Ezetimibe Rosuvastatina axapharm

Composizione

Principi attivi

Ezetimibe, rosuvastatina come rosuvastatina calcio.

Sostanze ausiliarie

Lattosio monoidrato 200.5 mg, croscarmellosa sodica (E468), povidone K30, sodio laurilsolfato (E487), cellulosa microcristallina, ipromellosa, silice colloidale anidra, magnesio stearato, ossido di ferro giallo (E172), titanio diossido (E171), macrogol 4000, talco.

1 compressa pellicolata contiene max. 3.02 mg di sodio.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

1 compressa pellicolata di 10 mg di ezetimibe e 10 mg di rosuvastatina.

1 compressa pellicolata di 10 mg di ezetimibe e 20 mg di rosuvastatina.

Indicazioni/Possibilità dimpiego

Ezetimibe Rosuvastatina axapharm è indicato come terapia sostitutiva in pazienti adulti che già ricevono ezetimibe e rosuvastatina in compresse separate del medesimo dosaggio.

Posologia/Impiego

Il paziente deve seguire unadeguata dieta ipolipemizzante, che deve essere proseguita anche durante la terapia con Ezetimibe Rosuvastatina axapharm.

Ezetimibe Rosuvastatina axapharm deve essere assunto una volta al giorno alla stessa ora, con o senza cibo.

Ezetimibe Rosuvastatina axapharm compresse rivestite con film non è indicato per il trattamento iniziale. Il trattamento iniziale o, se necessario, ladeguamento della dose deve essere effettuato solo con i singoli componenti. Una volta impostate le dosi adeguate, è possibile passare allassociazione a dose fissa dei dosaggi corrispondenti.

Ezetimibe Rosuvastatina axapharm compresse rivestite con film non è adatto per il trattamento dei pazienti che necessitano di una dose di rosuvastatina da 40 mg.

Ezetimibe Rosuvastatina axapharm deve essere assunto ≥2 ore prima o ≥4 ore dopo la somministrazione di un sequestrante degli acidi biliari.

Bambini e adolescenti

Luso di Ezetimibe Rosuvastatina axapharm non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni.

Pazienti anziani

Lassociazione a dose fissa non è indicata per la terapia iniziale. Il trattamento iniziale o, se necessario, ladeguamento della dose deve essere effettuato solo con i singoli componenti. Una volta impostate le dosi adeguate, è possibile passare allassociazione a dose fissa dei dosaggi corrispondenti.

Pazienti con disturbi della funzionalità renale

Lassociazione a dose fissa non è indicata per il trattamento iniziale. Allinizio del trattamento o per la modifica della dose si devono utilizzare preparati contenenti i singoli componenti. Lassunzione di rosuvastatina a tutti i dosaggi è controindicata in pazienti con grave compromissione della funzionalità renale (cfr. «Controindicazioni»).

Pazienti con disturbi della funzionalità epatica

Non è necessario alcun adeguamento della dose in pazienti con lieve disturbo della funzionalità epatica (punteggio Child-Pugh 5-6). Il trattamento con Ezetimibe Rosuvastatina axapharm non è indicato in pazienti con insufficienza epatica moderata (punteggio Child-Pugh 7-9) o grave (punteggio Child-Pugh >9) (cfr. «Controindicazioni», «Avvertenze e misure precauzionali» e «Farmacocinetica»). Ezetimibe Rosuvastatina axapharm è controindicato in pazienti con malattia epatica attiva.

Appartenenza etnica

Livelli plasmatici aumentati di rosuvastatina sono stati riscontrati nei soggetti asiatici (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali» e «Farmacocinetica»). Lassociazione a dose fissa non è indicata per il trattamento iniziale. Allinizio del trattamento o per la modifica della dose si devono utilizzare preparati contenenti i singoli componenti.

Genotipo/Polimorfismi genetici

È noto che specifici tipi di polimorfismi genetici possono determinare un aumento dellesposizione alla rosuvastatina. È stato dimostrato che i genotipi SLCO1B1 (OATP1B1) c.521CC e ABCG2 (BCRP) c.421AA sono associati a un aumento dell'esposizione alla rosuvastatina (AUC) rispetto a SLCO1B1 c.521TT e ABCG2 c.421CC. Per i pazienti con genotipo c.521CC o c.421AA noto, la dose massima giornaliera raccomandata è di 20 mg di rosuvastatina. (cfr. anche le rubriche «Avvertenze e misure precauzionali», «Interazioni» e «Farmacocinetica»).

Posologia in pazienti con predisposizione alla miopatia

Lassociazione a dose fissa non è indicata per il trattamento iniziale. Allinizio del trattamento o per la modifica della dose si devono utilizzare preparati contenenti i singoli componenti.

Terapia concomitante

La rosuvastatina è un substrato per diverse proteine di trasporto (ad es. OATP1B1 e BCRP). Vari medicamenti che interagiscono con queste proteine di trasporto (ad esempio ciclosporina, ticagrelor, inibitori della proteasi, comprese le combinazioni di ritonavir con atazanavir, lopinavir e/o tipranavir) possono aumentare lesposizione alla rosuvastatina e, quindi, il rischio di diversi effetti collaterali (ad es. miopatia, inclusa rabdomiolisi) (cfr. «Interazioni», Tabella 1).

Se Ezetimibe Rosuvastatina axapharm deve essere somministrato in concomitanza con altri medicamenti che aumentano lesposizione alla rosuvastatina (cfr. «Interazioni», Tabella 1), occorre verificare il dosaggio di Ezetimibe Rosuvastatina axapharm e, se del caso, adeguarlo di conseguenza.

Ezetimibe Rosuvastatina axapharm è controindicato in pazienti trattati in concomitanza con ciclosporina (cfr. «Controindicazioni»).

Controindicazioni

Ezetimibe Rosuvastatina axapharm è controindicato:

-nei pazienti con ipersensibilità a uno dei principi attivi (rosuvastatina, ezetimibe) o a una delle sostanze ausiliarie,

-nei pazienti con malattia epatica attiva, inclusi un aumento inspiegabile e persistente delle transaminasi sieriche e un qualsiasi aumento delle transaminasi sieriche oltre tre volte il limite superiore di normalità (ULN),

-nei pazienti con grave disturbo della funzionalità renale (clearance della creatinina <30 ml/min),

-nei pazienti con miopatia,

-nei pazienti trattati in concomitanza con ciclosporina,

-durante la gravidanza e lallattamento e in donne in età fertile che non utilizzano misure contraccettive adeguate.

Avvertenze e misure precauzionali

Effetti sulla muscolatura scheletrica

Nei pazienti trattati con rosuvastatina, sono stati riportati a tutte le dosi degli effetti sulla muscolatura scheletrica, ad es. mialgia, miopatia e, raramente, rabdomiolisi, soprattutto a dosi superiori a 20 mg di rosuvastatina. In seguito alluso di ezetimibe in combinazione con inibitori dellHMG-CoA reduttasi, si sono osservati casi molto rari di rabdomiolisi. Non è possibile escludere un'interazione farmacodinamica (cfr. la sezione «Interazioni»). Pertanto, è richiesta cautela nelluso concomitante.

In pochi casi, è stato riportato che le statine scatenano una miastenia grave o laggravamento di una miastenia grave o di una miastenia oculare preesistenti (cfr. «Effetti indesiderati»).

Ezetimibe-Rosuvastatina deve essere interrotto se i sintomi peggiorano. Sono state riportate delle recidive quando è stata somministrata (di nuovo) la stessa statina o una statina diversa.

Nella fase di post-marketing, con ezetimibe sono stati riportati casi di miopatia e rabdomiolisi, indipendentemente dalla causalità. La maggior parte dei pazienti che hanno sviluppato rabdomiolisi era già in terapia con statine prima di iniziare il trattamento con ezetimibe. Sono stati riportati casi molto rari di rabdomiolisi occorsi durante una monoterapia con ezetimibe e casi altrettanto rari nei quali lezetimibe era somministrato in aggiunta a medicamenti che costituiscono un fattore di rischio noto per lo sviluppo di rabdomiolisi. Allinizio del trattamento con Ezetimibe Rosuvastatina axapharm, tutti i pazienti devono essere informati del rischio di miopatia e istruiti a segnalare eventuali dolori, dolorabilità o debolezza muscolari inspiegabili. Ezetimibe Rosuvastatina axapharm deve essere interrotto immediatamente se viene diagnosticata o sussiste il sospetto di una miopatia. Sono segni di miopatia la presenza dei suddetti sintomi e un livello di creatinfosfochinasi (CPK) >10 volte lULN.

