Zovirax, Compresse rivestite con film/Sospensione
GlaxoSmithKline AG
Composizione
Principi attivi
Aciclovir.
Sostanze ausiliarie
Compresse rivestite con film
Nucleo della compressa: cellulosa microcristallina, alluminio magnesio silicato, carbossimetilamido sodico 10,5 mg/compressa rivestita con film da 200 mg, povidone K30, magnesio stearato.
Rivestimento della compressa: ipromellosa, titanio diossido (E 171), polietilenglicole 400, polietilenglicole 8000.
Contenuto complessivo di sodio: 0,44 mg/compressa rivestita con film da 200 mg.
Sospensione
Soluzione di sorbitolo al 70% (non cristallizzante), 2,25 g/5 ml (corrispondenti a 1,575 g di sorbitolo/5 ml), glicerolo, cellulosa microcristallina, idrossimetilcellulosa sodica 8,25 mg/5 ml, metile paraidrossibenzoato (E 218) 5 mg/5 ml, propile paraidrossibenzoato (E 216) 1 mg/5 ml, aroma di arancia (contiene alcool benzilico) e acqua depurata.
Contenuto complessivo di sodio: 0,72 mg/5 ml.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Compresse rivestite con film sospendibili da 200 mg.
Sospensione da 400 mg/5 ml.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Infezioni da virus dell'herpes simplex 1 e 2
·Infezioni della cute e delle mucose, in particolare herpes genitale ed herpes labiale primario e recidivante.
·Encefalite da herpes simplex.
·Profilassi delle infezioni da herpes simplex nell'immunosoppressione.
·Soppressione delle infezioni recidivanti da herpes simplex (in particolare herpes genitale) negli immunocompetenti, che non possono essere sufficientemente influenzate diversamente e che causano sintomi frequenti e più prolungati.
·Cheratite da herpes simplex.
Infezioni da virus herpes varicella-zoster
Infezioni da herpes zoster (inizio della terapia il più presto possibile, cioè entro 72 ore) negli immunocompetenti, ma soprattutto negli immunosoppressi, nelle forme disseminate e nello zoster oftalmico.
Attualmente non è documentata a sufficienza un'influenza positiva sulla nevralgia posterpetica (PHN).
Posologia/Impiego
È vantaggioso un tempestivo inizio della terapia, eventualmente già nello stadio prodromico.
Posologia abituale
Adulti e bambini sopra i 12 anni
Herpes simplex, herpes genitale, infezioni muco-cutanee (immunocompetenti e funzionalità renale normale):
200 mg 5 volte al giorno, ogni 4 ore (8 ore di pausa notturna).
Durata del trattamento: 5 giorni e più.
Soppressione antivirale nell'herpes recidivante:
200 mg 4 volte al giorno oppure 400 mg 2 volte al giorno.
A volte può bastare anche una dose da 200 mg 3 volte al giorno o anche 2 volte al giorno. (Si raccomanda un'interruzione periodica dopo 6-12 mesi di terapia.)
Profilassi dell'herpes simplex negli immunocompromessi:
200 mg 4 volte al giorno.
Nei casi gravi (ad es. dopo trapianto di midollo osseo) o se l'assorbimento è compromesso:
400 mg 4 volte al giorno oppure terapia e.v.
Durata: per la durata del rischio infettivo.
Varicella ed herpes zoster:
800 mg 5 volte al giorno, per 7 giorni.
Negli immunocompromessi è preferibile l'applicazione e.v. (vedere l'informazione professionale separata).
Istruzioni posologiche speciali
Pazienti con disturbi della funzionalità renale
È richiesta prudenza nella somministrazione di aciclovir in pazienti con insufficienza renale. È necessario mantenere un sufficiente apporto di liquidi.
Con lo schema posologico da 200 mg 5 volte al giorno, un aggiustamento della dose è necessario solo nei disturbi gravi della funzionalità renale, cioè:
Clearance della creatinina (ml/min) | Dose (mg) | Intervallo tra le dosi (ore) |
<10 | 200 | 12 |
Con lo schema posologico da 800 mg 5 volte al giorno, un aggiustamento della dose è necessario in presenza di:
Clearance della creatinina (ml/min) | Dose (mg) | Intervallo tra le dosi (ore) |
10-25 | 800 | 8 |
<10 | 800 | 12 |
Le dosi indicate sono dosi massime. A causa della notevole variazione interindividuale dei livelli plasmatici, può essere necessario somministrare dosi inferiori, soprattutto nei pazienti con insufficienza renale grave che richiede la dialisi. Gli studi condotti sui modelli computerizzati dimostrano che dopo una «dose di carico» da 400 mg, una dose di mantenimento da 200 mg 2 volte al giorno è sufficiente a mantenere livelli plasmatici terapeutici comparabili.
