Kadefemin® Estriol Ovula 0.03 mg
Zeller Medical AG
Composizione
Principi attivi
Estriolum
Sostanze ausiliarie
Adeps solidus, glyceroli mono, bi-[(Z-R)-12-hydroxy-octadec-9-enoas] (contiene al massimo 0.008 mg di butilidrossitoluene E 321), macrogoli aether cetostearylicus.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Ovuli omogenei di colore bianco.
1 ovulo contiene 0.03 mg di estriolo.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Trattamento locale di sintomi vaginali dovuti a carenza di estriolo in donne in post-menopausa.
Posologia/Impiego
Sia per l'inizio del trattamento dei sintomi post-menopausali sia per il suo proseguimento occorre usare sempre la più bassa dose efficace per la durata più breve possibile della terapia (vedere anche il paragrafo «Avvertenze e misure precauzionali»).
Kadefemin ovuli di estriolo 0.03 mg possono essere usati sia in pazienti isterectomizzate sia in pazienti non isterectomizzate.
Avvio della terapia
1 ovulo al giorno per le prime 3 settimane.
Terapia di mantenimento
1 ovulo 2 volte alla settimana
Somministrazione ritardata della dose
Se è stata dimenticata un'applicazione, l'ovulo deve essere applicato non appena possibile purché la dimenticanza non venga notata solo nel giorno in cui è prevista la dose successiva. In tal caso occorre rinunciare all'applicazione tardiva e applicare la successiva dose prescritta al momento abituale. Non si devono applicare due ovuli nello stesso giorno.
Modo di somministrazione
L'ovulo deve essere inserito in profondità nella vagina preferibilmente alla sera, prima di coricarsi.
Controindicazioni
·Carcinoma mammario in atto, pregresso o sospetto
·Tumori maligni estrogeno-dipendenti (ad es. carcinoma dell'endometrio) o relativo sospetto
·Iperplasia dell'endometrio non trattata
·Sanguinamento d'origine non chiarita nell'area genitale
·Malattie tromboemboliche venose in atto o pregresse (ad es. trombosi venosa profonda, embolia polmonare)
·Trombofilia nota (ad es. carenza di proteina C, proteina S o antitrombina)
·Malattie tromboemboliche arteriose in atto o recenti (ad es. angina pectoris, infarto del miocardio, ictus)
·Malattia epatica acuta o malattie epatiche recenti, fino a normalizzazione dei valori degli enzimi epatici rilevanti
·Porfiria
·Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli altri componenti indicati nel paragrafo «Composizione».
Avvertenze e misure precauzionali
Si deve iniziare una terapia estrogenica solo se i sintomi compromettono la qualità di vita. Come tutti i medicamenti a base di estrogeni, occorre soppesare attentamente i benefici e i rischi almeno una volta all'anno. La terapia deve proseguire solo fintanto che i benefici risultano superiori ai rischi.
Visite mediche
Prima di iniziare o riprendere il trattamento con estriolo, è necessario raccogliere un'anamnesi personale e familiare completa della paziente. Inoltre, prima di iniziare il trattamento e a intervalli regolari durante il trattamento si deve effettuare un'accurata visita medica generale e ginecologica. Il tipo e la frequenza delle visite devono orientarsi alla situazione di rischio individuale della donna. La paziente deve essere informata dei cambiamenti, ad es. sanguinamenti genitali inattesi o modificazioni delle mammelle, che deve comunicare al medico.
Motivi per un'interruzione immediata della terapia
La terapia deve essere interrotta alla comparsa di una controindicazione nonché nelle seguenti situazioni:
·prima comparsa di cefalea emicranica o più frequente comparsa di cefalea insolitamente forte
·aumento clinicamente rilevante della pressione arteriosa
·ittero o peggioramento della funzionalità renale
·gravidanza.
Situazioni che richiedono un particolare monitoraggio medico
Le pazienti devono essere monitorate attentamente nel caso in cui una delle seguenti situazioni o malattie sia presente, si sia manifestata in precedenza o sia peggiorata durante una gravidanza o un precedente trattamento ormonale. Occorre tenere presente che queste malattie possono ripresentarsi o aggravarsi durante un trattamento con Kadefemin ovuli di estriolo 0.03 mg. Ciò vale in particolare per:
·fattori di rischio per tumori estrogeno-dipendenti, ad es. insorgenza di un carcinoma mammario in parenti di 1° grado;
·iperplasia dell'endometrio in anamnesi (v. sotto);
·leiomioma o endometriosi;
·tromboembolie in anamnesi o fattori di rischio per le tromboembolie (v. sotto);
·emicrania o (gravi) cefalee;
·ipertensione;
·diabete mellito con o senza interessamento vascolare;
·disturbi del metabolismo lipidico;
·malattie epatiche (ad es. adenoma epatico);
·colelitiasi;
·lupus eritematoso sistemico;
·asma;
·epilessia;
·otosclerosi.
