Kovaltry® 500, 1000, 2000 UI
Bayer (Schweiz) AG
Composizione
Principi attivi
Octocog alfa (fattore VIII della coagulazione ricombinante [rFVIII]), prodotto da cellule renali di criceto neonato nelle quali è stato inserito il gene umano del fattore VIII della coagulazione.
Sostanze ausiliarie
Polvere: glycinum, natrii chloridum (contiene 1.9mg di sodio/flaconcino per 500, 1000 UI / 3.6mg di sodio/flaconcino per 2000 UI), calcii chloridum dihydricum, histidinum, saccharum, polysorbatum 80 (prodotto da mais geneticamente modificato, Zea mays).
Solvente: 2,5 ml di aqua ad injectabilia (per 500 UI, 1000 UI)/5 ml di aqua ad injectabilia (per 2000 UI).
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Polvere liofilizzata e acqua per preparazioni iniettabili come solvente per la preparazione di una soluzione iniettabile da 500 UI, 1000 UI o 2000 UI per flaconcino. Dopo la ricostituzione, la soluzione pronta all'uso contiene 200 UI/ml o 400 UI/ml. L'attività (UI) viene determinata sulla base del test cromogenico descritto nella Farmacopea europea.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Terapia e profilassi delle emorragie in pazienti affetti da emofilia A (deficit congenito del fattore VIII della coagulazione) per tutte le fasce d'età.
Kovaltry non contiene il fattore di von Willebrand e pertanto non è indicato per la malattia di von Willebrand.
Posologia/Impiego
La posologia e la durata della sostituzione del fattore VIII dipendono dal fabbisogno individuale del paziente (a seconda del peso del paziente, del grado di deficit di fattore VIII, della sede e dell'entità dell'emorragia, del titolo degli inibitori e del livello di fattore VIII desiderato nel plasma).
Il calcolo della posologia necessaria di fattore VIII si basa sull'osservazione empirica che la somministrazione di 1 UI di fattore VIII per kg di peso corporeo aumenta l'attività del fattore VIII nel plasma dell'1,5-2,5% in rapporto al valore normale.
L'effetto clinico del fattore VIII è l'elemento principale per la valutazione dell'efficacia del trattamento.
In determinate circostanze, per ottenere risultati clinici soddisfacenti è possibile che siano necessarie posologie di Kovaltry più elevate rispetto a quanto calcolato. Se il livello atteso di fattore VIII non viene raggiunto o se l'emorragia non viene controllata con la dose calcolata, occorre considerare la presenza di un inibitore del fattore VIII. La presenza di inibitori dovrebbe essere dimostrata con test di laboratorio appropriati e si dovrebbe quantificare il livello degli inibitori. La dose necessaria di Kovaltry è tuttavia estremamente variabile in presenza di inibitori e può essere determinata solo sulla base della risposta clinica.
Per assicurare la tracciabilità dei medicamenti biotecnologici, si raccomanda di documentare il nome commerciale e il numero di lotto a ogni trattamento.
Trattamento al bisogno
La dose necessaria viene calcolata in base alla formula seguente:
unità necessarie (UI) = peso corporeo (kg) × aumento desiderato di fattore VIII (% o UI/dL) × l'inverso del recupero osservato.
La dose singola consueta è di 10-30 UI/kg. In caso di emorragie rischiose per la vita o gravi si raccomandano posologie più elevate.
In alcune circostanze, in pazienti con un recupero inferiore a 2 [kg/dl] (ad esempio in bambini piccoli) sono necessarie dosi più elevate.
La tabella seguente (tabella 1) contiene valori indicativi per un'attività minima del fattore VIII (in % della norma) in adulti e bambini, al di sotto dei quali non si dovrebbe scendere durante il periodo indicato:
Grado di emorragia/Tipo di intervento chirurgico | Livello plasmatico di fattore VIII necessario | Frequenza di somministrazione (ore)/Durata del trattamento (giorni) |
Emorragie | ||
Emorragie minori (sanguinamenti articolari in stadio precoce, sanguinamenti muscolari minori, emorragie del cavo orale) | 20-40 | Iniezione ogni 12-24 ore; almeno 1 giorno fino a far cessare l'emorragia (riconoscibile dai dolori) o fino alla guarigione della lesione. |
Emorragie da moderate a gravi (marcati sanguinamenti articolari, sanguinamenti muscolari o ematomi) | 30-60 | Ripetere l'iniezione ogni 12-24 ore per 3-4 giorni o più a lungo, fino alla scomparsa dei dolori e delle compromissioni. |
Emorragie rischiose per la vita | 60-100 | Ripetere l'iniezione ogni 8-24 ore fino alla scomparsa del pericolo per il paziente. |
Interventi chirurgici | ||
Interventi minori, incluse estrazioni dentarie | 30-60 | Iniezione ogni 24 ore; almeno 1 giorno fino alla guarigione delle lesioni. |
Interventi di chirurgia maggiore | 80-100 (pre- e post-operatorio) | Ripetere la somministrazione ogni 8-24 ore fino al raggiungimento di un'adeguata guarigione della lesione; quindi, mantenere un livello di fattore VIII del 30-60% per almeno altri 7 giorni. |
Profilassi negli adolescenti e negli adulti
Per la profilassi a lungo termine delle emorragie in pazienti con emofilia A grave si raccomandano 20-40 UI/kg di peso corporeo due o tre volte alla settimana.
