Isoket retard, capsule a rilascio prolungato / Isoket spray, soluzione orale

Norgine AG

Composizione

Principio attivo:

isosorbide dinitrato (ISDN)

Sostanze ausiliarie:

Isoket retard, capsule a rilascio prolungato: lattosio monoidrato 180 mg, saccarosio 99.4 mg, amido di mais, gommalacca (E 904), etilcellulosa, talco.

Involucro della capsula: gelatina (E 441), biossido di titanio (E 171), ossido di ferro rosso (E 172), ossido di ferro giallo (E 172).

Una capsula a rilascio prolungato di Isoket retard contiene 300 mg di carboidrati disponibili. Isoket retard, capsule a rilascio prolungato sono adatte ai pazienti diabetici.

Isoket spray, soluzione orale: etanolo (33,7 mg per spruzzo), macrogol 400.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Isoket retard, capsule a rilascio prolungato

Capsule a rilascio ritardato del principio attivo

1 capsula contiene 120 mg di isosorbide dinitrato.

Isoket spray, soluzione orale

Soluzione spray

1 spruzzo (0,05 ml di soluzione) contiene 1,25 mg di isosorbide dinitrato.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Isoket retard, capsule a rilascio prolungato

Trattamento a lungo termine della malattia coronarica; trattamento e prevenzione delle crisi di angina pectoris; trattamento dopo un infarto cardiaco; ipertensione arteriosa polmonare; trattamento dell'insufficienza cardiaca cronica in associazione a glucosidi cardiaci e/o diuretici.

Isoket spray, soluzione orale

Crisi acuta di angina pectoris; trattamento o prevenzione a breve termine di crisi di angina pectoris durante o prima di stress fisici o psichici, anche nel corso della terapia a lungo termine con nitroderivati (p. es. Isoket retard); recente infarto del miocardio con insufficienza cardiaca sinistra.

Posologia/Impiego

In tutte le formulazioni, durante il trattamento deve essere monitorata la variazione dei parametri clinici ed emodinamici.

Le forme orali di Isoket devono essere assunte possibilmente sempre prima o sempre dopo un pasto, senza masticare e con sufficiente liquido, poiché la cinetica dell'ISDN può essere influenzata dall'assunzione di cibo (vedere «Farmacocinetica»).

Isoket retard, capsule a rilascio prolungato 120 mg

Assumere 1 capsula di Isoket retard 120 mg al giorno (corrispondente a 120 mg di isosorbide dinitrato) senza masticare e con sufficiente liquido.

Isoket spray, soluzione orale

Il dosaggio deve essere adattato individualmente.

Angina pectoris: Durante la crisi o immediatamente prima di stress fisici o psichici che potrebbero causare una crisi, erogare in bocca 1-3 spruzzi a intervalli di circa 30 secondi. Una dose singola di 3 spruzzi per il trattamento di una crisi acuta di angina pectoris deve essere impiegata solo su esplicita raccomandazione del medico. In caso di infarto cardiaco recente e di insufficienza cardiaca acuta, il trattamento viene avviato con 1-3 spruzzi. Se non si ottiene alcuna risposta entro 5 minuti, si può somministrare un ulteriore spruzzo. Qualora nei successivi 10 minuti non si ottiene un miglioramento, l'applicazione spray può essere ripetuta sotto stretto monitoraggio della pressione arteriosa.

Prima della prima applicazione dello spray, azionare (pompare) ripetutamente la valvola dello spray fino a ottenere una nebulizzazione uniforme. Successivamente, lo spray è pronto all'uso. Se lo spray non è stato utilizzato per più di un giorno dall'ultima applicazione, occorre gettare il primo spruzzo (spruzzandolo in aria) per garantire un dosaggio completo.

Durante l'uso, tenere il contenitore in verticale con il nebulizzatore rivolto verso l'alto. La soluzione spray viene poi spruzzata nella cavità orale azionando il nebulizzatore. Potrebbe essere percepito un lieve bruciore alla lingua.

