Tirosint
IBSA Institut Biochimique SA
Composizione
Principi attivi:
levothyroxinum natricum.
Eccipienti:
gelatina hydrolysata, gelatina, glycerolum (E422), aqua purificata.
Una capsula molle da 13, 25, 50, 63, 75, 88, 100, 112, 125, 137, 150, 175 o 200 µg levothyroxinum natricum contiene max. 0,005 mg di sodio.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Capsule molli da 13, 25, 50, 63, 75, 88, 100, 112, 125, 137, 150, 175 e 200 μg levothyroxinum natricum.
Ognuno dei 13 dosaggi di capsule molli è contrassegnato con il codice alfabetico corrispondente, vedere «Confezioni».
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Sostituzione ormonale tiroidea per adulti e bambini con ipotiroidismo di qualsiasi origine.
Ipotiroidismo congenito.
Terapia di soppressione e sostituzione per tumore maligno tiroideo, soprattutto dopo tiroidectomia.
Terapia concomitante al trattamento tireostatico dell'ipertiroidismo dopo aver raggiunto lo stato funzionale eutiroideo.
Test di soppressione della tiroide.
Tirosint può essere utilizzato per la profilassi del gozzo ricorrente dopo resezione del gozzo con stato funzionale eutiroideo.
Tirosint può essere usato per trattare il gozzo benigno con stato funzionale eutiroideo.
Posologia/Impiego
Le capsule molli di Tirosint sono disponibili in dosi graduate da 13 µg a 200 μg per capsula. Combinando capsule molli di diversi dosaggi, ogni dose giornaliera può essere regolata individualmente.
La dose giornaliera individuale è determinata in base a esami diagnostici di laboratorio e clinici.
Il dosaggio deve essere attentamente adattato alle esigenze individuali e alla risposta del paziente. La dose iniziale e l'eventuale aumento fino alla dose di mantenimento dipendono dall'età e dalle condizioni generali del paziente, nonché dalla gravità e dalla durata della condizione ipotiroidea. La funzione tiroidea deve essere monitorata a intervalli regolari, e al momento del passaggio da un preparato ormonale tiroideo all'altro.
Se si verificano effetti indesiderati come nervosismo, insonnia, diarrea, glicosuria, tremore, adinamia, sudorazione, mal di testa, grave perdita di peso, tachicardia, aritmie cardiache e disturbi pectanginosi isolati con ischemia latente, la dose è troppo elevata o l'aumento della dose è stato troppo rapido; la dose deve essere ridotta o il trattamento deve essere interrotto per 1–2 giorni e quindi continuato a una dose più bassa.
In presenza o sospetto di malattie cardiache, si consiglia di eseguire un ECG prima di iniziare la terapia.
Adulti: dose singola o giornaliera abituale
Ipotiroidismo: 25–50 µg/giorno iniziali, aumentare di 25–50 μg/giorno a intervalli di 2–4 settimane.
Dose di mantenimento: 100–200 µg/giorno.
Profilassi nel gozzo ricorrente: 75–200 µg/giorno.
Terapia del gozzo benigno con stato funzionale eutiroideo: 75–200 µg/giorno.
Terapia concomitante al trattamento tireostatico dell'ipertiroidismo: 25–100 µg/giorno.
Tiroidectomia per tumore maligno tiroideo: 150–300 µg/giorno.
Scintigramma dopo soppressione della tiroide con Tirosint 200: 200 μg/giorno (per 14 giorni fino all'esecuzione dello scintigramma).
Tirosint 75/150: iniziare con 75 µg/giorno per 14 giorni; successivamente 150 μg/giorno per altri 14 giorni.
Istruzioni posologiche speciali
Geriatria e pazienti con malattie gravi
Nei pazienti geriatrici o con ipotiroidismo grave o di lunga data, ma anche in pazienti affetti da altre endocrinopatie o malattie cardiovascolari (ECG anomalo), si raccomanda una dose iniziale più bassa (25 μg), un aumento prudente della dose a intervalli più lunghi e sotto controllo più frequente della concentrazione dell'ormone tiroideo, e una dose di mantenimento inferiore a quella necessaria per una correzione completa dei valori di TSH.
Pediatria
Nei bambini, il dosaggio deve essere impostato individualmente. I bambini hanno bisogno di dosi più elevate per kg di peso corporeo rispetto agli adulti.
Dose giornaliera all'età di
1–5 anni: 75–100 µg (5–6 µg/kg).
6–12 anni: 100–150 µg (4–5 µg/kg).
Le capsule molli non sono adatte a bambini al di sotto di 1 anno di età.
