Neotigason®

Teva Pharma AG

Composizione

Principi attivi

Acitretinum

Sostanze ausiliarie

Neotigason 10 mg

Contenuto della capsula rigida: cellulosa microcristallina, gelatina, glucosio (16,4 mg), sodio ascorbato (pari a 0,3 mg di sodio);

Involucro della capsula rigida: gelatina, titanio diossido (E 171), ossido di ferro nero, giallo e rosso (E 172);

Inchiostro: gomma lacca, glicole propilenico, idrossido d'ammonio, ossido di ferro nero (E 172).

Neotigason 25 mg

Contenuto della capsula rigida: cellulosa microcristallina, gelatina, glucosio (41 mg), sodio ascorbato (pari a 0,8 mg di sodio);

Involucro della capsula rigida: gelatina, titanio diossido (E 171), ossido di ferro nero, giallo e rosso (E 172);

Inchiostro: gomma lacca, glicole propilenico, idrossido d'ammonio, ossido di ferro nero (E 172).

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Capsule rigide da 10 mg di acitretina.

Capsule rigide da 25 mg di acitretina.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Severi disturbi della cheratinizzazione della pelle, come la psoriasi eritrodermica;

psoriasi pustolosa localizzata o generalizzata;

ittiosi congenita;

pitiriasi rubra pilare;

morbo di Darier;

altri severi disturbi della cheratinizzazione della pelle, altrimenti resistenti alle terapie.

Posologia/Impiego

Neotigason deve essere prescritto solo da medici che abbiano esperienza nell'impiego dei retinoidi sistemici e siano al corrente del rischio di teratogenicità associato al trattamento con acitretina.

A causa delle differenze nell'assorbimento e nella velocità di metabolizzazione dell'acitretina, la dose andrà adattata individualmente. Le capsule rigide vanno assunte preferibilmente una volta al giorno durante i pasti o con il latte. Le regole seguenti valgono come guida.

Adulti

Con una dose giornaliera iniziale di 25 mg (1 capsula rigida da 25 mg) o 30 mg (3 capsule rigide da 10 mg), somministrata per 2-4 settimane, si può ottenere un risultato terapeutico soddisfacente.

La dose di mantenimento deve essere stabilita in base all'efficacia clinica e alla tollerabilità. In generale, i risultati terapeutici ottimali si ottengono con una dose giornaliera di 25-50 mg somministrata per altre 6-8 settimane.

Può essere talvolta necessario incrementare la dose fino ad un massimo di 75 mg/die (3 capsule rigide da 25 mg).

Nella psoriasi, il trattamento si conclude in presenza di una regressione soddisfacente delle lesioni. Eventuali recidive andranno trattate come descritto in precedenza.

In caso di disturbi della cheratinizzazione, di solito è necessaria una terapia di mantenimento alla dose più bassa possibile, che può essere inferiore a 20 mg/die e non deve superare i 50 mg/die.

Terapia combinata

In combinazione con altri metodi terapeutici, la dose di Neotigason può essere ridotta in base alla risposta individuale del paziente.

In linea di principio è possibile proseguire con gli abituali trattamenti topici, che non interferiscono con la terapia con Neotigason.

Bambini e adolescenti

In caso di trattamenti a lungo termine, in considerazione della possibile insorgenza di effetti collaterali severi, andrà attentamente valutato il rapporto rischio-beneficio della terapia. L'acitretina deve essere impiegata solo una volta esaurite tutte le altre opzioni terapeutiche.

La posologia deve essere determinata in base al peso corporeo. La dose giornaliera è di circa 0,5 mg/kg. Per periodi limitati, talvolta possono essere necessarie dosi più elevate (fino a 1 mg/kg/die). Non deve essere superata la dose massima di 35 mg/die. La dose di mantenimento dovrebbe essere la più bassa possibile a causa di potenziali effetti collaterali a lungo termine (vedi «Avvertenze e misure precauzionali»).

Controindicazioni

Neotigason è altamente teratogeno e non deve essere somministrato in nessun caso alle donne in gravidanza. Ciò vale anche per le donne che potrebbero iniziare una gravidanza, a meno che non venga praticata una rigorosa contraccezione a partire da 4 settimane prima dell'inizio del trattamento, durante il trattamento e nei 3 anni successivi al trattamento (vedi «Avvertenze e misure precauzionali» e «Gravidanza, allattamento»). Neotigason è controindicato anche nelle donne che allattano.

