METVIX®
Composizione
Principi attivi
Metil aminolevulinato (come cloridrato).
Sostanze ausiliarie
Acqua, vaselina bianca, glicerolo monostearato, glicerolo, alcol cetilstearilico (40 mg/g), isopropil miristato, monostearato di polietilenglicole, olio di arachidi (30 mg/g), olio di mandorle, edetato disodico, colesterolo, alcol oleilico, paraidrossibenzoato di metile (E218) (2 mg/g), paraidrossibenzoato di propile (E216) (1 mg/g)
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Crema: 160 mg di metil aminolevulinato per 1 g.
Indicazioni/possibilità d’impiego
Trattamento delle cheratosi attiniche di lieve spessore o non ipercheratosiche sul viso o sul cuoio capelluto, da utilizzarsi quando gli altri trattamenti sono considerati non appropriati.
Trattamento dei carcinomi basocellulari superficiali quando il trattamento chirurgico o altri tipi di trattamento non hanno avuto esito positivo o sono considerati non appropriati.
Trattamento della malattia di Bowen.
Metvix è indicato negli adulti di età superiore ai 18 anni.
Posologia/impiego
Adulti (inclusi pazienti anziani)
Cheratosi attinica, carcinoma basocellulare superficiale e malattia di Bowen utilizzando una sorgente di luce rossa
Il trattamento della cheratosi attinica deve comprendere una sessione di terapia.
Il trattamento del carcinoma basocellulare superficiale e della malattia di Bowen deve comprendere due sessioni intervallate da una settimana.
Durante una sessione di trattamento possono essere trattate simultaneamente diverse lesioni. Le lesioni trattate devono essere valutate dopo tre mesi e qualora dovesse verificarsi una risposta incompleta, può essere previsto un secondo trattamento. Successivamente, si raccomanda un monitoraggio clinico completo a lungo termine dei basaliomi e della malattia di Bowen, se necessario con un esame istologico.
Prima di applicare Metvix Crema, è opportuno preparare la superficie delle lesioni, al fine di rimuovere le croste o desquamazioni formatesi sulla superficie cutanea, lasciando la superficie ruvida.
Le lesioni nodulari da carcinoma basocellulare si presentano spesso coperte da uno strato cheratinico epidermico integro che deve essere asportato.
Cheratosi attinica utilizzando la luce solare
Deve essere effettuata una sola seduta di terapia. Le lesioni trattate devono essere valutate dopo tre mesi e qualora dovesse verificarsi una risposta incompleta, può essere previsto un secondo trattamento.
Bambini e adolescenti
La sicurezza e l'efficacia di Metvix nei soggetti di età inferiore ai 18 anni non sono state ancora stabilite.
Modo di somministrazione
Trattamento delle lesioni da cheratosi attinica e/o cancerizzazione di campo, carcinomi basocellulari e malattia di Bowen con una lampada a luce rossa:
a) Preparazione delle lesioni: prima dell'applicazione di uno strato sottile di Metvix sulla lesione, rimuovere croste o desquamazioni e lasciare la superficie della pelle ruvida. Con l'aiuto di una spatola, applicare uno strato di Metvix di circa 1 mm sulla zona della lesione per la cancerizzazione di campo, fino a circa 20 cm 2) e su circa 5-10 mm oltre. Coprire l'area trattata con un bendaggio occlusivo da mantenere per 3 ore.
