Aurorix®
Viatris Pharma GmbH
Composizione
Principi attivi
Moclobemidum.
Sostanze ausiliarie
1 compressa rivestita con film di Aurorix 150 mg contiene:
Nucleo: Lactosum monohydricum (148 mg), maydis amylum, povidonum K30, carboxymethylamylum natricum A, magnesii stearas.
Film di rivestimento: Hypromellosum, ethylcellulosum, macrogolum 6000, talcum, titanii dioxidum (E171), ferrum oxydatum flavum (E172).
Contenuto totale di sodio: 1,19 mg.
1 compressa rivestita con film di Aurorix 300 mg contiene:
Nucleo: Lactosum monohydricum (26,5 mg), maydis amylum, povidonum K30, carboxymethylamylum natricum A, magnesii stearas.
Film di rivestimento: Hypromellosum, ethylcellulosum, macrogolum 6000, talcum, titanii dioxidum (E171).
Contenuto totale di sodio: 1,98 mg.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Aurorix 150 mg: compressa rivestita con film di colore giallo pallido (con linea di frattura) da 150 mg di moclobemide.
Aurorix 300 mg: compressa rivestita con film di colore bianco (con linea di frattura) da 300 mg di moclobemide.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Trattamento di sindromi depressive.
Trattamento della fobia sociale.
Posologia/Impiego
Posologia abituale
a) Sindromi depressive
Si consiglia una dose iniziale di 300 mg al giorno, suddivisa generalmente in due–tre somministrazioni dopo i pasti. In caso di depressioni gravi è possibile aumentare la dose in base a necessità fino a 600 mg al giorno.
Per il trattamento di depressioni gravi, moclobemide deve essere somministrato 3 volte al giorno.
La dose non deve essere aumentata fino alla fine della prima settimana di terapia, poiché la biodisponibilità continua ad aumentare durante questo periodo (vedere «Farmacocinetica»).
In caso di passaggio a moclobemide, la posologia non deve superare 300 mg al giorno durante la prima settimana.
Il trattamento deve avere una durata minima di 4–6 settimane per consentire una valutazione dell'efficacia del medicamento.
b) Fobia sociale
La dose consigliata di moclobemide è di 600 mg al giorno, suddivisa in 2–3 somministrazioni. Il trattamento deve avere una durata minima di 4 mesi per consentire una valutazione dell'efficacia del medicamento.
Modo di somministrazione
Compresse rivestite con film per uso orale da assumere dopo un pasto.
Istruzioni posologiche speciali
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica
In presenza di grave compromissione del metabolismo epatico conseguente a epatopatie o ad assunzione di medicamenti che inibiscono le monossigenasi microsomiali, ad esempio cimetidina, si raccomanda di ridurre la dose giornaliera di Aurorix alla metà o a un terzo per raggiungere i normali livelli plasmatici (vedere «Interazioni» e «Cinetica di gruppi di pazienti speciali»).
Pazienti con disturbi della funzionalità renale
Nei pazienti con compromissione della funzionalità renale non sono necessari particolari aggiustamenti della dose di Aurorix.
Pazienti anziani
Nei pazienti anziani non sono necessari particolari aggiustamenti della dose di Aurorix.
Bambini e adolescenti
Aurorix non è stato studiato nel trattamento di pazienti di età inferiore a 18 anni, quindi non può essere consigliato.
Controindicazioni
Aurorix non deve essere usato nei casi di
·Ipersensibilità al principio attivo o ad una delle sostanze ausiliarie secondo la composizione.
·Stati confusionali acuti.
·L'uso concomitante di Aurorix con i seguenti medicamenti è controindicato:
·selegilina
·bupropione
·triptani
·petidina
·tramadolo
·destrometorfano
·linezolid
·Altri medicamenti ad azione serotoninergica, come gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), gli antidepressivi triciclici, ecc. (vedere «Interazioni»). Dopo il termine del trattamento con SSRI e prima di iniziare il trattamento con Aurorix si consiglia una fase di wash out della durata di 4–5 volte l'emivita del principio attivo e dei relativi metaboliti attivi.
