Calmerphan-L® Sciroppo
Doetsch Grether AG
Composizione
Principi attivi
Dextromethorphanum ut dextromethorphani hydrobromidum.
Sostanze ausiliarie
5 ml di sciroppo contengono:
Tragacantha, ethanolum (96%) 29 mg, glycerolum, saccharum 1603.45 mg, methylis parahydroxybenzoas (E 218) 7.5 mg, propylis parahydroxybenzoas (E 216) 2.5 mg, aromatica (ciliegia), ponceau 4R (E 124) 0.3 mg, aqua purificata.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
5 ml (1 cucchiaio dosatore) di sciroppo per la tosse contengono:
11.5 mg dextromethorphanum corresp. dextromethorphani hydrobromidum ad resinam adsorbatum 15 mg.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Tosse (di varia eziologia), in particolare tosse secca irritativa, ad es. in caso di bronchite, raffreddore, influenza.
Posologia/Impiego
In generale si applicano le seguenti raccomandazioni posologiche:
1 cucchiaio dosatore = 5 ml. Agitare il flacone prima dell'uso.
Bambini piccoli (1-2 anni): su prescrizione medica, ½ cucchiaio dosatore mattino e sera.
Bambini (2-8 anni): 1 cucchiaio dosatore mattino e sera.
Bambini (8-12 anni): 2 cucchiai dosatori mattino e sera.
Adolescenti e adulti: 2-3 cucchiai dosatori mattino e sera.
Controindicazioni
·Malattie respiratorie con produzione eccessiva di muco, insufficienza respiratoria, depressione respiratoria, gravi malattie cardiovascolari.
·Trattamento concomitante con un inibitore delle monoaminossidasi (MAO) o entro 14 giorni dall'interruzione di tale terapia o trattamento concomitante con un medicamento serotoninergico (ad es. alcuni antidepressivi e anoressanti).
·Ipersensibilità nota a uno qualsiasi degli ingredienti, in particolare ipersensibilità al colorante azoico E 124, all'acido acetilsalicilico, ad altri inibitori delle prostaglandine e agli esteri dell'acido p-idrossibenzoico (parabeni, E 216, E 218, allergia al gruppo PARA).
·Intolleranza al fruttosio, ad es. deficit ereditario di fruttosio 1,6-difosfatasi (la degradazione metabolica del dolcificante saccarosio contenuto in questo preparato produce fruttosio).
·Bambini di età inferiore a 1 anno.
Avvertenze e misure precauzionali
Se la causa della tosse non è stata chiarita, gli antitussivi devono essere assunti solo per un breve periodo.
Calmerphan-L deve essere usato con cautela in caso di asma bronchiale e malattia polmonare cronica ostruttiva.
Sono stati riportati casi di abuso di destrometorfano sia tra gli adolescenti sia tra le persone più anziane. Si raccomanda particolare cautela con adolescenti, giovani adulti e pazienti con storia di abuso di droghe o sostanze psicoattive. Il destrometorfano ha inoltre un potenziale di dipendenza. L'uso prolungato può portare allo sviluppo di tolleranza con sovradosaggio e di dipendenza psichica e fisica.
Il destrometorfano è un substrato e il metabolita 3-metossimorfinone un inibitore del CYP2D6. L'assunzione concomitante di altri medicamenti metabolizzati attraverso questo isoenzima deve quindi essere evitata. Ciò riguarda in particolare determinati antidepressivi, anoressanti, betabloccanti e antistaminici (cfr. «Controindicazioni», «Interazioni» e «Posologia eccessiva»).
La combinazione con altri oppioidi deve essere evitata.
Sindrome da serotonina
Effetti serotoninergici, incluso lo sviluppo di una sindrome da serotonina potenzialmente pericolosa per la vita, sono stati riportati con l'assunzione concomitante di destrometorfano e agenti serotoninergici, come gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (Selective Serotonin Re-Uptake Inhibitors, SSRIs), principi attivi che interferiscono con il metabolismo della serotonina (inclusi gli inibitori delle monoaminossidasi (IMAO)) e gli inibitori del CYP2D6.
