Luveris® 75 UI
Merck (Schweiz) AG
Composizione
Principi attivi
Lutropina alfa (r-hLH) prodotta da cellule ovariche di criceto cinese (CHO) geneticamente modificate.
Sostanze ausiliarie
Polvere: Saccharum, Dinatrii phosphas dihydricus, Natrii dihydrogenophosphas monohydricus, Polysorbatum 20, Acidum phosphoricum, Natrii hydroxidum, Methioninum, pro vitro corresp. Natrium 0.22 mg.
Solvente: Aqua ad iniectabile 1 mL pro vitro.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Polvere e solvente per soluzione iniettabile. Uso sottocutaneo (s.c.).
Un flaconcino con polvere contiene 3.7 µg di lutropina alfa, equivalenti a 75 UI.
La soluzione ricostituita contiene 75 UI di lutropina alfa per mL.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Luveris è indicato, in associazione con ormone follicolostimolante (FSH), per la stimolazione dello sviluppo follicolare in donne che presentano una grave carenza di LH e FSH.
L'esperienza clinica finora acquisita con Luveris per questa indicazione deriva dall'uso in associazione con follitropina alfa.
Posologia/Impiego
Il trattamento con Luveris deve sempre essere iniziato sotto la supervisione di un medico specialista esperto nella diagnosi e nel trattamento dei disturbi della fertilità.
Nelle pazienti con deficit di LH ed FSH, l'obiettivo della terapia con Luveris in associazione con FSH è di favorire lo sviluppo follicolare fino ad arrivare alla maturazione finale dopo la somministrazione di gonadotropina corionica umana (hCG).
Al fine di garantire la tracciabilità dei medicamenti di produzione biotecnologica, il nome commerciale e il numero di lotto del prodotto somministrato devono essere documentati a ogni trattamento.
Modo di somministrazione
Luveris deve essere somministrato giornalmente insieme a FSH per via sottocutanea.
Per la ricostituzione cfr. Altre indicazioni – Indicazioni per la manipolazione.
La prima iniezione deve sempre essere effettuata sotto la supervisione di un medico.
L'autosomministrazione di Luveris deve essere effettuata soltanto da pazienti motivate, adeguatamente istruite e che possano consultare un medico in qualsiasi momento.
Il trattamento deve essere adattato alla risposta individuale della paziente, valutata mediante determinazione ecografica delle dimensioni del follicolo e mediante il dosaggio dei livelli di estrogeni.
In genere, si inizia la terapia con 75 UI di lutropina alfa (cioè con un flaconcino di Luveris) e 75 - 150 UI di FSH al giorno.
Negli studi clinici è stato dimostrato che Luveris aumenta la sensibilità ovarica alla follitropina alfa. Un aggiustamento della dose di follitropina alfa va effettuato prima dell'aggiustamento della dose di Luveris. Se è indicato un aumento della dose di FSH, questo va effettuato preferibilmente con incrementi di 37.5 - 75 UI a intervalli di 7 - 14 giorni.
Negli studi clinici, in alcune pazienti sono state necessarie, per uno sviluppo follicolare ottimale, fino a 225 UI di lutropina alfa (equivalenti a 3 flaconcini di Luveris) e 150 UI di follitropina alfa al giorno.
In caso di mancata risposta dopo 3 settimane di trattamento, interrompere il ciclo di terapia e riprendere il trattamento con una dose iniziale maggiore di follitropina alfa e Luveris rispetto al ciclo precedente.
Dopo una stimolazione ottimale, iniettare da 5'000 a 10'000 UI di gonadotropina corionica umana (hCG) o 250 µg di gonadotropina corionica umana ricombinante (r-hCG), in dose unica, 24 - 48 ore dopo l'ultima iniezione di Luveris e FSH. Si raccomanda alla paziente di avere rapporti sessuali il giorno dell'iniezione di hCG e il giorno successivo.
In alternativa, può essere effettuata una procedura di procreazione assistita (ART).
Per evitare un'inattivazione precoce del corpo luteo, dovuta alla carenza di sostanze ad attività luteotropa (LH/hCG) dopo l'ovulazione, può essere valutata l'opportunità di un supporto della fase luteale.
In caso di risposta eccessiva, il trattamento deve essere interrotto e l'hCG non deve essere somministrato. Il trattamento deve essere ripreso nel ciclo successivo con una dose più bassa di FSH.
