Motilium®/- lingual®
JNTL Consumer Health II (Switzerland) GmbH
Composizione
Principi attivi
Domperidone.
Sostanze ausiliarie
Compresse rivestite con film: lattosio monoidrato 54,2 mg, amido di mais, cellulosa microcristallina, amido di patata pregelatinizzato, povidone K 90, magnesio stearato, olio di semi di cotone idrogenato (ottenuto da semi di cotone modificati con tecnologia genetica), sodio laurilsolfato (contiene 0,02 mg di sodio), ipromellosa.
Compresse orodispersibili linguali: aspartame 0,75 mg (E 951), aroma di menta (contiene alcol benzilico ed etanolo), gelatina, mannitolo (E 421), polossamero.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
1 compressa rivestita con film contiene 10 mg di domperidone.
1 compressa orodispersibile contiene 10 mg di domperidone.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Motilium viene impiegato per alleviare i sintomi nausea e vomito negli adulti e negli adolescenti dai 12 anni in su con un peso corporeo pari o superiore a 35 kg.
Posologia/Impiego
Si raccomanda di assumere le forme orali di Motilium 15-30 minuti prima dei pasti.
Se il medicamento viene assunto dopo un pasto, l'assorbimento è ritardato.
Compresse orodispersibili linguali
Motilium lingual è una compressa orodispersibile che si scioglie rapidamente. Per l'assunzione delle compresse orodispersibili non è necessario assumere liquidi. La compressa orodispersibile si scioglie in pochi secondi sulla superficie della lingua e viene quindi inghiottita con la saliva.
Dato che le compresse orodispersibili a scioglimento rapido Motilium lingual si rompono facilmente, non si deve premere attraverso il blister per farle fuoriuscire, poiché potrebbero danneggiarsi.
Le compresse orodispersibili vengono rimosse dal blister come segue:
·sollevare l'angolo della pellicola;
·rimuovere completamente la pellicola;
·piegare il blister;
·prelevare la compressa orodispersibile.
Raccomandazioni posologiche per l'uso con prescrizione medica:
Non si deve superare una settimana di trattamento continuo.
Adulti e adolescenti (dai 12 anni in su e con peso corporeo pari o superiore a 35 kg):
1 compressa o 1 compressa orodispersibile da 10 mg 3 volte al giorno.
Formulazione | Posologia |
Compresse rivestite con film (10 mg/compressa) | 1 compressa 3 volte al giorno |
Compresse orodispersibili linguali (10 mg/compressa) | 1 compressa 3 volte al giorno |
Raccomandazioni posologiche per l'uso senza prescrizione medica:
Adolescenti dai 12 anni in su e adulti fino ai 60 anni con peso corporeo pari o superiore a 35 kg:
Motilium/Motilium lingual può essere somministrato fino a 3 volte al giorno a una dose di 10 mg.
Adulti > 60 anni:
I pazienti sopra i 60 anni devono consultare il medico prima di assumere Motilium/Motilium lingual (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali», «Effetti sul cuore»).
Istruzioni posologiche speciali
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica
Motilium è controindicato nei pazienti con disfunzioni epatiche moderate (Child-Pugh 7-9) o gravi (Child-Pugh > 9) (cfr. «Controindicazioni»). Nei pazienti con lievi disfunzioni epatiche (Child-Pugh 5-6) non è necessario un adeguamento della dose (cfr. «Farmacocinetica»).
Pazienti con disturbi della funzionalità renale
Poiché solo una piccola quantità viene escreta immodificata attraverso i reni, non è necessario adeguare una dose singola nei pazienti con insufficienza renale. Poiché l'emivita plasmatica di domperidone è prolungata (da 7 a 20 ore) in caso di insufficienza renale grave (creatinina sierica > 6 mg/100 ml ovvero > 0,6 mmol/l), la frequenza di assunzione di Motilium/Motilium lingual deve essere ridotta a 1 o 2 volte al giorno, a seconda della gravità della malattia, e, se necessario, deve essere ridotta la dose. In caso di terapia prolungata, i pazienti con insufficienza renale grave devono essere regolarmente monitorati (cfr. «Farmacocinetica»).