 

Le donne potenzialmente fertili non devono ricevere trasfusioni di sangue di pazienti in trattamento con Neotigason. Non si può pertanto donare il sangue durante il trattamento con Neotigason e nei 3 anni successivi al termine della terapia.

Neotigason è controindicato in caso di severa insufficienza epatica e renale, nonché in pazienti con valori lipidici nel sangue costantemente elevati.

Poiché sia Neotigason che le tetracicline possono causare un aumento della pressione endocranica, la loro somministrazione concomitante è controindicata.

È stato segnalato un aumento del rischio di epatite dovuto alla combinazione di metotrexato con etretinato. Pertanto, la combinazione di metotrexato e Neotigason è controindicata.

A causa del rischio di ipervitaminosi A, la somministrazione concomitante di Neotigason e vitamina A e di altri retinoidi è controindicata.

Neotigason è controindicato nei casi di ipersensibilità al preparato stesso (acitretina o sostanze ausiliarie) e ad altri retinoidi.

Avvertenze e misure precauzionali

Neotigason deve essere prescritto solo da medici che abbiano esperienza nell'impiego dei retinoidi sistemici e siano al corrente del rischio di teratogenicità associato al trattamento con acitretina.

Effetti teratogeni

Neotigason è altamente TERATOGENO. Sussiste un rischio elevato di malformazioni al feto estremamente gravi e serie.

Neotigason è assolutamente controindicato in:

·donne in gravidanza

·donne in età fertile, a meno che non vengano rispettate le seguenti condizioni generali per la prevenzione della gravidanza.

 

Misure obbligatorie per la prevenzione della gravidanza

L'acitretina è altamente teratogena e controindicata nelle donne in età fertile a meno che non siano soddisfatte le seguenti condizioni generali:

·la paziente soffre di sintomi di malattia severi o invalidanti (vedi «Indicazioni/possibilità d'impiego»);

·la possibilità che si instauri una gravidanza deve essere valutata per ciascuna donna;

·la paziente comprende il rischio teratogeno;

·la paziente comprende la necessità di sottoporsi mensilmente a un rigoroso controllo medico;

·la paziente comprende ed accetta la necessità di un'efficace protezione contraccettiva, senza interruzione, 1 mese prima dell'inizio del trattamento, per tutta la durata del trattamento e per 3 anni dopo la fine del trattamento con Neotigason; dovrà pertanto utilizzare almeno un metodo contraccettivo efficace che escluda possibili errori da parte della donna (ad esempio spirale al rame o ormonale, impianti ormonali), oppure preferibilmente due metodi efficaci complementari (incluso un metodo di barriera) per la prevenzione della gravidanza da utilizzare simultaneamente;

·in ogni caso, nella scelta del metodo contraccettivo dovranno essere considerate le condizioni personali e la paziente stessa, onde assicurare l'osservanza delle misure adottate e la compliance;

·anche in caso di amenorrea, la paziente deve seguire tutte le indicazioni volte ad assicurare un'efficace contraccezione;

·la paziente deve essere in grado di attuare le misure contraccettive in modo coerente e affidabile;

·la paziente è stata informata e comprende le potenziali conseguenze di una gravidanza prima, durante e nei 3 anni successivi al trattamento con Neotigason ed è disposta a sottoporsi immediatamente ad accertamento medico qualora sussista il rischio che sia entrata in gravidanza;

·la paziente è consapevole della necessità e accetta di sottoporsi ad un test di gravidanza prima e mensilmente durante il trattamento; i test di gravidanza devono continuare ad essere eseguiti ad intervalli periodici di 1-3 mesi per una durata di 3 anni dopo la fine del trattamento;

·il trattamento con Neotigason viene avviato non prima del 2° o 3° giorno della successiva mestruazione regolare;

·la paziente ha confermato per iscritto di aver compreso i rischi e le precauzioni necessarie associate all'uso di acitretina.

