Selectol®

 

Composizione

Principi attivi

Celiprololo cloridrato

Sostanze ausiliarie

Mannitolo (E421), cellulosa microcristallina, croscarmellosa sodica, magnesio stearato, ipromellosa, glicole propilenico PEG 400 e 6000, titanio diossido (E171)

Sodio: la croscarmellosa sodica contiene sodio per un massimo di 0,065 mg per compressa.

 

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

1 compressa rivestita con film contiene 200 mg di celiprololo cloridrato.

 

Indicazioni/possibilità d’impiego

Ipertensione, angina pectoris (malattia cardiaca coronarica).

 

Posologia/impiego

Aggiustamento della dose

Un aumento della dose giornaliera non comporta, in linea di principio, un incremento dell'efficacia; per il trattamento dell'ipertensione, la combinazione con un antipertensivo, soprattutto un diuretico, è generalmente più efficace di un aumento della dose di Selectol. All'inizio del trattamento combinato è necessario un attento monitoraggio della pressione arteriosa.

Posologia abituale

La posologia abituale è di 200 mg (1 compressa) al giorno; in caso di necessità, può essere aumentata fino a 400 mg al giorno.

La dose giornaliera totale dovrà essere assunta la mattina, almeno mezz'ora prima della colazione oppure 2 ore dopo (la biodisponibilità è ridotta in caso di contemporanea assunzione di cibo).

Pazienti con patologie epatiche

Insufficienza epatica: nei pazienti affetti da insufficienza epatica grave, la dose deve essere adattata individualmente.

Per interrompere il trattamento con Selectol, la posologia deve essere ridotta gradualmente in una o due settimane (pericolo di «rebound»).

Pazienti con patologie renali

Insufficienza renale: nei pazienti che presentano una clearance della creatinina <40 ml/min, il ritmo cardiaco deve essere monitorato. Il trattamento dovrebbe essere riconsiderato in caso di comparsa di bradicardia (<50-55 battiti/min a riposo).

Il celiprololo è sconsigliato nei pazienti con una clearance della creatinina <15 ml/min.

Bambini e adolescenti

La somministrazione e la sicurezza delle compresse rivestite Selectol nei bambini e negli adolescenti finora non sono state esaminate.

Somministrazione ritardata

Il paziente deve essere informato personalmente in merito alla procedura da seguire nel caso dimenticasse di assumere il medicamento all'orario abituale.

 

Controindicazioni

-Shock cardiogeno

-Bradicardia (frequenza cardiaca <50/min)

-Blocco AV di II° e III° grado

-Sindrome del nodo sinusale (con blocco seno-atriale)

-Insufficienza cardiaca scompensata

-Uremia

-Crisi d'asma

-Feocromocitoma non trattato

-Ipersensibilità al celiprololo o a uno dei componenti

-Ipotensione (pressione sanguigna sistolica <100 mmHg)

-Stadio avanzato di arteriopatia obliterante periferica e della sindrome di Raynaud

 

Avvertenze e misure precauzionali

Selectol deve essere utilizzato con cautela (monitoraggio, eventuale aggiustamento della posologia) in caso di: blocco AV di grado, blocco di branca bifascicolare, ipotensione, acidosi metabolica, chetoacidosi diabetica, insufficienza epatica o renale grave.

Il trattamento non deve essere interrotto bruscamente nei pazienti anginosi: l'interruzione brusca di una terapia con betabloccanti può provocare delle crisi anginose o aumentare la gravità della coronaropatia e deteriorare la funzionalità cardiaca nei pazienti che presentano una cardiopatia ischemica. La posologia deve essere ridotta gradualmente, ossia idealmente in 1-2 settimane.

Prestare attenzione durante il trattamento combinato con verapamil (vedere «Interazioni»).

È inoltre d'obbligo agire con prudenza nelle seguenti patologie:

Insufficienza cardiaca: in caso di insufficienza cardiaca compensata, il celiprololo sarà somministrato sotto stretta sorveglianza medica. Se si manifestano segnali di scompenso, il trattamento deve essere interrotto.

Angina di Prinzmetal: i betabloccanti possono aumentare il numero e la durata delle crisi anginose.

Asma e broncopneumatie ostruttive: grazie alle sue proprietà di betabloccante beta-1 selettivo e beta-2 agonista, il celiprololo può essere somministrato nei pazienti con asma controllata e nei pazienti bronchitici cronici.

Cuore polmonare: l'insufficienza respiratoria ed, eventualmente, cardiaca deve essere compensata prima della somministrazione di Selectol.

