Felodipina Spirig HC retard®, compresse a rilascio prolungato
Spirig HealthCare AG
Composizione
Principi attivi
Felodipinum.
Sostanze ausiliarie
Nucleo della compressa
Lactosum monohydricum (2.5 mg: 25.20 mg/compressa a rilascio prolungato; 5 mg: 23.95 mg/compressa a rilascio prolungato; 10 mg: 21.45 mg/compressa a rilascio prolungato), Cellulosum microcristallinum, Hypromellosum, Povidonum K25, Propylis gallas (E 310), Silica colloidalis anhydrica, Magnesii stearas
Film di rivestimento
Hypromellosum, Ferri oxidum flavum (E 172), Titanii dioxidum (E 171), Talcum, Propylenglycolum (E 1520); unicamente per 5 mg/10 mg: Ferri oxidum rubrum (E 172)
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
2,5 mg, 5 mg o 10 mg di felodipinum per compressa a rilascio prolungato.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Ipertensione arteriosa.
Angina pectoris stabile.
Posologia/Impiego
Ipertensione
La dose deve essere aggiustata individualmente. Si raccomanda una dose iniziale di 5 mg al giorno. La dose abituale di mantenimento è di 5-10 mg una volta al giorno. Se necessario, la dose può essere ulteriormente aumentata o può essere aggiunto un altro antipertensivo (p.es. beta-bloccante, diuretico o ACE-inibitore).
Angina pectoris stabile
La dose deve essere aggiustata individualmente. Si raccomanda una dose iniziale di 5 mg una volta al giorno, che può essere ridotta a 2,5 mg o aumentata a 10 mg una volta al giorno, se necessario.
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica
Le concentrazioni plasmatiche di felodipina possono essere aumentate nei pazienti con compromissione della funzionalità epatica. Potrebbero pertanto essere indicate dosi inferiori (cfr. «Farmacocinetica»). Felodipina Spirig HC retard è controindicato nei pazienti con grave disturbo della funzionalità epatica.
Pazienti con disturbi della funzionalità renale
Non sono necessari aggiustamenti della dose nei pazienti con disturbi della funzionalità renale di grado lieve o moderato. È richiesta prudenza nei pazienti con grave disturbo della funzionalità renale.
Pazienti anziani
Per i pazienti anziani con ipertensione, si raccomanda di iniziare il trattamento con 2,5 mg al giorno.
Bambini e adolescenti
Sono disponibili solo dati limitati sull'uso della felodipina nei bambini e negli adolescenti. Pertanto, l'uso nei bambini e negli adolescenti è sconsigliato.
Modo di somministrazione
Le compresse a rilascio prolungato di Felodipina Spirig HC retard devono essere assunte in una dose singola al mattino con una quantità sufficiente di liquidi e deglutite intere, senza essere masticate, frantumate o spezzate.
Le compresse a rilascio prolungato possono essere assunte a stomaco vuoto o dopo una colazione leggera, a basso contenuto di grassi e carboidrati.
Controindicazioni
Felodipina Spirig HC retard è controindicato in caso di ipersensibilità nota al principio attivo o una qualsiasi delle sostanze ausiliarie.
Felodipina Spirig HC retard non deve essere assunto neppure in gravidanza, in caso di insufficienza cardiaca scompensata, infarto miocardico acuto, angina pectoris instabile, ostruzione valvolare cardiaca emodinamicamente significativa, ostruzione dinamica dell'efflusso cardiaco, ictus negli ultimi 6 mesi, shock cardiogeno, disturbi della conduzione atrioventricolare di 2° e 3° grado, gravi disturbi della funzionalità epatica.
La co-medicazione di Felodipina Spirig HC retard compresse a rilascio prolungato con l'inibitore dell'enzima CYP3A4 itraconazolo è controindicata, poiché l'aumento della concentrazione plasmatica di Felodipina Spirig HC retard, indotto dall'uso concomitante, può aumentare il rischio di effetti indesiderati potenzialmente gravi (anche fatali), quali ad esempio la torsione di punta o rabdomiolisi.
Avvertenze e misure precauzionali
La felodipina, come altri vasodilatatori, in rare circostanze può causare una severa ipotensione, che in casi singoli può portare a ischemia miocardica.