La sindrome da serotonina può comprendere alterazioni dello stato mentale, instabilità autonomica, anomalie neuromuscolari e/o sintomi gastrointestinali.
Se si sospetta una sindrome da serotonina, il trattamento con Calmerphan-L sciroppo deve essere interrotto.
Popolazione pediatrica
Anche nei bambini in caso di sovradosaggio possono verificarsi gravi effetti indesiderati, compresi disturbi neurologici. Non superare la dose raccomandata.
A causa della presenza del colorante azoico E 124 contenuto in Calmerphan-L, si raccomanda cautela nei pazienti con asma bronchiale, orticaria cronica o con aumentata predisposizione alle reazioni allergiche.
Questo medicamento contiene 29 mg di etanolo (alcol) per dose (5 ml di sciroppo). La quantità per dose è equivalente a meno di 1 ml di birra o 0.5 ml di vino. La piccola quantità di alcol in questo medicamento non produce effetti rilevanti.
Questo medicamento contiene metile paraidrossibenzoato (E 218) e propile paraidrossibenzoato (E 216). Queste sostanze ausiliarie possono causare reazioni di ipersensibilità (anche ritardate).
Questo medicamento contiene saccarosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicamento.
Interazioni
Il destrometorfano è un substrato e il metabolita 3-metossimorfinone un inibitore del CYP2D6. L'assunzione concomitante di inibitori del CYP2D6 o di altri medicamenti metabolizzati attraverso questo isoenzima può causare un aumento reciproco dei livelli dei principi attivi e un ritardo nella loro eliminazione.
Ciò vale in particolare per gli antidepressivi (inibitori della ricaptazione della serotonina, MAO-inibitori, antidepressivi triciclici, litio), i betabloccanti (ad es. metoprololo, timololo), gli antagonisti dei recettori H2 (cimetidina e ranitidina) e i cosiddetti antistaminici non sedativi (in particolare astemizolo, terfenadina) (cfr. anche «Controindicazioni» e «Avvertenze e misure precauzionali»).
Durante la terapia con Calmerphan-L sciroppo si deve evitare il consumo di alcol, poiché questo può potenziare gli effetti indesiderati del destrometorfano.
La somministrazione concomitante di medicamenti serotoninergici può dare origine a una sindrome da serotonina (cfr. «Controindicazioni»).
La somministrazione concomitante di un mucolitico non è consigliabile, poiché l'inibizione del riflesso della tosse può causare il ristagno delle secrezioni.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Non sono disponibili dati clinici sull'uso in donne in gravidanza. Tuttavia, è noto che altre sostanze di tipo analogo al destrometorfano possono compromettere lo sviluppo cerebrale del feto.
La somministrazione cronica di Calmerphan-L sciroppo durante gli ultimi tre mesi di gravidanza può causare una sindrome da astinenza nel neonato. Non si può inoltre escludere che l'assunzione di destrometorfano subito prima del termine della gravidanza possa causare depressione respiratoria nel neonato. Per questi motivi, durante la gravidanza Calmerphan-L sciroppo deve essere usato solo in caso di assoluta necessità.
Allattamento
Il destrometorfano e il suo metabolita destrorfano sono escreti in piccole quantità nel latte materno e sono stati osservati singoli casi di ipotensione e pause respiratorie nei lattanti. Pertanto, Calmerphan-L sciroppo non deve essere utilizzato durante l'allattamento.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Anche se usato come prescritto, Calmerphan-L sciroppo può alterare la capacità di reazione al punto da compromettere la capacità di partecipare attivamente alla circolazione stradale o di utilizzare macchine.
Ciò vale a maggior ragione in caso di uso prolungato del medicamento e in caso di assunzione concomitante di alcol.