Feocromocitoma: Selectol deve essere somministrato solo in associazione a un bloccante dei recettori alfaadrenergici. È necessario un attento monitoraggio della pressione arteriosa.

Diabete: Selectol può mascherare i sintomi di un'ipoglicemia. Sebbene il celiprololo non interferisca con il metabolismo dei carboidrati, potrebbe manifestarsi un diabete latente; analogamente, un diabete esistente potrebbe peggiorare.

Arteriopatia periferica occlusiva: monitorare i pazienti poiché, in alcuni casi isolati, può manifestarsi una complicanza acuta (vasocostrizione indesiderata).

Psoriasi: i betabloccanti dovranno essere somministrati ai pazienti affetti da psoriasi soltanto dopo un attento esame, poiché la psoriasi potrebbe aggravarsi.

Insufficienza renale: cfr. «Istruzioni posologiche»

Tireotossicosi: nei pazienti affetti da ipertiroidismo, i segni clinici di tireotossicosi potrebbero essere mascherati (tachicardia e tremori).

Reazioni allergiche: si sono osservate alcune reazioni allergiche con il celiprololo. Il celiprololo può aumentare la sensibilità all'allergene e potenziare la reazione anafilattica agli altri medicamenti.

Anestesia generale: è opportuno informare l'anestesista se il paziente assume un betabloccante. Se si ritiene necessario interrompere il trattamento, si dovrà rispettare una sospensione di 48 ore tra l'anestesia e l'ultima dose. In caso di proseguimento del trattamento con celiprololo, è richiesta particolare prudenza durante l'utilizzo di etere, ciclopropano e tricloroetilene.

Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose massima giornaliera raccomandata, ovvero è praticamente «senza sodio».

 

Interazioni

Interazioni farmacocinetiche

Interazioni con gli inibitori di polipeptidi trasportatori di anioni organici (OATP): il celiprololo è un substrato dei trasportatori di assorbimento intestinale, in particolare OATP, OATP1A2 e OATP2B1. Alcuni inibitori di OATP possono causare una diminuzione dell'assorbimento di celiprololo. I succhi di agrumi hanno mostrato una riduzione dell'assorbimento di celiprololo nel tratto gastrointestinale dovuta all'inibizione dell'attività di assorbimento del trasportatore OATP2B1, il quale provoca la diminuzione di circa il 90% dell'AUC e della Cmax. Si devono avvertire i pazienti di evitare tali bevande.

Interazioni con gli inibitori/induttori della glicoproteina P

Il celiprololo è un substrato per la glicoproteina P (P-gp), trasportatore di efflusso.

L'uso concomitante con medicamenti che inibiscono la P-gp (ad esempio il verapamil, l'eritromicina, la claritromicina, la ciclosporina, la chinidina, il ketoconazolo o l'itraconazolo) può causare un aumento delle concentrazioni plasmatiche di celiprololo. La somministrazione concomitante di celiprololo 100 mg e l'inibitore della P-gp itraconazolo 200 mg ha provocato un aumento dell'80% dell'AUC di celiprololo.

Si può considerare una riduzione della dose di celiprololo in caso di utilizzo concomitante con altri medicamenti che inibiscono la P-gp.

L'uso concomitante con altri medicamenti che inducono la P-gp (ad esempio rifampicina e iperico) può causare una diminuzione della concentrazione plasmatica di celiprololo. La somministrazione concomitante di 200 mg di celiprololo e rifampicina 600 mg una volta al giorno per 5 giorni consecutivi ha scatenato una diminuzione del 40% dell'AUC di celiprololo. Non si può escludere un effetto più pronunciato dopo un trattamento più lungo con la rifampicina. Un aggiustamento della posologia di celiprololo potrebbe risultare necessario quando si inizia o si interrompe il trattamento con un medicamento che induce la P-gp.

Interazioni farmacodinamiche

Gli antagonisti dei canali del calcio non diidropiridinici (ad esempio verapamil e in misura minore il diltiazem): bradicardia e ipotensione sono possibili. Verapamil e celiprololo, attraverso meccanismi indipendenti, rallentano la conduzione AV e possono anche provocare una diminuzione della contrattilità miocardica. Per questo motivo, si raccomanda di osservare attentamente i sintomi clinici e l'ECG all'inizio della terapia.

Fingolimod: l'uso concomitante di fingolimod con betabloccanti può potenziare gli effetti bradicardici e pertanto non è raccomandato. Se tale somministrazione concomitante è ritenuta necessaria, si raccomanda un attento monitoraggio all'inizio del trattamento, almeno durante la notte.

