Prazine®, compresse rivestite

Tentan AG

Composizione

Principi attivi

Promazina cloridrato.

Sostanze ausiliarie

Prazine 25 mg:

102,43 mg saccarosio, gelatina, gomma arabica, magnesio stearato, acido metacrilico-copolimero di metilmetracrilato (1:1), copolimero basico di butile metilacrilato, talco, carbonato di calcio, gomma adragante, biossido di titanio (E 171), cera sbiancata, cera Carnauba.

Prazine 50 mg:

123,57 mg saccarosio, gelatina, amido di mais, gomma arabica, magnesio stearato, acido metacrilico-copolimero di metilmetracrilato (1:1), copolimero basico di butile metilacrilato, talco, carbonato di calcio, gomma adragante, biossido di titanio (E 171), cera sbiancata, cera Carnauba, 0,36 mg giallo arancio S (E110).

Prazine 100 mg:

133,68 mg saccarosio, gelatina, amido di mais, gomma arabica, magnesio stearato, acido metacrilico-copolimero di metilmetracrilato (1:1), copolimero basico di butile metilacrilato, talco, carbonato di calcio, gomma adragante, biossido di titanio (E 171), cera sbiancata, cera Carnauba, eritrosina (E 127).

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Compresse rivestite da 25 mg, 50 mg, 100 mg di promazina cloridrato.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Manifesti disturbi psicotici compresa la fase maniacale di stati maniaco-depressivi, psicosi involutive, dell'età e da intossicazione; per attenuare l'eccitabilità e l'iperattività nei disturbi comportamentali; per alleviare la nausea e il vomito in caso di uremia, carcinoma, sindrome da radiazione, medicamenti citotossici e tossine.

Prazine non mostra alcuna efficacia nel trattamento dei disturbi comportamentali di persone con handicap mentale.

Posologia/Impiego

Posologia abituale

La dose, come pure il tipo e la frequenza della somministrazione, devono essere stabilite in base alla gravità della condizione da trattare e del modo in cui il paziente risponde al medicamento.

Disturbi mentali ed emotivi:

La dose di mantenimento è compresa tra 25 mg e 200 mg a intervalli di 4-6 ore, in base all'efficacia terapeutica.

Nei casi meno gravi scegliere una dose iniziale più bassa.

In stati di ebbrezza acuti la dose iniziale non dovrebbe essere superiore a 50 mg, per non aumentare l'effetto depressivo dell'alcool.

Nota:

La somministrazione di dosi superiori a 800-1000 mg al giorno sembra non aumentare in modo sostanziale la percentuale di esiti positivi. Si raccomanda pertanto di non superare la dose giornaliera complessiva di 1000 mg.

Nausea e vomito:

In caso di nausea e vomito somministrare oralmente 25-50 mg a intervalli di 4-6 ore.

Istruzioni posologiche speciali

Popolazione pediatrica

In caso di episodi acuti di disturbi psicotici cronici in adolescenti sopra i 12 anni, somministrare oralmente 25 mg a intervalli di 4-6 ore.

Prazine non dev'essere somministrato a bambini di età inferiore a 12 anni.

Controindicazioni

Ipersensibilità nei confronti del principio attivo o di una delle sostanze ausiliarie come da composizione di Prazine.

Prazine è controindicato in pazienti in stati comatosi a seguito dell'assunzione di depressori del sistema nervoso centrale (alcool, barbiturici, oppiacei ecc.). Mielodepressione. Glaucoma ad angolo stretto.

Avvertenze e misure precauzionali

Popolazione pediatrica

Prazine non dev'essere somministrato a bambini di età inferiore a 12 anni.

Il consumo di alcolici deve essere evitato a causa dei possibili effetti additivi e del rischio di ipotensione.

Leggere attentamente anche la rubrica «Reazioni indesiderate» per informazioni riguardo a discinesie tardive, sindrome neurolettica maligna e agranulocitosi.

In pazienti con cerebrosclerosi, cardiopatie coronariche, ipotensione grave o altre condizioni in cui vada evitato un calo della pressione arteriosa, Prazine dev'essere somministrato con prudenza.

