Emgality®
Eli Lilly (Suisse) SA
Composizione
Principi attivi
Galcanezumab (anticorpo monoclonale ricombinante umanizzato prodotto in cellule CHO (Chinese Hamster Ovary)).
Sostanze ausiliarie
Istidina, istidina monoidrato cloridrato, cloruro di sodio, polisorbato 80, acqua per preparazioni iniettabili.
Contenuto di sodio totale: 1 ml (o 1 penna preriempita) contiene 3.5 mg di sodio.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Soluzione iniettabile in penna preriempita per uso subcutaneo
1 penna preriempita da 1 ml contiene 120 mg di galcanezumab (120 mg/ml).
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Trattamento profilattico dell'emicrania negli adulti, se indicato.
Posologia/Impiego
L'indicazione della terapia deve essere stabilita da un medico con esperienza nel trattamento dell'emicrania, che dovrà successivamente accompagnare il trattamento.
Al fine di garantire la tracciabilità dei medicamenti biotecnologici, il nome commerciale e il numero di lotto del prodotto somministrato devono essere documentati a ogni trattamento.
Posologia abituale
La dose raccomandata è di 120 mg, somministrata per via sottocutanea una volta al mese. All'inizio del trattamento deve essere somministrata una dose iniziale di carico di 240 mg (2 iniezioni).
I pazienti vanno istruiti ad iniettare la dose saltata il prima possibile e a riprendere la somministrazione mensile dalla data dell'ultima iniezione.
In caso di mancata risposta al trattamento o almeno una volta all'anno è necessario procedere a una rivalutazione della necessità di proseguire il trattamento.
I dati relativi alla sicurezza e all'efficacia al di là di 12 mesi sono limitati.
Emgality può essere iniettato per via sottocutanea nell'addome o nella coscia dal paziente stesso oppure nella parte posteriore del braccio o nella regione del gluteo da personale specializzato o personale infermieristico addestrato all'impiego della penna preriempita.
Se vengono effettuate molteplici iniezioni nella stessa regione del corpo, occorre evitare di eseguirle nello stesso punto. Emgality non deve essere iniettato in punti in cui la cute è sensibile, ferita, arrossata o indurita.
Istruzioni posologiche speciali
Pazienti con disturbi della funzionalità renale
Non sono necessari aggiustamenti della dose in pazienti con compromissione renale di grado lieve o moderato. Emgality non è stato valutato in pazienti con compromissione renale severa (vedere «Farmacocinetica»).
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica
Emgality non è stato valutato in pazienti con disturbi della funzionalità epatica. Nei pazienti con insufficienza epatica non è raccomandato alcun aggiustamento della dose, in quanto galcanezumab, un'immunoglobulina G umana, non viene metabolizzato dagli enzimi del citocromo P450 e la sua clearance non avviene in modo significativo attraverso il fegato (vedere «Farmacocinetica»).
Pazienti anziani
Le informazioni nei pazienti ≥65 anni sono limitate. Non si consigliano aggiustamenti della dose nei pazienti anziani in quanto non vi sono dati sufficienti per poter affermare che questi pazienti reagiscono in modo diverso rispetto a quelli più giovani.
Bambini e adolescenti
La sicurezza e l'efficacia di Emgality in bambini e adolescenti non sono state valutate. Per questo motivo Emgality non deve essere somministrato in questa fascia di età.
Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie elencate alla rubrica «Composizione».
Avvertenze e misure precauzionali
Ipersensibilità grave
Gravi reazioni di ipersensibilità, compresi casi di anafilassi, angioedema e orticaria sono stati riportati . Nel caso in cui si verifichi una reazione di ipersensibilità grave è necessario interrompere immediatamente la somministrazione di Emgality e iniziare una terapia adeguata. Gravi reazioni di ipersensibilità possono comparire giorni dopo la somministrazione e perdurare a lungo.
Rischio cardiovascolare
Pazienti con determinate patologie cardiovascolari gravi sono stati esclusi dagli studi clinici (vedere «Efficacia clinica»), quindi non sono disponibili dati sulla sicurezza per questi pazienti.
