Ropinirole Sandoz® Retard 2/4/8

Sandoz Pharmaceuticals AG

Composizione

Principi attivi

Ropinirolum ut ropiniroli hydrochloridum.

Sostanze ausiliarie

2 mg: Hypromellosum, lactosum monohydricum 164,72 mg, silica colloidalis anhydrica, carbomerum, ricini oleum hydrogenatum, magnesii stearas, Rivestimento: hypromellosum, macrogolum 400, titanii dioxidum (E171), ferri oxidum rubrum (E172), ferri oxidum flavum (E172).

4 mg: Hypromellosum, lactosum monohydricum 162,44 mg, silica colloidalis anhydrica, carbomerum, ricini oleum hydrogenatum, magnesii stearas, Rivestimento: hypromellosum, macrogolum 400, titanii dioxidum (E171), ferri oxidum rubrum (E172), ferri oxidum flavum (E172), ferri oxidum nigrum (E172).

8 mg: Hypromellosum, lactosum monohydricum 157,88 mg, silica colloidalis anhydrica, carbomerum, ricini oleum hydrogenatum, magnesii stearas, Rivestimento: hypromellosum, macrogolum 400, titanii dioxidum (E171), ferri oxidum rubrum (E172), ferri oxidum flavum (E172), ferri oxidum nigrum (E172).

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Ropinirole Sandoz Retard compresse a rilascio modificato da 2 mg (rosa), 4 mg (marrone chiaro) e 8 mg (rosse marrone) di ropinirolo par compressa.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Trattamento del morbo di Parkinson. Ropinirole Sandoz Retard è efficace come terapia precoce. L'associazione Ropinirole Sandoz Retard + levodopa produce un potenziamento dell'effetto, che consente una riduzione della dose giornaliera di levodopa. Le fluttuazioni «on-off» e gli effetti di fine dose che compaiono assieme alla terapia cronica con levodopa vengono ridotti dall'aggiunta di Ropinirole Sandoz Retard.

Posologia/Impiego

Posologia abituale

Si raccomanda una titolazione individuale della dose in funzione dell'efficacia e della tollerabilità. La dose va ridotta nei pazienti in cui compare sonnolenza invalidante. Una riduzione della dose seguita da un aumento graduale della dose ha anche dimostrato di avere un effetto clinicamente favorevole nel ridurre altri effetti indesiderati.

Si raccomanda una titolazione individuale della dose in funzione dell'efficacia e della tollerabilità. Ropinirole Sandoz Retard va assunto come singola dose giornaliera, se possibile sempre alla stessa ora del giorno. Le compresse a rilascio modificato possono essere assunte ai pasti o anche senza cibo.

Le compresse a rilascio modificato vanno deglutite intere, cioè non masticate, non frantumate e non divise.

Inizio del trattamento:

La dose iniziale è di 2 mg una volta al giorno per la prima settimana. A partire dalla seconda settimana di trattamento, la dose deve essere aumentata a 4 mg una volta al giorno. Alla dose giornaliera di 4 mg, si può osservare una risposta terapeutica.

Piano terapeutico:

Si deve mirare alla dose di mantenimento più bassa di Ropinirole Sandoz Retard alla quale si ottiene un adeguato controllo dei sintomi.

Il rapporto beneficio/tollerabilità deve essere rivisto periodicamente,, specialmente quando si passa da una forma galenica all'altra, magari di produttori diversi.

Se un adeguato controllo dei sintomi non può essere raggiunto o mantenuto alla dose di 4 mg una volta al giorno, la dose giornaliera può essere aumentata, secondo necessità, con incrementi di 2 mg a intervalli settimanali o più lunghi, fino a 8 mg.

Se un adeguato controllo dei sintomi non è ancora raggiunto o mantenuto con un dosaggio di 8 mg una volta al giorno, la dose giornaliera di Ropinirole Sandoz Retard può essere aumentata con incrementi di 2 mg−4 mg a intervalli di almeno 2 settimane o più lunghi. La dose massima giornaliera di Ropinirole Sandoz Retard è di 24 mg.

Dosaggi superiori a 24 mg/giorno non sono stati ancora esaminati in studi clinici.