Queste condizioni riguardano anche le donne al momento non sessualmente attive.

Il medico prescrittore deve assicurarsi che:

·la paziente rispetti le misure contraccettive sopra descritte, e confermi di averle comprese adeguatamente;

·la paziente confermi per iscritto di soddisfare le condizioni sopra indicate;

·la paziente utilizzi, prima dell'inizio della terapia e per almeno un mese prima dell'inizio del trattamento, un metodo contraccettivo efficace che escluda possibili errori da parte della donna (ad esempio spirale al rame o ormonale, impianti ormonali), oppure preferibilmente due metodi efficaci complementari (incluso un metodo di barriera) per la prevenzione della gravidanza da utilizzare simultaneamente;

·vengano ottenuti risultati negativi ai test di gravidanza effettuati prima, ad intervalli mensili durante e ogni 1-3 mesi per un periodo di 3 anni dopo la fine del trattamento con Neotigason. Le date e i risultati dei singoli test di gravidanza devono essere documentati.

Se durante la terapia con acitretina si dovesse comunque verificare una gravidanza, il trattamento deve essere immediatamente interrotto e la paziente deve essere indirizzata a un teratologo o a un medico con esperienza in teratologia per valutazione e consulenza.

Se la gravidanza si verifica dopo la conclusione del trattamento con acitretina, persiste il rischio di gravi malformazioni del feto. Il rischio associato all'acitretina sussiste per 3 anni e soltanto trascorso tale periodo vi è la garanzia che non vi sia più l'etretinato teratogeno nell'organismo.

Contraccezione

Le pazienti di sesso femminile devono ricevere informazioni esaustive sulla contraccezione e ottenere una consulenza in merito ai metodi contraccettivi qualora non adottino già misure efficaci di prevenzione della gravidanza.

Le donne in età fertile devono utilizzare almeno un metodo contraccettivo efficace che escluda possibili errori da parte della donna (ad esempio spirale al rame o ormonale, impianti ormonali), ma preferibilmente due metodi efficaci complementari (incluso un metodo di barriera). I preservativi femminili non sono un metodo contraccettivo sufficiente per l'impiego con Neotigason.

La contraccezione deve essere praticata senza interruzioni a partire da 1 mese prima dell'inizio del trattamento, per tutta la durata del trattamento e per 3 anni dopo la fine del trattamento con Neotigason, anche nelle pazienti che presentino amenorrea.

I preparati a basso dosaggio di progesterone (le cosiddette «minipillole») non sono indicati come metodo contraccettivo durante la terapia con Neotigason (vedi «Interazioni»).

In ogni caso, nella scelta del metodo contraccettivo dovranno essere considerate le condizioni personali e la paziente stessa, onde assicurare l'osservanza delle misure adottate e la compliance.

Test di gravidanza

Si raccomanda di eseguire test di gravidanza con una sensibilità minima di 25 mUI/ml, secondo le modalità descritte di seguito:

Prima dell'inizio del trattamento: almeno un mese dopo che abbia iniziato a far uso di un metodo contraccettivo e poco prima della prima prescrizione (preferibilmente qualche giorno prima), la paziente dovrebbe sottoporsi ad un test di gravidanza sotto la supervisione di un medico. Il test deve garantire che la paziente non sia in gravidanza quando inizia il trattamento con acitretina.

Durante il trattamento: le visite di controllo devono avvenire a cadenza mensile. Spetta al medico stabilire se i test di gravidanza devono essere eseguiti sotto controllo medico, tenendo conto dell'attività sessuale della paziente e dell'ultima anamnesi del ciclo mestruale (mestruazioni assenti o anormali o amenorrea). Ove indicato, è opportuno eseguire un test di gravidanza nel giorno della visita di prescrizione o nei 3 giorni precedenti.

Dopo la fine del trattamento: dopo la conclusione della terapia, i test di gravidanza devono continuare ad essere eseguiti a intervalli regolari (ogni 1-3 mesi) per altri 3 anni.