In uno studio clinico randomizzato nel quale più di 9000 pazienti con malattia renale cronica hanno ricevuto 10 mg di ezetimibe in combinazione con 20 mg di simvastatina al giorno (n = 4650) o placebo (4620) (durata mediana dellosservazione: 4.9 anni), lincidenza di miopatia/rabdomiolisi è stata dello 0.2% per lezetimibe in combinazione con simvastatina e dello 0.1% per il placebo.

Dosaggio della creatinfosfochinasi

La creatinfosfochinasi (CPK) non deve essere misurata dopo sforzi fisici intensi o in presenza di altri potenziali cause di aumento della CPK, poiché ciò complica linterpretazione dei risultati. Se i livelli di CPK risultano aumentati in misura significativa (più di 5 volte il limite superiore di normalità) prima dellinizio del trattamento, devono essere eseguite nuove misurazioni di verifica entro 5-7 giorni per confermare i risultati. Se il nuovo test conferma lesistenza di livelli di CPK di oltre 5 volte il limite superiore di normalità, il trattamento non deve essere iniziato.

Esami prima dellinizio del trattamento

Le statine devono essere prescritte con cautela in pazienti che presentano fattori predisponenti allinsorgenza di rabdomiolisi. Misurazioni della creatinfosfochinasi devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento con statine solo in presenza delle seguenti situazioni:

-funzionalità renale compromessa,

-ipotiroidismo,

-anamnesi personale o familiare di miopatie ereditarie,

-anamnesi di complicazioni tossico-muscolari associate alla somministrazione di una statina o di un fibrato,

-abuso di alcool,

-pazienti anziani (>70 anni). In questi pazienti, la necessità di una tale misurazione deve essere presa in considerazione se sono presenti altri fattori predisponenti allinsorgenza di miopatia/rabdomiolisi.

-uso concomitante di fibrati.

Queste situazioni richiedono unanalisi accurata del rapporto rischio-beneficio e il monitoraggio clinico del paziente. Se i livelli di CPK risultano aumentati in misura significativa (più di 5 volte il limite superiore di normalità) prima dellinizio del trattamento, il trattamento deve essere interrotto.

Monitoraggio durante la terapia

Se durante il trattamento con statine il paziente lamenta dolore muscolare, debolezza muscolare o crampi muscolari, devono essere misurati i livelli di CPK. Se i livelli ematici risultano aumentati in misura significativa (più di 5 volte il limite superiore di normalità), il trattamento deve essere interrotto.

Se i sintomi muscolari sono gravi e rappresentano un disagio quotidiano, linterruzione del trattamento deve essere considerata anche laddove i livelli di CPK fossero inferiori a 5 volte il limite superiore di normalità.

Un ritrattamento con la stessa statina o con una statina alternativa al dosaggio più basso e sotto attento monitoraggio può essere considerato se i sintomi sono scomparsi e i livelli di CPK si sono nuovamente normalizzati.

Il rischio di rabdomiolisi è aumentato se la rosuvastatina viene somministrata in concomitanza con determinati medicamenti:

Un aumento dellincidenza di miosite e miopatia è stato osservato in pazienti trattati in concomitanza con inibitori della HMG-CoA reduttasi e derivati dellacido fibrico, inclusi gemfibrozil, ciclosporina, acido nicotinico, antimicotici di tipo azolico, inibitori della proteasi e antibiotici macrolidi. Il gemfibrozil aumenta il rischio di miopatia se somministrato insieme a determinati inibitori della HMG̩-CoA reduttasi. Pertanto, la combinazione di Ezetimibe Rosuvastatina axapharm e gemfibrozil non è raccomandata. Il beneficio di unulteriore modificazione dei livelli lipidici ottenuto con la somministrazione concomitante di Ezetimibe Rosuvastatina axapharm e fibrati o niacina deve essere attentamente ponderato a fronte del potenziale rischio di tali combinazioni.

Ezetimibe Rosuvastatina axapharm non deve essere usato in pazienti con malattia grave acuta suggestiva di miopatia o che predispone allo sviluppo di uninsufficienza renale secondaria a rabdomiolisi (ad es. sepsi, ipotensione, interventi chirurgici maggiori, traumi, gravi disturbi metabolici, endocrini ed elettrolitici o crisi convulsive non controllate).

Gli inibitori della HMG-CoA reduttasi (statine), incl. la rosuvastatina, non devono essere usati insieme a preparati a base di acido fusidico per uso sistemico. In pazienti trattati con preparati a base di acido fusidico per uso sistemico in combinazione con statine è stata riportata rabdomiolisi (inclusi alcuni casi di morte) (cfr. «Interazioni»). Il trattamento con Ezetimibe Rosuvastatina axapharm deve essere interrotto durante una terapia sistemica a base di acido fusidico, se questa è indispensabile. I pazienti devono essere informati della necessità di consultare immediatamente un medico qualora notino segni di debolezza, dolore o dolorabilità muscolare.

La terapia con statine può essere ripresa 7 giorni dopo lultima dose di acido fusidico.

In circostanze eccezionali in cui è necessario un trattamento prolungato con acido fusidico per via sistemica, luso concomitante di Ezetimibe Rosuvastatina axapharm e acido fusidico deve essere considerato solo caso per caso e sotto stretto monitoraggio medico.

Effetti epatici

Come altri inibitori della HMG-CoA reduttasi, rosuvastatina deve essere somministrata con cautela in pazienti con consumo eccessivo di alcool e/o anamnesi di malattia epatica.

Aumenti delle transaminasi (≥ tre volte il limite superiore di normalità (ULN)) sono stati osservati in studi clinici controllati con la combinazione di ezetimibe con una statina. Quando si somministra Ezetimibe Rosuvastatina axapharm, la funzionalità epatica deve essere verificata allinizio del trattamento e tre mesi dopo linizio del trattamento (cfr. «Effetti indesiderati»).

Se la concentrazione sierica delle transaminasi aumenta ad oltre tre volte il limite superiore di normalità, occorre interrompere la rosuvastatina o ridurre la dose.

In pazienti con ipercolesterolemia secondaria causata da ipotiroidismo o sindrome nefrosica, prima di iniziare una terapia con Ezetimibe Rosuvastatina axapharm deve essere trattata la malattia di base.

In uno studio clinico controllato randomizzato nel quale più di 9000 pazienti con malattia renale cronica hanno ricevuto 10 mg di ezetimibe in combinazione con 20 mg di simvastatina al giorno (n = 4650) o placebo (4620) (durata mediana dellosservazione: 4.9 anni), lincidenza di aumenti consecutivi dei livelli di transaminasi (>3 volte il limite superiore di normalità) è stata dello 0.7% per lezetimibe in combinazione con simvastatina e dello 0.6% per il placebo.

Data lassenza di dati relativi agli effetti di unaumentata esposizione allezetimibe in pazienti con insufficienza epatica moderata o grave, Ezetimibe Rosuvastatina axapharm non è raccomandato in questi pazienti (cfr. «Farmacocinetica»).

Razza

Gli studi di farmacocinetica con rosuvastatina mostrano unaumentata esposizione nei soggetti asiatici rispetto ai soggetti caucasici (cfr. «Posologia/Impiego» e «Farmacocinetica»).

Malattia polmonare interstiziale

Sono stati riportati rari casi di malattia polmonare interstiziale (ILD) associata a statine, soprattutto nel quadro di terapie di lunga durata (cfr. «Effetti indesiderati»). Le caratteristiche di ILD possono includere sintomi quali dispnea, tosse non produttiva e deterioramento dello stato di salute generale (stanchezza, calo ponderale e febbre). Se in un paziente si sospetta una ILD, la terapia con statine deve essere interrotta.

Diabete mellito

Come con altri inibitori della HMG-CoA reduttasi, anche in pazienti trattati con rosuvastatina sono stati osservati livelli aumentati di HbA1c e di glucosio sierico. In alcuni pazienti, prevalentemente quelli già ad alto rischio per lo sviluppo di diabete mellito, è stata necessaria una nuova diagnosi di diabete (cfr. «Effetti indesiderati», «Efficacia clinica»).

Fibrati

La combinazione di Ezetimibe Rosuvastatina axapharm e fibrati non è raccomandata (cfr. «Interazioni»).