Rimuovere il bendaggio e pulire l'area con soluzione fisiologica salina,
b) Illuminazione: subito dopo la pulizia delle lesioni, l'intera area di trattamento viene illuminata con una sorgente a luce rossa con uno spettro stretto di 630 nm e una dose di luce di circa 37 J/cm2 o uno spettro più ampio e continuo di 570 - 670 nm con una dose di luce di circa 75 J/cm2. L'intensità della luce sulla superficie della lesione non deve superare i 200 mW/cm². Utilizzare esclusivamente lampade con marchio CE, dotate dei necessari filtri e/o specchi riflettenti per ridurre al minimo l'esposizione del paziente al calore, alla luce blu e alla radiazione UV. È importante assicurarsi di somministrare la corretta dose di luce, che si determina in base a fattori quali l'ampiezza del campo luminoso, la distanza fra la lampada e la superficie cutanea e il tempo di irraggiamento. Tali fattori variano in base al tipo di lampada, che deve comunque essere impiegata seguendo le istruzioni per l'uso. La dose di luce somministrata deve essere rilevata per mezzo di un dosimetro adatto basato sulla tecnologia dei fotodiodi. Le lampade Aktilite® (modelli CL 16 e CL 128) sono rilevate specificamente per l'uso con Metvix e non richiedono il rilevamento della dose di luce con un dosimetro. Le operazioni di calibrazione e rilevamento della dose di luce vengono effettuate tramite funzioni di controllo e rilevamento della lampada basate su microprocessore. Queste lampade devono essere usate in via preferenziale. Il paziente e l'operatore devono rispettare le istruzioni di sicurezza fornite unitamente alla fonte luminosa. Durante l'irraggiamento il paziente e l'operatore devono indossare occhiali protettivi adeguati allo spettro luminoso della lampada.
Durante l'irraggiamento non è necessario proteggere la superficie cutanea sana che circonda la lesione.
Per l'applicazione di Metvix Crema è necessario indossare guanti protettivi.
Trattamento delle lesioni da cheratosi attinica e/o della cancerizzazione di campo utilizzando luce diurna naturale
a) Considerazioni prima del trattamento:
Il trattamento con Metvix utilizzando la luce diurna naturale è possibile se le condizioni di temperatura (almeno 10 °C) sono idonee per stare tranquillamente all'aperto per 2 ore. Se il tempo è piovoso, o rischia di diventare tale, il trattamento con Metvix utilizzando la luce diurna naturale non deve essere effettuato.
b) Preparazione delle lesioni:
Su tutte le superfici esposte, comprese le aree da trattare, è necessario applicare una protezione solare prima della preparazione della lesione. La protezione solare deve fornire una protezione adeguata (fattore di protezione solare 30 o superiore) e non deve contenere filtri fisici (ad es. biossido di titanio, ossido di zinco, ossido di ferro) in quanto questi inibiscono l'assorbimento della luce visibile, con possibile impatto sull'efficacia. Nel trattamento con la luce solare devono essere utilizzati solo protezioni solari con filtri chimici.
Dopo che la protezione solare si è asciugata, prima di applicare un sottile strato di Metvix sulle lesioni o sulla cancerizzazione di campo, è necessario rimuovere croste o desquamazioni, lasciando la superficie delle lesioni ruvida. Non è necessario applicare un bendaggio.
c) Illuminazione con luce diurna per il trattamento della cheratosi attinica:
I pazienti devono uscire all'aperto dopo l'applicazione di Metvix o, al più tardi, entro 30 minuti, al fine di evitare un eccessivo accumulo di protoporfirina IX che porterebbe a un maggiore dolore durante l'esposizione alla luce. Al fine di minimizzare il dolore e garantire la massima efficacia, il paziente deve poi rimanere all'aperto per 2 ore continuative in piena luce diurna naturale ed evitare di andare al chiuso. Nei giorni di sole, se il paziente non si sentisse a suo agio alla luce diretta del sole può ripararsi all'ombra. Dopo il periodo di esposizione di 2 ore, rimuovere Metvix con l'acqua.
Più lesioni possono essere trattate nella stessa sessione di trattamento.
Le lesioni trattate devono essere valutate dopo tre mesi e, qualora dovesse verificarsi una risposta incompleta, può essere previsto un secondo trattamento.
Trattamento di lesioni da CA e/o cancerizzazione di campo utilizzando una lampada per luce diurna artificiale
a) Preparazione delle lesioni:
Prima dell'applicazione di uno strato sottile di Metvix sull'area di trattamento, rimuovere croste o desquamazioni e lasciare la superficie della pelle ruvida. Non è richiesto un bendaggio occlusivo. Non è necessaria alcuna protezione solare, in quanto i pazienti non sono esposti alla luce ultravioletta.