In alcuni casi, in particolare nei pazienti più giovani, possono essere necessari intervalli posologici più brevi o dosi singole più elevate.
Durata e modo di somministrazione
Una volta ricostituito con il solvente fornito, Kovaltry viene somministrato per via endovenosa. La velocità di infusione dovrebbe basarsi sulla risposta clinica di ogni singolo paziente.
Istruzioni posologiche speciali
Pazienti con disturbi della funzionalità renale/epatica:
Nell'ambito di studi clinici non sono stati esaminati aggiustamenti della dose in pazienti con insufficienza renale/epatica.
Bambini e adolescenti
Kovaltry è adatto per l'uso nei bambini e negli adolescenti. Studi di sicurezza ed efficacia sono stati effettuati in bambini di età compresa tra 0 e 12 anni. La dose raccomandata per la profilassi è di 20-50 UI/kg di peso corporeo 2 volte alla settimana, 3 volte alla settimana o ogni due giorni in base alle esigenze individuali. Le raccomandazioni posologiche per i pazienti sopra i 12 anni coincidono con le raccomandazioni per gli adulti.
Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie.
Allergie note alle proteine di topo o di criceto.
Avvertenze e misure precauzionali
Ipersensibilità alle proteine di topo o di criceto
Kovaltry può contenere tracce di proteine di topo e di criceto. In alcuni pazienti, queste proteine possono provocare reazioni allergiche; sono possibili reazioni di ipersensibilità simil-allergiche. I pazienti dovrebbero essere avvisati di possibili segni precoci di una reazione d'ipersensibilità o di una reazione anafilattica durante l'infusione (comparsa di angina pectoris, capogiri, lieve abbassamento della pressione arteriosa, nausea). Si dovrebbe avviare un trattamento sintomatico della reazione di ipersensibilità in forma adeguata. Le reazioni allergiche o anafilattiche richiedono un'interruzione immediata dell'iniezione/infusione. Per l'anafilassi si dovrebbero osservare le regole della terapia standard corrente in caso di shock.
Inibitori
La formazione di anticorpi (inibitori) neutralizzanti contro il fattore VIII è una complicanza nota del trattamento di pazienti con emofilia A. Questi inibitori sono sempre immunoglobuline IgG dirette contro l'attività procoagulante del fattore VIII, quantificate in unità Bethesda (UB) modificate. Il rischio di sviluppare inibitori è correlato all'esposizione al fattore VIII della coagulazione e ad altri fattori genetici e ambientali, per cui tale rischio è massimo nei primi 20 giorni di esposizione. In rari casi possono svilupparsi inibitori dopo più di 100 giorni di esposizione. I pazienti trattati con fattore VIII dovrebbero essere tenuti sotto attento monitoraggio clinico e sottoposti ad appropriati test di laboratorio per rilevare lo sviluppo di inibitori.
Infezioni da catetere
Se Kovaltry viene somministrato mediante un catetere centrale (accesso venoso centrale, AVC), possono verificarsi infezioni da catetere, che non sono correlate al medicamento in sé.
Patologie cardiovascolari
È possibile che i pazienti emofilici con fattori di rischio cardiovascolare o con patologie cardiovascolari presentino lo stesso rischio di sviluppare un evento cardiovascolare dei pazienti non emofilici non appena la loro coagulazione si sia normalizzata con il trattamento a base di fattore VIII. A tale proposito si devono valutare i fattori di rischio cardiovascolare.
Altre indicazioni
Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per flaconcino, cioè è essenzialmente «senza sodio».
Interazioni
Non sono state riferite interazioni di prodotti a base di fattore VIII della coagulazione umano con altri medicamenti.
