Propycil® 50
Composizione
Principi attivi
Propiltiouracile.
Sostanze ausiliarie
Lattosio monoidrato 73,9 mg, amido di mais, magnesio stearato, biossido di silicio altamente disperso, povidone K 30, amido pre-gelatinizzato.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Compresse da 50 mg.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
-Ipertiroidismo
-Trattamento preoperatorio antecedente a tiroidectomia subtotale
-Prima/dopo terapia con radioiodio
Posologia/Impiego
Avvio della terapia
Adulti, adolescenti e bambini dai 10 anni
75-100 mg di propiltiouracile 3 volte al giorno (ossia 1½–2 compresse 3 volte al giorno).
In generale, il propiltiouracile viene somministrato 3 volte al giorno ogni 6-8 ore.
In casi gravi e anche dopo contaminazione da iodio si raccomandano dosi iniziali più elevate, pari a 300-600 mg (6–12 compresse) al giorno, suddivise in 4-6 dosi singole.
Terapia di mantenimento
25-150 mg di propiltiouracile al giorno.
Modo di somministrazione
Le compresse devono essere assunte a un pasto, senza masticarle, con sufficiente liquido.
Durata della terapia
La durata di utilizzo deve essere decisa su base individuale. L'esperienza ha dimostrato che la durata complessiva del trattamento dell'ipertiroidismo nel morbo di Basedow e nell'adenoma tiroideo autonomo deve essere di almeno un anno, se possibile. Per la preparazione di un intervento chirurgico o per la terapia con radioiodio di un'iperfunzionalità tiroidea la durata del trattamento deve essere personalizzata.
Istruzioni posologiche speciali
Bambini e adolescenti
Bambini di età compesa tra 6 e <10 anni.
Terapia iniziale: 50-150 mg al giorno (ossia 1–3 compresse) suddivisi in 1-3 dosi singole.
Terapia di mantenimento: ca. 25–50 mg (ossia ½–1 compressa) al giorno.
Per i bambini di età <6 anni non sono disponibili dati sufficienti che consentano di formulare una raccomandazione posologica (cfr. anche «Avvertenze e misure precauzionali»).
Pazienti anziani
Non sono necessari adeguamenti della dose nei pazienti anziani.
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica
Non sono necessari adeguamenti della dose in caso di disturbi della funzionalità epatica da lievi a moderati (Child Pugh A e B). Propycil è controindicato nell'insufficienza epatica grave (Child Pugh C).
Pazienti con disturbi della funzionalità renale
Non sono disponibili dati sulla farmacocinetica di propiltiouracile in pazienti con compromissione della funzionalità renale. Tuttavia, la lunga esperienza clinica suggerisce che nell'insufficienza renale (compresi i casi con necessità di dialisi) non sono necessari adeguamenti della dose.
Controindicazioni
-Agranulocitosi rispettive gravi disturbi dell'ematopoiesi
-Insufficienza epatica grave
-Carcinoma tiroideo
-Ipersensibilità al propiltiouracile o a una delle sostanze ausiliarie
Avvertenze e misure precauzionali
Durante una terapia tireostatica sono necessari controlli ripetuti della funzionalità tiroidea (determinazione degli ormoni tiroidei periferici ed eventualmente del TSH) a intervalli adeguati per evitare un sovradosaggio. Anche l'emocromo e i valori epatici devono essere controllati regolarmente.
Propycil 50 deve essere usato solo sotto attento monitoraggio medico qualora siano già presenti alterazioni dell'emocromo e in caso di aumento delle transaminasi o di enzimi indicativi di colestasi.
Epatotossicità
In singoli casi, in associazione all'uso di propiltiouracile in pazienti sia adulti che pediatrici sono stati segnalati danni epatici fino all'insufficienza epatica acuta, compresi casi con decorso letale o necessità di trapianto di fegato. Il tempo alla manifestazione del danno epatico è risultato differente, ma la maggior parte dei casi si è verificata nei primi 6 mesi di trattamento.
