Effortil®
Composizione
Principi attivi
Etilefrini hydrochloridum.
Sostanze ausiliarie
Propylis parahydroxybenzoas (E 216) 0,3 mg/g, Methylis parahydroxybenzoas (E 218) 0,7 mg/g, Natrii metabisulfis (E 223) 1,0 mg/g, Aqua purificata.
1 g contiene 0,24 mg di sodio.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Gocce orali, soluzione
1 g (circa 15 gocce) contiene 7,5 mg di etilefrina cloridrato.
Indicazioni/possibilità d’impiego
Effortil è indicato per il trattamento dei disturbi ipotensivi della regolazione circolatoria (in particolare in caso di ridotto tono simpatico), caratterizzati da una ridotta capacità di rendimento fisico e mentale, stanchezza, mancanza d’iniziativa, sensazione di freddo alle mani e ai piedi, capogiro, predisposizione al collasso, sindrome da foehn e meteoropatia e cefalea vasomotoria. Inoltre, Effortil può essere utilizzato in caso di disregolazione ortostatica, ipotensione essenziale e forme ipotensive sintomatiche, oltre che nei disturbi della regolazione circolatoria dovuti a immobilizzazione, convalescenza dopo malattie infettive, gravidanza a partire dal 2o trimestre (se chiaramente indicato), dopo il parto e in caso di stress termico.
L’uso preventivo di Effortil protegge i pazienti predisposti al collasso durante procedure diagnostiche e terapeutiche.
Posologia/impiego
Effortil gocce deve essere assunto con un po’ di liquido e ha un effetto particolarmente rapido se assunto prima dei pasti.
Adulti: 10-20 gocce 3 volte al giorno (equivalenti a 5-10 mg di etilefrina cloridrato).
Istruzioni posologiche speciali
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica
La farmacocinetica dell’etilefrina cloridrato non è stata specificamente studiata nell’insufficienza epatica. Tuttavia, a causa del tipo di metabolismo (cfr. «Farmacocinetica»), un adeguamento della dose non sembra essere necessario.
Pazienti con disturbi della funzionalità renale
La farmacocinetica dell’etilefrina cloridrato non è stata specificamente studiata nell’insufficienza renale. Poiché non si può escludere un accumulo dei metaboliti (inattivi), Effortil deve essere usato solo con cautela in questi pazienti.
Pazienti anziani
Non sono stati condotti studi farmacocinetici specifici con l’etilefrina negli anziani.
Bambini e adolescenti
Nei bambini, si raccomanda la somministrazione con un cucchiaino di tè zuccherato.
Bambini di età inferiore ai 2 anni: nei bambini di età inferiore ai 2 anni, Effortil gocce deve essere somministrato solo su prescrizione medica, cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»: 2-5 gocce 3 volte al giorno (equivalenti a 1,0-2,5 mg di etilefrina cloridrato).
Bambini di età compresa tra 2 e 6 anni: 5-10 gocce 3 volte al giorno (equivalenti a 2,5-5,0 mg di etilefrina cloridrato).
Bambini dai 6 anni d’età e adolescenti: 10-20 gocce 3 volte al giorno (equivalenti a 5-10 mg di etilefrina cloridrato).
Controindicazioni
-Ipersensibilità all’etilefrina o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie secondo la composizione.
-Disturbi ipotensivi della regolazione circolatoria con reazione ipertensiva in posizione eretta.
-Come altri simpaticomimetici, Effortil non deve essere assunto in caso di: ipertensione arteriosa, tireotossicosi, feocromocitoma, glaucoma ad angolo chiuso, ipertrofia prostatica o adenoma prostatico con ritenzione urinaria, cardiopatia coronarica, insufficienza cardiaca scompensata, cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva, stenosi delle valvole cardiache, stenosi delle grandi arterie.
-Primo trimestre di gravidanza e allattamento (cfr. «Gravidanza, allattamento»).
Avvertenze e misure precauzionali
Prima di iniziare il trattamento, occorre escludere una stenosi delle valvole cardiache o delle arterie centrali come causa dell’ipotensione. Nei pazienti con altre gravi malattie cardiocircolatorie, il medico deve valutare l’opportunità del trattamento con Effortil con particolare attenzione. Questo vale anche per i pazienti affetti da tachicardia o aritmie.
Poiché i simpaticomimetici hanno effetti sulla glicemia, nei pazienti con diabete mellito è richiesta cautela.
Anche nei pazienti con ipertiroidismo è richiesta cautela.
Gli atleti devono essere informati del fatto che l’etilefrina cloridrato può portare a risultati positivi ai controlli antidoping.