I pazienti con anamnesi di epilessia devono essere trattati con composti fenotiazinici solo se strettamente indicato. In questi casi somministrare contemporaneamente un medicamento anticonvulsivo adeguato.

Prazine dev'essere somministrato con cautela a persone esposte ad alte temperature, come pure a pazienti con patologie cardiocircolatorie ed epatiche.

L'azione antiemetica di Prazine può mascherare l'effetto tossico di altri medicamenti o oscurare altre diagnosi come p.es. la diagnosi di ostruzione gastrointestinale.

Ai pazienti con insufficienza respiratoria a causa di polmoniti acute o disturbi respiratori cronici (asma grave o enfisema) Prazine dev'essere somministrato con cautela.

Sono state riportate orticaria lieve e fotosensibilità. Per ridurre al massimo questi effetti collaterali, il paziente dovrebbe evitare l'esposizione eccessiva al sole. Il personale di cura che presenta reazioni di ipersensibilità alla fenotiazina, deve usare cautela nella gestione di questo medicamento per evitare la dermatite da contatto.

Agranulocitosi

L'agranulocitosi si manifestava prevalentemente tra la quarta e la decima settimana di trattamento. I pazienti devono essere istruiti a comunicare immediatamente al medico i sintomi improvvisi di infezione, come p.es. faringite.

Sedazione

L'effetto sedativo di Prazine è generalmente auspicato; il preparato però può anche causare una sonnolenza indesiderata. Questo effetto collaterale scompare generalmente continuando la terapia, oppure può essere contenuto riducendo la dose.

Discinesie tardive

I sintomi sono persistenti e in alcuni pazienti irreversibili. Il rischio di discinesia tardiva sembra essere maggiore nelle pazienti anziane che vengono trattate a dosi elevate. Non esiste una terapia efficace per il trattamento delle discinesie tardive. Piccoli movimenti vermicolari della lingua possono essere il primo segnale della sindrome. Un aumento delle dosi di antipsicotici può temporaneamente mascherare la sindrome e dare così l'impressione di un miglioramento. Non è noto che effetto abbia questa soppressione dei sintomi nel decorso a lungo termine della malattia. Per ridurre al minimo l'insorgenza di discinesie tardive, ai pazienti che necessitano una terapia costante dev'essere prescritta la dose più bassa per il periodo di tempo più limitato possibile e si deve inoltre verificare periodicamente la necessità di proseguire il trattamento.

Sindrome neurolettica maligna

Durante il trattamento con neurolettici è stata osservata la sindrome neurolettica maligna con ipertermia, rigor, alterazioni dello stato psichico e labilità vegetativa. La sindrome si sviluppa rapidamente è può essere mortale, per cui il trattamento antipsicotico dev'essere immediatamente sospeso e si deve istituire una terapia sintomatica sotto stretta osservazione del paziente.

Ipotensione ortostatica transitoria

La sindrome migliorava spontaneamente e debolezza e capogiro scomparivano. Soprattutto negli alcolisti è stato necessario ridurre la dose o sospendere il medicamento. Se si richiede un'azione vasopressoria, si raccomanda la somministrazione di noradrenalina Non si deve invece impiegare adrenalina, poiché vi è il rischio che Prazine ne possa invertire l'effetto e causare così un ulteriore abbassamento della pressione arteriosa.

Ittero

L'ittero compare generalmente nelle prime settimane di trattamento, La sua frequenza complessiva è limitata. L'ittero è generalmente reversibile dopo la sospensione del trattamento con fenotiazinici; sono stati tuttavia riferiti anche casi di ittero cronico.

Sospensione improvvisa del preparato

Generalmente le fenotiazine (compreso Prazine) non causano dipendenza psichica. Con la sospensione improvvisa del trattamento a dosi elevate sono stati tuttavia riferiti gastrite, nausea e vomito, capogiro e tremori. Sempre secondo questi rapporti, questi sintomi si riducono con la contestuale somministrazione di un medicamento antiparkinson, se assunto per diverse settimane dopo la sospensione della terapia con fenotiazine.

Effetti additivi

V. Interazioni.

Saccarosio

I pazienti affetti da rara intolleranza ereditaria al fruttosio/galattosio, di malassorbimento del glucosio-galattosio o di deficit di sucrasi-isomaltasi non devono assumere questo medicamento.