Il monitoraggio dei valori epatici (transaminasi, fosfatasi alcalina, bilirubina) non sembra poter ridurre il rischio di epatotossicità grave poiché le corrispondenti variazioni insorgono in modo rapido e imprevedibile. Il paziente deve pertanto essere informato dei possibili sintomi di danno epatico (come anoressia, prurito, dolore addominale superiore sul lato destro, ecc.) e deve essere sollecitato a segnalarli immediatamente al suo medico. Alla comparsa di tali sintomi occorre determinare i valori epatici.
Se durante il trattamento con propiltiouracile si verificano variazioni rilevanti dei valori epatici, il preparato deve essere interrotto immediatamente.
Uso nella popolazione pediatrica
A fronte della sua epatotossicità, Propycil deve essere utilizzato nei bambini e negli adolescenti solo se tutte le altre opzioni terapeutiche sono state esaurite.
Ematotossicità
Il trattamento con propiltiouracile è associato al rischio di inibizione dell'ematopoiesi (leucopenia, granulocitopenia, agranulocitosi, anemia aplastica, trombocitopenia). L'agranulocitosi è stata osservata più frequentemente a dosi elevate e in pazienti di età superiore a 40 anni. Sono stati riferiti casi con esito letale.
L'agranulocitosi può insorgere nell'arco di poche ore. Pertanto, nella maggior parte dei casi non è prevedibile malgrado controlli regolari dell'emocromo, soprattutto perché già nel quadro dell'ipertiroidismo può subentrare leucopenia (in circa il 10% dei pazienti). I pazienti devono quindi essere espressamente avvisati che alla comparsa di segni clinici di agranulocitosi (febbre, spossatezza, ematomi, sanguinamenti, angina tonsillare, mucosite / afte o altri segni di infezione come ad es. foruncolosi) devono interrompere il medicamento e consultare immediatamente un medico. In tali casi, in particolare in presenza di segni clinici di infezione, è necessario effettuare un controllo immediato dell'emocromo. Se il medicamento viene interrotto tempestivamente, lo sviluppo di mielosoppressione è reversibile.
Effetti immunologici
Nei pazienti sottoposti a terapia tireostatica (in particolare in presenza di morbo di Basedow) è stata segnalata l'insorgenza di vasculite ANCA-positiva (ANCA = anticorpi citoplasmatici antineutrofili). Tali casi sono stati descritti prevalentemente con propiltiouracile, più raramente anche con carbimazolo o tiamazolo.
Questa vasculite, spesso associata a febbre o sintomi simil-influenzali, può svilupparsi in diversi organi e interessare anche più organi contemporaneamente. Più comunemente viene riferita una manifestazione cutanea che può variare da sintomi innocui a una porpora necrotizzante o a una vasculite leucocitoclastica. Anche i polmoni sono interessati di frequente (ad es. emottisi, polmonite interstiziale, emorragie alveolari). Inoltre, possono essere interessati anche i reni (ad es. glomerulonefrite, in singoli casi insufficienza renale acuta) e le articolazioni (artralgie). Più raramente sono state riferite manifestazioni a carico della muscolatura (come miosite) o del fegato. Il paziente deve essere informato che deve contattare il suo medico qualora si manifestino sintomi corrispondenti.
In singoli casi è stata inoltre segnalata l'insorgenza di lupus eritematoso sistemico.
Alla comparsa dei relativi sintomi è necessario un accertamento immunologico e se del caso si deve interrompere il medicamento. In generale i sintomi sono reversibili dopo l'interruzione della terapia. Tuttavia, sono stati segnalati anche casi di insufficienza renale persistente con necessità di dialisi.
Sono stati altresì segnalati casi con ANCA documentati in assenza di sintomatologia clinica. Tali pazienti devono essere attentamente monitorati per la comparsa di possibili sintomi.
Emostasi
Poiché durante il trattamento con propiltiouracile può verificarsi ipoprotrombinemia che a sua volta può provocare sanguinamenti, è necessario controllare il tempo di protrombina nel corso della terapia, ma soprattutto prima di un intervento chirurgico.
Altre indicazioni
Sussiste il rischio di allergia crociata tra propiltiouracile e carbimazolo o il suo metabolita attivo tiamazolo.
Sostanze ausiliarie di particolare interesse
Propycil contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere Propycil poiché Propycil contiene lattosio.
Interazioni
Si consiglia cautela in caso di assunzione concomitante di medicamenti che possono causare agranulocitosi.