Gravidanza, allattamento
Non sono stati effettuati studi sulla riproduzione negli animali con il fattore VIII.
Poiché l'incidenza di emofilia A nelle donne è rara, non sono disponibili esperienze sull'utilizzo del fattore VIII durante la gravidanza e l'allattamento. Pertanto il fattore VIII dovrebbe essere usato durante la gravidanza e l'allattamento solo in caso di una chiara indicazione.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Kovaltry non ha effetti sulla capacità di guidare veicoli o sulla capacità di utilizzare macchine.
Effetti indesiderati
I dati sul profilo di sicurezza di Kovaltry si basano su un totale di 236 pazienti (193 PTP, 43 PUP/MTP) di tre studi di fase III. La durata mediana dello studio per la popolazione di sicurezza è stata di 558 giorni (range: 14-2436 giorni) con una mediana di 183 giorni di esposizione (range: 1-1230 giorni di esposizione). La maggior parte dei pazienti (n=201 di 236 o 85%) ha accumulato ≥100 giorni di esposizione. Il numero totale di giorni di esposizione per tutti i trattamenti (profilassi, trattamento al bisogno, gestione perioperatoria, studi di farmacocinetica (PK) e induzione di immunotolleranza) è stato di 65'029 giorni di esposizione, di cui 59'585 giorni di esposizione per profilassi. I partecipanti allo studio che hanno ricevuto Kovaltry nell'ambito della gestione perioperatoria (n=5) con periodi di trattamento di 2-3 settimane e quelli che hanno ricevuto dosi singole di Kovaltry nell'ambito di studi PK (n=6) sono stati esclusi dalla popolazione di sicurezza aggregata. L'effetto indesiderato più comune nella popolazione aggregata è stata la febbre (9,3%), seguita da cefalea (8,5%) ed eruzione cutanea (5,5%). L'effetto indesiderato più comune nei PUP/MTP è stato l'inibizione di FVIII (cfr. anche «Descrizione di alcuni effetti collaterali/Immunogenicità»).Gli effetti indesiderati insorti nell'ambito di studi clinici sono riepilogati di seguito per classificazione sistemica organica e per frequenza. La frequenza viene definita sulla base delle seguenti indicazioni: «Molto comune» (≥1/10), «comune» (<1/10, ≥1/100), «non comune» (<1/100, ≥1/1000), «raro» (<1/1000, ≥1/10 000), «molto raro» (<1/10 000).
Patologie del sistema emolinfopoietico
Non comune: linfadenopatia.
Disturbi del sistema immunitario
Molto comune: inibizione del fattore VIII in PUP/MTP.
Non comune: reazioni di ipersensibilità, inibizione del fattore VIII in PTP.
Disturbi psichiatrici
Comune: insonnia.
Patologie del sistema nervoso
Comune: cefalea, capogiri.
Non comune: disgeusia (alterazioni del gusto).
Patologie cardiache
Non comune: palpitazioni, tachicardia sinusale.
Patologie vascolari
Non comune: vampate di calore.
Patologie gastrointestinali
Comune: dolori addominali, disturbi addominali, dispepsia.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Comune: prurito, eruzione cutanea, orticaria.
Non comune: dermatite allergica.
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Comune: febbre, reazioni locali in sede d'iniezione (stravaso, ematoma, dolori in sede d'iniezione, prurito, gonfiori).
Non comune: dolore al petto, fastidi al torace.
Descrizione di specifici effetti indesiderati
Inibizione del fattore VIII nei PTP (popolazione di studio aggregata n=193).
Immunogenicità
L'immunogenicità di Kovaltry è stata esaminata in pazienti precedentemente trattati (193 PTP) e in 37 PUP/6 MTP. In studi clinici con Kovaltry su circa 200 pazienti pediatrici e adulti con emofilia A grave (fattore VIII<1%) precedentemente trattati con concentrati di fattore VIII per ≥50 giorni di esposizione è emerso un caso di inibitori a titolo transitoriamente basso. In un PTP di 13 anni, dopo 549 giorni di esposizione è stato misurato un peak titer di 1,0 UB/ml in concomitanza con un'infezione acuta e positività per anticorpi IgG anti-cardiolipina. È stato osservato un normale recupero del fattore VIII (2.7 UI/dl e UI/kg).
