Spersacarpine® 2%

 

Composizione

Principi attivi

Pilocarpini hydrochloridum.

Sostanze ausiliarie

Acidum boricum (E 284), Natrii tetraboras (Borax) (E 285), Hypromellosum, Benzalkonii chloridum 0,1 mg/ml, Aqua purificata.

 

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Collirio, soluzione.

1 ml contiene 20 mg di Pilocarpini hydrochloridum.

 

Indicazioni/possibilità d’impiego

Glaucoma cronico ad angolo aperto, glaucoma acuto e cronico ad angolo stretto, ipertensione oculare.

 

Posologia/impiego

1 goccia 24 volte al giorno, in base alla curva tonometrica giornaliera.

 

Bambini e adolescenti

L’uso e la sicurezza di Spersacarpine 2% collirio nei bambini e negli adolescenti finora non sono stati esaminati.

 

Controindicazioni

Ipersensibilità nota al principio attivo pilocarpina o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie secondo la composizione. In caso di irite acuta, glaucoma da blocco ciliare e altre malattie in cui la miosi è indesiderata.

Avvertenze e misure precauzionali

Anche in caso di uso corretto, a seguito di restringimento della pupilla e visione offuscata, la pilocarpina intacca l’acuità visiva e di conseguenza anche la capacità di reazione nel traffico stradale e durante luso di macchine.

Il preparato deve essere somministrato con la massima cautela in pazienti con anamnesi o particolari rischi di distacco della retina.

A causa dei potenziali effetti sistemici, occorrono cautela e un monitoraggio particolari nei pazienti con le seguenti patologie:

Insufficienza cardiaca, asma bronchiale (attacchi acuti di asma possono essere causati anche dall’uso topico di pilocarpina), ipertiroidismo, ulcera ventricolare o duodenale, stenosi del tratto digerente (ad es. ileo), disturbi dello svuotamento vescicale dovuti ad ostruzione delle vie urinarie.

Per ridurre al minimo l’assorbimento sistemico, dopo l’instillazione il paziente deve comprimere il dotto lacrimale premendo con un dito per 12 minuti.

Sono stati riportati casi di irritazione agli occhi, occhio secco, alterazione del film lacrimale e della superficie corneale a seguito di somministrazione oftalmica di benzalconio cloruro.

Da usare con cautela nei pazienti con occhio secco e con compromissione della cornea.

I pazienti devono essere monitorati in caso di uso prolungato.

 

Avvertenza per i portatori di lenti a contatto

Benzalconio cloruro può essere assorbito dalle lenti a contatto morbide e può portare al cambiamento del loro colore.

Durante il trattamento si sconsiglia di portare lenti a contatto. Se l’uso delle lenti a contatto non può essere evitato, queste devono essere tolte prima dell’uso ed è necessario aspettare 15 minuti prima di riapplicarle.

 

Interazioni

La pilocarpina può prolungare l’effetto dei miorilassanti depolarizzanti anche dopo somministrazione locale nell’occhio. L’effetto dei miorilissanti stabilizzanti può essere invece ridotto. L’effetto cronotropo negativo dei glicosidi cardioattivi può essere potenziato dalla pilocarpina.

Se si utilizzano più preparati oculari, attendere almeno 5 minuti tra le rispettive somministrazioni.

 

Gravidanza, allattamento

Gravidanza

Non sono disponibili studi sperimentali sufficienti. La pilocarpina ha mostrato effetti teratogeni nel ratto e sugli embrioni di pollo. Esperienze sulla sicurezza dell’utilizzo durante la gravidanza non sono disponibili né per l’uso topico né per l’uso sistemico. Poiché l’uso topico comporta una disponibilità sistemica, l’utilizzo è controindicato in gravidanza.

 

Allattamento

Non essendo noto se il principio attivo sia escreto nel latte materno, non si deve allattare durante il trattamento.

 

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull’impiego di macchine

Anche in caso di uso corretto, a seguito di restringimento della pupilla e visione offuscata, la pilocarpina intacca l’acuità visiva e di conseguenza anche la capacità di reazione nel traffico stradale e durante luso di macchine. Il paziente deve esserne debitamente informato.

