Dostinex®
Pfizer AG
Composizione
Principi attivi
Cabergolinum.
Sostanze ausiliarie
Leucinum, lactosum anhydricum (75.9 mg).
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Compresse da 0.5 mg di cabergolinum.
Le compresse presentano una linea di frattura e possono essere divise in dosi uguali.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Interruzione primaria dell'allattamento: per prevenire la lattazione fisiologica dopo il parto, qualora ciò sia indicato dal punto di vista medico.
Interruzione secondaria dell'allattamento: per sopprimere la lattazione già avviata, qualora ciò sia indicato dal punto di vista medico.
Disturbi iperprolattinemici
·Disfunzioni associate a iperprolattinemia: amenorrea, oligomenorrea, anovulazione e galattorrea.
·Adenomi ipofisari secernenti prolattina (microprolattinomi).
·Idiopatici.
·Sindrome della sella vuota.
Posologia/Impiego
Dostinex è somministrato per via orale. In tutte le indicazioni, Dostinex deve essere assunto con un pasto per migliorare la tollerabilità gastrointestinale.
Interruzione dell'allattamento
Interruzione primaria dell'allattamento: Dostinex deve essere assunto nelle prime 24 ore dopo il parto. La dose raccomandata è di 1 mg da assumere in una singola dose (2 compresse da 0.5 mg).
Interruzione secondaria dell'allattamento: ½ compressa (0.25 mg) di Dostinex da somministrare ogni 12 ore per due giorni, ossia complessivamente ½ compressa per 4 volte (dose totale 1 mg). La dose singola non deve superare 0.25 mg.
Trattamento dei disturbi iperprolattinemici
La dose iniziale raccomandata di Dostinex è di 0.5 mg a settimana, in una dose singola da 1 compressa o in 2 dosi parziali (ad es. ½ compressa il lunedì e il giovedì). La dose settimanale può essere aumentata gradualmente di 0.5 mg, preferibilmente a intervalli mensili, fino a raggiungere l'effetto terapeutico ottimale. La dose terapeutica è generalmente di 1 mg (0.25-2 mg) a settimana. Nei pazienti con iperprolattinemia sono state utilizzate dosi di Dostinex fino a 4.5 mg/settimana. Tuttavia, nei pazienti che non hanno risposto a 2 mg di Dostinex a settimana, raramente si ottiene un effetto terapeutico con dosi più elevate. La dose massima tollerata in pazienti con iperprolattinemia finora non è stata determinata. Se la dose settimanale supera 1 mg di Dostinex, si raccomanda di suddividerla in più dosi parziali nel corso della settimana.
Per poter stabilire la dose minima efficace, i pazienti devono essere attentamente monitorati durante la titolazione della dose.
Gli effetti indesiderati sono generalmente dose-dipendenti. I pazienti che mal tollerano i preparati dopaminergici devono ricevere un trattamento iniziale con una dose ridotta (ossia 0.25 mg di Dostinex 1 volta a settimana); successivamente, la dose deve essere gradualmente aumentata fino a raggiungere la dose terapeutica. In caso di effetti indesiderati gravi o persistenti, la dose deve essere temporaneamente ridotta e successivamente di nuovo aumentata in modo graduale (ossia di 0.25 mg a settimana ogni 14 giorni).
I livelli di prolattina sierica devono essere determinati una volta al mese. Solitamente, i livelli si normalizzano 2-4 settimane dopo il raggiungimento della dose terapeutica.
Se Dostinex viene interrotto, generalmente si verifica una recidiva di iperprolattinemia. Tuttavia, in alcuni pazienti si è verificata per diversi mesi una soppressione persistente dei livelli di prolattina. Nella maggior parte delle donne, i cicli ovulatori sono continuati per almeno 6 mesi dopo l'interruzione del trattamento con Dostinex.
Raccomandazioni posologiche speciali
Bambini e adolescenti
L'efficacia e la sicurezza nei bambini e negli adolescenti non sono state esaminate (cfr. «Controindicazioni»).
Pazienti anziani
La sicurezza non è stata esaminata.
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica e renale
L'efficacia e la sicurezza di Dostinex non sono state esaminate in pazienti con malattie renali o epatiche.