Nello studio clinico con pazienti non precedentemente trattati e pazienti minimamente trattati (PUP/MTP) (definiti come ≤3 giorni di esposizione al trattamento con un preparato a base di fattore VIII al momento dell'inclusione nello studio), in 23 di 42 pazienti sono stati rilevati inibitori del fattore VIII, con una mediana (range) di 9 (4-42) giorni di esposizione al momento del primo riscontro positivo della presenza di inibitori. Di questi 23 pazienti, 6 pazienti presentavano inibitori a basso titolo (≤5,0 UB) rispetto a 17 con inibitori ad alto titolo (≥5,0 UB). Nei pazienti che hanno sviluppato alti titoli di inibitore, usando i dati disponibili sulla mutazione del FVIII sono state riscontrate mutazioni ad alto rischio per la comparsa di inibitori in 12 pazienti su 14.
In studi clinici con 51 pazienti pediatrici precedentemente trattati (PTP) non sono state riscontrate differenze tra bambini e adulti quanto a frequenza, tipo e grado degli effetti indesiderati.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
I sintomi di un sovradosaggio di Kovaltry non sono finora noti.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
B02BD02
Meccanismo d'azione
Kovaltry è un concentrato sterile, stabile, purificato, apirogeno, liofilizzato, prodotto da cellule renali di criceto neonato, nelle quali è stato inserito il gene umano del fattore VIII della coagulazione.
L'attività (UI) viene determinata mediante un test cromogenico; l'attività specifica di Kovaltry è di 4000 UI/mg di proteina. Con la somministrazione di Kovaltry, i livelli plasmatici di fattore VIII aumentano, permettendo una correzione temporanea del deficit di fattore VIII e della tendenza al sanguinamento.
Nell'emofilia il tempo di tromboplastina parziale attivata (aPTT) è prolungato. La determinazione convenzionale dell'attività biologica del fattore VIII nel plasma dei pazienti (test di coagulazione a una fase) si basa sull'aPTT. Il trattamento con fattore VIII ricombinante determina una normalizzazione dell'aPTT comparabile all'aPTT conseguito con il fattore VIII ottenuto dal plasma.
Farmacodinamica
cfr. «Meccanismo d'azione».
Efficacia clinica
Terapia e profilassi delle emorragie in pazienti affetti da emofilia A (tutte le fasce d'età)
Sono stati effettuati tre studi di fase 3 multicentrici, internazionali, con pazienti pediatrici, adolescenti e adulti affetti da emofilia A grave precedentemente trattati (fattore VIII <1%).
Nell'ambito del programma di studio sono stati trattati in totale 247 pazienti (204 PTP, 37 PUP/6 MTP): 153 pazienti di età ≥12 anni e 94 pazienti di età <12 anni. 208 pazienti (174 PTP, 31 PUP/3MTP) sono stati trattati per almeno 12 mesi e 98 di questi pazienti (78 PTP, 19 PUP/1MTP) per 24 mesi.
Studio 1
In questo studio multicentrico, in aperto, randomizzato, non controllato sono state esaminate la farmacocinetica, la sicurezza e l'efficacia del trattamento di profilassi e dell'emostasi nel corso di interventi chirurgici su 73 pazienti nella fascia d'età di 12-61 anni. Lo studio ha avuto una durata di un anno con un'estensione facoltativa di un altro anno. I pazienti in profilassi (n=62) hanno ricevuto una dose mediana di 35 UI/kg (24-43 UI/kg) (2 volte alla settimana) o di 31 UI/kg (21-42 UI/kg) (3 volte alla settimana). La mediana del tasso annuale di emorragie in pazienti in trattamento di profilassi è risultata pari a 1,0 (2 volte alla settimana) o 2,0 (3 volte alla settimana). È stato possibile trattare l'86,3% delle emorragie con ≤2 infusioni. Nel gruppo di pazienti sottoposti a interventi chirurgici, l'efficacia emostatica in tutti gli interventi (12 di chirurgia maggiore, 26 di chirurgia minore) è stata valutata come eccellente o buona.
Studio 2
In un ulteriore studio multicentrico, in aperto, randomizzato, non controllato, il trattamento di profilassi è stato confrontato con il trattamento al bisogno nel corso di un periodo di trattamento di un anno in 80 pazienti nella fascia d'età di 14-59 anni che erano stati precedentemente trattati al bisogno. I pazienti sono stati randomizzati a gruppi di trattamento al bisogno (n=21; posologia secondo il giudizio dello sperimentatore) o di profilassi (20-30 UI/kg 2 volte alla settimana, n=28 oppure 30-40 UI/kg 3 volte alla settimana, n=31).