Clonidina: in caso di somministrazione concomitante, Selectol deve essere interrotto diversi giorni prima della clonidina, poiché i betabloccanti possono esacerbare l'effetto rebound di ipertensione che può seguire alla sospensione della clonidina.

Calcio-antagonisti (p. es. diltiazem): riduzione della contrattilità cardiaca e rallentamento della conduzione auricolo-ventricolare.

Diltiazem: è stato segnalato un maggior rischio di depressione durante la somministrazione concomitante di betabloccanti e diltiazem.

Derivati delle diidropiridine: il rischio di ipotensione è elevato. Esiste un rischio di collasso cardiaco nei malati con insufficienza cardiaca latente o non controllata. La pressione arteriosa deve essere monitorata attentamente durante il trattamento concomitante con i derivati delle diidropiridine e del celiprololo, soprattutto all'inizio del trattamento.

Medicamenti che abbassano la pressione arteriosa (ad esempio antidepressivi triciclici, barbiturici, fenotiazine): la somministrazione concomitante può aumentare l'effetto antipertensivo dei betabloccanti e il rischio di ipotensione ortostatica.

Amiodarone: l'azione cronotropa negativa e dromotropa negativa è rafforzata. Tale associazione richiede un'attenzione particolare.

Meflochina: rischio di bradicardia

Agenti simpaticomimetici: possono controbilanciare l'effetto dei betabloccanti.

Un arresto sinusale può verificarsi quando dei betabloccanti, compreso Selectol, sono utilizzati in associazione ad altri medicamenti noti per indurre un arresto sinusale (vedere «Effetti indesiderati»).

Alcol: possibilità di ipotensione grave

Inibitori enzimatici

IMAO inibitori (esclusi gli inibitori di MAO-B): può manifestarsi un'ipotensione ortostatica grave.

Effetti di Selectol su altri medicamenti

Gli antiaritmici di classe I (ajmalina, chinidina, procainamide): la loro azione cronotropa negativa e dromotropa negativa è rafforzata da Selectol, il quale può innescare una bradicardia e disturbi della conduzione AV. È necessario un monitoraggio clinico ed elettrocardiografico.

Insulina e antidiabetici orali: Selectol rafforza la loro azione. I sintomi di un'ipoglicemia possono essere mascherati.

Effetti di altri medicamenti su Selectol

Guanetidina, reserpina: rafforzamento dell'effetto antipertensivo di Selectol

Gli inibitori della sintesi delle prostaglandine come l'ibuprofene o l'indometacina possono ridurre l'effetto antipertensivo di Selectol.

Associazioni che richiedono precauzioni nell'impiego

Narcotici: se è necessaria una narcosi durante il trattamento con Selectol, si deve scegliere un narcotico dotato dell'azione inotropa negativa il più leggera possibile. Il celiprololo riduce la tachicardia riflessa e aumenta il rischio di ipotensione. È opportuno informare l'anestesista se il paziente assume un betabloccante.

Altre interazioni

Glicosidi digitalici: l'associazione con i betabloccanti può aumentare il tempo di conduzione auricoloventricolare.

 

Gravidanza, allattamento

Gravidanza

Non sono disponibili studi controllati nelle donne in gravidanza. Gli studi eseguiti sugli animali non hanno rivelato alcun effetto teratogeno, sebbene siano stati evidenziati effetti embriotossici a partire da una posologia da 54 a 60 volte più elevata di quella raccomandata per l'uomo. Selectol non dovrebbe essere utilizzato in gravidanza, salvo in caso di necessità assoluta.

Nelle donne in gravidanza trattate con betabloccanti, esiste un rischio di bradicardia neonatale, dispnea e ipoglicemia. Può verificarsi un ritardo della crescita. Si raccomanda un attento monitoraggio del neonato (frequenza cardiaca e glicemia) durante i primi 3-5 giorni di vita. Nei neonati con madri sotto trattamento, l'azione betabloccante persiste diversi giorni dopo la nascita. Esiste il rischio di collasso cardiaco che necessita di un'ospedalizzazione. A causa del rischio di edema polmonare, si devono evitare le soluzioni di riempimento.

Allattamento

Il celiprololo probabilmente viene escreto nel latte materno. Per precauzione, si dovrebbe rinunciare ad allattare durante un trattamento con Selectol.

 

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

I pazienti trattati con Selectol devono essere avvisati della possibile insorgenza di tremori, mal di testa, stanchezza, vertigini e disturbi della visione. I pazienti devono essere avvertiti di non guidare veicoli o usare macchinari se si verificano tali sintomi.