Se il ropinirolo viene somministrato come terapia aggiuntiva alla levodopa, la dose di levodopa può essere gradualmente diminuita, a seconda della risposta clinica. Negli studi clinici condotti su pazienti che ricevevano contemporaneamente ropinirolo compresse a rilascio modificato + levodopa, la dose di levodopa è stata gradualmente ridotta di circa il 30%. Nei pazienti con morbo di Parkinson in stadio avanzato che ricevono ropinirolo in associazione con levodopa, possono comparire discinesie durante la titolazione iniziale della dose di ropinirolo. Negli studi clinici, si è dimostrato che la riduzione della dose di levodopa può produrre un miglioramento della discinesia (cfr. «Effetti indesiderati»).

Come è usuale per gli agonisti della dopamina, anche il ropinirolo va sospeso gradualmente, riducendo la dose giornaliera nel corso di una settimana (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Se il trattamento viene interrotto per uno o più giorni, si deve prendere in considerazione la ripresa del trattamento con aggiustamento della dose (vedere sopra).

Istruzioni posologiche speciali

Pazienti anziani

Sebbene nei pazienti a partire dai 65 anni la clearance del ropinirolo sia più bassa, anche in questi pazienti la dose può essere titolata come di consueto.

Pazienti con disturbi della funzionalità renale

Nei pazienti con insufficienza renale lieve o moderata (clearance della creatinina: 30−50 ml/min) non è necessario alcun aggiustamento della dose.

Uno studio sull'uso del ropinirolo nei pazienti con malattia renale in stadio terminale (pazienti in emodialisi) ha dimostrato che in questa popolazione di pazienti è necessario un aggiustamento della dose.

La dose iniziale raccomandata in questi casi è di Ropinirole Sandoz Retard compresse a rilascio modificato di 2 mg 1 volta al giorno. Ulteriori aumenti della dose devono essere effettuati in base alla tollerabilità e all'efficacia rilevate. La dose massima raccomandata nei pazienti sottoposti a trattamento dialitico regolare è di 18 mg/giorno. Dopo la dialisi non è necessaria la somministrazione di dosi aggiuntive.

L'uso di ropinirolo non è stato studiato in pazienti con insufficienza renale grave (clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min) senza dialisi regolare.

Pazienti con disturbi della funzionalità epatica

L'uso del ropinirolo non è stato studiato nei pazienti con disfunzione epatica. La somministrazione di ropinirolo non è raccomandata in questi pazienti.

Bambini e adolescenti

L'uso nei bambini e negli adolescenti sotto i 18 anni non può essere raccomandato, a causa della mancanza di dati sull'efficacia e sulla tollerabilità.

Controindicazioni

L'uso di Ropinirole Sandoz Retard è controindicato nei pazienti

·con ipersensibilità al ropinirolo o a una delle sostanze ausiliarie

·con insufficienza renale grave (clearance della creatinina <30 ml/min) senza dialisi regolare (cfr. «Posologia/impiego»)

·con insufficienza epatica

Ropinirole Sandoz Retard è controindicato durante la gravidanza e l'allattamento.

Avvertenze e misure precauzionali

Addormentamento improvviso e sonnolenza

Il ropinirolo è stato associato a un'eccessiva sonnolenza e a un improvviso addormentamento. Occasionalmente, si è riportato un improvviso addormentamento durante le attività quotidiane. In alcuni casi, tali episodi sono comparsi senza segnali di avvertimento precedenti o inconsciamente. I pazienti devono essere informati di questo e consigliati di esercitare cautela alla guida o nell'uso di macchinari durante il trattamento con ropinirolo. I pazienti in cui è comparsa un'eccessiva sonnolenza e/o un improvviso addormentamento non devono guidare veicoli né utilizzare macchinari. Si deve prendere in considerazione la riduzione della dose o la sospensione del trattamento (cfr. «Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine» e «Effetti indesiderati»).

Ipotensione arteriosa

Si raccomanda cautela nei pazienti con gravi malattie cardiovascolari; soprattutto all'inizio del trattamento, si raccomanda il monitoraggio della pressione arteriosa a causa del rischio di ipotensione.