B) Illuminazione con luce diurna artificiale per il trattamento della cheratosi attinica:
Le lesioni devono essere trattate con luce diurna artificiale dopo l'applicazione di Metvix o fino a un massimo di 30 minuti per evitare l'eccessivo accumulo di porfirina-IX, che causerebbe un aumento del dolore associato all'esposizione alla luce. In posizione comoda, il paziente dovrebbe essere illuminato ininterrottamente per 2 ore con la luce di lampade per luce diurna per ottenere la massima efficacia. Dopo 2 ore di esposizione, Metvix deve essere sciacquato. Come lampade per luce diurna devono essere utilizzati solo dispositivi medici dotati di marchio CE. Devono avere uno spettro luminoso continuo di circa 400 - 750 nm e un'intensità luminosa superiore a 12.000 lux sulla superficie della lesione. È importante assicurarsi di utilizzare la corretta dose di luce. La dose di luce è determinata da fattori quali l'intensità luminosa, la dimensione del campo di illuminazione, la distanza tra lampada e superficie della pelle e la durata dell'illuminazione. Questi fattori dipendono dal tipo di lampada, la lampada per luce diurna dovrebbe essere impiegata secondo le istruzioni per l'uso. Il paziente e l'operatore sono tenuti ad attenersi alle norme di sicurezza della sorgente luminosa. Non è necessario proteggere la pelle sana non trattata che circonda la lesione durante la fase di illuminazione. Più lesioni possono essere trattate nella stessa sessione di trattamento.
La risposta delle lesioni deve essere controllata dopo tre mesi. Durante questo controllo è possibile eseguire un nuovo trattamento sulle lesioni che mostrano una risposta incompleta.
Controindicazioni
Ipersensibilità verso il metil aminolevulinato o uno degli eccipienti.
Carcinoma basocellulare morfeiforme.
Porfiria
Avvertenze e misure precauzionali
L'uso di Metvix richiede una specifica conoscenza della terapia fotodinamica poiché potrebbe necessitare dell'uso di una lampada a luce rossa o di una lampada per luce diurna artificiale. In questo caso, Metvix deve essere somministrato esclusivamente in presenza di un medico, infermiere o altro operatore sanitario competente nell'uso di terapia fotodinamica con Metvix.
Non vi sono esperienze nel trattamento con Metvix Crema di lesioni pigmentate, altamente infiltranti o in caso di sindrome di Gorlin. Cheratosi attiniche spesse (ipercheratosiche) non devono essere trattate con Metvix.
Sono disponibili poche informazioni dopo l'omologazione per il trattamento della cheratosi attinica e della malattia di Bowen in pazienti trapiantati sottoposti a terapia immunosoppressiva. Si raccomanda un attento monitoraggio di questi pazienti con trattamenti ripetuti, se necessario. Non c'è esperienza sul trattamento delle lesioni da malattia di Bowen nei pazienti precedentemente esposti all'arsenico.
Prima del trattamento deve essere sospesa qualunque terapia con raggi UV. Come precauzione generale, si deve evitare di esporre al sole le sedi delle lesioni trattate e la cute circostante per alcuni giorni dopo il trattamento.
Evitare il contatto diretto di Metvix con gli occhi. Metvix Crema non deve essere applicata sulle palpebre e sulle mucose.
Il metil aminolevulinato può causare sensibilizzazione da contatto cutaneo che può provocare angioedema, eczema o dermatite allergica da contatto nel sito di applicazione.
Il dolore, durante l'irraggiamento con luce rossa, può indurre un aumento della pressione arteriosa. Si raccomanda pertanto di misurare la pressione arteriosa in tutti i pazienti prima del trattamento con luce rossa. Nel caso si verifichi forte dolore durante il trattamento con luce rossa, la pressione arteriosa deve essere controllata. In caso di ipertensione grave, l'irraggiamento con luce rossa deve essere interrotto e devono essere adottate opportune misure sintomatiche.
In casi molto rari, la terapia fotodinamica (PDT) convenzionale con una lampada a luce rossa può costituire fattore scatenante per l'amnesia globale transitoria. Anche se il meccanismo esatto non è noto, lo stress e il dolore associati al trattamento con la lampada possono aumentare il rischio di sviluppare un'amnesia transitoria. Se si osservano segni di confusione o disorientamento, la terapia fotodinamica (PDT) deve essere interrotta immediatamente.