Metil-4-idrossibenzoato (E 218)/propil-4-idrossibenzoato (E 216)
Effortil gocce contiene le sostanze ausiliarie metil-4-idrossibenzoato (E 218) e propil-4-idrossibenzoato (E 216), che possono causare reazioni allergiche, anche ritardate.
Effortil gocce orali deve essere utilizzato con cautela e solo su prescrizione medica nei bambini di età inferiore ai 2 anni, a causa della loro limitata capacità di metabolizzare la sostanza ausiliaria propil-4-idrossibenzoato (propilparabene). I dati disponibili sui possibili effetti, ad es. sul sistema riproduttivo maschile, sono insufficienti e inoltre non sono disponibili raccomandazioni relative alla dose massima giornaliera per questo gruppo di età. L’uso di una formulazione contenente propilparabene nei bambini di età inferiore ai 2 anni deve essere deciso caso per caso, valutando la necessità del trattamento rispetto ai potenziali rischi.
Metabisolfito di sodio (E 223)
Effortil gocce contiene la sostanza ausiliaria metabisolfito di sodio (E 223), che in casi rari può causare gravi reazioni di ipersensibilità e spasmi bronchiali (broncospasmo).
Sodio
Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per 1 g di soluzione (= 15 gocce), cioè è essenzialmente “senza sodio”.
Interazioni
L’effetto di Effortil può essere potenziato in caso di somministrazione concomitante di guanetidina, mineralcorticoidi, reserpina, ormoni tiroidei, altri simpaticomimetici e altre sostanze con attività simpaticomimetica (come antidepressivi triciclici, MAO-inibitori, antistaminici).
I glicosidi cardiaci, in particolare a dosi elevate, e gli anestetici inalatori del gruppo degli idrocarburi alogenati possono potenziare gli effetti dei simpaticomimetici sul cuore e quindi indurre aritmie cardiache.
La diidroergotamina favorisce l’assorbimento enterale di Effortil, potenziandone quindi l’azione. Il trattamento concomitante con beta-bloccanti può indurre un’eccessiva bradicardia. L’atropina può potenziare l’effetto di Effortil e quindi aumentare la frequenza cardiaca. L’effetto ipoglicemizzante degli antidiabetici può essere ridotto. Gli α-bloccanti, i β-bloccanti e altri antipertensivi possono ridurre gli effetti dell’etilefrina.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Effortil è controindicato nel 1° trimestre, perché i dati clinici disponibili sono insufficienti e i dati non clinici hanno dimostrato un effetto teratogeno (cfr. «Controindicazioni»).
A partire dal 4° mese di gravidanza, l’uso è raccomandato solo se chiaramente indicato (cfr. «Indicazioni/possibilità d’impiego»).
Negli studi sugli animali, l’etilefrina a dosi elevate ha ridotto la perfusione utero-placentare e ha indotto atonia uterina (cfr. «Dati preclinici»), che può avere effetti indesiderati (teratogeni) sul feto. Non sono disponibili dati in donne in gravidanza.
Allattamento
Effortil è controindicato durante l’allattamento, poiché non si può escludere il passaggio dell’etilefrina nel latte materno (cfr. «Controindicazioni»).
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull’impiego di macchine
Non sono stati effettuati studi sugli effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull’impiego di macchine. Tuttavia, i pazienti devono essere informati del fatto che, soprattutto a dosi elevate, Effortil può ridurre la capacità di reazione, ad es. durante la guida di veicoli e l’impiego di macchine, a causa dei suoi effetti sulla circolazione e sul sistema nervoso centrale.
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati elencati di seguito derivano da studi clinici e da segnalazioni spontanee durante la sorveglianza post-marketing. Queste ultime non consentono di definire con precisione la frequenza.
La frequenza è definita come segue:
Molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1000, <1/100), raro (≥1/10’000, <1/1000), molto raro (<1/10’000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Disturbi del sistema immunitario
Frequenza non nota: reazioni di ipersensibilità.
Disturbi psichiatrici
Non comune: irrequietezza, insonnia, ansietà.
Patologie del sistema nervoso
Comune: cefalea.
Non comune: capogiro, tremore.
Patologie dell’occhio
Frequenza non nota: midriasi, aumento della pressione intraoculare.
Patologie cardiache
Non comune: palpitazioni, tachicardia, aritmie.
Frequenza non nota: angina pectoris.
Patologie vascolari
Frequenza non nota: aumento della pressione arteriosa.
Patologie gastrointestinali
Non comune: nausea.
Patologie generali
Frequenza non nota: iperidrosi.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l’omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Segni e sintomi
Un sovradosaggio acuto potenzia gli effetti indesiderati sopra descritti.