Non inalare!

Avvertenza

L'etichetta del flacone spray riporta sul margine inferiore una demarcazione con una freccia. Per motivi di sicurezza, appena il livello del liquido nel flacone scende all'altezza della demarcazione con la freccia, si deve provvedere ad avere disponibile una nuova confezione di Isoket spray. L'ulteriore utilizzo dello spray iniziato è assolutamente possibile fino a quando, anche inclinando lievemente il flacone spray, il tubicino della pompa è immerso nel liquido.

Pazienti anziani

Non sussiste alcuna evidenza per la necessità di adeguamento della dose nei pazienti anziani.

Bambini e adolescenti

L'innocuità e l'efficacia di ISDN nei bambini e negli adolescenti (<18 anni) non è stata ancora sufficientemente provata.

Controindicazioni

·Ipersensibilità al principio attivo, ad altri nitroderivati o a una delle sostanze ausiliarie secondo la composizione

·Insufficienza circolatoria acuta (shock, collasso)

·Shock cardiogeno (se mediante adeguate misure non viene mantenuta una pressione finale diastolica sufficiente)

·Cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva

·Pericardite costrittiva

·Tamponamento cardiaco

·Grave ipotensione (pressione sistolica inferiore a 90 mmHg)

·Grave ipovolemia

·Anemia grave

L'uso concomitante di isorbide dinitrato con i seguenti principi attivi è controindicato (vedere «Avvertenze e misure precauzionali» e «Interazioni»):

·Inibitori della fosfodiesterasi (p. es. Sildenafil, Tadalafil, Vardenafil)

·Riociguat, uno stimolante della guanilato ciclasi solubile

Avvertenze e misure precauzionali

Nei seguenti casi, ISDN può essere impiegato esclusivamente sotto stretto controllo medico e nel rispetto di adeguate precauzioni:

·Basse pressioni di riempimento, p. es. in caso di infarto cardiaco acuto, funzione limitata del ventricolo sinistro (insufficienza ventricolare sinistra). Deve essere evitato un calo della pressione sistolica al di sotto di 90 mmHg. In caso di predisposizione a disturbi della regolazione circolatoria causati da pressione arteriosa bassa (ipotensione ortostatica), Isoket retard deve essere impiegato con cautela.

·Stenosi aortica o mitralica

·Patologie associate a un aumento della pressione cerebrale (finora è stato riscontrato un ulteriore aumento della pressione cerebrale solo dopo somministrazione endovenosa ad alto dosaggio di gliceril trinitrato).

·Disfunzione ortostatica

·Gravi epatopatie

Sono stati descritti uno sviluppo di tolleranza (riduzione dell'efficacia) e una tolleranza crociata nei confronti di altri nitroderivati (indebolimento dell'efficacia dopo un precedente trattamento con un altro nitrato). Per evitare un indebolimento o la perdita di efficacia, si raccomanda di evitare l'assunzione continuata di posologie elevate.

I pazienti in terapia di mantenimento con ISDN devono essere informati di non assumere prodotti contenenti inibitori della fosfodiesterasi (p. es. sildenafil, tadalafil, vardenafil). Il trattamento con ISDN non deve essere interrotto per assumere i preparati a base di inibitori della fosfodiesterasi (sildenafil, tadalafil, vardenafil) perché ciò potrebbe aumentare il rischio di una crisi di angina pectoris.

I pazienti che hanno assunto inibitori della fosfodiesterasi (p.es. sildenafil, vardenafil, tadalafil) nelle ultime 24 ore (p. es. sildenafil, vardenafil) o 48 ore (nel caso di tadalafil) non devono essere sottoposti a trattamento acuto con ISDN (e.v. 0,1% spray orale). I pazienti sottoposti a un trattamento acuto con ISDN devono essere istruiti a non assumere prodotti a base di inibitori della fosfodiesterasi (siledenafil, vardenafil, tadalafil).

