Testosterone Spirig HC®

Spirig HealthCare AG

Composizione

Principi attivi

Testosteroni undecanoas.

Sostanze ausiliarie

Benzylis benzoas, ricini oleum raffinatum.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Solution injectable par voie intramusculaire.

Un flaconcino con 4 ml di soluzione iniettabile contiene 1000 mg di testosterone undecanoato (corrispondente a 631,5 mg di testosterone); 1 ml contiene 250 mg di testosterone undecanoato.

La soluzione iniettabile è limpida, da incolore a bruno-giallastra e oleosa.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Terapia sostitutiva con testosterone in caso di ipogonadismo primario e secondario dell'uomo.

Posologia/Impiego

1 flaconcino di Testosterone Spirig HC (corrispondente a 1000 mg di testosterone undecanoato) va iniettato ogni 10-14 settimane. Questa frequenza di iniezioni determina concentrazioni ematiche di testosterone sufficientemente elevate e in genere non comporta alcun accumulo.

L'iniezione deve essere somministrata molto lentamente. Testosterone Spirig HC deve essere iniettato esclusivamente per via intramuscolare. In particolare è tassativamente necessario evitare un'iniezione intravasale.

Inizio del trattamento

Prima di iniziare il trattamento occorre tra l'altro determinare il livello sierico del testosterone (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»). Il primo intervallo fra le iniezioni può essere ridotto a un minimo di 6 settimane. Con questa dose iniziale vengono raggiunte molto rapidamente concentrazioni di stato stazionario.

Intervalli terapeutici

Si raccomanda di determinare la concentrazione sierica di testosterone al termine di un intervallo fra le iniezioni. A causa della variabilità dei risultati di laboratorio, tutte le analisi del testosterone devono essere eseguite sempre nello stesso laboratorio.

Concentrazioni sieriche inferiori ai valori di riferimento indicano che l'intervallo fra le iniezioni può essere abbreviato. In presenza di concentrazioni sieriche troppo elevate occorre considerare un prolungamento degli intervalli tra le iniezioni. L'intervallo tra le singole iniezioni dovrebbe rimanere all'incirca di 10-14 settimane.

Istruzioni posologiche speciali

Pazienti pediatrici

Non sono stati condotti studi clinici con testosterone undecanoato in bambini e adolescenti di età inferiore a 18 anni. Testosterone Spirig HC non è indicato in bambini e adolescenti prima della pubertà (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Pazienti anziani

I limitati dati disponibili non fanno supporre la necessità di un aggiustamento posologico nei pazienti anziani.

Pazienti con disturbi della funzionalità renale o epatica

Non sono stati condotti studi sull'efficacia e sulla sicurezza di testosterone undecanoato nei pazienti con disturbi della funzionalità renale o epatica. Testosterone Spirig HC è controindicato nei pazienti con tumore epatico pregresso o in atto.

Controindicazioni

·Carcinoma della prostata dipendente dagli androgeni

·Carcinoma mammario dell'uomo

·Ipercalcemia in presenza di tumori maligni

·Tumore epatico pregresso o in atto

·Sesso femminile

·Ipersensibilità al principio attivo o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie

Avvertenze e misure precauzionali

Testosterone Spirig HC può essere usato esclusivamente in caso di ipogonadismo diagnosticato (ipogonadotropo o ipergonadotropo) e dopo aver escluso altre possibili cause della sintomatologia. La carenza di testosterone deve essere diagnosticata con certezza sulla base dei sintomi clinici (involuzione dei caratteri sessuali secondari, alterazione della corporatura, astenia, riduzione della libido, disfunzione erettile ecc.) e confermata da due misurazioni separate del livello sierico del testosterone.

Le soluzioni oleose come Testosterone Spirig HC devono essere iniettate esclusivamente per via intramuscolare e solo molto lentamente. L'iniezione deve essere praticata in profondità nel muscolo gluteo.