Controindicazioni
Motilium è controindicato nelle seguenti situazioni:
·nei pazienti con ipersensibilità nota a domperidone o ad una delle sostanze ausiliarie secondo la composizione;
·nei pazienti con un tumore ipofisario secernente prolattina (prolattinoma);
·nei pazienti che presentano un prolungamento dell'intervallo di conduzione cardiaca e in particolare dell'intervallo QTc, e nei pazienti con significativi disturbi elettrolitici (ipopotassiemia, iperpotassiemia, ipomagnesiemia) o patologie cardiache come l'insufficienza cardiaca congestizia (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»);
·in caso di impiego concomitante di potenti inibitori del CYP3A4 per i quali è stato dimostrato un effetto di prolungamento dell'intervallo QT, quali claritromicina, eritromicina, itraconazolo, ketoconazolo orale, posaconazolo, ritonavir, saquinavir, telitromicina, e voriconazolo (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali» e «Interazioni»);
·quando la stimolazione della motilità gastrica potrebbe essere pericolosa, ad esempio in caso di emorragia, ostruzione meccanica o perforazione gastrointestinale;
·nei pazienti con disfunzione epatica da moderata a grave (cfr. «Farmacocinetica»).
·in caso di feocromocitoma confermato o sospetto, a causa del rischio di episodi di ipertensione grave.
Avvertenze e misure precauzionali
Effetti sul cuore
Studi epidemiologici hanno mostrato che domperidone potrebbe essere associato a un aumento del rischio di gravi aritmie ventricolari o morte cardiaca improvvisa (cfr. «Effetti indesiderati»). Questi studi suggeriscono che l'aumento del rischio può essere più marcato nei pazienti sopra i 60 anni di età e in quelli che assumono dosaggi superiori a 30 mg al giorno. Pertanto, Motilium deve essere usato con cautela nei pazienti anziani.
I pazienti sopra i 60 anni di età devono consultare il medico prima di assumere Motilium/Motilium lingual.
A causa dell'aumento del rischio di aritmie ventricolari, Motilium è controindicato nei pazienti con corrispondenti fattori di rischio cardiaci (cfr. «Controindicazioni»). Si raccomanda cautela anche in caso di bradicardia, poiché questa aumenta il rischio di aritmie.
Il trattamento con Motilium deve essere interrotto in presenza di segni o sintomi di aritmie. I pazienti devono consultare immediatamente il medico.
Insufficienza renale
Vedere la sezione «Istruzioni posologiche speciali» nella rubrica «Posologia/impiego».
Poiché gli antiacidi o i medicamenti antisecretori diminuiscono la biodisponibilità orale di domperidone, non dovrebbero essere assunti in concomitanza con formulazioni orali di Motilium. In caso di uso concomitante, Motilium deve essere assunto prima dei pasti e gli antiacidi o i medicamenti antisecretori dopo i pasti.
Potenziale di interazioni farmacologiche
Domperidone viene degradato principalmente tramite il CYP3A4. Dati in vitro e studi farmacocinetici nell'uomo mostrano che la somministrazione concomitante di sostanze che inibiscono significativamente questo enzima determina un aumento dei livelli plasmatici di domperidone. La somministrazione di domperidone in concomitanza con potenti inibitori del CYP3A4 per i quali è stato dimostrato un effetto di prolungamento dell'intervallo QT è controindicata (cfr. «Controindicazioni»).
Si raccomanda prudenza in caso di somministrazione di domperidone in concomitanza con potenti inibitori del CYP3A4 per i quali non è stato dimostrato un effetto di prolungamento dell'intervallo QT, come indinavir. I pazienti devono essere sottoposti a un attento monitoraggio dei sintomi di effetti indesiderati (cfr. «Effetti indesiderati»).