Anticoagulanti

In caso di trattamento concomitante con warfarin o altri antagonisti della vitamina K (come ad es. Marcoumar, Sintrom), il tempo di Quick o lINR devono essere determinati frequentemente (cfr. «Interazioni»).

Inibitori della proteasi

In volontari che hanno ricevuto rosuvastatina in concomitanza con vari inibitori della proteasi in combinazione con ritonavir è stata osservata unaumentata esposizione sistemica alla rosuvastatina. Quando viene avviata una terapia con rosuvastatina nei pazienti trattati con inibitori della proteasi e quando viene effettuata la titolazione della dose, si devono considerare sia i benefici della riduzione dei lipidi ottenuta con luso di Ezetimibe Rosuvastatina axapharm nei pazienti con HIV trattati con inibitori della proteasi sia il potenziale di un aumento delle concentrazioni plasmatiche di rosuvastatina.

Avvertenze relative alle sostanze ausiliarie

Ezetimibe Rosuvastatina axapharm contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa pellicolata, cioè essenzialmente «senza sodio».

Ezetimibe Rosuvastatina axapharm contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicamento.

Interazioni

Medicamenti controindicati

Ciclosporina

Durante un trattamento concomitante con rosuvastatina e ciclosporina, i valori dellAUC della rosuvastatina erano in media 7 volte più alti di quelli osservati nei volontari sani. Luso concomitante non ha avuto alcun effetto sulle concentrazioni plasmatiche di ciclosporina.

La somministrazione concomitante di Ezetimibe Rosuvastatina axapharm e ciclosporina è controindicata (cfr. «Controindicazioni»).

Combinazioni non raccomandate

Inibitori della proteasi

Sebbene il meccanismo esatto dellinterazione non sia noto, luso concomitante di inibitori della proteasi può aumentare lesposizione (AUC) alla rosuvastatina fino a 7 volte (cfr. Tabella 1). In uno studio di farmacocinetica, ad esempio, la somministrazione concomitante di 10 mg di rosuvastatina e di un prodotto di combinazione costituito da due inibitori della proteasi (atazanavir 300 mg/ritonavir 100 mg) in volontari sani è stata associata a un aumento dellAUC e della Cmax della rosuvastatina pari rispettivamente a circa tre e sette volte. A seconda dellentità delleffetto sullesposizione alla rosuvastatina possono essere necessari adeguamenti della dose (cfr. «Posologia/Impiego» e «Avvertenze e misure precauzionali»).

Inibitori delle proteine di trasporto

La rosuvastatina è un substrato di alcune proteine di trasporto, inclusi il trasportatore di captazione epatica OATP1B1 e il trasportatore di efflusso BCRP. La somministrazione concomitante di Ezetimibe Rosuvastatina axapharm con medicamenti che inibiscono questi trasportatori può determinare un aumento delle concentrazioni plasmatiche di rosuvastatina e, dunque, un aumento del rischio di miopatia. Si raccomanda ai prescrittori di consultare linformazione professionale se si prevede di somministrare tali preparati insieme a Ezetimibe Rosuvastatina axapharm.

Gemfibrozil, fenofibrati e altri fibrati

Sulla base dei dati di studi specifici di interazione, non si prevedono interazioni farmacocinetiche rilevanti tra la rosuvastatina e il fenofibrato, ma uninterazione farmacodinamica è comunque possibile. Il gemfibrozil, il fenofibrato, altri fibrati e dosi ipolipemizzanti (≥1 g/die) di niacina (acido nicotinico) aumentano il rischio di miopatia se somministrati in concomitanza con inibitori della HMG-CoA reduttasi. La combinazione con il gemfibrozil inoltre richiede un adeguamento del dosaggio della rosuvastatina (cfr. Tabella 1). Pertanto, luso combinato di Ezetimibe Rosuvastatina axapharm deve avvenire solo con cautela.

La sicurezza e lefficacia delluso concomitante di ezetimibe in combinazione con fenofibrato sono state esaminate in uno studio clinico (cfr. «Effetti indesiderati» e «Proprietà/Effetti»). Luso concomitante di ezetimibe in combinazione con altri fibrati non è stato esaminato. La combinazione di ezetimibe con altri fibrati (tranne il fenofibrato) non è raccomandata.

In studi di farmacocinetica, luso concomitante di ezetimibe in combinazione con fenofibrato e gemfibrozil ha aumentato la concentrazione di ezetimibe totale rispettivamente di ca. 1.5 e ca. 1.7 volte.

Preparati a base di acido fusidico per uso sistemico

La combinazione di statine, incl. la rosuvastatina, con lacido fusidico può portare a rabdomiolisi potenzialmente letali. In pazienti trattati con preparati a base di acido fusidico per uso sistemico in combinazione con statine è stata riportata rabdomiolisi (inclusi alcuni casi di morte) (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»). Il meccanismo di questa interazione non è noto.

Il trattamento con rosuvastatina deve essere interrotto durante una terapia sistemica a base di acido fusidico, se questa è indispensabile.

Il trattamento con rosuvastatina può essere ripreso sette giorni dopo la somministrazione dellultima dose di acido fusidico.

Altre interazioni

Antiacidi

La somministrazione concomitante di rosuvastatina e una sospensione di antiacidi contenente idrossido di alluminio e magnesio ha determinato una riduzione di circa il 50% dei livelli plasmatici di rosuvastatina. Tuttavia, questo effetto risultata attenuabile (a circa il 20%) somministrando lantiacido due ore dopo la somministrazione di rosuvastatina.

Luso concomitante di antiacidi ha ridotto la velocità di assorbimento dellezetimibe, ma non ha influito sulla biodisponibilità di questultimo. La riduzione della velocità di assorbimento non è ritenuta clinicamente significativa.

Enzimi del citocromo P450

Studi in vitro e in vivo hanno rivelato che la rosuvastatina non è associata a interazioni clinicamente rilevanti (come substrato, inibitore o induttore) con il citocromo P450. Gli studi preclinici hanno dimostrato che lezetimibe non induce gli enzimi metabolizzanti del citocromo P450. In studi clinici di farmacocinetica, lezetimibe non ha influito né sullattività metabolica degli enzimi 1A2, 2D6, 2C8/9 e 3A4 del citocromo P450 né sullattività della N-acetiltransferasi.

Ticagrelor

Ticagrelor inibisce il trasportatore BCRP, il che provoca un aumento di 2.6 volte dell'AUC della rosuvastatina e può portare a un aumento del rischio di miopatia. Occorre considerare i benefici della prevenzione di eventi cardiovascolari avversi attraverso l'uso di rosuvastatina e i rischi dell'aumento delle concentrazioni plasmatiche.

Antagonisti della vitamina K

Come per altri inibitori della HMG-CoA reduttasi, la somministrazione concomitante di rosuvastatina e warfarin può determinare un aumento dellINR rispetto ad una monoterapia con warfarin.

In uno studio con 12 volontari di sesso maschile, luso concomitante di ezetimibe (10 mg al giorno) non ha avuto effetti significativi sulla biodisponibilità del warfarin né sul tempo di protrombina. Interazioni sono state invece riportate nella fase di post-marketing in pazienti trattati con ezetimibe in aggiunta a una terapia a base di warfarin.

In caso di somministrazione concomitante di Ezetimibe Rosuvastatina axapharm e di un antagonista della vitamina K, lINR deve essere costantemente determinato e monitorato (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Contraccettivi orali/terapia ormonale sostitutiva (TOS)

La somministrazione concomitante di rosuvastatina e di un contraccettivo orale ha determinato un aumento dellAUC delletinilestradiolo e del norgestrel rispettivamente del 26% e del 34%.

Questo aumento delle concentrazioni deve essere tenuto in considerazione nella scelta della dose del contraccettivo orale. Non sono disponibili dati farmacocinetici in pazienti che hanno ricevuto in concomitanza rosuvastatina e una terapia orale sostitutiva; pertanto, un effetto simile non può essere escluso. Tuttavia, la combinazione è stata ampiamente utilizzata nelle donne negli studi clinici ed è risultata ben tollerata.

Quando usato in concomitanza, lezetimibe non ha avuto alcun effetto sulla farmacocinetica dei contraccettivi orali (etinilestradiolo e levonorgestrel).