·Uso nei bambini e negli adolescenti per mancanza di esperienza clinica.
Avvertenze e misure precauzionali
Come con altri antidepressivi, anche con Aurorix è possibile un'esacerbazione dei sintomi schizofrenici nel trattamento di pazienti con psicosi schizofreniche o schizoaffettive. Se possibile, in questi pazienti si consiglia di mantenere il trattamento con neurolettici a lungo termine.
Il trattamento con Aurorix non richiede restrizioni dietetiche nei pazienti con normali abitudini alimentari. Si consiglia ai pazienti di rinunciare al consumo di grandi quantità di alimenti ricchi di tiramina.
Sono stati segnalati singoli casi di reazioni anafilattoidi. Tra i possibili sintomi rientrano orticaria, angioedema, asma, calo della pressione arteriosa, ecc. Questi sintomi potrebbero richiedere interventi terapeutici tempestivi (adrenalina s.c., ecc.) e la sospensione di moclobemide.
Riflessioni di farmacologia teorica fanno ipotizzare che gli inibitori delle monoamino ossidasi nei pazienti con tireotossicosi o feocromocitoma possano scatenare reazioni ipertensive. Non essendo disponibili fino ad ora esperienze con moclobemide in tale contesto, moclobemide è sconsigliato in queste popolazioni di pazienti.
Nei pazienti trattati con Aurorix, si raccomanda di somministrare solo con cautela medicamenti concomitanti ad azione serotoninergica, come alcuni altri antidepressivi, soprattutto in preparati combinati. Tale raccomandazione riguarda in particolare clomipramina (vedere «Interazioni»).
L'uso concomitante di moclobemide e medicamenti contenenti buprenorfina può portare a sindrome serotoninergica, un'affezione potenzialmente pericolosa per la vita (vedere «Interazioni»). Nel caso in cui sia clinicamente giustificato un trattamento concomitante con altri agenti serotoninergici, si raccomanda un attento monitoraggio del paziente, in particolare all'inizio del trattamento e agli incrementi della dose.
I sintomi della sindrome serotoninergica possono essere alterazioni dello stato mentale, instabilità autonomica, anomalie neuromuscolari e/o sintomi gastrointestinali.
Se si sospetta una sindrome serotoninergica, deve essere considerata una riduzione della dose o una sospensione del trattamento, a seconda della gravità dei sintomi.
Non è consigliata la co-somministrazione di moclobemide con destrometorfano, che può essere contenuto in antitussivi (vedere «Interazioni»).
I prodotti fitoterapeutici contenenti erba di San Giovanni (Hypericum) devono essere utilizzati solo con cautela in associazione a moclobemide, poiché può verificarsi un aumento della concentrazione di serotonina.
Una depressione è associata ad un aumentato rischio di pensieri suicidari, autolesionismo e suicidio compiuto. Anche durante una terapia antidepressiva può verificarsi un'intensificazione dei pensieri suicidari e del comportamento suicidario. Review di studi controllati mostrano che il rischio è massimo all'inizio della terapia e soprattutto nei bambini e negli adolescenti.
I pazienti in trattamento con antidepressivi devono essere quindi monitorati scrupolosamente in relazione a segni di un'esacerbazione della depressione, in particolare di comportamento suicidario e di irrequietezza o agitazione psicomotoria; ciò riguarda soprattutto l'inizio del trattamento ed eventuali variazioni della dose. I pazienti devono essere attentamente controllati anche dopo il termine del trattamento, poiché questi sintomi possono manifestarsi sia come segni di astinenza che come segni di un'imminente recidiva.