Metvix contiene olio di arachidi. Non deve essere usato se il paziente è ipersensibile (allergico) alle arachidi.
Metvix contiene alcool cetostearilico. L'eccipiente alcool cetostearilico può provocare reazioni cutanee locali (ad esempio, dermatite da contatto).
Il metil paraidrossibenzoato (E218) e il propil paraidrossibenzoato (E216) possono causare reazioni allergiche (anche ritardate).
Interazioni
Non sono stati effettuati studi specifici sulle interazioni.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Metvix non è raccomandato durante la gravidanza e in donne in età fertile che non usano misure contraccettive.
I dati relativi all'uso di metil aminolevulinato in donne in gravidanza non esistono o sono in numero limitato. Gli studi sugli animali hanno mostrato una tossicità riproduttiva (vedere il paragrafo "Dati preclinici"). Il metil aminolevulinato non deve essere usato durante la gravidanza, a meno che non sia chiaramente necessario.
Allattamento
Non è noto se il metil aminolevulinato e i metaboliti siano escreti nel latte materno dopo l'applicazione topica di Metvix Crema. Il rischio per i neonati e i lattanti non può essere escluso. Deve essere presa la decisione se interrompere l'allattamento o interrompere/astenersi dalla terapia con Metvix tenendo in considerazione il beneficio dell'allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull’impiego di macchine
Non pertinente.
Effetti indesiderati
Metvix con sorgente di luce rossa per cheratosi attinica, carcinoma basocellulare superficiale e malattia di Bowen
a) Riassunto del profilo di sicurezza: il 60% circa dei pazienti ha riportato reazioni localizzate nell'area trattata attribuibili agli effetti tossici della terapia fotodinamica (fototossicità) o alla preparazione della lesione per il trattamento.
I sintomi più frequenti sono sensazioni di dolore e di bruciore della pelle che solitamente, si avvertono al momento dell'irraggiamento o subito dopo e durano poche ore risolvendosi il giorno stesso del trattamento. I sintomi sono di solito di lieve o moderata intensità e raramente richiedono una interruzione anticipata dell'irraggiamento. I più frequenti segni di fototossicità sono eritemi e comparsa di croste. La maggior parte sono di lieve o moderata intensità e persistono da 1 a 2 settimane o solo occasionalmente più a lungo.
Reazioni fototossiche a livello locale possono essere ridotte in frequenza e gravità con il trattamento ripetuto di Metvix.
b) Elenco delle reazioni avverse: di seguito sono riportate le reazioni avverse rilevate in uno studio clinico condotto su 932 pazienti trattati secondo un protocollo terapeutico standard con sorgente di luce rossa.
Le informazioni sono elencate secondo la Classificazione per sistemi e organi (MedDRA) e con indicazione della frequenza, utilizzando la seguente convenzione: molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, < 1/10), non comune (≥ 1/1.000, < 1/100), raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000), molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Patologie del sistema nervoso
comuni: parestesia, cefalea
Non note: amnesia globale transitoria (compresi confusione e disorientamento)
Patologie dell'occhio
Non comuni: gonfiore oculare, dolore oculare, edema palpebrale
Patologie vascolari
Non comuni: emorragia della lesione
Singoli casi: ipertensione
Patologie gastrointestinali
Non comuni: Nausea
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Molto frequenti: dolore della cute (22%), sensazione di bruciore della cute (29%), formazione di croste (11%), eritema (21%)
comuni: infezione cutanea, ulcerazione cutanea, edema cutaneo, gonfiore cutaneo, vescicola, emorragia cutanea, prurito, esfoliazione cutanea, sensazione di calore
Non comuni: orticaria, eruzione cutanea, irritazione cutanea, reazione di fotosensibilità, ipopigmentazione cutanea, iperpigmentazione cutanea, reazione cutanea dacalore, fastidio cutaneo, angioedema, edema del volto (gonfiore del volto), eczema nel sito di applicazione, dermatite allergica da contatto, eruzione cutanea pustolosa (pustole nel sito di applicazione)
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
comuni: essudazione nel sito di applicazione, sensazione di calore
Non comuni: Affaticamento
Metvix con luce solare nella cheratosi attinica
Non sono state segnalate nuove reazioni avverse locali nei due studi clinici di fase III con l'impiego di Metvix con luce solare rispetto alle reazioni avverse locali già note utilizzando Metvix con sorgente di luce rossa. Nello studio clinico europeo e in quello australiano, il dolore è stato valutato su una scala di 11 punti da 0 (assenza di dolore) a 10 (dolore estremo). I risultati di entrambi gli studi hanno mostrato un punteggio rispettivamente di 0,8 e 0,7 con Metvix con luce solare rispetto a 5,7 e 4,4 con Metvix c-PDT.