Gli aumenti di dose necessari devono essere effettuati a intervalli di 2–4 settimane.
A causa dell'influenza critica degli ormoni tiroidei sulla crescita e lo sviluppo di bambini e adolescenti, per questi pazienti è particolarmente importante una sostituzione rapida e completa.
Ipotiroidismo congenito
Per la profilassi del cretinismo, si raccomanda di somministrare la massima dose possibile tollerata, con l'obiettivo di normalizzare i valori di TSH nell'ipotiroidismo primario.
Gravidanza
Per il dosaggio durante la gravidanza, vedere «Gravidanza, allattamento».
Metodo corretto di assunzione
La dose giornaliera totale viene assunta al mattino a digiuno, almeno mezz'ora prima di colazione, deglutita intera con un po' di liquido.
Durata della terapia
Per tutta la vita, in caso di ipotiroidismo e tiroidectomia dovuta a tumore tiroideo maligno; da qualche mese o anno a tutta la vita, in caso di gozzo eutiroideo e di profilassi del gozzo recidivante; nel caso di terapia concomitante al trattamento dell'ipertiroidismo, in base alla durata del farmaco tireostatico.
Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti secondo la composizione.
Insufficienza cortico-surrenalica non trattata, insufficienza ipofisaria non trattata e ipertiroidismo non trattato, recente infarto del miocardio, grave angina pectoris, insufficienza cardiaca con aumento della frequenza cardiaca, miocardite acuta e pancardite acuta.
Non ci sono evidenze che gli ormoni tiroidei abbiano un effetto di riduzione del peso sulle persone eutiroidee in sovrappeso. Pertanto, e poiché dosi elevate possono causare effetti tossici gravi e persino letali, Tirosint è controindicato per il trattamento dell'obesità.
Avvertenze e misure precauzionali
Prima di iniziare la terapia ormonale tiroidea, devono essere escluse o trattate le seguenti malattie: insufficienza cardiaca, angina pectoris, vasculopatia sistemica grave, ipertensione, disturbi della funzione ipofisaria/cortico-surrenalica, autonomia tiroidea.
Nel caso di ipotiroidismo secondario, la causa deve essere chiarita; ad esempio, se è presente contemporaneamente un'insufficienza cortico-surrenalica. In questo caso, deve essere effettuato per primo il trattamento con glucocorticoidi (idrocortisone).
Se si sospetta un'autonomia tiroidea, deve essere eseguito un test del TRH o una scintigrafia in caso di soppressione.
I pazienti con insufficienza coronarica, a cui devono essere somministrate catecolamine aggiuntive (adrenalina) durante il trattamento con Tirosint, devono essere monitorati con particolare attenzione a causa del maggior rischio di insufficienza coronarica acuta (vedere «Interazioni»).
Per informazioni sui pazienti diabetici e sui pazienti in terapia con anticoagulanti, vedere «Interazioni».
Interferenze con le analisi di laboratorio:
La biotina può interferire con i dosaggi immunologici basati sull'interazione biotina/streptavidina che vengono utilizzati per la valutazione della funzionalità tiroidea, e quindi portare a risultati falsamente ridotti o falsamente elevati. Il rischio di interferenza aumenta con l'aumento della dose di biotina.
Per l'interpretazione dei risultati delle analisi di laboratorio occorre tener conto della possibile interferenza con la biotina, in particolare, in caso di discrepanze con il quadro clinico.
Se si richiede un test per la valutazione della funzionalità tiroidea in pazienti che assumono medicamenti o prodotti contenenti biotina, occorre informare il personale di laboratorio. Se disponibili, utilizzare test alternativi non soggetti a interferenze con la biotina (vedere «Interazioni»).
Questo farmaco contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per capsula, il che significa che è praticamente «senza sodio».
Interazioni
Interazioni con altri medicamenti
Antidiabetici
L'effetto ipoglicemizzante può essere ridotto dalla levotiroxina. Nei diabetici, quindi, il livello glicemico deve essere controllato regolarmente, soprattutto all'inizio della terapia ormonale tiroidea regolando, se necessario, il dosaggio del medicamento ipoglicemizzante.
Glicosidi cardiaci
La levotiroxina aumenta gli effetti dei glicosidi cardiaci (aggiustare il dosaggio).
Catecolamine, simpaticomimetici, antidepressivi triciclici, fenitoina
La levotiroxina aumenta la sensibilità dei recettori adrenergici alle catecolamine e accelera l'inizio dell'effetto degli antidepressivi triciclici. Viene aumentato anche l'effetto dei simpaticomimetici. I livelli plasmatici della fenitoina possono essere aumentati dalla levotiroxina.
