Nevanac® 3 mg/ml
Novartis Pharma Schweiz AG
Composizione
Principi attivi
Nepafenac.
Sostanze ausiliarie
Benzalconio cloruro (0.05 mg/ml), carmellosa sodica, guar, carbomer 974P, acido borico, disodio edetato, glicole propilenico, cloruro di sodio, idrossido di sodio/acido cloridrico (per l'aggiustamento del pH) e acqua depurata.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Sospensione oftalmica.
Sospensione uniforme da giallo chiaro ad arancione intenso, pH 6.8 circa.
1 ml di sospensione oftalmica contiene 3 mg di nepafenac.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
·Prevenzione e trattamento del dolore e dell'infiammazione postoperatori associati a un intervento di cataratta.
·Riduzione del rischio di edema maculare postoperatorio associato a interventi di cataratta in pazienti diabetici (vedere «Proprietà/effetti»).
Posologia/Impiego
Pazienti adulti
Prevenzione e trattamento del dolore e dell'infiammazione postoperatori associati a un intervento di cataratta:
Somministrare 1 goccia di Nevanac 3 mg/ml una volta al giorno nel sacco congiuntivale dell'occhio o degli occhi interessato/i: a partire dal giorno precedente l'intervento di cataratta, continuando il giorno dell'intervento e fino a 2 settimane dopo l'intervento. Inoltre, instillare una goccia supplementare da 30 a 120 minuti prima dell'intervento.
Riduzione del rischio di edema maculare postoperatorio associato a interventi di cataratta in pazienti diabetici:
Somministrare 1 goccia di Nevanac 3 mg/ml una volta al giorno nel sacco congiuntivale dell'occhio o degli occhi interessato/i, a partire dal giorno precedente l'intervento, continuando il giorno dell'intervento e fino a 60 giorni nel periodo postoperatorio. Inoltre, instillare una goccia supplementare da 30 a 120 minuti prima dell'intervento.
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica e renale
Non sono stati condotti studi sull'uso nei pazienti con compromissione della funzionalità epatica o renale. Nepafenac è eliminato principalmente attraverso biotrasformazione. La disponibilità sistemica in seguito ad applicazione topica per via oftalmica è molto bassa. In questi pazienti non sembra necessario un aggiustamento della dose.
Bambini e adolescenti
La sicurezza e l'efficacia di Nevanac 3 mg/ml nei bambini e negli adolescenti non sono state dimostrate. Non sono disponibili dati in merito. L'utilizzo in questi pazienti è sconsigliato finché non saranno disponibili dati appropriati.
Pazienti anziani
Non sono state osservate differenze in termini di sicurezza ed efficacia tra pazienti anziani e giovani.
Modo di somministrazione
Uso oftalmico.
I pazienti devono essere istruiti ad agitare bene il flacone prima dell'uso. Alla prima apertura del cappuccio, l'anello di sicurezza si staccherà e deve essere rimosso prima di usare il prodotto (se presente).
In caso di uso concomitante di più di un medicamento per uso oftalmico topico, i singoli trattamenti devono essere somministrati a distanza di almeno 5 minuti l'uno dall'altro. Gli unguenti oftalmici devono essere applicati per ultimi.
Per prevenire la contaminazione della punta del contagocce e della soluzione, fare attenzione a non toccare la palpebra, l'area circostante o altre superfici con la punta del contagocce. I pazienti devono essere istruiti a tenere il flacone ben chiuso quando non utilizzato.
Somministrazione ritardata della dose
In caso di dimenticanza di una dose, è necessario instillare una singola goccia appena possibile prima di riprendere lo schema regolare di somministrazione. Non utilizzare una dose doppia per compensare quella dimenticata.
Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo, a una delle sostanze ausiliarie o ipersensibilità ad altri antinfiammatori non steroidei (FANS).
Pazienti che in seguito all'assunzione di acido acetilsalicilico o altri FANS manifestino asma, orticaria o rinite acuta.
Avvertenze e misure precauzionali
Non destinato all'iniezione o alla somministrazione orale.
L'efficacia e la sicurezza di Nevanac 3 mg/ml, sospensione oftalmica nei bambini e negli adolescenti non sono state stabilite. L'uso di Nevanac 3 mg/ml, sospensione oftalmica non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni fino a quando non saranno disponibili dati in merito.
I pazienti devono essere informati di evitare l'esposizione solare diretta durante il trattamento con Nevanac 3 mg/ml.
