Loramet® compresse
Viatris Pharma GmbH
Composizione
Principi attivi
Lormetazepamum.
Sostanze ausiliarie
Lactosum monohydricum 74 mg (compressa da 1 mg) resp. 148 mg (compressa da 2 mg), Maydis amylum, Povidonum K 25, Magnesii stearas.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
1 compressa di Loramet contiene: lormetazepam 1.0 mg o 2.0 mg (con incisione decorativa).
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Trattamento a breve termine dei disturbi del sonno negli adulti. Le benzodiazepine devono essere utilizzate solo nel caso in cui i disturbi siano di gravità clinicamente significativa o compromettano in misura significativa il comportamento del paziente.
L'insonnia può essere sintomo di malattie fisiche o psichiche. In presenza di disturbi del sonno occorre pertanto identificare le eventuali malattie soggiacenti e trattarle in modo specifico.
Posologia/Impiego
Posologia abituale
Il trattamento deve essere avviato alla dose minima raccomandata.
Adulti: 1-2 mg di lormetazepam.
Il dosaggio massimo da 2 mg è raccomandato solo in pazienti con risposta insufficiente alla dose più bassa.
La dose massima da 2 mg non deve essere superata.
La posologia deve essere aggiustata in base alla reazione del paziente. Si può prendere in considerazione una riduzione della dose.
Le compresse devono essere assunte con un po' d'acqua subito prima di coricarsi.
L'incisione decorativa serve per dividere la compressa e facilitarne l'ingerimento, non per suddividerla in parti uguali.
Durata della terapia
La durata del trattamento in presenza di disturbi del sonno deve essere la più breve possibile e comunque non superare le 4 settimane, incluso il periodo di riduzione progressiva della terapia. Un trattamento di durata maggiore richiede un'attenta rivalutazione della situazione. In linea di principio si raccomanda un'interruzione graduale della terapia.
Istruzioni posologiche speciali
L'incisione decorativa serve per dividere la compressa e facilitarne l'ingerimento, non per suddividerla in parti uguali.
Pazienti con insufficienza respiratoria cronica da lieve a moderata (insufficienza respiratoria cronica) e pazienti con insufficienza renale e/o epatica
Nei pazienti con insufficienza respiratoria cronica da lieve a moderata e in quelli con insufficienza renale e/o epatica deve essere presa in considerazione una riduzione della dose.
I pazienti con funzionalità epatica o renale compromessa necessitano di un regolare monitoraggio medico.
Pazienti anziani o debilitati
La dose raccomandata deve essere ridotta a 0,5 mg nei pazienti anziani o debilitati o in coloro che soffrono di patologie cerebrovascolari (arteriosclerosi), come pure nei pazienti con insufficienza renale o epatica. Per la posologia di 0,5 mg sono disponibili preparati a più basso dosaggio.
Un dosaggio più alto è indicato solo in pazienti con risposta insufficiente alla dose più bassa.
Bambini e adolescenti
L'efficacia e la sicurezza del lormetazepam nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni finora non sono state sufficientemente esaminate. L'uso del lormetazepam per il trattamento dell'insonnia nei bambini e negli adolescenti è pertanto sconsigliato (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Controindicazioni
·Ipersensibilità al principio attivo o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie secondo la composizione,
·Miastenia gravis,
·Ipersensibilità alle benzodiazepine,
·Grave insufficienza respiratoria,
·Apnea del sonno,
·Anamnesi di dipendenza (alcol, medicamenti, sostanze stupefacenti),
·Intossicazioni acute da alcol, sonniferi, antidolorifici o psicofarmaci (neurolettici, antidepressivi, sali di litio).
Avvertenze e misure precauzionali
Si raccomanda particolare cautela nei pazienti con:
·atassie spinali o cerebellari,
·grave insufficienza epatica o renale.
Tolleranza
Dopo un trattamento prolungato per più settimane sussiste la possibilità di sviluppare una certa tolleranza all'effetto ipnotico.
Dipendenza e abuso
L'assunzione di benzodiazepine può portare a dipendenza fisica e psichica. Questo rischio aumenta con la dose e la durata dell'assunzione; una dipendenza può tuttavia manifestarsi già durante un trattamento di breve durata a dosi comprese nell'intervallo terapeutico. Questo rischio è particolarmente elevato nei pazienti predisposti con anamnesi di abuso di medicamenti o di alcol e nei pazienti con gravi disturbi della personalità. L'interruzione improvvisa del trattamento deve essere evitata, cercando invece di ridurre progressivamente il medicamento.