 

Effetti indesiderati

La frequenza degli effetti indesiderati è indicata come segue:

«molto comune» (≥1/10), «comune» (≥1/100, <1/10), «non comune» (≥1/1000, <1/100), «raro» (≥1/10000, <1/1000), «molto raro» (<1/10000), «non nota» (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

 

Patologie dell’occhio

Sono stati osservati acuità visiva ridotta in pazienti con opacità lenticolare, disturbo dell’accomodazione con miopia transitoria, restringimento della pupilla con disturbo visivo al crepuscolo e nell’oscurità e, non comunemente, lacrimazione aumentata.

 

Non comune: lieve irritazione della congiuntiva, come pure cefalea nella regione degli occhi e della fronte come espressione di uno spasmo del muscolo ciliare.

Raro: reazioni allergiche.

Molto raro: cisti dell’orletto pupillare, restringimento della camera anteriore, eventualmente con successivo sviluppo di glaucoma acuto ad angolo chiuso.

In casi estremamente rari sussiste il rischio di distacco retinico negli individui predisposti.

 

Patologie cardiache

Non nota: disfunzione cardiaca, ipertensione.

 

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Non nota: spasmi bronchiali, edema polmonare.

 

Patologie gastrointestinali

Non nota: nausea, vomito, spasmi addominali, scialorrea.

 

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Non nota: debolezza muscolare, crampi.

 

Patologie renali e urinarie

Non nota: tenesmi.

 

Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione

Non nota: sudorazione.

 

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l’omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

 

Sovradosaggio

L’ingestione accidentale richiede l’induzione del vomito o l’avvio della lavanda gastrica. Se sono presenti segni di intossicazione, come scialorrea, sudorazione, nausea, può rendersi necessaria una terapia con atropina.

La soglia di rischio per l’uso oftalmico (assorbimento tramite la mucosa) è di 100 mg di pilocarpina (= 5 ml di una soluzione al 2%).

 

Proprietà/effetti

Codice ATC

S01EB01

 

Meccanismo d’azione

La pilocarpina, un parasimpaticomimetico diretto, stimola i recettori colinergici. Usato localmente nell’occhio, tale stimolazione causa una contrazione del muscolo sfintere dell’iride e del muscolo ciliare. Ciò da un lato determina il restringimento della pupilla e dall’altro riduce la pressione intraoculare allargando le vie di drenaggio dell’umore acqueo per 612 ore. La durata d’azione dipende dalla concentrazione di pilocarpina. La pressione intraoculare viene ridotta del 1040% rispetto al valore iniziale. Entrambi questi effetti regrediscono entro 14 ore dopo una singola somministrazione; l’aumentata permanenza del principio attivo nell’occhio ottenuta grazie all’ipromellosa contenuta nel collirio può potenziare ulteriormente l’effetto.

 

Farmacodinamica

Cfr. «Meccanismo d’azione».

 

Efficacia clinica

Nessun dato disponibile.

 

Farmacocinetica

Assorbimento

La pilocarpina penetra rapidamente attraverso la cornea. La miosi raggiunge il suo massimo dopo 1030 minuti, la riduzione della pressione intraoculare dopo 23 ore. Non sono disponibili dati per quanto riguarda l’entità dell’assorbimento sistemico.

 

Distribuzione

Non applicabile.

 

Metabolismo

Non applicabile.

 

Eliminazione

Non applicabile.

 

Dati preclinici

Studi condotti nel ratto con dosi orali elevate di pilocarpina hanno mostrato effetti fetotossici.

Non sono disponibili dati specifici su questo preparato o dati sull’uso topico.

 

Altre indicazioni

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

 

Stabilità dopo apertura

Chiudere immediatamente il flacone dopo l’uso.

Dopo l’apertura, consumare entro un mese, quindi eliminare.

 

Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare nella confezione originale, a temperatura ambiente (1525 °C) e fuori dalla portata dei bambini.

 

Numero dell’omologazione

26073 (Swissmedic).

 

Confezioni

Spersacarpine 2%, collirio, flacone contagocce da 10 ml (B).

 

Titolare dell’omologazione

OmniVision AG, 8212 Neuhausen.

 

Stato dell’informazione

Agosto 2021.