Malattia veno-occlusiva polmonare

Sono stati segnalati episodi di edema polmonare potenzialmente letale con vasodilatatori quando usati in pazienti con malattia veno-occlusiva polmonare. Pertanto, la possibilità di una malattia veno-occlusiva dovrebbe essere attentamente valutata se compaiono segni di edema polmonare dopo la somministrazione di ISDN in pazienti con ipertensione polmonare. Se confermata, il trattamento deve essere interrotto.

Ipossiemia

È necessario usare cautela in pazienti con ipossiemia e alterazioni del rapporto ventilazione/perfusione a seguito di una patologia polmonare o di una cardiopatia ischemica. In quanto potente vasodilatatore, l'isosorbide dinitrato può causare un aumento dell'irrorazione sanguigna di regioni con scarso apporto di ossigeno e pertanto un aumento delle alterazioni del rapporto ventilazione/perfusione e un ulteriore calo della pressione parziale di ossigeno nel sangue arterioso.

Durante il trattamento con isosorbide dinitrato, occorre evitare il consumo di alcol, poiché esso può avere un effetto vasodilatatore e potenziare l'effetto ipotensivo dell'isosorbide dinitrato (vedere «Interazioni»).

Isoket spray, soluzione orale

In caso di contatto accidentale di un'ampia superficie cutanea con il contenuto del flacone spray di ISDN, lavare immediatamente la zona cutanea contaminata, per evitare gravi reazioni avverse dovute all'assorbimento del principio attivo attraverso la pelle.

Isoket spray, soluzione orale contiene 33,7 mg di alcol (etanolo) per spruzzo.

Isoket retard, capsule a rilascio prolungato

Le capsule retard contengono lattosio e non possono pertanto essere assunte da pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, intolleranza al galattosio, galattosemia, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicamento.

Isoket retard, capsule a rilascio prolungato

Le capsule retard contengono inoltre saccarosio e non devono pertanto essere assunte da pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicamento.

Interazioni

L'assunzione concomitante di altri medicamenti con effetti ipotensivi come p.es. betabloccanti, diuretici, vasodilatatori, ACE-inibitori, inibitori della monoaminoossidasi, antagonisti del calcio e/o alcol e neurolettici e antidepressivi triciclici può potenziare l'effetto ipotensivo di Isoket. L'assunzione concomitante di ISDN con altri medicamenti ipotensivi può essere un'interazione desiderata. In caso di effetto ipotensivo eccessivo, la dose di uno o di entrambi i medicamenti deve essere adeguata.

L'effetto ipotensivo di nitrati applicati in modo acuto e cronico e di altri nitroderivati viene potenziato dagli inibitori della fosfodiesterasi (come p. es. sildenafil, tadalafil e vardenafil) impiegati nella disfunzione erettile. Ciò può condurre a complicanze cardiovascolari potenzialmente letali. Pertanto, l'assunzione di inibitori della fosfodiesterasi come sildenafil, tadalafil e vardenafil durante il trattamento con Isoket retard è controindicata.

Il paziente deve essere informato di questa interazione potenzialmente letale.

Qualora tuttavia gli inibitori della fosfodiesterasi siano stati assunti, l'impiego di Isoket nelle successive 24 ore (per tadalafil 48 ore) dalla loro assunzione è controindicato.

L'impiego di ISDN (isosorbide dinitrato) con riociguat, uno stimolante della guanil ciclasi solubile è controindicato poiché i due medicamenti assunti in concomitanza possono potenziare reciprocamente il loro effetto ipotensivo.

Secondo le segnalazioni, ISDN (isosorbide dinitrato) può aumentare le concentrazioni di diidroergotamina nel sangue, potenziandone l'effetto, se assunti in concomitanza.

La sapropterina (tetraidrobiopterina, BH4) è un co-fattore della NO-sintetasi. Si raccomanda cautela nell'impiego concomitante di sapropterina con tutti i medicamenti, inclusi quelli per uso topico, che causano vasodilatazione mediante azione sulla degradazione del monossido di azoto (NO) o sul suo effetto, ivi compresi i nitroderivati classici (come p. es. glicerina trinitrato, isosorbide dinitrato (ISDN), isosorbide mononitrato e altri).