È noto che i pazienti con comportamento suicidario in anamnesi e i pazienti che presentano spesso fantasie suicidarie prima dell'inizio del trattamento sono esposti ad un aumentato rischio di pensieri suicidari o tentato suicidio, e che pertanto devono essere monitorati con particolare attenzione durante la terapia. Una meta-analisi di studi clinici controllati verso placebo su antidepressivi somministrati ad adulti con patologie psichiatriche ha mostrato che nei pazienti con età inferiore a 25 anni trattati con antidepressivi, il rischio di comportamento suicidario rispetto a placebo è più elevato.
I familiari dei pazienti devono essere avvertiti di questo rischio ed essere istruiti su come comportarsi in caso di sintomi sospetti.
Una terapia antidepressiva non è adatta ad evitare un ricovero in ospedale indicato a causa di un'autoesposizione al pericolo. In particolare all'inizio della terapia deve essere prescritta la confezione del medicamento più piccola possibile per evitare un'eventuale autoesposizione al pericolo.
Anche diagnosi psichiatriche diverse dalla depressione possono essere associate ad un aumentato rischio di comportamento suicidario, pertanto vanno adottate le stesse misure precauzionali valide per il trattamento della depressione.
Nei pazienti le cui principali caratteristiche cliniche sono l'eccitabilità e l'agitazione, si raccomanda di valutare eventualmente l'associazione con un sedativo. A tale riguardo è richiesta particolare cautela nei pazienti con disturbi bipolari.
È richiesta prudenza anche nei pazienti con ipertensione non controllata.
Livello di vigilanza/capacità di reazione
La reazione del singolo paziente (ad es. vertigini, vedere «Effetti indesiderati») deve essere tenuta sotto osservazione nella fase iniziale del trattamento, soprattutto in caso di posologia elevata.
Insonnia, nervosismo o esuberanza all'inizio del trattamento con moclobemide possono giustificare una riduzione della dose oppure una terapia sintomatica temporanea. In caso di episodi di mania, ipomania o insorgenza di sintomi iniziali di queste alterazioni patologiche (delirio di grandezza, iperattività compresa aumentata urgenza di parlare, temerarietà), il trattamento con Aurorix deve essere interrotto e deve essere avviato un trattamento alternativo.
Medico e paziente devono essere consapevoli che in caso di alcolismo (assunzione costante di bevande alcoliche) le prospettive di successo di un trattamento della fobia sociale con Aurorix sono molto limitate.
I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere Aurorix.
Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa rivestita con film, è cioè essenzialmente «senza sodio».
Interazioni
Oppiacei
Negli animali, moclobemide potenzia l'effetto degli oppiacei. L'uso concomitante di moclobemide e preparati a base di oppioidi/oppiacei (ad es. buprenorfina, medicamenti contenenti buprenorfina) può portare a sindrome serotoninergica, un'affezione potenzialmente pericolosa per la vita (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»). Sono disponibili solo poche esperienze con la co-somministrazione di moclobemide con morfina, fentanil e analoghi come codeina.
È possibile, quindi, che la posologia di questi medicamenti debba essere aggiustata e il loro impiego è possibile esclusivamente con un attento controllo.
In caso di assunzione concomitante di Aurorix con destrometorfano sono stati osservati singoli casi di gravi effetti indesiderati sul sistema nervoso centrale. Gli antitussivi e i medicamenti contro le malattie da raffreddamento possono contenere destrometorfano, pertanto non devono essere assunti senza previo consulto medico. Se possibile, si raccomanda di utilizzare medicamenti alternativi senza destrometorfano. L'associazione con destrometorfano o destropropossifene è sconsigliata (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).
L'associazione con petidina è controindicata a causa di un aumento del rischio di sindrome serotoninergica (confusione, febbre, convulsioni, atassia, iperreflessia, mioclonia, diarrea).
Altri MAO-inibitori
Moclobemide non deve essere somministrato in associazione a selegilina, linezolid o altri MAO-inibitori (vedere «Controindicazioni» e «Avvertenze e misure precauzionali»).