Popolazione pediatrica (età inferiore ai 18 anni)
La sicurezza e l'efficacia di Emgality in bambini e adolescenti non sono state valutate. Per questo motivo Emgality non deve essere somministrato in questa fascia di età.
Sodio
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per 1 ml (o per una penna preriempita), cioè è essenzialmente «senza sodio».
Interazioni
Non sono stati effettuati studi d'interazione.
Sulla base delle proprietà di galcanezumab non sono attese interazioni farmacocinetiche.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
I dati sull'uso di galcanezumab in donne in gravidanza sono insufficienti. Studi di tossicità sullo sviluppo condotti su ratte e coniglie gravide non hanno rivelato effetti nocivi sul feto. È noto che l'immunoglobulina umana (IgG) attraversa la barriera placentare; galcanezumab può quindi essere trasmesso dalla madre al feto in via di sviluppo. Emgality non deve essere usato durante la gravidanza, salvo nel caso in cui sia chiaramente necessario.
Allattamento
Non è noto se Emgality venga escreto nel latte materno. Dato che molti medicamenti, fra cui gli anticorpi, vengono escreti nel latte materno, non si possono escludere rischi per i neonati/lattanti. Pertanto, è necessario decidere se interrompere l'allattamento o rinunciare al trattamento con Emgality tenendo in considerazione il beneficio del trattamento con Emgality per la madre e quello dell'allattamento per il lattante.
Fertilità
Non esistono dati sull'effetto di Emgality sulla fertilità negli esseri umani. Gli studi effettuati sugli animali non hanno rivelato effetti nocivi sulla fertilità (vedere «Dati preclinici»).
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Non sono stati condotti studi al riguardo. Emgality può influenzare la capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari. In seguito all'assunzione di galcanezumab possono insorgere vertigini (vedere «Effetti indesiderati»).
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati riportati più frequentemente sono stati dolore nel sito d'iniezione e reazioni nel sito di iniezione. La maggior parte degli eventi nel sito d'iniezione (eritema, prurito, contusione, tumefazione) è stata di gravità da lieve a moderata e non ha richiesto l'interruzione di Emgality. La maggior parte delle reazioni nel sito d'iniezione sono state riportate entro un giorno e, in media, si sono risolte nell'arco di pochi giorni. Nella maggior parte dei pazienti che hanno riportato dolore nel sito d'iniezione, l'evento si è verificato entro un'ora dall'iniezione e si è risolto nell'arco dello stesso giorno.
Negli studi clinici sono stati riportati raramente casi gravi di orticaria con galcanezumab (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).
In totale 2586 pazienti hanno ricevuto Emgality in studi clinici sulla profilassi dell'emicrania, pari a 1250.6 pazienti/anni di esposizione. Nel complesso 1647 pazienti hanno ricevuto ≥6 dosi al mese (120 o 240 mg), mentre 279 pazienti hanno ricevuto 12 dosi al mese (120 o 240 mg) di galcanezumab.
Tre studi di fase 3 controllati con placebo sulla profilassi dell'emicrania sono stati esaminati per valutare la sicurezza di Emgality rispetto al placebo fino a 6 mesi dopo l'avvio della terapia. Nella fase a doppio cieco, nel complesso 1435 pazienti hanno ricevuto galcanezumab, pari a 536.3 pazienti/anni di esposizione.
Elenco degli effetti indesiderati riportati negli studi clinici e dopo l'introduzione sul mercato
Le frequenze degli effetti indesiderati vengono indicate come segue: «molto comune» (≥1/10), «comune» (≥1/100, <1/10), «non comune» (≥1/1000, <1/100), «raro» (≥1/10'000, <1/1000), «molto raro» (<1/10'000).
Disturbi del sistema immunitario
Raro: anafilassi, angioedema.
Patologie dell'orecchio e del labirinto
Comune: vertigini (0.7% con 120 mg, 1.2% con 240 mg).
Patologie gastrointestinali
Comune: stipsi (1.0% con 120 mg, 1.5% con 240 mg).
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Comune: prurito (0.7% con 120 mg, 1.2% con 240 mg), eruzione cutanea.
