Asacol® Compresse rivestite con film

Medinova AG

Composizione

Principi attivi

Mesalazina (= acido 5-aminosalicilico = 5-ASA).

Sostanze ausiliarie

Mannitolo, povidone K30, povidone K90, carbossimetilamido sodico tipo A, stearato di magnesio, diossido di silicio altamente disperso, talco, copolimero acido metacrilico-metilmetacrilato 1:2, citrato di trietile, ossido di ferro rosso, ossido di ferro giallo, macrogol 6000.

Una compressa rivestita con film da 400 mg contiene 18 mg di carbossimetilamilo sodico tipo A; ciò corrisponde a un massimo di 0.76 mg di sodio.

Una compressa rivestita con film da 800 mg contiene 36 mg di carbossimetilamilo sodico tipo A; ciò corrisponde a un massimo di 1.51 mg di sodio

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Compresse rivestite con film: 400 mg e 800 mg

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Trattamento acuto o profilassi della colite ulcerosa ricorrente (colite, rettosigmoidite e proctite).

Posologia/Impiego

Posologia abituale

Adulti

Colite ulcerosa, proctite, rettosigmoidite

Infiammazione acuta: 1 compressa rivestita con film di Asacol 800 mg mattina, mezzogiorno e sera.

Nelle forme particolarmente gravi e nei casi resistenti al trattamento, la dose giornaliera può essere aumentata fino a 6 compresse da 800 mg.

Prevenzione di recidive: Per prevenire le recidive, è indicato un trattamento a lungo termine durante l'intervallo di tempo asintomatico: 1 compressa rivestita con film di 400 mg mattina, mezzogiorno e sera. Il trattamento a lungo termine deve essere applicato coerentemente, anche nella fase di profilassi delle recidive.

Bambini e adolescenti

Non esistono studi pediatrici che abbiano stabilito un dosaggio nei bambini. Per questo motivo, la somministrazione a bambini e adolescenti di età inferiore ai 12 anni non è raccomandata.

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o a uno degli eccipienti in base alla composizione.

Compromissioni gravi della funzione epatica e di quella renale.

Ulcera peptica.

Allergie ai salicilati.

Predisposizione patologica alle emorragie.

Bambini con età inferiore ai 2 anni.

Avvertenze e misure precauzionali

Le recidive possono verificarsi sia in seguito alla sospensione del medicamento che durante il trattamento di mantenimento. In caso di reazioni allergiche, il trattamento deve essere interrotto.

I pazienti con un'anamnesi di reazioni avverse ai preparati contenenti sulfasalazina devono essere sottoposti a un controllo medico rigoroso all'inizio della terapia con mesalazina. Se la mesalazina provoca reazioni acute di intolleranza come crampi addominali, forti dolori addominali, febbre, forte emicrania o eruzioni cutanee, il trattamento deve essere interrotto immediatamente.

Ipertensione intracranica idiopatica: nei pazienti trattati con mesalazina è stata segnalata ipertensione intracranica idiopatica (pseudotumore cerebrale). I pazienti devono essere informati dei segni e dei sintomi dell'ipertensione intracranica idiopatica, tra cui cefalea grave o ricorrente, disturbi della vista o acufene. In caso di ipertensione intracranica idiopatica, deve essere presa in considerazione la sospensione della mesalazina.

Gravi reazioni avverse cutanee: gravi reazioni avverse cutanee (SCAR), tra cui la sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e necrolisi epidermica tossica (NET), sono state segnalate in associazione alla terapia con mesalazina.

Il trattamento con mesalazina deve essere interrotto immediatamente alla comparsa di segni e sintomi di gravi reazioni cutanee, quali eruzione cutanea, lesioni della mucosa o altri segni di ipersensibilità.

Disturbi polmonari interstiziali, inclusa fibrosi polmonare, sono stati segnalati con Asacol (vedere «Effetti indesiderati»). I sintomi polmonari, come tosse e dispnea, potrebbero essere indice di tossicità polmonare come la malattia polmonare interstiziale. Qualora vi sia un tale sospetto, la somministrazione di Asacol deve essere interrotta.