Sintomi da astinenza
Non appena subentra una dipendenza, un'interruzione improvvisa del trattamento può essere accompagnata da sintomi da astinenza, che possono comprendere cefalea, dolore muscolare, aumento dell'ansia, stress, depressione, insonnia, irrequietezza, confusione e irritabilità, sudorazione, sindrome da rimbalzo, disforia, nausea, sensazioni di irrealtà, depersonalizzazione, iperacusia, intorpidimento e crampi alle gambe e alle braccia, spasmi addominali, fotosensibilità, alterata percezione dei rumori e del contatto fisico, movimenti involontari, conati di vomito, vomito, diarrea, mancanza di appetito, allucinazioni, crisi convulsive, tremore, crampi addominali, mialgia, agitazione, palpitazioni, tachicardia, attacchi di panico, vertigini, iperreflessia e perdita della memoria a breve termine. Possono tuttavia presentarsi anche sintomi come ipotermia nonché, in casi rari, deliri e convulsioni cerebrali. Nei pazienti con anamnesi corrispondente (epilessia) o in caso di assunzione concomitante di medicamenti che abbassano la soglia epilettogena (ad es. antidepressivi), le crisi convulsive possono risultare più intense.
Per ridurre al minimo il rischio di dipendenza, le benzodiazepine devono essere prescritte solo dopo un'attenta verifica dell'indicazione e assunte per il periodo più breve possibile (come ipnotico, ad esempio, di norma per non più di quattro settimane). La necessità di proseguire il trattamento deve essere periodicamente rivalutata. Un trattamento di durata maggiore è indicato solo in determinati pazienti (ad esempio, in caso di attacchi di panico) e il rapporto rischio-beneficio è meno chiaro.
Il lormetazepam può avere un potenziale di abuso, soprattutto in pazienti con anamnesi di abuso di sostanze stupefacenti e/o di alcol.
Insonnia da rimbalzo e ansia
Dopo l'interruzione del trattamento è stata descritta una sindrome transitoria (fenomeno di rimbalzo) caratterizzata dalla possibile ricomparsa rafforzata dei sintomi iniziali. Per evitare i sintomi da astinenza e considerata la maggiore probabilità di insorgenza di sintomi di rimbalzo/astinenza, si raccomanda in ogni caso di interrompere il trattamento in modo graduale, riducendo la dose progressivamente. Se si manifestano sintomi da astinenza, il paziente deve essere sottoposto a un monitoraggio medico rigoroso e ricevere supporto.
L'esordio dei sintomi da astinenza varia da qualche ora a una settimana o più dopo l'interruzione della terapia, a seconda della durata d'azione della sostanza. Possono comparire anche altri sintomi, come sbalzi d'umore, ansia o disturbi del sonno e inquietudine.
Durata del trattamento
La durata del trattamento deve essere la più breve possibile (cfr. «Posologia/impiego») e comunque non superare le 4 settimane, incluso il periodo di riduzione progressiva della terapia. Posologia e durata devono essere determinate in funzione del singolo paziente.
Il trattamento non deve mai essere prolungato senza una nuova valutazione della situazione del paziente. Prima di iniziare il trattamento, il paziente deve essere informato della durata limitata del trattamento. Inoltre, si deve chiarire esattamente in che modo avverrà la riduzione graduale del dosaggio. Allo stesso modo, è importante che il paziente sia consapevole della possibile insorgenza di sintomi da astinenza e fenomeni di rimbalzo. Ciò consente di ridurre l'ansia rispetto ad eventuali sintomi che dovessero comparire dopo l'interruzione della terapia.
Rischio associato all'uso concomitante con oppioidi
L'uso concomitante di Loramet e oppioidi può portare a sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, la prescrizione concomitante di medicamenti sedativi come le benzodiazepine o medicamenti affini come Loramet e oppioidi è indicata solo nei pazienti per cui non esistono opzioni terapeutiche alternative. Se ciononostante la prescrizione concomitante di Loramet e oppioidi è ritenuta necessaria, deve essere utilizzata la dose minima efficace e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile (cfr. anche la raccomandazione posologica generale in «Posologia/impiego»).