Effetti oculari
L'uso di FANS per via topica può dare luogo a cheratite. Nei pazienti predisposti, l'uso ripetuto di FANS per via topica può causare danni epiteliali o l'assottigliamento, l'erosione, l'ulcerazione o la perforazione della cornea, compromettendo di conseguenza le capacità visive. Qualora compaiano danni all'epitelio corneale, è necessario interrompere immediatamente la somministrazione di Nevanac 3 mg/ml e verificare attentamente lo stato della cornea del paziente.
I FANS per via topica possono rallentare o ritardare il processo di guarigione della ferita. Anche i corticosteroidi per via topica sono noti per avere questo effetto. La somministrazione concomitante di FANS per via topica e steroidi per via topica può aumentare il rischio di problemi di guarigione della ferita.
L'esperienza post-marketing con FANS per via topica suggerisce che i pazienti sottoposti a interventi chirurgici oftalmici complicati o a ripetuti interventi chirurgici oftalmici in un breve lasso di tempo, nonché i pazienti che presentano denervazione della cornea, difetti dell'epitelio corneale, diabete mellito, patologie della superficie oculare (ad es. occhio secco) o artrite reumatoide sono esposti a un maggior rischio di effetti collaterali a livello corneale suscettibili di compromettere la vista. In questi pazienti, i FANS per via topica devono essere utilizzati con cautela. L'uso ripetuto o protratto di FANS per via topica può aumentare il rischio di incidenza e la gravità degli effetti collaterali a livello corneale.
È stato riportato che i FANS per via oftalmica possono causare un prolungamento del tempo di sanguinamento dei tessuti oculari (ifema incluso) in caso di intervento chirurgico agli occhi. Si raccomanda pertanto di utilizzare Nevanac 3 mg/ml, sospensione oftalmica con cautela nei pazienti con tendenza al sanguinamento o trattati con medicamenti che favoriscono il sanguinamento.
L'uso di medicamenti antinfiammatori per via topica può mascherare un'infezione oculare acuta. I FANS non hanno proprietà antimicrobiche. In caso di infezione oculare, devono essere usati con cautela insieme ai medicamenti antinfettivi.
Sono disponibili dati molto limitati sull'uso concomitante degli analoghi delle prostaglandine e Nevanac. In considerazione del loro meccanismo d'azione, l'uso concomitante di questi medicamenti non è raccomandato.
Il benzalconio cloruro può causare cheratite puntata e/o cheratopatia ulcerativa tossica. Poiché Nevanac contiene benzalconio cloruro, in caso di uso frequente o prolungato è necessario un attento monitoraggio.
Indicazione per i portatori di lenti a contatto
Nevanac contiene benzalconio cloruro che può causare irritazione oculare e di cui è nota la capacità di scolorire le lenti a contatto morbide. L'utilizzo delle lenti a contatto nel periodo postoperatorio dopo un intervento di cataratta è inoltre sconsigliato. Pertanto non si devono portare lenti a contatto durante il trattamento con Nevanac.
È stato riscontrato che il benzalconio cloruro può causare irritazione e secchezza oculare, oltre ad alterare il film lacrimale e la superficie corneale. Pertanto, deve essere usato con cautela nei pazienti con secchezza oculare e danno corneale.
Sensibilità crociata
Nepafenac può causare sensibilità crociata all'acido acetilsalicilico, ai derivati dell'acido fenilacetico e ad altri FANS.
Interazioni
Studi in vitro hanno dimostrato un potenziale molto basso di interazione con altri medicamenti (vedere «Farmacocinetica»).
Gravidanza, allattamento
Donne in età fertile
Non esistono dati sufficienti sull'uso di nepafenac nelle donne in età fertile. Negli studi condotti sui ratti, che hanno ricevuto una dose fino a 750 volte superiore alla dose massima raccomandata per gli occhi degli esseri umani, non sono stati osservati effetti significativi sulla fertilità. Nevanac 3 mg/ml non deve essere utilizzato in donne in età fertile che non utilizzano metodi contraccettivi.
