirubina, conta dei leucociti con ipotesi di eosinofilia, ecc.).

Valori chiaramente patologici di questi parametri o il loro deterioramento richiede l'interruzione immediata della terapia.

Clopixol può influenzare la termoregolazione, va pertanto esercitata cautela in presenza di temperature elevate.

Gli effetti di Clopixol sul SNCe le sue proprietà antiemetiche, possono mascherare i sintomi di alcune malattie.

Nei pazienti in terapia a lungo termine con Clopixol occorre monitorare regolarmente lo stato psicologico e neurologico, l'emocromo e la funzionalità epatica.

Fertilità

Sono stati riportati iperprolattinemia, galattorrea, amenorrea, riduzione della libido, disfunzione erettile e disturbi dell'eiaculazione (vedere Effetti indesiderati). Tali effetti indesiderati, che scompaiono con la sospensione del trattamento, possono avere un impatto negativo sulla funzione sessuale femminile o maschile e sulla fertilità.

Se si verificano iperprolattinemia, galattorrea, amenorrea o disfunzioni sessuali clinicamente significativi, si deve considerare una riduzione della dose o la sospensione del trattamento.

La brusca interruzione di zuclopentixolo può determinare sintomi da sospensione. I sintomi più comuni sono nausea, vomito, anoressia, diarrea, rinorrea, sudorazione, mialgia, parestesia, insonnia, irrequietezza, ansia e agitazione. I pazienti possono anche presentare vertigini, alternati stati di caldo e freddo e tremore. I sintomi generalmente iniziano entro 1 - 4 giorni dall'interruzione del trattamento e si risolvono entro 7-14 giorni.

La brusca interruzione della terapia deve essere evitata.

Lattosio

Clopixol compresse rivestite con film contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicamento.

Etanolo

Clopixol gocce orali, soluzione contiene 120 mg di alcol (etanolo) per ml corrispondenti al 14,2 vol.% di etanolo (alcol). La quantità contenuta in 3,75 ml di questo medicinale (corrispondente ad una dose massima di 75 mg di zuclopentixolo) equivale a meno di 12 ml di birra o 5 ml di vino. Questo rischio dei la salute per pazienti affetti da alcolismo deve essere preso in considerazione. Questo deve essere tenuto in considerazione anche nelle donne in gravidanza o che allattano e nei pazienti ad aumentato rischio dovuto a patologie epatiche o epilessia.

Sodio

Clopixol gocce orali, soluzione contenente 26 mg di sodio per 3,75 ml (corrispondente a una dose massima di 75 mg di zuclopentixolo), corrispondente all'1,3% dell'assunzione massima giornaliera di sodio con la dieta raccomandata dall'OMS pari a 2 g per un adulto.

Interazioni

Zuclopentixolo può potenziare l'effetto sedativo dell'alcool e gli effetti dei barbiturici e di altri depressori del sistema nervoso centrale.

La somministrazione concomitante di neurolettici e dei medicamenti indicati di seguito può avere i seguenti effetti:

Medicamento

Effetto dell'associazione

Farmaci depressori del sistema nervoso centrale e barbiturici

Potenziamento dell'effetto

Antipertensivi (guanetidina, ecc.)

Alterazioni della pressione sanguigna, blocco dell'effetto antipertensivo

Litio

Aumento del rischio di neurotossicità

Antidepressivi triciclici

Inibizione reciproca del metabolismo Intensificazione degli effetti collaterali di neurolettici/antidepressivi

L-Dopa

Ridotto effetto di L-dopa

Adrenergici

Ridotto effetto adrenergico

Metoclopramide, piperazina

Aumento del rischio di sintomi extrapiramidali

 

Il prolungamento dell'intervallo QT indotto da neurolettici può peggiorare con la somministrazione di altri medicamenti significativi per il prolungamento dell'intervallo QT. La somministrazione concomitante di tali medicamenti deve essere evitata.