Colestiramina

Luso concomitante di colestiramina ha ridotto larea media sotto la curva (AUC) dellezetimibe totale (ezetimibe ed ezetimibe glucuronato) di ca. il 55%. Ezetimibe Rosuvastatina axapharm deve essere assunto almeno 2 ore prima o 4 ore dopo la colestiramina.

Statine

Non sono state riscontrate interazioni farmacocinetiche clinicamente significative con luso concomitante di ezetimibe con atorvastatina, simvastatina, pravastatina, lovastatina, fluvastatina o rosuvastatina.

Altri medicamenti

Sulla base dei dati di studi specifici di interazione, non si prevedono interazioni clinicamente rilevanti tra la rosuvastatina e la digossina.

Quando usato in concomitanza, lezetimibe non ha avuto alcun effetto sulla farmacocinetica del dapsone, del destromorfano, della digossina, del glipizide o del midazolam e.v. La cimetidina non ha avuto alcun effetto sulla biodisponibilità dellezetimibe, quando usata in concomitanza con questultimo.

Interazioni che richiedono adeguamenti della dose di rosuvastatina (cfr. anche Tabella 1)

Se Ezetimibe Rosuvastatina axapharm deve essere somministrato in concomitanza con altri medicamenti noti per aumentare lesposizione a rosuvastatina, occorre adeguare il dosaggio della rosuvastatina. Si raccomanda ai prescrittori di consultare linformazione professionale se si prevede di somministrare tali preparati insieme a Ezetimibe Rosuvastatina axapharm. Il preparato di combinazione Ezetimibe Rosuvastatina axapharm non è idoneo per la terapia iniziale. Il trattamento iniziale o, se necessario, ladeguamento della dose, deve essere effettuato solo con i singoli componenti. Una volta impostate le dosi adeguate è possibile passare allassociazione a dose fissa dei dosaggi corrispondenti.

Se il medicamento in questione è noto per aumentare lAUC della rosuvastatina a circa 2 o più volte, la dose iniziale di rosuvastatina non deve superare i 5 mg una volta al giorno. La dose massima giornaliera di rosuvastatina deve essere aggiustata in modo tale che lesposizione attesa alla rosuvastatina non superi lesposizione ottenuta con una dose giornaliera di 40 mg di rosuvastatina assunta in assenza medicamenti interagenti ad es.: 5 mg di rosuvastatina con ciclosporina (aumento dellesposizione di 7.1 volte), 10 mg di rosuvastatina con la combinazione ritonavir/atazanavir (aumento di 3.1 volte) e 20 mg di rosuvastatina con gemfibrozil (aumento di 1.9 volte).

Se il medicamento in questione è noto per aumentare lAUC di rosuvastatina di meno di 2 volte, non occorre ridurre la dose iniziale. Tuttavia, si raccomanda cautela qualora la dose di rosuvastatina venga aumentata oltre i 20 mg.

Tabella 1: Influsso dei medicamenti somministrati in concomitanza sull’esposizione (AUC; Cmax per ordine decrescente di ampiezza dell’effetto) in base agli studi clinici pubblicati

Aumento dellAUC di rosuvastatina di 2 volte o più di 2 volte

Regime del medicamento interagente

Regime di rosuvastatina

Variazione dellAUC della rosuvastatina

Variazione della Cmax della rosuvastatina

Sofosbuvir/velpatasvir/voxilaprevir (400 mg/100 mg/100 mg) + voxilaprevir (100 mg) 1 volta al giorno per 15 giorni

10 mg, dose singola

7.39 volte ↑

18.88 volte ↑

Ciclosporina da 75 mg BID a 200 mg BID, 6 mesi

10 mg 1 volta al giorno, 10 giorni

7.1 volte ↑

11 volte ↑

Darolutamide 600 mg BID, 5 giorni

5 mg, dose singola

5.2 volte ↑

~5 volte ↑

Regorafenib 160 mg OD, 14 giorni

5 mg, dose singola

3.8 volte ↑

4.6 volte ↑

Atazanavir 300 mg/ritonavir 100 mg 1 volta al giorno, 8 giorni

10 mg, dose singola

3.1 volte ↑

7 volte ↑

Roxadustat 200 mg QOD

10 mg, dose singola

2.9 volte

4.47 volte

Velpatasvir 100 mg OD

10 mg, dose singola

2.69 volte ↑

2.61 volte ↑

Momelotinib 200 mg, OD, 6 giorni

10 mg, dose singola

2.7 volte

 

Ticagrelor 90 mg BID, 2 giorni

20 mg, dose singola

2.6 volte

 

Ombitasvir 25 mg/paritaprevir 150 mg/ritonavir 100 mg/dasabuvir 400 mg BID

5 mg, dose singola

2.59 volte ↑

7.13 volte ↑

Teriflunomide, leflunomide

non disponibile

2.51 volte ↑

2.65 volte ↑

Vadadustat 600 mg OD, 8 giorni

20 mg, dose singola

2.5 volte

 

Enasidenib 100 mg OD, 28 giorni

10 mg, dose singola

2.4 volte

3.66 volte

Grazoprevir 200 mg/elbasvir 50 mg OD

10 mg, dose singola

2.26 volte ↑

5.49 volte ↑

Glecaprevir 400 mg/pibrentasvir 120 mg OD, 7 giorni

5 mg, dose singola

2.2 volte ↑

5.62 volte

Lopinavir 400 mg/ritonavir 100 mg BID, 17 giorni

20 mg 1 volta al giorno, 7 giorni

2.1 volte ↑

5 volte ↑

Capmatinib 400 mg BID

10 mg, dose singola

2.08 volte ↑

3.04 volte ↑

Clopidogrel, «dose di carico» da 300 mg, seguita da 75 mg dopo 24 ore

20 mg, dose singola

2 volte ↑

2 volte ↑

Tafamidis 61 mg BID ai giorni 1 e 2, seguiti da OD ai giorni 3-9

10 mg, dose singola

1.97 volte

1.86 volte

Fostamatinib 100 mg 2 volte al giorno

20 mg, dose singola

1.96 volte ↑

1.88 volte ↑

Febuxostat 120 mg OD

10 mg, dose singola

1.9 volte ↑

2.1 volte ↑

Gemfibrozil 600 mg BID, 7 giorni

80 mg, dose singola

1.9 volte ↑

2.2 volte ↑

Aumento dell’AUC di rosuvastatina di meno di 2 volte

Regime del medicamento interagente

Regime di rosuvastatina

Variazione dell’AUC della rosuvastatina

Variazione della Cmax della rosuvastatina

Eltromobopag 75 mg 1 volta al giorno., 5 giorni

10 mg, dose singola

1.6 volte ↑

2 volte ↑

Darunavir 600 mg/ritonavir 100 mg BID, 7 giorni

10 mg 1 volta al giorno, 7 giorni

1.5 volte ↑

2.4 volte ↑

Tipranavir 500 mg/ritonavir 200 mg BID, 11 giorni

10 mg, dose singola

1.4 volte ↑

2.2 volte ↑

Dronedarone 400 mg BID

Nessun dato

1.4 volte ↑

Nessun dato

Itraconazolo 200 mg 1 volta al giorno, 5 giorni

10 mg o 80 mg, singola dose

1.4 volte ↑

1.4 volte ↑

Ezetimibe 10 mg 1 volta al giorno, 14 giorni

10 mg 1 volta al giorno, 14 giorni

1.2 volte ↑

1.2 volte ↑

Riduzione dell’AUC della rosuvastatina

Regime del medicamento interagente

Regime di rosuvastatina

Variazione dell’AUC della rosuvastatina

Variazione della Cmax della rosuvastatina

Eritromicina 500 mg QD, 7 giorni

80 mg, dose singola

20% ↓

31% ↓

Baicalina 50 mg TID, 14 giorni

20 mg, dose singola

47% ↓

19% ↓

I dati indicati come variazione di x volte rappresentano un rapporto semplice tra somministrazione di rosuvastatina in concomitanza e somministrazione di rosuvastatina da sola.

I dati indicati come variazione percentuale rappresentano la differenza percentuale rispetto allassunzione di rosuvastatina da sola.

Laumento è indicato con «↑», la riduzione con «↓».