Controindicazioni
Anamnesi di malattie fibrotiche polmonari, pericardiche e/o retroperitoneali.
Evidenza anatomica di malattia della valvola cardiaca (ad es. ispessimento delle cuspidi, alterazione restrittiva della valvola cardiaca, alterazione mista restrittivo-stenotica della valvola cardiaca all'ecocardiogramma).
Grave insufficienza epatica o colestasi.
Trattamento concomitante con inibitori potenti o moderati del CYP3A4 (come ad es. itraconazolo, voriconazolo, claritromicina, eritromicina. Cfr. anche «Interazioni»).
Bambini e adolescenti.
Ipersensibilità agli alcaloidi della segale cornuta o a una delle sostanze ausiliarie di Dostinex.
Avvertenze e misure precauzionali
Il trattamento deve essere avviato sotto la supervisione di un medico specializzato. Il beneficio della prosecuzione del trattamento deve essere regolarmente rivalutato, tenendo conto del rischio di reazioni fibrotiche e di malattia della valvola cardiaca (cfr. «Fibrosi e malattia della valvola cardiaca» nonché «Controindicazioni» ed «Effetti indesiderati»).
Poiché l'iperprolattinemia, incluse l'amenorrea/la galattorrea e l'infertilità, può essere associata a tumori ipofisari, prima di iniziare il trattamento occorre effettuare una valutazione completa dell'ipofisi.
Analogamente ad altri derivati della segale cornuta, Dostinex non deve essere usato in donne con pre-eclampsia o ipertensione post-partum.
Eventi indesiderati gravi, inclusi ipertensione, infarto miocardico, crisi epilettiche, ictus o disturbi psichiatrici, sono stati riportati in puerpere che hanno ricevuto cabergolina per l'inibilizione della lattazione. In alcune pazienti, l'esordio di una crisi epilettica o di un ictus è stato preceduto da forte cefalea e/o disturbi visivi transitori. È necessario un accurato monitoraggio della pressione arteriosa durante il trattamento. Se si manifestano ipertensione, dolori sospetti al torace, cefalea grave, progressiva o che non migliora (con o senza disturbi visivi) o si sviluppano segni di tossicità del sistema nervoso centrale, la cabergolina deve essere interrotta e la paziente deve essere immediatamente esaminata.
Dostinex deve essere somministrato con particolare cautela se il paziente presenta una o più delle seguenti condizioni:
·Gravi disturbi cardiovascolari.
·Sindrome di Raynaud.
·Ipotensione.
·Ulcera gastrointestinale.
·Sanguinamenti gastrointestinali.
·Anamnesi di disturbi psicotici.
Poiché in seguito alla somministrazione di Dostinex può verificarsi un abbassamento sintomatico della pressione arteriosa, occorre prima chiarire se vengono assunti altri agenti antipertensivi.
Fibrosi e malattie della valvola cardiaca
Malattie infiammatorie sierose e fibrotiche come pleurite, versamento pleurico, ispessimento della pleura, fibrosi polmonare, pericardite, versamento pericardico, malattia della valvola cardiaca o fibrosi retroperitoneale sono state osservate dopo l'uso prolungato di derivati dell'ergotamina come la cabergolina. Malattie della valvola cardiaca si sono verificate prevalentemente a dosi superiori alla dose raccomandata per il trattamento dei disturbi iperprolattinemici e sono state associate alla dose cumulativa. In alcuni casi è stato riportato un miglioramento della malattia della valvola cardiaca a seguito dell'interruzione della cabergolina.
In alcuni casi è stato osservato un aumento anomalo della velocità di eritrosedimentazione, nel qual caso si raccomanda una radiografia del torace. Anche la misurazione della creatinina sierica può essere utile nella diagnosi di malattie fibrotiche.
Prima di iniziare il trattamento con Dostinex, si raccomanda di eseguire un esame cardiovascolare, incluso l'ecocardiogramma, in tutti i pazienti al fine di escludere una malattia occulta della valvola cardiaca.