In aggiunta, possono verificarsi vomito e agitazione. Nei lattanti e nei bambini piccoli, il sovradosaggio può causare depressione respiratoria centrale e coma.
Trattamento
Riduzione della dose, eventualmente interruzione della somministrazione. Ricordare che, in caso di interruzione brusca, possono manifestarsi bradicardia e ipotensione.
In caso di necessità, a seconda della gravità dei sintomi e tenendo in considerazione la durata d’azione prevista, è indicato un trattamento sintomatico.
Nei casi gravi, è necessaria una terapia intensiva con monitoraggio dell’ECG, della pressione arteriosa e della pressione venosa centrale.
I sintomi riconducibili all’azione beta1-simpaticomimetica possono essere trattati con beta-bloccanti.
Proprietà/effetti
Codice ATC
C01CA01
Meccanismo d’azione/Farmacodinamica
Il principio attivo etilefrina contenuto in Effortil è un simpaticomimetico ad azione diretta, con alta affinità per i recettori alfa1 e beta1-adrenergici. A dosi più elevate, possono essere attivati anche i recettori beta2-adrenergici.
L’etilefrina aumenta la contrattilità e la gittata cardiaca, aumentando il volume sistolico.
Inoltre, aumenta il tono venoso e la pressione venosa centrale e porta quindi a un aumento del volume del sangue circolante.
L’effetto inotropo positivo è stato dimostrato in pazienti con portata cardiaca normale o leggermente ridotta. Il principio attivo aumenta la pressione sistolica in misura maggiore rispetto alla pressione diastolica. Inoltre, si è osservato un lieve effetto cronotropo. Nei disturbi cardiocircolatori funzionali, l’etilefrina porta quindi a un miglioramento dei sintomi soggettivi dovuti al ridotto tono simpatico e stabilizza i parametri emodinamici.
L’effetto biologico dell’etilefrina è dovuto pressoché esclusivamente all’enantiomero R(-).
Efficacia clinica
Nessuna indicazione
Farmacocinetica
Assorbimento
Effortil viene assorbito pressoché completamente per via enterale. A causa dell’intenso metabolismo di primo passaggio, la biodisponibilità assoluta è solo dell’8% circa.
Distribuzione
L’etilefrina si lega per il 23% circa alle proteine plasmatiche. In seguito a una singola dose orale di 10 mg di etilefrina in gocce, si raggiungono dopo circa 30 minuti concentrazioni plasmatiche massime di 5 ng/ml (valore mediano).
In base agli esami effettuati con una sostanza radiomarcata (ratto), la barriera ematoencefalica non viene attraversata.
Non è noto se l’etilefrina attraversi la barriera placentare o passi nel latte materno.
Metabolismo
L’etilefrina viene metabolizzata nel fegato e nella parete intestinale, prevalentemente per coniugazione. È soggetta a un metabolismo di primo passaggio. Il metabolita principale negli esseri umani è un coniugato con acido solforico.
Non ci sono segni della presenza di metaboliti attivi.
Eliminazione
L’emivita terminale è di circa 2 ore.
Dopo somministrazione di etilefrina marcata con trizio, il 75-80% della radioattività totale viene escreto nelle urine.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
La farmacocinetica dell’etilefrina cloridrato non è stata studiata nell’insufficienza epatica o renale. Tuttavia, poiché l’etilefrina e i suoi coniugati sono escreti prevalentemente per via renale, non si può escludere un accumulo dei metaboliti inattivi in caso di insufficienza renale.
Dati preclinici
Mutagenicità e cancerogenicità
L’etilefrina non ha mostrato in vitro alcun potenziale genotossico in batteri e cellule di mammifero. Non sono disponibili studi di cancerogenicità.
Tossicità per la riproduzione
Dosi orali fino a 15 mg/kg di etilefrina nel topo, nel ratto e nel coniglio non sono state né embrioletali né teratogene.
A dosi maternotossiche (>30 mg/kg p.o.), si sono osservati ritardi di sviluppo nel ratto e una maggiore incidenza di malformazioni nel topo.
Questi difetti congeniti sono associati all’eccessivo effetto farmacodinamico sui vasi uterini in seguito al sovradosaggio.
Nella cavia in gravidanza, la somministrazione di etilefrina riduce la perfusione uterina.
Altre indicazioni
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l’immagazzinamento
Conservare a temperatura ambiente (15-25 °C).
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell’omologazione
24199 (Swissmedic).
Confezioni
Effortil gocce orali, soluzione: 15 g e 2× 50 g (B)
Titolare dell’omologazione
Curatis AG, 4410 Liestal
Stato dell’informazione
Febbraio 2023