Derivati cumarinici
L'effetto della terapia con anticoagulanti può essere aumentato, poiché gli ormoni tiroidei dislocano gli anticoagulanti dal loro legame con le proteine plasmatiche. Quando si inizia e si interrompe un trattamento simultaneo con ormoni tiroidei, sono quindi necessari controlli più frequenti dei parametri della coagulazione del sangue; se necessario, è necessario regolare il dosaggio del medicamento anticoagulante.
Altri medicamenti
La levotiroxina può ridurre la durata d'azione di altri medicamenti accelerandone il metabolismo.
Influenza dei medicamenti sull'effetto della levotiroxina
In caso di somministrazione concomitante con i seguenti medicamenti, il fabbisogno di levotiroxina può essere aumentato (eventualmente con corrispondente aumento delle concentrazioni sieriche di TSH). Pertanto, all'inizio e al termine di un trattamento concomitante, i livelli degli ormoni tiroidei devono essere strettamente monitorati e la dose di levotiroxina deve eventualmente essere modificata.
·Betabloccanti, glucocorticoidi, mezzi di contrasto iodati, propiltiouracile: mediante inibizione della conversione periferica di T4 a T3
·Clorochina / proguanile
·Estrogeni (contraccettivi ormonali o terapia sostitutiva postmenopausa)
·Sertralina
·Inibitori delle tirosinchinasi (ad es. imatinib, sunitinib)
Sevelamer: all'inizio o al termine di un trattamento concomitante, i livelli degli ormoni tiroidei devono essere strettamente monitorati e la dose di levotiroxina deve eventualmente essere modificata.
Anche i prodotti a base di soia possono ridurre l'assorbimento della levotiroxina. All'inizio o al termine di un'alimentazione comprendente prodotti a base di soia può quindi essere necessario modificare la dose di levotiroxina.
Contraccettivi orali
L'assunzione simultanea di contraccettivi orali può aumentare la necessità di levotiroxina a causa della stimolazione della sintesi di TBG.
Preparati contenenti alluminio, ferro, calcio
La levotiroxina forma complessi scarsamente solubili con gli ioni Al, Fe e Ca. Questo riduce l'assorbimento intestinale di levotiroxina. I medicamenti contenenti alluminio (ad es. antiacidi contenenti idrossido di alluminio), ferro o carbonato di calcio devono quindi essere assunti solo a intervalli di almeno 2 ore dopo Tirosint.
Colestiramina, colestipolo
La colestiramina e il colestipolo possono legare la levotiroxina nel tratto gastrointestinale e ridurne notevolmente l'assorbimento. Queste sostanze devono quindi essere somministrate solo 4–5 ore dopo l'assunzione di levotiroxina.
Salicilati, furosemide, clofibrato, anticoagulanti orali, fenilbutazone, medicamenti contenenti ritonavir (comprese combinazioni fisse di medicamenti con ritonavir)
La levotiroxina può essere dislocata dal suo legame con le proteine plasmatiche da parte di salicilati, dicumarolo, alte dosi di furosemide (250 mg), clofibrato, fenitoina e altre sostanze, aumentando così il suo effetto. Nella pratica, tuttavia, a parte il loro effetto sul test di funzionalità tiroidea (vedere «Altre indicazioni»), questi effetti di dislocamento hanno scarsa rilevanza clinica.
Sono stati riportati casi post-commercializzazione che suggeriscono una potenziale interazione tra medicamenti contenenti ritonavir e levotiroxina. Nei pazienti trattati con levotiroxina, l'ormone tireostimolante (TSH) deve essere monitorato almeno nel primo mese dopo l'inizio e/o la fine del trattamento con ritonavir.
Induttori degli enzimi epatici
I medicamenti che inducono gli enzimi epatici, come gli anticonvulsivi (fenitoina, carbamazepina e fenobarbital), i prodotti contenenti iperico (Hypericum perforatum L.) e la rifampicina, aumentano il metabolismo degli ormoni tiroidei (riduzione dell'effetto). D'altra parte, la carbamazepina e la fenitoina possono dislocare la levotiroxina dal legame con le proteine plasmatiche (aumento dell'attività). Quest'ultimo effetto può favorire lo sviluppo delle aritmie cardiache.
Amiodarone, propranololo
L'amiodarone e il propranololo possono ritardare la degradazione della levotiroxina (durata d'azione prolungata).
Sali e ioduri di litio
I sali e gli ioduri di litio inibiscono il rilascio della tiroxina dalla ghiandola tiroidea e possono quindi simulare un maggior fabbisogno di levotiroxina nell'ipotiroidismo.