Le malattie fibrotiche possono manifestarsi in modo subdolo. Pertanto, durante il trattamento occorre prestare particolare attenzione ai seguenti sintomi o rilievi: malattia pleuropolmonare, insufficienza renale e insufficienza cardiaca. La necessità di altri esami (ad es. esame obiettivo, attenta auscultazione del cuore, radiografia, ulteriore ecocardiogramma, TC) deve essere stabilita caso per caso.
Dostinex deve essere interrotto se vengono diagnosticate malattie infiammatorie sierose o fibrotiche o se l'ecocardiogramma evidenzia la nuova insorgenza o il peggioramento di un rigurgito della valvola cardiaca, un'alterazione restrittiva della valvola cardiaca o un ispessimento delle cuspidi.
In pazienti trattati con agonisti della dopamina come ad es. la cabergolina sono stati riportati disturbi del controllo degli impulsi, come ad es. dipendenza patologica dal gioco d'azzardo, spese o acquisti compulsivi, aumento della libido, ipersessualità o alimentazione compulsiva. Questi sintomi sono risultati generalmente reversibili con la riduzione della dose o l'interruzione del trattamento. I pazienti e le persone che li assistono devono essere avvisati della possibile comparsa di tali sintomi. Nei pazienti che sviluppano tali sintomi devono essere prese in considerazione una riduzione della dose o la graduale interruzione della terapia.
La cabergolina è stata associata a sonnolenza. Durante il trattamento di pazienti con Parkinson, gli agonisti della dopamina sono stati associati a improvvisi attacchi di sonno. In questo caso devono essere considerate una riduzione della dose o l'interruzione della terapia.
Poiché l'escrezione biliare costituisce la principale via di eliminazione, i pazienti con funzionalità epatica fortemente ridotta non devono essere trattati con Dostinex (cfr. «Controindicazioni»). Nei pazienti in trattamento a lungo termine devono essere eseguite regolarmente prove di funzionalità epatica.
Dostinex ripristina l'ovulazione e la fertilità nelle donne con ipogonadismo iperprolattinemico. Poiché prima della ricomparsa delle mestruazioni potrebbe instaurarsi una gravidanza, è indicato eseguire un test di gravidanza almeno ogni 4 settimane durante la fase amenorroica e, dopo la ricomparsa delle mestruazioni, ogniqualvolta si noti un ritardo di più di tre giorni.
Le donne che non desiderano una gravidanza devono utilizzare metodi contraccettivi meccanici durante e dopo il trattamento con Dostinex fino a quando non si raggiunge nuovamente l'anovulazione.
Le compresse di Dostinex contengono lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicamento.
Interazioni
Interazioni farmacocinetiche
Il trattamento concomitante con inibitori del CYP3A4 come gli antimicotici azolici (ad es. itraconazolo, voriconazolo) o gli antibiotici macrolidi (ad es. claritromicina, eritromicina) può portare a livelli eccessivamente elevati di cabergolina. Pertanto, una tale terapia concomitante è controindicata.
Interazioni farmacodinamiche
Sebbene non siano state riscontrate interazioni tra Dostinex e altri alcaloidi della segale cornuta, l'uso concomitante di questi preparati non è consigliato.
Poiché Dostinex esercita il suo effetto terapeutico attraverso la stimolazione diretta dei recettori dopaminergici, non deve essere somministrato in concomitanza con preparati che abbiano un effetto antidopaminergico (come fenotiazine, butirrofenoni, tioxanteni, metoclopramide), perché in caso contrario l'effetto ipoprolattinemizzante di Dostinex può essere ridotto.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Gli studi sugli animali non hanno evidenziato effetti teratogeni. Negli studi clinici si sono instaurate oltre 100 gravidanze in donne trattate per disturbi iperprolattinemici. Dostinex è stato assunto generalmente nelle prime 8 settimane dopo il concepimento. Nelle gravidanze valutabili, i nati vivi sono stati circa l'85% e i casi di aborto spontaneo circa il 10%. Tre casi di anomalie congenite (sindrome di Down, idrocefalo, malformazione degli arti inferiori) sono stati motivo di aborto terapeutico. Inoltre, nei nati vivi sono stati riscontrati tre casi di anomalie lievi. Queste incidenze sono paragonabili a quelle della popolazione generale e delle donne durante l'uso altri preparati per indurre l'ovulazione.