Gravidanza, allattamento

Gravidanza

Studi sulla riproduzione degli animali non hanno evidenziato alcun rischio per i feti (vedere «Dati preclinici»). Tuttavia, Isoket deve essere impiegato durante la gravidanza solo se strettamente necessario e sotto costante controllo medico, poiché non si dispone di dati derivanti da adeguati studi controllati in donne gravide e i dati della sperimentazione animale non possono essere sempre trasferiti agli esseri umani.

Allattamento

L'evidenza esistente in merito al rischio per il neonato nell'impiego durante l'allattamento al seno non è concludente ovvero sufficiente. Esistono dati comprovanti il passaggio dei nitrati nel latte materno, che può causare una metemoglobinemia nel neonato. Non è stata esaminata la quantità di isosorbide dinitrato e dei suoi metaboliti che passa nel latte materno. Si raccomanda pertanto cautela nella somministrazione del principio attivo a donne che allattano al seno.

Fertilità

Non esistono studi sugli effetti di ISDN sulla fertilità negli esseri umani.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

A causa della possibilità di abbassamento della pressione arteriosa, Isoket retard può ridurre la capacità di reazione, di condurre un veicolo o di usare attrezzi o macchinari, anche qualora sia assunto secondo le istruzioni. Questo effetto è maggiormente accentuato in presenza di consumo concomitante di bevande alcoliche. Anche l'insorgenza di effetti indesiderati quali cefalea, vertigini e nausea può compromettere la capacità di guidare o di utilizzare macchinari.

Effetti indesiderati

La frequenza degli effetti indesiderati è definita come segue: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1'000, <1/100), rara (≥1/10'000, <1/1'000), molto rara (<1/10'000), non noto (non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Con la somministrazione di ISDN possono insorgere i seguenti effetti indesiderati:

Patologie del sistema nervoso

Molto comune: Cefalea (12%)

Comune: Vertigini, sonnolenza

Patologie cardiache

Comune: Tachicardia

Raro: Peggioramento dell'angina pectoris

Patologie vascolari

Comune: Ipotensione ortostatica

Raro: Collasso circolatorio (talvolta associato a bradiaritmia e svenimento)

Non noto: Ipotensione

Patologie gastrointestinali

Raro: Nausea, vomito

Molto raro: Pirosi

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Non comune: Reazioni cutanee allergiche (p. es. esantema), arrossamento del volto

Molto raro: Angioedema, sindrome di Stevens-Johnson

Non noto: Dermatite esfoliativa

Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione

Comune: Astenia, bruciore nella sede di somministrazione (lingua, con lo spray)

Con i nitrati organici sono state riferite gravi reazioni di ipotensione, con nausea, vomito, irrequietezza, pallore e sudorazioni.

Durante il trattamento con ISDN può manifestarsi un'ipossiemia transitoria dovuta a una distribuzione relativa del flusso sanguigno nelle aree alveolari ipoventilate. Ciò può portare a ipossia miocardica, in particolare in pazienti con cardiopatia coronarica.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch

Posologia eccessiva

Sintomi

I principali sintomi di una posologia eccessiva sono calo della pressione arteriosa ≤90 mmHg, pallore, sudorazione, polso debole, tachicardia, vertigini ortostatiche, cefalea, astenia, vertigini, nausea, vomito, diarrea e, secondo quanto riferito dai pazienti che hanno ricevuto altri nitroderivati organici, metemoglobinemia. Durante la biotrasformazione a isosorbide mononitrato vengono rilasciati ioni di nitrato che possono causare metemoglobinemia e cianosi e conseguentemente tachipnea, paura, perdita di coscienza e arresto cardiaco. Questa reazione indesiderata non può essere esclusa in caso di posologia eccessiva di ISDN.

A dosaggi molto elevati può aumentare la pressione cerebrale e possono conseguentemente insorgere sintomi cerebrali.

