Informazioni importanti sugli oppioidi ·Farmacodipendenza e potenziale di abuso: con la somministrazione ripetuta di oppioidi si possono sviluppare tolleranza, dipendenza fisica e psicologica. ·Depressione respiratoria: l’uso di oppioidi comporta un rischio di depressione respiratoria clinicamente significativa. ·Uso concomitante di depressori del sistema nervoso centrale: l’uso concomitante di oppioidi con benzodiazepine o altri depressori del sistema nervoso centrale può provocare grave sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. ·Esposizione accidentale: l’uso accidentale di Makatussin gocce per la tosse, in particolare nei bambini, può portare a un’overdose fatale. ·Sindrome da astinenza neonatale da oppioidi: l’uso prolungato di Makatussin gocce per la tosse durante la gravidanza può causare la sindrome da astinenza neonatale da oppioidi, potenzialmente letale. (Makatussin gocce per la tosse è controindicato in gravidanza (cfr. rubrica «Controindicazioni»)). Per maggiori informazioni, consultare la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali». |
Makatussin gocce per la tosse
Composizione
Principi attivi
Codeini phosphas hemihydricus
Sostanze ausiliarie
Glicerolo, glicole propilenico (E1520) 300 mg / 20 gocce, soluzione di sorbitolo 70% (non cristallizzante) (E420) 286 mg / 20 gocce, sodio cloruro, estratto di radice di liquirizia, saccarina sodica (E954).
20 gocce contengono 2.6 mg di sodio.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
1 g (equivalente a 20 gocce) contiene 13,6 mg Codeini phosphas hemihydricus (equivalenti a 10,6 mg di Codeinum monohydricum).
Indicazioni/possibilità d’impiego
Per l’attenuazione della tosse e dello stimolo alla tosse, in particolare nella tosse secca irritativa.
Posologia/impiego
Adulti e adolescenti di età superiore ai 12 anni: 15-20 gocce, 3-4 volte al giorno (fino a un massimo di 30 gocce in una unica somministrazione).
L’intervallo tra le somministrazioni non deve essere inferiore a 4 ore.
Si consiglia di assumere le gocce non diluite con un cucchiaio, tuttavia possono anche essere assunte con un po’ d’acqua o tè. Le gocce per la tosse Makatussin possono essere assunte indipendentemente dai pasti.
Mantenere in verticale il flacone gocciolatore o il tubetto gocciolatore mentre si contano le gocce.
1 g di soluzione a gocce corrisponde a 20 gocce.
Durata della terapia
Se dopo 5-7 giorni di trattamento, la tosse non fosse scomparsa né si fosse ridotta notevolmente, o si fosse addirittura aggravata, bisogna verificare la diagnosi per chiarire la malattia di base.
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica
Nei pazienti con disturbi della funzionalità epatica o con deficit del CYP2D6, il metabolismo della codeina è rallentato, pertanto l’intervallo di somministrazione deve essere prolungato.
Pazienti con disturbi della funzionalità renale
Nei pazienti con insufficienza renale terminale e nei pazienti dializzati, l’eliminazione della codeina è rallentata, pertanto l’intervallo di somministrazione deve essere prolungato.
Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo codeina o a una delle sostanze ausiliarie secondo la composizione.
Intolleranza al fruttosio, p. es. nel deficit ereditario di fruttosio-1,6-difosfatasi (durante la degradazione metabolica dell’edulcorante sorbitolo si forma fruttosio).
Fase acuta dell’asma bronchiale e altre condizioni che si associano a una grave compromissione della funzione respiratoria.
Insufficienza respiratoria.
Non è consigliato assumere il preparato in caso di diverticolite né dopo interventi di chirurgia viscerale, poiché la codeina riduce l’attività peristaltica intestinale, aumenta il tono e la segmentazione dell’intestino e può aumentare anche la pressione nel colon.
Dipendenza da oppioidi.
Per precauzione, si consiglia di non assumere Makatussin gocce per la tosse in casi di intensa secrezione di muco bronchiale, poiché in queste situazioni, l’inibizione del riflesso della tosse può causare un ristagno di secreti, che favorisce il rischio di broncospasmo e di infezione delle vie respiratorie (polmonite).
Nell’ostruzione del cardias, del piloro o del duodeno.
Somministrazione concomitante di inibitori delle MAO.
Durante la gravidanza.
Per i bambini di età inferiore ai 12 anni.