I pazienti hanno ricevuto una dose mediana di 30 UI/kg (21-34 UI/kg, low dose, 2 volte alla settimana) o 37 UI/kg (30-42 UI/kg, high dose, 3 volte alla settimana) per il trattamento di profilassi e 28 UI/kg (11-49 UI/kg) per il trattamento al bisogno.
La mediana del tasso annuale di emorragie per i pazienti in trattamento di profilassi è risultata pari a 4,0 (2 volte alla settimana) o a 2,0 (3 volte alla settimana) versus 60,0 per i pazienti in trattamento al bisogno. È stato possibile trattare l'95,5% delle emorragie con ≤2 infusioni. In tutti gli interventi chirurgici (1 di chirurgia maggiore, 20 di chirurgia minore), l'efficacia emostatica è stata valutata come eccellente o buona.
Studio 3
Questo studio multicentrico, in aperto, non controllato ha esaminato la sicurezza, l'efficacia, la farmacocinetica e la gestione perioperatoria dell'emostasi nel corso di interventi chirurgici in 51 bambini precedentemente trattati (≥50 giorni di esposizione) sotto i 12 anni (n=25 nella fascia d'età di 1-5 [età media 3,8]; n=26 nella fascia d'età di 6-11 [età media 8,8]) (studio 3, parte A). La posologia mediana è stata di 36 UI/kg (età <6) e di 32 UI/kg (età ≥6). Nei gruppi di età <6 e ≥6 anni, l'efficacia di Kovaltry è stata valutata come eccellente o buona rispettivamente nel 97,8% e nell'81,0% delle emorragie trattate, come moderata nello 0% e nel 18,9% e come scarsa nel 2,3% e nello 0%.
Nello studio clinico con PUP e MTP sotto i 6 anni (studio 3, parte B), sono stati trattati in totale 43 pazienti (37 PUP/6 MTP). La posologia mediana è stata di 29 UI/kg. L'efficacia nel trattamento delle emorragie è stata valutata come eccellente o buona, moderata e scarsa rispettivamente nel 79,0%, 15,2% e 5,7% dei casi.
Studio di estensione dello studio 3
Dei 94 pazienti dello studio 3, 82 (46 della parte A, 36 della parte B) hanno proseguito il trattamento nello studio di estensione per un periodo mediano di 3,1 anni (0,3-6,4). In totale (studio 3 più estensione), la durata mediana dello studio è stata di 3,8 anni (0,8-6,7). La maggior parte dei partecipanti (76 su 82, 92,7%) ha accumulato almeno 100 giorni di esposizione. Nello studio di estensione, 67 pazienti hanno ricevuto un trattamento di profilassi con una dose mediana di 34 UI/kg (16-57 UI/kg). La frequenza del trattamento è stata prevalentemente di 2 volte alla settimana per la maggior parte dei pazienti (61 su 67, 91%). Il tasso annuale mediano di emorragie osservato entro 48 ore nei pazienti in trattamento di profilassi è stato di 0,7 (0,0-1,9), il tasso annuale mediano di emorragie indipendentemente dal tempo di iniezione è stato di 1,9 (0,3-3,9).
Su un totale di 472 episodi di emorragie, la maggior parte (394 su 472, 83,5%) è stata trattata con 1-2 infusioni di Kovaltry. L'efficacia è stata valutata eccellente o buona nella maggior parte dei casi (415 su 472, 87,9%).
Farmacocinetica
Assorbimento
Con la somministrazione e.v. la biodisponibilità del preparato è immediata e completa.
Distribuzione
cfr. «Assorbimento».
Metabolismo
cfr. «Eliminazione».
Eliminazione
Dopo somministrazione di Kovaltry, l'eliminazione del fattore VIII dal plasma avviene con andamento bifasico con un'emivita clinicamente rilevante, comparabile con l'emivita terminale media del fattore VIII plasmatico (ca. 13 ore).
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Le proprietà farmacocinetiche (PK) di Kovaltry sono state esaminate in adulti, adolescenti e bambini precedentemente trattati (cfr. la tabella 2). Misurazioni PK ripetute dopo una profilassi con Kovaltry di 6-12 mesi non hanno mostrato variazioni rilevanti dei parametri farmacocinetici dopo trattamento a lungo termine.