Limitazioni alla prescrizione e alla dispensazione

La prescrizione alle donne in età fertile deve essere limitata a 30 giorni per assicurare le regolari visite di controllo, compresi i test di gravidanza. Occorre inoltre accertare che la paziente non sia in stato di gravidanza prima di rinnovare la prescrizione. I test di gravidanza, la prescrizione e la dispensazione dovrebbero avvenire preferibilmente lo stesso giorno. La dispensazione di Neotigason deve essere effettuata entro e non oltre i 7 giorni successivi al rilascio della prescrizione.

Pazienti di sesso maschile

I dati disponibili indicano che il livello di esposizione materna dovuto al liquido seminale di pazienti maschi che assumono acitretina non è di entità tale da essere associato agli effetti teratogenici dell'acitretina.

Occorre ricordare ai pazienti maschi di non dare mai i propri medicamenti ad altre persone, in particolare alle donne.

Alcol

Durante il trattamento con Neotigason le donne in età fertile non devono consumare alcol, poiché la pratica clinica ha dimostrato che l'assunzione concomitante di acitretina e alcol può dare luogo alla formazione di etretinato. Il meccanismo di questo processo metabolico non è stato chiarito, per cui è possibile che ciò sia dovuto anche ad altre interazioni. L'alcol (presente nelle bevande, nel cibo o nei medicamenti) dovrebbe essere evitato durante il trattamento e fino a 2 mesi dopo la sospensione della terapia con acitretina (vedi «Interazioni»).

Materiale informativo ed educativo

Al fine di contribuire a che medici prescrittori, farmacisti e pazienti evitino l'esposizione del feto all'acitretina, il titolare dell'omologazione mette a disposizione materiale informativo volto a rafforzare le avvertenze relative alla teratogenicità dell'acitretina, a fornire consigli sulla contraccezione prima dell'inizio della terapia e a sensibilizzare in merito alla necessità di sottoporsi a test di gravidanza:

·check list per il medico/modulo di conferma per i pazienti

·check list per i farmacisti per la dispensazione

·guida per i pazienti

·sintesi delle informazioni più importanti e visite di controllo

Disturbi neuropsichiatrici

Nei pazienti trattati con retinoidi sistemici, tra cui Neotigason, sono stati segnalati depressione, peggioramento della depressione esistente, ansia, tendenza all'aggressività, sbalzi d'umore, disturbi psicotici e, molto raramente, tentativi di suicidio e suicidi (vedi «Effetti indesiderati»). Va prestata particolare attenzione ai pazienti con una storia di depressione e tutti i pazienti devono essere monitorati alla ricerca di eventuali segni di depressione e indirizzati verso un trattamento appropriato, se necessario. È possibile che l'interruzione del trattamento con Neotigason non sia sufficiente ad alleviare i sintomi e che sia quindi necessario un ulteriore accertamento psichiatrico o psicologico. È consigliabile avvisare familiari, amici o coloro che prestano le cure affinché siano in grado di riconoscere un peggioramento della salute mentale.

Controlli di laboratorio

È opportuno effettuare controlli della funzionalità epatica prima dell'inizio del trattamento con Neotigason, ogni 1-2 settimane durante i primi 2 mesi dall'inizio del trattamento con detto medicamento e successivamente ogni 3 mesi durante la terapia. Nel caso in cui si rilevino valori patologici della funzionalità epatica, i controlli devono essere ripetuti ad intervalli settimanali. Se i valori patologici non dovessero rientrare nella norma o addirittura peggiorassero, la terapia con Neotigason va sospesa. È comunque consigliabile continuare a controllare la funzionalità epatica per almeno altri 3 mesi.

I livelli sierici di colesterolo e trigliceridi (a digiuno) devono essere controllati prima dell'avvio del trattamento, un mese dopo l'inizio della terapia e successivamente ogni 3 mesi per l'intera durata del trattamento. Se l'ipertrigliceridemia non è controllabile o se si manifestano sintomi di pancreatite, il trattamento con Neotigason deve essere interrotto. Nei pazienti a rischio (pazienti con disturbi del metabolismo lipidico, diabete mellito, obesità, alcolismo) possono essere necessari controlli più frequenti.

Nei soggetti diabetici, i retinoidi possono sia migliorare che peggiorare la tolleranza al glucosio. Di conseguenza, all'inizio della terapia la glicemia dovrebbe essere controllata con maggior frequenza.