La microembolia polmonare, che può verificarsi in casi rari durante o immediatamente dopo l'iniezione di soluzioni oleose, è stata osservata anche con la somministrazione di testosterone undecanoato, sia negli studi clinici sia dopo la sua introduzione sul mercato. Un'embolia di questo tipo può causare i sintomi seguenti: malessere, tosse, dispnea, iperidrosi, dolori toracici, capogiri, parestesie o sincope. Queste reazioni sono reversibili. Il trattamento è sintomatico, p.es. mediante somministrazione supplementare di ossigeno.

Iperplasia e carcinoma della prostata

I pazienti trattati con androgeni possono mostrare un rischio maggiore di sviluppare un'iperplasia prostatica. I dati sul rischio di carcinoma della prostata in associazione con una terapia a base di testosterone non consentono di formulare conclusioni certe su un'eventuale relazione causale. Gli androgeni possono tuttavia accelerare la crescita di un carcinoma della prostata già in atto. Per questo motivo, prima di iniziare il trattamento con testosterone tutti i pazienti devono essere esaminati accuratamente per escludere l'eventuale presenza di un carcinoma della prostata.

Durante la terapia con testosterone occorre eseguire regolarmente (almeno una volta all'anno) un controllo della prostata e della ghiandola mammaria con l'uso dei metodi attualmente convalidati (esplorazione rettale digitale e controllo del livello ematico dell'antigene prostatico specifico o PSA). Nei pazienti ipogonadici di età superiore a 40 anni e nei pazienti a rischio (con fattori di rischio di tipo clinico o familiare) si raccomanda un controllo regolare trimestrale nel primo anno e, successivamente, annuale.

Malattie in cui è necessario usare particolare attenzione

È necessario usare prudenza nei pazienti con predisposizione alla formazione di edemi (p.es. in presenza di insufficienza cardiaca, epatica o renale o cardiopatia coronarica) – il trattamento con androgeni può causare un aumento della ritenzione di sodio e liquidi – e nei pazienti che soffrono di emicrania o epilessia. Qualora si sviluppino edemi marcati, con o senza insufficienza cardiaca congestizia, occorre interrompere immediatamente il trattamento.

Nei pazienti affetti da ipertensione arteriosa, Testosterone Spirig HC va usato solo con cautela, perché il testosterone può far salire la pressione arteriosa.

Monitoraggio del trattamento

Nella terapia a lungo termine con androgeni si devono controllare regolarmente i valori dell'emoglobina e dell'ematocrito, al fine di riconoscere eventuali segni di policitemia. In caso di aumento dell'ematocrito può essere necessario ridurre la dose di testosterone o eventualmente interrompere la terapia.

Inoltre, nei pazienti in terapia a lungo termine con androgeni occorre controllare regolarmente anche i parametri di funzionalità epatica e il profilo lipidico. Le variazioni del profilo lipidico possono rendere necessaria una riduzione della dose.

Disturbi del metabolismo del calcio in caso di malattie tumorali.

Nei pazienti affetti da neoplasie maligne con rischio di ipercalcemia e ipercalciuria dovuto alla presenza di metastasi ossee si dovrebbe usare cautela nell'uso di preparati con testosterone. In questi pazienti si raccomanda di controllare regolarmente la concentrazione di calcio nel siero.

Priapismo

Occorre informare il paziente sulla possibilità che si manifesti priapismo che può causare danni irreversibili al pene e rendere necessaria una terapia d'urgenza da parte dell'urologo.

Eventi tromboembolici

Dopo l'omologazione del medicamento sono stati notificati eventi tromboembolici venosi in pazienti affetti da trombofilia in terapia con testosterone (sia negli studi sia nel processo di sorveglianza del mercato). Specialmente l'incremento dell'ematocrito può aumentare il rischio di eventi tromboembolici. Quando si impiega testosterone è quindi richiesta prudenza soprattutto in pazienti affetti da trombofilia. I pazienti devono essere informati sui possibili sintomi di un evento tromboembolico (p.es. dolori, sensazione di calore e/o eritema a un'estremità, dispnea). Se si sospetta un evento tromboembolico, si deve interrompere la terapia con Testosterone Spirig HC, eseguire appropriati esami diagnostici e istituire una terapia adeguata.