Disturbi psicotici

I pazienti con gravi disturbi depressivi con sintomi psicotici e deliranti e i pazienti con disturbi psicotici o con una storia di tali disturbi devono essere trattati con agonisti della dopamina solo dopo un'attenta valutazione del rapporto beneficio/rischio (cfr. anche «Interazioni»).

Disturbi del controllo degli impulsi

Nei pazienti trattati con agenti dopaminergici, incluso il ropinirolo, sono stati segnalati disturbi del controllo degli impulsi (incapacità di resistere agli impulsi) e disturbi maniacali. Ad esempio, sono stati riportati dipendenza patologica dal gioco d'azzardo, aumento della libido inclusa l'ipersessualità, acquisto compulsivo e alimentazione incontrollata (binge eating) (cfr. «Effetti indesiderati – Effetti indesiderati rilevati nella fase post-marketing»). Se compaiono tali sintomi, bisogna prendere in considerazione una riduzione della dose o la sospensione graduale del trattamento, perché così questi sintomi possono essere reversibili. In alcuni casi segnalati durante il trattamento con ropinirolo, erano presenti anche altri fattori, ad esempio un'anamnesi di comportamento compulsivo o un trattamento dopaminergico concomitante. Siccome i pazienti non percepiscono necessariamente questi sintomi come anormali, bisogna interrogare regolarmente sia loro che i loro caregiver sui disturbi del controllo degli impulsi.

Sindrome da astinenza da agonisti dopaminergici

Se il trattamento viene interrotto, la dose di ropinirolo deve essere ridotta gradualmente (cfr. «Posologia/impiego»). Quando si riduce gradualmente o si interrompe la somministrazione di agonisti dopaminergici (incluso il ropinirolo), possono verificarsi effetti indesiderati non motori. I sintomi includono insonnia, apatia, ansia, depressione, spossatezza, sudorazione e talvolta dolore intenso. I pazienti devono essere informati in proposito prima della riduzione della dose e successivamente devono essere monitorati regolarmente. In caso di sintomi persistenti, potrebbe essere necessario aumentare temporaneamente la dose di ropinirolo (cfr. «Effetti indesiderati»).

Sindrome neurolettica maligna

In caso di brusca interruzione della terapia dopaminergica, sono stati riportati sintomi indicativi di una sindrome neurolettica maligna. Pertanto, si raccomanda una riduzione graduale del trattamento (cfr. «Posologia/impiego»).

In alcuni pazienti in trattamento con ropinirolo, si è osservata una sindrome da disregolazione della dopamina (DDS). Si tratta di una malattia da dipendenza che porta all'uso eccessivo di questo o di altri medicamenti dopaminergici. Prima di iniziare il trattamento, i pazienti e chi li assiste devono essere avvertiti del potenziale rischio di sviluppare una DDS (cfr. anche «Effetti indesiderati»).

Le compresse a rilascio modificato Ropinirole Sandoz Retard rilasciano il principio attivo nell'arco di 24 ore. In caso di passaggio gastrointestinale accelerato (come ad esempio nelle malattie diarroiche, nella sindrome dell'intestino irritabile dopo resezione intestinale, quando si assumono lassativi), sussiste il rischio di un rilascio/assorbimento incompleto del principio attivo e, di conseguenza, di escrezione di parte del principio attivo con le feci. In determinate circostanze, possono essere eliminati con le feci anche dei residui delle compresse.

Sostanze ausiliarie di particolare interesse

Ropinirole Sandoz Retard compressea rilascio modificato contengono di lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicamento.

Interazioni

La somministrazione concomitante di neurolettici e altri antagonisti della dopamina ad azione centrale (p. es. sulpiride o metoclopramide) con Ropinirole Sandoz Retard deve essere evitata, perché queste sostanze possono ridurre l'efficacia del ropinirolo.

Non si sono osservate interazioni farmacocinetiche tra ropinirolo e levodopa o domperidone che richiederebbero un aggiustamento della dose. Non sono comparse interazioni tra il ropinirolo e gli altri medicamenti comunemente prescritti per il trattamento del morbo di Parkinson.