Questi medicamenti includono:

·antiaritmici di classe Ia e III (ad es. chinidina, amiodarone, sotalolo, dofetilide)

·alcuni neurolettici (ad es. aloperidolo, quetiapina)

·alcuni macrolidi (ad es. eritromicina)

·alcuni antistaminici (ad es. terfenadina, astemizolo)

·alcuni antibiotici chinolonici (ad es. gatifloxacina, moxifloxacina)

Questa lista non è esaustiva, pertanto l'uso concomitante di altri singoli medicamenti noti per prolungare l'intervallo QT (ad es. cisapride, litio) deve essere evitato.

Si deve usare cautela con l'uso concomitante di medicamenti che determinano alterazioni degli elettroliti, come ad es. diuretici tiazidici (ipokaliemia) e di medicamenti che aumentano la concentrazione plasmatica di zuclopentixolo. Il rischio di prolungamento dell'intervallo QT e di insorgenza di aritmie potrebbe aumentare (vedere Avvertenze e misure precauzionali).

Poiché zuclopentixolo è parzialmente metabolizzato dal CYP2D6, l'uso concomitante di medicamenti noti come inibitori di questo enzima può causare una riduzione della clearance di zuclopentixolo.

Gravidanza, allattamento

Gravidanza

Studi condotti con zuclopentixolo sugli animali hanno evidenziato tossicità nella riproduzione (vedere Dati preclinici).

Terzo trimestre

I neonati le cui madri hanno assunto antipsicotici (incluso zuclopentixolo) durante il terzo trimestre di gravidanza sono a rischio di sintomi motori extrapiramidali e/o sintomi da astinenza dopo la nascita. Questi sintomi possono includere agitazione, tono muscolare insolitamente aumentato o diminuito, tremore, sonnolenza, difficoltà respiratorie o problemi di alimentazione.

Le complicazioni possono variare in gravità. In alcuni casi sono state autolimitanti, in altri casi i neonati necessitavano di un monitoraggio in terapia intensiva o di un ricovero prolungato.

Zuclopentixolo non è raccomandato durante la gravidanza, salvo in caso di assoluta necessità. Se il trattamento deve essere interrotto durante la gravidanza, questo non deve essere fatto improvvisamente.

Allattamento

Zuclopentixolo è stato rilevato in basse concentrazioni nel latte materno. Gli psicofarmaci possono avere un impatto sullo sviluppo neurologico e psicologico del bambino. Ove la terapia fosse necessaria, si pertanto l'allattamento al seno.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Clopixol, così come la malattia psicotica sottostante, possono compromettere l'attenzione e la reattività, oltre a influenzare il comportamento e le funzioni psicomotorie. I pazienti in trattamento con Clopixol devono astenersi dalla guida di veicoli a motore o dall'utilizzo di macchinari pericolosi fino a quando non hanno compreso la loro reazione personale al medicamento.

La capacità di guida e di concentrazione possono essere compromesse, soprattutto in caso di esposizione concomitante all'alcol.

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati sono in gran parte dose dipendenti. La frequenza e la gravità sono maggiormente pronunciate nella prima fase del trattamento e migliorano proseguendo il trattamento.

Le frequenze riportate sono state ricavate dalla letteratura e delle segnalazioni spontanee. Le frequenza è così definita: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1000, <1/100), raro (≥1/10000, <1/1000), molto raro (<1/10000) o non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Patologie del sistema emolinfopoietico:

Raro: trombocitopenia, neutropenia, leucopenia, agranulocitosi

Disturbi del sistema immunitario:

Raro: ipersensibilità, reazione anafilattica

Patologie endocrine:

Raro: iperprolattinemia

Disturbi del metabolismo e della nutrizione:

Comune: aumento dell'appetito, aumento di peso

Non comune: diminuzione dell'appetito, diminuzione di peso

Raro: iperglicemia, tolleranza al glucosio compromessa, iperlipidemia

Disturbi psichiatrici:

Comune: insonnia, depressione, ansia, nervosismo, sogni vividi, agitazione, diminuzione della libido

Non comune: apatia, incubi, aumento della libido, stato confusionale

Patologie del sistema nervoso:

Molto comune: sonnolenza (Clopixol orale 21%), acatisia (Clopixol orale 17%, Clopixol Depot 13%), ipercinesia (Clopixol Acutard 18%), ipocinesia (Clopixol orale 8%, Clopixol Acutard 22%, Clopixol Depot 10%)

Comune: tremore, distonia, ipertonia, vertigini, mal di testa, parestesia, disturbi dell'attenzione, amnesia, andatura anomala

Non comune: discinesia tardiva, iperriflessia, discinesia, parkinsonismo, sincope, atassia, disturbi del linguaggio, ipotonia, convulsioni, emicrania

Molto raro: sindrome neurolettica maligna

Patologie dell'occhio:

Comune: disturbi dell'accomodazione, visione anomala

Non comune: crisi oculogire, midriasi

Patologie dell'orecchio e del labirinto:

Comune: capogiri

Non comune: iperacusia, tinnito

Patologie cardiache:

Comune: tachicardia, palpitazioni

Raro: elettrocardiogramma: prolungamento dell'intervallo QT, aritmie ventricolari (fibrillazione ventricolare, tachicardia ventricolare, torsione di punta), morte improvvisa

Patologie vascolari:

Non comune: ipotensione (inclusa ipotensione ortostatica), vampate di calore

Molto raro: tromboembolia venosa

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche:

Comune: congestione nasale, dispnea

Patologie gastrointestinali:

Molto comune: secchezza delle fauci (Clopixol orale 14%, Clopixol Acutard 21%, Clopixol Depot 12%)

Comune: ipersecrezione salivare, costipazione, vomito, dispepsia, diarrea

Non comune: dolore addominale, nausea, flatulenza

Patologie epatobiliari:

Non comune: alterazione dei test di funzionalità epatica

Molto raro: Epatite colestatica, ittero

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:

Comune: iperidrosi, prurito

Non comune: rash, reazioni da fotosensibilità, disturbi di pigmentazione, seborrea, dermatiti, porpora

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo:

Comune: mialgia

Non comune: rigidità muscolare, trisma, torcicollo

Patologie renali e urinarie:

Comune: disturbi della minzione, ritenzione urinaria, poliuria

Condizioni di gravidanza, puerperio e perinatali:

Frequenza non nota: sintomi extrapiramidali motori e/o sindrome da astinenza nel neonato

Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella:

Non comune: disturbi dell'eiaculazione, disfunzione erettile, disturbi nell'orgasmo femminile, secchezza vulva-vaginale

Raro: ginecomastia, galattorrea, amenorrea, priapismo

Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione:

Comune: astenia, stanchezza, malessere, dolore

Non comune: sete, ipotermia, febbre, Reazione al sito di applicazione (fiale) 

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Segni e sintomi

Sonnolenza, coma, sintomi extrapiramidali, convulsioni, calo della pressione sanguigna, shock, iper o ipotermia.

Sono stati segnalati alterazioni dell'ECG, prolungamento dell'intervallo QT, torsione di punta, arresto cardiaco e aritmie ventricolari in caso di sovradosaggio di medicamenti noti per influenzare l'attività cardiaca.

Trattamento

Svuotamento gastrico e risciacquo dopo ingestione orale. Trattamento con Carbo medicinalis. Trattamento sintomatico e di supporto. È necessario istituire misure di sostegno del sistema respiratorio e cardiovascolare. Non deve essere somministrata epinefrina (adrenalina) in quanto potrebbe determinare un ulteriore abbassamento della pressione arteriosa. Le convulsioni possono essere trattate con diazepam, i sintomi extrapiramidali con biperidene.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

N05AF05

Meccanismo d'azione

Farmacodinamica

Clopixol (per via orale) è un neurolettico con effetto antipsicotico e sedativo. Oltre al suo effetto sui sintomi principali della schizofrenia, come allucinazioni, deliri e disturbi della memoria, zuclopentixolo mostra un effetto su l'irrequietezza psicomotoria, l'agitazione, l'ostilità e l'aggressività.

