Avvertenze importanti sugli oppioidi ·Dipendenza da medicamenti e potenziale d’abuso: L’uso ripetuto di oppioidi può portare allo sviluppo di tolleranza e a dipendenza fisica e/o psichica. ·Depressione respiratoria: L’uso di oppioidi è associato a un rischio di depressione respiratoria clinicamente rilevante. ·Uso concomitante con sostanze ad azione depressiva sul sistema nervoso centrale: L’uso concomitante di oppioidi e benzodiazepine o altre sostanze ad azione depressiva sul sistema nervoso centrale può portare a forte sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. ·Esposizione accidentale: L’uso accidentale di Codein Knoll, in particolare nei bambini, può portare a un sovradosaggio fatale. ·Sindrome di astinenza da oppioidi nel neonato: L’uso prolungato di Codein Knoll durante la gravidanza può portare a una sindrome di astinenza da oppioidi nel neonato potenzialmente pericolosa per la vita. Per ulteriori informazioni, consultare la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali». |
Codein Knoll®
Viatris Pharma GmbH
Composizione
Principi attivi
Codeini phosphas hemihydricus.
Sostanze ausiliarie
Lactosum monohydricum (18,0 mg), maydis amylum, cellulosum microcristallinum, povidonum (K 30), talcum, magnesii stearas.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
1 compressa contiene 50 mg di codeini phosphas hemihydricus.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Terapia sintomatica della tosse secca irritativa di qualsiasi origine.
Posologia/Impiego
Adulti
In caso di necessità 1 compressa 1-3 volte ogni 24 ore.
Il trattamento con Codein Knoll deve essere limitato alla durata minima necessaria.
Assumere le compresse con un po' di liquido dopo i pasti.
Dose massima singola: 100 mg
Dose massima giornaliera: 200 mg
Istruzioni posologiche speciali
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica o renale
Non sono stati condotti studi nelle pazienti con funzionalità epatica o renale limitata. Non è pertanto possibile avanzare alcuna raccomandazione posologica.
Bambini e adolescenti
È controindicato l'utilizzo nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni (cfr. «Controindicazioni»).
Controindicazioni
·Condizioni con ristagno di secreto bronchiale. Condizioni in cui occorre evitare una depressione del centro respiratorio.
·Ipersensibilità nota alla codeina.
·Dipendenza da oppioidi.
·Bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni.
·Donne che allattano.
·Pazienti per i quali è noto che sono metabolizzatori ultrarapidi del CYP2D6.
·La codeina viene trasformata nel suo metabolita attivo, la morfina, dall'isoenzima epatico CYP2D6, di cui esistono alcuni polimorfismi genetici. I pazienti con un fenotipo «metabolizzatori ultrarapidi del CYP2D6» presentano un'attività elevata del CYP2D6: ciò significa che possono svilupparsi livelli sierici di morfina tossici anche a dosi basse. Questi «metabolizzatori ultrarapidi» possono mostrare sintomi da sovradosaggio, come vertigini, sedazione profonda, fiato corto, nausea e vomito, fino ad arresto respiratorio e arresto cardiaco.
·Nelle donne che allattano al seno che sono «metabolizzatrici ultrarapide del CYP2D6» e ricevono un trattamento a base di codeina, sussiste un elevato rischio di sovradosaggio e morte del neonato dovuta a un'elevata concentrazione di morfina nel siero. In presenza di sintomi di tossicità da oppioidi, è fondamentale tenere i pazienti sotto stretto controllo.
Avvertenze e misure precauzionali
In caso di condizioni con pressione endocranica elevata, ipovolemia e affezioni parossistiche cerebrali è indicata particolare cautela. In caso di stipsi cronica deve essere evitato un uso prolungato.
La codeina deve essere assunta con cautela nei pazienti con malattie delle vie biliari e pancreatite.
La codeina riduce la motilità gastrointestinale e deve quindi essere usata con cautela poco dopo un intervento chirurgico gastrointestinale.