Sulla base di questi dati, l'uso di Dostinex non sembra essere associato a un aumento del rischio di aborto spontaneo, parto pretermine, parto plurigemellare o anomalie congenite. Tuttavia, poiché le esperienze cliniche sono limitate, si raccomanda che le donne che desiderano una gravidanza attendano un mese dall'interruzione di Dostinex prima di intraprendere una gravidanza. Se una donna rimane incinta durante il trattamento, Dostinex deve essere immediatamente interrotto dopo la conferma della gravidanza.
Se una donna rimane incinta durante il trattamento con Dostinex, deve essere esaminata per individuare i segni di un ingrossamento dell'ipofisi, in quanto durante la gravidanza può verificarsi l'espansione di un tumore ipofisario preesistente.
Allattamento
La cabergolina e/o i suoi metaboliti sono escreti nel latte dei ratti. Poiché non è noto se la cabergolina sia escreta anche nel latte materno umano, durante il trattamento con Dostinex non si deve allattare.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Durante il trattamento con cabergolina sono stati osservati sonnolenza e attacchi di sonno (già nei primi giorni di assunzione), soprattutto nei pazienti con morbo di Parkinson, sebbene l'insorgenza improvvisa di sonno durante un'attività, in alcuni casi senza preavviso, sia stata segnalata raramente. I pazienti devono esserne informati e avvisati di usare cautela quando guidano veicoli o utilizzano macchine durante il trattamento con cabergolina. I pazienti che hanno manifestato sonnolenza e attacchi di sonno non devono guidare un veicolo o svolgere attività nelle quali una riduzione dell'attenzione potrebbe mettere in pericolo la propria sicurezza o quella di altre persone.
Effetti indesiderati
I dati provenienti da studi clinici controllati della durata di 6 mesi con dosi da 1-2 mg di Dostinex a settimana (somministrate in due dosi parziali settimanali) hanno evidenziato una frequenza di effetti indesiderati pari al 68% durante il trattamento con Dostinex. I sintomi sono stati generalmente di natura lieve o moderata e solitamente sono scomparsi nonostante la prosecuzione del trattamento.
Effetti indesiderati gravi si sono verificati almeno una volta nel 14% dei pazienti; tuttavia, un'interruzione a causa di effetti indesiderati si è verificata solo nel 3% dei pazienti. Dopo l'interruzione di Dostinex le reazioni sono generalmente regredite entro pochi giorni.
Gli effetti indesiderati sono classificati di seguito secondo la classificazione sistemica organica MedDRA e in ordine di frequenza secondo la seguente convenzione:
«Molto comune» (≥1/10), «comune» (≥1/100, <1/10), «non comune» (≥1/1'000, <1/100), «raro» (≥1/10'000, <1/1'000), «molto raro» (<1/10'000), «non nota» (la frequenza esatta non può essere definita sulla base di segnalazioni prevalentemente spontanee provenienti dalla sorveglianza del mercato).
Patologie del sistema emolinfopoietico
Non nota: valori ridotti di emoglobina.
Patologie del sistema immunitario
Molto raro: reazioni da ipersensibilità.
Disturbi psichiatrici
Comune: depressione, allucinazioni, confusione.
Non nota: aggressività, disturbo del controllo degli impulsi (come dipendenza patologica dal gioco d'azzardo, aumento della libido, ipersessualità; cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»), disturbi psicotici.
Patologie del sistema nervoso
Molto comune: cefalea (30%), vertigini (19%).
Comune: parestesie, discinesie.
Patologie cardiache
Non comune: ipotensione sintomatica, mancamento, angina pectoris.
Molto raro: alterazioni della valvola cardiaca, pericardite, versamento pericardico.
Patologie vascolari
Comune: vampate di calore.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Molto raro: dispnea, versamento pleurico, fibrosi polmonare, insufficienza respiratoria.
Patologie gastrointestinali
Molto comune: nausea (31%).
Comune: dolore addominale, stipsi, vomito.
Non nota: dispepsia, gastrite.
Patologie epatobiliari
Non comune: alterazioni alle prove di funzionalità epatica.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Raro: eritromelalgia.
Molto raro: eruzione cutanea, alopecia.