Non è richiesto alcun aggiustamento della dose nei pazienti con morbo di Parkinson che assumono contemporaneamente digossina.

Il ropinirolo viene metabolizzato principalmente dall'enzima citocromo P450 CYP1A2. Il principio attivo non metabolizzato è il principale responsabile dell'effetto terapeutico. Uno studio farmacocinetico in pazienti con morbo di Parkinson ha dimostrato che la ciprofloxacina aumenta i valori di Cmax e di AUC del ropinirolo rispettivamente di circa il 60% e l'84%. Pertanto è necessario un aggiustamento della dose di Ropinirole Sandoz Retard se vengono somministrati in aggiunta o interrotti medicamenti che inibiscono il citocromo P450 CYP1A2 (p. es. ciprofloxacina, enoxacina o fluvoxamina). Un aggiustamento della dose di Ropinirole Sandoz Retard può essere necessario anche se vengano somministrati in aggiunta o interrotti medicamenti che inducono il citocromo P450 CYP1A2 (per esempio omeprazolo o lansoprazolo). Uno studio di interazione in pazienti con morbo di Parkinson con ropinirolo e teofillina (substrato del citocromo P450 CYP1A2) non ha mostrato alterazioni della farmacocinetica (né per il ropinirolo né per la teofillina).

Un aumento delle concentrazioni plasmatiche di ropinirolo si è osservato in pazienti trattati con estrogeni coniugati. Nei pazienti che hanno ricevuto una sostituzione ormonale prima dell'inizio della terapia con il ropinirolo, Ropinirole Sandoz Retard può essere iniziato gradualmente secondo i normali schemi terapeutici. Tuttavia, se la terapia sostitutiva viene interrotta o riavviata, si deve prendere in considerazione un aggiustamento della dose di Ropinirole Sandoz Retard.

Non sono disponibili informazioni su possibili interazioni tra ropinirolo e alcool. A causa di possibili effetti additivi, i pazienti devono essere messi in guardia dall'assunzione di alcool durante la terapia con Ropinirole Sandoz Retard. Si raccomanda cautela anche quando i pazienti assumono altri medicamenti sedativi insieme a Ropinirole Sandoz Retard.

Gravidanza, allattamento

Fertilità

Non sono disponibili dati riguardanti gli effetti del ropinirolo sulla fertilità nell'essere umano. Negli studi sulla fertilità femminile nel ratto, è stato rilevato un effetto sull'impianto (cfr. «Dati preclinici»). Nel ratto, non si è osservato alcun effetto sulla fertilità maschile.

Gravidanza

Non sono disponibili studi controllati in donne in gravidanza; nel ratto si sono osservate malformazioni specie-specifiche (cfr. «Dati preclinici»).

Ropinirole Sandoz Retard è quindi controindicato in gravidanza.

Durante la gravidanza, le concentrazioni di ropinirolo possono aumentare gradualmente (cfr. «Farmacocinetica»).

Allattamento

Non sono disponibili informazioni sul passaggio del ropinirolo nel latte materno. Il ropinirolo è stato rilevato nel latte di ratto (cfr. «Dati preclinici»). Siccome il ropinirolo può inibire la lattazione, il medicamento è controindicato durante l'allattamento.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Non sono stati effettuati studi in merito.

I pazienti devono essere avvisati della sonnolenza e delle vertigini che possono comparire all'inizio del trattamento (cfr. «Effetti indesiderati»).

I pazienti devono essere informati della possibilità di addormentamento improvviso senza sintomi premonitori o di estrema sonnolenza diurna (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali» e «Effetti indesiderati»). Essi devono essere avvertiti che la loro sicurezza e quella degli altri possono essere a rischio se compaiono questi effetti indesiderati durante la guida di veicoli o l'uso di macchinari. Ai pazienti devono essere sconsigliate tali attività se soffrono di estrema sonnolenza diurna e/o di improvviso addormentamento e fino a quando non si abbia una sufficiente esperienza sulla compromissione.

Non sono disponibili dati sulla reazione in seguito all'uso concomitante di alcool. Si raccomanda cautela anche quando i pazienti assumono altri medicamenti sedativi insieme a Ropinirole Sandoz Retard.