Cimetidina e altri inibitori delle monossigenasi microsomiali
In caso di uso concomitante di medicamenti che inibiscono l'attività di determinati enzimi epatici (monossigenasi microsomiali) (ad es. cimetidina), si raccomanda di ridurre la dose giornaliera di Aurorix alla metà o a un terzo per raggiungere i normali livelli plasmatici.
Sostanze serotoninergiche
Nei pazienti trattati con Aurorix si raccomanda di evitare l'uso concomitante di medicamenti che aumentano la concentrazione di serotonina, ad es. numerosi altri antidepressivi (soprattutto medicamenti combinati) o altri medicamenti ad azione serotoninergica (SSRI, triptani, L-triptofano, tramadolo, linezolid, litio, fentanil, iperico) (vedere «Controindicazioni»). Ciò riguarda soprattutto gli antidepressivi come venlafaxina, fluoxetina, fluvoxamina, paroxetina, clomipramina, citalopram, escitalopram, sertralina e bupropione. Tale precauzione è dovuta al fatto che in singoli casi è stata osservata una combinazione di sintomi severi (sindrome serotoninergica), quali ipertermia, confusione, iperreflessia, agitazione, tremore, atassia, iperidrosi, diarrea, brividi e mioclonia, che sono indicativi di un'iperattività serotoninergica. Se compaiono questi sintomi simultaneamente, i pazienti devono essere monitorati scrupolosamente dal medico ed eventualmente ricoverati. Deve essere avviato un trattamento appropriato.
Altri antidepressivi
Il passaggio da Aurorix ad antidepressivi triciclici non serotoninergici o viceversa è possibile senza periodo di attesa, cioè da un giorno all'altro, osservando la dovuta cautela. In caso di passaggio da altri antidepressivi ad Aurorix si raccomanda una fase di wash out la cui durata dipende dall'emivita dell'antidepressivo precedentemente somministrato. In linea generale, in caso di passaggio da un MAO-inibitore irreversibile a moclobemide si raccomanda un intervallo di 14 giorni. In caso di passaggio ad Aurorix, durante la prima settimana di trattamento non deve essere superata la dose giornaliera di 300 mg.
Benzodiazepine
In uno studio di interazione con la benzodiazepina diazepam, moclobemide allo stato stazionario ha indotto un raddoppiamento delle concentrazioni plasmatiche di diazepam e del metabolita principale attivo N-desmetil-diazepam (nordiazepam), verosimilmente a causa dell'azione inibitoria del CYP2C19 da parte di moclobemide. Le concentrazioni plasmatiche di moclobemide sono rimaste invariate. Il rischio di tali interazioni sussiste anche con altre benzodiazepine con metabolismo simile.
Moclobemide inibisce l'enzima epatico CYP450 2D6 (debrisochina idrossilasi). Questo enzima è responsabile del metabolismo di numerose sostanze, tra cui gli antidepressivi triciclici, il destrometorfano, certi antiaritmici, numerosi neurolettici, ecc. Di conseguenza, può verificarsi un potenziamento dell'effetto di queste sostanze. L'influenza dell'inibizione del CYP450 2D6 sul metabolismo di moclobemide sembra essere irrilevante (vedere «Farmacocinetica»).
Simpaticomimetici
È possibile che l'effetto farmacologico di simpaticomimetici sistemici o anoressizzanti venga potenziato e prolungato in caso di trattamento concomitante con moclobemide (rischio di una crisi ipertensiva) (ad es. medicamenti adrenergici).
Triptani
Moclobemide ritarda la metabolizzazione dei triptani (ad es. sumatriptan, rizatriptan, zolmitriptan, almotriptan, naratriptan, frovatriptan, eletriptan). L'uso concomitante di Aurorix con triptani è controindicato, poiché i triptani sono potenti agonisti dei recettori della serotonina e vengono metabolizzati dalle monoamino ossidasi (MAO) e da diversi enzimi del citocromo P450, con conseguente aumento della concentrazione plasmatica dei triptani.