Pazienti anziani
Negli anziani si deve tener conto della possibilità di un'insufficienza renale e il dosaggio deve essere modificato di conseguenza (cfr. «Posologia nei disturbi della funzionalità renale»).
Nei pazienti anziani che assumono dosi elevate di Zovirax, è necessario prestare particolare attenzione a garantire un apporto sufficiente di liquidi.
Bambini
Herpes simplex e profilassi negli immunocompromessi:
>2 anni: dose per gli adulti.
<2 anni: ½ dose per gli adulti.
Neonati: vedere e.v.
Non sono ancora disponibili dati sul trattamento di soppressione antivirale nei bambini immunocompetenti, nemmeno per il trattamento dell'herpes zoster.
I limitati dati disponibili suggeriscono che i bambini gravemente immunocompromessi di età superiore ai due anni debbano ricevere la dose per gli adulti.
Modo di somministrazione
La sospensione non va diluita. La confezione contiene un cucchiaio dosatore per le dosi da 400 mg (5 ml) e 200 mg (2,5 ml). Nella prescrizione di dosi da 100 mg, si raccomanda di consegnare un cucchiaio dosatore adeguato o una siringa orale graduata per misurare 1,25 ml.
Le compresse rivestite con film Zovirax possono essere deglutite intere con un po' d'acqua o in sospensione in almeno 50 ml di acqua.
Controindicazioni
Zovirax è controindicato nei pazienti con ipersensibilità nota (inclusa ad es. la SCAR, una reazione di ipersensibilità ritardata mediata dalle cellule T) all'aciclovir, al valaciclovir o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie contenute in Zovirax (compresse rivestite con film o sospensione).
Avvertenze e misure precauzionali
Reazioni cutanee severe al farmaco:
In pazienti trattati con aciclovir sono stati segnalati casi di reazioni cutanee severe al farmaco (SCAR), inclusi necrolisi epidermica tossica (TEN), sindrome di Stevens-Johnson (SJS), pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), eruzione cutanea con eosinofilia e sintomi sistemici indotta da farmaco (DRESS) ed eritema multiforme (EM).
Poiché le SCAR possono essere pericolose per la vita o avere esito fatale, al manifestarsi di segni e sintomi indicativi di SCAR è necessario interrompere immediatamente il trattamento con aciclovir e avviare un trattamento alternativo. I pazienti che hanno sviluppato una SCAR durante l'uso di valaciclovir o aciclovir non devono più ricevere valaciclovir o aciclovir (cfr. «Controindicazioni» ed «Effetti indesiderati»).
Uso nei pazienti con disturbi della funzionalità renale e nei pazienti anziani:
L'aciclovir viene escreto per via renale, per cui il dosaggio deve essere ridotto nei pazienti con disturbi della funzionalità renale (cfr. «Posologia/impiego»). È molto probabile che i pazienti anziani soffrano di disturbi della funzionalità renale, per cui in questo gruppo di pazienti si deve considerare la necessità di una riduzione della dose. Sia i pazienti con disturbi della funzionalità renale sia i pazienti anziani presentano un rischio più elevato di disturbi neurologici, per cui devono essere strettamente monitorati per rilevare l'eventuale comparsa di segni che indichino tali effetti indesiderati. Nei casi segnalati, i disturbi sono stati generalmente reversibili dopo l'interruzione del trattamento (cfr. «Effetti indesiderati»).
Stato di idratazione:
Occorre prestare attenzione a garantire un apporto sufficiente di liquidi, soprattutto nei pazienti cui vengono somministrate dosi orali elevate di aciclovir.
I pazienti devono essere informati della possibilità di trasmissione del virus, soprattutto in caso di lesioni recenti.
Siccome l'herpes genitale è una malattia a trasmissione sessuale, i/le pazienti devono essere invitati/e a evitare qualsiasi contatto sessuale finché sono visibili delle lesioni.