Contromisure generali

Interrompere l'assunzione del medicamento; adottare misure generali per il ripristino della pressione arteriosa abbassata dai nitrati, posizione orizzontale del paziente con gambe in alto.

Apporto di ossigeno – espansione del volume plasmatico – trattamento specifico dello shock (reparto di terapia intensiva!)

Trattamento della metemoglobinemia

Terapia di riduzione di elezione con vitamina C, blu metilene o blu toluide – in caso di necessità apporto di ossigeno – avvio della respirazione artificiale – in caso di necessità emodialisi.

Contromisure speciali

Aumento della pressione arteriosa, se la pressione è molto bassa.

I vasopressori devono essere utilizzati solo in pazienti che non rispondono a sufficiente espansione del volume.

Misure di rianimazione

In caso di segni di arresto respiratorio o cardiaco, devono essere avviate immediatamente le misure di rianimazione.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

C01DA08

Meccanismo d'azione/Farmacodinamica

Isoket retard, capsule a rilascio prolungato

La sede di azione principale dei nitrati organici è la muscolatura liscia vascolare. I nitrati dilatano – in base alla posologia impiegata – vene, arterie e arteriole.

Come tutti i nitrati organici, l'isosorbide dinitrato è un nitroderivato. L'ossido di azoto provoca un rilassamento della muscolatura liscia mediante stimolazione della guanilato ciclasi e il conseguente aumento della concentrazione di guanosina monofosfato ciclico intracellulare (cGMP). Si stimola una proteina chinasi cGMP-dipendente che provoca alterazioni della fosforilazione di numerose proteine nella cellula della muscolatura liscia. Ciò causa a sua volta probabilmente una defosforilazione della catena leggera della miosina e una riduzione della capacità contrattile.

L'effetto antianginoso deriva prevalentemente dalla dilatazione venosa periferica ovvero nella riduzione del precarico (preload). Ciò significa che vengono dilatati i vasi di capacità venosa e si riduce il ricircolo di sangue al cuore.

Grazie a questa diminuzione del precarico, si riduce il consumo miocardico di ossigeno.

La dilatazione percentuale dei vasi arteriosi porta a una riduzione della pressione aortica e della resistenza periferica (riduzione del postcarico (afterload) del miocardio). Ciò provoca una riduzione della tensione delle pareti nel ventricolo sinistro con aumento dell'accorciamento delle fibre miocardiche.

L'effetto diretto di dilatazione coronarica interessa prevalentemente le arterie coronarie grandi e da qui deriva l'utilità in caso di spasmi coronarici.

Isoket spray, soluzione orale

Dopo assorbimento mediante la mucosa orale, il principio attivo ISDN giunge nella circolazione sistemica, dove provoca una vasodilatazione, prevalentemente nella regione venosa (vasi di capacità) ma anche nella regione arteriosa (vasi di resistenza).

Il precarico e il post-carico del miocardio (preload e afterload) si riducono. Grazie al miglioramento dell'apporto di ossigeno al muscolo cardiaco e alla riduzione del suo fabbisogno di ossigeno, le crisi di angina pectoris vengono ampiamente evitate ovvero eliminate.

Efficacia clinica

Nessun dato.

Farmacocinetica

Assorbimento

Isoket retard, capsule a rilascio prolungato

Dopo l'assunzione per via orale, l'isosorbide dinitrato (ISDN) viene completamente assorbito e contemporaneamente metabolizzato (effetto first-pass).

ssi

Isoket spray, soluzione orale

L'effetto di Isoket spray inizia straordinariamente presto, ossia nella maggior parte dei casi già dopo 15 secondi, e perdura in media per 2 ore.

5-10 minuti dopo l'impiego di Isoket spray si raggiungono i livelli plasmatici massimi. La biodisponibilità della sostanza madre inalterata è nettamente superiore, a causa di un effetto «First Pass» meno evidente dopo Isoket spray rispetto all'impiego orale di ISDN.