Si raccomanda prudenza in caso di somministrazione di domperidone in concomitanza con inibitori del CYP3A4 per i quali è stato dimostrato un effetto di prolungamento dell'intervallo QT. I pazienti devono essere sottoposti a un attento monitoraggio dei sintomi di effetti indesiderati cardiovascolari (cfr. «Effetti indesiderati»). Alcuni esempi sono:
·Antiaritmici di classe IA (ad es. disopiramide, chinidina)
·Antiaritmici di classe III (ad es. amiodarone, dofetilide, dronedarone, ibutilide, sotalolo)
·Determinati antipsicotici (ad es. aloperidolo, pimozide, sertindolo)
·Determinati antidepressivi (ad es. citalopram, escitalopram)
·Determinati antibiotici (ad es. levofloxacina, moxifloxacina)
·Determinati antimicotici (ad es. pentamidina)
·Determinati antimalarici (ad es. alofantrina)
·Determinati medicamenti contro malattie gastrointestinali (ad es. dolasetron)
·Determinati citostatici (ad es. toremifene, vandetanib)
·Determinati altri medicamenti (ad es. bepridile, metadone)
Forme di somministrazione speciali
Motilium, compresse rivestite con film
·Contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicamento.
·Contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa rivestita con film, cioè è essenzialmente «senza sodio».
Motilium lingual, compresse orodispersibili
·Contiene 0,75 mg di aspartame per compressa orodispersibile (equivalenti a 0,42 mg di fenilalanina). Aspartame ingerito oralmente è idrolizzato nel tratto gastrointestinale. Fenilalanina è il principale prodotto della sua idrolisi. Questo va considerato nei pazienti con fenilchetonuria.
·Contiene 3,8 µg di alcol benzilico per compressa orodispersibile. L'alcol benzilico può causare reazioni allergiche.
Interazioni
Domperidone viene degradato principalmente tramite il CYP3A4. Dati in vitro e studi farmacocinetici nell'uomo mostrano che la somministrazione concomitante di sostanze che inibiscono significativamente questo isoenzima CYP determina un aumento dei livelli plasmatici di domperidone.
Dopo la somministrazione di domperidone in concomitanza con potenti inibitori del CYP3A4 per i quali è stato dimostrato un effetto di prolungamento dell'intervallo QT, sono state osservate alterazioni clinicamente rilevanti dell'intervallo QT. Pertanto, la somministrazione di domperidone in concomitanza con determinati medicamenti è controindicata (cfr. «Controindicazioni»).
Si raccomanda prudenza in caso di somministrazione di domperidone in concomitanza con potenti inibitori del CYP3A4 per i quali non è stato dimostrato un effetto di prolungamento dell'intervallo QT, o con altri medicamenti per i quali è stato dimostrato un effetto di prolungamento dell'intervallo QT (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
I principali esempi di inibitori del CYP3A4 sono:
·antimicotici azolici come fluconazolo*, miconazolo, ketoconazolo*, itraconazolo e voriconazolo*;
·antibiotici macrolidi come eritromicina*, claritromicina* e troleandomicina;
·inibitori della proteasi dell'HIV come amprenavir, atazanavir, fosamprenavir, indinavir, nelfinavir, ritonavir e saquinavir;
·antagonisti del calcio come diltiazem e verapamil;
·aprepitant;
·nefazodone;
·telitromicina*.
(* Hanno anche un effetto di prolungamento dell'intervallo QTc; cfr. «Controindicazioni»).
Studi separati di interazione farmacocinetica/farmacodinamica su soggetti sani con ketoconazolo orale o eritromicina orale hanno confermato che il metabolismo di domperidone mediato dal citocromo 3A4 (specialmente il metabolismo di primo passaggio) è significativamente inibito da questi medicamenti (cfr. la tabella seguente).
Studio | Principio attivo 1 | Posologia | Principio attivo 2 | Posologia | Durata dell'esposizione (d = giorni) | Domperidone: | Aumento | Periodo di osservazione |
«Studio con eritromicina» | Domperidone | 4 × | _ | _ | 5 d |
| 2,5 | 7 d |
|
| Eritromicina | 3 × |
| 3,8 | |||
Domperidone | 4 × | Eritromicina | 3 × | Cmax | 9,9 | |||
«Studio con ketoconazolo» | Domperidone | 4 × |
|
| 7 d |
| 1,6 | 5 d |
_ | _ | Ketoconazolo | 2 × |
| 4,9 | |||
Domperidone | 4 × | Ketoconazolo | 2 × | Cmax | 9,8 |
La somministrazione concomitante di medicamenti anticolinergici può antagonizzare l'effetto antidispeptico di domperidone.