La felodipina deve essere usata con cautela nei pazienti che hanno una predisposizione a sviluppare tachicardia. I pazienti predisposti possono infatti subire un infarto cardiaco.
La felodipina viene metabolizzata nel fegato. Di conseguenza, si possono prevedere concentrazioni terapeutiche più elevate e una maggiore efficacia nei pazienti con una funzionalità epatica gravemente ridotta.
La felodipina deve essere usata con cautela nei pazienti con:
·disturbi di conduzione dell'eccitazione, insufficienza cardiaca compensata e stenosi della valvola aortica o mitrale
·gravi disturbi della funzionalità renale (GFR <30 ml/min, creatinina>1,8 mg/dl)
La brusca interruzione del trattamento con felodipina può causare, in casi singoli, una crisi ipertensiva.
Sostanze ausiliarie di particolare interesse
Questo medicamento contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicamento.
Questo medicamento contiene macrogol 40 glicerolo ricinoleato e può quindi causare disturbi di stomaco e diarrea.
La somministrazione concomitante di Felodipina Spirig HC retard compresse a rilascio prolungato con determinati medicamenti può compromettere l'efficacia di Felodipina Spirig HC retard compresse a rilascio prolungato e/o del medicamento somministrato in concomitanza e causare effetti indesiderati gravi (anche fatali), quali ad esempio la torsione di punta o rabdomiolisi. I medicamenti controindicati o raccomandati per l'uso con cautela in associazione a Felodipina Spirig HC retard compresse a rilascio prolungato sono elencati nelle rubriche «Controindicazioni» e «Interazioni».
Interazioni
L'effetto ipotensivo di Felodipina Spirig HC retard compresse a rilascio prolungato può essere potenziato da altri medicamenti antipertensivi.
La somministrazione concomitante di medicamenti metabolizzati dal sistema enzimatico del citocromo P450 3A4 può influenzare la concentrazione plasmatica della felodipina.
Inibitori del CYP3A4: la somministrazione concomitante di inibitori enzimatici (p.es. cimetidina, eritromicina, itraconazolo, ketoconazolo e alcuni flavonoidi, ad esempio nel succo di pompelmo [cfr. «Farmacocinetica»]) e di inibitori della proteasi dell'HIV (p.es. ritonavir) può determinare un aumento dei livelli plasmatici di felodipina.
Induttori del CYP3A4: la somministrazione concomitante di sostanze che inducono l'enzima (p.es. fenitoina, carbamazepina, rifampicina, barbiturici o erba di San Giovanni/Hypericum perforatum), efavirenz, nevirapina, può indurre una diminuzione significativa dei livelli plasmatici di felodipina.
L'elevato legame alle proteine plasmatiche della felodipina non sembra avere alcun effetto sulla frazione non legata di altri medicamenti fortemente legati alle proteine plasmatiche, come il warfarin.
La felodipina può aumentare la concentrazione di tacrolimus. In caso di somministrazione concomitante, è quindi necessario monitorare i livelli sierici di tacrolimus e prendere in considerazione la possibilità di aggiustarne il dosaggio.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Non sono disponibili studi controllati nell'uomo relativi all'uso della felodipina in gravidanza. Nei ratti è stato osservato un parto prolungato o più difficoltoso, con conseguente aumento delle morti fetali e nel primo periodo postnatale; questo effetto è stato attribuito all'azione inibente della felodipina sulla contrattilità uterina. Nei conigli è stato osservato un aumento dose-dipendente del numero di anomalie digitali. La felodipina non deve quindi essere somministrata in gravidanza.
Allattamento
La felodipina può essere rinvenuta nel latte materno. Tuttavia, alle dosi terapeutiche, è improbabile un effetto dannoso sul bambino.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
A seconda delle reazioni individuali, la capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchinari può essere compromessa. Tale rischio è maggiore all'inizio del trattamento e in caso di modifica della terapia farmacologica e in associazione con l'alcool.
Effetti indesiderati
All'inizio del trattamento con Felodipina Spirig HC retard o dopo aver aumentato la dose somministrata, possono verificarsi frequentemente (5% almeno all'inizio del trattamento) mal di testa e rossore al viso (vampate).