Istruzioni posologiche speciali
Bambini e adolescenti
Luveris non trova alcuna indicazione in questa fascia di età.
Pazienti anziane
Luveris non trova alcuna indicazione in questa fascia di età.
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica
La sicurezza, l'efficacia e la farmacocinetica di Luveris non sono state studiate in pazienti con funzionalità epatica compromessa, per cui non possono essere fatte raccomandazioni sulla posologia.
Pazienti con disturbi della funzionalità renale
La sicurezza, l'efficacia e la farmacocinetica di Luveris non sono state studiate in pazienti con funzionalità renale compromessa, per cui non possono essere fatte raccomandazioni sulla posologia.
Controindicazioni
·Tumori dell'ipotalamo o dell'ipofisi
·Ingrossamento ovarico o cisti ovariche di origine sconosciuta (esclusa la sindrome dell'ovaio policistico)
·Emorragie ginecologiche di origine sconosciuta
·Carcinoma ovarico, uterino o mammario
·Gravidanza, allattamento
Luveris non deve essere usato quando è prevedibile l'insuccesso del trattamento, come in caso di:
·insufficienza ovarica primaria
·malformazioni degli organi genitali che rendono impossibile la gravidanza
·miomi uterini che rendono impossibile la gravidanza
·ipersensibilità nota al principio attivo lutropina alfa o ad una delle sostanze ausiliarie secondo la composizione
Avvertenze e misure precauzionali
Prima di iniziare il trattamento deve essere adeguatamente chiarite le cause dell'infertilità di coppia.
In particolare, le pazienti devono essere esaminate per verificare l'eventuale presenza di ipotiroidismo, insufficienza corticosurrenalica e iperprolattinemia e, se necessario, trattate in modo appropriato.
La terapia con gonadotropine richiede un determinato impegno in termini di tempo per medici e operatori sanitari nonché la disponibilità di un monitoraggio medico adeguato.
L'uso sicuro ed efficace di Luveris richiede, in particolare nelle pazienti con sindrome dell'ovaio policistico, il monitoraggio ecografico della risposta ovarica, preferibilmente associato alla determinazione periodica dei livelli di estradiolo nel siero.
Sindrome da iperstimolazione ovarica (OHSS).
In alcune pazienti, il trattamento di stimolazione ovarica può produrre la maturazione di più follicoli e la sindrome da iperstimolazione ovarica, a causa di una stimolazione eccessiva con una risposta estrogenica esagerata.
Un certo grado di ingrossamento ovarico è un effetto previsto della stimolazione ovarica controllata. I segni di una OHSS sono marcato ingrossamento ovarico e concentrazioni sieriche elevate di steroidi sessuali, oltre ad aumento della permeabilità vascolare, che può portare a un passaggio di liquido nella cavità peritoneale, pleurica e raramente pericardica.
La OHSS si manifesta molto comunemente dopo il termine del trattamento ormonale e raggiunge un massimo circa 7-10 giorni dopo il trattamento.
Nelle pazienti con sindrome dell'ovaio policistico, la OHSS si osserva con maggiore frequenza e regredisce in genere senza alcun trattamento.
Il rispetto della posologia raccomandata e degli intervalli di monitoraggio di Luveris e FSH consente di ridurre il rischio di sindrome da iperstimolazione ovarica.
Nella stimolazione ovarica semplice, il rispetto della posologia raccomandata e degli intervalli di monitoraggio (ecografia e dosaggio dei livelli sierici di estradiolo) consente di ridurre il rischio di OHSS.
Nelle pazienti sottoposte a superovulazione, il rischio di iperstimolazione è aumentato a causa di un'eccesiva risposta estrogenica e dello sviluppo follicolare multiplo. La frequenza di OHSS può essere ridotta con l'aspirazione di tutti i follicoli prima dell'ovulazione.