Sovradosaggio e abuso

Sintomi clinici specifici quali irritabilità, nervosismo, aumento di peso, erezioni di durata o frequenza eccessivamente elevate possono indicare un livello sierico di testosterone troppo alto e rendere necessario un aggiustamento della dose. Il paziente deve essere informato su questi possibili sintomi.

L'abuso di androgeni per aumentare le prestazioni sportive comporta seri rischi per la salute (fino all'esito letale) e deve essere assolutamente sconsigliato.

Il Testosterone è oggetto di abuso, tipicamente a dosi superiori a quelle raccomandate per l'indicazione omologata e/o in combinazione con altri steroidi anabolici. L'abuso di testosterone e di altri steroidi anabolici può causare effetti indesiderati gravi, compresi eventi cardiovascolari (in alcuni casi con esito letale), epatici e/o psichiatrici. In generale si deve supporre l'aumento dell'insorgenza degli effetti elencati in «Effetti indesiderati».

L'abuso di testosterone può inoltre portare alla dipendenza e a sintomi di astinenza (p.es. sintomi depressivi) in caso di riduzione significativa della dose o brusca interruzione dell'uso.

Gli sportivi devono essere informati del fatto che questo medicamento contiene un principio attivo (testosterone) che può produrre risultati positivi ai controlli antidoping.

Ulteriori misure precauzionali

Reazioni di ipersensibilità: in seguito all'iniezione di testosterone sono stati riportati casi di reazioni anafilattiche. Non è stato accertato se tali effetti siano correlati alla somministrazione di testosterone.

Rischio di emorragie: in linea di principio i pazienti con disturbi della coagulazione ematica congeniti o acquisiti non dovrebbero ricevere iniezioni intramuscolari a causa del rischio di emorragie. Questa avvertenza vale soprattutto per i pazienti trattati con anticoagulanti, dato che il testosterone può potenziare l'effetto degli anticoagulanti orali di tipo cumarinico (cfr. «Interazioni»).

Apnea notturna: un'eventuale apnea notturna già esistente può essere potenziata, in particolare per i pazienti a rischio affetti da obesità o malattie croniche delle vie respiratorie.

Metabolismo del glucosio: nei pazienti che grazie alla terapia sostitutiva con testosterone raggiungono un livello plasmatico di testosterone nella norma è possibile che la sensibilità all'insulina migliori. Potrebbe quindi essere necessario ridurre il dosaggio dei farmaci antidiabetici.

Tumori epatici: in seguito all'uso di principi attivi ormonali come gli androgeni, sono stati osservati tumori epatici benigni e (molto raramente) maligni, che in singoli casi hanno causato emorragie intraddominali potenzialmente letali. Se si presentano forti dolori epigastrici, ingrossamento epatico o segni indicativi di emorragia intraddominale, nella diagnosi differenziale deve essere presa in considerazione la possibilità di un tumore epatico.

Fertilità: alle dosi di testosterone più elevate, soprattutto in caso di uso prolungato, l'eventuale soppressione della secrezione ipofisaria di FSH può causare disturbi della spermatogenesi associati a oligospermia e riduzione del volume di eiaculazione, nonché riduzione delle dimensioni dei testicoli.

Pazienti anziani: al momento non vi è ancora consenso in merito ai valori di riferimento del testosterone specifici per età. Si dovrebbe comunque considerare che i livelli di testosterone nel siero diminuiscono fisiologicamente con l'avanzare dell'età.