Effetti indesiderati dopo l'introduzione sul mercato
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l’omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Il grado di severità delle reazioni fototossiche locali, quali eritema, dolore e bruciore, può incrementarsi con un tempo di applicazione protratto e/o un'intensità della luce rossa molto elevata.
Proprietà/effetti
Codice ATC
L01XD03
Meccanismo d’azione
Metvix con sorgente di luce rossa per cheratosi attinica, carcinoma basocellulare superficiale e malattia di Bowen
Dopo l'applicazione topica di metil aminolevulinato, si riscontra un accumulo di porfirine a livello intracellulare nelle lesioni cutanee trattate. Il metil aminolevulinato è un estere dell'acido aminolevulinico (ALA), un precursore endogeno precoce nella biosintesi dell'eme. L'apporto esogeno di ALA o metil aminolevulinato bypassa la sintesi controllata dall'eme di ALA da succinil-CoA e glicina, catalizzata da ALA sintetasi. Questo porta all'accumulo intracellulare di intermedi di porfirina, compresa la protoporfirina IX.
Questi intermedi della porfirina sono fotosensibilizzanti che, se attivati dalla luce in presenza di ossigeno, portano alla formazione di ossigeno reattivo e quindi alla fototossicità per le cellule bersaglio esposte alla luce. Il trattamento delle malattie con fotosensibilizzanti e attivazione della luce si chiama terapia fotodinamica (PDT).
Metvix con luce solare nella cheratosi attinica
Dopo l'applicazione topica di metil aminolevulinato, si riscontra la produzione di porfirine, compresa la protoporfirina IX, per via intracellulare nelle lesioni cutanee trattate. Le porfirine intracellulari sono composti fotoattivi, fluorescenti e, a seguito di attivazione con luce solare in presenza di ossigeno, si forma ossigeno singoletto che causa danni ai comparti cellulari, in particolare ai mitocondri.
Quando Metvix viene utilizzato con la luce solare, la protoporfirina IX viene continuamente prodotta e attivata all'interno delle cellule bersaglio durante le 2 ore di esposizione alla luce solare, creando un effetto micro-fototossico costante.
Farmacodinamica
Nessuna indicazione.
Efficacia clinica
Cheratosi attinica (terapia fotodinamica)
La terapia fotodinamica (PDT) con Metvix per il trattamento della cheratosi attinica è stata confrontata con la crioterapia in 2 studi clinici. In uno studio controllato hanno partecipato 193 pazienti con cheratosi attinica di lieve, moderato o elevato spessore. Nella popolazione totale, il "response rate" è stato del 55% nei pazienti trattati con Metvix e del 72% nei pazienti trattati con crioterapia. Un singolo trattamento di una o più cheratosi attiniche di lieve spessore sul viso o sul cuoio capelluto ha portato a un "excellent response rate" nel 72% dei pazienti trattati con Metvix e nel 72% dei pazienti trattati con crioterapia ("excellent response rate" è la percentuale di pazienti che registrano una "complete response" 3 mesi dopo il trattamento in almeno il 75% delle lesioni).
In un altro studio controllato, in cui 204 pazienti con cheratosi attinica del viso o del cuoio capelluto solo di lieve o moderato spessore sono stati trattati con Metvix in due sessioni a distanza di una settimana l'una dall'altra, l'analisi corrispondente ha mostrato efficacia nell'88% dei pazienti trattati con Metvix contro il 67% dei pazienti trattati con crioterapia. L'efficacia e la sicurezza nel trattamento delle cheratosi attiniche sono state dimostrate fino a 3-6 mesi; nella maggior parte dei casi è stato eseguito 1 solo trattamento.