 

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati sono presentati qui di seguito secondo la classificazione MedDRA. La frequenza degli effetti indesiderati è indicata come segue: «molto comune» (≥1/10), «comune» (<1/10, ≥1/100), «non comune» (<1/100, ≥1/1000), «raro» (1/1000, ≥1/10'000), «molto raro» (<1/10'000), «non nota» (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Gli effetti indesiderati spesso si manifestano all'inizio del trattamento e scompaiono successivamente. Gli effetti indesiderati dei betabloccanti sono da imputare, da una parte, alla loro azione sui recettori betaadrenergici. Essi comprendono reazioni cardiovascolari, respiratorie e metaboliche.

Poiché il celiprololo blocca solo i recettori beta-1 e stimola i recettori beta-2, gli effetti negativi sul tratto bronchiale, sul metabolismo dei lipidi sierici, sul metabolismo dei carboidrati e sul tono dei vasi periferici sono più rari e più leggeri rispetto ai bloccanti non selettivi dei recettori beta-1.

Disturbi del sistema immunitario

In casi rari, si è potuto osservare la comparsa di anticorpi antinucleari, accompagnati eccezionalmente da manifestazioni cliniche come la sindrome del lupus, che cedono all'interruzione del trattamento.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Molto raro: sono stati riportati casi di ipoglicemia o iperglicemia. Può manifestarsi un diabete latente non ancora dichiarato (diabete mellito latente) o può aggravarsi un diabete già presente. I sintomi di un'ipoglicemia (es. palpitazioni rapide) possono essere mascherati.

Disturbi psichiatrici

Comune: depressione

Molto raro: insonnia

Non nota: incubi, diminuzione del desiderio sessuale, allucinazioni

Disturbi del sistema nervoso

Comune: mal di testa, stanchezza, sonnolenza, vertigini, tremori, parestesia

Patologie dell’occhio

Molto raro: capacità visiva ridotta, xeroftalmia

Patologie cardiache

Molto raro: palpitazioni

Non nota: sincope, peggioramento o innesco di un'insufficienza cardiaca, bradicardia, aritmie, arresto sinusale nei pazienti predisposti (soprattutto nei pazienti anziani o nei pazienti che presentano una bradicardia preesistente, una disfunzione del nodo sinusale o un blocco auricolo-ventricolare).

Patologie vascolari

Comune: arrossamento del viso (flush), aggravamento dei disturbi vascolari periferici come una claudicazione intermittente o sindrome di Raynaud

Raro: ipotensione, sensazione di freddo agli arti

Patologie respiratorie, toraciche mediastiniche

Non comune: dispnea

Non nota: broncospasmo, polmonite interstiziale

Patologie gastrointestinali

Comune: nausea, vomito, dolori addominali, secchezza delle fauci

Non nota: diarrea, costipazione, gastralgia, meteorismo

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Comune: iperidrosi, eritema, rash, prurito

Raro: reazioni cutanee comprese eruzioni psoriasiformi, dermatite

Non nota: Alopecia

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Raro: crampi muscolari (spasmi muscolari)

Non nota: lupus eritematoso sistemico, artralgia

Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella

Comune: impotenza (disfunzione erettile)

Esami diagnostici

Comune: anticorpi antinucleari

Raro: valori di transaminasi elevati

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l’omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch

 

Posologia eccessiva

Segni e sintomi

In caso di sovradosaggio sono stati osservati i seguenti sintomi: bradicardia, ipotensione, broncospasmo, insufficienza cardiaca acuta e arresto sinusale.

Trattamento

Poiché non è disponibile alcun antidoto specifico, verrà avviato un trattamento sintomatico e di supporto. Si raccomanda fortemente un attento monitoraggio. In caso di bradicardia o di calo eccessivo della pressione arteriosa, si farà ricorso alla somministrazione di:

-atropina, da 1 a 2 mg e.v.

-glucagone alla dose di 1 mg ripetibile

Seguito, se necessario, da isoprenalina 25 μg per iniezione lenta o dobutamina da 2,5 a 10 μg/kg/min per perfusione.

In caso di disturbi della conduzione cardiaca, è opportuno prendere in considerazione uno stimolatore cardiaco.