Per l'identificazione precoce e la riduzione al minimo dei fattori di rischio di OHSS o gravidanza multipla (vedere di seguito), si raccomandano esami ecografici e dosaggi dei livelli sierici di estradiolo. Nelle pazienti anovulatorie, il rischio di OHSS o gravidanza multipla è aumentato in presenza di livelli sierici di estradiolo superiori a 900 pg/mL (3300 pmol/L) e di più di 3 follicoli con diametro ≥14 mm. Con l'uso di FSH nella procreazione assistita, il rischio di OHSS è aumentato in presenza di livelli sierici di estradiolo superiori a 3'000 pg/mL (11'000 pmol/L) e di 20 o più follicoli con diametro ≥12 mm. Se i livelli sierici di estradiolo superano 5'500 pg/mL (20'200 pmol/L) e/o il numero totale di follicoli è pari o superiore a 40, l'hCG non deve essere somministrato.
Prima della somministrazione di hCG per indurre l'ovulazione, una risposta ovarica eccessiva al trattamento con gonadotropine porta raramente alla OHSS. In caso di iperstimolazione ovarica si raccomanda quindi di non somministrare l'hCG e di avvisare la paziente di astenersi dai rapporti sessuali per almeno 4 giorni o di usare contraccettivi idonei (metodi di barriera).
La OHSS può manifestarsi con 3 gradi di gravità:
La OHSS lieve si manifesta con dolori al basso ventre e ingrossamento ovarico. La OHSS moderata può comprendere inoltre nausea, vomito, segni di ascite (evidenza ecografica) e marcato ingrossamento ovarico.
La OHSS lieve o moderata si risolve in genere spontaneamente dopo 2 - 3 settimane (o con l'inizio delle mestruazioni).
In caso di OHSS grave (ca. 1 %) si osservano i sintomi seguenti: dolori al basso ventre, distensione addominale, marcato ingrossamento ovarico, aumento di peso, dispnea, oliguria e sintomi gastrointestinali quali nausea, vomito e diarrea.
Possono manifestarsi ipovolemia, emoconcentrazione, squilibri elettrolitici, iperaldosteronismo secondario, ipercoagulabilità del sangue, ascite, versamento pleurico e dispnea acuta.
Inoltre, il rischio di eventi tromboembolici (ad es. embolia polmonare, ictus, infarto miocardico) è aumentato. Altre complicanze molto rare della OHSS grave sono torsione ovarica ed emoperitoneo.
La OHSS può svilupparsi rapidamente (entro 24 ore o alcuni giorni) ed evolvere in una grave situazione d'emergenza. Deve quindi essere garantito un monitoraggio accurato durante il trattamento e fino a due settimane dopo la somministrazione di hCG.
Qualora, durante il trattamento con Luveris, dovessero manifestarsi i sintomi sopra riportati, è indicata un'accurata visita medica. In questi casi, il trattamento con Luveris va interrotto e non deve essere somministrato hCG per l'induzione dell'ovulazione.
In caso di iperstimolazione moderata è in genere sufficiente il monitoraggio della paziente. Se compare una OHSS grave, la paziente deve essere ricoverata e sottoposta a terapia della OHSS. Il trattamento della OHSS è sintomatico. In particolare, occorre compensare gli squilibri idroelettrolitici.
La OHSS può essere più grave e duratura se si instaura una gravidanza.
Inoltre, il rischio di aborto spontaneo è aumentato se si instaura una gravidanza in presenza di OHSS.
Gravidanza multipla
Nelle pazienti che si sottopongono all'induzione dell'ovulazione, la probabilità di gravidanza multipla è maggiore rispetto ai concepimenti naturali. La maggior parte delle gravidanze multiple è gemellare. Per ridurre al minimo il rischio di gravidanza multipla, si raccomanda un attento monitoraggio della risposta ovarica.
Nelle pazienti sottoposte a procreazione assistita, il rischio di gravidanza multipla dipende principalmente dal numero di embrioni trasferiti, dalla loro qualità e dall'età della paziente.
Per ridurre al minimo il rischio di gravidanza multipla, si raccomanda di osservare il dosaggio raccomandato di Luveris e di FSH e di monitorare attentamente la risposta ovarica.
Prima dell'inizio del trattamento, le pazienti devono essere informate del rischio potenziale di gravidanza multipla.
Gravidanza ectopica
Le donne con malattie tubariche all'anamnesi sono a rischio di gravidanza ectopica, sia in caso di gravidanza con concepimento spontaneo che di gravidanza dopo trattamento per infertilità. La frequenza di gravidanze ectopiche dopo fecondazione in vitro (IVF) è compresa tra il 2-5 %, rispetto all'1-1.5 % nella popolazione generale.