Tolleranza e disturbo da uso di oppioidi (abuso e dipendenza)
L'uso ripetuto di oppioidi può portare allo sviluppo di tolleranza e a dipendenza fisica e/o psichica. L'uso di oppioidi può portare a dipendenza iatrogena. Come altri oppioidi, Codein Knoll è associato a un potenziale d'abuso e tutti i pazienti che ricevono oppioidi devono essere monitorati per segni di abuso e di dipendenza. I pazienti a rischio aumentato di abuso di oppioidi possono comunque essere adeguatamente trattati con oppioidi, ma devono essere sottoposti a monitoraggio addizionale per segni di uso errato, abuso o dipendenza. L'uso ripetuto di Codein Knoll può portare a un disturbo da uso di oppioidi. L'abuso o l'uso errato intenzionale di Codein Knoll può portare a un sovradosaggio e/o alla morte. Il rischio di sviluppare un disturbo da uso di oppioidi è aumentato nei pazienti con storia personale o familiare (genitori o fratelli/sorelle) di disturbi da uso di sostanze (incluso il disturbo da uso di alcol), nei fumatori o in pazienti con anamnesi di altri disturbi psichiatrici (ad es. depressione maggiore, disturbi d'ansia e disturbi della personalità).
I pazienti devono essere informati dei rischi e dei segni di un disturbo da uso di oppioidi riportati nel foglietto illustrativo. Se si manifestano questi segni, i pazienti devono contattare il proprio medico.
I pazienti devono essere monitorati per segni di comportamento di dipendenza (drug-seeking behaviour) (ad es. richiesta prematura di rinnovo della ricetta). Ciò prevede anche il controllo di oppioidi e medicamenti psicoattivi (come le benzodiazepine) utilizzati in concomitanza. Nei pazienti con segni e sintomi di un disturbo da uso di oppioidi deve essere considerato il consulto con uno specialista in dipendenze.
Depressione respiratoria
Come per tutti gli oppioidi, l'uso di Codein Knoll è associato a un rischio di depressione respiratoria clinicamente rilevante. Una depressione respiratoria, se non immediatamente riconosciuta e trattata, può portare all'arresto respiratorio e alla morte. A seconda delle condizioni cliniche del paziente, il trattamento della depressione respiratoria include un attento monitoraggio, misure di supporto e la somministrazione di antagonisti degli oppioidi. Sebbene una depressione respiratoria grave, pericolosa per la vita o fatale possa insorgere in qualsiasi momento durante la terapia, il rischio è massimo all'inizio della terapia o dopo un aumento della dose.
Disturbi respiratori correlati al sonno
Gli oppioidi possono causare disturbi respiratori correlati al sonno, tra cui apnea centrale nel sonno (CSA) e ipossiemia correlata al sonno. L'uso di oppioidi è associato a un aumento dose-dipendente del rischio di apnea centrale nel sonno. Nei pazienti con apnea centrale nel sonno deve essere considerata una riduzione della dose totale di oppioidi.
Uso concomitante con sostanze ad azione depressiva sul sistema nervoso centrale
L'uso concomitante di oppioidi e benzodiazepine o altre sostanze ad azione depressiva sul sistema nervoso centrale può portare a forte sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. In considerazione di questi rischi, gli oppioidi e le benzodiazepine o altri medicamenti ad azione depressiva sul sistema nervoso centrale possono essere somministrati in concomitanza solo a pazienti per i quali non possano essere considerate opzioni terapeutiche alternative. Se si decide di prescrivere Codein Knoll in concomitanza con benzodiazepine o altri medicamenti ad azione depressiva sul sistema nervoso centrale, è necessario selezionare la posologia minima efficace delle singole sostanze riducendo al minimo la durata della co-somministrazione. I pazienti devono essere attentamente monitorati per i segni e sintomi di depressione respiratoria e sedazione (cfr. «Interazioni»).
Esposizione accidentale
I pazienti e coloro che li assistono devono essere informati che Codein Knoll contiene un principio attivo in una quantità che può essere fatale, in particolare nei bambini. I pazienti e coloro che li assistono devono essere istruiti a tenere tutte le unità di dosaggio fuori dalla portata dei bambini e a smaltire correttamente le unità di dosaggio aperte o non utilizzate.