Influenza di altri medicamenti sul propiltiouracile
La somministrazione concomitante o precedente di medicamenti a base di iodio o di agenti di contrasto radiologici può ridurre l'efficacia tireostatica di propiltiouracile e ritardare notevolmente l'instaurarsi di eutiroidismo.
La somministrazione concomitante di tiroxina influenza l'effetto tireostatico di propiltiouracile.
In vitro, l'acido acetilsalicilico, fenilbutazone e warfarin hanno determinato un aumento significativo della frazione libera di propiltiouracile nel siero. Questo effetto non è stato osservato con nortriptilina, fenazone, fenitoina e propranololo.
Influenza deli propiltiouracile su altri medicamenti
Durante il trattamento con propiltiouracile la frazione libera attiva di propanolo e dei derivati cumarinici può aumentare. Inoltre, propiltiouracile ha un effetto antagonista sulla vitamina K e può potenziare l'effetto degli anticoagulanti. Pertanto, nell'ambito del trattamento è necessario uno stretto monitoraggio dell'INR.
Gravidanza, allattamento
Pazienti in età fertile
Le pazienti in età fertile devono essere informate dei potenziali rischi associati all'uso di propiltiouracile durante la gravidanza. Se una paziente rimane incinta durante l'assunzione di Propycil, deve essere informata dei potenziali rischi per il nascituro.
Gravidanza
Se non trattato, l'ipertiroidismo in gravidanza può causare gravi complicazioni (come parti prematuri o malformazioni). All'occorrenza (ovvero qualora prima dell'instaurarsi di una gravidanza non sia possibile una terapia definitiva dell'ipertiroidismo, ad es. mediante asportazione della tiroide) la terapia tireostatica deve essere proseguita anche durante una gravidanza.
Il propiltiouracile passa nella placenta. Per quanto riguarda il rischio di anomalie congenite, gli studi epidemiologici hanno prodotto risultati contraddittori. Gli studi sugli animali sono insufficienti per valutare la tossicità riproduttiva.
Inoltre, casi di grave epatotossicità sono stati descritti anche in donne in gravidanza (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali», paragrafo «Epatotossicità»). Sono stati altresì descritti due casi di neonati che hanno sviluppato insufficienza epatica a seguito di esposizione a propiltiouracile in utero. Se propiltiouracile viene usato in gravidanza, la paziente deve essere informata di tale rischio. Il propiltiouracile deve essere usato durante la gravidanza solo se il beneficio atteso supera i rischi. Se si verifica o si sospetta una gravidanza durante il trattamento con Propycil, è necessario consultare il medico.
Va inoltre tenuto presente che, secondo l'esperienza di sorveglianza del mercato, il tasso di malformazioni è significativamente inferiore con il propiltiouracile rispetto al carbimazolo. Durante il primo trimestre di gravidanza, il trattamento tireostatico dovrebbe quindi essere somministrato con il propiltiouracile, se possibile. Tuttavia, una volta completata l'organogenesi, il propiltiouracile deve essere interrotto a causa della sua potenziale epatotossicità e sostituito dal carbimazolo.
Se la posologia non è adeguata, la terapia tireostatica con propiltiouracile durante la gravidanza può causare struma e ipotiroidismo (cretinismo) nel nascituro e un basso peso alla nascita. Durante la gravidanza occorre pertanto sempre usare la posologia più bassa possibile senza ulteriori somministrazioni di ormoni tiroidei, necessaria per normalizzare la situazione metabolica della madre (ovvero sopprimendo ancora debolmente il TSH e aumentando leggermente T3 e T4).
Se il propiltiouracile viene utilizzato durante la gravidanza, si raccomanda un attento monitoraggio sia della gestante che del feto o del neonato.
Primo trimestre
In base alle esperienze di sorveglianza postmarketing, il tasso di malformazioni con propiltiouracile è nettamente inferiore rispetto a carbimazolo. Pertanto, nella misura possibile, una terapia tireostatica durante il primo terzo di gravidanza deve essere effettuata con propiltiouracile. Tuttavia, una volta conclusa l'organogenesi, a causa della sua potenziale epatotossicità propiltiouracile deve essere interrotto e sostituito con carbimazolo.