Gravidanza
Non sono disponibili dati sufficienti sull'uso di nepafenac in gravidanza. Gli studi condotti sugli animali hanno evidenziato effetti di tossicità riproduttiva (vedere «Dati preclinici»). Il rischio potenziale per gli esseri umani non è noto. Nei ratti e nei conigli, che hanno ricevuto per via orale una dose fino a 2500 volte superiore alla dose massima raccomandata per gli occhi degli esseri umani, non sono stati osservati significativi effetti teratogeni (vedere «Dati preclinici»). Dato che l'esposizione sistemica dopo la somministrazione di Nevanac 3 mg/ml è ritenuta irrilevante (< 1 ng/ml), il rischio durante la gravidanza viene considerato basso. Tuttavia, poiché l'inibizione della sintesi delle prostaglandine potrebbe influire negativamente sulla gravidanza, sullo sviluppo embrionale/fetale, sul parto e/o sullo sviluppo postnatale, Nevanac 3 mg/ml non deve essere utilizzato in gravidanza se non in caso di assoluta necessità.
Allattamento
Non è noto se, in seguito a somministrazione oculare topica, nepafenac sia escreto nel latte materno. Studi condotti sugli animali hanno evidenziato l'escrezione di nepafenac nel latte di ratto in seguito a somministrazione orale.
Tuttavia, non si prevedono effetti sul bambino allattato poiché l'esposizione sistemica a nepafenac della donna in allattamento è trascurabile (< 1 ng/ml). Cionondimeno, Nevanac 3 mg/ml deve essere utilizzato con cautela nelle donne che allattano al seno.
Per decidere se proseguire o interrompere l'allattamento o la terapia con Nevanac 3 mg/ml, è necessario soppesare i benefici dell'allattamento per il bambino e i benefici della terapia con Nevanac 3 mg/ml per la madre.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Nevanac 3 mg/ml non ha effetti o ha effetti trascurabili sulla capacità di guidare veicoli e sulla capacità di utilizzare macchine.
Possono verificarsi temporanei offuscamenti della vista o altri disturbi visivi che possono influire sulla capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchine. Se i disturbi si manifestano dopo l'instillazione, i pazienti devono attendere la scomparsa di tali sintomi prima di mettersi alla guida di veicoli o di utilizzare macchine.
Effetti indesiderati
Riassunto generale del profilo di sicurezza
In studi clinici condotti su oltre 1 300 pazienti trattati con Nevanac 3 mg/ml collirio, gli effetti indesiderati più comuni sono stati cheratite puntata, cheratite, sensazione di corpo estraneo negli occhi e dolore oculare, che si sono verificati in una percentuale di pazienti compresa tra lo 0.4% e lo 0.1%.
Con l'utilizzo di Nevanac 1 mg/ml collirio si sono verificati altri effetti indesiderati che possono presentarsi anche con Nevanac 3 mg/ml.
In studi clinici condotti su 2314 pazienti trattati con Nevanac 1 mg/ml collirio, gli effetti indesiderati più comuni sono stati cheratite puntata, sensazione di corpo estraneo e croste del margine palpebrale, che si sono verificate in una percentuale di pazienti compresa tra lo 0.4% e lo 0.2%.
Pazienti diabetici
In due studi clinici condotti su 594 pazienti, i pazienti diabetici sono stati trattati con Nevanac 3 mg/ml per 90 giorni o più per prevenire l'edema maculare dopo l'intervento di cataratta. L'effetto indesiderato riportato con maggiore frequenza è stato cheratite puntata, che si è verificata nell'1% dei pazienti. Gli altri effetti indesiderati riportati sono stati cheratite e sensazione di corpo estraneo, che si sono verificate rispettivamente nello 0.5% e nello 0.3% dei pazienti.
Gli effetti indesiderati di seguito riportati sono classificati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA e la frequenza secondo la seguente convenzione: «molto comune» (≥1/10), «comune» (≥1/100, < 1/10), «non comune» (≥1/1000, < 1/100), «raro» (≥1/10 000, < 1/1000), «molto raro» (< 1/10 000), «non nota» (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). I dati sugli effetti indesiderati sono stati osservati nell'ambito degli studi clinici o segnalati dopo l'introduzione sul mercato di Nevanac 3 mg/ml sospensione oftalmica e Nevanac 1 mg/ml sospensione oftalmica.
Disturbi del sistema immunitario:
Raro: ipersensibilità.
Patologie del sistema nervoso:
Raro: vertigine, cefalea.
Patologie dell'occhio:
Non comune: cheratite, cheratite puntata, difetto epiteliale della cornea, irite, effusione coroideale, depositi corneali, dolore oculare, fastidio oculare, congiuntivite allergica, sensazione di corpo estraneo, croste del margine palpebrale.
Raro: visione annebbiata, fotofobia, occhio secco, blefarite, irritazione oculare, prurito oculare, secrezione oculare, aumento della lacrimazione.