Sindrome di astinenza da oppioidi nel neonato
L'uso prolungato di Codein Knoll durante la gravidanza può portare a una sindrome di astinenza da oppioidi nel neonato, che è potenzialmente pericolosa la vita se non riconosciuta e trattata tempestivamente. La terapia deve essere effettuata in base ai protocolli sviluppati dagli esperti di neonatologia. Nel caso in cui in una donna in gravidanza risultasse necessario l'impiego prolungato di oppioidi, avvertire la paziente del rischio di sindrome di astinenza da oppioidi nel neonato e assicurarsi che sia disponibile un trattamento appropriato, laddove necessario.
Insufficienza surrenalica
Gli oppioidi possono causare un'insufficienza surrenalica reversibile che richiede il monitoraggio e la terapia sostitutiva con glucocorticoidi. I sintomi dell'insufficienza surrenalica possono includere, tra gli altri: nausea, vomito, perdita di appetito, stanchezza, debolezza, vertigini o ipotensione arteriosa.
Diminuzione degli ormoni sessuali e aumento della prolattina
L'uso prolungato di oppioidi può essere associato a una riduzione dei livelli degli ormoni sessuali e a un aumento dei livelli di prolattina. I sintomi comprendono libido diminuita, impotenza o amenorrea.
Patologie epatobiliari
La codeina può causare disfunzioni e spasmi dello sfintere di Oddi, aumentando così il rischio di sintomi a carico delle vie biliari e di pancreatite. Pertanto, la codeina deve essere somministrata con cautela nei pazienti con pancreatite e malattie delle vie biliari.
Lattosio
I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicamento.
Interazioni
Effetti della codeina su altri medicamenti
L'uso concomitante di altri medicamenti che agiscono sul SNC, come altri oppioidi, sedativi come benzodiazepine o ipnotici, anestetici generali, fenotiazine, tranquillanti, miorilassanti, antistaminici sedativi, gabapentinoidi (gabapentin e pregabalin) e alcol può avere effetti depressivi additivi che possono portare a depressione respiratoria, ipotensione, forte sedazione o coma e talvolta essere fatali (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
La somministrazione concomitante di oppioidi e inibitori delle monoaminossidasi (MAO-inibitori) e principi attivi serotoninergici come gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), inibitori della ricaptazione della serotonina-noradrenalina (SNRI) e antidepressivi triciclici (TCA) può portare a una sindrome da serotonina. I sintomi della sindrome da serotonina possono includere alterazioni dello stato di coscienza, instabilità autonomica, anomalie neuromuscolari e/o sintomi gastrointestinali.
L'assunzione concomitante di antagonisti dei recettori H2 (ad es. cimetidina) può potenziare gli effetti della codeina, aggravando la depressione respiratoria. Ridurre la dose.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Gli studi sugli animali hanno mostrato effetti indesiderati sul feto (teratogenicità, embriotossicità o altro). Non esistono studi controllati sull'uomo.
A causa di possibili effetti collaterali gravi, la codeina non deve essere utilizzata durante la gravidanza, in particolare durante i primi tre mesi, a meno che non sia assolutamente necessario.
L'uso prolungato di Codein Knoll durante la gravidanza può portare a una sindrome di astinenza da oppioidi nel neonato, che è potenzialmente pericolosa la vita se non riconosciuta e trattata tempestivamente. La terapia deve essere effettuata in base ai protocolli sviluppati dagli esperti di neonatologia. Nel caso in cui in una donna in gravidanza risultasse necessario l'impiego prolungato di oppioidi, avvertire la paziente del rischio di sindrome di astinenza da oppioidi nel neonato e assicurarsi che sia disponibile un trattamento appropriato, laddove necessario (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Allattamento
La codeina passa nel latte materno e non può essere utilizzata durante l'allattamento (cfr. «Controindicazioni»).
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Il preparato può compromettere la capacità di reazione, la capacità di guidare veicoli o la capacità di utilizzare macchine, soprattutto se associato al consumo di alcol.
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati sono classificati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA e la frequenza secondo la seguente convenzione: «molto comune» (≥1/10), «comune» (≥1/100, <1/10), «non comune» (≥1/1000, <1/100), «raro» (≥1/10'000, <1/1000), «molto raro» (<1/10'000), «non nota» (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Disturbi psichiatrici
Frequenza non nota: dipendenza.