Il principio attivo isosorbide dinitrato (ISDN) viene praticamente completamente assorbito e metabolizzato.

Distribuzione

Nessun dato.

Metabolismo

Isoket retard, capsule a rilascio prolungato

Il 20-30% circa della dose somministrata arriva in circolo sotto forma di ISDN immodificato, il 20% come isosorbide-2-nitrato (IS-2-N) e il 50% sotto forma di isosorbide-5-nitrato (IS-5-N). L'IS-2-N e l'IS-5-N hanno un'attività farmacologica analoga a quella della sostanza madre ISDN.

La biodisponibilità relativa di Isoket retard rispetto alle compresse standard di Isoket somministrate per via orale è pari a oltre l'80%.

Isoket spray, soluzione orale

I metaboliti isosorbide-2-nitrato (IS-2-N) e isosorbide-5-nitrato (IS-5-N) hanno analoga efficacia rispetto alla sostanza madre (ISDN).

Eliminazione

Isoket retard, capsule a rilascio prolungato

L'emivita terminale di ISDN è pari a 30-40 minuti, quella dei metaboliti attivi 2-3 ore (IS-2-N) risp. 4-5 ore (IS-5-N).

La curva delle concentrazioni plasmatiche in termini temporali di ISDN, IS-2-N e IS-5-N dopo somministrazione di Isoket retard è fondamentalmente determinata dalla forma farmaceutica. A causa del rilascio ritardato del principio attivo, i livelli plasmatici clinicamente efficaci vengono determinati entro un intervallo posologico. Le concentrazioni plasmatiche si comportano in maniera lineare rispetto alla dose.

I primi prodotti di biotrasformazione IS-2-N e IS-5-N vengono parzialmente eliminati nelle urine o ulteriormente metabolizzati a sostanze emodinamicamente inattive, anch'esse eliminate poi nelle urine.

Contrariamente alle forme non retard, la somministrazione concomitante di un pasto riduce la concentrazione plasmatica di ISDN, tuttavia non si è determinata alcuna differenza statisticamente significativa nella biodisponibilità di ISDN. La disponibilità dei mononitrati è rimasta inalterata con il cibo.

Isoket spray, soluzione orale

L'emivita terminale di ISDN è pari a 30-40 minuti, quella dei metaboliti attivi 2-3 ore (IS-2-N) risp. 4-5 ore (IS-5-N).

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Nessun dato.

Dati preclinici

Tossicità cronica

Negli studi sulla tossicità su ratti e cani sono insorti effetti tossici sotto forma di sintomi del SNC e ingrossamento del fegato a dosaggi estremamente elevati (ratto 480 mg/kg di peso corporeo al giorno, cane 90 mg/kg di peso corporeo al giorno). L'ingrossamento del fegato può essere ricondotto all'effetto farmacodinamico di isosorbide dinitrato.

Potenziale mutageno e cancerogeno

Uno studio a lungo termine sui ratti non ha evidenziato indicazioni di potenziale cancerogeno di isosorbide dinitrato. Studi dei test di mutagenicità (in vitro e in vivo) hanno dato esito negativo.

Tossicità per la riproduzione e lo sviluppo

Dagli studi su ratti e conigli con dosi fino alla tossicità materna non sono emerse indicazioni di effetti teratogeni di isosorbide dinitrato.

Altre indicazioni

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Conservare a temperatura ambiente (15-25 °C), fuori dalla portata dei bambini.

Numero dell'omologazione

Isoket retard 120 mg retard, capsule a rilascio prolungato: 45979 (Swissmedic)

Isoket spray, soluzione orale: 39387 (Swissmedic)

Confezioni

Isoket retard, capsule a rilascio prolungato

Isoket retard 120 mg: 100 capsule a rilascio prolungato (B)

Isoket spray, soluzione orale

Isoket spray 15 ml (ca. 300 spruzzi) (B)

Titolare dell’omologazione

Norgine AG, 6005 Lucerna

Stato dell'informazione

Marzo 2026