Di seguito sono descritti i rischi osservati durante una terapia sostitutiva sistemica con estrogeni.
Non è noto in che misura queste avvertenze e misure precauzionali siano applicabili a un preparato a basso dosaggio, ad uso topico e a basso assorbimento sistemico come Kadefemin ovuli di estriolo 0.03 mg. Tuttavia, devono essere osservate specialmente in caso di uso prolungato o ripetuto.
Iperplasia o carcinoma endometriale
In donne non isterectomizzate il rischio di iperplasia endometriale o carcinoma endometriale aumenta se gli estrogeni vengono somministrati da soli per periodi prolungati. L'aumento del rischio dipende sia dalla dose di estrogeni sia dalla durata del trattamento. Una volta conclusa la terapia, il rischio resta alto per almeno 10 anni.
Nel corso del trattamento, in particolare durante la fase iniziale in cui è previsto l'uso quotidiano di Kadefemin ovuli di estriolo 0.03 mg, è possibile un assorbimento sistemico minimo. Poiché tuttavia i livelli di estrogeno nel plasma non superano di regola i normali valori post-menopausali, non si consiglia la somministrazione aggiuntiva di un progestinico. Quando è necessario un trattamento a lungo termine, si consiglia però di eseguire esami regolari prestando particolare attenzione ai sintomi indicativi di un'iperplasia dell'endometrio o di una patologia maligna dell'endometrio.
Se in qualsiasi momento durante il trattamento dovessero presentarsi metrorragie o spotting, è necessario effettuare accertamenti per chiarirne le cause. Al fine di escludere una degenerazione maligna, può essere necessaria una biopsia dell'endometrio.
Un'esposizione a una monoterapia estrogenica può provocare modificazioni maligne o pre-maligne nei focolai residui di un'endometriosi. Pertanto il medicamento deve essere usato con cautela in pazienti con endometriosi in anamnesi, in particolare se è noto che presentano un'endometriosi residua.
Carcinoma mammario, uterino e ovarico
Un trattamento sistemico con estrogeni può aumentare il rischio di carcinomi estrogeno-dipendenti, in particolare carcinoma mammario, uterino e ovarico. Per Kadefemin ovuli di estriolo 0.03 mg, dato l'uso vaginale e la bassa dose di estriolo, un tale aumento del rischio è poco probabile.
Malattie tromboemboliche venose, ictus ischemico e coronaropatia
Una terapia ormonale sostitutiva (HRT) sistemica si associa a un aumentato rischio di tromboembolie arteriose e venose (ictus ischemico, infarto del miocardio, trombosi venosa profonda, embolia polmonare). Per Kadefemin ovuli di estriolo 0.03 mg, dato l'uso vaginale e la bassa dose di estriolo, non ci si deve presumibilmente attendere un tale aumento del rischio. In presenza di ulteriori fattori di rischio si consiglia tuttavia un attento monitoraggio della paziente. I fattori di rischio noti per gli eventi tromboembolici venosi includono in particolare anamnesi personale o familiare positiva, obesità (BMI >30 kg/m2), fumo, patologie maligne e lupus eritematoso sistemico. Il rischio aumenta anche con l'età.
Ulteriori misure precauzionali
Una terapia estrogenica sistemica può indurre ritenzione idrica. Pertanto, le pazienti con compromissioni della funzionalità cardiaca o renale devono essere attentamente monitorate durante le prime settimane di trattamento.
In donne con ipertrigliceridemia preesistente (in particolare nelle forme familiari) trattate con estrogeni per via sistemica è stato riferito, in rari casi, un forte aumento dei trigliceridi plasmatici, talvolta con successiva pancreatite. Pertanto, queste pazienti devono essere monitorate anche durante il trattamento con Kadefemin ovuli di estriolo 0.03 mg.
Gli estrogeni somministrati per via esogena possono provocare o aggravare i sintomi di un angioedema ereditario e acquisito.
Non vi sono evidenze di un miglioramento delle funzioni cognitive con una terapia sostitutiva con estrogeni. Un ampio studio prospettico, randomizzato, controllato con placebo (studio WHI) ha evidenziato un aumentato rischio di una probabile demenza in donne trattate con una HRT sistemica combinata (estrogeni equini coniugati più medrossiprogesterone acetato) dopo il 65° anno di età. Non è noto in che misura questi risultati siano applicabili anche ai preparati HRT con altri principi attivi e/o vie di somministrazione (come Kadefemin ovuli di estriolo 0.03 mg).