Clopixol Acutard è utilizzato nel trattamento delle psicosi acute e subacute. L'effetto antipsicotico si manifesta entro 4 ore dall'iniezione e dura 2-3 giorni. L'effetto sedativo è dose-dipendente e significativo dopo 2 ore. Raggiunge il picco entro 8 ore e poi si riduce in modo relativamente rapido. Di norma sono sufficienti 1-3 iniezioni a intervalli di 1-3 giorni ciascuna prima di poter iniziare la terapia a lungo termine.

Clopixol Depot è usato nel trattamento a lungo termine, in particolare nei pazienti con scarsa adesione alle forme orali. In caso di precedente trattamento con Clopixol Acutard, il passaggio al trattamento depot può essere ottenuto mediante iniezioni combinate (Clopixol Acutard e Clopixol Depot nella stessa siringa). L'effetto sedativo non specifico di Clopixol è soggetto a uno sviluppo relativamente rapido della tolleranza e diminuisce nel corso del trattamento a lungo termine.

Efficacia clinica

Nessun dato disponibile.

Farmacocinetica

Assorbimento

Clopixol compresse rivestite con film e gocce orali, soluzione:

L'assorbimento di zuclopentixolo avviene in modo relativamente rapido. Massimi livelli di concentrazione sierica possono essere osservati 4 ore (intervallo 2-12 ore) dopo la somministrazione orale. La biodisponibilità dopo somministrazione orale è pari a 49 (± 11)% (intervallo 38-68%).

Le concentrazioni sieriche si comportano in modo dose-lineare. Le concentrazioni allo stato stazionario sono raggiunte nella maggior parte dei pazienti in 5-7 giorni. Allo stato stazionario, una dose giornaliera di 20 mg (10 mg x 2) corrisponde ad un livello sierico di circa 13 ng/ml (33 nmol/l).

Clopixol Acutard:

L'esterificazione con acido acetico converte zuclopentixolo nella sostanza più lipofila zuclopentixolo acetato. Disciolta in olio e iniettata per via intramuscolare, la sostanza si diffonde piuttosto lentamente nell'acqua corporea circostante, dove viene scomposta enzimaticamente nel componente attivo zuclopentixolo.

I valori di picco nel plasma vengono raggiunti entro 24-48 ore, in media dopo 36 ore. L'emivita media di eliminazione plasmatica è di circa 32 ore. Tre giorni dopo l'iniezione, la concentrazione plasmatica è ancora pari a circa 1/3 del valore di picco. Le concentrazioni sieriche sono dose-lineare. I livelli di picco di zuclopentixolo nel plasma alla dose di 100 mg di Clopixol Acutard sono pari a circa 41 ng/ml (102 nmol/l).

Clopixol Depot:

L'esterificazione con acido decanoico converte zuclopentixolo nella sostanza più lipofila zuclopentixolo decanoato. Disciolta in olio e iniettata per via intramuscolare, la sostanza si diffonde lentamente nell'acqua corporea circostante, dove viene scomposta enzimaticamente nel componente attivo zuclopentixolo. Le concentrazioni sieriche massime di zuclopentixolo vengono osservate verso la fine della prima settimana dopo l'iniezione. La fluttuazione media massima/minima della concentrazione sierica è bassa ed è stata di 1,6 per un intervallo di 2 settimane e di 2,5 per 4 settimane. Con un'emivita stimata di circa 3 settimane (a causa del rilascio ritardato del principio attivo dal deposito), i valori allo stato stazionario vengono raggiunti dopo circa 3 mesi. I livelli plasmatici di zuclopentixolo allo stato stazionario, misurati prima dell'iniezione di deposito, si sono dimostrati dose-lineari. Allo stato stazionario una dose di 200 mg di Clopixol Depot ogni 2 settimane corrisponde a un livello sierico (Cmin) di circa 10 ng/ml (25 nmol/l).