Negli adulti sottoposti a terapia a lungo termine con Neotigason devono essere periodicamente eseguiti dei controlli appropriati per individuare eventuali anomalie ossee (vedi «Effetti indesiderati»). In presenza di tali disturbi, è necessario discutere con il paziente dell'opportunità di un proseguimento della terapia sulla base di un'attenta analisi rischi-benefici.

Nei bambini, si devono controllare accuratamente i parametri di crescita e lo sviluppo osseo.

Altre avvertenze

·Tutti i pazienti, uomini e donne, dovrebbero essere istruiti a non cedere in alcun caso Neotigason ad altre persone.

·Non è consentito donare il sangue durante la terapia e almeno per i 3 anni successivi al termine della terapia con Neotigason (vedi «Controindicazioni»).

·Poiché gli effetti dei raggi UV sono accentuati dalla terapia con retinoidi, i pazienti dovrebbero evitare l'eccessiva esposizione alla luce solare e l'uso incontrollato di lampade abbronzanti. Se necessario, deve essere utilizzato un prodotto solare con un elevato fattore di protezione (fattore di protezione solare di almeno 30 e con schermatura contro i raggi UVA e UVB).

·Va sottolineato che, a tutt'oggi, non sono note tutte le possibili conseguenze di una somministrazione di Neotigason per tutta la vita.

·I pazienti dovrebbero essere informati della possibilità di una ridotta tollerabilità temporanea all'uso delle lenti a contatto.

·È stata segnalata una compromissione della visione notturna durante il trattamento con Neotigason. Si devono informare i pazienti di questo possibile problema e avvertirli di fare particolare attenzione di notte durante la guida o l'uso di macchine. Le compromissioni della vista devono essere tenute attentamente sotto controllo (vedi «Effetti indesiderati»).

·Sono stati segnalati rari casi di ipertensione endocranica benigna. I pazienti con cefalea severa, nausea, vomito e disturbi visivi devono sospendere subito il trattamento con Neotigason ed essere sottoposti immediatamente ad esami neurologici e alle cure del caso (vedi «Effetti indesiderati»).

·Dall'omologazione, sono stati segnalati in tutto il mondo casi molto rari di sindrome da perdita capillare (vedi «Effetti indesiderati»).

·Dall'omologazione, sono stati segnalati in tutto il mondo casi non comuni di dermatite esfoliativa (vedi «Effetti indesiderati»).

Sostanze ausiliarie

I pazienti affetti da rari problemi di malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicamento.

Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per capsula rigida, cioè è praticamente «senza sodio».

Interazioni

Evitare la somministrazione concomitante di vitamina A e di altri retinoidi, onde prevenire un'ipervitaminosi A.

L'esame degli effetti di Neotigason sul legame proteico degli anticoagulanti cumarinici (warfarin) non ha evidenziato alcuna interazione.

In caso di trattamento concomitante con fenitoina occorre tenere presente che il legame proteico della fenitoina viene parzialmente inibito da Neotigason.

È stato segnalato un aumento del rischio di epatite dovuto alla combinazione di metotrexato con acitretina o etretinato. Pertanto, anche la combinazione di metotrexato e acitretina è controindicata (vedi «Controindicazioni»).

Poiché sia l'acitretina che le tetracicline possono causare un aumento della pressione endocranica, la somministrazione concomitante di entrambi i preparati è controindicata (vedi «Controindicazioni»).

In uno studio condotto su volontari sani, l'assunzione concomitante di una singola dose di acitretina e di alcol ha dato luogo alla formazione di etretinato, altamente teratogeno. Tale fenomeno era già stato osservato in vitro.

In studi recenti, la formazione di etretinato è stata osservata anche in alcuni pazienti in terapia con Neotigason.

Le donne in età fertile non devono pertanto consumare alcol (presente nelle bevande, nel cibo o nei medicamenti) durante il trattamento e fino a 2 mesi dopo l'interruzione della terapia con acitretina (vedi «Avvertenze e misure precauzionali»).

In virtù della lunga emivita di eliminazione dell'etretinato (120 giorni), è necessario adottare misure contraccettive assolutamente efficaci per un periodo di 3 anni dalla conclusione della terapia con acitretina (vedi le rubriche «Gravidanza, allattamento» e «Avvertenze e misure precauzionali»).