In caso di scompenso cardiaco nei neonati le cui madri abbiano assunto betabloccanti: ospedalizzazione in terapia intensiva:

-glucagone da 0,3 mg/kg

-isoprenalina a dosi elevate

 

Proprietà/effetti

Codice ATC

C07AB08

Meccanismo d’azione

Il celiprololo, principio attivo di Selectol, è una sostanza idrofila che blocca i recettori beta-adrenergici. Il celiprololo blocca selettivamente i recettori beta-1-adrenergici (cardioselettività) stimolando i recettori beta-2. Il celiprololo è dotato di un'attività simpaticomimetica intrinseca (ASI). Esercita, inoltre, un'azione vasodilatatrice diretta sulla muscolatura liscia dei vasi e dei bronchi. Una dose di 200 mg corrisponde all'azione antipertensiva di 80 mg di propranololo. Ai dosaggi terapeutici, non si osserva alcuna azione stabilizzatrice delle membrane né un effetto inotropo negativo (= chinidina-mimetico).

Oltre ai suoi effetti emodinamici (antipertensivi, antianginosi), il celiprololo possiede importanti proprietà metaboliche: le concentrazioni lipidiche plasmatiche (LDL, HDL, TG) subiscono modifiche positive.

In veste di betabloccante non selettivo, il celiprololo influisce sul rilascio di insulina e sul metabolismo dei carboidrati in misura minore.

Farmacodinamica

Cfr. «Meccanismo d'azione»

Efficacia clinica

Secondo la farmacodinamica, si osservano le azioni cliniche seguenti: calo della pressione sanguigna diastolica e sistolica per abbassamento della resistenza periferica (= riduzione di postcarico), prolungamento delle fasi senza ischemia nei pazienti affetti da angina pectoris. Grazie alle sue proprietà (stimolazione dei beta-2, ASI) Selectol è indicato anche per il trattamento dell'ipertensione nei pazienti diabetici insulinodipendenti, nei pazienti affetti da un'arteriopatia occlusiva periferica e nei pazienti che presentano una tendenza alla broncocostrizione (salvo in caso di asma bronchiale manifesta). Come per gli altri betabloccanti, la durata d'azione di Selectol è nettamente più lunga e si attesta a circa 24 ore.

 

Farmacocinetica

Assorbimento

Dopo la somministrazione orale, il celiprololo viene assorbito dall'intestino tenue. La biodisponibilità aumenta con la dose e rappresenta circa il 30% dopo una somministrazione di 100 mg, il 56% dopo 200 mg e il 74% dopo 400 mg.

L'assunzione concomitante di cibo riduce la biodisponibilità.

Distribuzione

I livelli plasmatici massimi vengono raggiunti dopo 3-4 ore (circa 560-680 µg/ml dopo una dose di 200 mg). Il legame del celiprololo alle proteine plasmatiche è compreso tra il 25 e il 30%. Non si è osservato un accumulo. Il volume di distribuzione del celiprololo è di 6,5 l/kg.
Il
celiprololo attraversa la barriera ematoplacentare e viene probabilmente secreto nel latte materno.

Metabolismo

Cfr. «Eliminazione»

Eliminazione

L'emivita plasmatica è di 4-5 ore. Il celiprololo viene eliminato innanzitutto in forma immodificata per via renale (10-15%) e per via biliare attraverso le feci (85-90%).

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Disturbi della funzionalità epatica

In caso di insufficienza epatica il celiprololo viene eliminato prevalentemente attraverso i reni, in caso di insufficienza renale (clearance della creatinina <10 ml/min) sarà eliminato principalmente attraverso la bile. In quest'ultimo caso la dose deve essere ridotta (vedere «Istruzioni posologiche speciali»).

Pazienti anziani

Negli anziani la farmacocinetica del celiprololo rimane invariata.

 

Dati preclinici

Mutagenicità/cancerogenicità

Gli studi di mutagenicità e di cancerogenicità eseguiti sul celiprololo sono tutti negativi.

Tossicità cronica: gli studi a lungo termine non indicano un organo bersaglio.

Tossicità per la riproduzione

Nei conigli il celiprololo si è rivelato embriotossico a partire da una posologia massima da 54 a 60 volte più elevata di quella raccomandata per l'uomo.

 

Altre indicazioni

Influenza sui metodi diagnostici

Controlli antidoping: celiprololo può indurre una reazione positiva dei test eseguiti durante i controlli antidoping.

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sulla confezione.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Selectol va conservato al riparo dalla luce, a temperatura ambiente (15–25 °C), nella confezione originale e fuori della portata dei bambini.

 

Numero dell’omologazione

44421 (Swissmedic)

 

Confezioni

Selectol compresse rivestite con film 30, 90 (B)

 

Titolare dell’omologazione

CHEPLAPHARM Schweiz GmbH, 4102 Binningen

 

Stato dell’informazione

Marzo 2022