Orlistat
La somministrazione contemporanea di Orlistat e levotiroxina può portare a ipotiroidismo e/o ridotto controllo dell'ipotiroidismo. Ciò potrebbe essere dovuto alla diminuzione dell'assorbimento di levotiroxina.
Interferenze con le analisi di laboratorio:
La biotina può interferire con i dosaggi immunologici basati sull'interazione biotina/streptavidina che vengono utilizzati per la valutazione della funzionalità tiroidea, e quindi portare a risultati falsamente ridotti o falsamente elevati (vedere Avvertenze e misure precauzionali).
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Gli ormoni tiroidei superano solo in minima parte la barriera placentare. L'esperienza clinica non ha finora mostrato alcuna evidenza di effetti indesiderati sul feto.
L'uso di Tirosint non deve essere interrotto durante la gravidanza. Poiché durante la gravidanza, i livelli sierici di tirotropina possono aumentare significativamente nel 75% delle pazienti ipotiroidee (a causa della globulina TBG legante la tiroxina), durante la gravidanza, possono essere persino indicati una dose di tiroxina più elevata e un corrispondente riaggiustamento temporaneo del dosaggio.
La terapia delle malattie tiroidee durante la gravidanza richiede un attento monitoraggio dei valori tiroidei e deve essere eseguita solo da specialisti.
Allattamento
La levotiroxina passa nel latte materno in quantità molto piccole, e a dosi fisiologiche non si prevedono effetti (ad es. ipertiroidismo o soppressione della secrezione di TSH) nel bambino allattato al seno.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Tirosint non ha effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Effetti indesiderati
Se il dosaggio è troppo alto o l'aumento del dosaggio è troppo rapido all'inizio del trattamento, possono verificarsi sintomi come ipertiroidismo, tachicardia, aritmia cardiaca, condizioni pectanginose, tremore, agitazione, mal di testa, insonnia, iperidrosi, perdita di peso, diarrea. In questi casi, la dose giornaliera deve essere ridotta o il medicamento deve essere interrotto per diversi giorni. Non appena gli effetti collaterali sono scomparsi, il trattamento può essere ripreso di nuovo con un dosaggio prudente.
Il trattamento con levotiroxina può far emergere un'insufficienza cardiaca fino a quel momento latente.
La segnalazione del sospetto di effetti collaterali in seguito all'omologazione è di grande importanza e permette un monitoraggio costante del rapporto rischio/beneficio del medicamento. Gli appartenenti alle professioni sanitarie sono invitati a notificare ogni sospetto di effetti collaterali nuovi o gravi attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sono disponibili su www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
In caso di sovradosaggio e intossicazione, ma anche se la dose viene aumentata troppo rapidamente all'inizio del trattamento, si manifestano sintomi di un aumento del metabolismo da moderato a grave e sintomi di ipertiroidismo (vedere «Effetti indesiderati»). Si raccomanda di interrompere l'assunzione delle capsule e di effettuare un esame di controllo. A dosi estreme (tentativo di suicidio) è indicato un trattamento sintomatico. La lavanda gastrica o l'induzione del vomito sono indicati solo entro poche ore dall'assunzione del sovradosaggio. In caso di forti effetti beta-simpaticomimetici, i sintomi possono essere alleviati dai betabloccanti. Altri sintomi possono essere controllati da diazepam e/o clorpromazina. I medicinali tireostatici non sono appropriati perché la tiroide è già completamente quiescente. La plasmaferesi può essere utile.
La tossicità acuta della levotiroxina è molto bassa. Nel caso di avvelenamento (tentativi di suicidio), sono state tollerate dosi fino a 10 mg di levotiroxina senza complicanze. Non sono da aspettarsi gravi complicanze a meno che non sia presente una malattia coronarica.
Proprietà/Effetti
Codice ATC:
H03AA01
Meccanismo d'azione
L'effetto farmacologico più importante della tiroxina esogena è l'aumento del tasso metabolico nei tessuti. La levotiroxina sintetica contenuta in Tirosint ha lo stesso effetto dell'ormone tiroideo naturale prodotto prevalentemente dalla ghiandola tiroidea.
L'effetto principale della levotiroxina è di aumentare il turnover energetico dell'intero organismo. Influenza il metabolismo di proteine, carboidrati, lipidi e aumenta la produzione di calore. L'azione si svolge attraverso specifici recettori a livello di nuclei cellulari, mitocondri e microsomi.