La codeina è controindicata nei pazienti noti per essere metabolizzatori ultrarapidi CYP2D6:
la codeina viene trasformata nel suo metabolita attivo morfina tramite gli isoenzimi epatici CYP2D6, di cui esistono alcuni polimorfismi genetici. I pazienti con il fenotipo di «metabolizzatore ultrarapido CYP2D6» hanno una elevata attività del CYP2D6, per cui anche con dosi basse si possono raggiungere livelli sierici tossici di morfina. Questi «metabolizzatori ultrarapidi» possono manifestare sintomi di sovradosaggio, quali vertigini, sedazione profonda, dispnea, nausea e vomito, fino all’arresto respiratorio e cardiaco.
Nelle madri che allattano, che sono «metabolizzatrici ultrarapide CYP2D6» e che ricevono una terapia con codeina, sussiste un grave pericolo di sovradosaggio e di decesso del neonato a causa di una elevata concentrazione di morfina nel siero. Se si manifestano segni di tossicità da oppioidi, è estremamente importante sottoporre i pazienti a stretta sorveglianza.
Nelle donne che allattano.
Avvertenze e misure precauzionali
Bisogna usare Makatussin gocce per la tosse soltanto dopo rigida valutazione tra beneficio e rischio nei pazienti con stipsi cronica, condizioni con aumento della pressione endocranica, ipovolemia e compromissione dello stato di coscienza.
Farmacodipendenza e potenziale di abuso
Con la somministrazione ripetuta di oppioidi si possono sviluppare tolleranza e dipendenza fisica e/o psicologica. In seguito alla somministrazione di oppioidi può instaurarsi una dipendenza iatrogena. Makatussin gocce per la tosse, può essere oggetto di abuso, come altri oppioidi, e in tutti i pazienti che ricevono degli oppioidi devono essere monitorati gli eventuali segni di abuso e dipendenza. I pazienti ad alto rischio di abuso di oppioidi possono essere comunque trattati in modo adeguato con degli oppioidi, ma essi devono essere ulteriormente sottoposti al monitoraggio di eventuali segni di uso scorretto, abuso o dipendenza. L’uso ripetuto di Makatussin gocce per la tosse può portare a un disturbo da consumo di oppioidi. L’abuso o l’uso scorretto intenzionale di Makatussin gocce per la tosse possono avere per conseguenza un sovradosaggio e/o la morte. Il rischio di sviluppare un disturbo da consumo di oppioidi è elevato nei pazienti con anamnesi personale o famigliare (genitori o fratelli e sorelle) di disturbo da uso di sostanze (incluso il disturbo da uso di alcol), nei fumatori o nei pazienti con anamnesi di altre patologie psichiche (ad es. disturbo depressivo maggiore, disturbo d’ansia e disturbi della personalità). I pazienti devono essere monitorati relativamente allo sviluppo di un comportamento che denota dipendenza (drug-seeking behaviour) (ad es. richiesta troppo anticipata di rinnovo della prescrizione). Fa parte di tale monitoraggio anche il controllo degli oppioidi e degli psicofarmaci (come le benzodiazepine) assunti in concomitanza. Nei pazienti con segni e sintomi di disturbo da uso di oppioidi deve essere presa in considerazione la consultazione di uno specialista delle dipendenze.
Negli adolescenti tra 12 e 18 anni con compromissione della funzione respiratoria, la codeina non è raccomandata per il trattamento della tosse e del raffreddore, poiché si possono verificare sintomi di sovradosaggio da oppiaci. Se, ciò nonostante, viene impiegato Makatussin gocce per la tosse, occorre sorvegliare i pazienti per sintomi di depressione respiratoria.
Nei pazienti con asma bronchiale esiste il rischio di broncocostrizione, in particolare con l’assunzione di dosi più elevate.
Depressione respiratoria
Come per tutti gli oppioidi, esiste il rischio di una depressione respiratoria clinicamente rilevante associata all’utilizzo di Makatussin gocce per la tosse. La depressione respiratoria può portare all’arresto respiratorio e alla morte, se non viene riconosciuta immediatamente e trattata. Il trattamento della depressione respiratoria comprende, a seconda dello stato clinico del paziente, un monitoraggio stretto, misure di supporto e la somministrazione di antagonisti degli oppioidi. Una depressione respiratoria grave, potenzialmente letale o letale può presentarsi in qualsiasi momento della terapia, il rischio è massimo all’inizio della terapia o dopo un aumento della dose.
Disturbi respiratori legati al sonno
Gli oppioidi possono provocare disturbi respiratori legati al sonno, comprese apnea centrale del sonno (ACS) e ipossiemia del sonno. L’utilizzo di oppioidi è accompagnato da un aumento dose-dipendente del rischio di apnea centrale del sonno.