Medicamenti metabolizzati dal CYP2C19
Si consiglia di osservare cautela durante l'uso concomitante di moclobemide con medicamenti metabolizzati dal CYP2C19, poiché moclobemide inibisce questo enzima. Le concentrazioni plasmatiche di questi medicamenti (come inibitori della pompa protonica (ad es. omeprazolo), fluoxetina e fluvoxamina) possono aumentare in caso di assunzione concomitante con moclobemide. Conseguentemente, moclobemide inibisce il metabolismo di omeprazolo nei metabolizzatori estesi del CYP2C19 e può indurre un raddoppiamento dell'esposizione a omeprazolo.
Inibitori della ricaptazione delle monoamine
Si raccomanda di osservare cautela durante l'uso concomitante con trimipramina e maprotilina a causa dell'aumento della concentrazione plasmatica di questi inibitori della ricaptazione delle monoamine in caso di co-somministrazione con moclobemide.
Sibutramina
La sibutramina è un inibitore della ricaptazione della serotonina-noradrenalina che aumenta l'effetto dei MAO-inibitori, quindi ne è sconsigliata la co-somministrazione con moclobemide.
Destropropossifene
Si sconsiglia l'uso concomitante con destropropossifene, poiché il suo effetto può essere potenziato.
Altri medicamenti
I risultati di studi clinici non forniscono indicazioni di interazioni tra moclobemide e idroclorotiazide (HCT) nei pazienti ipertesi o contraccettivi orali, digossina, fenprocumone e alcol.
Alimenti
Data la sua azione reversibile e selettiva, Aurorix presenta solo un potenziale ridotto di interazioni con la tiramina, come risulta da studi di farmacologia sugli animali e nell'uomo (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).
Quando moclobemide è stato assunto dopo i pasti, il potenziamento dell'effetto ipertensivo è stato ancora minore oppure non si è manifestato affatto.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Studi sulla riproduzione animale non hanno evidenziato rischi fetali, tuttavia non sono stati condotti ad oggi studi controllati nelle donne in gravidanza. Data la mancanza di esperienze sufficienti con l'uso di moclobemide durante la gravidanza, per il momento se ne sconsiglia l'uso.
Allattamento
Sebbene solo ridotte quantità di moclobemide siano escrete nel latte materno (circa 1/30 della dose somministrata alla madre), Aurorix non deve essere somministrato durante l'allattamento.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
L'insorgenza non comune di vertigini e cefalea e la comparsa molto rara di convulsioni possono compromettere la capacità di guidare veicoli e la capacità di utilizzare attrezzi e macchine.
Effetti indesiderati
È difficile stabilire caso per caso se gli effetti indesiderati siano dovuti al medicamento, poiché gli stessi sintomi possono essere scatenati dalla malattia. Questi effetti indesiderati possono risolversi spontaneamente nel corso del trattamento.
Gli effetti indesiderati sono elencati secondo la classificazione per sistemi e organi (terminologia MedDRA) nel seguente ordine di frequenza: «molto comune» (≥1/10), «comune» (≥1/100, <1/10), «non comune» (≥1/1000, <1/100), «raro» (≥1/10'000, <1/1000), «molto raro» (< 1/10'000).
Patologie del sistema emolinfopoietico
Molto raro: discrasie ematiche.
Disturbi del sistema immunitario
Molto raro: reazioni anafilattiche.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Raro: riduzione dell'appetito*, iponatriemia*.
Disturbi psichiatrici
Molto comune: disturbi del sonno.
Comune: agitazione, sensazioni di ansia, irrequietezza, irritabilità.
Non comune: fantasie suicidarie, stati confusionali (che scompaiono rapidamente dopo l'interruzione della terapia) (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).
Raro: comportamento suicidario, delirio*.
Patologie del sistema nervoso
Molto comune: vertigini e cefalea.