Pazienti pediatrici: Testosterone Spirig HC non ha alcuna indicazione nei bambini. Oltre alla virilizzazione, il testosterone può causare nei bambini anche un'accelerazione della crescita e della maturazione delle ossa, nonché una saldatura epifisaria precoce e, di conseguenza, una riduzione della statura finale. Va considerata anche la possibilità che si manifesti acne.

Donne: Testosterone Spirig HC non deve essere usato nelle donne a causa del suo effetto virilizzante. I segni di una possibile virilizzazione sono acne, irsutismo, disfonia e aumento delle dimensioni del clitoride.

Interazioni

Influsso di altri medicamenti sulla farmacocinetica del testosterone

Induttori enzimatici: i medicamenti che inducono gli enzimi microsomiali (p.es. barbiturici, carbamazepina, fenitoina, primidone, rifabutina, rifampicina e preparati dell'iperico) possono aumentare la clearance del testosterone.

Inibitori enzimatici: quando si somministrano in concomitanza potenti inibitori degli enzimi CYP450 (p.es. antimicotici azolici, macrolidi), il metabolismo del testosterone può invece risultare ridotto, con possibile conseguente potenziamento degli effetti desiderati e indesiderati.

Influsso degli androgeni sulla farmacocinetica di altri medicamenti

Gli androgeni possono anche influenzare l'effetto di altri medicamenti, alterandone le concentrazioni plasmatiche e tissutali.

Interazioni farmacodinamiche

Anticoagulanti orali

L'effetto degli anticoagulanti di tipo cumarinico può essere influenzato (tendenziale potenziamento) da alterazione della sintesi dei fattori della coagulazione nel fegato. Durante e fino a 8 giorni dopo la conclusione del trattamento con Testosterone Spirig HC e fino a 8 giorni si raccomanda di controllare più frequentemente l'INR ed eventualmente aggiustare la dose dell'anticoagulante orale.

Corticosteroidi e ACTH

La somministrazione di testosterone in concomitanza con corticosteroidi o ACTH può aumentare il rischio di edemi. Una combinazione di questo tipo dovrebbe pertanto essere usata solo con cautela, soprattutto in pazienti con insufficienza cardiaca o renale o con affezioni epatiche importanti.

Antidiabetici

Gli androgeni possono migliorare la sensibilità all'insulina, con conseguente riduzione della glicemia. Può essere necessario un aggiustamento della dose dei farmaci antidiabetici.

Gravidanza, allattamento

Testosterone Spirig HC va usato esclusivamente nell'uomo.

Non sono stati condotti studi clinici con somministrazione di questo medicamento nelle donne. Il testosterone non deve essere in alcun caso somministrato a donne in gravidanza o in allattamento.

Fertilità

Una terapia sostitutiva con testosterone può ridurre reversibilmente la spermatogenesi (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali» e «Dati preclinici»).

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Non sono stati effettuati studi in merito. Per quanto noto, il testosterone non ha alcun influsso negativo sull'attenzione e sulla capacità di concentrazione. Si deve tuttavia considerare il fatto che Testosterone Spirig HC può causare effetti indesiderati quali stordimento, agitazione e capogiri, che in alcune circostanze possono compromettere la capacità di condurre un veicolo (soprattutto all'inizio del trattamento).

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati più frequenti durante il trattamento con testosterone sono acne e dolori nel sito di iniezione.

Di seguito vengono elencati gli effetti indesiderati osservati nel corso di sei studi clinici (N=422) e dopo l'introduzione sul mercato, i quali sono risultati associati a un trattamento con testosterone undecanoato e per i quali non va esclusa una correlazione causale.

Comune: ≥1/100 e < 1/10

Non comune: ≥1/1000 e < 1/100

Raro: ≥1/10'000 e < 1/1000

Molto raro: < 1/10'000

Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi)

Non comune: carcinoma in situ della prostata.

Raro: carcinoma della prostata.

Infezioni e infestazioni

Non comune: bronchite, sinusite.

Patologie del sistema emolinfopoietico

Comune: policitemia.