Effetti indesiderati

Di seguito vengono elencati gli effetti collaterali, classificati per sistemi e organi e frequenza. Le frequenze sono definite come segue: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1000, <1/100), raro (≥1/10'000, <1/1000), molto raro (<1/10'000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Effetti collaterali negli studi clinici

Nelle seguenti tabelle sono riportati gli effetti indesiderati comparsi più frequentemente negli studi clinici con il ropinirolo rispetto al placebo o con una frequenza maggiore o simile a un comparatore.

Disturbi psichiatrici

Uso negli studi di monoterapia:

 

Comune

Allucinazioni

Uso negli studi di terapia combinata:

 

Comune

Allucinazioni

Patologie del sistema nervoso

Uso negli studi di monoterapia:

 

Molto comune

Sonnolenza

Comune

Astenia, capogiri (comprese vertigini), addormentamento improvviso

Uso negli studi di terapia combinata:

 

Molto comune

Discinesia1, cefalea

Comune

Atassia, sonnolenza, capogiri (comprese vertigini), addormentamento improvviso

Patologie vascolari

Uso negli studi di monoterapia

 

Non comune

Ipotensione ortostatica, ipotensione

Uso negli studi di terapia combinata:

 

Comune

Ipotensione ortostatica, ipotensione

Patologie gastrointestinali

Uso negli studi di monoterapia:

 

Molto comune

Nausea

Comune

Stipsi

Uso negli studi di terapia combinata:

 

Comune

Nausea, stipsi

Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione

Uso negli studi di monoterapia:

 

Comune

Edema periferico (incl. edema delle gambe)

Uso negli studi di terapia combinata:

 

Comune

Edema periferico

 

1 Nei pazienti con morbo di Parkinson in stadio avanzato che ricevono ropinirolo in associazione con levodopa, possono comparire discinesie durante la titolazione iniziale della dose di ropinirolo. Negli studi clinici, si è dimostrato che la riduzione della dose di levodopa può produrre un miglioramento della discinesia (cfr. «Posologia/impiego»).

Effetti indesiderati rilevati nella fase post-marketing

Disturbi del sistema immunitario

Molto raro

Reazioni di ipersensibilità (inclusi orticaria, angioedema, eruzione cutanea, prurito). In una singola notifica di anafilassi non è stata dimostrata alcuna associazione causale con la somministrazione di ropinirolo.

Disturbi psichiatrici

Non comune

Reazioni psicotiche (escluse le allucinazioni) tra cui vaneggiamento, paranoia, delirio.

Disturbi del controllo degli impulsi. Ad esempio, sono stati riportati dipendenza patologica dal gioco d'azzardo, aumento della libido inclusa l'ipersessualità, acquisto compulsivo e alimentazione incontrollata (binge eating) (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Aggressività*

Molto raro

Mania

* L'aggressività è stata associata a reazioni psicotiche e a sintomi compulsivi.

Frequenza non nota

Sindrome da disregolazione della dopamina

La sindrome da disregolazione della dopamina (DDS) è una malattia da dipendenza, osservata in alcuni pazienti trattati con ropinirolo. I pazienti presentano un uso improprio compulsivo di medicamenti dopaminergici a dosi superiori a quelle necessarie al controllo adeguato dei sintomi motori del morbo di Parkinson. Questo può portare in alcuni casi a severe discinesie (cfr. anche «Avvertenze e misure precauzionali»).

Patologie del sistema nervoso

Molto raro

Sonnolenza estrema, addormentamento improvviso**

** Analogamente ad altre terapie dopaminergiche, sono stati riportati casi di sonnolenza estrema e di addormentamento improvviso, in particolare nei pazienti affetti da morbo di Parkinson. I pazienti che si addormentano improvvisamente non riescono a resistere all'impulso di addormentarsi e al risveglio spesso non ricordano di aver manifestato sonnolenza prima di addormentarsi (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»). Sulla base di dati provenienti da segnalazioni spontanee, i pazienti si sono ripresi dopo la riduzione della dose o la sospensione della somministrazione del medicamento. Nella maggior parte dei casi, questi pazienti avevano ricevuto in concomitanza un medicamento con un effetto potenzialmente sedativo.