Allattamento
Propiltiouracile viene escreto in piccole quantità nel latte materno, dove raggiunge circa il 10% delle concentrazioni plasmatiche materne. I dati sui possibili effetti sul bambino allattato al seno sono limitati. Nel trattamento della madre con dosi fino a 750 mg non è stata osservata alcuna influenza sui valori della tiroide del neonato. Qualora il trattamento della madre sia necessario durante il periodo dell'allattamento, occorre consigliare un attento monitoraggio del neonato.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Non sono stati effettuati studi in merito.
Tuttavia, con l'utilizzo di propiltiouracile possono manifestarsi effetti indesiderati quali sonnolenza o capogiro che possono ridurre la capacità di condurre veicoli e di utilizzare macchine.
Effetti indesiderati
Di seguito sono indicati, secondo la classificazione sistemica organica MedDRA e per frequenza, gli effetti indesiderati osservati con propiltiouracile nell'ambito di studi clinici e/o durante la sorveglianza post-marketing. Le frequenze sono definite come segue: «molto comune» (≥1/10); «comune» (≥1/100, <1/10); «non comune» (≥1/1000, <1/100); «raro» (≥1/10 000, <1/1000); «molto raro» (<1/10 000); non nota (prevalentemente sulla base di segnalazioni spontanee nella sorveglianza post-marketing, la frequenza esatta non può essere definita).
Gli effetti indesiderati gravi di propiltiouracile comprendono principalmente epatotossicità, ematotossicità ed effetti immunologici. Questi sono descritti più in dettaglio nella rubrica «Avvertenze e misure precauzionali».
Patologie del sistema emolinfopoietico
Comune: neutropenia non clinicamente rilevante.
Raro: granulocitopenia, trombocitopenia, disturbo dell'eritropoiesi.
Molto raro: agranulocitosi, ipoprotrombinemia, pancitopenia, emolisi.
Disturbi del sistema immunitario
Molto raro: reazioni di ipersensibilità, linfadenopatia, febbre da farmaci, anemia emolitica positiva al test di Coombs, periarterite, vasculite ANCA-positiva con manifestazione ad es. cutanea (porpora, ulcerazioni cutanee), a carico dei polmoni (emottisi ecc.), dei reni (glomerulonefrite) o delle articolazioni (artralgie) (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»); sindrome simil-lupica.
Patologie endocrine
Molto raro: ipotiroidismo, struma nel neonato.
Patologie del sistema nervoso
Raro: capogiro, cefalea, sonnolenza, parestesie, neurite, disgeusia, disosmia.
Patologie dell'occhio
Raro: oftalmopatia endocrina.
Patologie dell'orecchio e del labirinto
Molto raro: perdita transitoria dell'udito.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Molto raro: tosse, dispnea, emottisi, polmonite interstiziale, sanguinamenti alveolari, asma (cfr. anche Disturbi del sistema immune).
Patologie gastrointestinali
Raro: nausea, vomito, dolore addominale superiore, sialadenopatia.
Patologie epatobiliari
Molto comune: aumenti temporanei delle transaminasi sieriche.
Raro: ittero, colestasi transitoria, epatite necrotizzante.
Molto raro: insufficienza epatica acuta.
(cfr. anche “Avvertenze e misure precauzionali”)
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Comune: orticaria.
Raro: eritema, eruzione cutanea, prurito, perdita di pigmentazione, alopecia.
Molto raro: dermatite necrotizzante, porpora, ulcerazioni cutanee, vasculite leucocitoclastica (cfr. anche Disturbi del sistema immunitario).
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Raro: mialgie, artralgie, poliartrite.
Molto raro: miopatia (associata a vasculite – cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Patologie renali e urinarie
Molto raro: ematuria, disturbi della funzionalità renale (associata a vasculite – cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»), glomerulonefrite.
In casi isolati, insufficienza renale acuta.
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Raro: edemi periferici.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Non stati riportati casi di sovradosaggio.
Segni e sintomi
In caso di sovradosaggio cronico, dato l'effetto specifico dei tireostatici, si ha induzione di struma e ipotiroidismo con sintomi dipendenti dal grado dell'ipotiroidismo.