Non comune: orticaria (0.3% con 120 mg, 0.1% con 240 mg).
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Molto comune: dolore nel sito d'iniezione (10.1% con 120 mg, 11.6% con 240 mg) e reazioni nel sito d'iniezione (9.9% con 120 mg, 14.5% con 240 mg).
Descrizione di specifici effetti indesiderati e informazioni supplementari
Immunogenicità
Negli studi clinici, l'incidenza dello sviluppo di anticorpi anti-farmaco durante la fase del trattamento in doppio cieco è stata del 4.8% (33/688) in pazienti che ricevevano galcanezumab 120 mg una volta al mese (di questi, tutti tranne uno hanno avuto un'attività neutralizzante in vitro). Dopo 12 mesi di trattamento, il 12.5% (16/128) dei pazienti trattati con galcanezumab 120 mg ha sviluppato anticorpi anti-farmaco, la maggior parte dei quali a basso titolo e positivi al test per l'attività neutralizzante in vitro.
La presenza di anticorpi anti-farmaco non ha influito sulla farmacocinetica, l'efficacia o la sicurezza di galcanezumab. I dati disponibili non sono tuttavia sufficienti per poter trarre conclusioni affidabili al riguardo.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Dosi fino a 600 mg sono state somministrate per via sottocutanea nell'uomo senza osservare tossicità limitante la dose. In caso di sovradosaggio, si raccomanda di monitorare il paziente per riscontrare eventuali segni e sintomi di reazioni avverse e di istituire immediatamente una terapia sintomatica adeguata.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
N02CD02
Meccanismo d'azione
Galcanezumab è un anticorpo monoclonale ricombinante umanizzato IgG4 che lega il peptide correlato al gene della calcitonina (calcitonin gene-related peptide, CGRP) prevenendone in tal modo l'attività biologica senza bloccare il recettore CGRP. Concentrazioni elevate di CGRP nel sangue sono state associate ad attacchi di emicrania. Inoltre, infusioni di CGRP possono innescare un attacco simile all'emicrania in alcuni soggetti con anamnesi di emicranie.
Farmacodinamica
Galcanezumab si lega al CRGP con alta affinità (KD = 31 pM) e alta specificità (> 10'000 volte rispetto ai peptidi correlati adrenomedullina, amilina, calcitonina e intermedina).
Efficacia clinica
L'efficacia e la sicurezza di Emgality sono state dimostrate in 3 studi di fase 3, randomizzati, controllati con placebo, in doppio cieco, in pazienti adulti (N = 2886). I due studi sull'emicrania episodica (EVOLVE-1 e EVOLVE-2) hanno arruolato pazienti con diagnosi di emicrania con o senza aura secondo i criteri della Classificazione Internazionale delle Cefalee (ICHD, International Classification of Headache Disorders) con 4-14 giorni di emicrania al mese. Lo studio sull'emicrania cronica (REGAIN) ha arruolato pazienti con diagnosi di emicrania cronica secondo i criteri della ICHD con ≥15 giorni di cefalea al mese, dei quali almeno 8 avevano caratteristiche di emicrania. Pazienti con eventi cardiovascolari acuti recenti (inclusi infarto del miocardio, angina instabile, bypass aorto-coronarico (CABG), ictus, trombosi venosa profonda) e/o quelli ritenuti a serio rischio cardiovascolare sono stati esclusi dagli studi clinici con galcanezumab. Sono stati esclusi anche i pazienti con età > 65 anni. Gli studi EVOLVE-1 e EVOLVE-2 hanno avuto un periodo di trattamento di 6 mesi, in doppio cieco, controllato con placebo; lo studio REGAIN ha avuto un periodo di trattamento di 3 mesi, in doppio cieco, controllato con placebo, seguito da un'estensione di 9 mesi in aperto. I pazienti hanno ricevuto placebo, Emgality 120 mg/mese (con una dose iniziale di carico di 240 mg per il primo mese) o Emgality 240 mg/mese ed erano autorizzati ad utilizzare medicamenti per il trattamento acuto dell'emicrania. Al basale il numero medio di giorni con emicrania era di 9.13 al mese negli studi EVOLVE-1 ed EVOLVE-2 (emicrania episodica) e 19.41 al mese nello studio REGAIN (emicrania cronica) ed era simile nell'ambito di ogni studio in tutti i gruppi di trattamento. Nello studio REGAIN (emicrania cronica) circa il 15% dei pazienti ha continuato il trattamento concomitante con topiramato o propranololo (come consentito dal protocollo per la profilassi dell'emicrania) e il 64% dei pazienti presentava al basale un uso eccessivo di medicamenti per il trattamento della cefalea in acuto. Circa un terzo dei pazienti negli studi aveva avuto almeno un fallimento di un precedente trattamento profilattico per l'emicrania per motivi di efficacia e circa il 16% dei pazienti negli studi aveva avuto almeno 2 fallimenti di un precedente trattamento profilattico per motivi di efficacia.