I pazienti devono essere attentamente monitorati per i segni e i sintomi di depressione respiratoria e sedazione. A questo proposito, si raccomanda vivamente di informare i pazienti e le loro persone di riferimento (se del caso) su questi sintomi (cfr. «Interazioni»).
Amnesia
Le benzodiazepine possono causare amnesia anterograda. Questa condizione si manifesta generalmente alcune ore dopo l'assunzione del preparato. Per ridurre questo rischio, il paziente deve assicurarsi di poter dormire ininterrottamente per 7-8 ore (cfr. «Effetti indesiderati»).
Pazienti con depressioni
Durante il trattamento con benzodiazepine, incluso il lormetazepam, possono ripresentarsi stati depressivi precedenti o può manifestarsi il peggioramento di uno stato depressivo. Nei pazienti depressivi possono inoltre emergere tendenze suicide. Pertanto, si deve prendere in considerazione un'adeguata terapia antidepressiva concomitante.
Le benzodiazepine non devono essere utilizzate in monoterapia in caso di depressione o di qualsiasi forma di ansia o insonnia associata a depressione senza il trattamento concomitante della depressione.
Poiché i disturbi del sonno e il risveglio mattutino precoce possono essere i primi segni di una depressione, deve essere esclusa una depressione latente.
Reazioni psichiatriche e «paradosse»
Le benzodiazepine possono causare reazioni psichiatriche o paradosse come ansia, agitazione, ostilità, aggressività, collera, disturbi del sonno, insonnia, incubi, delirium, psicosi, allucinazioni, inquietudine e disturbi del comportamento (cfr. «Effetti indesiderati»).
Questo tipo di reazioni è più comune nei bambini, nei pazienti anziani e nei pazienti con cerebrosclerosi. Se si verificano queste reazioni, il lormetazepam deve essere interrotto.
Gruppi di pazienti speciali
Pazienti anziani e pazienti debilitati
Il rischio di insorgenza di effetti collaterali è maggiore nei pazienti anziani e debilitati; questi devono ricevere una dose più bassa (cfr. «Posologia/impiego»). Questi pazienti devono essere regolarmente monitorati al fine di aggiustare la dose alla loro reazione.
A causa dell'effetto miorilassante, nei pazienti anziani sussiste un rischio di cadute e conseguenti fratture, soprattutto se il paziente si alza di notte.
Pazienti con insufficienza respiratoria
In pazienti con insufficienza respiratoria da lieve a moderata, come pure nei pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), dato il rischio di depressione respiratoria associato alla malattia deve essere utilizzata una dose più bassa (cfr. «Posologia/impiego»). Il lormetazepam è controindicato nei pazienti con grave insufficienza respiratoria (cfr. «Controindicazioni»).
L'uso di benzodiazepine, incluso il lormetazepam, può portare a un'insufficienza respiratoria fatale.
Pazienti con insufficienza epatica
Come per tutte le benzodiazepine, l'uso di lormetazepam può aggravare un'encefalopatia epatica. Il lormetazepam deve essere usato con cautela in pazienti con insufficienza epatica grave e/o encefalopatia (cfr. «Posologia/impiego»). Come tutti i preparati con effetto depressivo centrale, le benzodiazepine possono causare un'encefalopatia nei pazienti con grave insufficienza epatica.
Perdita dolorosa o lutto
In caso di perdita dolorosa o lutto, è possibile che le benzodiazepine interferiscano con i processi di adattamento psicologico.
Le benzodiazepine non sono raccomandate per il trattamento primario delle psicosi.
Le benzodiazepine possono essere utilizzate solo con estrema cautela in pazienti con abuso noto di medicamenti o di alcol, come pure nei pazienti con glaucoma ad angolo stretto.
Bambini e adolescenti
L'efficacia e la sicurezza del lormetazepam nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni finora non sono state sufficientemente esaminate. L'uso del lormetazepam per il trattamento dell'insonnia nei bambini e negli adolescenti è pertanto sconsigliato (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere Loramet.
Interazioni
Si sconsiglia il consumo concomitante di alcol. Quando il preparato è utilizzato insieme all'alcol si osserva un potenziamento dell'effetto sedativo di entità imprevedibile. Ciò può anche compromettere la capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchine.