Non nota: perforazione della cornea, guarigione ritardata della cornea, opacità corneale, cicatrice corneale, riduzione dell'acuità visiva, tumefazione degli occhi, cheratite ulcerativa, assottigliamento della cornea, iperemia dell'occhio.
Patologie vascolari:
Non comune: ipertensione arteriosa.
Patologie gastrointestinali:
Raro: nausea.
Non nota: vomito.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:
Raro: cutis laxa (dermatocalasi), allergie cutanee.
Esami diagnostici:
Non nota: innalzamento della pressione arteriosa.
Descrizione di specifici effetti indesiderati
Nei pazienti con sospetto di grave danno all'epitelio corneale, tra cui perforazione della cornea, è necessario interrompere immediatamente il trattamento con Nevanac 3 mg/ml e verificare attentamente lo stato della cornea (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).
Dopo l'introduzione sul mercato di Nevanac 1 mg/ml sospensione oftalmica, sono stati segnalati casi di difetti/disturbi dell'epitelio corneale. La gravità di questi casi variava da effetti non gravi sull'epitelio corneale a eventi più gravi che hanno richiesto l'intervento chirurgico e/o una terapia farmacologica per ripristinare la vista.
Effetti indesiderati dopo l'introduzione sul mercato
L'esperienza dopo l'introduzione sul mercato dei FANS per via topica suggerisce che i pazienti sottoposti a interventi chirurgici oculari complicati, i pazienti che presentano denervazione della cornea, difetti dell'epitelio corneale, diabete mellito, patologie della superficie oculare (ad es. sindrome dell'occhio secco), artrite reumatoide o i pazienti sottoposti a ripetuti interventi chirurgici oculari in un breve lasso di tempo sono esposti a un maggior rischio di effetti indesiderati a livello corneale suscettibili di compromettere la vista.
Bambini e adolescenti
La sicurezza e l'efficacia di Nevanac 3 mg/ml nei bambini e negli adolescenti non sono state dimostrate.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
È improbabile che si manifestino effetti tossici in caso di sovradosaggio in seguito a uso oftalmico o in caso di ingestione orale accidentale.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
S01BC10
Meccanismo d'azione
Nepafenac è un profarmaco antinfiammatorio non steroideo e analgesico. A seguito dell'instillazione oculare, nepafenac penetra nella cornea e viene convertito dalle idrolasi del tessuto oculare in amfenac, un principio attivo antinfiammatorio non steroideo. Amfenac inibisce l'azione della prostaglandina H sintasi (cicloossigenasi), un enzima necessario per la produzione delle prostaglandine.
Farmacologia secondaria
Nei conigli è stato dimostrato che nepafenac inibisce la rottura della barriera emato-retinica e sopprime al contempo la sintesi di PGE2.
Ex vivo, una dose di nepafenac, equivalente a una somministrazione oculare, inibisce la sintesi di prostaglandine nell'iride e nel corpo ciliare (85–95%) fino a 6 ore e nella retina/coroide (55%) fino a 4 ore.
Farmacodinamica
In base al grado di tessuto vascolarizzato, l'idrolisi avviene prevalentemente nella retina e nella coroide, seguita dall'iride e dal corpo ciliare e dalla cornea.
Gli studi clinici dimostrano che Nevanac 3 mg/ml sospensione oftalmica non esercita effetti significativi sulla pressione intraoculare.
Efficacia clinica
Prevenzione e trattamento del dolore e dell'infiammazione postoperatori associati agli interventi di cataratta
La sicurezza e l'efficacia di Nevanac 3 mg/ml sospensione oftalmica nella prevenzione e nel trattamento del dolore e dell'infiammazione postoperatori dopo intervento di cataratta sono state valutate in due studi clinici in doppio cieco controllati con placebo condotti su 1 339 pazienti in totale. Il primo studio ha inoltre messo a confronto una goccia di nepafenac 1 mg/ml somministrata 3 volte al giorno, il secondo invece una goccia di nepafenac 1 mg/ml somministrata 1 volta al giorno. Come placebo è stata utilizzata la sospensione senza il principio attivo nepafenac. In entrambi gli studi, la somministrazione giornaliera del medicamento sperimentale è iniziata il giorno precedente l'intervento, è continuata il giorno dell'intervento e si è protratta nei 14 giorni successivi. Una goccia aggiuntiva è stata applicata da 30 a 120 minuti prima dell'intervento. L'endpoint primario in entrambi gli studi era il tasso di guarigione al giorno 14 dopo l'intervento. La «guarigione» è stata definita come assenza di cellule e di effetto Tyndall (flare) nella camera anteriore (punteggio 0 ciascuno).