In tutti e tre gli studi, la variazione totale media del numero di giorni con emicrania (migraine headache days, MHD) al mese rispetto al basale è stata la misura primaria di efficacia. Entrambi i gruppi di trattamento con Emgality 120 mg e 240 mg hanno mostrato miglioramenti statisticamente significativi e clinicamente rilevanti rispetto al basale in confronto al placebo (vedere tabella).
Tabella: efficacia ed endpoint funzionali negli studi di fase 3
Risultati | EVOLVE-1 – Emicrania Episodica | EVOLVE-2- Emicrania Episodica | REGAIN – Emicrania Cronica | ||||||
Emgality | Placebo N=425 | Emgality | Placebo N=450 | Emgality | Placebo N=538 | ||||
120 mg N=210 | 240 mg N=208 | 120 mg N=226 | 240 mg N=220 | 120 mg N=273 | 240 mg N=274 | ||||
Risultati di efficacia (valutati nei mesi 1-6 per EVOLVE-1 e 2 e nei mesi 1-3 per REGAIN) | |||||||||
Riduzione media dei giorni con emicrania al mese rispetto al basale | -4.73a | -4.57a | -2.81 | -4.29a | -4.18a | -2.28 | -4.83a | -4.62a | -2.74 |
Percentuale media di pazienti che hanno raggiunto un tasso di risposta ≥50% | 62.3a | 60.9a | 38.6 | 59.3a | 56.5a | 36.0 | 27.6a | 27.5a | 15.4 |
Riduzione media dei giorni con emicrania al mese in cui si è fatto ricorso a medicinali per il trattamento in acuto. Variazione rispetto al basale | -3.96a | -3.76a | -2.15 | -3.67a | -3.63a | -1.85 | -4.74b | -4.25a | -2.23 |
Esiti riportati dai pazienti (valutati nei mesi 4-6 per EVOLVE-1 e 2 e nel mese 3 per REGAIN) | |||||||||
Impatto funzionale dell'emicrania sulle attività quotidiane. Miglioramento medio rispetto al basale (MSQ Role Function-Restrictive)c | 32.43a | 32.09a | 24.69 | 28.47a | 27.04a | 19.65 | 21.81b | 23.05a | 16.76 |
a p < 0.001 (statisticamente significativo vs placebo dopo aggiustamento per confronti multipli)
b p < 0.001 (non statisticamente significativo vs placebo dopo aggiustamento per confronti multipli)
c N = 189 per Emgality 120 mg, N = 184 per Emgality 240 mg e N = 377 per placebo in EVOLVE-1
N = 213 per Emgality 120 mg, N = 210 per Emgality 240 mg e N = 396 per placebo in EVOLVE-2
N = 252 per Emgality 120 mg, N = 253 per Emgality 240 mg e N = 494 per Placebo in REGAIN
Rispetto ai pazienti trattati con placebo, i pazienti trattati con Emgality 120 mg o 240 mg negli studi EVOLVE-1 e 2 (emicrania episodica) nel mese 1 e in tutti i mesi successivi fino al mese 6 hanno avuto riduzioni del numero dei giorni con emicrania al mese significativamente maggiori rispetto al basale, così come nello studio REGAIN (emicrania cronica) il primo mese e tutti i mesi successivi fino al mese 3 (vedere figura 1). Inoltre i pazienti trattati con Emgality (dose iniziale di 240 mg) nel mese 1 hanno registrato un numero significativamente inferiore di MHD a settimana rispetto a placebo nella settimana 1 e in ogni settimana successiva.