Giallo arancio S (E 110)

I confetti di Prazine da 50 mg contengono il colorante azoico E 110 (giallo arancio S), che può scatenare reazioni allergiche.

Interazioni

Non tutte le interazioni di seguito elencate sono state osservate con Prazine. Tuttavia, a causa delle somiglianze farmacologiche tra i vari derivati delle fenotiazine, in caso di terapia con Prazine bisogna prendere in considerazione ciascuna di queste interazioni.

La contestuale assunzione di Prazine e di depressori del sistema nervoso centrale causa un effetto additivo, soprattutto in caso di cosomministrazione di anestetici barbiturici, narcotici e oppiacei.

Se si assume contemporaneamente Prazine, le dosi devono essere pari solo a 1/4 - 1/2 della dose abituale.

L'effetto anticolinergico di altri anticolinergici (p.es. atropina, antidepressivi triciclici) può essere potenziato da Prazine.

La contestuale assunzione di Prazine con antiacidi, soprattutto gel di alluminio/magnesio e antidiarroici contenenti attapulgite, può ridurre l'assorbimento di Prazine.

Prazine può antagonizzare l'azione di stimolanti del sistema nervoso centrale (p.es. anfetamine).

Gli induttori degli enzimi microsomiali epatici possono ridurre l'efficacia di Prazine.

Poiché il citocromo P e le sue isoforme possono contribuire alla 5-solfossidazione e alla N-demetilazione della promazina, è possibile che gli inibitori del CYP rallentino il metabolismo della promazina e quindi ne aumentino le concentrazioni plasmatiche. D'altro canto il metabolismo della promazina potrebbe essere stimolato dagli induttori enzimatici, il che potrebbe causare una riduzione dei livelli plasmatici.

Gravidanza, allattamento

Gravidanza

Non sono disponibili studi controllati né sugli animali, né su donne incinte.

Prazine non dev'essere usato in gravidanza, se non in caso di palese necessità. Se si richiede la sospensione del trattamento in gravidanza, essa deve avvenire se possibile gradualmente.

Con l'assunzione di fenotiazine in gravidanza è stato riferito ittero nei neonati.

Effetti non teratogeni:

In neonati, le cui madri avevano assunto antipsicotici (compreso Prazine) nel terzo trimestre di gravidanza, c'è il rischio di sintomi motori extrapiramidali e/o sintomi di astinenza dopo la nascita. Nei neonati questi sintomi possono comprendere agitazione, tono muscolare insolitamente elevato e diminuito, tremore, sonnolenza, difficoltà respiratorie e disturbi dell'assunzione di cibo.

Queste complicazioni possono essere di varia gravità. In alcuni casi erano autolimitanti, in altri casi i neonati necessitavano di monitoraggio in terapia intensiva o di un periodo di degenza più lungo.

Allattamento

Non è noto se Prazine passi al latte materno. Altre fenotiazine (clorpromazina, trifluoperazina, proclorperazina) sono state riscontrate in piccole quantità nel latte materno, senza che tuttavia nei neonati venissero osservati effetti collaterali di rilievo. Ciononostante si consiglia di valutare il beneficio terapeutico e l'eventuale rischio per il lattante e di interrompere l'allattamento o sospendere il medicamento.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Soprattutto all'inizio della terapia Prazine può ridurre la capacità di reazione richiesta per l'esercizio di attività potenzialmente rischiose come condurre veicoli e usare macchine. Bisogna considerare la patologia di base. I pazienti devono essere informati in proposito.

Effetti indesiderati

La frequenza degli effetti collaterali osservati non è stimabile in base ai dati disponibili.

Con l'uso di Prazine/promazina cloridrato si sono verificati gli effetti collaterali di seguito riportati:

Patologie del sistema emolinfopoietico

Sono state riferite agranulocitosi, eosinofilia, leucopenia, anemia emolitica, porpora trombocitopenica e pancitopenia. L'agranulocitosi si manifestava prevalentemente tra la quarta e la decima settimana di trattamento. (V. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Sono state osservate iperglicemia, ipoglicemia e glicosuria.