Asacol non deve essere utilizzato in pazienti con compromissione della funzione renale (vedere sezione «Controindicazioni»).

La tossicità renale indotta dalla mesalazina deve essere tenuta in considerazione se la funzione renale deteriora nel corso del trattamento. Nel corso del trattamento a lungo termine, occorre monitorare regolarmente la funzione renale.

La nefrolitiasi è stata segnalata con l'uso della mesalazina, compresi i calcoli renali contenenti il 100% di mesalazina. Durante il trattamento con Asacol si raccomanda un'adeguata assunzione di liquidi.

Si raccomanda cautela nei pazienti che presentano insufficienza epatica.

I pazienti con patologie polmonari, come l'asma, devono essere attentamente monitorati durante il trattamento con Asacol.

Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa rivestita con film, cioè è essenzialmente «senza sodio».

Interazioni

Interazioni farmacocinetiche

I pazienti trattati contemporaneamente con mesalazina e tiopurine come azatioprina o 6-mercaptopurina sono ad alto rischio di mielosoppressione/leucopenia associate alle tiopurine. Dovrebbe essere eseguito un emocromo completo e potrebbe essere preso in considerazione un aggiustamento della dose di tiopurina.

Effetto di Asacol su altri medicamenti

È possibile che la mesalazina possa diminuire il riassorbimento della digossina.

Come con altri derivati dell'acido salicilico, le interazioni con:

·le antivitamine K (dicumarolo e warfarina). Esistono pochi elementi che dimostrano che la mesalazina può ridurre gli effetti anticoagulanti.

·probenecid. L'effetto uricosurico di quest'ultimo può essere diminuito (per eliminazione competitiva dell'acido urico nei tubuli renali).

·sulfoniluree (antidiabetici). È possibile che l'effetto ipoglicemico sia aumentato.

Gravidanza, allattamento

Gravidanza

Occorre prestare attenzione nell'uso durante la gravidanza.

Gli studi sulla riproduzione negli animali non hanno mostrato un rischio fetale, ma non sono disponibili studi controllati in donne incinte.

Tuttavia, sono disponibili i risultati di 2 studi di piccole dimensioni non controllati in cui Asacol è stato somministrato per via orale a donne incinte con gravidanze a termine e non ha rivelato alcuna anomalia fetale.

La mesalazina e l'acido N-acetil-5-aminosalicilico attraversano la barriera placentare quando la mesalazina o la sulfasalazina (un precursore della mesalazina) viene somministrata per via orale; tuttavia, le concentrazioni di mesalazina nel cordone ombelicale e nel liquido amniotico sono molto basse. Non è noto se la mesalazina attraversa la barriera placentare quando viene somministrata per via rettale.

Asacol dovrebbe essere usato durante la gravidanza esclusivamente nel caso in cui il potenziale beneficio superi il possibile rischio.

Allattamento

In seguito alla somministrazione orale di mesalazina o sulfasalazina, nel latte materno sono state individuate basse concentrazioni di mesalazina e maggiori concentrazioni del suo metabolita acetilato. Ad oggi sono disponibili solamente esperienze limitate nel periodo di allattamento nelle donne. Non è possibile escludere reazioni di ipersensibilità nei neonati, tra cui la diarrea.

Pertanto, il preparato dovrebbe essere prescritto durante l'allattamento solo se necessario.

Se il neonato sviluppa diarrea, l'allattamento al seno deve essere interrotto.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Non sono stati effettuati studi in merito.

Effetti indesiderati

Le frequenze sono definite come: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1000, <1/100); raro (≥1/10'000, <1/1000); molto raro (<1/10'000), non nota (postmarketing).

Patologie del sistema emolinfopoietico

Trombocitopenia, neutropenia e leucopenia, anemia aplastica con depressione del midollo osseo o pancitopenia sono state segnalate nella letteratura recente.