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Non comune: crampi alle gambe.
Patologie renali e urinarie
Molto raro: aumento della creatinina.
Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella
Comune: dolore al seno.
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Comune: astenia, stanchezza.
Non comune: edemi.
Esperienze derivanti dalla fase di post-marketing
Con l'uso di cabergolina sono state segnalate malattie infiammatorie sierose e fibrotiche come pleurite, versamento pleurico, ispessimento della pleura, fibrosi polmonare, pericardite, versamento pericardico, malattia della valvola cardiaca e fibrosi retroperitoneale (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Non sono disponibili esperienze con il sovradosaggio di cabergolina. Un sovradosaggio di Dostinex potrebbe portare a sintomi da iperstimolazione dei recettori dopaminergici, come: nausea, vomito, disturbi gastrici, ipotensione, disturbi cognitivi o percettivi.
Devono essere adottate misure generali di supporto per rimuovere il principio attivo non assorbito e, se necessario, per stabilizzare la pressione arteriosa.
Può inoltre essere considerata la somministrazione di antagonisti dopaminergici.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
G02CB03
Meccanismo d'azione
La cabergolina è un derivato dopaminergico dell'ergolina con un effetto ipoprolattinemizzante di lunga durata. Agisce attraverso la stimolazione diretta dei recettori dopaminergici D2 a livello delle cellule lattotrope dell'ipofisi, il che determina l'inibizione della secrezione di prolattina.
Farmacodinamica
Nei ratti, la secrezione di prolattina è ridotta con dosi orali da 3-25 µg/kg e, in vitro, con concentrazioni pari a 45 pg/ml. Inoltre, a dosi orali superiori a quelle utilizzate per ridurre i livelli sierici di prolattina, Dostinex esercita un effetto centrale attraverso la stimolazione dei recettori D2. L'effetto persistente ipoprolattinemizzante di Dostinex è attribuito al suo lungo tempo di permanenza nell'organo bersaglio, come si è potuto osservare sulla base della lenta eliminazione della radioattività totale dall'ipofisi dopo una singola dose orale nei ratti (emivita di circa 60 ore).
Gli effetti farmacodinamici di Dostinex sono stati esaminati in volontari sani, puerpere e pazienti con iperprolattinemia. Dopo una singola dose orale (0.3-1.5 mg), si è verificata una riduzione significativa dei livelli di prolattina sierica in tutti e tre i gruppi. L'effetto si è manifestato entro tre ore e si è protratto per 7-28 giorni nei volontari e nei pazienti con iperprolattinemia e per 14-21 giorni nelle puerpere. L'effetto ipoprolattinemizzante è dose-dipendente, sia in termini di intensità dell'effetto sia di durata dell'effetto.
La cabergolina è caratterizzata da un effetto selettivo. Non è stato possibile dimostrare un effetto sulla secrezione basale di altri ormoni ipofisari e del cortisolo.
La cabergolina porta anche a una riduzione della pressione arteriosa. L'effetto ipotensivo di Dostinex si manifesta generalmente nelle prime sei ore dopo l'assunzione. Tale effetto è dose-dipendente sia in termini di incidenza sia di riduzione della pressione arteriosa.
Efficacia clinica
Dostinex previene la lattazione fisiologica inibendo la secrezione di prolattina. Una singola dose da 1 mg il primo giorno dopo il parto ha prevenuto la secrezione di latte e l'ingrossamento della ghiandola mammaria o il dolore della ghiandola mammaria nel 70-90% delle donne.
In circa il 77% delle donne con lattazione già avviata trattate, il trattamento con Dostinex è stato efficace nel sopprimere la lattazione e nell'alleviare il gonfiore e il dolore mammario; circa il 23% ha sperimentato un fenomeno di rimbalzo.
Durante una terapia cronica con dosi settimanali da 1 mg e 2 mg di Dostinex, i livelli di prolattina si sono normalizzati in circa l'84% dei pazienti con iperprolattinemia trattati. Nell'83% delle donne con amenorrea trattate sono state ripristinate mestruazioni regolari. Il ripristino dell'ovulazione è stato determinato sulla base dei livelli sierici di progesterone. Nell'89% delle donne si è verificato il ripristino dell'ovulazione. La regressione di un'eventuale galattorrea è stata osservata nel 90% delle donne. Nel 60% dei pazienti di sesso maschile e femminile con micro- o macroprolattinomi è stata rilevata una riduzione delle dimensioni del tumore.