Patologie vascolari

Comune

Ipotensione, ipotensione ortostatica

Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione

Molto raro

Sindrome da astinenza farmacologica††.

†† Sindrome da astinenza da agonisti dopaminergici (inclusi insonnia, apatia, ansia, depressione, spossatezza, sudorazione e dolore).

 

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

La sintomatologia del sovradosaggio di ropinirolo è solitamente dovuta all'attività dopaminergica del medicamento.

Non sono comparsi casi di sovradosaggio intenzionale durante gli studi clinici con il ropinirolo. In caso di sovradosaggio di ropinirolo, sono attesi sintomi quali nausea, vomito e ipotensione ortostatica, in conformità con l'attività dopaminergica del medicamento. Questi sintomi possono essere alleviati dal trattamento con un antagonista della dopamina, come un neurolettico o la metoclopramide.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

N04BC04

Meccanismo d'azione

Il ropinirolo è un agonista della dopamina non ergolinico.

Il morbo di Parkinson è caratterizzato da un marcato deficit di dopamina nella sostanza nera e nel corpo striato. Il ropinirolo allevia questo deficit, stimolando i recettori della dopamina nel corpo striato.

Farmacodinamica

Il ropinirolo agisce nell'ipotalamo e nell'ipofisi, inibendo la secrezione di prolattina.

Efficacia clinica

Uno studio crossover di 36 settimane, in doppio cieco e in tre fasi su 161 pazienti ha confrontato l'efficacia e la sicurezza del ropinirolo in compresse a rilascio modificato e del ropinirolo in compresse rivestite con film, nella somministrazione in monoterapia in pazienti con forme precoci di malattia di Parkinson (SK&F-101468\168). L'endpoint primario di questo studio (in cui è stata esaminata la non-inferiorità) era la differenza di trattamento rispetto al basale nella variazione del punteggio motorio della UPDRS (Unified Parkinson's Disease Rating Scale, motor score) (con una soglia di inferiorità di 3 punti secondo la definizione). È stato documentato che le compresse a rilascio modificato di ropinirolo non erano inferiori alle compresse rivestite con film di ropinirolo per quanto riguarda l'endpoint primario: dopo un adeguato aggiustamento dei valori, la differenza media tra le compresse a rilascio modificato di ropinirolo e le compresse rivestite con film di ropinirolo all'endpoint dello studio è stata di -0,7 punti (IC 95%: [-1,51, 0,10], p=0,0842).

Dopo il passaggio da un giorno all'altro a una dose simile dell'altra formulazione in compresse, non ci sono stati segni di un peggioramento del profilo delle reazioni indesiderate e in meno del 3% dei pazienti è stato necessario un aggiustamento della dose (aumentando la dose di un incremento).

Uno studio in doppio cieco, a gruppi paralleli, controllato con placebo, della durata di 24 settimane, ha esaminato l'efficacia e la sicurezza del ropinirolo in compresse a rilascio modificato come terapia aggiuntiva in pazienti con malattia di Parkinson che non avevano raggiunto un controllo ottimale con levodopa (SK&F-101468\169). Le compresse a rilascio modificato di ropinirolo hanno dimostrato una superiorità clinicamente rilevante e statisticamente significativa rispetto al placebo all'endpoint primario: variazione del tempo di veglia in stato «off» rispetto al basale (differenza media di trattamento dopo l'aggiustamento -1,7 ore (IC 95%: [-2,34, -1,09], p<0,0001)).

La probabilità che un paziente che riceveva ropinirolo in compresse a rilascio modificato fosse classificato come responder secondo la scala CGI per il miglioramento globale era maggiore rispetto a quella dei pazienti trattati con placebo (compresse a rilascio modificato 42% (83/200); placebo 14% (27/189); rapporto di probabilità 4,4 (IC 95%: [2,63, 7,20], p<0,001)). Anche la probabilità che un paziente che riceveva ropinirolo in compresse a rilascio modificato, fosse classificato come responder in relazione all'endpoint primario combinato (riduzione del 20% rispetto al basale relativamente alla dose di levodopa e alla durata in stato «off») era maggiore rispetto a quella dei pazienti trattati con placebo (compresse a rilascio modificato 52% (103/200); placebo 20% (38/190); rapporto di probabilità 4,3 (IC 95%: [2,73, 6,78], p<0,001)).