Aborto spontaneo
La frequenza di aborto spontaneo è maggiore nelle pazienti che si sottopongono a stimolazione follicolare o a tecniche di procreazione assistita rispetto al concepimento naturale.
Malformazioni congenite
La frequenza di malformazioni congenite dopo l'uso di ART potrebbe essere lievemente più elevata che dopo concepimento spontaneo. Si ritiene che ciò sia dovuto a fattori parentali (ad es. età materna, caratteristiche degli spermatozoi) e alle gravidanze multiple.
Eventi tromboembolici
Nelle donne con fattori di rischio per eventi tromboembolici venosi o arteriosi, quali obesità (indice di massa corporea >30 kg/m2), abitudine al fumo o anamnesi personale o famigliare positiva, il trattamento con gonadotropine può aumentare ulteriormente il rischio di tali eventi (trombosi venosa profonda, embolia polmonare, insulto cerebrovascolare ecc.).
In tali donne è necessario effettuare un'attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio della somministrazione di gonadotropine. Bisogna tener presente che anche la gravidanza, come la OHSS, è associata a un rischio aumentato di eventi tromboembolici.
Neoplasie
In donne sottoposte a ripetuti cicli di trattamento per l'induzione dell'ovulazione sono state segnalate neoplasie, sia benigne che maligne, dell'ovaio e di altri organi sessuali. Non è ancora noto se il trattamento con gonadotropine aumenti il rischio di tali tumori nelle donne con disturbi della fertilità.
Porfiria
Le pazienti con anamnesi personale o famigliare di porfiria devono essere strettamente monitorate durante il trattamento con Luveris e, in caso di peggioramento dei sintomi, il trattamento deve essere interrotto.
Luveris non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti.
Sodio
Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè è essenzialmente «senza sodio».
Interazioni
Luveris non deve essere somministrato con altri medicamenti nella stessa siringa, ad eccezione della follitropina alfa. Gli studi hanno dimostrato che la somministrazione congiunta di lutropina alfa e follitropina alfa non altera significativamente l'attività, la stabilità e le proprietà farmacocinetiche e farmacodinamiche del principio attivo.
Non sono stati effettuati altri studi d'interazione con lutropina alfa.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Luveris è controindicato durante la gravidanza.
Negli studi sugli animali non è stato osservato alcun effetto teratogeno. Non sono disponibili dati negli essere umani.
Allattamento
Non è noto se la lutropina alfa passi nel latte materno.
Luveris è quindi controindicato durante l'allattamento.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Non sono stati effettuati studi in merito. Tuttavia, durante l'uso di Luveris sono stati segnalati effetti indesiderati come sonnolenza e sensazione di capogiro. La paziente deve quindi essere consapevole della propria reazione al medicamento prima di guidare un veicolo o utilizzare macchine pericolose.
Effetti indesiderati
La lutropina alfa viene utilizzata per la stimolazione dello sviluppo follicolare in associazione a follitropina alfa. In questo contesto è difficile attribuire chiaramente gli effetti collaterali all'una o all'altra sostanza.
Negli studi clinici sono state riferite reazioni lievi o moderate nella sede d'iniezione (ematoma, dolore, arrossamento, prurito o gonfiore) nel 12.7 % e 2.7 % delle 2282 iniezioni e dei 271 cicli di trattamento, rispettivamente. Tra le 170 pazienti trattate con Luveris 75 UI, 2 hanno riferito reazioni gravi nella sede d'iniezione.
Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati osservati con Luveris secondo la classificazione per sistemi e organi. La frequenza con cui si manifestano è indicata come segue:
Molto comune: ≥1/10
Comune: ≥1/100, < 1/10
Non comune: ≥1/1'000, < 1/100
Raro: ≥1/10'000, < 1/1'000
Molto raro: < 1/10'000
Disturbi del sistema immunitario:
Molto raro: Reazioni di ipersensibilità, incluse reazioni anafilattiche e shock
Infezioni ed infestazioni:
Comune: Infezioni delle vie respiratorie superiori
Patologie del sistema nervoso:
Comune: Cefalea, sonnolenza, sensazione di capogiro
Patologie vascolari:
Molto raro: Tromboembolie venose e arteriose (soprattutto nell'ambito di una OHSS grave)
Patologie gastrointestinali:
Comune: Dolore addominale, distensione addominale, nausea, vomito e diarrea
Patologie renali e urinarie:
Comune: Disuria
Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella:
Comune: Dolore al basso ventre, dolore al petto, cisti ovariche, OHSS da lieve a moderata (cfr. Avvertenze e misure precauzionali)
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione:
Comune: Reazioni nella sede d'iniezione (ad es. dolore, eritema, ematoma, gonfiore e/o irritazione), astenia, febbre
Non comune: Sintomi simil-influenzali
Finora non sono state osservate evidenze di formazione di anticorpi anti-lutropina alfa negli esseri umani.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Gli effetti del sovradosaggio di lutropina alfa non sono noti. Tuttavia, si può assumere che ciò possa portare alla comparsa di una sindrome da iperstimolazione ovarica (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
La somministrazione di dosi singole fino a 40'000 UI di lutropina alfa in volontarie sane non ha causato effetti collaterali gravi ed è stata ben tollerata.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
G03GA07
La lutropina alfa è un ormone luteinizzante umano ricombinante (r-hLH) e una glicoproteina composta dalle subunità α e β unite da legami non covalenti. La lutropina alfa è prodotta da cellule ovariche di criceto cinese (cellule CHO) geneticamente modificate.
Meccanismo d'azione
L'ormone luteinizzante si lega sulle cellule ovariche della teca (e della granulosa) e sulle cellule testicolari di Leydig a un recettore transmembrana che condivide con la gonadotropina corionica umana (hCG). Questo recettore LH/CG fa parte della superfamiglia dei recettori legati alle proteine G, che presenta in particolare un grande dominio extracellulare. In vitro, l'affinità di legame dell'hLH ricombinante al recettore LH/CG su cellule tumorali di Leydig (MA10) è intermedia tra quella dell'hCG e quella dell'hLH ipofisario.
Durante la fase follicolare, l'LH stimola le cellule ovariche della teca alla secrezione di androgeni. Gli androgeni vengono usati come substrato dall'enzima aromatasi nelle cellule della granulosa per produrre estradiolo, che favorisce lo sviluppo follicolare indotto dall'FSH. A metà ciclo, alti livelli di LH inducono la formazione del corpo luteo e l'ovulazione. Dopo l'ovulazione, l'LH stimola la produzione di progesterone nel corpo luteo incrementando la conversione del colesterolo in pregnenolone.
Farmacodinamica
Nella stimolazione dello sviluppo follicolare in donne anovulatorie con deficit di LH ed FSH, l'effetto primario della lutropina alfa è l'incremento della secrezione di estradiolo nei follicoli, la cui crescita è stimolata dall'FSH.
Efficacia clinica
Negli studi clinici, le pazienti con deficit di LH sono state identificate in base a livelli sierici di LH endogeno <1.2 UI/L, determinati in un laboratorio centrale. In questi studi, la percentuale di pazienti che hanno ottenuto uno sviluppo follicolare sufficiente è stata costantemente del 63 - 73 %. Il tasso di gravidanze è stato del 20 %.
Occorre tuttavia tenere conto della variabilità della misurazione dell'LH eseguita da laboratori differenti.
Farmacocinetica
La farmacocinetica della lutropina alfa è stata studiata in volontarie sottoposte a down-regolazione ipofisaria con dosi comprese tra 75 UI e 40'000 UI.
Il profilo farmacocinetico della lutropina alfa è simile a quello dell'hLH di origine urinaria.
Assorbimento
Dopo uso sottocutaneo, la biodisponibilità assoluta è del 56 % circa.
Nell'intervallo di dose omologato di 75-450 UI, la lutropina alfa presenta una farmacocinetica proporzionale alla dose.
La farmacocinetica della lutropina alfa dopo somministrazione singola è paragonabile a quella dopo somministrazione ripetuta, il tasso di accumulo è minimo.
Distribuzione
Dopo somministrazione endovenosa, la lutropina alfa si distribuisce rapidamente con un'emivita iniziale di circa un'ora. Il volume di distribuzione allo stato stazionario è compreso tra 5 e 14 L.
Metabolismo
Non sono disponibili dati.
Eliminazione
La clearance totale è di 1.7-1.8 L/h. Meno del 5 % della dose viene escreto con le urine.