Tabella 2: Parametri farmacocinetici (media geometrica [%CV]) per Kovaltry sulla base dei risultati ottenuti con il test cromogenico
Parametro | da 0 a <6 anni | da 6 a <12 anni | da 12 a <18 anni | ≥18 anni |
AUC [IE*h/dl] a | 1499,3 (27,6) | 1010,5 (59,3) | 1519,5 (30,1) | 1989,8 (35,9) |
Cmax [UI/dl] | 85,3 (36,6) | 82,2 (24,5) | 124,0 (46,4) | 131,6 (15,8) |
t½ [h] a | 11,8 (20,6) | 11,0 (31,2) | 13,7 (35,9) | 13,8 (27,0) |
CL [dl/h/kg] a | 0,032 (28,6) | 0,049 (59,5) | 0,033 (30,1) | 0,025 (35,9) |
MRTIV [h] a | 17,4 (19,3) | 15,9 (37,6) | 19,2 (28,4) | 19,3 (27,2) |
Vss [dl/kg] a | 0,56 (23,3) | 0,79 (29,6) | 0,63 (57,6) | 0,49 (21,1) |
a n=7 per i PTP da 0 a <6 anni
Sulla base dei dati relativi a PK e recupero per 183 pazienti di 3 studi clinici è stata effettuata un'analisi di popolazione per Kovaltry. L'analisi di tutti i recuperi in vivo registrati (IVR) su pazienti adulti/adolescenti precedentemente trattati ha evidenziato in termini di mediana un aumento del fattore VIII: C >2 UI/dl per UI/kg di peso corporeo (cfr. tabella 3). Questo valore è simile ai valori riferiti per il fattore VIII ottenuto dal plasma umano. Per i bambini e gli adolescenti, i valori mediani del recupero in vivo sono risultati pari a 1,6 kg/dl (età da 0 a <6 anni) e a 1,8 kg/dl (età da 6 a 12 anni). Nel corso della fase di trattamento di 6-12 mesi non sono emerse variazioni rilevanti.
Tabella 3: Recupero in vivo (kg/dl)
| Leopold Kids Parte A | Leopold I + II | |
Gruppo di età | da 0 a <6 anni | 6-12 anni | ≥12 anni |
Numero di pazienti | N=24 | N=25 | N=115 |
Valori del test cromogenico | Inizioa 1,6 (1,3; 1,9) | Inizioa 1,7 (1,4; 2,0) | 2,3 (1,8; 2,6) |
Valori del test a una fase | -- | -- | 2,2 (1,8; 2,4) |
a Inizio e fine del periodo di studio di 6 mesi
Dati preclinici
Studi non clinici per la valutazione dell'efficacia di Kovaltry su modelli murini di emofilia A hanno dimostrato il ripristino dell'emostasi. Dagli studi preclinici su farmacologia di sicurezza, tossicità acuta, tossicità per somministrazione ripetuta e genotossicità non sono emerse problematiche di sicurezza per l'essere umano.
Lo sviluppo embrionale/fetale non è stato valutato in studi sugli animali poiché il fattore VIII è una proteina sostitutiva endogena e inoltre la popolazione di pazienti è prevalentemente di sesso maschile.
In studi di tossicità per somministrazione ripetuta non è stato riscontrato alcun effetto sugli organi della riproduzione maschili. Nell'essere umano non sono stati osservati effetti di questa proteina endogena sulla fertilità.
Kovaltry non ha dimostrato genotossicità al test del linfoma nel topo.
Non sono stati effettuati studi di cancerogenicità in quanto il fattore VIII è una proteina sostitutiva endogena e il fattore VIII ricombinante non mostra assolutamente potenziale genotossico o cancerogeno.
Studi a dose singola e a dose multiple su ratti, conigli e cani, con dosi diverse volte superiori alla dose clinica raccomandata (in rapporto al peso corporeo), non hanno evidenziato alcuna tossicità.
Altre indicazioni
Incompatibilità
Kovaltry non deve essere miscelato con altri medicamenti e soluzioni per infusione.
Influenza su metodi diagnostici
cfr. «Meccanismo d'azione».
Stabilità
La data indicata con «EXP» sulla confezione non deve mai essere superata. La soluzione pronta all'uso deve essere somministrata entro 3 ore.
Precauzioni particolari per la conservazione
Conservare in frigorifero (2-8°C) nella confezione originale. Proteggere dalla luce. Non congelare.
La polvere liofilizzata può essere conservata a temperatura ambiente (15-25°C) per un periodo limitato di 12 mesi. Se Kovaltry viene conservato fuori dal frigorifero, si dovrebbe annotare la data in cui è stato prelevato dal frigorifero e apporre sulla confezione e sul flaconcino la nuova data di scadenza. In questo caso la scadenza del prodotto coincide con la fine del periodo di 12 mesi. Tuttavia questa nuova data di scadenza non deve in alcun caso superare la data indicata con «EXP» sulla confezione. Una volta conservato a temperatura ambiente, Kovaltry non può più essere riposto in frigorifero.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Indicazioni per la manipolazione
Se uno dei componenti della confezione risultasse aperto o danneggiato, questo componente non deve essere usato.