Figura 1: riduzione dei giorni con emicrania al mese nel tempo
I pazienti trattati con Emgality 120 mg e 240 mg hanno avuto in tutti e 3 gli studi tassi di risposta più elevati rispetto ai pazienti trattati con placebo. Il tasso di risposta è la percentuale media di pazienti che hanno raggiunto una soglia definita per la riduzione del numero di giorni con emicrania al mese (≥50%, ≥75% e 100%) durante il periodo di trattamento in doppio cieco (vedere tabella riportata sopra).
Il numero medio di giorni con emicrania al mese in cui è stato utilizzato un medicinale per il trattamento in acuto era al basale di 7.38 e 7.54 al mese negli studi EVOLVE-1 ed EVOLVE-2 (emicrania episodica) e di 15.16 al mese nello studio REGAIN (emicrania cronica) ed era simile all'interno di ogni studio in tutti i gruppi di trattamento. Entrambi i gruppi di trattamento, Emgality 120 mg e 240 mg, rispetto al gruppo placebo, hanno evidenziato riduzioni più importanti del numero di giorni con emicrania al mese in cui è stato utilizzato un medicamento per il trattamento in acuto (vedere tabella riportata sopra).
L'impatto funzionale dell'emicrania è stato valutato tramite il dominio Role Function-Restrictive del Questionario sulla Qualità della Vita Specifico per l'Emicrania (Migraine-Specific Quality of Life Questionnaire) (MSQ) versione 2.1, che misura l'impatto dell'emicrania su lavoro o attività quotidiane, relazioni con famiglia e amici, tempo libero, produttività, concentrazione, energia e stanchezza. Il punteggio varia da 0 a 100, con punteggi più alti ad indicare una minore compromissione.
In tutti e 3 gli studi i pazienti trattati con Emgality 120 mg e 240 hanno evidenziato rispetto a placebo importanti miglioramenti della funzione (vedere tabella sopra riportata). Il Role Function-Restrictive Score del MSQ medio al basale era rispettivamente di 51.52 e 51.72 negli studi EVOLVE-1 e 2 (emicrania episodica) e di 38.74 nello studio REGAIN (emicrania cronica) ed era simile all'interno di ogni studio in tutti i gruppi di trattamento.
Nei dati aggregati degli studi EVOLVE-1 ed EVOLVE-2, in pazienti che avevano fallito uno o più trattamenti profilattici per motivi di efficacia la differenza fra i trattamenti relativamente alla riduzione della media mensile dei MHD fra galcanezumab 120 mg e placebo è stata di -2.69 giorni (p < 0.001) e fra galcanezumab 240 mg e placebo è stata di -2.78 giorni (p <0.001). In pazienti con due o più fallimenti di trattamenti profilattici, la differenza tra trattamenti è stata di -2.64 giorni (p <0.001) fra 120 mg e placebo e di -3.04 giorni (p <0.001) fra 240 mg e placebo. Nello studio REGAIN in pazienti che avevano fallito uno o più trattamenti profilattici per motivi di efficacia, la differenza fra i trattamenti relativamente alla riduzione della media mensile dei MHD fra galcanezumab 120 mg e placebo è stata di -3.54 giorni (p < 0.001) e fra galcanezumab 240 mg e placebo è stata di -1.37 giorni (p <0.05). In pazienti con due o più fallimenti di trattamenti profilattici, la differenza tra trattamenti è stata di -4.48 giorni (p <0.001) fra 120 mg e placebo e di -1.86 giorni (p <0.01) fra 240 mg e placebo.