Nel primo studio i tassi di guarigione al giorno 14 erano del 68.4% con nepafenac 3 mg/ml somministrato 1 volta al giorno, del 70.0% con nepafenac 1 mg/ml somministrato 3 volte al giorno. Nepafenac 3 mg/ml non era inferiore a nepafenac 1 mg/ml (differenza di trattamento = -1.6; IC al 95% = -5.73, 3.17). I tassi di guarigione con il veicolo di nepafenac 3 mg/ml e il veicolo di nepafenac 1 mg/ml erano rispettivamente del 34.0% e del 35.6%. La differenza rispetto al relativo veicolo era statisticamente significativa per entrambi i trattamenti con nepafenac.
Nel secondo studio i tassi di guarigione erano del 64.6% con una goccia da 3 mg/ml somministrata 1 volta al giorno e del 65.3% con una goccia da 1 mg/ml somministrata 1 volta al giorno. La differenza tra i due trattamenti non era statisticamente significativa (differenza di trattamento = -0.67; IC al 95% = -6.57, 5.23). Il tasso di guarigione con il veicolo di nepafenac 3 mg/ml era del 25.0%. La differenza rispetto al veicolo era statisticamente significativa per nepafenac 3 mg/ml somministrato 1 volta al giorno.
In uno studio che valutava la percentuale di pazienti senza dolore al giorno 14 dopo l'intervento come endpoint secondario, la percentuale cumulativa di pazienti senza dolore dopo 14 giorni era significativamente più alta nel gruppo trattato con nepafenac 3 mg/ml rispetto al gruppo trattato con il veicolo (91.0% vs 49.7%; p < 0.0001). Nell'altro studio, in cui la percentuale di pazienti senza dolore è stata registrata come endpoint di supporto, la percentuale di pazienti senza dolore al giorno 14 dopo l'intervento era numericamente più alta nel gruppo trattato con nepafenac 3 mg/ml rispetto al gruppo trattato con il veicolo (89.1% vs 40.1%).
Riduzione del rischio di edema maculare postoperatorio associato a interventi di cataratta in pazienti diabetici
Sono stati condotti due studi su pazienti diabetici per valutare l'efficacia e la sicurezza di Nevanac 3 mg/ml sospensione oftalmica quando somministrata una volta giorno per la prevenzione dell'edema maculare postoperatorio associato a interventi di cataratta. In questi studi, la somministrazione del medicamento sperimentale è iniziata il giorno precedente l'intervento, è continuata il giorno dell'intervento e si è protratta fino a 90 giorni dopo l'intervento. In entrambi gli studi randomizzati, in doppio cieco, controllati con veicolo, condotti su pazienti con retinopatia diabetica, una percentuale significativamente più alta di pazienti nel gruppo trattato con il veicolo (17.3% e 14.3%) ha sviluppato un edema maculare rispetto ai pazienti trattati con Nevanac 3 mg/ml (2.3% e 5.9%). In uno dei due studi, una percentuale significativamente più alta di pazienti nel gruppo trattato con Nevanac 3 mg/ml (61.7%) rispetto al gruppo trattato con il veicolo (43%) ha raggiunto un miglioramento di almeno 15 lettere nell'acuità visiva al giorno 14 e ha mantenuto questo miglioramento fino al giorno 90. Nel secondo studio, la percentuale di pazienti in entrambi i gruppi di trattamento era comparabile per quanto riguarda questo endpoint (48.8% nel gruppo trattato con Nevanac e 50.5% nel gruppo trattato con il veicolo).
Farmacocinetica
Assorbimento
A seguito di somministrazione giornaliera di una goccia di Nevanac 3 mg/ml sospensione oftalmica in entrambi gli occhi per 4 giorni, è stata osservata una concentrazione plasmatica massima (Cmax) di 0.847 ng/ml per nepafenac e di 1.13 ng/ml per amfenac mezz'ora dopo la somministrazione. L'emivita media di amfenac nel plasma era pari a 6.3 ore, quella di nepafenac era pari a 0.75 ore. Il rapporto delle concentrazioni plasmatiche medie allo stato stazionario o dopo dose singola era di ≈ 1, sia per nepafenac che per amfenac. L'accumulo dopo la somministrazione oculare di Nevanac 3 mg/ml, sospensione oftalmica è quindi improbabile.