Disturbi del sistema immunitario

Non comune: reazioni di ipersensibilità (p.es. prurito, edema angioneurotico, edema faringeo, dispnea, disturbi della vista transitori, collasso circolatorio).

In seguito all'iniezione di testosterone sono stati riportati casi di reazioni anafilattiche. Non è stato accertato se tali effetti siano correlati alla somministrazione di testosterone.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Comune: aumento di peso corporeo.

Non comune: aumento dell'appetito, aumento della HbA1C, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia. Nel trattamento con dosi elevate e/o per lunghi periodi di tempo: ritenzione idrica.

Raro: alterazioni elettrolitiche (ritenzione di sodio, cloruro, potassio, calcio, fosfati anorganici e acqua) nel corso di un trattamento con dosi elevate e/o per periodi di tempo prolungati.

Disturbi psichiatrici

Non comune: aumento o diminuzione della libido, agitazione, insonnia, irritabilità, disturbi emotivi, aggressività, depressione.

Patologie del sistema nervoso

Comune: stordimento.

Non comune: cefalea, emicrania, tremore.

Patologie vascolari

Comune: vampate di calore.

Non comune: capogiri, aumento della pressione arteriosa, disturbi cardiovascolari.

Raro: microembolia polmonare (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Non comune: tosse, russamento, disfonia, dispnea.

Patologie gastrointestinali

Non comune: diarrea, nausea.

Patologie epatobiliari

Non comune: alterazioni patologiche dei valori di funzionalità epatica (p.es. aspartato aminotransferasi).

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Comune: acne.

Non comune: xerosi cutanea, eritema, esantema (incluso l'esantema papuloso), prurito, iperidrosi, alopecia.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Non comune: artralgie, mialgie, crampi muscolari, rigidità muscolo-scheletrica, stiramento muscolare, aumento della creatinfosfochinasi nel siero.

Patologie renali e urinarie

Non comune: mitto ridotto, nicturia, disuria, ritenzione urinaria.

Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella

Comune: dolori della mammella, aumento del valore di PSA, anomalie al rilievo palpatorio della prostata (p.es. indurimento), iperplasia prostatica benigna.

Non comune: prostatite, dolori testicolari, indurimento del tessuto mammario, ginecomastia (eventualmente persistente), aumento dei valori di estradiolo.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Comune: reazioni nel sito di iniezione (arrossamento, ematoma, prurito, dolore).

Non comune: stanchezza, astenia, edemi, sudorazione notturna.

Effetti di classe dei preparati del testosterone

Durante il trattamento con altri preparati contenenti testosterone sono stati inoltre riferiti i seguenti effetti indesiderati: nervosismo, ostilità, apnea notturna, diverse reazioni cutanee (comprese seborrea ed ipertricosi), erezioni più frequenti, priapismo (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali») e, molto raramente, ittero.

Dosi di testosterone elevate causano spesso un disturbo o una riduzione reversibile della spermatogenesi, che porta a una riduzione della dimensione dei testicoli.

Sebbene questi effetti indesiderati non siano stati riferiti in studi clinici eseguiti con uso di testosterone undecanoato, non si può escludere la possibilità che si manifestino.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

In caso di sovradosaggio, gli effetti descritti alla rubrica «Effetti indesiderati» possono aumentare di intensità.

Inoltre, in caso di sovradosaggio di steroidi androgeni anabolici finalizzato al loro abuso sono stati notificati tra l'altro anche eventi tromboembolici venosi e arteriosi, eventi indesiderati cardiaci gravi (talvolta con esito letale) e danni epatici (fino all'insufficienza epatica). È stato osservato anche un maggior numero di disturbi psichiatrici (compresi disturbi psicotici).

In caso di sovradosaggio non sono necessarie misure terapeutiche particolari oltre a una riduzione della dose o all'interruzione della terapia. Non esiste un antidoto specifico.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

G03BA03

Meccanismo d'azione

Il testosterone undecanoato è un estere del testosterone presente naturalmente nell'organismo. La forma attiva, vale a dire il testosterone, viene prodotta per scissione della catena laterale.