In combinazione con preparati ad effetto depressivo centrale: potenziamento dell'effetto depressivo centrale di neurolettici, tranquillanti, antidepressivi, ipnotici, ansiolitici, narcotici (soprattutto oppiacei), anestetici, anticonvulsivanti e antistaminici con effetto sedativo.
A causa dell'effetto depressivo additivo del SNC, l'uso concomitante di medicamenti sedativi come le benzodiazepine o medicamenti affini come Loramet e oppioidi aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. La posologia e la durata dell'uso concomitante devono essere limitate (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Inoltre, l'assunzione concomitante di oppioidi può aumentare il rischio di dipendenza psicologica potenziando l'euforia, soprattutto nei pazienti anziani.
Le benzodiazepine possono potenziare una depressione respiratoria se utilizzate in combinazione con sodio oxibato (ad es. Xyrem®).
Il tipo e l'entità delle interazioni non si possono prevedere con certezza nei pazienti in trattamento a lungo termine con altri medicamenti che influiscono sulla funzionalità circolatoria o respiratoria (ad es. β-bloccanti, glicosidi cardioattivi, metilxantine). Ciò riguarda anche i contraccettivi orali e alcuni antibiotici. Prima dell'inizio della terapia, il medico curante deve verificare se sia in atto un trattamento a lungo termine di questo tipo, poiché in questi casi si raccomanda particolare cautela, soprattutto all'inizio del trattamento.
Gli effetti dei miorilassanti possono risultare potenziati, soprattutto nei pazienti anziani e nel caso dei dosaggi più elevati (rischio di cadute).
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
È vietato somministrare il medicamento durante la gravidanza, a meno che non ciò non sia inequivocabilmente necessario. Se il medicamento è stato prescritto a una donna che rimane incinta durante il trattamento, il medico curante deve, nella misura del possibile, ridurre gradualmente la dose e porre fine al trattamento.
Non sono disponibili sufficienti studi sugli animali in merito agli effetti sulla gravidanza, sullo sviluppo embrionale, sullo sviluppo del feto e/o sullo sviluppo postnatale. I rischi potenziali per l'uomo non sono noti. L'uso di benzodiazepine nelle fasi iniziali della gravidanza sembra essere associato a un possibile aumento del rischio di malformazioni congenite.
Non sono disponibili dati clinici sufficienti sull'utilizzo in gravidanza.
Le benzodiazepine e i relativi metaboliti glucuronidi sono stati recuperati nel sangue cordonale umano, il che indica che questi medicamenti possono passare nella placenta.
L'uso di benzodiazepine in gravidanza avanzata o durante il parto può portare a sintomi neonatali come ad es. ipoattività, ipotermia, ipotensione, apnea, depressione respiratoria, difficoltà alla suzione e reazioni metaboliche squilibrate allo stress da freddo.
I bambini nati da madri che hanno assunto benzodiazepine cronicamente per più settimane a gravidanza avanzata o poco prima del parto possono sviluppare una dipendenza fisica e presentare sintomi di astinenza dopo la nascita.
Le donne in età fertile devono essere informate della necessità di considerare, insieme al medico, l'interruzione del preparato nel caso in cui sospettino di essere incinte o desiderino una gravidanza.
Allattamento
Dal momento che le benzodiazepine e i relativi metaboliti sono escreti nel latte materno, il lormetazepam non deve essere somministrato durante l'allattamento a meno che ciò non sia inequivocabilmente necessario.
Difficoltà alla suzione è stata osservata nei lattanti le cui madri avevano assunto benzodiazepine. Questi neonati devono essere monitorati per gli effetti farmacologici di cui sopra (incluse sonnolenza e irritabilità).
Qualora l'uso di Loramet sia inequivocabilmente necessario durante l'allattamento, l'allattamento deve essere interrotto.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Loramet ha un effetto marcato sulla capacità di guidare veicoli o sulla capacità di utilizzare macchine. I pazienti che assumono Loramet devono essere invitati ad astenersi da attività che richiedono la massima attenzione mentale, fra cui ad esempio l'impiego di macchine, la guida di veicoli a motore o altre attività pericolose. Inoltre, i pazienti devono essere invitati ad astenersi dal consumo concomitante di alcol, in quanto una combinazione di questo tipo può potenziare gli effetti indesiderati di entrambe le sostanze.
La decisione per quanto concerne il rischio nei singoli casi deve essere presa dal medico curante tenendo conto della reazione e della posologia individuali.