Nello studio REGAIN il 64% dei pazienti presentava al basale un uso eccessivo di medicamenti per il trattamento della cefalea in acuto. In questi pazienti, la differenza fra trattamenti osservata fra galcanezumab 120 mg e placebo e fra galcanezumab 240 mg e placebo nella riduzione dei MHD è statadi -2.53 giorni (p <0.001) e -2.26 giorni (p <0.001). Nei dati aggregati degli studi EVOLVE-1 e EVOLVE-2, circa il 19% dei pazienti presentava al basale un uso eccessivo di medicamenti per il trattamento della cefalea in acuto. In questi pazienti, la differenza fra trattamenti osservata fra galcanezumab 120 mg e placebo e fra galcanezumab 240 mg e placebo nella riduzione dei MHD è stata di -3.55 giorni (p <0.001) e -3.07 giorni (p <0.001).
Studio di fase 3 in una popolazione nella quale 2-4 trattamenti precedenti per la profilassi dell'emicrania non hanno mostrato efficacia o non sono stati tollerati
Lo studio CONQUER ha esaminato pazienti con emicrania episodica e cronica nei quali negli ultimi 10 anni 2-4 trattamenti precedenti per la profilassi dell'emicrania non hanno mostrato efficacia o non sono stati tollerati. Questo studio supporta i principali risultati dei precedenti studi di efficacia sull'emicrania, cioè il trattamento con galcanezumab ha portato a una riduzione media dei giorni di emicrania al mese nel gruppo complessivo (4.1 giorni rispetto a 1.0 giorni nel gruppo placebo; p < 0.0001). Una riduzione media dei giorni di emicrani al mese è stata osservata anche nelle sottopopolazioni con emicrania episodica (2.9 giorni per galcanezumab rispetto a 0.3 giorni per il placebo; p < 0.0001) ed emicrania cronica (5.9 giorni per galcanezumab rispetto a 2.2 giorni per il placebo; p < 0.0001).
Farmacocinetica
Assorbimento
Sulla base di un'analisi farmacocinetica di popolazione, dopo una dose di carico di 240 mg la concentrazione sierica massima (Cmax) di galcanezumab è stata approssimativamente di 30 μg/ml (27% coefficiente di variazione [coefficient of variation, CV]). La concentrazione sierica allo stato stazionario di galcanezumab è stata raggiunta dopo la prima dose. Dosi mensili di 120 mg hanno raggiunto lo stato stazionario di Cmax (Cmax, ss) approssimativamente di 28 μg/ml (35 % CV), un tempo di raggiungimento della Cmax, ss di circa 5 giorni e una AUC allo stato stazionario (AUCtau,ss) di 15'900 μg×h/ml.
La sede del sito d'iniezione (addome, coscia, gluteo e braccio) non ha influito significativamente sull'assorbimento di galcanezumab.
Distribuzione
Sulla base di un'analisi farmacocinetica di popolazione, il volume apparente di distribuzione di galcanezumab è stato di 7.3 l.
Metabolismo
Essendo galcanezumab un anticorpo monoclonale umanizzato IgG4, ci si attende che venga degradato in piccoli peptidi e aminoacidi attraverso le vie cataboliche nello stesso modo delle IgG endogene.
Eliminazione
Sulla base di un'analisi farmacocinetica di popolazione, la clearance apparente di galcanezumab è stata di circa 0.008 l/ora e l'emivita è stata di 27 giorni.
Linearità/non linearità
L'esposizione di galcanezumab aumenta proporzionalmente alla dose.
Sulla base di un'analisi farmacocinetica di popolazione che ha incluso dosaggi compresi fra 5 e 300 mg, il tasso di assorbimento, la clearance apparente e il volume apparente di distribuzione sono stati indipendenti dalla dose.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Età, genere, peso, origine, etnia
Sulla base di un'analisi farmacocinetica di popolazione, non è necessario alcun aggiustamento di dose in base a età, genere, peso, origine o etnia, in quanto non è stato osservato alcun effetto clinicamente rilevante di questi fattori sulla clearance apparente o sul volume apparente di distribuzione di galcanezumab.
Disturbi delle funzionalità renale o epatica
Non sono stati condotti studi specifici di farmacologia clinica per valutare gli effetti della compromissione renale ed epatica sulla farmacocinetica di galcanezumab.