Il testosterone è il più importante androgeno maschile e viene prodotto soprattutto nei testicoli e, solo in minima parte, nella corteccia surrenale.

Il testosterone è responsabile del normale sviluppo dei caratteri sessuali maschili durante le fasi di sviluppo fetale, infantile precoce e puberale, nonché più tardi per il mantenimento del fenotipo maschile e delle funzioni dipendenti dagli androgeni (come la spermatogenesi e la funzione delle ghiandole sessuali accessorie). Inoltre, esercita effetti su cute, muscoli, scheletro, reni, fegato, midollo osseo e SNC.

A seconda dell'organo bersaglio, lo spettro degli effetti del testosterone è prevalentemente androgeno (p.es. su prostata, vescicole seminali, epididimo) o anabolico sul metabolismo proteico (p.es. su muscoli, ossa, ematopoiesi, reni, fegato).

In alcuni organi (p.es. su ipofisi, tessuto adiposo, encefalo, ossa e cellule di Leydig), l'effetto del testosterone si fonda sulla trasformazione periferica del testosterone in estradiolo, che poi si lega ai recettori per gli estrogeni nel nucleo cellulare.

Un'insufficiente secrezione di testosterone nell'uomo porta a ipogonadismo, che è caratterizzato da basse concentrazioni sieriche di testosterone. I sintomi concomitanti comprendono sviluppo mancante o incompleto dei caratteri sessuali secondari o loro involuzione, riduzione della libido, impotenza, stanchezza, umore depresso, aumento del rischio di osteoporosi, incremento del tessuto adiposo viscerale e riduzione della massa corporea magra e della forza muscolare. Gli androgeni vengono somministrati per aumentare i livelli di testosterone endogeno troppo bassi e migliorare i sintomi associati a questa condizione.

Nei pazienti ipogonadici, gli androgeni riducono la massa adiposa del corpo, aumentano la massa corporea magra e la forza muscolare e prevengono la perdita di tessuto osseo. In questi pazienti gli androgeni possono migliorare la funzionalità sessuale ed esercitare un effetto psicotropo positivo mediante elevazione del tono dell'umore.

Farmacodinamica

Cfr. «Meccanismo d'azione».

Efficacia clinica

Cfr. «Meccanismo d'azione».

Farmacocinetica

Assorbimento

Testosterone Spirig HC è un preparato deposito del testosterone undecanoato da somministrare per via intramuscolare, evitando così l'effetto di primo passaggio. In seguito a somministrazione intramuscolare di testosterone undecanoato in soluzione oleosa, il suo rilascio dal deposito avviene lentamente e in modo completo. Dopo il rilascio, la sostanza viene scissa quasi completamente dalle esterasi sieriche in testosterone e acido undecanoico. Già un giorno dopo l'applicazione si può rilevare un aumento della concentrazione sierica di testosterone rispetto ai valori basali. Da 7 a 14 giorni dopo un'unica somministrazione di 1000 mg di testosterone undecanoato in pazienti ipogonadici sono stati misurati valori medi della concentrazione massima di testosterone pari a 24-45 nmol/l.

Distribuzione

Circa il 98% del testosterone circolante è legato alla globulina legante gli ormoni sessuali (SHBG) e all'albumina. Solo la parte di testosterone libera è considerata biologicamente attiva. Dopo infusione endovenosa di testosterone è stato misurato in uomini anziani un volume di distribuzione apparente di circa 1,0 l/kg.

Metabolismo

Il testosterone rilasciato dal testosterone undecanoato dopo scissione dell'estere è soggetto a un accentuato metabolismo epatico ed extraepatico e viene metabolizzato ed eliminato subito analogamente al testosterone endogeno. Al pari di altri acidi carbossilici alifatici, l'acido undecanoico viene metabolizzato mediante β-ossidazione.