Patologie del sistema nervoso
Comune: lieve cefalea, lieve sonnolenza.
Non comune: disturbi del sonno.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Non comune: fiato corto.
Frequenza non nota: depressione respiratoria, sindrome da apnea centrale nel sonno.
Patologie gastrointestinali
Molto comune: nausea che può portare anche a vomito (in particolare all'inizio della terapia), stipsi.
Non comune: bocca secca.
Frequenza non nota: pancreatite.
Patologie epatobiliari
Frequenza non nota: spasmo dello sfintere di Oddi.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comune: prurito, esantema orticarioide.
Raro: reazioni allergiche gravi, compresa la sindrome di Stevens-Johnson.
Dipendenza da medicamenti
L'uso ripetuto di Codein Knoll può causare dipendenza dal medicamento, anche a dosi terapeutiche. Il rischio di dipendenza da farmaci può variare a seconda dei fattori di rischio individuali del paziente, della posologia e della durata del trattamento con oppioidi (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
In caso di intossicazione: depressione respiratoria, solitamente miosi, spesso anche vomito, cefalea, ritenzione urinaria e stipsi.
In seguito: cianosi e collasso circolatorio.
Per ipossia: stato confusionale, coma con areflessia e paralisi respiratoria. Non comunemente (nei bambini!) solo convulsioni.
Terapia: mantenere il paziente vigile, stimolazione della respirazione, ventilazione assistita. Somministrare naloxone.
Eliminazione delle sostanze tossiche in caso di assunzione orale: lavaggio gastrico con una soluzione di permanganato di potassio rosa, cateterismo vescicale.
In caso di sovradosaggio di oppioidi è stata osservata leucoencefalopatia tossica.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
R05DA04
Meccanismo d'azione
La codeina è un alcaloide oppiaceo. A differenza della morfina è dotata di lievi effetti analgesici. Ha un effetto inibente sul centro bulbare della tosse, diminuendo così la frequenza e l'intensità dei colpi di tosse.
La codeina è indicata per il trattamento della tosse secca irritativa, nel qual caso l'abolizione del riflesso della tosse non implica alcun rischio di stasi del secreto.
Farmacodinamica
Nessuna indicazione.
Efficacia clinica
Nessuna indicazione.
Farmacocinetica
Assorbimento
Nessuna indicazione.
Distribuzione
Nessuna indicazione.
Metabolismo
La codeina viene trasformata in morfina per un 5-20% dall'isoenzima epatico CYP2D6, di cui esistono alcuni polimorfismi genetici, che si esprimono a livello fenotipico in una diversa velocità di metabolizzazione. Nei metabolizzatori ultrarapidi del CYP2D6 (circa l'1-5% della popolazione dell'Europa del nord e del centro, circa il 7-12% della popolazione dell'Europa del sud, fino al 29% di altre etnie) possono svilupparsi concentrazioni tossiche di morfina anche a dosi basse di codeina (cfr. «Controindicazioni»). Nei metabolizzatori lenti (circa il 7-10% della popolazione caucasica) gli effetti analgesici possono essere ridotti o totalmente assenti a causa della bassa formazione di morfina.
Eliminazione
I metaboliti sono eliminati principalmente a livello renale. Legame alle proteine sieriche: circa 25%, emivita plasmatica: 3-4 ore, biodisponibilità: 53%.
Dati preclinici
Da studi in vitro e in vivo con la codeina non sono emerse indicazioni di potenziale mutagenicità. Da studi a lungo termine su ratti e topi non sono emerse indicazioni di potenziale cancerogenicità della codeina. Da studi sugli animali sono emerse indicazioni di una potenziale teratogenicità.
Altre indicazioni
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sulla confezione.
Precauzioni particolari per la conservazione
Conservare il blister nella scatola originale per proteggere il contenuto dalla luce. Conservare a temperatura ambiente (15-25 °C) e fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell'omologazione
19220 (Swissmedic).
Confezioni
Codein Knoll compresse 50 mg: 20. (B)
Titolare dell’omologazione
Viatris Pharma GmbH, 6312 Steinhausen.
Stato dell'informazione
Agosto 2026.
[Verison 107 I]