Queste reazioni sono prevalentemente dose-dipendenti, transitorie e normalmente diminuiscono di intensità nel corso della terapia.
Il gonfiore (edema) alle caviglie è indotto dalla vasodilatazione precapillare e non comporta una ritenzione di liquidi generalizzata. L'edema è dose-dipendente.
Nei pazienti con infiammazioni gengivali pronunciate (gengivite, parodontite) possono verificarsi alterazioni gengivali (iperplasia gengivale), che nella maggior parte dei casi possono essere tenute sotto controllo con un'attenta igiene dentale.
I seguenti effetti indesiderati sono stati riportati negli studi clinici e nei rapporti di sorveglianza post-marketing. Nella maggior parte dei casi non è stato possibile stabilire un nesso causale.
Gli effetti indesiderati devono essere classificati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA e la frequenza secondo la seguente convenzione:
«molto comune» (≥1/10)
«comune» (≥1/100, <1/10)
«non comune» (≥1/1000, <1/100)
«raro» (≥1/10 000, <1/1000)
«molto raro» (<1/10 000)
«non nota» (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
Disturbi del sistema immunitario
Molto raro: reazioni di ipersensibilità quali p.es. febbre e angioedema.
Patologie del sistema nervoso
Comune: cefalea.
Non comune: capogiro, parestesia e stanchezza.
Molto raro: agitazione.
Patologie cardiache
Non comune: tachicardia, palpitazioni, ipotensione.
Raro: sincope.
Molto raro: infarto miocardico.
Patologie vascolari
Comune: edema periferico.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Molto raro: dispnea.
Patologie gastrointestinali
Non comune: nausea e dolori addominali.
Raro: vomito.
Molto raro: iperplasia gengivale, gengivite, diarrea, stipsi.
Patologie epatobiliari
Molto raro: aumento degli enzimi epatici.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Comune: rossore.
Non comune: eruzione cutanea e prurito.
Raro: orticaria.
Molto raro: reazioni di fotosensibilità, vasculite leucocitoclastica, dermatite esfoliativa.
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Raro: artralgia, mialgia, tremore muscolare.
Patologie renali e urinarie
Molto raro: pollachiuria (aumentata frequenza di emissione di piccole quantità di urina).
Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella
Raro: impotenza e disfunzione sessuale.
Molto raro: ginecomastia, menorragia.
Patologie sistemiche
Molto raro: aumento di peso, sudorazione.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Segni e sintomi
Il sovradosaggio può causare una marcata vasodilatazione periferica, con conseguente calo significativo della pressione arteriosa (ipotensione) e talvolta bradicardia.
Trattamento
Somministrare carbone attivo e, se necessario, praticare una lavanda gastrica.
Se compare grave ipotensione, deve essere istituito un trattamento sintomatico. Porre il paziente supino con gli arti inferiori elevati.
In caso di bradicardia concomitante, si deve somministrare 0,5-1,0 mg di atropina per via endovenosa. Se ciò non dovesse bastare, aumentare la volemia mediante infusione di soluzioni fisiologiche (saline, di glucosio o di destrano).
Se le misure sopradescritte dovessero essere insufficienti, si possono somministrare medicamenti simpaticomimetici con effetto prevalente sui recettori adrenergici α1.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
C08CA02
Meccanismo d'azione/Farmacodinamica
La felodipina è un calcio-antagonista la cui azione ipotensiva si basa sulla riduzione delle resistenze vascolari periferiche.
Grazie alla selettività sulla muscolatura liscia arteriolare, la felodipina, somministrata a dosi terapeutiche, non ha un effetto diretto sulla contrattilità e sulla conduzione cardiache.
Poiché non ha alcun effetto sulla muscolatura liscia della parete venosa o sul controllo simpatico vasomotorio, Felodipina Spirig HC retard (felodipina) non è associato a ipotensione ortostatica.
La felodipina possiede un lieve effetto natriuretico e diuretico e non determina ritenzione idrica. Può verificarsi edema come conseguenza della vasodilatazione.