I suddetti rischi di una terapia sostitutiva a base di estrogeni sono stati descritti prevalentemente nel trattamento di donne di età ≥50 anni. Non sono disponibili dati sull'applicabilità di queste esperienze a pazienti in menopausa precoce (ovvero perdita della funzione ovarica prima del compimento del 40° anno di età a causa di malattie endocrine/genetiche, ovariectomia, terapia oncologica ecc.) fino al raggiungimento della normale età della menopausa. In questo gruppo di età è necessaria una particolare valutazione del rapporto rischi-benefici, considerando anche la causa eziologica (intervento chirurgico vs. altre cause) sottostante alla menopausa precoce.
L'iter diagnostico e l'avvio della terapia nelle pazienti in menopausa precoce devono avvenire possibilmente in un centro specializzato, con esperienza nel trattamento di questo quadro clinico.
Le infezioni vaginali devono essere trattate con medicamenti appropriati prima di iniziare una terapia con Kadefemin ovuli di estriolo 0.03 mg.
Kadefemin ovuli di estriolo 0.03 mg contengono butilidrossitoluene. Questa sostanza ausiliaria può provocare locali irritazioni cutanee (ad es. dermatite da contatto) nonché irritazioni degli occhi e delle mucose.
Interazioni
Non sono stati condotti studi d'interazione con Kadefemin ovuli di estriolo 0.03 mg. Per via dell'uso vaginale e del basso dosaggio, è improbabile che si verifichino interazioni clinicamente rilevanti con altri medicamenti.
Poiché gli estrogeni vengono metabolizzati con il coinvolgimento degli enzimi del citocromo P450, un trattamento concomitante con potenti inibitori del CYP3A4 può in alcuni casi aumentare l'esposizione sistemica.
L'uso concomitante di Kadefemin ovuli di estriolo 0.03 mg e preservativi in lattice può determinare una riduzione della resistenza alla lacerazione e pertanto compromettere la sicurezza dei preservativi.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Kadefemin ovuli di estriolo 0.03 mg non trovano indicazione durante la gravidanza. Se durante il trattamento con Kadefemin ovuli di estriolo 0.03 mg si instaura una gravidanza, il trattamento deve essere interrotto.
Studi sugli animali hanno mostrato effetti indesiderati di estriolo sullo sviluppo del feto con l'uso sistemico. La maggioranza degli studi epidemiologici condotti finora non ha tuttavia fornito evidenze univoche di effetti teratogenici o embriotossici, quando gli estrogeni sono stati accidentalmente usati durante una gravidanza. Non sono disponibili dati a seguito dell'uso vaginale di estriolo. Poiché l'estriolo è presente a basso dosaggio in Kadefemin ovuli di estriolo 0.03 mg e viene assorbito solo in minima quantità (vedere «Farmacocinetica»), in caso d'uso accidentale durante una gravidanza sono poco probabili effetti indesiderati sul feto, sul decorso della gravidanza o sul neonato.
Allattamento
Kadefemin ovuli di estriolo 0.03 mg non sono indicati durante l'allattamento. Il preparato non deve essere usato nel periodo dell'allattamento poiché la produzione di latte può risultare ridotta e la qualità del latte materno alterata e minime quantità di principio attivo possono essere escrete nel latte materno.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Non sono stati effettuati studi in merito. A fronte della limitata esposizione sistemica con l'uso vaginale di estriolo sono tuttavia improbabili effetti sulla capacità di guidare veicoli o sulla capacità di utilizzare macchine.
Effetti indesiderati
All'inizio del trattamento, quando la mucosa vaginale è ancora atrofica, possono insorgere irritazioni locali come sensazione di calore, dolore e/o prurito. Questi sintomi sono perlopiù transitori.
Di seguito vengono indicati gli effetti indesiderati, in base alla classificazione sistemica organica (MedDRA) e alla frequenza, osservati nell'ambito di uno studio clinico su 147 pazienti e/o durante la sorveglianza post-marketing del trattamento con Kadefemin ovuli di estriolo 0.03 mg. La frequenza è definita come segue:
«molto comune» (≥1/10)
«comune» (≥1/100, <1/10),
«non comune» (≥1/1000, <1/100)
«raro» (≥1/10000, <1/1000)
«molto raro» (<1/10 000)
«non nota» (sulla base prevalentemente di segnalazioni spontanee nella sorveglianza post-marketing, la frequenza esatta non può essere stimata).