Nella ricostituzione e nella successiva somministrazione endovenosa della soluzione occorre prestare attenzione a rispettare condizioni di asepsi.
Prima dell'uso, i medicamenti destinati all'utilizzo parenterale dovrebbero essere esaminati per rilevare la presenza di particelle e alterazioni di colore. Non usare Kovaltry se dopo la preparazione della soluzione si nota la presenza di particelle o torbidità.
Kovaltry dovrebbe essere preparato e utilizzato con i componenti forniti poiché, per effetto di un adsorbimento del fattore VIII della coagulazione umano sulle superfici interne di alcuni set per infusione, la dose iniettata di fattore VIII potrebbe essere ridotta.
Prima dell'utilizzo, la soluzione pronta all'uso deve essere filtrata con l'adattatore con filtro integrato incluso nella confezione per trattenere eventuali particelle.
Il set per iniezione incluso nella confezione non deve essere usato per effettuare prelievi di sangue poiché contiene un filtro in linea. Qualora sia necessario effettuare un prelievo di sangue prima di un'infusione di Kovaltry, occorre usare un set senza filtro.
Per l'uso del set per infusione occorre attenersi anche alle indicazioni riportate alla fine dell'informazione professionale.
Manipolazione dell'adattatore e del set per iniezione
Non tutti i passaggi sono rappresentati nelle figure. Osservare scrupolosamente il testo scritto.
1.Lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone. Lavorare su una base pulita.
2.Riscaldare il flaconcino di prodotto ancora chiuso e la siringa riempita con il solvente tra le mani per portarli vicino alla temperatura corporea (non superare i 37°C). Eliminare l'umidità visibile dal flaconcino del prodotto.
3.Rimuovere il cappuccio di protezione dal flaconcino del prodotto (A) e pulire il tappo di gomma con un tampone imbevuto d'alcol (o usare uno spray disinfettante).
4.Posizionare il flaconcino su una superficie stabile e non scivolosa. Togliere la pellicola protettiva in carta dell'involucro dell'adattatore, ma non tirare fuori l'adattatore. Tenendo l'involucro dell'adattatore, posizionarlo sopra il flaconcino con la polvere e premere saldamente l'adattatore sul flaconcino (B). L'adattatore si innesta sul cappuccio del flaconcino. Per il momento non rimuovere ancora l'involucro dell'adattatore.
5.Prelevare la siringa con la soluzione per diluizione e mantenerla in posizione verticale. Prendere lo stantuffo come mostrato in figura e avvitarlo ruotandolo in senso orario nel tappo filettato (C).
6.Tenere la siringa per il corpo e rimuovere il cappuccio della siringa dalla punta (D). Non toccare la punta della siringa con la mano o con qualsiasi superficie. Mettere da parte la siringa per l'uso successivo.
7.Ora rimuovere l'involucro dell'adattatore e smaltirlo (E).
8.Collegare ora la siringa con la filettatura dell'adattatore ruotando una volta in senso orario (F).
9.Premere lentamente per far fluire il solvente nel flaconcino del prodotto (G).
10.Sciogliere la polvere effettuando movimenti circolari (H). Non agitare! Assicurarsi che la polvere sia completamente sciolta. Non usare soluzioni con particelle visibili o torbidità.
11.Tenere il flaconcino con l'adattatore e la siringa rivolti verso l'alto (I) e riempire la siringa tirando il pistone in maniera lenta e uniforme. Assicurarsi di trasferire l'intero contenuto del flaconcino nella siringa. Far fuoriuscire l'aria dalla siringa.
12.Qualora sia necessaria più di una dose, preparare la quantità desiderata di prodotto. A questo scopo, ripetere i passaggi 2-11.
13.Applicare un laccio emostatico. Localizzare la sede di iniezione, pulirla con un tampone imbevuto d'alcool e disinfettarla. Inserire l'ago in vena e fissare il set per iniezione con un cerotto.
14.Svitare il set per iniezione senza muovere lo stantuffo (l'adattatore deve restare collegato al flaconcino).
15.Collegare il set per infusione in vena ruotando la siringa in senso orario ed evitare che entri sangue nella siringa (J).
16.Rimuovere il laccio emostatico!
17.Effettuare l'iniezione endovenosa della soluzione nell'arco di diversi minuti controllando la posizione dell'ago! La velocità di iniezione dipende dallo stato personale del paziente (velocità massima di iniezione: 2 ml/minuto).