Dopo somministrazione endovenosa, si è osservata un'emivita terminale di circa 10 - 12 ore. Dopo somministrazione sottocutanea, l'emivita è un po' più lunga. L'MRT (mean residence time) è di circa 6 ore.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Disturbi della funzionalità epatica
La farmacocinetica non è stata studiata in pazienti con insufficienza epatica.
Disfunzioni renali
La farmacocinetica non è stata studiata in pazienti con insufficienza renale.
Pazienti anziane
La farmacocinetica non è stata studiata in pazienti anziane.
Bambini e adolescenti
La farmacocinetica non è stata studiata nella popolazione pediatrica.
Dati preclinici
Con lutropina alfa sono stati effettuati studi tossicologici approfonditi in diversi modelli animali. Tra l'altro, ratti e scimmie sono stati trattati per tre mesi con dosi giornaliere di lutropina alfa, e gli effetti farmacologici e morfologici noti dell'LH sono stati confermati. In nessuna delle due specie è stata osservata tossicità. Come atteso in base alla natura di proteina eterologa dell'ormone, la lutropina alfa ha indotto, dopo qualche tempo, una risposta anticorpale negli animali da laboratorio, che ha ridotto i livelli di LH misurabili nel siero senza però inibire completamente la sua attività biologica. Non sono stati osservati segni di tossicità riconducibili alla formazione di anticorpi anti-lutropina alfa.
La somministrazione ripetuta di lutropina alfa a ratti e conigli femmina in gravidanza, a dosi pari o superiori a 10 UI/kg/die, ha causato un peggioramento della capacità riproduttiva, con riassorbimento del feto e riduzione dell'acquisto di peso corporeo da parte delle madri. In entrambi i modelli animali non è stato tuttavia osservato alcun effetto teratogeno associato al farmaco. In altri studi è stato mostrato che la lutropina alfa non è mutagenica.
Dopo somministrazione sottocutanea di lutropina alfa radiomarcata nel ratto, l'accumulo nei tessuti è stato parallelo al profilo plasmatico di radioattività sia negli animali in gravidanza, sia in quelli non in gravidanza. L'unica differenza osservata tra gli animali in gravidanza e quelli non in gravidanza è stata la maggiore affinità della lutropina alfa per le ovaie degli animali in gravidanza rispetto a quelli non in gravidanza. La penetrazione fetale della radioattività è stata bassa. Nel ratto, la radioattività riscontrata nel latte durante l'allattamento è stata maggiore o pari alla radioattività plasmatica.
A causa della sua natura di proteina eterologa, la lutropina alfa ha indotto reazioni allergiche moderate nelle cavie dopo somministrazione endovenosa. Per la stessa ragione, nelle cavie è stata osservata una sensibilizzazione moderata dopo somministrazione intradermica.
Altre indicazioni
Incompatibilità
Il medicamento non deve essere somministrato in combinazione con altri medicamenti, ad eccezione della follitropina alfa (cfr. Indicazioni per la manipolazione).
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sulla confezione.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Non conservare a temperature superiori a 25°C.
Conservare nella confezione originale.
Conservare il contenitore nella scatola originale per proteggere il contenuto dalla luce.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Indicazioni per la manipolazione
Destinato all'uso immediato e singolo dopo l'apertura e la ricostituzione.
Immediatamente prima dell'uso, ricostituire la polvere con il solvente fornito in dotazione, ruotando delicatamente.
La soluzione ricostituita non deve essere somministrata se contiene particelle o non è limpida.
Luveris può essere miscelato con follitropina alfa e somministrato con un'unica iniezione.
In tal caso, Luveris deve essere ricostituito per primo e con la soluzione ottenuta si procede alla ricostituzione della polvere di follitropina alfa.
Per evitare di iniettare grandi volumi, si possono disciogliere fino a 3 flaconcini di Luveris in 1 mL di solvente. Uno o due flaconcini di Luveris possono essere disciolti insieme a uno o due flaconcini di follitropina alfa 75 UI in 1 mL di solvente.
Qualsiasi medicamento non utilizzato o rimasto alla fine del trattamento va riconsegnato al punto vendita (medico o farmacista) per il corretto smaltimento.
Numero dell'omologazione
55430 (Swissmedic)
Confezioni
Confezioni da 1 flaconcino di polvere e 1 flaconcino di solvente. [A]
Titolare dell’omologazione
Merck (Svizzera) SpA, Zugo
Stato dell'informazione
Dicembre 2023