Sostanze ausiliarie
Compresse rivestite con film
Zovirax Compresse rivestite con film contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa rivestita con film, cioè è essenzialmente ”senza sodio”.
Sospensione
Zovirax Sospensione contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per 5 ml, cioè è essenzialmente «senza sodio».
I conservanti contenuti nella sospensione, metile paraidrossibenzoato (E 218) e propile paraidrossibenzoato (E 216), possono causare reazioni allergiche (anche ritardate).
Questo medicamento contiene tracce di alcool benzilico per 5 ml di sospensione.
L'alcool benzilico può causare reazioni allergiche.
L'alcool benzilico è stato associato al rischio di gravi effetti indesiderati inclusi problemi respiratori (sindrome da respiro agonico) nei bambini piccoli.
Questo medicamento non va usato nei neonati (di età inferiore a 4 settimane).
Questo medicamento non va usato per più di una settimana nei bambini piccoli (di età inferiore a 3 anni).
Grandi quantità devono essere usate solo con cautela e se assolutamente necessario, soprattutto nelle donne in gravidanza o in allattamento e nei pazienti con insufficienza epatica o renale, a causa del rischio di accumulo e tossicità (acidosi metabolica).
Questo medicamento contiene 1,575 g di sorbitolo per 5 ml di sospensione.
Il sorbitolo è una fonte di fruttosio. I pazienti con la rara intolleranza ereditaria al fruttosio non devono assumere questo medicamento.
Il sorbitolo può causare problemi gastrointestinali e avere un lieve effetto lassativo.
Interazioni
L'aciclovir viene eliminato principalmente in forma immodificata attraverso i reni, per secrezione tubulare attiva. La somministrazione concomitante di medicamenti che competono con questo meccanismo può causare un aumento dei livelli plasmatici di aciclovir. Il probenecid e la cimetidina causano attraverso questo meccanismo un aumento dell'AUC e una riduzione della clearance renale dell'aciclovir. Analogamente, con la somministrazione concomitante di questi due medicamenti, si è osservato un aumento dell'AUC dell'aciclovir e del metabolita inattivo del micofenolato mofetile, un immunosoppressore utilizzato nei trapianti. Grazie all'ampio spettro terapeutico dell'aciclovir, non è tuttavia necessario un aggiustamento del dosaggio.
Gravidanza, allattamento
Gravidanza
Un registro delle gravidanze ha documentato i parti di donne (sulla base di informazioni riferite volontariamente) trattate con aciclovir. Rispetto alla popolazione generale, non si sono osservati aumenti del numero di difetti alla nascita o di singole anomalie. Su 1082 parti, si sono osservate 28 malformazioni per le quali non si possono supporre né un pattern costante né una causa comune. Tuttavia, la terapia e.v. e orale durante la gravidanza è indicata solo se chiaramente necessaria (cfr. anche «Dati preclinici»).
Allattamento
Dopo l'assunzione orale di 200 mg 5 volte al giorno, nel latte materno sono state riscontrate concentrazioni di aciclovir corrispondenti a 0,6-4,1 volte i livelli plasmatici. Queste concentrazioni esporrebbero il lattante a una dose fino a 0,3 mg/kg al giorno. Pertanto, Zovirax non deve essere usato durante l'allattamento.
Fertilità
A oggi non sono disponibili dati sull'effetto della somministrazione orale di Zovirax sulla fertilità nella donna.
Negli uomini con conta spermatica normale, dopo somministrazione cronica di aciclovir non si sono osservati effetti clinicamente rilevanti sul numero, sulla morfologia e sulla motilità degli spermatozoi.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Non sono stati effettuati studi sull'effetto di Zovirax sulla capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchine. A causa degli effetti collaterali di Zovirax sul sistema nervoso centrale, non si può escludere un'influenza sulla capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchine.
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati osservati sono stati classificati in base alla loro frequenza secondo la convenzione seguente: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1000, <1/100), raro (≥1/10'000, <1/1000), molto raro (<1/10'000).
Patologie del sistema emolinfopoietico
Molto raro: anemia, leucopenia, trombocitopenia, neutropenia.
Disturbi del sistema immunitario
Raro: anafilassi pericolosa per la vita, febbre, angioedema.
Disturbi psichiatrici e patologie del sistema nervoso
Molto comune: cefalea (13%).