Effetti indesiderati
I dati sulle frequenze si basano sulle seguenti categorie: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1000, <1/100), raro (≥1/10'000, <1/1000), molto raro (<1/10'000).
La frequenza e la gravità degli effetti indesiderati dipendono in parte dalla posologia e dalla durata del trattamento (cfr. «Farmacocinetica» e «Posologia eccessiva»).
Disturbi del sistema immunitario
Raro: reazioni di ipersensibilità che, in singoli casi, possono arrivare fino allo shock anafilattico e richiedono assistenza medica immediata.
I segni tipici sono manifestazioni cutanee come arrossamenti, orticaria, edema della faccia, sudorazione, abbassamento della pressione arteriosa, dispnea e broncospasmi.
Disturbi psichiatrici
Raro: confusione, irrequietezza.
Sono stati segnalati singoli casi di abuso e dipendenza.
Patologie del sistema nervoso
Non comune: sedazione, capogiro.
Raro: depressione respiratoria.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Raro: dispnea, broncospasmi (cfr. anche «Sistema immunitario»).
Patologie gastrointestinali
Non comune: nausea e vomito, stipsi.
Raro: diarrea, inappetenza.
Patologie epatobiliari
Raro: aumento di pressione nelle vie biliari.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Raro: esantemi allergici (cfr. anche «Sistema immunitario»).
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Segni e sintomi
Un sovradosaggio può presentarsi direttamente (in modo acuto), ma anche dopo l'assunzione di dosi elevate per più di 3-4 giorni, così come in caso di eliminazione ritardata (per ragioni genetiche o per effetto di interazioni).
Un sovradosaggio di destrometorfano può essere associato a nausea, vomito, distonia, irrequietezza, confusione, sonnolenza, stordimento, nistagmo, cardiotossicità (tachicardia, anomalie all'ECG incluso prolungamento del QTc), atassia, psicosi tossica con allucinazioni visive e ipereccitabilità.
In caso di sovradosaggio massiccio possono inoltre manifestarsi i seguenti sintomi: coma, depressione respiratoria, crisi convulsive.
Singoli casi di sovradosaggio in bambini e adolescenti hanno avuto esito fatale.
Trattamento
·A pazienti asintomatici che hanno assunto una dose eccessiva di destrometorfano nell'ultima ora può essere somministrato carbone attivo.
·Per i pazienti che hanno assunto destrometorfano e appaiono sedati o in stato comatoso, può essere preso in considerazione il naloxone alle dosi abituali utilizzate per il trattamento di un sovradosaggio di oppioidi. È possibile utilizzare benzodiazepine per le convulsioni e misure di raffreddamento esterno in caso di ipertermia.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
R05DA09
Meccanismo d'azione
Il destrometorfano è un derivato della morfina. Il destrometorfano e il suo metabolita farmacologicamente attivo, il destrorfano, attenuano il riflesso della tosse aumentando la soglia di eccitazione centrale.
A posologia terapeutica, il destrometorfano ha un effetto inferiore sulla depressione respiratoria rispetto alla codeina e non inibisce l'attività ciliare della mucosa bronchiale.
Nel SNC, destrometorfano e destrorfano si legano, tra gli altri, ai recettori sigma e PCP2 (ricaptazione della dopamina). Inoltre, il destrorfano è un antagonista dell'N-metil-D-aspartato.
Farmacodinamica
In caso di uso continuativo per diversi giorni o di somministrazione a posologie superiori a quelle raccomandate, destrometorfano e destrorfano possono accumularsi nel SNC, in particolare in soggetti con deficit di CYP2D6. La durata d'azione dipende quindi dalla posologia e dalla durata del trattamento (cfr. «Farmacocinetica»).
L'accumulo a livello centrale può causare un'intensificazione eccessiva degli effetti indesiderati in caso di uso prolungato.
Efficacia clinica
Nessun dato.