Patologie del sistema nervoso
Non nota: cefalea
Patologie vascolari
Non comune: ipertensione
Patologie gastrointestinali
Non comune: fastidio anorettale
Non nota: nausea
Patologie della cute
Non nota: eruzione cutanea
Patologie renali e urinarie
Comune: disuria
Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella
Comune: prurito vulvovaginale, sensazione di bruciore vulvovaginale, dolore vulvovaginale
Non comune: fluor vaginale
Non nota: sensibilità della mammella
Con altri preparati estrogenici a basso dosaggio per via vaginale sono stati inoltre riferiti i seguenti effetti indesiderati, la cui insorgenza – in particolare a posologie superiori a quella omologata – non può essere esclusa neppure con Kadefemin ovuli di estriolo 0.03 mg:
infezioni micotiche vaginali (in particolare candidiasi), reazioni (locali) di ipersensibilità, aumento ponderale, dolore addominale basso, edemi periferici.
Per contro, con l'uso vaginale di estriolo a basso dosaggio (come in Kadefemin ovuli di estriolo 0.03 mg) non si presume che possano insorgere i gravi effetti indesiderati di una terapia estrogenica per via sistemica, come quelli descritti nella rubrica «Avvertenze/Misure precauzionali» (v. rubrica). Ciò vale anche per alterazioni della libido, disturbi depressivi, alterazioni dei valori epatici, malattie della colecisti (in particolare colelitiasi) nonché cloasma, eritema nodoso, eritema multiforme e porpora vascolare.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Dati il tipo di applicazione e la bassa dose di estriolo è improbabile che si verifichi un sovradosaggio.
I sintomi che possono manifestarsi dopo un'accidentale assunzione (orale) di una dose elevata sono nausea, vomito e sanguinamenti vaginali. Non sono noti antidoti. Il trattamento deve essere eventualmente sintomatico.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
G03CA04
Meccanismo d'azione
Il principio attivo, estriolo semisintetico, è chimicamente identico all'estriolo umano naturalmente prodotto dall'organismo. Gli estrogeni aumentano il numero delle cellule superficiali e intermedie e riducono il numero delle cellule basali nello striscio vaginale. Ciò favorisce una normalizzazione dell'epitelio e un ripristino del valore fisiologico del pH e della normale microflora.
In caso di applicazione locale, l'estriolo attenua i disturbi dovuti a carenza di estrogeno nell'area vaginale.
Efficacia clinica
L'efficacia di Kadefemin ovuli di estriolo 0.03 mg per il trattamento dei sintomi vaginali di una carenza di estrogeno è stata esaminata in uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo condotto su 436 donne in post-menopausa. Dopo 12 settimane di trattamento, Kadefemin ovuli di estriolo 0.03 mg sono risultati significativamente superiori a placebo nei tre endpoint primari (indice di maturazione vaginale, valore del pH vaginale e attenuazione dei sintomi genitali percepiti dalle pazienti come i più fastidiosi) (p <0.001 per tutti i tre parametri).
Farmacocinetica
Assorbimento
Dopo una singola somministrazione di 0.03 mg di estriolo a donne in post-menopausa, a 1 ora dall'applicazione è stata raggiunta una concentrazione plasmatica massima media (Cmax) di estriolo di 42.11 pg/ml. Dopo un uso giornaliero per 21 giorni, la Cmax è risultata di 11.9 pg/ml e la concentrazione media (Cave) di 2.2 pg/ml. Questi valori corrispondono ai livelli plasmatici fisiologici di estriolo nel post-menopausa. Dopo 24 ore, le concentrazioni in tutte le partecipanti erano al di sotto del limite rilevabile.
Distribuzione
A livello plasmatico, l'estriolo è legato al 91% con l'albumina e all'1% con la SHBG, solo l'8% circa si presenta in forma libera.
Metabolismo
L'estriolo è principalmente soggetto a un metabolismo epatico di fase II con coniugazione con glucuronidi e solfati.
Eliminazione
L'estriolo viene eliminato sotto forma di coniugati principalmente per via renale e, in misura minima, tramite il flusso biliare.
Dati preclinici
Le proprietà tossicologiche degli estrogeni sono ben note. I dati preclinici degli studi convenzionali di tossicità cronica, genotossicità e potenziale cancerogeno non evidenziano alcun rischio particolare per l'essere umano, tranne quelli già descritti in altre rubriche dell'Informazione professionale.
Non sono disponibili dati preclinici sull'uso vaginale di estriolo.
Altre indicazioni
Influenza su metodi diagnostici
Gli ormoni sessuali possono influenzare i risultati di determinati esami di laboratorio come, ad es., parametri epatici biochimici del fegato, della tiroide, della funzionalità renale e surrenale, livelli plasmatici delle proteine di legame e frazione lipidica/lipoproteica, parametri del metabolismo dei carboidrati, della coagulazione e della fibrinolisi.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Non conservare a temperature superiori a 25 °C. Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell'omologazione
67170 (Swissmedic)
Confezioni
20 ovuli (B)
Titolare dell’omologazione
Zeller Medical AG, CH-8590 Romanshorn
Stato dell'informazione
Gennaio 2026