Effetti indesiderati
Molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1000, <1/100), raro (≥1/10'000, <1/1000), molto raro (<1/10'000), non nota (la frequenza non può essere stimata dai dati disponibili).
Le interazioni più comunemente riportate sono state cefalea, sedazione e ansia.
Patologie del sistema emolinfopoietico
Non comune: malattie ematologiche.
Disturbi del sistema immunitario
Molto raro: ipersensibilità.
Frequenza non nota: angioedema.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Molto raro: sindrome da inappropriata secrezione di ormone antidiuretico (SIADH; sindrome di Schwartz-Bartter), iponatriemia.
Disturbi psichiatrici
Comune: ansia, disturbi della libido, bradifrenia.
Frequenza non nota: suicidio portato a termine, tentativo di suicidio, idee suicide (smascheramento di una depressione preesistente), psicosi acuta, allucinazione, dipendenza, abuso di medicamenti, depressione (smascheramento di una depressione preesistente), idee deliranti, sintomi di astinenza/insonnia da rimbalzo (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»), agitazione, aggressività, irritabilità, inquietudine, collera, incubi, stati confusionali, delirium, disturbi del comportamento, povertà affettiva, ritardo psicomotorio, mania.
Se si manifestano sintomi di questo tipo, Lorament deve essere interrotto. Queste reazioni sono più probabili nei pazienti anziani.
Patologie del sistema nervoso
L'effetto delle benzodiazepine sul sistema nervoso centrale (SNC) è dose-dipendente. L'effetto inibitorio sul SNC è più marcato in caso di dosi più elevate.
Molto comune: cefalea.
Comune: spossatezza, stordimento, sedazione, sonnolenza, disturbi dell'attenzione, amnesia, disartria, disturbi del gusto.
Frequenza non nota: riduzione del livello di coscienza, atassia, convulsioni, tremore, disturbo extrapiramidale, ridotta capacità di reazione.
Questi sintomi si manifestano prevalentemente all'inizio della terapia e scompaiono dopo somministrazione ripetuta.
Un'amnesia anterograda è possibile a dosi terapeutiche; tale rischio aumenta a dosi più elevate. L'amnesia può essere associata a un comportamento scorretto (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Patologie dell'occhio
Molto raro: disturbi della vista (incluse visione doppia e annebbiata).
Frequenza non nota: nistagmo.
Patologie cardiache
Comune: tachicardia.
Patologie vascolari
Molto raro: ipotensione, pressione arteriosa diminuita.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Molto raro: depressione respiratoria, apnea, potenziamento di una sindrome da apnea del sonno, potenziamento di una broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). (L'effetto delle benzodiazepine sugli organi respiratori dipende dalla dose e aumenta all'aumentare della dose).
Patologie gastrointestinali
Comune: vomito, nausea, disturbi all'addome superiore, stipsi, bocca secca.
Frequenza non nota: disturbi gastrointestinali.
Patologie epatobiliari
Molto raro: transaminasi aumentate, fosfatasi alcalina aumentata.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Comune: prurito.
Non comune: esantema.
Molto raro: dermatite allergica.
Frequenza non nota: orticaria, eruzione cutanea.
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
A causa dell'effetto miorilassante, nei pazienti anziani sussiste un rischio di cadute e conseguenti fratture.
Frequenza non nota: debolezza muscolare, crampi muscolari.
Patologie renali e urinarie
Comune: disturbi della minzione.
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Comune: mancanza di forza, iperidrosi, malessere.
Frequenza non nota: spossatezza, ipotermia, reazioni paradosse da medicamento.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Nel trattamento di un sovradosaggio, si deve sempre tenere presente che è possibile che siano stati assunti più medicamenti.
Un sovradosaggio di lormetazepam generalmente non è pericoloso per la vita, a meno che non sia stata assunto insieme ad altre sostanze attive sul SNC, incluso l'alcol.
Segni e sintomi
Un sovradosaggio di benzodiazepine si manifesta solitamente con vari gradi di depressione del sistema nervoso centrale, che varia dallo stordimento al coma. Nei casi lievi, i sintomi includono stordimento, confusione mentale, letargia e disturbi del linguaggio. Nei casi più gravi, i sintomi possono includere atassia, reazioni paradosse, depressione del sistema nervoso centrale, riduzione del tono muscolare, calo della pressione arteriosa, depressione respiratoria e depressione cardiaca, coma e morte.