L'esperienza con efficacia a lungo termine è limitata.
Basalioma superficiale (terapia fotodinamica)
Rispetto alla crioterapia (studio T304/99 n= 110), un effetto equivalente è stato mostrato dopo 3 mesi con un tasso di risposta del 95% contro il 91% (limite superiore dell'intervallo di confidenza del 95%: 5,7%). Per entrambi i trattamenti, il trattamento secondario è stato necessario in circa il 30% dei pazienti.
I dati a lungo termine fino a 12 mesi finora disponibili mostrano un tasso di recidiva rispettivamente del 15% e del 16% per le rispettive modalità di trattamento. La dimensione dello studio con 50 pazienti per braccio permette solo un'analisi limitata dei sottogruppi per dimensione e localizzazione. Tuttavia, i tassi di recidiva sembrano essere più bassi nel collo e nel busto rispetto al viso e nelle estremità. A differenza degli altri studi, il trattamento con Metvix nel primo ciclo consisteva inizialmente in un solo trattamento nel primo ciclo; solo nel secondo ciclo sono stati effettuati due trattamenti (se necessari). Sono stati arruolati nello studio relativamente pochi pazienti con carcinomi basocellulari nell'area del viso. Gli effetti collaterali locali si sono rivelati significativamente più elevati con la crioterapia, ma anche qui, con sintomi al massimo moderati, non sono stati molto problematici. Il risultato cosmetico è stato significativamente migliore con Metvix. Il tasso di recidiva non è ancora valutabile a 24 mesi.
Carcinoma a cellule squamose (malattia di Bowen) (terapia fotodinamica)
La terapia fotodinamica (PDT) con Metvix per il trattamento del carcinoma squamocellulare (malattia di Bowen) è stata confrontata con placebo, crioterapia e 5-fluorouracile (5-FU) in 225 pazienti. A 3 mesi, i tassi di risposta dei pazienti trattati con Metvix PDT si sono rivelati più alti di quelli trattati con placebo, a dimostrazione della sua efficacia. I tassi di risposta per Metvix PDT (91%), crioterapia (88%) e 5-FU (81%) dopo 3 mesi erano comparabili.
I dati a lungo termine attualmente disponibili fino a 24 mesi mostrano tassi di ricaduta dei pazienti rispettivamente del 23% per Metvix PDT, del 25% per la crioterapia e del 24% per il 5-FU. I tassi di ricaduta delle lesioni corrispondenti sono rispettivamente del 18%, 23% e 21%.
Metvix con luce solare nella cheratosi attinica
L'efficacia e la sicurezza della terapia fotodinamica con Metvix con luce solare (DL-PDT) è stata confrontata con la terapia fotodinamica convenzionale con Metvix (c-PDT) in due studi clinici randomizzati, di confronto intra-individuale, in cieco per lo sperimentatore, condotti in Australia e in Europa, su un totale di 231 pazienti. I pazienti sono stati trattati su un lato del viso o cuoio capelluto con Metvix DL-PDT e sul lato controlaterale con Metvix c-PDT.
I risultati di entrambi gli studi di fase III hanno dimostrato che Metvix DL-PDT è simile (non inferiore) a Metvix c-PDT nel trattamento di cheratosi attinica (sulla variazione percentuale dal basale del numero di lesioni trattate per lato a 12 settimane dopo un trattamento) ed è significativamente meno doloroso.
Nei due studi di fase III, che hanno incluso un totale di 231 pazienti, gli effetti avversi locali correlati sono stati segnalati meno frequentemente con Metvix DL-PDT rispetto al lato trattato con Metvix c-PDT (rispettivamente nel 45,0% e 60,1% dei soggetti).