Si sono verificati aumento ponderale o cambiamento dell'appetito.

Disturbi psichiatrici

Sono state riferite apatia e confusione. A basso dosaggio possono verificarsi effetti paradossi sul comportamento con eccitazione, stati di agitazione o insonnia.

Patologie del sistema nervoso

Stordimento, capogiro, cefalea, sedazione (v. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Sintomi extrapiramidali:

Distonia, tremore, acatisia, disturbi discinetici, disartria, sindrome parkinsoniana. Questi sintomi sono per lo più reversibili; se tuttavia si manifestassero in modo grave, la terapia con Prazine dev'essere sospesa. Sono state riferite discinesie tardive.

Soprattutto in pazienti anziani cerebrolesi è stata riferita una persistente discinesia irreversibile nella regione del volto-lingua-mascella. (V. Avvertenze e misure precauzionali).

Sindrome neurolettica maligna:

Possono verificarsi ipertermia, rigidità, disturbi del sistema nervoso autonomo e alterazioni dello stato di coscienza. (V. Avvertenze e misure precauzionali).

Altro:

Edema cerebrale, alterazione della proteina del liquor. Convulsioni (attacchi epilettici) sono state osservate principalmente in pazienti con anamnesi di alterazioni dell'EEG e convulsioni.

Patologie dell'occhio

Disturbi della visione, attacchi di glaucoma. Depositi di pigmento nella pelle, nella cornea, nella congiuntiva e nella retina, nonché opacità del cristallino durante il trattamento con altre fenotiazine. Questi disturbi devono eventualmente essere presi in considerazione anche per Prazine, soprattutto dopo un trattamento a lungo termine ad alto dosaggio.

Patologie cardiache

Tachicardia. Come altre fenotiazine anche Prazine può causare alterazioni dell'ECG con prolungamento del tempo di QT e alterazioni dell'onda T, aritmie ventricolari, torsione di punta. Sono state osservate anche alterazioni aspecifiche e normalmente reversibili dell'ECG.

Con l'assunzione di promazina, come anche con altre fenotiazine, sono stati osservati casi di morte improvvisa per arresto cardiorespiratorio, riconducibile a mancato riflesso della tosse o aritmie.

Patologie vascolari

Sono stati osservati casi di ipotensione ortostatica transitoria (v. «Avvertenze e misure precauzionali»). Ipertensione arteriosa.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

È stato riferito il sintomo di naso chiuso.

Patologie gastrointestinali

Sono stati riferiti disturbi gastrointestinali, secchezza della bocca, costipazione.

Patologie epatiche e biliari

Possono verificarsi alterazioni transitorie dei valori epatici senza ittero.

In questo contesto può verificarsi anche ittero occlusivo con stasi nei canalicoli biliari. Il trattamento dev'essere allora sospeso e non più ripreso. (V. «Avvertenze e misure precauzionali»).

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Possono verificarsi reazioni di ipersensibilità come reazioni allergiche cutanee, rash, fotosensibilizzazione e sensibilizzazione da contatto.

Patologie renali e urinarie

Difficoltà nella minzione, ritenzione urinaria correlata a ipertrofia prostatica.

Alterazioni del colore o dell'odore dell'urina.

Disturbi della gravidanza, puerperio e perinatali

Sintomi motori extrapiramidali e/o sintomi di astinenza nel neonato.

Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella

Donne:

Disturbi mestruali, galattorrea, gonfiore moderato delle mammelle, nonché amenorrea.

Uomini:

Ginecomastia, impotenza.

Patologie sistemiche

Ipotermia e iperpiressia.

Possono verificarsi reazioni di ipersensibilità.

Descrizione di specifici effetti indesiderati e informazioni supplementari

Effetti di classe

A causa delle analogie farmacologiche tra i vari derivati delle fenotiazine, in caso di terapia con Prazine bisogna prendere in considerazione anche gli effetti collaterali descritti per l'intera classe di questi attivi.

Come con tutti i neurolettici, anche durante il trattamento con Prazine possono verificarsi effetti motori extrapiramidali.

Possono insorgere stanchezza diurna, secchezza della bocca e fluttuazioni della pressione arteriosa, nonché disturbi della minzione, costipazione e tachicardia. Questi effetti indesiderati scompaiono nel corso del trattamento oppure si possono risolvere riducendo la dose.