Durante il trattamento con acitretina, i preparati a basso dosaggio di progesterone (minipillola) possono risultare inadeguati come metodo contraccettivo a causa della ridotta efficacia e pertanto non devono essere utilizzati. Non sono state osservate interazioni con contraccettivi combinati a base di estrogeni/progestinici.

Non sono state finora osservate ulteriori interazioni tra Neotigason ed altri medicamenti (ad esempio digossina, cimetidina, contraccettivi orali combinati).

Gravidanza, allattamento

Gravidanza

Neotigason è altamente teratogeno. Il suo impiego è quindi controindicato non soltanto nelle donne in gravidanza o che potrebbero iniziare una gravidanza durante il trattamento o entro 3 anni dalla fine dello stesso, ma anche in tutte le donne potenzialmente fertili. Il rischio di dare alla luce un bambino malformato è estremamente alto nel caso in cui Neotigason sia assunto in qualsiasi dosaggio prima o durante la gravidanza, anche se per breve durata. La possibilità di malformazioni esiste per ogni feto.

 

Devono essere adottate misure obbligatorie per prevenire una gravidanza 1 mese prima dell'inizio del trattamento, durante l'intera durata del trattamento e nei 3 anni successivi alla conclusione della terapia con Neotigason (vedi «Avvertenze e misure precauzionali»).

Allattamento

In virtù delle sue proprietà lipofile, si presume che l'acitretina passi nel latte materno in quantità significative. Le donne non devono allattare durante la terapia con Neotigason e fino a 3 anni dopo la fine del trattamento (vedi «Controindicazioni»). Neotigason non deve essere somministrato alle donne che allattano.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Neotigason ha un effetto marcato sulla capacità di guidare veicoli o sulla capacità di utilizzare macchine. È stata osservata una compromissione della visione crepuscolare e notturna in corso di trattamento con Neotigason (vedi «Effetti indesiderati»). Si devono informare i pazienti di questo possibile problema e avvertirli di fare particolare attenzione al crepuscolo o di notte durante la guida o l'uso di macchine. I disturbi alla vista dovrebbero essere tenuti attentamente sotto controllo (vedi «Effetti indesiderati»).

Effetti indesiderati

La maggior parte degli effetti collaterali di Neotigason è dose-dipendente. Generalmente sono reversibili dopo l'interruzione della terapia con Neotigason. È stato osservato un peggioramento iniziale dei sintomi della psoriasi nelle prime fasi del trattamento.

I sintomi sono spesso analoghi a quelli dell'ipervitaminosi A, ovvero secchezza della cute e delle mucose e labbra secche.

La frequenza è definita come segue: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1000, <1/100), raro (≥1/10'000, <1/1000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Infezioni ed infestazioni

Non nota: vulvovaginite causata da Candida albicans.

Disturbi del sistema immunitario

Non nota: ipersensibilità (angioedema / orticaria).

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Molto comune: durante il trattamento con alte dosi di Neotigason, si è verificato un aumento reversibile dei valori dei trigliceridi sierici e del colesterolo, in particolare nei pazienti a rischio (disturbi del metabolismo lipidico, diabete mellito, obesità, alcolismo). Se il disturbo persiste, non può essere escluso un rischio di aterogenesi associato (vedi «Avvertenze e misure precauzionali»).

Patologie del sistema nervoso

Comune: cefalea.

Non comune: sonnolenza.

Raro: neuropatia periferica, ipertensione endocranica idiopatica.

I pazienti con forte cefalea, nausea, vomito e disturbi alla vista devono sospendere immediatamente il trattamento con Neotigason ed essere sottoposti a valutazione e cura neurologica.

Patologie dell'occhio

Molto comune: xeroftalmia; congiuntivite che può portare all'intolleranza alle lenti a contatto.

Non comune: visione offuscata, visione notturna diminuita.

Raro: ulcera corneale.

Molto raro: cecità notturna.

Patologie dell'orecchio e del labirinto

Non nota: disturbi dell'udito, tinnito.

Patologie vascolari

Comune: edemi periferici.

Non comune: rossore.