Farmacocinetica
Il profilo farmacocinetico di Dostinex è stato esaminato in uomini e donne sani nonché in pazienti di sesso femminile con iperprolattinemia.
Assorbimento
Dopo somministrazione orale di cabergolina radiomarcata, la radioattività è stata rapidamente assorbita, pur con un'elevata variabilità individuale. La radioattività massima è stata misurata 0.5-4 ore dopo la somministrazione di ³H-cabergolina e 2-3 ore dopo la somministrazione di 14C-cabergolina.
La biodisponibilità assoluta nell'uomo non è nota.
Il cibo non sembra influenzare l'assorbimento e la biodisponibilità della cabergolina.
A causa della lunga emivita di eliminazione, lo stato stazionario è raggiunto dopo 4 settimane. I livelli plasmatici massimi medi di cabergolina allo stato stazionario sono 3 volte superiori a quelli ottenuti dopo una singola somministrazione orale.
Distribuzione
Il legame alle proteine plasmatiche è del 41-42% e il volume di distribuzione di 1'070-1'410 l/kg.
Non è noto se la cabergolina sia escreta nel latte materno.
Metabolismo
La cabergolina è rapidamente e ampiamente metabolizzata. Il principale metabolita nelle urine è la 6-allil-8-β-carbossiergolina. Nelle urine sono stati rilevati altri tre metaboliti. In vitro, i metaboliti sono ugualmente attivi, ma sono inibitori più deboli della secrezione di prolattina rispetto alla cabergolina.
Eliminazione
L'emivita di eliminazione è risultata pari a 63-68 ore nei volontari sani e di 79-115 ore nei pazienti con iperprolattinemia.
Dieci (10) giorni dopo la somministrazione orale di ³H-cabergolina radiomarcata, il 18% della radioattività è stato rilevato nelle urine e il 72% nelle feci. Risultati simili sono stati osservati con 14C-cabergolina. La percentuale di cabergolina immodificata presente nelle urine era pari al 2-3% della dose somministrata, la percentuale di 6-allil-8-β-carbossiergolina, il metabolita principale, era pari al 4-6% e quella degli altri metaboliti era inferiore al 3%.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Non sono disponibili dati farmacocinetici in pazienti con insufficienza epatica o renale né in pazienti anziani.
Dati preclinici
Quasi tutti i risultati provenienti dalla serie di studi preclinici sulla sicurezza si basano sull'effetto dopaminergico centrale della cabergolina o sull'inibizione a lungo termine della prolattina in specie (roditori) con una fisiologia ormonale specifica, diversa da quella umana. Esistono comunque ampi margini di sicurezza rispetto all'esposizione terapeutica nell'uomo.
Negli studi di cancerogenicità è stato osservato un lieve aumento della frequenza dei seguenti tumori correlati al principio attivo:
Topi, organi riproduttivi femminili: leiomioma della cervice, leiomioma dell'utero, leiomiosarcoma dell'utero;
Ratti, organi riproduttivi femminili: carcinoma a cellule squamose della cervice, adenocarcinoma dell'utero, carcinoma a cellule squamose dell'utero;
Ratti, organi riproduttivi maschili: adenoma interstiziale dei testicoli.
Poiché i meccanismi ormonali sono probabilmente specie-specifici, la rilevanza di questi tumori per l'uomo non è nota.
Studi approfonditi in vivo e in vitro per rilevare mutazioni geniche e cromosomiche non hanno fornito prove di un effetto mutageno per la cabergolina.
Altre indicazioni
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Non conservare a temperature superiori a 25 °C. Conservare nella confezione originale. Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell'omologazione
51756 (Swissmedic).
Confezioni
Dostinex compresse (divisibili) da 0.5 mg 2 [B]
Dostinex compresse (divisibili) da 0.5 mg 8 [B]
Titolare dell’omologazione
Pfizer AG, Zürich.
Stato dell'informazione
Novembre 2025
LLD V009