Informazione professionale dei medicamenti per uso umano
controllato in particolare all’inizio di una terapia di combinazione di questo tipo e a intervalli regolari
(settimanalmente), prestando particolare attenzione alla conta leucocitaria, trombocitaria e linfocitaria.
Se dopo un mese la conta leucocitaria è stabile, è opportuno effettuare esami del sangue mensili nei
tre mesi seguenti e successivamente a intervalli trimestrali. A parte gli studi di interazione effettuati
con antimetaboliti purinici in adulti e bambini, non sono stati condotti altri studi di interazione in adulti
o bambini.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Non sono disponibili dati sufficienti sull’utilizzo di Yaldigo in donne in gravidanza. Tuttavia in un
numero limitato di gestanti esposte alla mesalazina non sono emersi effetti indesiderati sulla
gravidanza o sulla salute del feto o del neonato. Attualmente non sono disponibili ulteriori dati
epidemiologici rilevanti. In un singolo caso, durante l’uso a lungo termine di una dose elevata di
mesalazina (2-4 g, via orale) durante la gravidanza, è stato osservato scompenso renale in un
neonato.
Gli studi sugli animali con somministrazione orale di mesalazina non fanno supporre effetti nocivi
diretti o indiretti sulla gravidanza, sullo sviluppo embrionale/fetale, sul parto o sullo sviluppo
postnatale. Yaldigo va usato durante la gravidanza soltanto se il beneficio atteso supera il potenziale
rischio.
Allattamento
Nel latte materno umano sono state riscontrate basse concentrazioni di mesalazina e del suo
metabolita N-acetilico. La significatività clinica non è nota. Finora sono disponibili solo esperienze
limitate in donne durante l’allattamento. Non possono essere escluse reazioni d’ipersensibilità, come
diarrea nel lattante. Pertanto Yaldigo va usato durante l’allattamento soltanto se il beneficio atteso
supera il potenziale rischio. Se il lattante manifesta diarrea, interrompere l’allattamento.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull’impiego di macchine
Non sono stati effettuati studi in merito. Non si prevedono effetti di rilievo.
Effetti indesiderati
a) Riassunto del profilo di sicurezza
Sono state segnalate reazioni allergiche a carico del cuore, dei polmoni, del fegato, dei reni, del
pancreas, della pelle e del tessuto sottocutaneo. Nei pazienti con ipersensibilità nota alla
sulfasalazina, il trattamento va interrotto immediatamente in caso di comparsa di sintomi acuti di
intolleranza quali crampi, dolori addominali, febbre, forti mal di testa o esantema.
In associazione al trattamento con mesalazina sono state segnalate reazioni avverse cutanee severe
(SCAR), incluse la sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e la necrolisi epidermica tossica (TEN) e
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