La felodipina è efficace in tutti gli stadi di ipertensione; può essere usata sia in monoterapia sia in combinazione con altri medicamenti antipertensivi, ad esempio con beta-bloccanti, diuretici o ACE-inibitori, per rafforzare l'effetto antipertensivo.
La felodipina è efficace nel ridurre sia la pressione arteriosa sistolica che diastolica, e può essere usata anche per il trattamento dell'ipertensione sistolica isolata. Inoltre, mantiene la sua azione antipertensiva durante la concomitante somministrazione di antinfiammatori non steroidei (FANS).
L'effetto antianginoso ed anti-ischemico della felodipina è basato sul miglioramento del bilancio domanda/apporto di ossigeno. La riduzione delle resistenze vascolari coronariche e l'aumento del flusso coronarico e dell'apporto di ossigeno al miocardio da parte della felodipina sono riconducibili alla dilatazione delle arterie epicardiche e delle arteriole coronariche. La felodipina agisce efficacemente sugli episodi di spasmo coronarico. La riduzione della pressione sistemica ad opera della felodipina determina una diminuzione del post-carico e della richiesta di ossigeno del miocardio.
La felodipina migliora la tolleranza allo sforzo e riduce gli attacchi di angina nei pazienti con angina pectoris da sforzo stabile. Nei pazienti con angina vasospastica la felodipina riduce sia l'ischemia miocardica silente che sintomatica. Nei pazienti con angina pectoris stabile la felodipina può essere usata in monoterapia o in combinazione con un beta-bloccante.
La felodipina è efficace e ben tollerata nei pazienti di ogni età, sesso e razza anche in presenza di malattie concomitanti come insufficienza cardiaca congestizia, asma ed altre malattie ostruttive polmonari, diminuita funzionalità renale, diabete mellito, gotta, iperlipidemia, morbo di Raynaud e in pazienti che hanno subito un trapianto di rene. La felodipina non ha alcun effetto sui livelli ematici di glucosio o sul profilo lipidico.
L'effetto emodinamico primario della felodipina è una riduzione delle resistenze vascolari periferiche; ciò comporta una diminuzione della pressione arteriosa.
Tale effetto è dose-dipendente. In generale, la riduzione della pressione arteriosa si verifica 2 ore dopo la somministrazione orale e si mantiene per 24 ore in virtù del rilascio ritardato del principio attivo.
Il rapporto «trough/peak» è di solito nettamente superiore al 50%.
La concentrazione plasmatica di felodipina è direttamente correlata alla riduzione delle resistenze vascolari periferiche e della pressione arteriosa.
La felodipina riduce le resistenze vascolari renali, mentre la velocità di filtrazione glomerulare rimane invariata. Nei pazienti con compromissione della funzionalità renale, la velocità di filtrazione glomerulare può aumentare.
La felodipina non influenza l'escrezione urinaria di albumina.
Efficacia clinica
In uno studio a dose singola su pazienti trattati con ciclosporina dopo trapianto di rene, la felodipina ha ridotto la pressione arteriosa e ha migliorato il flusso ematico renale e la velocità di filtrazione glomerulare. Tuttavia, l'AUC e la Cmax della ciclosporina sono aumentate. La felodipina è anche in grado di ripristinare precocemente la funzione del rene trapiantato.
Nello studio HOT (Hypertension Optimal Treatment), Felodipina Spirig HC retard è stato somministrato in monoterapia o in combinazione con beta-bloccanti e/o ACE-inibitori e/o diuretici. L'effetto sugli eventi cardiovascolari più frequenti (p.es. infarto miocardico acuto, ictus e morte per cause cardiovascolari) è stato studiato in relazione ai livelli target di pressione diastolica. Un totale di 18'790 pazienti di età compresa tra 50 e 80 anni con valori basali di pressione diastolica compresi tra 100 e 115 mmHg sono stati inclusi nello studio per un periodo medio di 3,8 anni (intervallo 3,3-4,9 anni).
I risultati hanno mostrato che una riduzione della pressione sistolica e diastolica rispettivamente a 139 mmHg e 83 mmHg era in grado di prevenire i principali eventi cardiovascolari. Nella popolazione generale, non sono state riscontrate differenze significative fra i tre gruppi di trattamento randomizzati in termini di raggiungimento dei differenti livelli target di pressione arteriosa. Anche i diabetici hanno mostrato un rischio ridotto di eventi cardiovascolari.