Non nota: vampate di calore, sindrome da perdita capillare.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Molto comune: secchezza e infiammazioni delle mucose (ad esempio epistassi e rinite).

Non comune: faringite (raucedine).

Non nota: disfonia.

Patologie gastrointestinali

Molto comune: bocca secca, sete.

Non comune: gengivite.

Comune: stomatite, disturbi gastrointestinali (es. dolore addominale, diarrea, nausea, vomito).

Raro: pancreatite.

Non nota: disgeusia, emorragie rettali.

Patologie epatobiliari

Raro: epatite, ittero.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Molto comune: cheilite, prurito, alopecia, ragadi agli angoli della bocca, assottigliamento cutaneo e desquamazione in tutto il corpo, specialmente dei palmi delle mani e delle piante dei piedi.

Comune: fragilità cutanea, cute appiccicosa, dermatite, eritemi, anormale consistenza dei capelli, unghie fragili, paronichie.

Non comune: formazione di ragadi, disturbi del gusto, necrolisi epidermica, eruzioni bollose e modificazioni del tessuto cutaneo, reazioni di fotosensibilità.

Non nota: granulomi piogenici, caduta di ciglia e sopracciglia (madarosi), angioedemi, orticaria, dermatite esfoliativa.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Comune: artralgia, mialgia.

Non comune: dolore osseo, esostosi (la terapia di mantenimento può determinare la progressione di una iperostosi spinale preesistente, la comparsa di nuove lesioni iperostotiche e di calcificazioni extrascheletriche, come è stato osservato anche nei trattamenti a lungo termine con i retinoidi, vedi «Avvertenze e misure precauzionali»).

Esami diagnostici

Molto comune: valori anomali dei test di funzionalità epatica (aumento transitorio, di solito reversibile, delle transaminasi e della fosfatasi alcalina, vedi «Avvertenze e misure precauzionali»).

Bambini

Ci sono state segnalazioni non comuni di modificazioni ossee, tra cui saldatura epifisaria prematura, iperostosi scheletriche e calcificazioni extraossee nei bambini in seguito al trattamento a lungo termine con etretinato, per cui si possono prevedere effetti simili con l'acitretina. Nei bambini, si devono pertanto controllare accuratamente i parametri di crescita e lo sviluppo osseo.

Pazienti diabetici

I retinoidi possono sia migliorare che peggiorare la tolleranza al glucosio (vedi «Avvertenze e misure precauzionali»).

Effetti indesiderati dopo l'introduzione sul mercato

Disturbi psichiatrici:

Depressione, alterazioni dell'umore, idee suicide, disturbi psicotici.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Segni e sintomi

I sintomi da sovradosaggio sono identici a quelli da ipervitaminosi A acuta, cioè cefalea, vertigini, nausea e vomito, sonnolenza, irritabilità e prurito.

Trattamento

In caso di sovradosaggio acuto, la terapia con Neotigason va immediatamente interrotta. Data la bassa tossicità acuta del preparato non è necessario intraprendere ulteriori misure speciali.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

D05BB02

Meccanismo d'azione

L'acitretina, il principio attivo di Neotigason, è un analogo aromatico di sintesi dell'acido retinoico.

Efficacia clinica

Gli studi clinici condotti hanno confermato che nella psoriasi e nei disturbi della cheratinizzazione l'acitretina conduce alla normalizzazione della proliferazione, della differenziazione e dei processi di cheratinizzazione delle cellule epidermiche, con effetti collaterali in genere tollerati.

L'azione di Neotigason è puramente sintomatica; il suo meccanismo d'azione è perlopiù ancora sconosciuto.

Ulteriori informazioni

L'acitretina è altamente teratogena anche se usata a basso dosaggio e/o per un breve periodo (vedi «Avvertenze e misure precauzionali»).

Farmacocinetica

Assorbimento

L'acitretina raggiunge la massima concentrazione plasmatica entro 1-4 ore dall'assunzione del preparato. L'assorbimento di acitretina ‒ somministrata per via orale ‒ è ottimale quando il medicamento viene assunto con il cibo.

La biodisponibilità di una singola dose è pari a circa il 60% ma può variare considerevolmente da un paziente all'altro (dal 36 al 95%).