I risultati per l'endpoint primario sono stati supportati dalla superiorità clinicamente rilevante e statisticamente significativa rispetto al placebo, quando si considerano i parametri di efficacia secondari quali il tempo totale di veglia in stato «on» (1,7 ore (IC 95%: [1,06, 2,33], p<0,0001)) e il tempo totale di veglia in stato «on» senza fastidiose discinesie (1,5 ore (IC 95% [0,85, 2,13], p<0,0001)). È importante notare che non c'erano segni di un peggioramento del tempo di veglia in stato «on» con fastidiose discinesie né nelle tabelle del diario né negli articoli UPDRS rispetto al basale.

Farmacocinetica

Grandi variazioni interindividuali nei parametri di farmacocinetica si sono osservate sia per le compresse a rilascio modificato. La biodisponibilità del ropinirolo è di circa il 50% (36–57%) sia per le compresse a rilascio modificato.

Assorbimento

Dopo somministrazione orale di ropinirolo in compresse a rilascio modificato, i livelli plasmatici aumentano lentamente; il tempo medio (valore mediano) al raggiungimento del valore di Cmax è di 6 ore.

In uno studio per l'esame dell'equilibrio (steady state) nei pazienti con malattia di Parkinson che ricevevano 12 mg di ropinirolo compresse a rilascio modificato 1 volta al giorno, un pasto ricco di grassi ha aumentato l'esposizione sistemica al ropinirolo, come indicato da un aumento medio dell'AUC del 20% e da un aumento medio della Cmax del 44%. Il Tmax è stato ritardato di 3,0 ore. Tuttavia, negli studi di sicurezza ed efficacia di ropinirolo compresse a rilascio modificato, i pazienti sono stati istruiti ad assumere il medicamento in studio senza preoccuparsi dell'assunzione dei pasti.

Distribuzione

Il ropinirolo è molto lipofilo e presenta un elevato volume di distribuzione (circa 8 l/kg). Il legame alle proteine plasmatiche è del 10–40%.

Metabolismo

Il ropinirolo viene degradato prevalentemente per ossidazione. Nel modello animale, il metabolita principale (composto N-despropilico) presenta un'attività 100 volte inferiore a quella del ropinirolo.

Eliminazione

Sia il ropinirolo che i suoi metaboliti vengono eliminati principalmente nelle urine (90%). Circa il 5% del ropinirolo viene eliminato immodificato. L'emivita media di eliminazione è di circa 6 ore.

Per quanto riguarda la clearance dopo somministrazione orale di ropinirolo, non vi è alcuna differenza tra somministrazione singola e ripetuta di ropinirolo. All'equilibrio (steady state), la clearance media dopo somministrazione orale è di circa 60 l/h. Rispetto a una singola dose orale, con la somministrazione raccomandata tre volte al giorno vengono raggiunti livelli plasmatici all'equilibrio due volte più elevati. Questo risultato è anche in accordo con l'emivita di eliminazione di sei ore.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Disturbi della funzionalità renale

Nei pazienti con morbo di Parkinson con insufficienza renale da lieve a moderata (clearance della creatinina: 30–50 ml/min) non è necessario alcun aggiustamento della dose.

Nei pazienti con malattia renale in stadio terminale sottoposti a dialisi regolare, la clearance del ropinirolo dopo somministrazione orale è ridotta di circa il 30%. La dose massima raccomandata è di 18 mg/giorno (cfr. «Posologia/impiego; Pazienti con disturbi della funzionalità renale»).

Pazienti anziani

La clearance del ropinirolo dopo somministrazione orale in pazienti a partire dai 65 anni è del 15% inferiore rispetto ai pazienti più giovani. Tuttavia, nei pazienti anziani non è richiesto alcun aggiustamento della dose.