Trattamento
Nel trattamento di un sovradosaggio si deve sempre considerare la possibilità che il paziente abbia assunto più sostanze.
I pazienti con sintomi da intossicazione lievi devono rimanere sotto osservazione e monitoraggio della funzionalità respiratoria e cardiaca finché non abbiano dormito a sufficienza. In casi più gravi possono rendersi necessarie misure aggiuntive. L'induzione del vomito non è raccomandata. L'uso di carbone attivo può ridurre l'assorbimento. La lavanda gastrica non è raccomandata di routine, ma può essere eseguita in casi gravi. In casi gravi possono rendersi necessarie ulteriori misure (stabilizzazione della funzionalità circolatoria, monitoraggio intensivo).
Nel paziente incosciente deve essere eseguita una lavanda gastrica con adeguata protezione delle vie aeree.
In caso di intossicazione dovuta alla sola assunzione di lormetazepam, la diuresi forzata o l'emodialisi non sono molto utili dati il considerevole legame alle proteine plasmatiche e l'elevato volume di distribuzione. La dializzabilità del lormetazepam finora non è stata studiata. Le benzodiazepine 3-OH non sono dializzabili e i relativi metaboliti (glucuronidi) sono anch'essi difficilmente dializzabili. Occorre prestare particolare attenzione ai pazienti che necessitano di cure intensive per quanto riguarda la funzionalità respiratoria e cardiaca.
In caso di emergenza, si deve considerare la somministrazione di flumazenil (Anexate), un antagonista delle benzodiazepine, in aggiunta a una buona gestione del sovradosaggio di benzodiazepine. Tuttavia, la somministrazione deve avvenire in ospedale sotto stretto monitoraggio.
Il medico curante deve essere consapevole del rischio di attacchi convulsivi associato al trattamento con flumazenil, soprattutto nei pazienti in trattamento a lungo termine con benzodiazepine e nei pazienti che hanno assunto una dose eccessiva di antidepressivi ciclici.
I barbiturici non devono essere somministrati in caso di eccitazione.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
N05CD06
Meccanismo d'azione
Loramet contiene la benzodiazepina lormetazepam come principio attivo. Questa possiede proprietà ansiolitiche, sedative e ipnotiche, oltre a presentare effetti miorilassanti e anticonvulsivanti.
Il lormetazepam si lega a recettori benzodiazepinici specifici che, essendo situati sui neuroni GABAergici, potenziano l'attività inibitoria dei neuroni GABAergici nel sistema nervoso.
Uno sviluppo di tolleranza è stato osservato dopo il trattamento prolungato con benzodiazepine. L'uso cronico di benzodiazepine altera i meccanismi di compensazione nel sistema nervoso centrale. I recettori GABAa possono diventare meno reattivi agli effetti acuti continui delle benzodiazepine, da un lato come risultato di un adattamento dello stesso recettore GABAa, dall'altro a causa di meccanismi intracellulari o di modifiche al sistema dei neurotrasmettitori. È probabile che entrino in gioco più meccanismi adattivi simultaneamente.
Farmacodinamica
Il lormetazepam riduce il tempo di addormentamento, prolunga la durata complessiva del sonno, migliora la qualità del sonno e riduce i risvegli notturni.
Efficacia clinica
Nella maggior parte dei casi, il sonno subentra entro 15-30 minuti. Inoltre, Loramet contribuisce a ripristinare una durata del sonno normale (6-8 ore).
Un aumento dell'incidenza e dell'intensità della tossicità per il SNC è stato osservato con l'avanzare dell'età, soprattutto a dosi elevate. Per questo motivo, la dose iniziale di lormetazepam deve essere ridotta nei pazienti anziani (cfr. «Posologia/impiego»). L'aumentata tossicità per il SNC nei pazienti anziani sembra essere frutto della combinazione di fattori farmacocinetici e farmacodinamici.
Farmacocinetica
Assorbimento
Gli studi di farmacocinetica hanno mostrato che il lormetazepam è rapidamente e completamente assorbito dopo somministrazione orale. I livelli plasmatici massimi vengono raggiunti entro circa 1,5 ore (tmax) ed equivalgono a circa 6-7 ng/ml dopo l'assunzione di 1 mg di lormetazepam.