Nello studio australiano, la variazione percentuale rispetto al basale del numero di lesioni lievi trattate è stata del 89,2% o del 92,8%, rispettivamente per DL-PDT o c-PDT (intervallo di confidenza al 95% della differenza media di trattamento: [-6,8; -0,3], popolazione PP (per protocol) secondo protocollo; [-6,6; -0,4], popolazione ITT (intent to treat). Nello studio europeo, la variazione percentuale rispetto al basale del numero totale di lesioni trattate (lievi e moderate) è stata del 70,1% o del 73,6%, rispettivamente per DL- PDT o c-PDT (intervallo di confidenza al 95% della differenza media di trattamento: [-9,5; 2,4], popolazione PP secondo, [-8,6; 2,4], popolazione ITT).
Metvix DL-PDT è risultato quasi indolore rispetto a Metvix c-PDT, con un punteggio del dolore (su una scala a 11 punti da 0 a 10) di 0,8 rispetto a 5,7 nello studio australiano e di 0,7 rispetto a 4,4 nello studio europeo.
L'efficacia è stata dimostrata in entrambi gli studi, indipendentemente dal fatto che il tempo sia stato soleggiato o nuvoloso.
Il mantenimento del tasso di risposta (response rate) delle lesioni, valutata nello studio australiano, è stato alto con entrambi i trattamenti per i pazienti che si sono presentati alla 24° settimana (96% per DL-PDT e 96,6% per il c-PDT).
Farmacocinetica
Assorbimento
Il metil aminolevulinato è più lipofilo dell'acido aminolevulinico e quindi penetra meglio nelle cellule della cute. Nelle lesioni si è registrata una penetrazione 1,5-2 volte maggiore rispetto al tessuto normale. La penetrazione attraverso la pelle è limitata.
Distribuzione
È stato studiato l'assorbimento dermico in vitro del metil aminolevulinato radiomarcato in seguito all'applicazione sulla cute umana. Dopo 24 ore dall'applicazione, si è rilevato un assorbimento cumulativo medio attraverso la cute umana pari allo 0,26% della dose somministrata, con la formazione di un deposito cutaneo contenente il 4,9% della dose.
Metabolismo
Senza esposizione alla luce rossa, la fluorescenza della protoporfirina IX e di altre porfirine fotoattive rimane costante per 28 ore. Lo sbiadimento dopo l'esposizione alla luce rossa è di 1 ora.
Il metil aminolevulinato disponibile per via sistemica viene rapidamente idrolizzato in acido aminolevulinico.
I valori fisiologici dell'acido aminolevulinico non sono stati superati se esposti alle dosi utilizzate nel trattamento.
Eliminazione
Dati preclinici
Studi preclinici con ripetute applicazioni locali di Metvix non indicano una tossicità sistemica.
Non sono stati condotti studi con applicazioni ripetute e su larga scala di Metvix. Negli studi standard di genotossicità con e senza fotoattivazione, non è stato osservato alcun potenziale mutageno di Metvix.
Il metil aminolevulinato non ha alcun effetto sulla fertilità dopo la somministrazione per via endovenosa di dosi fino a 500 mg/kg/giorno nei ratti maschi e femmine. In uno studio sullo sviluppo embrionario-fetale nei conigli a dosi intravenose fino a 200 mg/kg/giorno, è stata osservata un'ossificazione fetale incompleta. In uno studio sullo sviluppo peri/postnatale nei ratti, dosi endovenose di 250 mg/kg/giorno hanno prolungato il periodo di gestazione. Non sono stati effettuati studi sulla cancerogenicità.
In un test cutaneo, Metvix non ha causato reazioni cutanee che indicassero ipersensibilità da contatto o fotoallergia.
In un test di sensibilizzazione standard, Metvix ha mostrato un potenziale allergenico da contatto.
Altre indicazioni
Stabilità
Il farmaco può essere usato esclusivamente entro la data di scadenza (indicata dalla dicitura "EXP" sul contenitore).
Conservazione dopo l'apertura
Durata di conservazione di 3 mesi dopo l’apertura.
Indicazioni particolari concernenti l’immagazzinamento
Conservare in frigorifero (2 °C-8 °C).
Conservare lontano dalla portata dei bambini.
Numero dell’omologazione
56134 (Swissmedic)
Confezioni
Tubo contenente 2 g di crema. [B]
Titolare dell’omologazione
Galderma SA, CH-6300 Zugo
Stato dell’informazione
Settembre 2022