Farmacocinetica
Felodipina Spirig HC retard è disponibile sotto forma di compresse a rilascio prolungato. Il rilascio prolungato del principio attivo è ottenuto incorporando la felodipina in una matrice di gel idrofilo.
Assorbimento
Dopo somministrazione orale, la felodipina è completamente assorbita nel tratto gastrointestinale. La biodisponibilità sistemica della felodipina è di circa il 15% ed è indipendente dalla dose nell'ambito del range terapeutico.
Con Felodipina Spirig HC retard, la fase di riassorbimento è prolungata, per cui le curve di concentrazione plasmatica della felodipina sono relativamente piatte. Le concentrazioni terapeutiche si mantengono per 24 ore. Nell'intervallo di dosi terapeutiche (2,5-10 mg), la concentrazione plasmatica è direttamente proporzionale alla dose.
Il succo di pompelmo aumenta la biodisponibilità della felodipina inibendo il metabolismo di primo passaggio. Il significato clinico di questo fenomeno non è chiaro.
Distribuzione
Il legame alle proteine plasmatiche è approssimativamente del 99%. La felodipina si lega principalmente all'albumina.
Metabolismo
La felodipina viene estensivamente metabolizzata a livello epatico e tutti i metaboliti identificati sono emodinamicamente inattivi.
Eliminazione
La clearance media della felodipina è elevata con valori medi di 1200 ml/min.
Negli adulti, l'emivita terminale media è di 24 ore. Alle dosi raccomandate, non si verifica un accumulo significativo durante trattamenti prolungati.
Circa il 70% della dose somministrata viene escreta sotto forma di metaboliti nelle urine, il resto nelle feci. Meno dello 0,5% della dose somministrata viene escreta in forma immodificata nelle urine.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
I pazienti anziani e quelli con ridotta funzionalità epatica hanno in media concentrazioni plasmatiche di felodipina più alte rispetto ai pazienti più giovani.
Disturbi della funzionalità renale
La cinetica della felodipina non cambia nei pazienti con danno renale, inclusi i soggetti in emodialisi.
Dati preclinici
Genotossicità/Cancerogenicità
I dati preclinici sulla genotossicità e sulla cancerogenicità della felodipina non evidenziano alcun rischio particolare per l'uomo.
Tossicità per la riproduzione
In uno studio sulla fertilità e sul parto, condotto su ratti trattati con felodipina, sono stati osservati un prolungamento del tempo del parto e complicazioni, associati ad un aumento delle morti fetali e delle morti post-natali precoci nel gruppo trattato con la dose media e in quello in trattamento con la dose alta. Questi effetti sono stati attribuiti all'azione inibente sulla contrattilità uterina della felodipina ad alte dosi. A dosi terapeutiche, non è stata osservata alcuna compromissione della fertilità nei ratti.
Studi sulla riproduzione nel coniglio hanno evidenziato un ingrossamento dose-correlato e reversibile delle ghiandole mammarie nelle madri e anomalie digitali dose-correlate a carico dei feti. Le anomalie fetali si riscontrano quando la felodipina veniva somministrata durante le prime fasi dello sviluppo fetale (prima del 15° giorno di gravidanza).
Altre indicazioni
Incompatibilità
Nessuna nota finora.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Conservare a temperatura ambiente (15–25 °C) nella confezione originale, e fuori della portata dei bambini.
Numero dell'omologazione
57902 (Swissmedic).
Confezioni
Felodipina Spirig HC retard, compresse a rilascio prolungato 2,5 mg: 30 [B]
Felodipina Spirig HC retard, compresse a rilascio prolungato 5 mg: 20. [B]
Felodipina Spirig HC retard, compresse a rilascio prolungato 5 mg: 100. [B]
Felodipina Spirig HC retard, compresse a rilascio prolungato 10 mg: 20. [B]
Felodipina Spirig HC retard, compresse a rilascio prolungato 10 mg: 100. [B]
Titolare dell’omologazione
Spirig HealthCare SA, 4622 Egerkingen
Stato dell'informazione
Febbraio 2024