Poiché Motilium possiede effetti gastrocinetici, in teoria può influenzare l'assorbimento di medicamenti somministrati concomitantemente per via orale, specialmente delle formulazioni a rilascio ritardato o con rivestimento gastroresistente.
In pazienti già in trattamento con digossina o paracetamolo non è stata riscontrata alcuna influenza della somministrazione concomitante di domperidone sui livelli plasmatici.
Motilium può essere somministrato anche in concomitanza con:
·neurolettici di cui non potenzia l'effetto;
·agonisti della dopamina (bromocriptina, L-dopa), poiché sopprime i loro effetti indesiderati periferici, come disturbi digestivi, nausea e vomito, senza influenzare le loro proprietà centrali.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
I dati di sorveglianza post-marketing sull'uso di domperidone nelle donne in gravidanza sono limitati. Studi sugli animali hanno mostrato tossicità per la riproduzione a dosi tossiche per la madre (cfr. «Dati preclinici»). I rischi potenziali per l'uomo non sono noti. Motilium deve essere somministrato durante la gravidanza solo se il beneficio terapeutico atteso è superiore ai rischi per il feto.
Allattamento
La quantità totale di domperidone che un lattante assorbe dal latte materno è molto bassa. Si stima che la dose massima relativa per il lattante (%) sia pari allo 0,1% della dose materna basata sul peso. Non è noto se tale dose sia nociva o meno per il neonato. Alle donne che assumono domperidone si raccomanda quindi di non allattare.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Dopo l'uso di domperidone sono stati osservati capogiro e stordimento (cfr. «Effetti indesiderati»). Si deve quindi raccomandare ai pazienti di non condurre veicoli, azionare macchinari o svolgere altre attività che richiedano vigilanza mentale e coordinazione fino a quando non abbiano compreso gli effetti di Motilium su di essi.
Effetti indesiderati
La sicurezza di Motilium/Motilium lingual è stata valutata su 1221 pazienti affetti da gastroparesi, dispepsia, esofagite da reflusso (GERD) o altre malattie associate in 45 studi clinici inclusi nella banca dati di sicurezza. Tutti i pazienti avevano un'età ≥15 anni e hanno ricevuto almeno 1 dose di domperidone orale. Poco meno della metà dei pazienti (553/1221) era affetto da diabete. La dose media giornaliera era di 80 mg (da 10 a 160 mg), con 230 pazienti che ricevevano 1 dose superiore a 80 mg. La durata media del trattamento è stata di 56 giorni (da 1 a 2248 giorni).
Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati segnalati nei pazienti trattati con domperidone orale nell'ambito di questi 45 studi clinici, così come gli effetti indesiderati che sono insorti al di fuori di questi studi clinici e che sono stati segnalati spontaneamente.
Le frequenze sono riportate secondo il sistema MedDRA e sono indicate di seguito.
Indicazioni di frequenza (classi sistemico-organiche secondo il sistema MedDRA): molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, < 1/10), non comune (≥1/1000, < 1/100), raro (≥1/10'000, < 1/1000) e molto raro (< 1/10'000).
Disturbi del sistema immunitario
Non comune: ipersensibilità.
Molto raro: reazione anafilattica (incluso shock anafilattico).
Patologie endocrine
Raro: aumento dei livelli di prolattina.
Disturbi psichiatrici
Comune: depressione, ansia, riduzione/perdita della libido.
Molto raro: agitazione, nervosismo.
Patologie del sistema nervoso
Comune: cefalea, sonnolenza, acatisia.
Molto raro: vertigini, disturbi extrapiramidali, convulsioni.
Patologie cardiache
Casi isolati di morte cardiaca improvvisa*, gravi aritmie ventricolari* come torsione di punta e tachicardia ventricolare (associate a prolungamento dell'intervallo QTc, cfr. «Controindicazioni»).
Patologie gastrointestinali
Comune: diarrea, secchezza delle fauci.
Molto raro: crampi intestinali transitori.
Patologie epatobiliari
Molto raro: parametri di funzionalità epatica anormali.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Comune: eruzione cutanea, prurito.
Non comune: orticaria.
Molto raro: angioedema, esantema.
Patologie renali e urinarie
Molto raro: ritenzione urinaria.
Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella
Comune: ingrossamento del seno/ginecomastia, dolorabilità del seno, galattorrea, amenorrea, dolore toracico, mestruazioni irregolari, disturbi della lattazione.
Non comune: secrezione mammaria, gonfiore del seno.
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Comune: astenia.
* Sulla base di dati epidemiologici (cfr. sotto).
Con l'uso del medicamento senza prescrizione medica sono state segnalate le seguenti reazioni avverse: secchezza delle fauci.
Popolazione pediatrica
Nell'esperienza post-marketing non vi sono state differenze tra adulti e bambini nel profilo di sicurezza.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch
Posologia eccessiva
Segni e sintomi
Irrequietezza, alterazione della coscienza, convulsioni, disorientamento, sonnolenza e reazioni extrapiramidali, soprattutto nei bambini.
Trattamento
Non esiste un antidoto specifico per domperidone.
Si raccomandano uno stretto monitoraggio e misure di supporto.
Per il trattamento delle reazioni extrapiramidali possono essere utili medicamenti anticolinergici o antiparkinsoniani.
È consigliabile contattare un centro tossicologico per ricevere le raccomandazioni più recenti riguardo al trattamento del sovradosaggio.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
A03FA03
Meccanismo d'azione
Domperidone è un antagonista della dopamina con proprietà antiemetiche.
Il suo effetto antiemetico si basa su una combinazione di effetti periferici (gastrocinetici) e antagonismo dei recettori della dopamina nella chemoreceptor trigger zone, che si trova al di fuori della barriera ematoencefalica. Gli studi sugli animali e le basse concentrazioni di domperidone nel cervello suggeriscono un effetto prevalentemente periferico di domperidone sui recettori della dopamina.
Studi sull'uomo hanno mostrato che domperidone orale aumenta il tono dello sfintere esofageo inferiore, migliora la motilità antroduodenale e accelera lo svuotamento gastrico. Non ha alcun effetto sulla secrezione gastrica.
Domperidone attraversa la barriera ematoencefalica solo in misura limitata. Per questo, con domperidone insorgono molto raramente effetti collaterali extrapiramidali, soprattutto negli adulti, mentre domperidone favorisce il rilascio di prolattina dall'ipofisi.
Farmacodinamica
Vedere la rubrica «Meccanismo d'azione».
Efficacia clinica
Vedere la rubrica «Meccanismo d'azione».
Farmacocinetica
Assorbimento
A digiuno, domperidone ingerito per via orale è assorbito rapidamente, con la massima concentrazione plasmatica che viene raggiunta circa 60 minuti dopo la somministrazione. La Cmax e l'AUC di domperidone aumentano in maniera proporzionale alla dose nell'intervallo di dosi da 10 mg a 20 mg. La biodisponibilità assoluta di domperidone è bassa (circa il 15%), a causa dell'ampio metabolismo di primo passaggio nell'intestino e nel fegato. Dopo 2 settimane di somministrazione orale di 30 mg al giorno, 90 minuti dopo l'ultima assunzione è stata misurata una concentrazione plasmatica massima di 21 ng/ml, paragonabile alla concentrazione plasmatica massima di 18 ng/ml dopo la prima dose.
L'assorbimento di domperidone dalle compresse rivestite con film o dalle compresse orodispersibili Motilium lingual può essere ritardato e limitato da una riduzione dell'acidità gastrica (ad es. in seguito all'assunzione di cibo o di antiacidi e H2-antagonisti).
In caso di assunzione di domperidone dopo un pasto, il picco di assorbimento viene raggiunto leggermente più tardi e l'AUC è lievemente aumentata.
Distribuzione
Domperidone è legato per il 91-93% alle proteine plasmatiche (il volume di distribuzione è di 5,7 l/kg).
Studi di distribuzione negli animali con il principio attivo radiomarcato hanno mostrato un'ampia distribuzione tissutale, ma basse concentrazioni nel cervello e nella placenta.
Metabolismo
Domperidone è ampiamente e rapidamente metabolizzato nel fegato mediante idrossilazione ed N-dealchilazione. Studi metabolici in vitro con inibitori diagnostici hanno mostrato che nella N-dealchilazione di domperidone è coinvolto principalmente l'isoenzima CYP3A4. Nell'idrossilazione aromatica di domperidone sono invece coinvolti, oltre al CYP3A4, anche il CYP1A2 e il CYP2E1.