Disturbi del sistema immunitario

Rari: reazioni allergiche indipendenti dalla dose quali esantema, febbre, sindrome da lupus eritematoso, pancolite, reazione anafilattica, reazione ai medicamenti con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) e broncospasmi.

Patologie del sistema nervoso

Rari: cefalea.

Frequenza non nota: vertigini, neuropatia periferica, neuropatia, ipertensione intracranica idiopatica (vedere rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).

Patologie cardiache

Frequenza non nota: sono state osservate reazioni di ipersensibilità come pericardite, miocardite.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Frequenza non nota: malattia polmonare interstiziale, compresa la fibrosi polmonare, alveolite.

Patologie renali e urinarie

Rari: nefrite interstiziale cronica e acuta.

Frequenza non nota: insufficienza renale e nefrolitiasi (vedere sezione «Avvertenze e precauzioni»).

Patologie gastrointestinali

Rari: nausea, vomito, dolore addominale, pancreatite.

Frequenza non nota: diarrea, flatulenza.

Patologie epatobiliari

Frequenza non nota: colestasi, epatite, epatite colestatica, aumento delle transaminasi.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Gravi reazioni avverse cutanee (SCAR), tra cui la sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e necrolisi epidermica tossica (NET), sono state segnalate in associazione alla terapia con mesalazina (vedere rubrica «Avvertenze e precauzioni»).

Frequenza non nota: prurito, orticaria, esantema, fotosensibilità, alopecia, irritazione anale, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnsons, necrolisi epidermica tossica (NET).

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Frequenza non nota: mialgia, artralgia.

Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella

Frequenza non nota: oligospermia (reversibile).

Patologie sistemiche

Febbre e affaticamento.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

A causa del disegno galenico delle compresse rivestite con film di Asacol e della farmacocinetica di mesalazina, rimangono disponibili solo piccole quantità del principio attivo per l'effetto sistemico. È pertanto altamente improbabile che dosi eccessive di Asacol causino intossicazione.

Sono stati segnalati rari casi di sovradosaggio (per esempio, nel suicidio contemplato con alte dosi orali di mesalazina) e non hanno indicato tossicità renale o epatica.

Segni e sintomi

In linea di principio, i sintomi dovrebbero essere molto simili a quelli dell'avvelenamento da salicilato: acidosi-alcalosi mista, iperventilazione, edema polmonare, disidratazione tramite sudorazione e vomito, ipoglicemia.

Trattamento

Non esiste un trattamento specifico. Dovrà essere approntato un trattamento specifico.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

A07EC02

Meccanismo d'azione

Asacol ha un effetto antinfiammatorio durante le riacutizzazioni acute nella colite cronica e previene le recidive durante l'intervallo asintomatico. Raggiungendo una concentrazione sufficientemente alta nell'intestino, la mesalazina (il principio attivo di Asacol) inibisce la biosintesi delle prostaglandine E2, del trombossano B2 e dei leucotrieni, sostanze presenti in concentrazioni eccessivamente elevate nella mucosa intestinale dei pazienti con patologia infiammatoria cronica del grosso intestino (confermata dalla biopsia).

Le compresse rivestite con film di Asacol sono resistenti all'azione dei succhi dello stomaco e dell'intestino tenue finché il pH è inferiore a 7. Il guscio acrilico (Eudragit-S) si dissolve solo a un pH di 7 e oltre, ovvero nell'ileo terminale e nel colon, assicurando il rilascio del principio attivo nel sito dell'infiammazione. Il guscio acrilico non si riassorbe.

Farmacodinamica

Vedere meccanismo d'azione

Efficacia clinica

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Farmacocinetica

Assorbimento

In seguito alla somministrazione orale, la mesalazina (Asacol), somministrata sotto forma di compresse rivestite con film resistenti ai succhi gastrici, viene rilasciata nell'ileo terminale e nel colon; quando viene somministrata per via rettale, viene rilasciata nel colon distale e nel retto.

Solamente una piccola parte del principio attivo viene assorbita.