Comune: neuropatie periferiche, sia motorie che sensitive, parestesie.
Non comune: disturbi del gusto.
Raro: sindrome serotoninergica* (uso concomitante di medicamenti che aumentano la serotonina, inibitori della ricaptazione e numerosi altri antidepressivi, buprenorfina e medicamenti contenenti buprenorfina) (vedere «Interazioni»).
Molto raro: convulsioni.
Patologie dell'occhio
Non comune: disturbi della vista.
Patologie vascolari
Comune: ipotensione.
Non comune: sensazione di calore.
Raro: ipertensione.
Patologie gastrointestinali
Molto comune: nausea, bocca secca.
Comune: vomito, diarrea e stipsi.
Raro: sensazione di pienezza, bruciore di stomaco.
Patologie epatobiliari
Non comune: lieve aumento degli enzimi epatici (senza impatto clinico).
Molto raro: epatite.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Comune: eruzione cutanea.
Non comune: reazioni cutanee, quali edemi, prurito e arrossamento, orticaria.
Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella
Molto raro: ginecomastia, galatorrea.
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Non comune: astenia.
* Gli effetti indesiderati che non sono stati osservati in studi clinici, ma solo dopo l'introduzione sul mercato, sono contrassegnati da un asterisco (*).
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Segni e sintomi
Un sovradosaggio di moclobemide da solo causa generalmente sintomi lievi e reversibili nel sistema nervoso centrale e irritazioni gastrointestinali.
Trattamento
Il trattamento di un sovradosaggio deve avere come obiettivo prioritario il mantenimento delle funzioni vitali.
Come con altri antidepressivi, un'intossicazione mista da moclobemide con altri medicamenti serotoninergici o simpaticomimetici può essere potenzialmente fatale, proporzionalmente alla relativa tossicità (vedere «Interazioni» per quanto riguarda i sintomi serotoninergici; inoltre crisi epilettiche, sintomi circolatori). Si raccomanda quindi il monitoraggio scrupoloso di questi pazienti in regime di ricovero.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
N06AG02
Meccanismo d'azione
Moclobemide è un antidepressivo che influenza il sistema neurotrasmettitoriale monoaminergico nel cervello. La sua azione si esplica mediante inibizione reversibile delle monoamino ossidasi, più specificatamente della monoamino ossidasi A (MAO-A).
Ne risulta una riduzione del metabolismo della noradrenalina, dopamina e serotonina, con conseguente aumento delle concentrazioni extracellulari di questi neurotrasmettitori.
Farmacodinamica
Vedere Meccanismo d'azione.
Efficacia clinica
L'effetto positivo di Aurorix sull'umore e sull'attività psicomotoria induce una riduzione dei sintomi, come disforia, spossatezza, apatia e difficoltà di concentrazione. Questi effetti del medicamento cominciano nella maggior parte dei casi entro la prima settimana del trattamento. Aurorix riduce anche i sintomi associati alla fobia sociale. Sebbene Aurorix non presenti proprietà sedative a dosi ridotte, migliora la qualità del sonno dei pazienti depressi nell'arco di qualche giorno. Aurorix non compromette la capacità di attenzione. Studi a breve e a lungo termine sugli animali indicano una ridotta tossicità. Non sono stati osservati effetti tossici sul fegato e sul cuore.
Farmacocinetica
Assorbimento
Dopo somministrazione orale, moclobemide viene completamente assorbito dal tratto gastrointestinale nella circolazione portale. A causa dell'effetto di primo passaggio epatico, la frazione della dose disponibile a livello sistemico (biodisponibilità (F)) viene ridotta in funzione della dose (40-80%). Dopo dosi singole, questa riduzione (F: 60%) è più marcata che dopo somministrazioni ripetute (F: >80%).