L'eliminazione renale di anticorpi monoclonali IgG è bassa. Analogamente, gli anticorpi monoclonali IgG sono eliminati principalmente tramite il catabolismo intracellulare e non ci si aspetta che la clearance di galcanezumab sia influenzata dalla compromissione epatica. Sulla base di un'analisi farmacocinetica di popolazione, la concentrazione di bilirubina (range da 2 a 46 μmol/l) o la clearance della creatinina (range da 24 a 308 ml/min) non hanno influenzato significativamente la clearance apparente di galcanezumab. Non è stato incluso alcun paziente con insufficienza epatica grave.
Dati preclinici
Tossicità per somministrazione ripetuta
I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l'uomo sulla base di studi di tossicità a dosi ripetute condotti in ratti e scimmie cynomolgus e di valutazioni di sicurezza farmacologica condotte in scimmie cynomolgus esposte a livelli approssimativamente dalle 10 alle 80 volte più elevati rispetto all'esposizione clinica in pazienti che hanno ricevuto 240 mg.
Mutagenicità / Carcinogenicità
Non sono stati condotti studi non clinici per valutare il potenziale carcinogeno o mutageno di galcanezumab. Non vi sono evidenze che il trattamento cronico con galcanezumab aumenti il rischio di carcinogenesi sulla base di dati di studi farmacologici e di tossicità cronica con galcanezumab e sulla base di una valutazione della letteratura in merito al CGRP.
Tossicità per la riproduzione
Non sono stati osservati effetti sui parametri di fertilità come organi riproduttivi, ciclo mestruale, analisi dello sperma o comportamento nell'accoppiamento e fertilità nei ratti ai quali era stato somministrato galcanezumab per via sottocutanea in dosaggi da 250 mg/kg (esposizione approssimativamente dalle 4 alle 20 volte superiori all'esposizione umana a 240 mg).
Negli studi sullo sviluppo embriofetale condotti nel ratto e nel coniglio con esposizioni fino a 30 volte l'esposizione umana a 240 mg non sono state osservate malformazioni né tossicità embriofetale. In uno studio sullo sviluppo prenatale e postnatale nei ratti non sono stati riportati effetti sulla sopravvivenza, la crescita, la maturità sessuale, il comportamento o la riproduzione nella prole che era stata esposta a galcanezumab in utero e durante la lattazione con esposizioni fino a 18 volte l'esposizione umana a 240 mg.
In uno studio sulla tossicologia giovanile nel quale ai ratti era somministrato galcanezumab due volte alla settimana dal giorno 21 postnatale fino al giorno 90, con esposizioni fino a circa 50 volte l'esposizione nell'uomo a 240 mg, sono insorte lievi alterazioni ai parametri ossei. Il rischio per l'uomo viene classificato come basso
Altre indicazioni
Incompatibilità
Non essendo stati eseguiti studi di compatibilità, questo medicamento non deve essere miscelato con altri medicamenti.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti la conservazione
Conservare fuori dalla portata dei bambini.
Conservare in frigorifero (2-8°C). Non congelare.
Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.
Nel caso in cui non sia possibile conservare il medicinale in frigorifero, Emgality può essere conservato fino a un totale di 7 giorni a temperature non superiori a 30°C. Una volta conservato fuori frigorifero, non rimetterlo in frigorifero. La penna preriempita dev'essere smaltita dopo 7 giorni se non viene conservata in frigorifero.
Indicazioni per la manipolazione
Non agitare.
Prima della somministrazione lasciare Emgality per almeno 30 minuti a temperatura ambiente (15-25°C).
Emgality è una soluzione limpida, da incolore a leggermente gialla.
Controllare il liquido prima della somministrazione. Non iniettare Emgality se la soluzione appare torbida o colorata, se appaiono particelle visibili o se è stata congelata.
La penna preriempita è monouso.
Le istruzioni allegate per l'uso della penna preriempita devono essere lette attentamente e rispettate scrupolosamente.
Numero dell'omologazione
67026 (Swissmedic)
Confezioni
Emgality soluzione iniettabile in penna preriempita da 120 mg: 1 e 2 penne preriempite [B]
Titolare dell’omologazione
Eli Lilly (Suisse) SA, 1214 Vernier/GE
Stato dell'informazione
Febbraio 2024