Circa il 20% (dal 14% al 31%) della mesalazina somministrata per via orale sotto forma di compresse rivestite con film (Asacol) viene assorbita e rinvenuta nelle urine nelle 24 ore cumulative, mentre il resto è disponibile per l'azione topica ed escreto attraverso le feci. In seguito alla somministrazione orale di una singola dose di 2400 mg (= 6 compresse rivestite con film di Asacol 400 mg), la mesalazina impiega 6 ore per raggiungere un picco plasmatico di 1,3 µg/ml. Il suo metabolita acido N-acetil-5-aminosalicilico raggiunge poi una concentrazione di 2,3 µg/ml.

Distribuzione

La distribuzione della mesalazina nel corpo umano non è completamente caratterizzata. In seguito alla somministrazione orale o e.v. negli animali e alla somministrazione orale negli esseri umani, la mesalazina viene eliminata principalmente nelle urine. Successivamente alla somministrazione rettale di una sospensione di mesalazina negli adulti, la sostanza passa dal retto nel colon. Alcuni studi che utilizzano la scintigrafia hanno dimostrato che le supposte di mesalazina sono distribuite nel retto e in parte nella regione rettosigmoidea (20 cm dall'ano). Il volume apparente di distribuzione (V d) della mesalazina negli adulti è di circa 0,2 l/kg.

In vitro, il legame alle proteine del plasma è del 42% per la mesalazina e del 78% per il suo metabolita acetilato.

La mesalazina e l'acido N-acetil-5-aminosalicilico attraversano la barriera placentare quando la mesalazina o la sulfasalazina (un precursore della mesalazina) viene somministrata per via orale; tuttavia, le concentrazioni di mesalazina nel cordone ombelicale e nel liquido amniotico sono molto basse.

Non è noto se la mesalazina attraversa la barriera placentare quando viene somministrata per via rettale.

A seguito della somministrazione di sulfasalazina, nel latte materno sono state rilevate basse concentrazioni di mesalazina e maggiori concentrazioni del suo metabolita acetilato.

Metabolismo

La frazione assorbita è rapidamente biotrasformata nella mucosa intestinale e nel fegato in acido acetilmetaminosalicilico (acido N-acetil-5-aminosalicilico).

Eliminazione

Le emivite di eliminazione (t½) della mesalazina e del suo principale metabolita acido N-acetil-5-aminosalicilico in seguito a somministrazione orale o rettale sono 0,5-1,5 ore per la mesalazina e 5-10 ore per il suo metabolita.

Successivamente alla somministrazione orale, circa il 20% (dal 14% al 31%) della dose viene escreto attraverso le urine, principalmente come acido N-acetil-5-aminosalicilico.

In seguito alla somministrazione rettale di una sospensione di mesalazina, la sostanza stessa e l'acido N-acetil-5-aminosalicilico sono eliminati principalmente attraverso le feci. Il metabolita acetilato assorbito è rapidamente eliminato dai reni ed escreto nelle urine (90% in 24 ore). La frazione non assorbita, che rappresenta la maggior parte del principio attivo, viene escreta con le feci.

La clearance renale della mesalazina non è stata documentata. In seguito alla somministrazione orale di mesalazina in pazienti sani, la clearance renale dell'acido N-acetil-5-aminosalicilico è in media da 2,8 a 4,3 ml/minuto/kg e varia da 1 a 6,5 ml/minuto/kg. La clearance renale apparente di questo metabolita può essere ridotta in pazienti con colite ulcerosa o morbo di Crohn.

Dati preclinici

Non sono disponibili dati.

Altre indicazioni

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperature superiori a 30°C.

Conservare il contenitore nella scatola originale per proteggere il contenuto dalla luce.

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Numero dell'omologazione

46062 (Swissmedic)

Confezioni

Asacol compresse rivestite con film 400 mg 100, B

Asacol compresse rivestite con film 800 mg 48, B

Titolare dell’omologazione

Medinova AG, 8050 Zurigo

Stato dell'informazione

Luglio 2025