Distribuzione
Moclobemide è lipofilo. Il volume di distribuzione è di circa 1,0 l/kg. Il legame alle proteine plasmatiche, soprattutto l'albumina, è del 50%. Le concentrazioni plasmatiche di picco del medicamento vengono raggiunte normalmente circa un'ora dopo la somministrazione. Dopo somministrazioni ripetute, la concentrazione plasmatica di moclobemide aumenta durante la prima settimana di trattamento e successivamente si stabilizza. Aumentando la dose giornaliera, la concentrazione in equilibrio dinamico aumenta più che proporzionalmente.
Metabolismo
Il principio attivo viene quasi completamente metabolizzato. Il metabolismo ha luogo in gran parte mediante reazioni ossidative sulla frazione morfolina della molecola. Nell'uomo, i prodotti di degradazione farmacologicamente attivi sono presenti nel circolo sistemico solo in concentrazioni molto ridotte. I metaboliti principali nel plasma sono un derivato lattame e un derivato N-ossido.
Moclobemide viene metabolizzato parzialmente dagli isoenzimi polimorfi CYP450 2C19 (polimorfismo della mefenitoina) e CYP450 2D6 (polimorfismo della debrisochina). Di conseguenza, il metabolismo di moclobemide potrebbe essere influenzato nei metabolizzatori lenti per cause genetiche o farmacologiche. Due studi condotti per valutare l'influenza di questi effetti mostrano che, tenendo conto delle numerose altre vie di metabolizzazione esistenti, questi effetti sono rilevanti a livello terapeutico solo per il polimorfismo della mefenitoina (CYP450 2C19) e mostrano altresì che può essere necessario un aggiustamento della dose.
Eliminazione
Moclobemide viene eliminato rapidamente dall'organismo mediante processi metabolici. La clearance totale è di circa 20–50 l/h. L'emivita di eliminazione è di due–quattro ore. Meno dell'1% di una dose viene eliminato immodificato per via renale. I metaboliti formati vengono ugualmente eliminati per via renale.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Disturbi della funzionalità epatica
La metabolizzazione è ridotta nei pazienti con patologia epatica in stadio avanzato (vedere «Posologia/impiego»).
Disturbi della funzionalità renale
Le patologie renali non modificano le caratteristiche di eliminazione di moclobemide.
Pazienti anziani
L'assorbimento e la distribuzione sono invariati nei pazienti anziani.
Dati preclinici
Mutagenicità
Studi di mutagenicità in vitro (test di Ames, test di aberrazioni cromosomiche in cellule di criceto e in linfociti umani, induzione della riparazione del DNA in epatociti di ratto e in fibroblasti umani) e in vivo (test del micronucleo su midollo osseo murino) non hanno evidenziato effetti mutageni di moclobemide neppure a concentrazioni o dosi elevate.
Cancerogenicità
Studi di cancerogenicità nei topi con dosi fino a 250 mg/kg e nei ratti con dosi fino a 225 mg/kg non hanno evidenziato un potenziale cancerogeno rilevante di moclobemide.
Tossicità per la riproduzione
In studi di tossicità per la riproduzione nei ratti e nei conigli non sono stati osservati effetti embriotossici e teratogeni fino a dosi leggermente tossiche per la madre. Il tasso di sopravvivenza leggermente diminuito dei giovani animali allattati da madri trattate con dosi elevate è riconducibile verosimilmente all'effetto farmacologico della sostanza ed è quindi irrilevante per l'uomo.
Altre indicazioni
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Precauzioni particolari per la conservazione
Tenere fuori dalla portata dei bambini. Non conservare a temperature superiori a 30 °C.
Numero dell'omologazione
50085 (Swissmedic).
Confezioni
Aurorix 150 mg compresse rivestite con film (con linea di frattura): 30 e 100 compresse rivestite con film. [B]
Aurorix 300 mg compresse rivestite con film (con linea di frattura): 30 e 60 compresse rivestite con film. [B]
Titolare dell’omologazione
Viatris Pharma GmbH, 6312 Steinhausen
Stato dell'informazione
Agosto 2023.