Gravidanza

È probabile che i cambiamenti fisiologici durante la gravidanza (inclusa la diminuzione dell'attività del CYP1A2) determinino un graduale aumento dell'esposizione sistemica materna al ropinirolo (secondo i modelli farmacocinetici basati su dati fisiologici fino a quasi il doppio nel terzo trimestre).

Dati preclinici

Tossicologia e/o farmacologia negli animali

Il ropinirolo è ben tollerato negli animali da esperimento nell'intervallo di dosaggio di 15−50 mg/kg (15 mg/kg (scimmia), 20 mg/kg (topo) e 50 mg/kg (ratto), corrispondenti rispettivamente a 0,9, 0,4 e 2,8 volte l'AUC umana media alla dose massima raccomandata nell'uomo [Maximum Recommended Human Dose, MRHD]). Il profilo tossicologico è determinato prevalentemente dall'attività farmacologica del medicamento (alterazioni comportamentali, ipoprolattinemia e abbassamento della pressione arteriosa e del polso, ptosi e salivazione).

Carcinogenesi, mutagenesi

Sono stati condotti degli studi sul topo e sul ratto della durata di due anni a dosi fino a 50 mg/kg. Nello studio sul topo, non si è osservato alcun effetto cancerogeno. Nel ratto, l'unica lesione legata al medicamento è stata l'iperplasia o la formazione di adenoma delle cellule di Leydig del testicolo, come risultato dell'effetto ipoprolattinemico del ropinirolo. Queste lesioni vengono considerate un fenomeno specie-specifico e non rappresentano un pericolo nell'uso clinico del ropinirolo.

In una serie di test in vitro e in vivo, non si è messa in evidenza genotossicità.

Tossicità per la riproduzione

In studi sulla fertilità nei ratti è stato osservato un effetto sull'impianto dovuto alla riduzione del livello di prolattina indotta dal ropinirolo. Nella donna, per l'impianto è fondamentale la gonadotropina corionica e non la prolattina. Non è stato osservato alcun effetto sulla fertilità maschile.

La somministrazione di ropinirolo in ratte gravide a dosi tossiche per la madre di 60 mg/kg ha provocato una riduzione del peso corporeo fetale, dosi di 90 mg/kg hanno provocato un aumento della mortalità fetale e dosi di 150 mg/kg hanno provocato malformazioni degli arti (corrispondenti rispettivamente a 3,4, 5,1 e 8,5 volte l'AUC umana media alla MRHD). Non si sono osservati effetti teratogeni nel ratto a dosi di 120 mg/kg (6,8 volte l'AUC umana media alla MRHD). Nel coniglio non si sono messi in evidenza effetti sull'organogenesi con somministrazione in monoterapia di dosi di 20 mg/kg (9,5 volte la Cmax media nell'uomo alla MRHD). Tuttavia, la somministrazione di ropinirolo alla dose di 10 mg/kg (4,8 volte la Cmax media nell'uomo alla MRHD) in combinazione con levodopa orale ha determinato nel coniglio una maggiore incidenza e gravità di malformazioni delle dita dei piedi rispetto alla somministrazione di sola levodopa.

Nel latte di ratti femmina in lattazione sono state rilevate minime quantità di composti simili al ropinirolo (circa lo 0,01% della dose somministrata alla madre per cucciolo).

Altre indicazioni

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Conservare nella confezione originale, non al di sopra di 30°C, al riparo dall'umidità e fuori dalla portata dei bambini.

Numero dell'omologazione

62480 (Swissmedic)

Confezioni

Ropinirole Sandoz Retard, compresse a rilascio modificato 2 mg: confezioni da 28 compresse a rilascio modificato. [B]

Ropinirole Sandoz Retard, compresse a rilascio modificato 4 mg: confezioni da 28 compresse a rilascio modificato. [B]

Ropinirole Sandoz Retard, compresse a rilascio modificato 8 mg: confezioni da 28 compresse a rilascio modificato [B]

Titolare dell’omologazione

Sandoz Pharmaceuticals S.A., Risch; domicilio: Rotkreuz

Stato dell'informazione

Novembre 2021