AUC = area sotto la curva (Area Under the Curve); QOD = ogni 2 giorni; OD = una volta al giorno; BID = due volte al giorno; TID = tre volte al giorno; QID = quattro volte al giorno

I medicamenti/le combinazioni seguenti non hanno avuto effetti clinicamente rilevanti sul rapporto dellAUC della rosuvastatina quando somministrati in concomitanza: aleglitazar 0.3 mg, 7 giorni; fenofibrato 67 mg TID, 7 giorni; fluconazolo 200 mg OD, 11 giorni; fosamprenavir 700 mg/ritonavir 100 mg BID, 8 giorni; ketoconazolo 200 mg BID, 7 giorni; rifampicina 450 mg, 7 giorni, Silymarin 140 mg TID, 5 giorni.

Gravidanza, allattamento

Donne in età fertile

Le donne in età fertile devono utilizzare misure metodi contraccettivi adeguati.

Gravidanza

Ezetimibe Rosuvastatina axapharm è controindicato durante la gravidanza e lallattamento.

Rosuvastatina

Siccome il colesterolo e gli altri prodotti della biosintesi del colesterolo sono necessari per lo sviluppo del feto, il rischio potenziale derivante dallinibizione della HMG-CoA reduttasi supera il beneficio del trattamento durante la gravidanza. Gli studi sperimentali sugli animali hanno messo in evidenza limitati segni di tossicità per la riproduzione (cfr. «Dati preclinici»). Se una paziente entra in gravidanza durante luso di Ezetimibe Rosuvastatina axapharm, il trattamento va immediatamente interrotto.

Ezetimibe

Non sono disponibili dati clinici sulluso di ezetimibe durante la gravidanza. Studi sperimentali sugli animali con ezetimibe non mostrano effetti dannosi diretti o indiretti sulla gravidanza, sullo sviluppo embrionale/fetale, sulla nascita o sullo sviluppo postnatale (cfr. «Dati preclinici»).

Allattamento

Ezetimibe Rosuvastatina axapharm è controindicato durante il l’allattamento.

Rosuvastatina

Dati limitati provenienti da rapporti pubblicati indicano che la rosuvastatina è escreta nel latte materno. I dati di studi sperimentali sugli animali hanno mostrato che la rosuvastatina è escreta nel latte. A causa del meccanismo dazione di Ezetimibe Rosuvastatina axapharm, sussiste un rischio potenziale di effetti indesiderati nei bambini allattati al seno. Non sono disponibili dati sugli effetti del medicamento sul bambino allattato al seno né sugli effetti del medicamento sulla lattazione.

Ezetimibe

Non è noto se ezetimibe sia escreto nel latte materno umano. I dati di studi sperimentali sugli animali hanno mostrato che ezetimibe è escreto nel latte.

Fertilità

Non sono disponibili dati provenienti da studi clinici sugli effetti della rosuvastatina o dellezetimibe sulla fertilità umana. Gli studi sperimentali sugli animali con rosuvastatina hanno mostrato tossicità testicolare ed ezetimibe non ha avuto effetti sulla fertilità (cfr. «Dati preclinici»).

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sullimpiego di macchine

La rosuvastatina e/o lezetimibe possono avere un effetto limitato sulla capacità di guidare veicoli o sulla capacità di utilizzare macchine.

Non sono stati effettuati studi volti a determinare gli effetti della rosuvastatina e/o dellezetimibe sulla capacità di guidare veicoli o sulla capacità di utilizzare macchine. Dati i possibili effetti indesiderati, la capacità di reazione e la capacità di utilizzare attrezzi e macchine possono risultare compromesse. Quando si partecipa attivamente alla circolazione stradale o si utilizzano macchine, si deve tenere presente che durante il trattamento possono manifestarsi vertigini.

Effetti indesiderati

Negli studi clinici controllati, meno del 4% dei pazienti trattati con rosuvastatina ha interrotto lo studio a causa di effetti indesiderati.

In studi clinici di durata fino a 112 settimane nei quali ezetimibe è stato somministrato alla dose di 10 mg da solo (N = 2396) o in combinazione con una statina (N = 11'308) o con fenofibrato (N = 185), è stato dimostrato che lezetimibe era generalmente ben tollerato. In 1691 pazienti trattati negli studi in monoterapia, lincidenza complessiva degli effetti indesiderati dellezetimibe rispetto al placebo è stata rispettivamente del 13.9% e del 15.5% e il tasso di interruzioni della terapia a causa di effetti indesiderati dovuti al medicamento è stato del 2.3% per lezetimibe e del 2.1% per il placebo.

Stando ai dati disponibili, 1200 pazienti hanno assunto la combinazione rosuvastatina-ezetimibe negli studi clinici. Come riportato nella letteratura pubblicata, gli eventi indesiderati più comuni associati al trattamento combinato con rosuvastatina-ezetimibe in pazienti ipercolesterolemici sono transaminasi epatiche aumentate, problemi gastrointestinali e dolore muscolare. Trattasi di effetti collaterali noti dei principi attivi, ma non si può comunque escludere uninterazione farmacodinamica tra la rosuvastatina e lezetimibe per quanto riguarda gli effetti collaterali (cfr. «Farmacocinetica»).

Gli effetti indesiderati sono classificati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA e la frequenza secondo la seguente convenzione:

«Comune» (≥1/100, <1/10);

«Non comune» (≥1/1000, <1/100);

«Raro» (≥1/10'000, <1/1000);

«Molto raro» (<1/10'000);

«Non nota» (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Patologie del sistema emolinfopoietico

Frequenza non nota: trombocitopenia.

Disturbi del sistema immunitario

Frequenza non nota: reazioni da ipersensibilità, inclusi reazione anafilattica, angioedema, eruzione cutanea e orticaria.

Negli studi clinici sono state osservate allergie (1.7% per lezetimibe vs 0.8% per il placebo).

Patologie endocrine

Comune: diabete mellito (nello studio JUPITER, 2.8% per la rosuvastatina vs 2.3% per il placebo). Questo effetto indesiderato è stato osservato prevalentemente in pazienti già ad alto rischio per lo sviluppo di diabete.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Non comune: appetito ridotto.

Disturbi psichiatrici

Frequenza non nota: depressione.

Patologie del sistema nervoso

Comune: vertigini, cefalea.

Non comune: parestesia.

Molto raro: polineuropatia, perdita della memoria.

Frequenza non nota: neuropatia periferica, miastenia grave, disturbi del sonno (inclusi insonnia e incubi).

Patologie dell'occhio

Frequenza non nota: miastenia oculare.

Patologie vascolari

Non comune: vampate di calore, ipertensione.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Non comune: tosse.

Frequenza non nota: dispnea.

Patologie gastrointestinali

Comune: mal di stomaco, diarrea, flatulenza, dolore addominale, stitichezza ostinata, nausea.

Non comune: bocca secca, gastrite, dispepsia, malattia da reflusso gastroesofageo.

Raro: pancreatite.

Frequenza non nota: stipsi.

Patologie epatobiliari

Raro: transaminasi epatiche aumentate.

Molto raro: itterizia, epatite.

Come con altri inibitori della HMG-CoA reduttasi, in un numero ristretto di pazienti che hanno assunto rosuvastatina è stato osservato un aumento dose-dipendente delle transaminasi epatiche e dei livelli di CPK.

Frequenza non nota: ittero, colelitiasi, colecistite, lesione epatica farmaco-indotta.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Non comune: prurito, eruzione cutanea, orticaria.

Frequenza non nota: reazioni avverse cutanee gravi (Severe Cutaneous Adverse Reactions, SCARs), tra cui sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN), reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) ed eritema multiforme, esantema lichenoide da medicamento.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Comune: mialgia.

Non comune: dolore dorsale, debolezza muscolare, dolore agli arti, artralgia, spasmi muscolari, dolore al collo.

Raro: miopatia (inclusa miosite), rabdomiolisi.

Frequenza non nota: miopatia necrotizzante immuno-mediata, disturbi del tendine, in rari casi associati a rottura di tendine.

Effetti sulla muscolatura scheletrica, ad es. mialgia, miopatia e, raramente, rabdomiolisi, sono stati riportati in pazienti trattati con rosuvastatina a tutte le dosi.

In pazienti che hanno assunto rosuvastatina è stato osservato un aumento dose-dipendente dei livelli di CPK, che nella maggior parte dei casi è stato di lieve entità, asintomatico e transitorio. Se i livelli di CPK sono aumentati (>5 volte lULN), il trattamento deve essere interrotto (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Patologie renali e urinarie

Molto raro: ematuria.