Eliminazione

Dopo somministrazione di testosterone radiomarcato, circa il 90% della radioattività è presente sotto forma di coniugati dell'acido glucuronico o solforico nell'urina, mentre il 6% viene rilevato nelle feci. Nelle urine si rilevano anche androsterone e etiocholanolone. L'emivita è di circa 53 giorni. Il testosterone è soggetto a un circolo enteroepatico.

Situazione di steady state

Con l'iniezione i.m. ripetuta di 1000 mg di testosterone undecanoato a intervalli di 10 settimane in pazienti ipogonadici si raggiunge lo steady state tra la 3a e la 5a somministrazione. I valori medi di Cmax e Cmin per il testosterone allo stato stazionario erano pari rispettivamente a circa 42 e 17 nmol/l. I livelli sierici post-massimali di testosterone sono diminuiti con un'emivita di circa 90 giorni, che corrisponde al tasso di rilascio dal deposito.

Dati preclinici

Con il testosterone undecanoato è stato condotto solo un numero limitato di studi di tossicità specifici. Tuttavia, dal momento che il testosterone viene rilasciato come sostanza biologica attiva dal testosterone undecanoato mediante scissione dell'estere, la valutazione si basa anche sui risultati di studi condotti con testosterone libero o con altri esteri del testosterone, la tossicità acuta dei quali è risultata bassa.

Potenziale mutageno e tumorigeno

Da studi in vitro e in vivo sull'effetto mutageno del testosterone undecanoato e del testosterone non sono emerse evidenze di un potenziale mutageno. Negli studi sui roditori, il testosterone o i suoi esteri favoriscono lo sviluppo di tumori ormono-dipendenti. In generale si deve supporre che gli ormoni sessuali stimolino la crescita di alcuni tessuti e tumori ormono-dipendenti.

Tossicità per la riproduzione

Gli studi di fertilità sui roditori e sui primati hanno mostrato che il trattamento con testosterone compromette la fertilità in modo dose-dipendente, mediante soppressione della spermatogenesi.

Oltre a ciò, non sono stati osservati effetti embrioletali o teratogeni nella prole di ratti maschi trattati con testosterone. In determinati stadi di sviluppo, la somministrazione di testosterone undecanoato può causare una virilizzazione dei feti femminili. Tuttavia, in esami di embriotossicità e in esami di teratogenicità specifici non sono stati evidenziati segni di un'ulteriore compromissione dello sviluppo degli organi.

Tollerabilità locale

Negli studi sperimentali nell'animale condotti per valutare la tollerabilità locale non è stato rilevato alcun aumento del lieve effetto irritante locale indotto dal solo solvente. Il solvente contenuto in testosterone undecanoato viene usato da molti anni in numerose formulazioni nell'uomo. Finora non sono stati osservati effetti irritanti locali tali sconsigliarne il suo impiego.

Altre indicazioni

Incompatibilità

Poiché per Testosterone Spirig HC non sono stati condotti studi di compatibilità, non lo si deve somministrare in combinazione con altri medicamenti.

Stabilità

Il medicamento non dev'essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore. Il flaconcino è monouso. Il contenuto del flaconcino deve essere iniettato immediatamente per via intramuscolare dopo essere stato aspirato nella siringa.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Conservare a 15-30 °C.

Indicazioni per la manipolazione

Il prodotto deve essere ispezionato visivamente alla ricerca di particelle prima della somministrazione. Dovrebbe essere utilizzata solo una soluzione limpida e priva di particelle.

Dopo aver rimosso la capsula di plastica non si deve togliere la ghiera di metallo o il cappuccio del sigillo.

Numero dell'omologazione

68976 (Swissmedic).

Confezioni

Testosterone Spirig HC soluzione iniettabile i.m.: 1 flaconcino da 4 ml. B

Titolare dell’omologazione

Spirig HealthCare SA, 4622 Egerkingen.

Stato dell'informazione

Marzo 2025.