Dopo somministrazione orale, la liotironina (T3) e la levotiroxina (T4) differiscono in termini di esordio dell'effetto e anche di durata d'azione dopo interruzione della terapia. L'effetto completo della levotiroxina si ottiene 1–3 settimane (liotironina: 24–72 ore) dopo l'inizio della terapia orale e dura 1–3 settimane dopo l'ultima dose (liotironina fino a 72 ore).
Farmacocinetica
Assorbimento
Dopo l'assunzione orale a digiuno, la levotiroxina viene assorbita dal tratto gastrointestinale all'80% circa. Con l'assunzione contemporanea di cibo, l'assorbimento si riduce fino al 20%. La concentrazione massima dopo una singola dose orale di 600 μg nella formulazione di Tirosint capsule molli è di 7 μg/dl e viene raggiunta entro 2,2 ore dalla somministrazione orale.
Distribuzione
La levotiroxina è legata per oltre il 99% alle proteine plasmatiche, circa 2⁄3 alla globulina legante la tiroxina (TBG) e circa 1⁄3 alla prealbumina legante la tiroxina. Il volume di distribuzione è di circa 10–12 litri. La levotiroxina attraversa la barriera placentare solo in quantità farmacologicamente inefficaci e passa nel latte materno solo in piccole quantità.
Metabolismo
La levotiroxina è parzialmente deiodinata in triiodotironina (T3) a livello periferico. La levotiroxina e la liotironina vengono deiodinate in metaboliti inattivi. Nel fegato, la tiroxina è coniugata con acido gluconico e solfato. I coniugati sono soggetti a un ciclo enteroepatico.
Eliminazione
La levotiroxina viene lentamente escreta negli individui sani con un'emivita di circa 7 giorni. La frazione della dose Q0 extrarenale di levotiroxina è 1,0. L'escrezione avviene soprattutto attraverso le feci. L'emivita plasmatica della levotiroxina aumenta nell'ipotiroidismo (9–10 giorni) e si riduce nell'ipertiroidismo (3–4 giorni).
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Nella terapia estrogenica e nella gravidanza, si rileva un aumento della capacità di legame delle proteine plasmatiche e quindi un allungamento dell'emivita plasmatica. Tuttavia, questa può anche essere ridotta in caso di ipoproteinemia marcata (cirrosi epatica) o in relazione a gravi malattie o assunzione di medicamenti.
A causa dell'elevato legame alle proteine plasmatiche, la levotiroxina viene identificata solo in piccole quantità all'emodialisi.
Dati preclinici
Se usata correttamente, non sono previsti effetti tossici.
Altre indicazioni
Influenza su metodi diagnostici
I metodi di rilevamento specifici per gli ormoni tiroidei sono influenzati da numerosi medicamenti e da condizioni patologiche e fisiologiche. Questi includono: estrogeni (aumento della TBG), androgeni e corticosteroidi (diminuzione della TBG), salicilati e fenilbutazone (dislocamento dal legame con le proteine plasmatiche), epatite, gravidanza.
La levotiroxina passa nel latte materno in piccole quantità. Questo va preso in considerazione quando si esamina la funzione tiroidea dei neonati.
Stabilità
Tirosint non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sulla confezione.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Conservare a temperatura ambiente (15–25 °C), nella confezione originale, lontano dalla luce e fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell'omologazione
57455 (Swissmedic).
Confezioni
Tirosint 13 μg (contrassegnato da una A): 50 e 100 capsule molli [B]
Tirosint 25 μg (contrassegnato da una E): 50 e 100 capsule molli [B]
Tirosint 50 μg (contrassegnato da una G): 50 e 100 capsule molli [B]
Tirosint 63 μg (contrassegnato da una L): 50 e 100 capsule molli [B]
Tirosint 75 μg (contrassegnato da una H): 50 e 100 capsule molli [B]
Tirosint 88 μg (contrassegnato da una J): 50 e 100 capsule molli [B]
Tirosint 100 μg (contrassegnato da una K): 50 e 100 capsule molli [B]
Tirosint 112 μg (contrassegnato da una M): 50 e 100 capsule molli [B]
Tirosint 125 μg (contrassegnato da una N): 50 e 100 capsule molli [B]
Tirosint 137 μg (contrassegnato da una P): 50 e 100 capsule molli [B]
Tirosint 150 μg (contrassegnato da una S): 50 e 100 capsule molli [B]
Tirosint 175 μg (contrassegnato da una U): 50 e 100 capsule molli [B]
Tirosint 200 μg (contrassegnato da una Y): 50 e 100 capsule molli [B]
Titolare dell’omologazione
IBSA Institut Biochimique SA, Lugano
Stato dell'informazione
Febbraio 2024.