Comune: vertigini.
Molto raro: agitazione, confusione, tremore, atassia, disartria, allucinazioni, sintomi psicotici, convulsioni, sonnolenza, encefalopatia (incl. encefalopatia tossica), coma.
A parte isolati casi fatali, questi eventi sono stati prevalentemente reversibili e si sono osservati per lo più in pazienti con funzionalità renale compromessa o nei pazienti con altri fattori predisponenti, quali ad esempio età avanzata senza insufficienza renale preesistente. Per la terapia, è stato spesso utilizzato con successo il trattamento dialitico.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Raro: dispnea.
Patologie gastrointestinali
Comune: nausea, vomito, diarrea, dolori addominali.
Patologie epatobiliari
Raro: aumento reversibile degli enzimi epatici e della bilirubina.
Molto raro: ittero, epatite.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Comune: prurito, eruzione cutanea (compresa la fotosensibilità).
Non comune: orticaria, aumentata e diffusa perdita di capelli.
Molto raro: necrolisi epidermica tossica (TEN), sindrome di Stevens-Johnson (SJS), pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), eruzione cutanea con eosinofilia e sintomi sistemici indotta da farmaco (DRESS), eritema multiforme (EM) (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Patologie renali e urinarie
Raro: aumento dell'urea nel sangue e della creatinina.
Molto raro: insufficienza renale acuta, dolori renali.
I dolori renali possono essere associati a insufficienza renale.
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Molto raro: stanchezza.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Segni e sintomi
L'aciclovir viene riassorbito solo in parte nel tratto gastrointestinale. Nei pazienti che avevano assunto una singola dose eccessiva di aciclovir fino a 20 g non sono comparsi di regola effetti tossici. I sovradosaggi accidentali e ripetuti di aciclovir per via orale per diversi giorni hanno causato effetti gastrointestinali (come nausea e vomito) ed effetti neurologici (cefalea e confusione).
Il sovradosaggio di aciclovir somministrato per via endovenosa ha condotto a un aumento della creatinina sierica e dell'azoto ureico nel sangue e a successiva insufficienza renale. In correlazione al sovradosaggio per via endovenosa, sono stati descritti effetti neurologici quali confusione, allucinazioni, agitazione, convulsioni e coma.
Trattamento
I pazienti vanno attentamente monitorati per rilevare eventuali segni di effetti tossici. L'emodialisi migliora significativamente l'eliminazione dell'aciclovir dal sangue e può quindi essere considerata un'opzione di trattamento in caso di sovradosaggio.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
J05AB01
Meccanismo d'azione
L'aciclovir è una sostanza antivirale che presenta un'azione inibitoria in vitro e in vivo nei confronti dei virus herpes simplex (HSV) tipo 1 e 2 e dei virus varicella zoster (VZV).
In coltura cellulare, l'aciclovir presenta la maggiore attività antivirale contro HSV 1, seguita da un'azione decrescente nei confronti di HSV 2 e VZV. L'azione inibitoria dell'aciclovir su HSV 1, HSV 2 e VZV è molto selettiva. La timidina chinasi (TK) della cellula normale non infettata usa pochissimo l'aciclovir come substrato, pertanto la tossicità sulla cellula ospite è bassa. Invece la TK codificata da HSV o VZV converte l'aciclovir in aciclovir monofosfato, un analogo nucleosidico che viene convertito in un difosfato e infine, dagli enzimi cellulari, nel trifosfato. L'aciclovir trifosfato interferisce con la DNA polimerasi virale e impedisce la replicazione del DNA virale, cosicché dopo l'integrazione nel DNA virale la catena viene interrotta.
Farmacodinamica
Applicazioni prolungate e ripetute di aciclovir in persone gravemente immunosoppresse possono portare a ceppi virali con ridotta sensibilità che non rispondono più alla terapia con aciclovir. Il più delle volte, gli isolati clinici con sensibilità ridotta mostrano una relativa carenza di TK virale, ma sono stati individuati anche ceppi con TK virale alterata o DNA polimerasi virale alterata. Anche in vitro possono formarsi ceppi meno sensibili con l'esposizione all'aciclovir di isolati di HSV. La relazione tra la sensibilità degli isolati di HSV determinata in vitro e la risposta clinica alla terapia con aciclovir non è chiara. Pertanto, quando le lesioni sono attive, è importante evitare contatti che possano favorire la trasmissione del virus.