Eliminazione
L'escrezione renale e fecale corrisponde rispettivamente al 31% e al 66% della dose orale. La quantità di principio attivo escreto immodificato è bassa: circa il 10% dell'escrezione fecale e circa l'1% di quella renale. L'emivita di eliminazione dopo 1 dose singola orale è di 7-9 ore nei soggetti sani, ma è più lunga nei pazienti con insufficienza renale.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Disturbi della funzionalità epatica
In uno studio farmacocinetico con pazienti affetti da disfunzioni epatiche di entità moderata (Child-Pugh B 7-9), l'AUC e la Cmax di domperidone erano rispettivamente 2,9 e 1,5 volte più elevate che nei soggetti sani. La frazione libera, non legata alle proteine plasmatiche era più elevata del 25% e l'emivita terminale è aumentata da 15 ore a 23 ore. Nei pazienti con lievi disturbi della funzionalità epatica, l'esposizione a domperidone era paragonabile a quella nei soggetti sani. I pazienti con gravi disfunzioni epatiche non sono stati studiati (cfr. «Controindicazioni»).
Disfunzioni renali
Nei pazienti con grave insufficienza renale (creatinina sierica > 6 mg/100 ml ovvero > 0,6 mmol/l), l'emivita di eliminazione di domperidone è aumentata da 7,4 ore a 20,8 ore, ma le concentrazioni plasmatiche erano inferiori a quelle dei soggetti sani. Solo una quantità molto limitata di domperidone immodificato viene escreta attraverso i reni (circa l'1%) (cfr. «Posologia/impiego»).
Dati preclinici
Studi in vivo e in vitro hanno mostrato che a concentrazioni elevate (corrispondenti a 8-135 volte la Cmax della sostanza non legata nel plasma umano) domperidone può prolungare l'intervallo QTc. La concentrazione più elevata ha causato torsioni di punta.
A dosi elevate, tossiche per la madre, di 200 mg/kg/giorno per via orale o 30 mg/kg/giorno per via intraperitoneale (corrispondenti rispettivamente a dosi umane equivalenti di 32 e 5 mg/kg/giorno), sono insorti effetti teratogeni nei ratti (anomalie d'organo come anoftalmia, microftalmia e posizionamento anomalo dell'arteria succlavia). La rilevanza clinica di queste osservazioni non è nota. Non sono stati osservati effetti teratogeni nel topo fino a una dose di 120 mg/kg/giorno (corrispondente a una HED di 10 mg/kg/giorno) e nel coniglio fino a una dose di 120 mg/kg/giorno (corrispondente a una HED di 39 mg/kg/giorno) e a una dose endovenosa di 25 mg/kg/giorno (corrispondente a una HED di 8 mg/kg/giorno). Dosi tossiche per la madre hanno causato embriotossicità (inclusa ossificazione ritardata) nei topi e nei ratti.
Nei ratti giovani, dopo somministrazioni intraperitoneali ripetute per 30 giorni, è stato determinato un NOAEL (no-observed-adverse-effect-level; la dose più alta alla quale non si osservano effetti nocivi) di 10 mg/kg. La dose letale acuta parenterale nei ratti giovani e adulti è stata rispettivamente di 50-69 mg/kg e 56-91 mg/kg.
Altre indicazioni
Stabilità
Motilium non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Precauzioni particolari per la conservazione
Motilium compresse rivestite con film: conservare a temperatura ambiente (15-25 °C).
Motilium lingual compresse orodispersibili: conservare a temperatura ambiente (15-25 °C). Conservare il contenitore nella scatola originale per proteggere il contenuto dalla luce.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell'omologazione
41903, 54068 (Swissmedic).
Confezioni
Motilium cpr. riv. 10 mg: 30 (B) e 100 (B)
Motilium lingual cpr. orodisp. 10 mg: 30 (B)
Titolare dell’omologazione
JNTL Consumer Health II (Switzerland) GmbH, Risch, Domicilio: Rotkreuz
Stato dell'informazione
Giugno 2026.