Distribuzione

L'acitretina è altamente lipofila e diffonde ampiamente nei tessuti corporei. Il legame proteico dell'acitretina è superiore al 99%.

Gli esperimenti sugli animali hanno dimostrato che l'acitretina passa la barriera placentare in quantità sufficienti a provocare malformazioni fetali.

A causa della sua lipofilia, si può presumere che l'acitretina passi nel latte materno.

Metabolismo

L'acitretina è metabolizzata mediante isomerizzazione nel suo isomero 13 cis (cis-acitretina) per glucuronazione e clivaggio della catena laterale.

Eliminazione

L'emivita di eliminazione in studi eseguiti con dosi multiple in pazienti di età compresa tra 21 e 70 anni è risultata di circa 50 ore per l'acitretina e 60 ore per il suo principale metabolita plasmatico (cis-acitretina), anch'esso teratogeno. Alla luce delle emivite di eliminazione più lunghe osservate in questi pazienti per l'acitretina (96 ore) e la cis-acitretina (123 ore) e presupponendo una cinetica lineare, si prevede che oltre il 99% del medicamento venga eliminato entro 36 giorni dalla somministrazione dell'ultima dose di una terapia a lungo termine. In tutti i campioni di plasma esaminati nel quadro degli studi clinici, le concentrazioni di acitretina e di cis-acitretina sono risultate inferiori al limite di rilevazione (<6 ng/ml) entro 36 giorni dalla sospensione del trattamento. L'acitretina viene sempre escreta sotto forma dei suoi metaboliti, in parti pressoché uguali per via renale e biliare.

Dati preclinici

Mutagenicità

I test di mutagenicità in vitro e in vivo hanno rivelato che né l'acitretina né il suo metabolita 13-cis provocano anomalie cromosomiche.

Cancerogenicità

Nei ratti trattati per 2 anni con una dose massima di 3 mg/kg p.c./die somministrata per via orale non è stato rilevato alcun effetto cancerogeno. Al contrario: nel gruppo trattato con la dose più elevata, l'incidenza di tumori multipli e tumori della mammella negli animali femmina è diminuita rispetto al gruppo di controllo.

Tossicità per la riproduzione

Nei ratti ai quali sono stati somministrati 7,5 mg/kg p.c. al giorno di acitretina dal 7° al 16° giorno di gestazione non sono stati osservati effetti sull'embrione o sul feto; con una dose giornaliera di 15 mg/kg p.c. è stato registrato un limitato effetto teratogeno a livello del sistema scheletrico, mentre con 30 mg/kg p.c./die è stato osservato un marcato effetto teratogeno, manifestatosi con palatoschisi, malformazioni dell'omero, dell'ulna e del radio.

Nel topo sono stati osservati effetti teratogeni dopo dosi giornaliere di 3 e 10 mg/kg p.c., in particolare a carico del sistema scheletrico (cranio, palato duro, ossa tubolari) e di diversi organi (cervello, reni, occhi).

Somministrazioni giornaliere di 0,6 mg/kg p.c. nei conigli hanno provocato un lieve aumento della frequenza di malformazioni cerebrali e di palatoschisi. La dose di 2 mg/kg p.c./die è risultata embriotossica. La mortalità perinatale ha raggiunto l'80% in associazione a diverse malformazioni a livello di palato e arti e disturbi dell'ossificazione.

Studi citogenetici

Le ricerche finora condotte negli uomini non hanno evidenziato alcun effetto sulla spermatogenesi dovuto all'assunzione di Neotigason alle dosi terapeutiche.

Altre indicazioni

Stabilità

Il medicamento non dev'essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Conservare nella confezione originale, al riparo dalla luce e dall'umidità e a temperature non superiori a 25°C. Conservare fuori dalla portata dei bambini.

Numero dell'omologazione

49227 (Swissmedic).

Confezioni

Neotigason capsule rigide 10 mg: 30 e 100 (A)

Neotigason capsule rigide 25 mg: 30 e 100 (A)

Titolare dell’omologazione

Teva Pharma AG, Basel.

Stato dell'informazione

Gennaio 2026.

Numero interno della versione: 8.1