Nei pazienti con apnea centrale del sonno deve essere presa in considerazione una riduzione della dose complessiva di oppioidi.
Uso concomitante di depressori del sistema nervoso centrale
La somministrazione concomitante di oppioidi e benzodiazepine o altre sostanze con azione depressiva sul sistema nervoso centrale può portare a grave sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, gli oppioidi e le benzodiazepine o altri depressori del sistema nervoso centrale possono essere somministrati in concomitanza solo nei pazienti per i quali non sono possibili altre opzioni terapeutiche. Se viene presa la decisione di prescrivere Makatussin gocce per la tosse in concomitanza con benzodiazepine o altri depressori del sistema nervoso centrale, si devono scegliere la dose minima efficace di ciascun medicamento e periodo di trattamento concomitante di minima durata. I pazienti devono essere monitorati strettamente relativamente ai segni e sintomi di depressione respiratoria e sedazione (cfr. rubrica «Interazioni»).
Esposizione accidentale
I pazienti e le persone che li assistono devono essere informati del fatto che Makatussin gocce per la tosse contiene una quantità di un principio attivo che può essere letale, soprattutto per i bambini. I pazienti e le persone che li assistono devono essere informati di conservare tutte le unità di dosaggio fuori dalla portata dei bambini e smaltire correttamente le unità di dosaggio avviate o non utilizzate.
I disturbi della funzionalità epatica e renale possono dare origine a aumenti del livello di codeina nel sangue.
Insufficienza surrenalica
Gli oppioidi possono provocare un’insufficienza surrenalica reversibile, che necessita di monitoraggio e di una terapia sostitutiva a base di glucocorticoidi. Tra i sintomi dell’insufficienza surrenalica figurano ad esempio i seguenti: nausea, vomito, perdita dell’appetito, stanchezza, debolezza, capogiro o pressione sanguigna bassa.
Abbassamento dei livelli degli ormoni sessuali e aumento della prolattina
L’uso a lungo termine di oppioidi può essere associato ad abbassamento dei livelli degli ormoni sessuali e aumentati livelli di prolattina. I sintomi comprendono un calo della libido, impotenza o amenorrea.
Spasmo dello sfintere di Oddi/ pancreatite
Gli oppioidi possono provocare disfunzione e spasmo dello sfintere di Oddi, che porta a un innalzamento della pressione a livello del sistema biliare e il rischio di sintomi a livello dei dotti biliari e di pancreatite aumenta.
L’assunzione concomitante di alcool può causare una maggiore compromissione della capacità di reazione.
Questo medicamento contiene 286 mg di soluzione di sorbitolo al 70% per unità di somministrazione (20 gocce).
Non si deve somministrare questo medicamento ai pazienti con intolleranza ereditaria al fruttosio (HFI).
Bisogna tenere conto dell’effetto additivo dell’uso concomitante di medicamenti contenenti sorbitolo (o fruttosio) e di sorbitolo (o fruttosio) con l’alimentazione. Il contenuto di sorbitolo di medicamenti assunti per via orale può interferire con la biodisponibilità di altri medicamenti assunti in concomitanza per via orale.
Questo medicamento contiene 300 mg di glicole propilenico per unità di somministrazione (20 gocce)
Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per unità di somministrazione ed è quindi praticamente "privo di sodio". Il contenuto complessivo di sodio è 2.6 mg / 20 gocce.
Interazioni
L’uso concomitante di altri medicamenti che hanno un influsso sul SNC come altri oppioidi, i sedativi come le benzodiazepine o gli ipnotici, gli anestetici generali, le fenotiazine, i tranquillanti, i rilassanti del sistema muscoloscheletrico, gli antistaminici sedativi, i gabapentinoidi (gabapentin e pregabalin) e l’alcol può produrre un ulteriore effetto sedativo, che può portare a depressione respiratoria, ipotensione, grave sedazione o coma e talvolta può avere esito letale (cfr. rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).
Può presentarsi sindrome serotoninergica con la somministrazione concomitante di oppioidi e inibitori delle monoaminoossidasi (MAO inibitori) e principi attivi serotoninergici, come gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina e noradrenalina (SNRI) e gli antidepressivi triciclici (TCA). Possono figurare tra i sintomi della sindrome serotoninergica: alterazioni dello stato di coscienza, instabilità autonomica, anomalie neuromuscolari e/ o sintomi gastrointestinali.
La somministrazione concomitante di inibitori delle MAO può causare un rinforzo degli effetti sul sistema nervoso centrale, tra cui agitazione, crampi, allucinazioni, sudorazione, modificazioni della pressione arteriosa e rigidità muscolare. Makatussin gocce per la tosse pertanto dovrà essere usato non prima di due settimane dopo il termine di una terapia con MAO inibitori.