In pazienti trattati con rosuvastatina è stata osservata proteinuria, diagnosticata con strisce reattive e solitamente di origine tubulare. Variazioni delle proteine urinarie da 0 o tracce a ++ o più sono state osservate durante il trattamento con 10 e 20 mg in meno dell1% dei pazienti e in circa il 3% dei pazienti trattati con 40 mg. Un lieve aumento della variazione da 0 o tracce a + è stato osservato con la dose da 20 mg. Nella maggior parte dei casi, la proteinuria si riduce o scompare spontaneamente con la prosecuzione della terapia e non è risultata segno di una malattia renale acuta o in progressione.

Patologie dellapparato riproduttivo e della mammella

Frequenza non nota: ginecomastia.

Patologie generali

Comune: stanchezza, astenia.

Non comune: edema periferico, dolore al seno, dolore.

Esami diagnostici:

Comune: aumento dei livelli di ALT o AST.

Non comune: aumento dei livelli ematici di CK, GGT o delle prove di funzionalità epatica.

Frequenza non nota: aumento delle transaminasi, livelli aumentati di CPK.

Altri effetti

Nel quadro di uno studio clinico controllato a lungo termine, è stato dimostrato che la rosuvastatina non ha effetti nocivi sul cristallino.

In pazienti trattati con rosuvastatina non è stata osservata alcuna compromissione della funzionalità corticosurrenalica.

In associazione alle statine sono stati osservati i seguenti effetti indesiderati: depressione, disturbi del sonno (insonnia e incubi), disfunzioni sessuali, rari casi di malattia polmonare interstiziale, soprattutto in caso di terapie di lunga durata.

Parametri di laboratorio

In studi clinici controllati in monoterapia, lincidenza di aumenti clinicamente significativi delle transaminasi sieriche (ALT e/o AST ≥3 volte il limite superiore di normalità consecutivamente) è risultata simile per lezetimibe (0.5%) e il placebo (0.3%). In studi clinici controllati sulla terapia combinata, questa incidenza è stata dell1.3% nei pazienti trattati in concomitanza con lezetimibe e una statina e dello 0.4% nei pazienti trattati solo con una statina. Questi aumenti erano generalmente asintomatici, non erano associati a colestasi e sono rientrati al valore basale dopo linterruzione della terapia o nel corso del trattamento (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Gli aumenti clinicamente significativi della CPK (≥10 volte il limite superiore di normalità) osservati nei pazienti in monoterapia con ezetimibe o in terapia combinata con ezetimibe e una statina sono stati simili agli aumenti riscontrati con il placebo o con una statina in monoterapia.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo lomologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Non esiste alcun trattamento specifico in caso di posologia eccessiva di rosuvastatina. In caso di posologia eccessiva, il paziente deve ricevere un trattamento sintomatico e devono essere istituite le necessarie misure di supporto. Devono essere verificati i livelli di CPK e i parametri di funzionalità epatica. Probabilmente lemodialisi non è di alcuna utilità.

Negli studi clinici, luso di 50 mg/die di ezetimibe in 15 volontari per un periodo e di 40 mg/die in 18 pazienti con ipercolesterolemia primaria è risultato generalmente ben tollerato rispettivamente fino a 14 e 56 giorni. Negli animali, non sono stati osservati effetti tossici dopo la somministrazione di dosi singole da 5000 mg/kg di ezetimibe in ratti e topi e di 3000 mg di ezetimibe nei cani. Sono stati riportati pochi casi di posologia eccessiva con ezetimibe, la maggior parte dei quali non associata ad effetti indesiderati. Gli effetti indesiderati riportati non erano seri. In caso di posologia eccessiva devono essere adottate misure sintomatiche e di supporto.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

C10BA06

Meccanismo dazione

Rosuvastatina

La rosuvastatina è un inibitore selettivo e competitivo della HMG-CoA reduttasi, lenzima limitante la velocità che converte il 3-idrossi-3-metilglutaril coenzima A in mevalonato, un precursore del colesterolo.

La rosuvastatina esplica i propri effetti lipido-modificanti in due modi: da un lato aumenta il numero di recettori per le LDL sulla superficie degli epatociti, aumentando così la captazione e il catabolismo delle LDL e, dallaltro, inibisce la sintesi epatica delle VDLD, riducendo il numero totale di particelle di VLDL ed LDL.

Ezetimibe

Lezetimibe appartiene a una nuova classe di agenti ipolipemizzanti. È stato dimostrato che, nelluomo, lezetimibe inibisce lassorbimento intestinale del colesterolo e dei fitosteroli correlati. Lezetimibe è efficace dopo assunzione orale, ma il suo meccanismo dazione si differenzia da quello delle altre classi di agenti ipocolesterolemizzanti (ad es. statine, scambiatori di anioni (resine), derivati dallacido fibrico e fitosteroli). Lezetimibe si lega alla proteina di trasporto degli steroli, la Niemann-Pick C1-Like 1 (NPC1L1), responsabile per la captazione del colesterolo e dei fitosteroli nellintestino tenue.

Negli studi preclinici, lezetimibe si depositava sullorletto a spazzola dellintestino tenue, inibendo lassorbimento del colesterolo e riducendo così il trasporto del colesterolo dallintestino al fegato. In tal modo si riduce laccumulo di colesterolo nel fegato e aumenta la clearance ematica del colesterolo. Lezetimibe non aumenta lescrezione biliare (come gli scambiatori di anioni) e non inibisce la sintesi del colesterolo nel fegato (come le statine).

Farmacodinamica

Rosuvastatina

Cfr. «Meccanismo dazione».

Ezetimibe

In uno studio clinico di due settimane condotto in 18 pazienti con ipercolesterolemia, lezetimibe ha inibito lassorbimento intestinale di colesterolo di ca. il 54% rispetto al placebo. Inibendo lassorbimento del colesterolo intestinale, lezetimibe riduce il passaggio del colesterolo al fegato. Le statine riducono la sintesi del colesterolo nel fegato. Questi meccanismi si coniugano tra loro permettendo una riduzione complementare del colesterolo. In combinazione con una statina, lezetimibe non solo ha ridotto i livelli di colesterolo totale, colesterolo LDL, apolipoproteina B, colesterolo non-HDL e trigliceridi, ma ha anche aumentato i livelli di colesterolo HDL in misura superiore rispetto alle singole monoterapie.

Gli studi clinici mostrano che livelli aumentati di colesterolo totale, colesterolo LDL e apoliproteina B, il principale costituente proteico del colesterolo LDL, favoriscono lo sviluppo di aterosclerosi nelluomo. Lo sviluppo di aterosclerosi è anche legato a bassi livelli di colesterolo HDL. Gli studi epidemiologici hanno rivelato una correlazione diretta tra il tasso di morbilità e mortalità cardiovascolare e i livelli di colesterolo totale e colesterolo LDL e una correlazione inversa con i livelli di colesterolo HDL. Come il colesterolo LDL, anche le lipoproteine, ricche di colesterolo e trigliceridi, fra queste anche le VLDL (very low density lipoproteins) e le IDL (intermediate density lipoproteins), e i remnant possono favorire unaterosclerosi. Non sono finora disponibili dati di studi clinici a lungo termine volti a valutare lefficacia dellezetimibe sulla mortalità o la morbilità.

La selettività dellezetimibe per linibizione dellassorbimento del colesterolo è stata valutata in una serie di studi preclinici. Lezetimibe inibisce lassorbimento di [14C-]-colesterolo senza influire sullassorbimento di trigliceridi, acidi grassi, acidi biliari, progesterone, etinilestradiolo o delle vitamine liposolubili A e D.

Efficacia clinica

Rosuvastatina

La rosuvastatina riduce i livelli aumentati di colesterolo LDL, colesterolo totale e trigliceridi e aumenta i livelli di colesterolo HDL, oltre a ridurre i livelli di ApoB, non-HDL-C, VLDL-C e VLDL-TG e ad aumentare i livelli di ApoA-I (cfr. Tabelle 2 e 3).

Inoltre, la rosuvastatina riduce i valori del rapporto LDL-C/HDL-C, colesterolo totale/HDL-C, non-HDL-C/HDL-C e ApoB/ApoA-I.

Leffetto terapeutico della rosuvastatina si evidenzia nella prima settimana di trattamento; il 90% delleffetto massimo viene raggiunto normalmente dopo due settimane. Leffetto massimo si manifesta solitamente dopo circa 4 settimane e viene successivamente mantenuto.