In quadri clinici lievi (o moderati), i valori guida della concentrazione plasmatica di zuclopentixolo (orale e di deposito) sono 2,8-12 ng/ml (7-30 nmol/l).

Distribuzione

Il volume di distribuzione è di circa 20 (± 5) l/kg e il legame con le proteine plasmatiche è del 98-99%. Zuclopentixolo si distribuisce nell'organismo in modo simile ad altri neurolettici, cioè alte concentrazioni del principio attivo e dei suoi metaboliti sono presenti nel fegato, nei polmoni, nell'intestino e nei reni e concentrazioni minori in cuore, milza, cervello e sangue. Piccole quantità di zuclopentixolo superano la barriera placentare. Zuclopentixolo è esecreto in piccola quantità nel latte materno.

Metabolismo

Zuclopentixolo è metabolizzato in tre modi: solfossidazione, N-dealchilazione della catena laterale e coniugazione con acido glucuronico. I metaboliti sono farmacologicamente inattivi. Alcune delle modalità di metabolizzazione di zuclopentixolo dipendono dal CYP2D6 e sono soggette a polimorfismo genetico. Il significato clinico di questo polimorfismo non è noto.

Eliminazione

Zuclopentixolo viene escreto principalmente con le feci e in misura minore (circa il 10%) con l'urina. Solo lo 0,1% della dose viene escreta immodificata nelle urine. La frazione di dose extrarenale nelle persone sane, Qo, è praticamente 1. L'emivita biologica è pari a 20,4 (± 5,3) ore (intervallo 12-28 ore). La clearance sistemica è pari a 0,86 (± 0,14) l/min. I parametri farmacocinetici di zuclopentixolo si sono dimostrati ampiamente indipendenti dall'età del paziente.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Gli effetti della ridotta funzionalità renale ed epatica non sono stati studiati. In considerazione della via di eliminazione prevalentemente extrarenale, è improbabile che la ridotta funzionalità renale abbia alcuna influenza sui valori di concentrazione plasmatica, ma ciò dovrebbe essere previsto in caso di compromissione epatica grave.

Dati preclinici

Genotossicità

Zuclopentixolo non ha potere mutageno.

Cancerogenicità

Zuclopentixolo non ha potere cancerogeno.

In uno studio di carcinogenesi nei ratti, la somministrazione della dose massima di 30 mg/kg/die per 2 anni ha mostrato un lieve aumento statisticamente non significativo dell'incidenza di adenocarcinomi mammari, adenomi insulocellulari, carcinomi femminili e carcinomi tiroidei parafollicolari. Gli antagonisti D2, che incrementano la secrezione di prolattina, hanno spesso indotto nei ratti un leggero aumento dell'incidenza di questo tipo di tumori. Il significato clinico di questi risultati non è chiaro a causa delle differenze fisiologiche tra ratti ed esseri umani in relazione alla prolattina, ma, sulla base di questo risultato, si ritiene che non sussista un rischio oncogeno per i pazienti.

Alcuni neurolettici sono noti per bloccare i canali HERG in vitro in concentrazioni da nano a micromolari. Questi canali sono responsabili della ripolarizzazione nel cuore. Le sostanze hanno quindi il potenziale di innescare alcune forme di aritmie cardiache ventricolari (prolungamento dell'intervallo QT, torsione di punta). Poco si sa su zuclopentixolo a questo proposito; tuttavia, si deve presumere un effetto comparabile, in particolare dopo somministrazione ad alte dosi. (vedere anche Avvertenze e misure precauzionali).