Distribuzione
Amfenac presenta un'elevata affinità per le albumine sieriche. In vitro, il tasso di legame alle albumine di ratto, alle albumine umane e al siero umano era rispettivamente pari al 98.4%, 95.4% e 99.1%.
Studi condotti sui ratti hanno dimostrato che, in seguito a somministrazione orale singola e multipla di nepafenac marcato con 14C, il principio attivo radiomarcato si distribuisce in tutto l'organismo.
In 25 pazienti operati di cataratta, le concentrazioni di umore acqueo sono state misurate a distanza di 15, 30, 45 e 60 minuti dalla somministrazione di una singola dose di Nevanac 1 mg/ml. Le concentrazioni massime di umore acqueo sono state raggiunte dopo una media di un'ora (nepafenac 177 ng/ml, amfenac 44.8 ng/ml). Questi risultati indicano una rapida penetrazione corneale. Dopo la somministrazione di Nevanac 3 mg/ml non è stata effettuata alcuna misurazione delle concentrazioni di umore acqueo.
Metabolismo
Nepafenac subisce una biotrasformazione relativamente rapida in amfenac a opera delle idrolasi intraoculari. Successivamente amfenac viene ampiamente metabolizzato in metaboliti più polari mediante idrossilazione dell'anello aromatico, con conseguente formazione di glucurono-coniugati. Analisi basate su radiocromatografie effettuate prima e dopo l'idrolisi di β-glucuronidasi indicano che tutti i metaboliti si presentano come glucurono-coniugati, fatta eccezione per amfenac. Amfenac era il principale metabolita presente nel plasma e rappresentava circa il 13% della radioattività plasmatica complessiva. Il secondo metabolita plasmatico più abbondante era 5-idrossi-nepafenac, il quale rappresentava circa il 9% della radioattività complessiva.
Interazioni con altri medicamenti: a concentrazioni fino a 3 000 ng/ml, nepafenac e amfenac non inibiscono in vitro le attività metaboliche delle principali forme di citocromi umani P450 (CYP1 A2, 2C9, 2C19, 2D6, 2E1 e 3A4). È pertanto improbabile che si verifichi un'interazione con altri medicamenti somministrati in concomitanza che coinvolgono il metabolismo mediato da CYP. Interazioni mediate da legami proteici sono altrettanto improbabili.
Eliminazione
Studi condotti su volontari sani hanno dimostrato che, dopo la somministrazione orale di 14C-nepafenac, la maggior parte della radioattività è stata escreta attraverso le urine (85% della quantità totale), mentre circa il 6% della dose è stata escreta con le feci. Nepafenac e amfenac non erano rilevabili nelle urine.
Dati preclinici
I dati preclinici degli studi convenzionali su farmacologia di sicurezza, tossicità per somministrazione ripetuta e genotossicità non evidenziano alcun rischio particolare per l'essere umano.
Nepafenac non è stato valutato in studi di cancerogenicità a lungo termine.
Effetti tossici sulla fertilità, sullo sviluppo e sulla riproduzione sono stati osservati negli studi preclinici solo in caso di esposizioni sufficientemente al di sopra dell'esposizione massima nell'uomo, il che indica una bassa rilevanza per l'uso clinico.
In uno studio sullo sviluppo peri- e postnatale nei ratti, dosi tossiche per le madri di nepafenac ≥10 mg/kg sono state associate a distocia, aumento delle perdite post-impianto, diminuzione del peso/della crescita fetale e tassi inferiori di sopravvivenza del feto. In conigli gravidi, una dose materna di 30 mg/kg ha provocato lievi effetti tossici nelle madri e un aumento statisticamente significativo dell'incidenza di malformazioni nella prole.
Altre indicazioni
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Stabilità dopo apertura
Nevanac 3 mg/ml sospensione oftalmica deve essere smaltito 4 settimane dopo la prima apertura del contenitore.
Precauzioni particolari per la conservazione
Non conservare a temperature superiori a 25°C. Conservare il flacone al riparo dalla luce (nella scatola originale) e tenere fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell'omologazione
65 711 (Swissmedic)
Confezioni
Flacone rotondo o ovale con contagocce in polietilene a bassa densità e tappo a vite bianco in polipropilene contenente 3 ml di sospensione.
Confezione da 1× 3 ml [B]
Titolare dell’omologazione
Novartis Pharma Schweiz AG, Risch; domicilio: 6343 Rotkreuz.
Stato dell'informazione
Giugno 2021.