Tabella 2: Effetto dose-dipendente in pazienti con ipercolesterolemia primaria (tipo IIa e IIb) (media aggiustata in % rispetto al basale)

Dose

N

LDL-C

C totale

HDL-C

TG

Non-HDL-C

ApoB

ApoA-I

Placebo

13

-7

-5

3

-3

-7

-3

0

5 mg

17

-45

-33

13

-35

-44

-38

4

10 mg

17

-52

-36

14

-10

-48

-42

4

20 mg

17

-55

-40

8

-23

-51

-46

5

40 mg

18

-63

-46

10

-28

-60

-54

0

Tabella 3: Effetto dose-dipendente in pazienti con ipertrigliceridemia primaria (tipo IIb e IV) (media in % rispetto al basale)

Dose

N

TG

LDL-C

C totale

HDL-C

Non-HDL-C

VLDL-C

VLDL-TG

Placebo

26

1

5

1

-3

2

2

6

5 mg

25

-21

-28

-24

3

-29

-25

-24

10 mg

23

-37

-45

-40

8

-49

-48

-39

20 mg

27

-37

-31

-34

22

-43

-49

-40

40 mg

25

-43

-43

-40

17

-51

-56

-48

I dati riportati nelle Tabelle 2 e 3 sono stati confermati in un programma clinico esteso nel quale la rosuvastatina è stata somministrata ad oltre 5300 pazienti.

Uso concomitante di rosuvastatina ed ezetimibe

Efficacia clinica

Uno studio clinico randomizzato, in doppio cieco, a gruppi paralleli, della durata di 6 settimane ha valutato la sicurezza e lefficacia della somministrazione di ezetimibe (10 mg) in aggiunta a un trattamento con rosuvastatina a dosi stabili rispetto alla titolazione della dose di rosuvastatina da 5 a 10 mg o da 10 a 20 mg (n = 440). I dati aggregati hanno mostrato che la somministrazione di ezetimibe in aggiunta a una dose stabile di rosuvastatina da 5 mg o 10 mg ha ridotto il colesterolo LDL del 21%. Per contro, il raddoppio della dose di rosuvastatina a 10 mg o 20 mg ha ridotto il colesterolo LDL del 5.7% (differenza tra i gruppi del 15.2%, p<0.001). In particolare, ezetimibe più rosuvastatina 5 mg ha ridotto il colesterolo LDL più di rosuvastatina 10 mg (differenza del 12.3%, p<0.001) ed ezetimibe più rosuvastatina 10 mg ha ridotto il colesterolo LDL più di rosuvastatina 20 mg (differenza del 17.5%, p<0.001).

Farmacocinetica

Assorbimento

Rosuvastatina

La rosuvastatina viene somministrata in forma attiva per via orale e raggiunge i livelli plasmatici massimi 5 ore dopo lassunzione. Lassorbimento aumenta in modo lineare alla dose nellintervallo di dosaggio. La rosuvastatina è metabolizzata nel fegato, la principale sede della sintesi del colesterolo e della clearance dellLDL-C. La biodisponibilità assoluta è del 20%. Dopo somministrazione ripetuta della dose singola giornaliera, laccumulo è minimo.

Ezetimibe

Dopo somministrazione orale, lezetimibe è rapidamente assorbito e ampiamente coniugato in un glucoronide fenolico (ezetimibe-glucuronide) farmacologicamente attivo. La concentrazione plasmatica massima media (Cmax) viene raggiunta dopo 1-2 ore per lezetimibe-glucuronide e dopo 4-12 ore per lezetimibe. La biodisponibilità assoluta dellezetimibe non può essere determinata, poiché la sostanza è pressoché insolubile in soluzioni acquose idonee alliniezione.

Lassunzione concomitante di cibo (pasti ad alto contenuto di grassi o senza grassi) non ha influito sulla biodisponibilità orale dellezetimibe somministrato sotto forma di compresse di ezetimibe da 10 mg.

Distribuzione

Rosuvastatina

La rosuvastatina si lega per circa il 90% alle proteine plasmatiche, principalmente allalbumina.

Ezetimibe

Nelluomo, il legame alle proteine plasmatiche è del 99.7% per lezetimibe e dell88-92% per lezetimibe-glucuronide.

Metabolismo

Rosuvastatina

La rosuvastatina è metabolizzata solo per il 10% circa, in gran parte nel derivato N-dismetile. Il composto originario è responsabile per più del 90% dellattività della forma circolante attiva dellinibitore della HMG-CoA reduttasi.

Ezetimibe

Lezetimibe è metabolizzato principalmente nellintestino tenue e nel fegato per glucuronazione (una reazione di fase II) prima di essere escreto con la bile. Un metabolismo ossidativo (una reazione di fase I) minimo è stato osservato in tutte le specie esaminate. Ezetimibe ed ezetimibe-glucuronide sono le principali sostanze recuperate nel plasma; lezetimibe rappresenta ca. il 10-20% della concentrazione totale nel plasma, lezetimibe-glucuronide ca. l80-90%. Ezetimibe ed ezetimibe glucuronide sono eliminati lentamente dal plasma, segno evidente di ricircolo enteroepatico. Lemivita dellezetimibe e dellezetimibe-glucuronide è di ca. 22 ore.

Eliminazione

Rosuvastatina

Lemivita della rosuvastatina è di 19 ore e non aumenta con laumentare della dose. Il 90% è eliminato come sostanza immodificata nelle feci, la restante parte nelle urine.

Ezetimibe

Dopo somministrazione orale di una dose radiomarcata da 20 mg di [14C-]-ezetimibe nei volontari, ca. il 93% della radioattività totale nel plasma era riconducibile allezetimibe totale. In un periodo di osservazione di 10 giorni, ca. il 78% della dose radioattiva somministrata è stato recuperato nelle feci e l11% nelle urine. Dopo 48 ore, la radioattività non era più rilevabile nel plasma.

Trattamento combinato con rosuvastatina ed ezetimibe

Luso concomitante di 10 mg di rosuvastatina e 10 mg di ezetimibe ha determinato un aumento di 1.2 volte dellAUC della rosuvastatina nei volontari ipercolesterolemici. Non si può escludere uninterazione farmacodinamica tra la rosuvastatina e lezetimibe per quanto riguarda gli effetti collaterali.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Età e sesso

Rosuvastatina: non sono stati riscontrati effetti clinicamente rilevanti delletà o del sesso sulla farmacocinetica della rosuvastatina negli adulti. La farmacocinetica della rosuvastatina nei bambini e negli adolescenti con ipercolesterolemia familiare eterozigote è risultata simile a quella dei volontari sani adulti (cfr. sotto).

Ezetimibe: le concentrazioni plasmatiche dellezetimibe totale nei pazienti anziani (dai 65 anni) sono circa doppie rispetto a quelle che si registrano nei pazienti più giovani (18-45 anni). La riduzione dei livelli di colesterolo LDL e il profilo di sicurezza sono tuttavia simili tra i volontari giovani e anziani trattati con ezetimibe. Pertanto, non è necessario alcun adeguamento della dose per i pazienti anziani, anche se non sono stati effettuati studi specifici in pazienti geriatrici con insufficienza epatica o renale.

La concentrazione plasmatica dellezetimibe totale è leggermente più alta (<20%) nelle donne rispetto agli uomini. Durante la terapia con ezetimibe, sia la riduzione dei livelli di colesterolo LDL sia il profilo di sicurezza sono simili per gli uomini e le donne. Pertanto, non è necessario alcun adeguamento della dose basato sul sesso.

Appartenenza etnica

Rosuvastatina: gli studi di farmacocinetica condotti in Asia hanno evidenziato un aumento dellAUC media di circa 2 volte nei soggetti asiatici rispetto ai soggetti caucasici residenti in Asia o in Europa. Il ruolo dei fattori ambientali e genetici sulle differenze osservate non è stato esaminato. Unanalisi farmacocinetica non ha mostrato differenze clinicamente rilevanti tra caucasici, ispanici, neri o individui di origine afro-caraibica.

Ezetimibe: la metanalisi degli studi di farmacocinetica non ha mostrato differenze farmacocinetiche tra soggetti neri e caucasici.

Disturbi della funzionalità epatica

Rosuvastatina: nel quadro di uno studio condotto in volontari con compromissione della funzionalità epatica di grado variabile, non sono emerse evidenze di unaumentata esposizione alla rosuvastatina, tranne che per due soggetti con malattia epatica molto grave (punteggio Child-Pugh 8 e 9). Rispetto ai volontari con punteggi Child-Pugh inferiori, in questi pazienti è stato registrato un aumento di almeno il doppio dellesposizione sistemica.