Dopo somministrazione orale, Loramet è metabolizzato per circa il 20% durante il primo passaggio epatico, per cui è disponibile ca. l'80% della dose.
Distribuzione
Il volume di distribuzione del lormetazepam è pari a circa 4,6 l/kg di peso corporeo. A concentrazioni terapeutiche, circa l'85% del principio attivo immodificato è legato alle proteine plasmatiche.
Metabolismo
Il lormetazepam è metabolizzato principalmente nel fegato, dove la maggior parte del principio attivo immodificato (94%) è coniugato direttamente in glucuronide per essere eliminato in questa forma con le urine. Circa il 6% viene trasformato in lorazepam-N-demetilato, coniugato ed eliminato nelle urine sotto forma di glucuronide. I derivati glucuroconiugati del lormetazepam non hanno effetti dimostrabili sul SNC.
Eliminazione
Il lormetazepam è una benzodiazepina a durata d'azione relativamente breve con un processo di eliminazione bifasico. L'emivita di eliminazione della fase β (distribuzione) è di circa 2 ore, quella della fase δ (eliminazione) di circa 10 ore.
Il lormetazepam viene eliminato principalmente sotto forma di glucuronide attraverso i reni. Non si verifica alcun accumulo di principio attivo.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Disturbi della funzionalità epatica
In generale, non si prevede una variazione clinicamente significativa della cinetica nei pazienti con insufficienza epatica. Questo nonostante gli studi abbiano dimostrato che la cinetica sia stata leggermente influenzata nei pazienti con cirrosi, il che è riconducibile a una ridotta vascolarizzazione del fegato.
Disturbi della funzionalità renale
Nell'insufficienza renale manifesta, l'emivita metabolica del lormetazepam è nell'intervallo normale. L'emivita di eliminazione del lormetazepam glucuronide è aumentata, il che porta all'accumulo di questo metabolita non attivo.
Rispetto ai volontari sani, l'eliminazione dei metaboliti glucuronidi nei pazienti uremici era ritardata (31 ml/min/1,73 m2 vs 0,5 ml/min/1,73 m2).
Come riportato alla rubrica «Posologia eccessiva», è poco probabile che il lormetazepam possa essere eliminato in misura sufficiente attraverso la dialisi.
Pazienti anziani
Gli studi condotti in soggetti giovani e anziani hanno dimostrato che la farmacocinetica del lormetazepam non è influenzata in misura significativa dall'età. In uno studio di farmacocinetica sul lorazepam è stato dimostrato che i soggetti anziani presentavano valori più alti per la AUC e più bassi per la clearance plasmatica rispetto ai soggetti più giovani. Le emivite plasmatiche del metabolita glucuronide erano significativamente più lunghe nei pazienti anziani (circa 20 ore) rispetto ai soggetti giovani (12-13 ore).
Dati preclinici
Tossicità cronica (o tossicità per somministrazione ripetuta)
Gli studi sulla tossicità subacuta e cronica nel topo, nel ratto e nel cane a dosaggi fino a 0,5 g/kg/giorno non hanno prodotto risultati preoccupanti da cui si possa concludere che la sostanza causa danni agli organi.
Mutagenicità
Nei consueti studi in vivo e in vitro non sono stati osservati effetti mutageni.
Cancerogenicità
Gli studi di cancerogenicità nel topo e nel ratto non hanno evidenziato alcun potenziale cancerogeno.
Tossicità per la riproduzione
Gli studi teratologici sul ratto, sul coniglio e sulle scimmie, parte dei quali ha coinvolto più generazioni, non hanno fornito alcuna evidenza di un effetto teratogeno del lormetazepam. Come con tutte le sostanze analoghe, anche con il lormetazepam, somministrato a dosi molto elevate a causa della depressione generale nelle madri, sono stati osservati peso ridotto alla nascita e cucciolate meno numerose.
Altre indicazioni
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Conservare a temperatura ambiente (15-25 °C) e fuori dalla portata dei bambini. Conservare il preparato nella scatola originale per proteggere il contenuto dalla luce.
Numero dell'omologazione
43154 (Swissmedic).
Confezioni
Loramet 1.0 mg: 30 compresse. [B]
Loramet 2.0 mg: 30 compresse. [B]
Titolare dell’omologazione
Viatris Pharma GmbH, 6312 Steinhausen
Stato dell'informazione
Febbraio 2020.