In caso di assunzione concomitante con analgesici (p.es. acido acetilsalicilico o paracetamolo) l’azione analgesica di queste sostanze può rinforzarsi reciprocamente.
I medicamenti che interferiscono con il metabolismo epatico, in particolare gli inibitori del CYP2D6, possono causare livelli elevati di codeina nel sangue. Non somministrare insieme a espettoranti, poiché il muco prodotto in più, a causa dell’azione antitussiva della codeina, non può essere eliminato con la tosse.
Gravidanza, allattamento
Makatussin gocce per la tosse non deve essere usato durante la gravidanza e l’allattamento (cfr. «Controindicazioni»).
Gravidanza
Negli studi sugli animali sono risultati, per la codeina, dati indicativi di caratteristiche teratogene. Nell’uomo è stata documentata un’associazione tra malformazioni del tratto respiratorio e l’uso di codeina nei primi tre mesi di gravidanza. L’uso prolungato di oppioidi durante la gravidanza può portare a sindrome da astinenza neonatale da oppioidi, che è potenzialmente letale se non viene riconosciuta e trattata per tempo. La terapia deve attenersi a protocolli sviluppati da esperti in neonatologia. Se è necessario l’impiego di oppioidi per un periodo di tempo prolungato in una donna incinta, richiami alla paziente il rischio di sindrome da astinenza neonatale da oppioidi e si assicuri che sia disponibile in caso di necessità un trattamento appropriato. Nell’uso prima del parto occorre inoltre tener presente una possibile depressione respiratoria. Per i motivi riportati, Makatussin gocce per la tosse è controindicato durante la gravidanza.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull’impiego di macchine
Makatussin gocce per la tosse, anche se utilizzato conformemente alla sua destinazione, può compromettere la capacità di reazione, la capacità di utilizzare attrezzi o macchine e la capacità di guidare veicoli. Ciò vale in misura maggiore se associato all’assunzione concomitante di alcool.
Effetti indesiderati
I dati riportati qui di seguito sono usati per suddividere le indicazioni concernenti la frequenza degli effetti collaterali: «molto comune» (≥ 1/10), «comune» (< 1/10, ≥ 1/100), «non comune» (< 1/100, ≥ 1/1000), «raro» (< 1/1000, ≥ 1/10'000), «molto raro» (< 1/10'000), «non nota» (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Disturbi del sistema immunitario
Molto raro: gravi reazioni allergiche generalizzate con rilascio di quantità significative di istamina, con possibile comparsa di ipotensione, vasodilatazione cutanea, eritemi, orticaria e broncocostrizione.
Disturbi psichiatrici
Frequenza non nota: dipendenza
Patologie del sistema nervoso
Comune: lieve sonnolenza, cefalea
Raro: euforia, disturbi del sonno
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Non comune: affanno
Frequenza non nota: depressione respiratoria, apnea centrale del sonno
Patologie gastrointestinali
Comune: stipsi, nausea, disturbi epigastrici, vomito (soprattutto inizialmente)
Non comune: secchezza della bocca, disturbi della deglutizione, aumento del tono dei muscoli sfinteri distali del coledoco e dello stomaco
Frequenza non nota: pancreatite
Patologie epatobiliari
Frequenza non nota: spasmo dello sfintere di Oddi
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Raro: eritema, prurito
Con dosi maggiori o pazienti particolarmente sensibili possono presentarsi anche: depressione respiratoria, miosi e disturbi della vista, sudorazione ridotta, bradicardia, dopo durata di trattamento prolungata anche dipendenza con sintomi di astinenza alla sospensione.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l’omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
In caso di sovradosaggio si manifestano effetti tossici. Nei bambini la dose soglia di tossicità è di una dose unica di 2 mg/kg di peso corporeo; un sovradosaggio acuto con una dose unica di 5 mg/kg può avere un esito letale.
Il sovradosaggio di codeina si manifesta con depressione respiratoria, sonnolenza estrema fino a stupore e coma, debolezza muscolare, generalmente miosi, spesso anche vomito, cefalea, ritenzione urinaria e fecale, occasionalmente (in particolare nei bambini) crampi, inoltre cute fredda umida, nonché talora bradicardia e ipotensione, successivamente cianosi e collasso circolatorio.
In caso di sovradosaggio di oppioidi è stata osservata leucoencefalopatia tossica.