Ezetimibe: dopo una singola dose da 10 mg di ezetimibe in pazienti con insufficienza epatica lieve (punteggio Child-Pugh 5 o 6), lAUC dellezetimibe totale era di ca. 1.7 volte più ampia di quella osservata nei volontari sani. In uno studio con somministrazione ripetuta (10 mg/die) della durata di 14 giorni in pazienti con insufficienza epatica moderata (punteggio Child-Pugh 7-9), lAUC media dellezetimibe totale al 1° e al 14° giorno era di ca. 4 volte più ampia di quella osservata nei volontari sani. Non è generalmente necessario alcun adeguamento della dose in pazienti con insufficienza epatica lieve. Dal momento che le conseguenze di unaumentata esposizione allezetimibe totale in pazienti con insufficienza epatica moderata o grave (punteggio Child-Pugh >9) non sono note, lezetimibe non è raccomandato in questi pazienti (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Disturbi della funzionalità renale

Rosuvastatina: in uno studio condotto in volontari con compromissione della funzionalità renale di grado variabile è stato riscontrato che una malattia renale da lieve a moderata ha un effetto solo lieve sui livelli plasmatici della rosuvastatina. Tuttavia, in pazienti con grave disturbo della funzionalità renale (CrCl <30 ml/min) è stato registrato un aumento delle concentrazioni plasmatiche di tre volte rispetto ai volontari sani (cfr. «Controindicazioni»). Pertanto, luso di rosuvastatina è controindicato in questo gruppo di pazienti.

Ezetimibe: dopo una singola dose da 10 mg di ezetimibe in pazienti (n = 8) con insufficienza renale grave (clearance media della creatinina <30 ml/min), lAUC media dellezetimibe totale era aumentata di ca. 1.5 volte rispetto a quella osservata nei volontari sani (n = 9).

Un paziente di questo studio (con precedente trapianto di rene, in terapia farmacologica multipla, fra laltro con ciclosporina) ha evidenziato unesposizione allezetimibe totale 12 volte più alta.

Polimorfismi genetici

Rosuvastatina: la disponibilità degli inibitori della HMG-CoA come la rosuvastatina dipende, tra le altre cose, dalle proteine di trasporto OATP1B1 e BCRP. In pazienti con variazioni nella sequenza del gene SLCO1B1 (OATP1B1) e/o del gene ABCG2 (BCRP), sussiste il rischio di unaumentata esposizione alla rosuvastatina. Le varianti genotipiche SLCO1B1 c.521CC e ABCG2 c.421AA sono associate a unesposizione (AUC) alla rosuvastatina rispettivamente ca. 1.7 e 2.4 volte più elevate rispetto alle varianti SLCO1B1 c.521TT e ABCG2 c.421CC.

Dati preclinici

Rosuvastatina

Sulla base degli studi convenzionali sulla farmacologia di sicurezza, sulla genotossicità e sul potenziale cancerogeno, i dati preclinici non mettono in evidenza rischi particolari per luomo. Non sono stati valutati studi specifici sullinfluenza sullhERG.

Tossicità per somministrazione ripetuta e tossicità per la riproduzione

I seguenti effetti collaterali non si sono osservati negli studi clinici, ma sono comparsi negli animali dopo esposizione nellintervallo terapeutico umano: negli studi di tossicità a dosi multiple, si sono osservate alterazioni istopatologiche del fegato, probabilmente dovute allazione farmacologica della rosuvastatina, nel topo e nel ratto, in misura minore con effetti sulla cistifellea nel cane, ma non nella scimmia. Inoltre, a dosi più elevate, si è osservata tossicità testicolare nella scimmia e nel cane. Nel ratto, si è osservata una tossicità per la riproduzione, con una riduzione delle dimensioni della cucciolata, del peso dei cuccioli e del loro tasso di sopravvivenza. Questi effetti si sono osservati a dosi tossiche per le madri, alle quali l'esposizione sistemica era diverse volte superiore al livello di esposizione terapeutica.

Ezetimibe

Tossicità per somministrazione ripetuta

Lezetimibe è risultato ben tollerato da topi, ratti e cani. In studi a lungo termine con dosaggi fino a 1500 mg/kg in ratti maschi e a 500 mg/kg in ratti femmine, fino a 500 mg/kg nei topi e fino a 300 mg/kg nei cani, non sono state riscontrate tossicità dorgano specifiche. In cani trattati con ezetimibe (≥0.03 mg/kg/die), la concentrazione di colesterolo nella bile della colecisti è risultata aumentata di ca. 2̩-3 volte. Tuttavia, la somministrazione di 300 mg/kg/die per un anno non ha causato né colelitiasi né altri effetti epatobiliari nei cani. Nei topi che hanno ricevuto ezetimibe (0.3-5 mg/kg/die) e mangimi normali o ricchi di colesterolo, la concentrazione di colesterolo nella colecisti è risultata invariata o ridotta a livelli normali. Il significato di questi dati preclinici per luomo non è noto.

Mutagenicità

Lezetimibe non ha evidenziato alcun potenziale genotossico in una serie di studi in vivo e in vitro.

Cancerogenicità

Lezetimibe non si è dimostrato cancerogeno in studi di due anni in topi e ratti.

Tossicità per la riproduzione

Lezetimibe non ha evidenziato alcun effetto sulla fertilità di ratti maschi e femmine e non si è dimostrato teratogeno nei ratti o nei conigli, oltre a non aver influito sullo sviluppo pre- e postnatale.

Studi di combinazione con ezetimibe

Tossicità per somministrazione ripetuta

La sicurezza della combinazione dellezetimibe con statine e dellezetimibe e fenofibrato è stata esaminata nei ratti e nei cani. Con la combinazione di ezetimibe e atorvastatina, simvastatina, pravastatina, lovastatina o fenofibrato per 3 mesi, i dati tossicologici corrispondevano a quelli raccolti in riferimento a una monoterapia con statine o fenofibrato.

Mutagenicità

In una serie di saggi in vivo e in vitro, lezetimibe in combinazione con atorvastatina, simvastatina, pravastatina, lovastatina o fenofibrato non ha evidenziato alcun potenziale genotossico.

Tossicità per la riproduzione

La somministrazione concomitante di ezetimibe e statine non è risultata teratogena nei ratti. Un piccolo numero di malformazioni scheletriche (vertebre fuse a livello del rachide toracico e caudale, riduzione del numero di vertebre caudali) è stato osservato in coniglie gravide che avevano ricevuto ezetimibe (1000 mg/kg, ≥146 volte lesposizione terapeutica nelluomo con 10 mg/die basata sullAUC0-24h per lezetimibe totale) con lovastatina (2.5 mg/kg e 25 mg/kg), simvastatina (5 mg e 10 mg), pravastatina (25 mg/kg e 50 mg/kg) o atorvastatina (5 mg/kg, 25 mg/kg e 50 mg/kg). Lesposizione alla forma farmacologicamente attiva delle statine a dosaggi da 10 mg/die (simvastatina o atorvastatina) o 20 mg/die (lovastatina o pravastatina), misurata in base allAUC0-24h, era da 1.4 (atorvastatina) a 547 volte (lovastatina) lesposizione terapeutica nelluomo.

La somministrazione concomitante di ezetimibe (1000 mg/kg) e fenofibrati (150 mg/kg nei ratti o 100 mg/kg nei conigli) non è risultata teratogena. Lesposizione totale allezetimibe corrispondeva rispettivamente a 5 volte (ratti) e 91 volte (conigli) lesposizione nelluomo, equivalente a una dose giornaliera da 10 mg misurata in base allAUC0-24h. Lesposizione al fenofibrato corrispondeva rispettivamente a 38 volte (ratti) e 32 volte (conigli) lesposizione nelluomo misurata in base allAUC0-24h.

Altre indicazioni

Stabilità

Il medicamento non devessere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore di 30°C, al riparo dall’umidità e dalla luce, nella confezione originale e fuori dalla portata dei bambini.

Numero dellomologazione

69004 (Swissmedic).

Confezioni

Compresse pellicolate di 10/10 mg: 30 e 90. [B]

Compresse pellicolate di 10/20 mg: 30 e 90. [B]

Titolare dellomologazione

axapharm ag, 6340 Baar.

Stato dellinformazione

Marzo 2026.