Si verificano disturbi dell'ematopoiesi, colestasi, disturbi endocrini, eczema e fotosensibilizzazione; in casi isolati sono state osservate anche convulsioni o formazione di glaucoma. Possono verificarsi anche discinesie e, dopo un trattamento di lunga durata, anche discinesie tardive.

Si può verificare una sindrome neurolettica maligna con febbre, rigidità muscolare e offuscamento della coscienza.

Con il trattamento a lungo termine e/o con un dosaggio elevato di Prazine possono formarsi depositi nella cornea e nel cristallino.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch

Posologia eccessiva

La dose mortale di Prazine nell'uomo non è nota. L'intossicazione provoca un annebbiamento del sistema sensoriale fino al coma, convulsioni tonico-cloniche dovute all'abbassamento della soglia convulsiva, un brusco calo della pressione sanguigna e tachicardia, aritmie ventricolari, ipertermia e infine paralisi respiratoria e arresto cardiaco.

Il trattamento è sostanzialmente sintomatico e di supporto. Possono essere utili una lavanda gastrica e un clistere se somministrati tempestivamente. Gli emetici ad azione centrale vengono antagonizzati dall'effetto antiemetico di Prazine. Esperienze di dialisi indicano che non è utile.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

N05AA03

Meccandismo d'azione/ farmacodinamica

Prazine è un neurolettico del gruppo delle fenotiazine di cui condivide le tipiche caratteristiche farmacologiche.

Alle fenotiazine vengono attribuiti gli effetti seguenti:

Effetto antipsicotico attraverso il blocco dei recettori postsinaptici della dopamina nel cervello, effetto antiemetico attraverso l'effetto inibitorio sui chemorecettori della chemoreceptor trigger zone midollare ed effetto sedativo attraverso una riduzione indiretta della stimolazione della formazione reticolare. Come altre fenotiazine, la promazina può causare un prolungamento dose-dipendente dell'intervallo QT.

Efficacia clinica

Non ci sono dati disponibili.

Farmacocinetica

Assorbimento

Le fenotiazine somministrate oralmente vengono bene assorbite. Dopo una singola dose orale di 50 mg di promazina dopo 3,9 ore si raggiungono picchi medi di concentrazione plasmatica di 14,33 ng/ml. Dopo dosi orali multiple di 100 mg, lo stato stazionario nel sangue viene raggiunto dopo 12 giorni; successivamente non è stato osservato nessun accumulo.

Distribuzione

La promazina viene ben distribuita nei tessuti e presenta un forte legame con le proteine plasmatiche (90-95%).

Metabolismo

Le fenotiazine sono soggette ad un forte metabolismo di primo passaggio, che generalmente determina basse concentrazioni plasmatiche del principio attivo in forma immodificata. La metabolizzazione varia notevolmente da paziente a paziente ed è possibile rilevare un gran numero di metaboliti. La promazina viene ampiamente metabolizzata.

Eliminazione

L'emivita di eliminazione è di 2-35 ore. Circa il 33% del principio attivo somministrato viene escreto nelle urine sotto forma di 26-30 metaboliti, principalmente come glucuronidi o etere solfati di derivati fenolici. La quantità residua di principio attivo somministrato viene escreta con le feci.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Non ci sono dati disponibili.

Dati preclinici

Non sono disponibili dati preclinici rilevanti per la somministrazione.

Altre indicazioni

Influenza su metodi diagnostici

Nei pazienti che assumono fenotiazine, i test di funzionalità epatica possono essere alterati senza danni epatici clinicamente rilevabili. Sono stati segnalati test di gravidanza falsi positivi; questi sono improbabili se si esegue un test sierologico.

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Conservare a temperatura ambiente (15– 25 °C). Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Numero dell'omologazione

23527 (Swissmedic)

Confezioni

Scatole e confezione in blister da 50 compresse rivestite di Prazine da 25 mg, 50 mg e 100 mg [B]

Titolare dell’omologazione

Tentan AG, 4452 Itingen

Stato dell'informazione

Giugno 2023

FI_Prazine/09.24