Trattamento
Non esiste un antidoto specifico, la terapia deve essere ev. diretta ai sintomi. In considerazione del rapido assorbimento, misure quali la lavanda gastrica e la rimozione endoscopica dei residui di compresse sono di dubbio valore.
Qualora un sovradosaggio cronico abbia indotto struma e ipotiroidismo, occorre interrompere Propycil 50. Se necessario a causa della gravità della sintomatologia, la tiroxina deve essere sostituita. Generalmente è però possibile attendere il recupero spontaneo della funzionalità tiroidea una volta concluso l'effetto di propiltiouracile.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
H03BA02
Meccanismo d'azione
Propiltiouracile esplica un effetto tireostatico attraverso l'inibizione della perossidasi intratiroidea. Inibisce l'ossidazione dello ioduro a iodio, l'inclusione dello iodio nei residui di tirosina della tireoglobulina e la reazione di accoppiamento dei composti mono- e diiodotirosina con la tireoglobulina T3 e T4. Propiltiouracile riduce anche la conversione della tiroxina in triiodotironina nel tessuto periferico.
Farmacodinamica
Cfr. Meccanismo d'azione.
Efficacia clinica
Il pieno effetto insorge dopo 2–3 settimane, ovvero quando gli ormoni immagazzinati nella tiroide sono esauriti.
Farmacocinetica
Assorbimento
Dopo somministrazione orale, propiltiouracile viene assorbito rapidamente e bene. La biodisponibilità è di circa 80%. I livelli sierici di picco vengono raggiunti dopo 1–2 ore. L'assunzione con cibo non influisce sull'assorbimento.
Distribuzione
Il legame con le proteine plasmatiche è del 75%, il volume di distribuzione è di 14 litri. Propiltiouracile si accumula in misura marginale nella tiroide.
Propiltiouracile attraversa la barriera placentare ed è rilevabile nel latte materno; la concentrazione nel latte materno è pari a 1/10 della concentrazione plasmatica.
Metabolismo
Il metabolismo di propiltiouracile avviene al 60% tramite coniugazione con i glucuronidi nel fegato. Inoltre si verificano anche le reazioni di S-metilazione e solfatazione. Per contro, un metabolismo di fase I ha probabilmente solo un ruolo secondario.
I coniugati sono farmacologicamente inattivi o solo debolmente attivi.
Eliminazione
L'eliminazione avviene prevalentemente per via renale, al 60% circa sotto forma di metaboliti, e circa un terzo viene eliminato immodificato. L'emivita di eliminazione è di circa 1–2 ore.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Disturbi della funzionalità epatica
Non sono stati effettuati studi di farmacocinetica in pazienti con insufficienza epatica.
Disfunzioni renali
Non sono stati effettuati studi di farmacocinetica in pazienti con insufficienza renale.
Pazienti anziani
Nei pazienti anziani la farmacocinetica è immodificata.
Bambini e adolescenti
Non sono disponibili dati farmacocinetici specifici per la popolazione pediatrica.
Dati preclinici
Mutagenicità
Propiltiouracile non è stato adeguatamente esaminato rispetto agli effetti di mutagenicità. I risultati correnti, ottenuti da test in vitro svolti in maniera non soddisfacente, sono stati negativi.
Cancerogenicità
Nella sperimentazione animale, in diverse specie, dopo somministrazione orale sono stati osservati tassi elevati di tumori tiroidei e adenomi ipofisari. In combinazione con noti cancerogeni è stato osservato un aumento dell'effetto. Non sono disponibili dati affidabili sull'induzione di tumori a seguito di terapia tireostatica con propiltiouracile nell'essere umano.
Tossicità per la riproduzione
In studi sperimentali condotti sul ratto, oltre a effetti farmacodinamici esagerati (ipotiroidismo perinatale con anemia normocromica) sono state osservate alterazioni comportamentali di natura sia endocrinologica sia neurologica negli animali giovani.
Altre indicazioni
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Conservare a temperatura ambiente (15-25°C).
Conservare nella confezione originale per proteggere il contenuto dalla luce.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell'omologazione
56300 (Swissmedic).
Confezioni
Compresse da 50 mg: 100 (divisibili). (B)
Titolare dell’omologazione
Curatis AG, 4410 Liestal.
Stato dell'informazione
Settembre 2024