Efficacia clinica
Nessun dato.
Farmacocinetica
Assorbimento
L'aciclovir (compresse rivestite con film e sospensione) viene assorbito solo in parte nel tratto gastrointestinale; la biodisponibilità è compresa tra il 15 e il 30%, ma con la sospensione delle compresse rivestite con film si ottengono livelli plasmatici fino al 20% superiori rispetto alle compresse precedentemente omologate.
Dopo somministrazione ogni 4 ore di 200 mg di aciclovir, la Cmax all'equilibrio è di 0,7 µg/ml e la Cmin è di 0,4 µg/ml. Dopo somministrazione ogni 4 ore di 400 mg e 800 mg, la Cmax è risp. di 1,2 µg/ml e 1,8 µg/ml e la Cmin è risp. di 0,6 µg/ml e 0,9 µg/ml.
La Tmax viene raggiunta dopo circa 1,5 ore.
Distribuzione
Il legame con le proteine plasmatiche è relativamente basso (9-33%) e sono improbabili le interazioni per spostamento. La concentrazione nel liquido cerebrospinale raggiunge circa il 50% del livello plasmatico e quella nel contenuto delle vescicole erpetiche cutanee corrisponde approssimativamente alla concentrazione plasmatica. Il volume medio di distribuzione negli adulti all'equilibrio è di 48 l/1,73 m2. L'aciclovir attraversa la placenta e passa anche nel latte materno. Le concentrazioni nel latte materno sono più elevate delle concentrazioni plasmatiche della madre (cfr. anche «Gravidanza, allattamento»).
La ED50 media per l'HSV dovrebbe essere di 0,1 µg/ml e per il VZV di 1 µg/ml.
Metabolismo
La 9-carbossimetossimetilguanina è l'unico metabolita importante dell'aciclovir e costituisce all'incirca il 10-15% della quantità eliminata con le urine.
Eliminazione
Dopo applicazione endovenosa di aciclovir, l'emivita negli adulti è di circa 2,9 ore. La quota principale di aciclovir viene eliminata immodificata attraverso i reni. La clearance renale dell'aciclovir è notevolmente superiore a quella della creatinina, per cui oltre alla filtrazione glomerulare, nell'escrezione renale del medicamento deve essere coinvolta anche una secrezione tubulare.
L'eliminazione extrarenale è pari al 10% (Q0 = 0,1) e la clearance corporea totale è di 260 ± 81 ml/min/1,73 m2.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Come gli studi hanno documentato, né i dati farmacocinetici dell'aciclovir né quelli della zidovudina si modificano quando le due sostanze vengono utilizzate insieme nei pazienti con infezione da HIV.
Disturbi della funzionalità renale
Nei pazienti con insufficienza renale cronica, l'emivita è di 19,5 ore e l'emivita durante l'emodialisi è di 5,7 ore. Durante la dialisi, i livelli plasmatici di aciclovir si riducono di circa il 60%.
Pazienti anziani
Nei pazienti anziani, la clearance corporea diminuisce con l'età, assieme a una riduzione della clearance della creatinina senza cambiamenti significativi dell'emivita.
Dati preclinici
Mutagenicità/cancerogenicità
I test di mutagenicità in vitro e sugli animali non indicano finora alcun rischio genetico per l'essere umano; l'aciclovir non è cancerogeno.
Teratogenicità
La somministrazione per via sistemica di aciclovir in test standard accettati a livello internazionale non ha prodotto effetti embriotossici o teratogeni nel coniglio, nel ratto o nel topo. In un test non standardizzato nel ratto sono comparse malformazioni fetali, ma solo a dosi sottocutanee molto elevate, tossiche per la madre. La rilevanza clinica di questa osservazione non è ancora chiara.
Altre indicazioni
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Non conservare a temperature superiori a 30 °C.
Conservare nella confezione originale.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell'omologazione
45343, 47431 (Swissmedic).
Confezioni
Compresse rivestite con film da 200 mg (sospendibili): 25 (A).
Sospensione: 100 ml (400 mg/5 ml) (con cucchiaio dosatore da 2,5 ml e 5 ml) (A).
Titolare dell’omologazione
GlaxoSmithKline AG, 6340 Baar.
Stato dell'informazione
Dicembre 2025