Trattamento
Tenere sveglio il paziente, anche con comandi, ripristinare lo scambio gassoso con intubazione e respirazione assistita o controllata. La depressione respiratoria può essere trattata somministrando per via endovenosa una dose adeguata di un antagonista degli oppiacei, insieme a misure di supporto respiratorio.
Si rinvia alle informazioni professionali di questi preparati. Nell’uso di naloxone occorre tener conto della sua breve emivita.
Proprietà/effetti
Codice ATC
R05DA04
Meccanismo d‘azione
Il principio attivo codeina è un alcaloide dell’oppio. Come puro agonista morfinico abbassa la soglia di irritazione del centro della tosse, con sedazione dello stimolo alla tosse e riducendone la frequenza.
Inoltre, la codeina presenta effetti analgesici e antidiarroici. Tuttavia, questi effetti compaiono soltanto a dosaggi nettamente superiori a quelli dell’azione antitussiva.
La durata dell’effetto di una dose unica è di 4-6 ore.
Makatussin gocce per la tosse è adatto anche per diabetici.
Farmacodinamica
Nessun dato.
Efficacia clinica
Nessun dato.
Farmacocinetica
Assorbimento
Dopo somministrazione orale in soluzione acquosa, la codeina fosfato viene assorbita rapidamente dal tratto gastrointestinale, la biodisponibilità è tra il 42% e il 71% della dose somministrata.
Distribuzione
Dopo circa 1 ora dalla somministrazione orale unica di 15 mg di codeina fosfato si misura una concentrazione massima plasmatica di 32 ng/ml, di cui fino all’85% è presente in forma glucuronidata.
Legame proteico: 10% circa.
Volume di distribuzione: 3,4 l/kg circa.
La codeina si distribuisce rapidamente nei tessuti e si arricchisce nella muscolatura scheletrica, ma anche nei reni, nei polmoni, nel fegato e nella milza. Nel cervello, invece, passano solo scarse quantità di cui la maggior parte si lega, con bassa affinità, a vari recettori degli oppioidi.
La codeina passa nel circolo fetale. In base alla dose, nel latte materno si possono raggiungere dosi farmacodinamicamente rilevanti.
Metabolismo
La codeina è metabolizzata nel fegato, prevalentemente tramite una glucuro-coniugazione (10-15% della dose somministrata) nonché tramite N-demetilazione a norcodeina (10-20%) e O-demetilazione a morfina (5-15%). A loro volta, la norcodeina e la morfina vengono coniugate a glucuronidi.
La O-demetilazione della codeina passa attraverso l’isoenzima CYP2D6 del citocromo P450 e quindi è sottoposta allo stesso polimorfismo genetico della 4-idrossilazione della debrisochina. Circa il 10% della popolazione svizzera è omozigote in riferimento al gene mutato e presenta un deficit di CYP2D6. In questi cosiddetti «metabolizzatori lenti», la degradazione metabolica della codeina è molto rallentata.
Eliminazione
Emivita plasmatica: 2-3 ore.
Eliminazione: con le urine viene escreto, entro 48 ore, il 95% della dose, di cui circa il 5% come codeina immodificata, il resto sotto forma di coniugati e metaboliti.
L’escrezione con le feci è insignificante.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Disturbi della funzionalità epatica
Nei pazienti con epatopatia acuta, il metabolismo della codeina è molto rallentato, e vi è il rischio di accumulo.
Disturbi della funzionalità renale
Nei pazienti con insufficienza renale, l’eliminazione della codeina è rallentata.
Polimorfismi genetici
Nelle persone con deficit di CYP2D6, il metabolismo della codeina è molto rallentato, e vi è il rischio di accumulo.
Dati preclinici
Non sono noti dati preclinici rilevanti per l'uso di Makatussin gocce per la tosse.
Altre indicazioni
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Stabilità dopo apertura
Si conserva per 6 mesi dopo l'apertura/apertura.
Indicazioni particolari concernenti l’immagazzinamento
Conservare a temperatura ambiente (15-25 °C).
Indicazioni per la manipolazione
Un flacone gocciolatore integro o un tubetto gocciolatore di Makatussin gocce per la tosse contiene 300 mg di codeina base. L’assunzione di una parte importante del contenuto o dell’intero contenuto può causare gravi manifestazioni di intossicazione e in particolare, nei bambini, può avere esito infausto. Pertanto, il preparato va conservato fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell’omologazione
55274 (Swissmedic)
Confezioni
Flaconcino da 30 g (B)
Tubetto gocciolatore da 30 g (B)
Titolare dell’omologazione
Gebro Pharma AG, 4410 Liestal
Stato dell’informazione
Maggio 2024