18.Qualora sia necessaria un'ulteriore dose, rimuovere la siringa vuota ruotandola in senso antiorario e collegare una nuova siringa preparata con il set per iniezione.
19.Se non sono necessarie ulteriori dosi, rimuovere il set per iniezione insieme alla siringa. Premere un tampone per ca. 2 minuti sulla sede di iniezione tenendo il braccio disteso. Infine applicare una piccola medicazione compressiva sulla sede d'iniezione ed eventualmente un cerotto, se necessario.
Numero dell'omologazione
65773 (Swissmedic).
Confezioni
Kovaltry 500 UI (B)
1 flaconcino con relativo adattatore e polvere con 500 UI di octocog alfa.
1 siringa preriempita con solvente (2,5 ml di acqua per preparazioni iniettabili) e stantuffo separato.
1 set per iniezione.
Kovaltry 1000 UI (B)
1 flaconcino con relativo adattatore e polvere con 1000 UI di octocog alfa.
1 siringa preriempita con solvente (2,5 ml di acqua per preparazioni iniettabili) e stantuffo separato.
1 set per iniezione.
Kovaltry 2000 UI (B)
1 flaconcino con relativo adattatore e polvere con 2000 UI di octocog alfa.
1 siringa preriempita con solvente (5 ml di acqua per preparazioni iniettabili) e stantuffo separato.
1 set per iniezione.
Titolare dell’omologazione
Bayer (Schweiz) AG, 8045 Zurigo.
Stato dell'informazione
Gennaio 2022.
Istruzioni per l'uso del set per infusione
Sono essenziali una tecnica asettica, una corretta preparazione della pelle e una protezione continua del sito della puntura. Rispettare le Precauzioni universali con TUTTI i pazienti.
PRECAUZIONE: Tenere sempre le mani dietro l'ago durante l'utilizzo e lo smaltimento.
PREPARAZIONE PER LA SOMMINISTRAZIONE
1. Aprire la confezione.
2. Collegare una siringa o un altro dispositivo compatibile/ idoneo e fissarlo.
3. Procedere con lo spurgo (priming) e accertarsi che il liquido di somministrazione fuoriesca dall'ago.
VENIPUNTURA E SOMMINISTRAZIONE
4. Far scorrere indietro la schermatura di sicurezza dall'ago verso il tubo. Afferrare le alette.
5. Rimuovere la protezione dell'ago.
Attenzione: Prestare attenzione a non toccare l'ago.
6. Eseguire la venipuntura e accertarsi della corretta posizione nel vaso (Fig. 1).
7. Seguire il protocollo dell'istituto per il posizionamento del set infusionale a farfalla.
DOPO L'USO
8. Togliere l'adesivo, se presente, dalle alette.
9. Far scorrere la schermatura di sicurezza in avanti verso l'ago (Fig. 2). Afferrare le alette tenendo il pollice sopra la schermatura e l'indice sotto l'aletta. Rimuovere completamente l'ago dal sito di venipuntura e applicare una pressione con le dita sul sito usando una garza sterile (Fig. 3).
10. Mantenendo sempre la presa sul dispositivo (come al precedente punto 9), attivare la funzione di sicurezza secondo uno dei metodi seguenti:
·Metodo raccomandato (a una sola mano):
(Riferimento OSHA 1910.1030 (d)(2)(vii)(B))
Far scorrere il pollice in avanti sulla schermatura premendo insieme indice e pollice (o premendo la schermatura di sicurezza contro una superficie dura come un comodino) finché non si sente un click che conferma visivamente l'attivazione della funzione di sicurezza (Fig. 4a).
OPPURE
·Metodo alternativo (a due mani):
Tenendo entrambe le mani dietro l'ago, afferrare una delle linguette dell'aletta con la mano libera per stabilizzare il dispositivo. (Se necessario, tornare alla posizione iniziale come da punto 9 facendo attenzione a non premere contro un'area esposta dell'ago). Quindi, far scorrere il pollice in avanti sopra la schermatura premendo insieme pollice e indice finché non si sente un click che conferma visivamente l'attivazione della funzione di sicurezza (Fig. 4b).
Attenzione: L'ago deve essere posizionato attentamente e stabilmente nella posizione di blocco della schermatura di protezione.
11. Non tentare di disattivare la protezione separando l'ago dalla schermatura di protezione.
12. Smaltire in sicurezza come rifiuto medico secondo le normative delle istituzioni sanitarie (Fig. 5).