Farmacocinetica
Assorbimento
Il destrometorfano rilasciato è assorbito rapidamente e quasi completamente dal tratto gastrointestinale. Il metabolita principale destrorfano è rilevabile nel plasma ematico già 15 minuti dopo l'assunzione di 30 mg di Calmerphan-L sciroppo e raggiunge la concentrazione plasmatica massima (381.3 ± 56.9 ng/ml) dopo 2-3 ore.
Distribuzione
Non sono disponibili dati quantitativi sulla distribuzione di destrometorfano e destrorfano, ma è noto che entrambe le sostanze sono assorbite nel SNC. Finora non è stato dimostrato alcun legame alle proteine plasmatiche. Il destrometorfano e i suoi metaboliti sono escreti in piccole quantità nel latte materno, ma non è noto se attraversino la barriera placentare.
Metabolismo
Il destrometorfano subisce un marcato effetto di primo passaggio epatico ed è metabolizzato secondo una cinetica di saturazione attraverso l'isoenzima CYP2D6 del citocromo P450. I metaboliti principali risultanti dalla O- e dalla N-demetilazione sono il destrorfano farmacologicamente attivo, il suo glucuronide inattivo e il suo estere solfato. Altri metaboliti sono il metossimetorfano e l'idrossimetorfano.
Eliminazione
Il destrometorfano e i suoi metaboliti sono escreti prevalentemente attraverso le urine. Tuttavia, nelle urine è presente solo una quantità molto esigua di destrometorfano immodificato. Le emivite di eliminazione del destrometorfano, e quindi anche del destrorfano, dipendono dalla dose assunta e dal fenotipo CYP2D6 dei pazienti (cfr. sotto) e aumentano altresì all'aumentare della durata del trattamento. L'emivita di eliminazione del destrometorfano è quindi altamente variabile: in uno studio condotto con metabolizzatori rapidi senza blocco metabolico non era misurabile, mentre in altri studi era di 40 ore e oltre. L'emivita di eliminazione del destrorfano è 2.5-3.5 ore.
Solo lo 0.12% della dose è recuperata nelle feci.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Il metabolismo e l'eliminazione del destrometorfano sono fortemente ritardati nei pazienti con deficit di CYP2D6. A causa di un polimorfismo genetico, il 10-15% della popolazione appartiene al gruppo dei cosiddetti metabolizzatori lenti (tipo debrisochina).
Anche in presenza di un disturbo della funzionalità epatica o renale è da prevedersi un'eliminazione ritardata.
Dati preclinici
In studi in acuto nei roditori sono state osservate crisi convulsive e atassia.
In studi sulla riproduzione è stato osservato un rallentamento della velocità di accrescimento in ratti neonati.
Gli studi sugli effetti mutageni del destrometorfano bromidrato sono insufficienti. Un test batterico per le mutazioni puntiformi è risultato negativo, tuttavia non è possibile formulare una valutazione esaustiva del potenziale mutageno. Non sono disponibili studi a lungo termine sul potenziale cancerogeno negli animali.
Altre indicazioni
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Stabilità dopo apertura
Dopo l'apertura del flacone, non conservare per più di 6 mesi.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Conservare a temperatura ambiente (15-25°C) nella confezione originale al riparo dalla luce. Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Indicazioni per la manipolazione
Dopo ogni uso, richiudere bene il flacone contenente lo sciroppo. Se inutilizzato per un lungo periodo, lo sciroppo si addensa. Questa reazione è del tutto normale per i preparati liquidi a lunga durata d'azione. Agitando energicamente il flacone prima della somministrazione, lo sciroppo torna allo stato liquido, consentendo un dosaggio pratico e preciso.
Numero dell'omologazione
40018 (Swissmedic).
Confezioni
Flacone da 90 ml. (B)
Titolare dell’omologazione
Doetsch Grether AG, 4051 Basilea.
Stato dell'informazione
Giugno 2023