Tossicità per la riproduzione

In uno studio su tre generazioni di ratti è stato osservato un ritardo nell'accoppiamento. Una volta accoppiati non c'è stato alcun effetto sulla fertilità. In un esperimento in cui zuclopentixolo è stato somministrato con la dieta, è stata notata una riduzione della prestazione nell'accoppiamento e una riduzione del tasso di concepimento.

Gli studi sulla riproduzione animale non hanno evidenziato effetti embriotossici o teratogeni. Tuttavia, in uno studio peri/post natale nel ratto, dosi di 5 e 15 mg/kg/giorno hanno determinato un aumento delle nascite di feti morti, riduzione della sopravvivenza e ritardo nello sviluppo dei piccoli. Il significato clinico di questi segni non è chiaro; è ipotizzabile che i giovani animali siano stati trascurati dalle madri, che avevano ricevuto dosi maternotossiche di zuclopentixolo.

Altre indicazioni

Incompatibilità

Clopixol Depot non deve essere miscelato con altri liquidi per iniezione ad eccezione di Clopixol Acutard o Flupentixol decanoato.

Clopixol Acutard non deve essere miscelato con altri liquidi per iniezione ad eccezione di Clopixol Depot o Flupentixol decanoato.

Clopixol Acutard e Clopixol Depot possono essere somministrati come iniezione combinata nella stessa siringa (vedere Posologia/impiego).

Poiché non sono stati condotti studi di compatibilità, non si possono somministrare, Clopixol Depot e Acutard in combinazione con altri medicamenti.

Stabilità

I preparati Clopixol non devono essere utilizzati oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Stabilità dopo apertura

Clopixol gocce orali, soluzione (20 mg/ml)

Clopixol gocce orali, soluzione può essere conservata per 6 settimane dopo la prima apertura del flacone se non conservato a temperatura superiore ai 25°C. Non conservare in frigorifero (2-8°C), non congelare.

Clopixol Acutard e Clopixol Depot

Le fiale devono essere utilizzate immediatamente dopo l'apertura. Eventuali residui devono essere eliminati.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Clopixol compresse rivestite con film:

2 mg: non conservare a temperatura superiore a 30°C. Conservare nel contenitore originale per proteggerlo dalla luce.

10 mg e 25 mg: non conservare a temperatura superiore a 30°C.

Clopixol gocce orali, soluzione (20 mg/ml):

Non conservare a temperatura superiore ai 30°C, non conservare in frigorifero (2-8°C), non congelare.

Per proteggere il contenuto dalla luce, conservare il flacone nella confezione originale.

Clopixol Acutard (50 mg/ml):

Non conservare a temperatura superiore a 30°C. Tenere le fiale nell'imballaggio esterno per proteggerle dalla luce.

Clopixol Depot (200 mg/ml):

Non conservare a temperatura superiore a 30°C. Tenere le fiale nell'imballaggio esterno per proteggerle dalla luce.

Tutti i preparati Clopixol:

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Numero dell'omologazione

Clopixol compresse rivestite con film 44744 (Swissmedic)

Clopixol gocce orali, soluzione 44747 (Swissmedic)

Clopixol Acutard soluzione iniettabile 47783 (Swissmedic)

Clopixol Depot soluzione iniettabile a rilascio prolungato 40275 (Swissmedic)

Confezioni

Clopixol:

Compresse rivestite con film da 2 mg: 100 [B]

Compresse rivestite con film da 10 mg: 50 [B]

Compresse rivestite con film da 25 mg: 50 [B]

Gocce (20 gocce = 20 mg): 20 ml [B]

Clopixol Acutard:

Fiale da 1 ml (50 mg): 1 [B]

Clopixol Depot:

Fiale da 1 ml (200 mg): 1 [B]

Titolare dell’omologazione

Lundbeck (Schweiz) AG, Opfikon

Stato dell'informazione

Luglio 2026

06072026FI